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Le Mostre d’arte in corso a Lucca e provincia

01 Aprile 2024 - 30 Aprile 2024 ore 23:59

Fino al 14 Aprile

L’eleganza del tratto. Disegni di Bernardino e Pietro Nocchi

Le sale dedicate all’Ottocento del Museo Nazionale di Palazzo Mansi ospitano una mostra curata da Luisa Berretti, un progetto realizzato dalla Direzione Regionale Musei della Toscana con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca. In concomitanza con la mostra ‘Antonio Canova e il Neoclassicismo’, si espone al pubblico una selezione dei cinquantasei disegni di Bernardino Nocchi (Lucca, 1741-1812) e di suo figlio Pietro (Roma, 1783 – Lucca, 1854), pittori noti nel panorama della pittura neoclassica lucchese e romana, normalmente conservati in deposito presso il Museo Nazionale di Villa Guinigi, donati dall’artista Carlo Dal Poggetto (Lucca, 1828-1915) alla Pinacoteca Comunale. Vengono presentati al pubblico a distanza di più di trent’anni poiché nel frattempo gli studi sui due artisti, soprattutto su Bernardino, hanno offerto nuovi dati e notizie. Il percorso si snoda su quattro sale e vede esposti alcuni studi di Bernardino Nocchi per opere dipinte per committenze lucchesi e romane. Nella seconda stanza, di fronte al monumentale ‘Adaloaldo re dei Longobardi’ (1845) di Pietro Nocchi, verranno presentati i tre studi preparatori per le figure che compongono la scena e i sei per il ‘Battesimo di Adaloaldo’ (1841) del Museo Lateranense di Roma. Nella sala successiva trovano spazio i quattro studi preparatori del ‘Ritratto della famiglia Orsucci’ dello stesso artista, e l’ultima sala è dedicata allo ‘Studio della testa di Elisa Baciocchi’ e ad altri studi per ritratti femminili dei due artisti.

Orario: venerdì e sabato: 12-19.30, prima domenica del mese: 9-19.30.

Museo Nazionale di Palazzo Mansi – Via Galli Tassi, 43 – Lucca

Info: 0583.55570 www.luccamuseinazionali.it  


Fino al 14 Aprile

Essere Geometrico

Oblong Contemporary Art Gallery, con sede a Pietrasanta, Forte dei Marmi, Firenze e Dubai presenta in collaborazione con il Comune di Viareggio una serie di 4 sculture dell’artista colombiano Gustavo Velez sparse lungo il viale Regina Margherita, la celebre Passeggiata di Viareggio. I 4 lavori monumentali, in marmo di Carrara e acciaio, sono ‘Geometric Cone’ (2022), collocato alla fine del Molo, ‘Triptych’ (2023), all’inizio della Passeggiata vicino al Canale Burlamacca, ‘Flower IV’ (2022) davanti a via Eleonora Duse, e infine ‘Geometric Expansion’ (2021), unica opera realizzata in acciaio inossidabile, posizionata vicino al Caffè Margherita. Gustavo Velez (Medellin, 1975) è presente con i suoi lavori in numerose collezioni pubbliche e private di tutto il mondo (Francia, Italia, Spagna, Giappone, Cina, Usa e molti stati del Sudamerica). La sua visione è raffinata, geometrica, essenziale e pulita e i materiali scelti con grande attenzione: un invito a riflettere sui concetti di equilibrio, di armonia, di leggerezza, di libertà, che non riguardano solo l’arte ma la vita stessa. Le sue opere sono una traduzione scultorea di danza e musica.

Orario: sempre visibili

Viale Regina Margherita – Viareggio

Info: 335.7055914 fortedeimarmi@oblongcontemporary.com


Fino al 21 Aprile

Eklettica. La metamorfosi della forma

È dedicata al pittore Roberto Altmann (Sestri Levante,1961) questa mostra ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Lucca. Nell’esposizione viene presentata una serie di opere eseguite nell’arco degli anni che va dal 2000 al 2023 con le ultime opere dal tema ‘metaforme’. Opere espressioniste, astratte, gestuali, che rappresentano l’ultimo periodo del pittore Altmann, nelle quali ha indagato – come in tutto l’arco dei 40 anni di attività – le possibili ricerche sulla forma figurativa, facendone un tema guida. In questa mostra saranno presenti opere anche di grandi dimensioni nelle quali l’artista esprime al meglio la forza dinamica del gesto pittorico. Una selezione di opere meticolosa, con alcuni prestiti da collezionisti, per presentare al pubblico del Palazzo delle Esposizioni della Banca del Monte di Lucca una più completa rassegna di opere del maestro. Negli anni del nuovo millennio Altmann oltre a mostre antologiche e personali ha realizzato con musicisti e attori numerose performance.

