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Le Mostre d’arte a Firenze e provincia

01 Maggio 2024 - 31 Maggio 2024 ore 23:59

Fino al 25 Maggio

APOCALISSE

Sophie Dickens, scultrice britannica e trisnipote di Charles Dickens, è la protagonista della nuova mostra della Crumb Gallery, spazio esclusivo per artiste donne. Esposto un lavoro inedito, ‘APOCALISSE’, che coinvolge tutto lo spazio della galleria e riflette il clima attuale: situazioni oscure e drammatiche legate alle guerre e ai conflitti che incombono. La Dickens ha studiato e approfondito la serie delle quindici xilografie di Albrecht Dürer (1496-1498) e in questa mostra si concentra sui quattro Sigilli, che dischiusi danno vita ai quattro cavalieri dell’Apocalisse su altrettanti cavalli, uno bianco, uno rosso, uno nero e uno verdastro a simboleggiare: guerra, morte, carestia e pestilenza. Al centro dello spazio, l’artista ha collocato il grande ‘Cavaliere’ con il suo cavallo rosso fuoco, che brandisce la spada. Il cavallo ha le zampe sollevate, sembra di sentirlo nitrire e partire al galoppo. ‘Guerra. Grande cavaliere apocalittico’ è una scultura di due metri, realizzata con tavole di recupero di larice, castagno e pino provenienti dalla Liguria, dove la scultrice vive, unite a colla resinosa, inchiostro e pigmento rosso terra di Siena. Accanto al ‘Cavaliere Rosso’, sono esposte altre piccole sculture che raffigurano tutti e quattro i cavalieri, insieme e disegni a china su carta, studi preparatori così come nella pratica dei grandi maestri del Rinascimento.

Ingresso libero. Orario: giovedì, venerdì e sabato 16-19 o su appuntamento.

Crumb Gallery – Via San Gallo, 191r – Firenze

Info: 347.3681894 www.crumbgallery.com


Fino al 26 Maggio

Roberto Innocenti. Illustrare il tempo

Prorogata nel calendario di Palazzo Medici Riccardi, una esposizione dedicata a Roberto Innocenti (Bagno a Ripoli, 1940) curata da Paola Vassalli e Valentina Zucchi e organizzata da MUS.E. Le Sale Fabiani del piano terra ospitano una ricca selezione di lavori, oltre quaranta, del celebre illustratore fiorentino, famoso per le sue immagini iconiche e per aver illustrato alcuni dei capolavori della letteratura mondiale come “Le avventure di Pinocchio”, “Canto di Natale”, lo “Schiaccianoci”, nonché il solo italiano ad aver vinto l’Hans Christian Andersen Award (2008), il premio Nobel della letteratura per ragazzi. Tanto dense e accurate nei dettagli quanto innovative e ampie nell’impianto e nel taglio visivo, queste illustrazioni restituiscono al lettore un universo immaginifico ricco di suggestioni e di stimoli. L’attenzione ai personaggi, alle architetture, al paesaggio – espressa grazie a un tratto nitido – porta Roberto Innocenti a impaginare scenari di grande fascino, entro cui la storia si apre a ulteriori narrazioni e l’osservazione a infinite indagini. Il suo inconfondibile stile, intriso del nitore prospettico della tradizione fiorentina e nel contempo sedotto da una modernissima visione cinematografica, invita il lettore a esplorare un mondo che appare più reale del nostro e fa riflettere sui grandi temi attraversati tanto dalla fiaba quanto dalla storia.

Ingresso gratuito. Orario: tutti i giorni 10-19, chiuso mercoledì.

Palazzo Medici Riccardi – Via Cavour, 3 – Firenze

Info: 055.2760552 www.palazzomediciriccardi.it


Fino al 2 Giugno

Medici, gente del Mugello. Ritratti di famiglia dalle Gallerie degli Uffizi

Altra conferma della nuova edizione del progetto ‘Terre degli Uffizi’ è la presenza del Comune di Scarperia e San Piero, in particolare il Palazzo dei Vicari – Museo dei Terri Taglienti di Scarperia, dove torna la famiglia più celebre del Mugello, quella dei Medici. Prima proprietari terrieri attraverso i possedimenti e le ville di Cafaggiolo e del Trebbio (oggi nel comune di Barberino di Mugello), poi banchieri inurbati giunti al governo della città attraverso le istituzioni repubblicane e infine famiglia granducale, i Medici furono sempre protettori delle arti e della cultura. Quasi certa è la loro provenienza dal Mugello, non a caso si intitolava “La stirpe dei Medici di Cafaggiolo” un celebre saggio di Gaetano Pieraccini edito nel 1924 che è tra le prime ricognizioni documentate sulla storia della famiglia. Cafaggiolo risulta di proprietà dei Medici almeno dal 1359 e nel 1427 il catasto la dice in possesso di Averardo di Francesco di Bicci ma nel 1443, estintasi la discendenza di Averardo, Cafaggiolo passa ai cugini Cosimo e Lorenzo di Giovanni di Bicci. La villa, nel nuovo impianto realizzato da Michelozzo, sarà poi la residenza estiva di Lorenzo il Magnifico, che vi ospiterà Marsilio Ficino e Pico della Mirandola, e utilizzata come casino di caccia dai granduchi Cosimo I, Francesco I e Ferdinando I. Non stupisce quindi di trovare fra le 4 opere concesse dagli Uffizi in prestito alla mostra anche l’affresco con il ritratto di Bianca Cappello, seconda moglie di Francesco I, eseguito dalla bottega di Allessando Allori fra il 1560 e il 1585. Il dipinto – un affresco staccato – è una specie di ritorno in quanto fu ritrovato nella chiesa di Santa Maria a Olmi a Borgo San Lorenzo, da dove fu staccato nel 1871 per essere trasferito agli Uffizi.

