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Dicembre 2022 | Tutte le Mostre a Firenze e provincia

01 Dicembre 2022 ore 08:00 - 31 Gennaio 2023 ore 19:00

Dicembre 2022 | Tutte le Mostre a Firenze e provincia

Eco-esistenze: forme del naturale e dell’artificiale

dal 20 ottobre al 7 dicembre

In relazione alla mostra di Olafur Eliasson, ecco una esposizione frutto della collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e il Master in Curatorial Practice di IED Firenze, Istituto Europe di Design, e coordinato da Daria Filardo (IED) e Martino Margheri (Strozzi). Si tratta di una collettiva che attraverso le  opere  di 7 artisti –  Leone Contini, Simone Donati, Claudia Losi, Elena Mazzi, Elena Nemkova, Caterina Sbrana e Nicola Toffolini – indaga la convergenza tra gli spazi naturali e artificiali, e il modo in cui questi luoghi sono percepiti e vissuti dalle comunità.

La mostra entra in un territorio dai confini indefiniti e apre una riflessione sulla datata contrapposizione tra uomo e natura. Il pubblico sarà coinvolto nel progetto anche attraverso un programma di incontri e iniziative che si svolgeranno nella città di Firenze e nei laboratori di Palazzo Strozzi.

Informazioni:

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 9-18, chiuso 31 ottobre, 1 e 26 novembre.

Firenze – IED Firenze, Via M.Bufalini, 6/R

Info: 055.29821 – www.ied.it


Il Codice Rustici

dal 16 settembre al 15 dicembre

Curata da Elena Gurrieri e Cristina Acidini, una mostra nella Sala delle Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana, ci presenta un documento prezioso, punto di riferimento essenziale per gli studi sulla Firenze del Rinascimento.

Si tratta del “Codice Rustici”, monumento di letteratura e di testimonianza iconografica, manoscritto redatto e illustrato nella prima metà del Quattrocento dall’orafo Marco di Bartolomeo Rustici (nato nel 1392 o ’93 e sepolto in San Lorenzo nel 1457) che racconta nei dettagli il suo viaggio a Gerusalemme per visitare il Santo Sepolcro. Rustici descrive i percorsi, le rotte, le cose viste e le esperienze fatte (o forse immaginate) in Terrasanta, ma celebra anche la città di Firenze attraverso le splendide illustrazioni (a penna e a colori nei margini delle pagine) che riproducono ciò che Firenze era in quella speciale stagione di fioritura culturale e architettonica, fra umanisti e grandi artisti.

ll Codice è articolato in tre sezioni o libri. Il primo libro comprende 169 capitoli: qui sono rappresentati in 30 carte i numerosi edifici soprattutto religiosi, ma anche civili presenti nella Firenze della prima metà del Quattrocento. Alcuni oggi scomparsi o inglobati in altri edifici ma con tracce ancora visibili nei sotterranei, nelle mura, sulle pietre, nelle lapidi della città. Seguono i 63 capitoli del viaggio da Porto Pisano a Cipro e altri 73 con le tappe fino a Gerusalemme e poi Damasco.

Accanto all’originale, concesso in prestito dalla Biblioteca del Seminario Arcivescovile Maggiore di Firenze (dove entrò nel 1812 per acquisto), anche una riproduzione in fac-simile e un’edizione critica che valorizza anni di lavoro tecnico-scientifico sull’opera. Si scopre così che accanto agli edifici religiosi e civili, la città era fornita di numerosi Ospedali e strutture di accoglienza: come la Misericordia e il Bigallo, San Jacopo in campo Corbolini e i Buonuomini di San Martino, in un continuo esercizio di misericordia e carità che era il cuore di tutto il sistema fiorentino.

Ingresso libero, su prenotazione.

Informazioni:

Orario: dal lunedì al venerdì 10-12.30 e 14-16.30, sabato 10-12.30.