Ingresso libero. Orario: dal martedì alla domenica 15-19.

Palazzo delle Esposizioni- Piazza San Martino, 7- Lucca

Info: 0583.464062 www.fondazionebmluccaeventi.it


Fino al 28 Aprile

La Materia ai propri sogni

Forte dei Marmi omaggia Beppe Domenici nel centenario della nascita con una mostra al Fortino organizzata dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con Villa Bertelli. L’esposizione, a cura della storica d’arte Claudia Baldi, pone l’attenzione sulla produzione ceramica dell’artista, uno dei più eclettici fra i toscani del secondo dopoguerra. Domenici nasce a Viareggio il 5 aprile del 1924, frequenta l’Accademia delle Belle Arti a Firenze e nella sua lunga carriera si cimenta con diversi linguaggi e forme espressive: dal bronzo, al marmo e resine, cartapesta e plastiche, dal design alla pittura, dalla realizzazione di scenografie alla produzione di opere in ceramica sperimentando tutti i materiali dell’epoca. Pittore, scultore, mago della cartapesta in molti carnevali in Italia e all’estero, caricaturista, incisore, artigiano e scenografo. Come ceramista ricordiamo anche per l’estero la produzione di opere per i grandi magazzini Macy’s di New York e la fontana ‘Le Quattro Stagioni’, collocata nel lungo mare di Viareggio. La selezione di progetti e opere che troviamo al Fortino permette di cogliere l’innovativa cifra stilistica con la quale l’artista ha dato vita a originali pezzi di design, che esprimono al meglio la sua capacità creativa nel rapportarsi alla materia ceramica dai suoi esordi nel 1949 a Vallauris ed Albisola – dove Domenici ha lavorato e stretto amicizie con alcuni grandi artisti come Lucio Fontana, Aligi Sassu, Luzzati – sino alla chiusura della Manifattura Ceramiche Viareggio avvenuta negli anni ‘70.

Ingresso libero. Orario: martedì e giovedì 16-19, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10-13 e 16-19, chiuso lunedì tranne Pasquetta.

Fortino di Leopoldo – Piazza Garibaldi – Forte dei Marmi

Info: 0584.280292


Fino al 30 Aprile

Il Carnevale di Nino Migliori

La Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio ospita una mostra curata da Elisabetta Sgarbi, regista del film ‘Nino Migliori. La Festa che rovescia il mondo per gioco’, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. L’allestimento espone oltre 50 fotografie inedite di Nino Migliori, scattate nel 2023 in occasione della 150ª edizione del Carnevale di Viareggio. I dettagli dei carri che hanno sfilato, i lati nascosti delle maschere, il dietro le quinte della preparazione della Festa dove ogni immagine paurosa e grottesca assume un significato di libertà. Nino Migliori (Bologna 1926), uno tra i più autorevoli e multiformi ricercatori italiani nel campo della ricerca fotografica, cattura la magia colorata di un mondo che emerge solo una volta all’anno. Il progetto di allestimento della mostra è di Luca Volpatti.

Orario: dal mercoledì al sabato 15.30-19.30, domenica 9.30-13.30 e 15.30-19.30.

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ‘Lorenzo Viani’ – Piazza Giuseppe Mazzini – Viareggio