Orario: tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso martedì e mercoledì.

Palazzo dei Vicari – Piazza dei Vicari – Scarperia

Info: 055.8468165 www.uffizi.it/terre-degli-uffizi – www.prolocoscarperia.it


Fino al 9 Giugno

Liebe, Glaube und Hoffnung

‘Amore, fede e speranza’ al Museo Novecento con il grande progetto espositivo dedicato all’artista tedesco André Butzer (Stoccarda, 1973), a cura di Sergio Risaliti, che si completa al Museo Stefano Bardini con la seconda parte intitolata ‘… und der Tod ist auch ein Leben’ (…e anche la morte è una vita). La mostra, nella sua duplice articolazione, consente di approfondire l’intera parabola artistica di André Butzer, la cui pratica prende avvio da un’originale commistione tra l’espressionismo europeo e la cultura popolare americana. Al fianco di nomi quali Jawlensky, Munch e Kirchner, ecco Henry Ford e Walt Disney, ai quali a loro volta è necessario associare la lezione di Cézanne e Matisse, pittori francesi fondatori del modernismo in arte. Nelle sale al piano terra del Complesso delle Ex Leopoldine, la mostra riunisce circa 25 opere che testimoniano l’intera carriera dell’artista, che oltre al disegno e alla pittura e si è dedicato anche alla poesia. La selezione delle opere mette in luce alcune tematiche a lui care, così come i dualismi tra vita e morte, speranza e disperazione, verità e falsità. Non mancano alcune opere inedite, realizzate appositamente per il Museo Novecento. In particolare la grande tela ‘Ohne Titel (Sternenmadonna)’ (Madonna delle stelle), collocata sull’altare della ex cappella dell’edificio.

Orario: tutti i giorni 11-20, chiuso giovedì.

Museo Novecento – Piazza Santa Maria Novella, 10 – Firenze

Info: 055.286132 www.museonovecento.it


Fino al 9 Giugno

La stanza vede. Disegni 1973-1990

Un viaggio nel mondo creativo di Jannis Kounellis arriva a Firenze attraverso il Museo Novecento per rendere omaggio ad un artista straordinario, un’icona dell’Arte Povera, ripercorrendo anche il suo lungo legame con la nostra città, a partire dai primi anni Settanta del secolo scorso. A pochi anni di distanza dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2017, ecco, per cura di Sergio Risaliti e in collaborazione con Spirale d’Idee, un’ampia selezione di disegni che apre alla possibilità di accedere al mondo fantastico e poetico di Kounellis, ai suoi sogni e ai suoi incubi, al labirinto delle sue immaginazioni e delle sue suggestioni, ai suoi archetipi figurativi e alle sue più ricorrenti iconografie, in un intrecciarsi di memorie arcaiche e immagini moderne. La mostra presenta un centinaio di disegni eseguiti su carta, per lo più a china, matita, carboncino, tra gli anni Settanta e Ottanta, esposti integralmente per la prima volta nel 1990 all’Aia. Alcuni disegni rappresentano la prima intuizione di installazioni potenti e monumentali, altri sono fulminei schizzi di opere iconiche che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea. A volte si tratta di minute annotazioni, forse esercizi di memoria, eseguiti all’impronta come risvegliandosi da un sogno: una macchina da cucire, una grande nuvola di fumo che può trasformarsi in un volto femminile, una locomotiva che sferraglia veloce, sbuffa dal camino e materializza un corpo di donna. Un’arte ermetica eppure eloquente ed epica, per la carica drammatica che è in grado di raggiungere.

Orario: tutti i giorni 11-20, chiuso giovedì.