Firenze – Palazzo Strozzi Sacrati, Piazza Duomo, 10

Info: 055.4385616 – mostresacratistrozzi@regione.toscana.it – www.regione.toscana.it


Tanti Auguri. Raffaella Carrà icona della pubblicità

dal 3 al 23 dicembre

Dopo il successo di pubblico della mostra ‘Superstar’ dedicata alla celebre bambola Barbie, lo spazio di Informacittà propone un ulteriore tributo ad un’altra icona dell’immaginario pop: Raffaella Carrà. Le curatrici Maria Paternostro e Silvia Minelli raccontano un altro grande simbolo del pop femminile, icona di stile, regina della televisione, il cui inconfondibile caschetto biondo ha segnato la moda e le pettinature degli anni ’60 e ’70.

L’idea è quella di narrare questa grande donna dello spettacolo, conosciuta e amata in tutto il mondo, attraverso le opere dell’artista Miss Quark ispirate alle pubblicità di cui la Carrà è stata – richiestissima – testimonial. Esposta quindi una serie di opere ispirate ad una collezione unica ed inedita di immagini pubblicitarie d’epoca per raccontare con la Carrà anche i cambiamenti dei costumi e dei consumi della società.

Come quando Raffaella invitava tutti all’Agip o dava vita allo spot dello Stock 84 fino a rendere la cucina Scavolini “La più amata dagli italiani”. Nessuno slogan fu mai pronunciato da persona più adatta: alla fine è diventata proprio lei la più amata dagli italiani e non solo. L’immagine della mostra, ‘TucaTuca’ è stata realizzata per l’occasione dallo street artist Alex Laben.

Informazioni:

Orario: venerdì e sabato 15.30-18 o su appuntamento.

Firenze – Informacittà L’arte di comunicare, Via San Gallo, 121 rosso

Info: 348.2416549 – www.informacitta.net


Verso ogni dove

dal 3 al 29 dicembre

L’artista padovana Carla Rigato presenta i suoi lavori nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno. Curata da Giovanna Giusti, già capo-dipartimento per l’arte contemporanea e per gli Autoritratti della Galleria degli Uffizi, l’esposizione rappresenta una tappa significativa del racconto lungo oltre trent’anni di pittura, in cui l’artista padovana prosegue il suo percorso istintivo, gestuale, lirico.

Dalla pittura formale degli esordi, il suo liberarsi dalla linea e dalla forma si è via via evoluto nella sua sinuosità. Una ventina di opere di grande dimensioni, mostrano e raccontano un profondo percorso di maturazione personale e artistico, con il colore che fa da ‘specchio’ allo stato d’animo dell’artista.

Il percorso della mostra ideata da Angela Forin si struttura seguendo due binari emotivi paralleli: il percorso blu e il percorso rosso. Non a caso il colore è il linguaggio di Carla Rigato che, tela dopo tela, mette a nudo l’anima e invita alla scoperta delle profondità dell’Essere. Figure di colore senza confini, come non può esserlo l’anima, in bilico tra figurazione e astrazione senza confini di emozioni, di vita, di percorsi, di storie.

Inaugurazione sabato 3 dicembre alle ore 17.30. Ingresso libero.

Informazioni:

Orario: dal martedì al sabato 10-13 e 17-19, domenica 10-13, chiuso lunedì, 8, 25 e 26 dicembre.

Firenze – Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, Via Ricasoli, 68

Info: 055.216261 – www.carlarigato.it


Michel Parmentier. Opere e documenti

dal 16 settembre al 30 dicembre

Tra gli eventi della Florence Art Week, le gallerie Il Ponte di Firenze ed Eduardo Secci di Milano  presentano la prima retrospettiva italiana Michel Parmentier (Parigi 1938-2000), figura di spicco del ‘radicalismo’ nella pittura francese, a cura di Guy Massaux, artista e suo assistente storico.

In mostra viene presentato un nucleo di opere storiche degli anni Sessanta, Ottanta e Novanta, accompagnate da una ricca selezione di disegni, e documenti storici che testimoniano il suo singolare percorso artistico.

Le opere di Parmentier sono costituite fin dall’inizio della sua produzione, che l’artista fa risalire al 1966, da fasce orizzontali dell’altezza esatta di 38 cm, alternando strisce colorate a strisce bianche, realizzate utilizzando la tecnica del ‘pliage’, modalità introdotta in pittura dall’artista ungherese Simon Hantaï nel 1960.