Info: 0584.46012 www.gamc.it


Fino al 5 Maggio

Paesaggio d’autore. Viareggio la città sognata di Chini e Puccini

Viareggio celebra il genio artistico di due grandi protagonisti della sua storia culturale: Galileo Chini a 150 anni dalla nascita e Giacomo Puccini nel primo centenario della scomparsa. La mostra racconta un paesaggio d’autore che nasce dal sodalizio tra Chini e Puccini e introduce nella poetica e nel mondo di due protagonisti dell’arte e della cultura che hanno impresso a Viareggio quella speciale immagine che ancora oggi la identifica. La mostra si articola in tre parti. ’Passeggiata di Viareggio: un museo a cielo aperto’ vede protagonisti i decori di Galileo Chini negli edifici della città. La sezione ‘Il sipario si apre: Chini e Puccini in scena’ comprende l’attività teatrale di Galileo Chini e in particolare i rapporti con Puccini, le scenografie di Turandot, il progetto per il teatro sul lago ma anche documenti e decori ceramici della casa di Torre del Lago. Infine ‘Immagine e immaginario. La Città sognata da Galileo Chini’ presenta una selezione di dipinti e il progetto per la Marina di Levante che documenta il coinvolgimento attivo di Chini nel ridisegno della città litoranea. Il progetto espositivo è curato da Maria Adriana Giusti con i contributi scientifici di Cristina Acidini, Claudia Baldi, Gabriella Biagi Ravenni, Alessandra Belluomini Pucci, Luigi Ficacci, Francesca Giusti, Maria Adriana Giusti, Ezio Godoli e Claudia Menichini.

Orario: dal mercoledì al sabato 15.30-19.30, domenica 9.30-13.30 e 15.30-19.30.

GAMC – Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea – Palazzo delle Muse – Piazza Mazzini – Viareggio

Info: 0584.581118 – 338.5714978 www.gamc.it


Fino al 5 Maggio

Mela ride

‘Dalla simbolica mela ecologica all’ironica mela della trasformazione’ è il sottotitolo della mostra organizzata dalla Fondazione Carnevale di Viareggio e da Omina ospitata nella Sala Viani della GaMC per cura di Maurizio Vanni. Un’esposizione originale che unisce le dimensioni della creatività declinate verso la coscienza ecologica, i mondi digitali e il magico e imprevedibile universo del Carnevale di Viareggio. In mostra, oltre ai bozzetti e alle immagini fotografiche legate alla storia dei carri allegorici a tema, le opere di arte digitale di Moor Gianluca Balocco, Daniela Corsini, Massimo Podestà, Riccardo Saltini, Giampaolo Territo. La mela si trasforma da soggetto palinsesto a simbolo o pretesto per farci riflettere sui temi del gioco e delle “nuove identità” al tempo dell’intelligenza artificiale. La mela è presente nella storia dell’umanità da migliaia di anni, dalla mela di Eva e quella di Paride, dalla mela di Biancaneve a quella della Apple. Simbolo di amore, di vita eterna, di prosperità, ma anche di trasformazione e trasgressione. Dopo aver chiesto a quindici creativi di riflettere sul tema della coscienza ambientale attraverso opere di Urban Art realizzate su grandi mele-palinsesto (istallate in vari luoghi della città), il progetto ha coinvolto alcuni specialisti di Digital Art che, a loro volta, hanno lavorato sulla contaminazione di quelle stesse icone.

Orario: dal mercoledì al sabato 15.30-19.30, domenica 9.30-13.30 e 15.30-19.30.

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ‘Lorenzo Viani’ – Piazza Giuseppe Mazzini – Viareggio

Info: 0584.46012 www.gamc.it


Fino al 5 Maggio

Maschere Movimento Manifesti

Le ‘Innovazioni del primo Novecento. Lucio Jenna e Giorgio de Chirico’ sono il tema di questa mostra allestita nelle sale di Villa Argentina. Da un lato l’elegia del movimento essenza del Futurismo, dall’altro l’enigmatica staticità nel pensiero metafisico. Al centro l’affannosa, meticolosa e inquieta ricerca di innovazione che caratterizza i grandi movimenti artistici del Novecento, sempre protesi verso nuove espressioni di una sostanziale revisione del passato, tra forme e contenuti. Il percorso della mostra è un omaggio a due artisti del ‘secolo breve’: Lucio Venna e Giorgio de Chirico. Un dipanarsi tra Futurismo e Metafisica. Un approfondimento che passa attraverso la produzione di Venna per la cartellonistica del Carnevale di Viareggio degli anni Venti e Trenta ed un de Chirico, forse meno conosciuto, che si svela nel fascino enigmatico dei costumi da lui pensati e disegnati per l’opera ‘I Puritani’ di Vincenzo Bellini per il Maggio Musicale Fiorentino del 1933. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Cerratelli sono in mostra alcuni tra i più bei costumi di quella produzione che fece scalpore per essere troppo avveniristica rispetto alla tradizione. L’esposizione è arricchita dai bozzetti dei costumi e delle scenografie conservate all’Archivio Storico del Maggio.

Orario: martedì e venerdì 9.30-13 e 14.30-17.30, mercoledì, giovedì e sabato 9.30-13, chiuso domenica e lunedì.