Museo Novecento – Piazza Santa Maria Novella, 10 – Firenze

Info: 055.286132 www.museonovecento.it


Fino al 9 Giugno

… und der Tod ist auch ein Leben

Al Museo Bardini la seconda parte del progetto che Sergio Risaliti e il Museo Novecento hanno dedicato all’artista tedesco André Butzer (Stoccarda, 1973), autore che mescola espressionismo europeo, fumetti e cultura popolare americana. Il titolo, che prende ispirazione dalla poesia ‘Nel bel blu’ (1808) di Friedrich Hölderlin, si può tradurre come ‘…e anche la morte è una vita’. Questa parte della mostra nasce da un nucleo di opere realizzate dall’artista a seguito di una visita al museo e alla collezione del ‘connoisseur’ e mercante d’antiquariato Stefano Bardini. La serie di 22 dipinti, realizzati del 2022, presenta il dialogo tra l’artista e il Museo Bardini a partire dall’ambiente noto come ‘Sala delle Madonne’ che Butzer ha re-inventato. Accanto agli esemplari in terracotta di Donatello e delle botteghe di Verrocchio, Ghiberti e Jacopo della Quercia, disposti simmetricamente sulle pareti, ecco i ritratti realizzati dell’artista tedesco: figure dai volti cartooneschi, i capelli biondi e lo sfondo monocromo. Il confronto prosegue nel Salone dei dipinti e il percorso espositivo prevede inoltre l’allestimento di una selezione di disegni e acquerelli nella sala detta ‘dei soffitti veneziani’, in cui le opere di Butzer sono collocate vicino alla ‘Sala del Guercino’, dove sono conservati alcuni disegni ed acquerelli di Giovan Battista Tiepolo, del figlio Lorenzo e del Piazzetta.

Orario: tutti i giorni 11-17, chiuso martedì, mercoledì e giovedì.

Museo Stefano Bardini – Via dei Renai, 37 – Firenze

Info: 055.2342427 www.musefirenze.it


Fino al 30 Giugno

Chambres

A Firenze è aperto un nuovo spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea. Con la mostra ‘Chambres’, l’hotel mH Florence & Spa, situato nel pieno centro della città, accoglie nei suoi vari ambienti, interni ed esterni, compreso il lounge appena realizzato, le opere – scultura, pittura, performance, fotografia, video, installazione – di Anna Dormio (Monopoli, 1994), Lori Lako (Pogradec, Albania, 1991), Matteo Coluccia (Neviano, 1992), Max Mondini (Parma, 1990), Mohsen Baghernejad Moghanjooghi (Tehran, 1988) e Stefano Giuri (Neviano, 1991). ‘Chambres’ nasce dalla volontà di Irene Vezzosi, direttrice dell’hotel mH Florence & Spa, e si propone di creare un’occasione espositiva per artisti e artiste, ex allievi delle Accademie di Belle Arti italiane, che hanno terminato il loro percorso di formazione e che stanno già distinguendosi internazionalmente per la qualità della loro ricerca. È un progetto a cura degli artisti (e docenti) Pantani-Surace e Paolo Parisi, che si rinnoverà di anno in anno con lavori e protagonisti diversi.

Orario: tutti i giorni h24.

Hotel mH Florence & Spa – Via Luigi Alamanni, 37 – Firenze

Info: 055.0883331 www.mhflorencehotel.com


Fino al 30 Giugno

Divina Simulacra

Sono i ‘Capolavori di scultura classica della Galleria’, una serie di magnifici marmi greci e romani, quelli che vengono esposti, per la prima volta tutti insieme, negli spazi espositivi al piano terreno degli Uffizi. Curata da Fabrizio Paolucci, la mostra riunisce quelli che furono i primi e più rari tesori esposti al pubblico nei corridoi della ‘Galleria delle Statue’: un’intuizione del granduca Ferdinando I, che aveva collezionato alcune di queste opere (copie romane di originali greci) durante la sua vita da cardinale a Roma, per poi trasferirle a Firenze. La collezione si arricchì nel corso del XVII secolo, mentre a Cosimo III si deve l’intuizione di far sistemare nella Tribuna sculture antiche di grandi dimensioni. Fra queste vi era la ‘Venere dei Medici’, destinata a diventare, per i due secoli successivi, l’icona e il simbolo del museo fiorentino. Oggi la ‘Venere’ è in mostra, visibile da vicino, insieme ad altre due compagne che un tempo la affiancavano, la ‘Venere Aurea’ e la ‘Venere Caelestis’. Dalla Tribuna vengono anche il ‘Fauno danzante’ e l’’Arrotino’, due capolavori che hanno ritrovato i compagni con cui facevano gruppo: la ‘Ninfa seduta’ e il ‘Marsia’. Completano l’allestimento lo splendido marmo dei ‘Lottatori’, forse proveniente da una antica palestra, e una serie di dodici erme che sostengono ritratti di filosofi, atleti, poeti e statisti greci e che un tempo ornava il giardino di Villa Medici sul Pincio.

Orario: tutti i giorni 8.15-18.30, chiuso lunedì.