La rigorosa produzione dell’artista è caratterizzata dalla variazione del colore delle sue opere anno per anno, dedicando il colore blu al 1966, il grigio al 1967 e il rosso al 1968; così come dalla data che egli imprime sul retro di molte opere per datarne la realizzazione e utilizzarla come titolo.

Nel 1968 Michel Parmentier annuncia ufficialmente il suo ritiro dal mondo dell’arte… Riprenderà quindici anni dopo, nel 1983, senza alcuna giustificazione, fino all’ultima opera 20 dicembre 1999.

Informazioni:

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 15.30-19, chiuso sabato e domenica.

Firenze – Galleria Il Ponte, Via di Mezzo 42/b

Info: 055.240617 – www.galleriailponte.com


Le due Rose

dal 27 ottobre al 30 dicembre

La galleria Cartavetra presenta una mostra personale dedicata al lavoro di Pavlo Makov, pittura nato in Russia (San Pietroburgo, 1958) ma che vive e lavora a Kharkiv, in Ucraina, e ha all’attivo esposizioni in Belgio, Polonia, Londra e in Italia. Curata da Domenico De Chirico, la raccolta di opere presentate ci riporta con semplicità e chiarezza a una riflessione sullo scopo dell’arte, necessariamente legata alla vita, a una visione tanto personale, quanto collettiva, della condizione umana.

Attraverso metafore e simboli che costituiscono il suo linguaggio visuale, Makov ricostruisce una narrazione che si muove all’interno della trama conflittuale che coinvolge Russia e Ucraina a partire dalla prospettiva più intima. Le rose del titolo sono infatti quelle che loro coltivavano nella loro casa, a dieci chilometri dal confine con la Russia, in un giardino che oggi è distrutto.

Il percorso espositivo è composto dalle più recenti opere dell’artista, molte delle quali sono state realizzate proprio all’interno della galleria.

Informazioni:

Ingresso libero. Orario: dal mercoledì al sabato 15.30-19.

Firenze – Cartavetra Art Gallery, Via Maggio, 64 r.

Info: 340.0792997 – www.cartavetra.org


Un cinematographer all’Opera

dal 4 ottobre al 31 dicembre

Sono oltre 100 le foto esposte all’interno della Collezione Zeffirelli, per la mostra di Daniele Nannuzzi, maestro della fotografia cinematografica e dell’illuminazione teatrale.

L’esposizione, che ha debuttato a Cinecittà, raccoglie le fotografie scattate sui maggiori palcoscenici del mondo: fra gli altri ‘Eugenio Onegin’ diretto da Boris Eifman al Teatro Marinskji di San Pietroburgo; ‘Madama Butterfly’ di Giacomo Puccini al Teatro dell’Opera di Roma; ‘The Turn of Screw (Benjamin Britten)’ al Festival dei due mondi di Spoleto; ‘Aida’ di Giuseppe Verdi nella fantastica versione di Franco Zeffirelli; ‘Casanova in Warsaw’ di Krysztof Pastor al Theatre Wielki Opera Narodova.

Daniele Nannuzzi, vincitore di un David di Donatello e un Globo d’oro, ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo proprio con Franco Zeffirelli, affiancandolo in grandi produzioni come ‘Gesù di Nazareth’, ‘Cavalleria Rusticana’, ‘Pagliacci’ e ‘Young Toscanini’, e da quest’anno anche è docente presso la Fondazione Zeffirelli con il suo Workshop di Illuminazione Teatrale che si terrà dal 4 al 6 novembre.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-18, chiuso lunedì.

Firenze – Fondazione Zeffirelli, Piazza San Firenze, 5

Info: 055.281038 – www.fondazionefrancozeffirelli.com


La rosa e l’usignolo. Da Tehran a Bam

dal 30 settembre al 31 dicembre

Fotografie e video installazioni in questo progetto espositivo di Carmine Sanchirico ospitato dal Museo Enrico Caruso. È un viaggio ideale nella cultura persiana che attraverso una serie di scatti fotografici (40 tra b/n e colore) conduce idealmente il visitatore dalla capitale del Paese fino all’antica città di Bam, nel remoto sudest dell’Iran.