Villa Argentina – Via Amerigo Vespucci, 44 – Viareggio

Info: 0584.1647600 www.villaargentinaviareggio.it


Fino al 5 Maggio

Il mondo mascherero di Beppe Domenici

Pittore, ceramista, scenografo, maestro del Carnevale di Viareggio: a cento anni dalla nascita il percorso espositivo di questa mostra è un omaggio a Beppe Domenici, in particolare al suo modo di interpretare simbologia e metafora del mondo delle maschere. La mostra è un focus su un artista che per più di mezzo secolo ha lavorato e prodotto arte e cultura, senza preoccuparsi di seguire la corrente, libero di ascoltare il suo istinto. Il percorso espositivo si dipana tra più di quaranta tele realizzate tra gli anni Cinquanta e Novanta ed è un’indagine artista di Domenici sul mondo delle maschere e del Carnevale. Artista del Carnevale tra i più innovatori ha sempre proposto opere allegoriche con linguaggi e tematiche contemporanee. Il catalogo accoglie un contributo dell’artista Gionata Francesconi.

Orario: tutti i giorni 15.30-19.30, domenica anche 9.30-13.30, chiuso lunedì e martedì.

Villa Paolina – Via Machiavelli, 2 – Viareggio

Info: 0584.944580 www.viareggio.ilcarnevale.com


Fino al 5 Maggio

Burlamacco incontra l’arte

Iconico, simbolico, identitario. Burlamacco non è solo una maschera ma è Viareggio, è il suo Carnevale. Ideato dalla creatività dell’artista futurista Uberto Bonetti, fin dalla sua prima apparizione sul manifesto del 1931 ha sviluppato un simbiotico rapporto con la città e con quella genuina essenza che ha portato a rendere così importante la tradizione del Carnevale di Viareggio. Gli scacchi di Arlecchino, il nero mantello del Dottor Balanzone, il pon-pon di Pierrot, il cappello di Rugantino e la gorgiera di Capitan Spaventa fusi e racchiusi nei tratti essenziali e dinamici di una grafica d’avanguardia: Uberto Bonetti appena ventunenne creò una sintesi degli elementi più riconoscibili e interessanti delle tradizionali maschere della Commedia dell’Arte. Al suo fianco appare anche una bagnante con il costume tipico della moda degli anni Trenta: è Ondina, simbolo dell’estate. Il percorso espositivo, accolto nelle Sale di Villa Paolina, è un tributo che numerosi artisti hanno voluto fare alla maschera. Interpretazioni differenti per linguaggio, stile, messaggio, allegoria, ma unite da un unico comune denominatore: l’amore per il Carnevale di Viareggio e la voglia di approfondire artisticamente questa figura, creata quasi un secolo fa ma di una straordinaria modernità. Più di ottanta autori che hanno raccontato Burlamacco, attraverso strumenti e chiavi di lettura differenti e molteplici: tele, elaborazioni, composizioni grafiche, sculture, collage, realizzazioni in cartapesta.

Orario: tutti i giorni 15.30-19.30, domenica anche 9.30-13.30, chiuso lunedì e martedì.

Villa Paolina – Via Machiavelli, 2 – Viareggio

Info: 0584.944580 www.viareggio.ilcarnevale.com


Fino al 5 Maggio

Morsi di sostenibilità

‘L’arte urbana diventa sostenibile’ con l’installazione artistica diffusa sul territorio di Viareggio con la volontà di trasmettere la responsabilità ambientale sia per i
temi proposti sia per l’utilizzo di materiali a impatto zero. Un’invasione colorata di 15 ‘mele d’artista’, griffate da 9 carristi del Carnevale 2024 (Jacopo Allegrucci, Luca Bertozzi, Silvano Bianchi, Marella Sampieri e Massimo Breschi, Umberto Cinquini, Sara Culli, Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi, Michelangelo Francesconi, Elodie Lebigre) e da 6 diplomati del Liceo Artistico ‘Passaglia’ di Lucca (Daria Berti, Camilla Ginesi, Caterina Dina Luchi, Alessandro Mattiello, Elena Pietrini, Chiara Romani) coordinati da Giuliano Toma. Le opere, disposte in cinque luoghi simbolo della città raccontano, in modo originale, il ‘qui e ora’ del nostro tempo. Le installazioni, a cura di Maurizio Vanni con l’organizzazione di Omina, si trovano in questi luoghi: sede del Comune, Piazza Campioni, Piazza Manzoni, Principe di Piemonte e Piazza del Popolo a Torre del Lago.