Galleria degli Uffizi – Piazzale degli Uffizi, 6 – Firenze

Info: 055.294883 www.uffizi.it


Fino al 30 Giugno

Pino Pascali. Disegnare una fotografia

La galleria Frittelli presenta una mostra dedicata a Pino Pascali curata da Roberto Lacarbonara, Archivio dell’Opera Grafica di Pino Pascali (Firenze). In quella fucina sperimentale del disegno animato che ha caratterizzato l’esordio del linguaggio pubblicitario nella televisione italiana degli anni Cinquanta e Sessanta, il ruolo di Pino Pascali (Bari, 1935 – Roma, 1968) rappresenta un passaggio dirompente, in grado di innovare la narrazione attraverso una produzione ironica, a tratti sofisticata, sempre dotata di grande invenzione e genialità. Il recente ritrovamento dell’intera sequenza delle tavole originali di ‘Intermezzo 23’ – un corto animato disegnato da Pascali nel 1966 e destinato al Secondo Canale RAI – è all’origine di questa mostra che, per la prima volta, raduna l’intero ciclo di ideazione, progettazione e sviluppo grafico del film, esponendo 51 scene composte da pitture acriliche su acetato e grafite su carta. Accanto ai bozzetti e ad una selezione di disegni caratterizzati dall’impiego di supporti, tecniche e materiali fotografici – pellicole, carte emulsionate, ingrandimenti, stampe a contatto, fotogrammi, fotopitture – l’esposizione propone una raccolta di scatti del 1965-66 per la produzione di un carosello della Cirio.
Ingresso libero. Orario: dal lunedì al venerdì 10-13 e 15-18, sabato, domenica e festivi su appuntamento.

Frittelli arte contemporanea – Via Val di Marina, 15 – Firenze

Info: 055.410153 www.frittelliarte.it


Fino al 30 Giugno

Ritratti. Monaci Ortodossi

La  cultura e l’arte ortodossa sono al centro del lavoro artistico di Vitaliy Zherdev, professore di disegno accademico nell’Accademia di Belle Arti di Kharkiv (Ucraina), che presenta alla Fondazione Zeffirelli oltre 30 ritratti a matita e a carboncino esposti all’inizio del percorso museale e quindi visibili a tutti i visitatori del Museo Zeffirelli. È lo sguardo dei soggetti raffigurati, il vero protagonista dei dipinti di Zherdev, che ha posto ormai da anni al centro del suo interesse il patrimonio ortodosso – sia da un punto di vista artistico che architettonico – di cui ha studiato la vera arte viaggiando nei monasteri in Russia e nei Balcani (Grecia, Montenegro, Serbia). Nasce così, da questa peregrinazione artistica, l’idea di una mostra in cui sono raccolti i volti dei religiosi incontrati nel suo percorso e le storie personali dei monaci che si sono avvicinati alla fede. Ne scaturisce una serie di volti intensi, capaci di trasmettere una profonda spiritualità grazie a una tecnica assolutamente personale, capace di raccontare attraverso le immagini la loro ricchezza interiore.

Orario: tutti i giorni 10-18, chiuso lunedì.

Fondazione Franco Zeffirelli – Piazza San Firenze, 5 – Firenze

Info: 055.281038 – 320.1637839 www.fondazionefrancozeffirelli.com/lista-eventi/ritratti-monaci-ortodossi/


Fino al 7 Luglio

Empoli 1424. Masolino e gli albori del Rinascimento

La città di Empoli è teatro di un evento d’arte dedicato a Masolino da Panicale (1383/84 – 1436/40), autore che, con Masaccio e il Beato Angelico, ha contribuito in maniera decisiva all’avvio della pittura rinascimentale e che proprio a Empoli ha lasciato alcune prove capitali come il ‘Compianto sul Cristo morto’ nel Battistero della Collegiata di Sant’Andrea. La mostra, diretta da Cristina Gelli e curata da Andrea De Marchi, Silvia De Luca e Francesco Suppa, raduna il maggior numero di opere mai presentato finora di Masolino da Panicale, alcune conservate a Empoli, altre provenienti da istituzioni come le Gallerie degli Uffizi (‘Madonna dell’Umiltà’), il Bargello e la chiesa del Carmine a Firenze, la Pinacoteca Vaticana (la ‘Dormitio Virginis’ e la ‘Crocifissione’), il Musée Ingres di Montauban, il Museo di Palazzo Venezia a Roma, il Museo di San Matteo a Pisa e molti altri. L’esposizione celebra il 600° anniversario della realizzazione di uno dei capolavori di Masolino, concluso proprio nel 1424, ovvero il ciclo di affreschi con le ‘Storie della vera Croce’ per la cappella della Compagnia della Croce nella chiesa di S.Stefano degli Agostiniani a Empoli, di cui restano ancora frammenti e sinopie molto importanti. Nell’occasione viene ricollocata nella cappella la ‘Crocifissione’ di Lorenzo di Bicci. Altri maestri presenti sono il fiorentino Niccolò di Pietro Gerini, Bicci di Lorenzo e Lorenzo Monaco, di cui viene esposto il ‘Trittico di San Donnino’.