A ciascuna fotografia è associato un video, registrato nel luogo dello scatto, nel quale è recitata, da un lettore non professionista, una poesia nella lingua farsi in maniera tale da preservarne la musicalità. Tutti i testi poetici sono stati tradotti e selezionati tra quelli composti dai principali autori della letteratura persiana; dai padri fondatori Hafez o Sa’di a quelli contemporanei come Shamlu, Sepheri o Behbahani.

Il progetto parte da uno dei principali topos della letteratura Persiana ossia la Rosa e l’Usignolo che metaforicamente richiamano al poeta (l’usignolo) che canta la persona amata (la rosa). In programma anche laboratori didattici, una rassegna cinematografica e  un laboratorio di cucina persiana.

Informazioni:

Ingresso gratuito. Orario: mercoledì e giovedì 9-13, venerdì, sabato e domenica 10-13 e 16-19.

Lastra a Signa, Villa Bellosguardo – Museo Enrico Caruso, Via di Bellosguardo, 54

Info e pren.: 055.8721783 – www.museoenricocaruso.it


Jacopo Vignali a San Casciano

dal 1 ottobre all’8 gennaio 2023

Accoglie ‘Dipinti dalle Gallerie degli Uffizi in ricordo di Carlo Del Bravo’ questa mostra che onora lo storico dell’arte sancascianese Carlo Del Bravo (1935-2017), allievo di Roberto Longhi e a lungo professore ordinario dell’Università̀ di Firenze. Fu lui, infatti, il primo studioso e appassionato dell’artista, nel contesto di quella riscoperta dell’arte fiorentina del Seicento sostenuta da Mina Gregori.

Accanto alle opere di Jacopo Vignali (Pratovecchio 1592-Firenze 1664), Del Bravo raccolse negli anni un’ingente collezione di opere d’arte, dal Cinquecento fino al contemporaneo, donata con la sua scomparsa proprio a Le Gallerie degli Uffizi.

Dall’importante acquisizione è nata questa esposizione, l’ultima dell’anno nel cartellone di ‘Terre degli Uffizi’, curata da Lorenzo Gnocchi e Donatella Pegazzano e divisa in due sezioni.

Nella prima opera si trova il celebre ‘Flautista’ del Vignali insieme ad altre opere degli Uffizi dipinte da autori coevi come il Volterrano e Cesare Dandini.

La seconda invece presenta dipinti a tema sacro in prestito da altre istituzioni, sia del Vignali (con l’inedita ‘Madonna del Rosario’ di Castelbonsi) che di artisti come Francesco Curradi.

Inoltre, nella Chiesa della Misericordia si trovano altre opere eseguite dal pittore proprio per il territorio sancascianese.

Informazioni:

Orario: dal giovedì alla domenica 10-13 e 16-19.

San Casciano – Museo Giuliano Ghelli, Via Lucardesi, 6

Info: 055.8256385 – www.uffizi.it


La predella degli Uffizi salvata al castello di Montegufoni

dal 14 maggio all’8 gennaio

La seconda mostra del progetto ‘Terre degli Uffizi’ è dedicata al momentaneo ritorno a Montespertoli di una predella del secolo XV che era stata custodita nel castello di Montegufoni, sulla vecchia via Volterrana, insieme ad altre opere durante la Seconda Guerra Mondiale.

Negli anni di guerra infatti, per evitare che venissero trafugate o danneggiate, furono nascoste a Montegufoni come in molti altri luoghi sparsi per la campagna toscana, opere d’arte come la ‘Adorazione dei Magi’ di Domenico Ghirlandaio, la ‘Primavera’ di Sandro Botticelli e la ‘Madonna di Ognissanti’ di Giotto, questo grazie al lavoro di persone come Giovanni Poggi, funzionario delle Belle arti e direttore degli Uffizi e Cesare Fasola, ma anche di semplici cittadini.

Il Museo di Arte Sacra di Montespertoli è stato inaugurato nel 1996. Per il suo allestimenti furono scelti i locali della canonica di San Piero in Mercato.