Orario: sempre visibili.

Luoghi vari – Viareggio

Info: 0584.966763 – 0584.966856


Fino al 26 Maggio

L’ironia è una facoltà a numero chiuso

Si sorride a Villa Bertelli con la mostra personale dell’architetto Massimo Mariani. Proprio l’ironia, insieme al colore e al cuore, sono i fili conduttori di questo allestimento che propone 70 opere di varie tecniche, realizzate dall’architetto considerato un magico realizzatore di spazi, nonché uno dei padri del ‘Bolidismo’, il movimento artistico e culturale creato all’Università di Firenze da una ventina di giovani architetti e designer che si rifaceva all’eredità del Futurismo e alle ricerche delle forme dinamiche, all’immaginario pop e al fumetto. Le settanta opere sono divise in vari temi: ‘I lavori nell’orto’, opere fatte con zucche essiccate; ‘Cambio casa’, una serie di quadri a olio di piccole e grandi dimensioni, che trattano il tema della casa; ‘I tappeti volanti’ e ‘I ricami di mia madre’, ovvero la stanza dei tessuti, dove si ritrovano grandi e divertenti tappeti, disegnati nelle stampe dei biscotti, i ricami della madre dell’autore per il giorno del suo compleanno e un abito con disegni stilematici. E infine ‘Finto povero’, una serie di vasi in resina per una azienda produttrice di accessori da bagno. Chiude la mostra la stanza dei video, dove i visitatori possono visionare importanti lavori di architettura e design e ascoltare le interviste di Mariani, dove apparirà ben chiaro il legame con le opere in esposizione.

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 16-19.

Villa Bertelli – Via Mazzini, 200 – Forte dei Marmi

Info: 0584.787251 www.villabertelli.it


Fino al 31 Maggio

Geometrie della forma

45 opere per una retrospettiva dedicata a Iginio Balderi, allievo a Brera di Marino Marini, scultore riconosciuto a livello internazionale per la sua ricerca formale sempre all’avanguardia. Un artista nato nel 1934 a Pietrasanta da una famiglia che da generazioni si occupa di scultura in marmo e cresciuto tra la Versilia, Milano e l’Olanda, dove ha trascorso gli ultimi anni e dove è scomparso nel 2005. La mostra, curata da Fiammetta Galleni e organizzata da Galleria Open One di Pietrasanta in collaborazione con l’Archivio Balderi di Milano, rappresenta una sintesi di tutto il suo percorso artistico, con disegni, incisioni e sculture inserite negli ambienti della Banca Generali Private. All’esterno si può ammirare ‘D2’, una grande scultura realizzata negli anni ’70 in vetroresina bianca, alta due metri e mezzo, mentre all’interno le opere sono distribuite in vari spazi di uso quotidiano, come gli uffizi, i corridoi, la sala riunioni… Lavori a cui il passare del tempo non ha tolto né la modernità né quel fascino ‘misterioso’ che l’artista sa produrre. Partendo da forme naturali (lo stelo flessibile delle piante, le canne, l’uovo), la manipolazione creativa dell’artista ne ha estrapolato i dati formali applicandoli alle proprie esigenze funzionali ed espressive, dove anche la matematica diventa fonte di poesia ed emozioni. Fra le novità della mostra, la presenza di sei disegni preparatori per le sculture in bronzo intitolate ‘Colonne’ (anni ’60) e un grande olio su tela inedito dal titolo ‘Dimensioni’ risalente allo stesso periodo.

Ingresso libero. Orario: dal lunedì al giovedì 9-13 e 15-18, venerdì 9-13.