Orario: dal martedì alla domenica 10-18.

Museo della Collegiata di Sant’Andrea – Piazzetta della Propositura, 3 e Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani – Via dei Neri, 15 – Empoli

Info: 0571.757563 www.empoli1424.empolimusei.it


Fino al 14 Luglio

Mimmo Jodice. Senza tempo

Le opere fotografiche senza tempo del maestro napoletano Mimmo Jodice (classe 1934) sono per la prima volta in mostra a Firenze, a Villa Bardini, per cura di Roberto Koch. Dopo Lisetta Carmi, prosegue così il progetto ‘La grande fotografia italiana’ di Gallerie d’Italia, che omaggia i nostri migliori fotografi del Novecento. A Firenze la mostra si arricchisce di una sezione dedicata alle immagini delle opere fiorentine di Michelangelo Buonarroti, che escono dagli archivi di Jodice dopo trent’anni: dieci lavori vintage accumunati dalla lunga ricerca dell’artista sulla scultura ed in particolare sui volti, che l’autore estrae dal contesto. Accompagna poi l’esposizione un documentario sulla vita di Jodice realizzato dal regista Mario Martone, suo amico e concittadino. Sono esposte 80 opere, realizzate tra il 1964 e il 2011, che ripercorrono i più importanti temi del lavoro artistico del fotografo, suddivisi nelle sezioni Anamnesi, Linguaggi, Vedute di Napoli, Città, Natura, Mari. Dalla sequenza di volti statuari e mosaici antichi, realizzati per l’architetto Gae Aulenti per la stazione Museo della metropolitana di Napoli, alle sperimentazioni in camera oscura degli anni ’60 dove le regole del linguaggio fotografico vengono stravolte. Dai panorami enigmatici e rarefatti di Napoli e di altre capitali alla visione di una Natura aggressiva e alla dimensione dell’assoluto che emana dai suoi mari, dove il tempo sembra fermarsi.

Orario: tutti i giorni 10-19.30, chiuso lunedì.

Villa Bardini  – Costa San Giorgio, 2 – Firenze

Info: 055 2989816 www.villabardini.it


Fino al 21 Luglio

Angeli caduti

Restituire la complessità dell’arte di Anselm Kiefer, celebrandone l’intreccio tra figura e astrazione, natura e artificialità, creazione e distruzione, in un progetto che coinvolge gli spettatori sia nello spazio fisico che in quello concettuale delle sue opere. Arriva nelle sale rinascimentali di Palazzo Strozzi una grande mostra dedicata al tedesco Kiefer (classe 1945), un autore la cui pratica artistica abbraccia media diversi, tra cui pittura, scultura, fotografia, xilografia, libri d’artista, installazioni e architettura. A cura di Arturo Galansino, l’esposizione presenta un percorso attraverso opere storiche e nuove produzione: opere di forte impatto che investigano i temi della memoria, del mito, della guerra e dell’esistenza, fino a installazioni che incorporano elementi come terra, piombo e libri bruciati. Grandezza, spazio, dimensioni e materiali insoliti che comunicano allo spettatore una sensazione di tangibilità e materialità. Partito alla fine degli anni Sessanta con una riflessione sulla storia della Seconda guerra mondiale e sull’eredità emotiva e culturale della Germania, Kiefer ha intrapreso un cammino in cui si uniscono e confondono mito, religione, misticismo, poesia, filosofia. L’espressione “angeli caduti” indica gli angeli cacciati dal Paradiso a seguito della loro ribellione contro Dio. Quest’immagine simbolica, rappresentazione dell’intera umanità, diventa punto di partenza della mostra a Palazzo Strozzi: un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la storia, la letteratura e la filosofia.

Orario: tutti i giorni 10-20.

Palazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze

Info: 055.2645155 www.palazzostrozzi.org


Fino al 28 Luglio

Uzbekistan: L’Avanguardia nel deserto

Una doppia prestigiosa sede – Palazzo Pitti a Firenze e Ca’ Foscari a Venezia – per questa mostra che racconta una pagina ancora poco nota dell’arte non europea della prima metà del ‘900, quella dell’Avanguardia fiorita in Uzbekistan. Il progetto espositivo è promosso e sostenuto dalla Fondazione Uzbekistan Cultura ed è curato da Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, dell’Università di Ca’ Foscari. Oltre 150 le opere proposte nelle due sedi, soprattutto dipinti su tela, affiancati da una raccolta di testimonianze della tradizione tessile uzbeka. I lavori provengono tutti dal Museo Nazionale di Tashkent e dal Museo Savickij di Nukus. Nelle opere, realizzate soprattutto negli anni Venti e Trenta da Volkov, Tansykbaev, Karachan, Nikolaev (Usto Mumin), Elena Korovaj, Nadežda Kašina e molti altri, indipendentemente dal fatto che si tratti di dipinti su tela o su carta o che siano stati creati a Samarcanda, Bukhara o Tashkent, si entra in un mondo incantato, pieno di colori, luce, osservazioni vivide e connotazioni simboliche, che derivano da tradizioni occidentali, russe e orientali: un mondo che esisteva ben prima che gli artisti lo raffigurassero nei loro segni.