Come per altri musei, l’esposizione segue il criterio di raggruppamento per pivieri. Fra le opere in mostra una preziosa ‘Madonna con Bambino’ eseguita agli inizi del sec. XIV da Lippo di Benivieni, maestro giottesco ma dallo stile personale la cui attività è documentata tra il 1296 e il 1327.

Informazioni:

Orario: sabato e domenica 10-13 e 17-19.

Montespertoli – Museo d’Arte Sacra, via San Piero in Mercato, 225

Info: 0571.600255 – www.uffizi.it


Trees

dal 13 ottobre al 14 gennaio

È un bosco speciale, antico di oltre 2.500 anni, il protagonista della mostra ‘Trees’, promossa da MAD – Murate Art District e curata da Clelia Belgrado nell’ex carcere fiorentino gestito da MUS.E per conto del Comune. Esposta una selezione di scatti inediti di grandi dimensioni del fotografo Daniele Ratti  (Milano 1974) che ritraggono questo castagneto usato dagli Etruschi prima e dai Romani poi per raccogliere frutti e legna, un bosco straordinario che si trova vicino al borgo toscano di Travale, in provincia di Grosseto.

Negli scatti in bianco e nero di Ratti questo bosco sembra animarsi, raccontare una storia fatta di dettagli, di forza e di estrema tenacia, una tenacia destinata all’abbandono fino a quando l’associazione senza scopo di lucro ‘Quercus’ ha preso in concessione il luogo e ha cominciato a presidiarlo lavorando alla sua conservazione, salvaguardando una biodiversità sorprendente e cercando di far conoscere questo progetto di protezione arborea.

L’allestimento è composto da un ambiente immersivo rivestito di wallpaper bicromo, in tessuto virato sul verde: riproduce il bosco ed accoglie le eleganti stampe fotografiche in bianco e nero, generose di dettagli.

Gli scatti sono realizzati con una fotocamera analogica, panoramica, senza tagli in post-produzione: il sottobosco rivestito di foglie e affollato di vegetazione diventa il primo orizzonte naturale, su cui si stagliano le piante imponenti e antiche, fitte e selvatiche. Un bosco epico e solenne, salvatosi dalla distruzione umana e giunto fino a noi in tutta la sua sacrale maestosità.

Informazioni:

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 14.30-19.30, chiuso domenica e lunedì.

Firenze – MAD – Murate Art District, Piazza delle Murate

Info: 055.2476873 – www.murateartdistrict.it


Le simmetrie dei desideri

dal 4 novembre al 14 gennaio

Una cesta dell’Ottocento fatta dal proprio bisnonno, il vecchio galleggiante della barca di un pescatore portato dagli Usa, uno strumento musicale messicano in terracotta, una maschera-autoritratto in cuoio, un portapenne di vetro soffiato, una pietra portata via dalla Guerra, dei piccoli bicchieri per occasioni speciali, contenitori di spezie profumate.

Sono questi e molti altri ancora gli oggetti esposti in questa personale dell’artista visiva Ilaria Turba promossa da MAD nell’ambito del Progetto MADxCOMMONS a cura di Valentina Gensini, direttore artistico di MAD, e Giorgio Bacci (Unifi) nell’ambito di ‘ToscanaIncontemporanea’.

È il concetto di desiderio la base della ricerca artistica di Ilaria Turba, un’indagine che parte da lontano, da un’esperienza maturata nei quartieri periferici a nord di Marsiglia, dove a contatto con l’immigrazione algerina ha realizzato i’ ‘pani del desiderio’, e che ora giunge a Firenze in una residenza d’artista che l’ha vista invece a contatto con artigiani, cuochi, mediatori culturali, negozianti, persone che lavorano nel quartiere, persone di passaggio e persone che ci vivono da decenni, rifugiati politici e profughi ucraini.

Il risultato è una mostra che tesse connessioni e crea simmetrie nuove tra oggetti e persone, storie e relazioni. Uno spazio di riflessione sul senso di comunità, un luogo d’incontro intimo, dove desideri, immaginari e storie raccolti a Firenze sono in dialogo con i pani di Marsiglia.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 14.30-19.30, chiuso domenica e lunedì.