Sede di Banca Generali Private – Viale Agostino Marti, 95 – Lucca

Info: 0583.401311 – 0584.794706


Fino al 29 Settembre

Antonio Canova e il Neoclassicismo a Lucca

Allo spazio Cavallerizza la memoria dell’antico si fa mito e rappresenta lo spirito stesso del gusto neoclassico grazie alle opere di Pompeo Batoni e Antonio Canova e alla loro influenza sugli artisti lucchesi dell’epoca. Accanto ad alcuni capolavori del Batoni, come la coppia di dipinti con ‘Minerva’ e ‘Atalanta’ acquistata dalla Fondazione CR Lucca, ecco la riscoperta di Bernardino Nocchi, che si avvicina alle novità neoclassiche proprio grazie all’amicizia con Canova, del quale traduce la scultura in pittura e disegno, e poi del suo allievo Stefano Tofanelli. E ancora Lorenzo Bartolini, Luigi Sabatelli con il ‘Radamisto che uccide Zenobia’ dei Musei Civici di Pistoia e una pittrice da riscoprire: la preziosissima Matilde Malenchini, molto stimata da Canova. Provenienti dal Museo Gypsotheca ‘Canova’ di Possagno, ecco poi altri dipinti portati dal curatore Vittorio Sgarbi e, per la prima volta, anche dodici sculture inedite, tracciate ma fino ad oggi disperse, di Canova: la ‘Ebe’, la ‘Tersicore’, la ‘Venere italica’ o la ‘Paolina Borghese come Venere vincitrice’… Si tratta, nella maggior parte, di calchi ricavati dalle sculture finite. Il percorso espositivo si conclude con Francisco Goya e Francesco Hayez che apre il Romanticismo distaccandosi dalle rigidezze neoclassiche con la disinvoltura e il sentimento di cui è intriso il ‘Ritratto dell’Ingegner Giuseppe Clerici’ qui esposto. Visite guidate tutte le domeniche alle ore 10.30.

Orario: tutti i giorni 10-20.

ex Cavallerizza – Piazzale Verdi – Lucca

Info: 389.2346010 lucca@contemplazioni.it


Fino al 30 Settembre

Tre artisti all’Ostello

Le sale dell’Ostello del Pellegrino di Camaiore, ricavato negli ambienti dell’antica Badia di San Pietro, ospitano in un’unica mostra le opere di tre artisti legati al territorio: Adolfo Saporetti, Luciano Regattieri e Pietro Paladini. Adolfo Saporetti (Ravenna, 1907 – Milano, 1974), dopo una vita tra Parigi, dove incontra l’ambiente Surrealista, e New York, dove conosce Jackson Pollock, Alexander Calder e Willem de Kooning, approda sulle colline di Camaiore, dove compra una casa e dipinge quadri dal tratto inconfondibile. Nascono invece a Camaiore sia Luciano Regattieri (1917) che Pietro Paladini (1923). Il primo, fabbro a Capezzano Pianore, subisce l’influenza degli artisti che popolano negli anni Cinquanta le colline di Camaiore e nella sua bottega lavora il ferro ‘a caldo’ con grande maestria, risentendo di contaminazioni cubiste e astrattiste ma anche con un costante riferimento alla natura e ai colori del paesaggio toscano. È infine figlio di uno scultore Pietro Paladini, talento precoce che studia a Firenze ed entra poi come decoratore alla Manifattura Marchi di Pietrasanta iniziando il lavoro di ceramista con creazioni richiestissime. Il suo laboratorio/atelier diventa meta culturale, un circolo animato da giovani studenti.

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 10-12 e 15-17.

Ostello del Pellegrino – Via Madonna della Pietà, 18 – Camaiore

Info: 333.2672436 www.ostellodicamaiore.it


12 Aprile – 29 Settembre

Divismo, spettacolo, cultura (1950-1980). La Bussola di Bernardini

Una mostra fra storia e costume, ricca di ricordi e di fascino, ci attende fino alla fine dell’estate al Palazzo Mediceo di Seravezza sotto il segno della mitica Bussola delle Focette. Un appassionante viaggio nel periodo compreso tra il secondo dopoguerra e gli anni Ottanta, sui passi di un grande personaggio qual è stato Sergio Bernardini. La mostra, accompagnata da numerosi eventi collaterali nel corso dei mesi, raccoglie pagine di storia dei grandi artisti che hanno popolato il magico mondo della Bussola, come contratti, documenti, lettere private, foto inedite, abiti di scena, video dell’epoca con una ricca sezione multimediale, locandine originali, dischi in vinile di concerti registrati alla Bussola, la cronaca di quel mondo attraverso le principali testate dell’epoca.

Orario: per il mese di aprile sabato e domenica 10-12.30 e 15.30-19.30.

Palazzo Mediceo – Viale Leonetto Amadei, 230 – Seravezza

Info: 0584 756046 – 3355381441 www.palazzomediceo.it


 

Dettagli

Inizio:
1 Aprile ore 0:00
Fine:
30 Aprile ore 23:59
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