Orario: tutti i giorni 8.15-18.30, chiuso lunedì.

Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti – Piazza de’ Pitti, 1 – Firenze

Info: 055.294883 www.uffizi.it


Fino al 28 Luglio

Welcome to Barerarerungar

Due sedi diverse per questa mostra dell’artista indigena australiana Maree Clarke (classe 1961), curata da Valentina Gensini e Renata Summo O’Connell e prodotta da MUS.E nell’ambito del ‘Progetto RIVA’ e del centenario dell’Ateneo fiorentino. L’esposizione presenta opere site-specific realizzate nel corso della residenza presso MAD Murate Art District. Il corpus centrale vede opere realizzate per il percorso espositivo di MAD e installazioni sulle facciate delle antiche carceri del Complesso delle Murate. Si avvia così una conversazione con la storia coloniale europea attraverso un’imponente opera che abita il cuore del Museo di Antropologia e Etnologia-Sistema Museale di Ateneo, la seconda sede dell’allestimento, dove la sala Oceania offre una collezione di reperti di valore storico e culturale straordinario. La produzione dell’artista comprende collane di canne fluviali, simbolo di passaggio sicuro e amicizia, collegate al fiume Arno e tinteggiate e intrecciate con piume. Il lavoro multimediale di Maree Clarke rappresenta oggi un punto di riferimento nella cultura contemporanea australiana, contemperando linguaggi visivi molto attuali con il prezioso recupero di tradizioni e memorie ancestrali.

Ingresso libero. Orario: dal martedì al sabato 14.30-19.30 (MAD), da lunedì a venerdì 9-18 (Museo).

MAD Murate Art District – Piazza delle Murate
e Museo di Antropologia ed Etnologia – Sistema Museale di Ateneo – Via del Proconsolo, 12 – Firenze

Info: 055.2476873 www.murateartdistrict.it – 055.2756444 www.sma.unifi.it


Fino al 31 Luglio

Archeologia svelata a Sesto Fiorentino

Alla Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino una mostra di antichi reperti che ci racconta ‘Momenti di vita nella piana prima, durante e dopo gli Etruschi’. L’esposizione, ideata e curata dalle archeologhe Valentina Leonini (Soprintendenza) e Barbara Arbeid (Museo Archeologico di Firenze) getta nuova luce sulla storia della presenza umana nella fertile pianura situata sotto Monte Morello, abitata e coltivata ininterrottamente fin dal Neolitico, a partire dal VII millennio a.C.. Accanto ai resti più antichi, la mostra propone numerosi oggetti appartenenti al corredo funebre della vicina Tomba della Montagnola, costruita nella seconda metà del VII secolo a.C. per ospitare le spoglie di una nobile famiglia etrusca e ritrovata solo nel 1959. Esposti unguentari in alabastro o bucchero, una fibula in oro a forma di sanguisuga e una tenia (fascia) con rosette applicate, statuette e placchette in osso decorate e incise, numerosi avori e perfino un uovo di struzzo finemente decorato. All’epoca romana risale invece una collana d’oro modernissima trovata durante i recenti scavi per la costruzione del parcheggio dell’Ipercoop.

Ingresso gratuito. Orario: lunedì 14.30-19.30, martedì e giovedì 9-23, mercoledì e venerdì 9-19.30, sabato 9-14, domenica 10-13.

Biblioteca Ernesto Ragioneri – Piazza della Biblioteca, 4 – Sesto Fiorentino

Info: 055.4496851 biblioteca@comune.sesto-fiorentino.fi.it


Fino al 8 Settembre

Pulcherrima Testimonia. Tesori nascosti nell’Arcidiocesi di Firenze

Il Salone di Donatello della Basilica di San Lorenzo ospita le oltre duecento opere della mostra curata dal diacono Alessandro Bicchi e dalle storiche dell’arte Chiara Bicchi, Susanna Cialdai e Annalisa Innocenti. L’allestimento si compone di autentici capolavori d’arte frutto di ricche committenze ma anche di oggetti più semplici, realizzati per piccole parrocchie di campagna. Opere quindi molto diverse fra loro per qualità artistica, tecniche e materiali: dipinti su tavola e su tela, crocifissi, statue, oreficerie, reliquari, arredi e paramenti, tabernacoli, libri e codici, fino a umili rosari. La mostra è articolata nelle sezioni: ‘Gesù Cristo’, ‘La Vergine Maria’, ‘I Santi’, ‘Suppellettili sacre’, ‘Arredi liturgici’ e ‘Arredi Tessili’, più una dedicata alle opere recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Fra i capolavori il dipinto di Alessandro Allori ‘Gesù Cristo flagellato si riveste’ (1596), la scultura di Giovanni Pisano ‘Madonna con Gesù Bambino’ (1343-1368), oreficerie, una pisside in avorio di origine Normanna, un calice del 1300, una croce in rame del 1200 e un imponente Crocifisso in pietre dure con il Cristo realizzato da un blocco unico di calcedonio. L’esposizione nasce da una catalogazione durata 10 anni con la compilazione di oltre 271.000 schede.

Ingresso gratuito. Orario: da lunedì a sabato 10-17.30.

Basilica di San Lorenzo – Piazza San Lorenzo – Firenze

Info: 055.214042 www.sanlorenzofirenze.itwww.operamedicealaurenziana.org


Fino al 8 Settembre

L’incanto di Orfeo

È curata da Sergio Risaliti e Valentina Zucchi la mostra promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e organizzata da MUS.E che vede Palazzo Medici Riccardi ospitare 80 opere d’arte dedicate alla figura chiave della mitologia greca, Orfeo, opere che spaziano dall’antichità ad alcuni inediti di grandi artisti contemporanei e che narrano vicende che lo legano ad Euridice, all’Ade e alle Baccanti. Tra le opere in mostra, provenienti da istituzioni culturali italiane e internazionali, è possibile ammirare lavori di Tiziano e Rembrandt, De Chirico e Feuerbach. Il progetto, dedicato al rapporto secolare tra arte, musica, poesia e filosofia, nasce dalla presenza emblematica della statua di Orfeo di Baccio Bandinelli nel cortile principale di Palazzo Medici Riccardi e dalla risonanza del mito nella civiltà rinascimentale, moderna e contemporanea. Orfeo infatti non è solo cantore o musico ma anche sciamano e psicopompo: l’incanto della sua poesia, accompagnata dalla lira, ammansisce uomini selvaggi e animali feroci. Alle opere figurative sono accostati codici e volumi originali a stampa dei testi classici e moderni, così come sono ricordate anche le opere in musica ispirate al mito di Orfeo.

Orario: tutti i giorni 9-19, chiuso mercoledì.

Palazzo Medici Riccardi – Via Cavour, 3 – Firenze

Info: 055.2760552 www.palazzomediciriccardi.it


Fino al 15 Settembre

Ritorni. Da Modigliani a Morandi

Il Museo Novecento celebra i dieci anni dalla propria inaugurazione, avvenuta nel 2014, ospitando ‘Ritorni. Da Modigliani a Morandi’, una grande mostra dedicata alla storia di una delle sue raccolte più pregiate: la Collezione Alberto Della Ragione, intorno alla quale è nato lo stesso museo. L’esposizione, ideata da Sergio Risaliti, a cura di Eva Francioli, Chiara Toti e dello stesso direttore del Museo Novecento, è ospitata nelle sale delle ex-Leopoldine al secondo piano del museo. Fra le opere esposte un capolavoro di Amedeo Modigliani, ‘L’autoritratto’ eseguito dal pittore livornese nel 1919, proveniente dal Brasile, una tra le opere più valutate al mondo. L’allestimento vede riunite per la prima volta una quindicina di opere di grandi maestri del novecento italiano appartenute ad Alberto Della Ragione. Assieme al mitico ‘Autoritratto’ di Modì, saranno esposte la ‘Natura morta metafisica’ di Morandi, la ‘Camera Incantata’ di Carrà e la grande ‘Crocifissione’ di Guttuso, tutti prestiti di inestimabile valore storico artistico giunti dai grandi musei italiani e stranieri. Ricca di tele dei maggiori artisti italiani del XX secolo, la Raccolta di arte contemporanea Alberto della Ragione documenta in maniera particolareggiata il periodo fra il 1920 e il 1945 e fu donata al Comune di Firenze nel 1970 dall’ingegnere Alberto della Ragione, all’indomani della devastante Alluvione del 1966 che tanti danni aveva fatto al patrimonio artistico fiorentino. Nel 2013 è confluita con le sue 250 opere circa nel costituendo Museo Novecento, affiancata dalle donazioni Rosai e Palazzeschi.

Orario: tutti i giorni 11-19, chiuso giovedì.

Museo Novecento – Piazza Santa Maria Novella, 10 – Firenze

Info: 055.286132 www.museonovecento.it


Fino al 22 Novembre

Antologia scelta 2024

Tornabuoni Arte espone la consueta ’Antologia’ che raccoglie le opere di arte moderna e contemporanea che la galleria ha selezionato nel corso dell’ultimo anno sotto la guida di Roberto Casamonti. La mostra segue idealmente un percorso che attraversa il Novecento fino ai giorni nostri. Si inizia con ‘Rientro dal lavoro’, un dipinto del 1918 di Plinio Nomellini dalla pennellata luminosa e cangiante, e si prosegue con Galileo Chini, Balla e Pablo Picasso, presente con un olio su tela del 1922 dove le linee e i volumi della natura morta assumono una dimensione grafica e cromatica bidimensionale. Dal secondo dopoguerra ecco Alberto Savinio, Ottone Rosai, l’emblematico ‘Ettore e Andromaca’ di Giorgio de Chirico messo in scena secondo i canoni della pittura metafisica. Dagli anni Sessanta arrivano Dadamaino, Marina Apollonio del movimento Ottico-Cinetico e Carla Accardi con un dipinto rarissimo per le sue dimensioni (4 metri). Nell’ultima parte troviamo la Transavanguardia con Mimmo Paladino e Sandro Chia, l’Arte Povera con Kounellis, Zorio e Pistoletto. E poi Alighiero Boetti, Alberto Burri, Fontana, Schifano, Vedova, Arnaldo Pomodoro con la grande ‘Ruota I’ in bronzo del 1995. Per arrivare al 2023 con una recentissima delocazione di Claudio Parmiggiani e con l’obelisco rotante di Felice Limosani.

Ingresso libero. Orario: dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19.

Tornabuoni Arte – Lungarno Benvenuto Cellini, 3 – Firenze

Info: 055.6812697 www.tornabuoniarte.it


4- 26 Maggio

Inner Worlds, Outer Spaces

Onde gravitazionali, energia oscura e raggi cosmici protagonisti a Villa Galileo, ultima dimora del grande scienziato. La rassegna ‘Grasping the cosmos’ propone la seconda edizione de ‘Il senso delle stelle’, progetto di residenza per un artista all’interno della PhD School ‘Theoretical Aspects of Astroparticle Physics, Cosmology and Gravitation’, organizzata dal Galileo Galilei Institute for Theoretical Physics. Ad essere ospitata quest’anno a Villa Galileo è Daniela De Paulis, la cui arte multimediale combina performance, sound e video, concentrandosi sul concetto di ‘spazio’ nel suo significato più ampio, tra radioastronomia, neuroscienze e cosmologia. Con questa sua prima personale a Firenze, De Paulis indaga le interazioni che tengono in vita l’Universo, per passare da una prospettiva antropocentica ad una prospettiva cosmica. A cura di Valeria D’Ambrosio, la mostra è accompagnata da un programma di visite guidate, attività laboratoriali e incontri con esperti, per approfondire i temi scientifici che hanno ispirato le opere esposte.

Ingresso libero. Orario: sabato 16-20, domenica 11-17.

Villa Galileo – Via del Pian dei Giullari, 42 – Firenze

Info: 055.2756444 www.sma.unifi.it


17 Maggio – 26 Luglio

Costas Tsoclis. Una retrospettiva 1959/2022

Alla Galleria Il Ponte una mostra dedicata a Costas Tsoclis, artista ateniese (classe 1930) a cui la galleria ha riservato un ‘close up’ nel 2019. Viene presentata una sintetica retrospettiva che va dal 1956 al 2022 e in cui, tra le opere pietre miliari del suo percorso creativo, caratterizzate dalla molteplicità dei suoi mezzi espressivi, prevalgono acrilici su tela. Spirito inquieto, ricercatore, innovativo, eclettico, da sempre Tsoclis ricorre ad un ampio registro di mezzi espressivi – dalla pittura all’installazione, dal video alla performance – per restituirci la magia dell’illusione visiva. Tsoclis non è mai pittore e scultore nel vero senso del termine, dal momento che i suoi dipinti possono risultare sculture e, viceversa, la sua scultura pittura. La fisionomia basilare dell’opera di Tsoclis sta nella contraddizione che riesce a far emergere tra verità e finzione, tra interrogativo e risposta, tra fede ed eresia, tra stabilità e mutazione, tra certezza e dubbio. L’ambiguità è una costante della sua opera. La realtà e l’apparenza che si iscrivono nel vivo della sua opera, soprattutto negli oggetti tridimensionali e nei trompe-l’oeil, sono testimonianza che l’utilizzo dell’oggetto ha a che fare non con una realtà verificata, ma con tutta una problematica intorno alla sua manifestazione…

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 10-13 e 14.30-19, chiuso sabato e domenica.

Galleria Il Ponte – Via di Mezzo, 42/b – Firenze

Info: 055.240617 www.galleriailponte.com

 

 

Dettagli

Inizio:
1 Maggio ore 0:00
Fine:
31 Maggio ore 23:59
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