Firenze – MAD Murate Art District, Piazza delle Murate

Info: 055.2476873 – www.murateartdistrict.it


Per una nuova narrazione dei Settanta. Riformismo, sovversione, restaurazione

dal 20 novembre al 15 gennaio

Una mostra di documenti, libri, riviste, giornali, manifesti, musica, film e documenti è aperta nelle sale nobili del Palazzo dei Vicari di Scarperia. Gli anni Settanta sono stati anni di grandi conflitti, di visioni contrapposte e anche inconciliabili, di partecipazione e di democrazia. Ma essi sono stati anche l’ultima grande stagione di riforme e di tentativo di modernizzazione del paese Italia.

Questa è l’eredità che dobbiamo raccogliere e che sola ci può permettere di riannodare i fili per il superamento del declino degli ultimi decenni. In fondo, i temi al centro dei Settanta sono quelli dell’oggi: la partecipazione, il ruolo delle donne, il lavoro e la questione giovanile, la questione ambientale e la salute, la cultura; ovvero la modernizzazione del paese fuori e oltre la logica neoliberale.

La mostra è a cura dell’Associazione ‘Pier Giuseppe Sozzi’ per lo studio dei movimenti politici e culturali.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso martedì, mercoledì e 25 dicembre.

Scarperia – Palazzo dei Vicari, Piazza dei Vicari

Info: 055.8468165 – www.prolocoscarperia.it – www.museoferritaglientiscarperia.it


Il senso dei luoghi

dal 29 ottobre al 15 gennaio

Non solo luoghi, paesaggi e attività produttive ma anche ritratti e tanta vita quotidiana, tra lavoro, studio, cultura, svago e spiritualità. Il tessuto sociale e il paesaggio di Figline e Incisa Valdarno in una mostra fotografica che vuole essere anche un’indagine del tessuto sociale, umano, dei luoghi e delle persone. Fotografie del collettivo TerraProject, realizzate nell’ultimo anno, testi dello scrittore valdarnese Vanni Santoni.

Accompagnano la mostra le foto di due grandi come Paolo Monti e Gianni Berengo Gardin, scattate su commissione del Comune nel 1980 e nel 2011 e riproposte in una selezione a cura del Circolo Fotografico Arno, che le conserva nell’Archivio storico comunale.

Oltre alla mostra, il progetto prevede: visite guidate riservate alle scuole primarie e secondarie (info: cultura@comunefiv.it), due laboratori di ritratto insieme a Foto d’Arte Lab, e visite guidate alla mostra a cura dei quattro fotografi che compongono il collettivo TerraProject (sabato 19 novembre e sabato 10 dicembre ore 17).

Infine tre serate per scoprire insieme al Circolo Fotografico Arno la storia di Figline e l’Archivio storico fotografico comunale (sabato 5 novembre e sabato 17 dicembre alle ore 17), oltre ad un approfondimento sulla fotografia di paesaggio (sabato 12 novembre ore 17).

Informazioni:

Orario: sabato e domenica 9-13 e 15-19, chiusa 25 dicembre e 1 gennaio.

Figline – Palazzo Pretorio, Piazza Bianchi

Info: 055.9153509 – 055.9125230                    


Passione Novecento. Da Paul Klee a Damien Hirst

dal 24 settembre al 15 gennaio

Nell’ambito della Florence Art Week si inserisce questa mostra ospitata presso la prestigiosa sede di Palazzo Medici Riccardi, dove il collezionismo moderno è nato all’epoca di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo Il Magnifico.

La mostra, a cura di Sergio Risaliti e promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, ospita una prestigiosa selezione di opere di maestri del XX secolo provenienti da collezioni private fiorentine e toscane. Un viaggio nell’arte del Novecento costruito sulla base di un amore per l’arte moderna e contemporanea che prosegue, attraverso un ‘fil rouge’, la storia della città in cui le vicende artistiche e quelle del collezionismo privato si sono intrecciate nei secoli, seminando nel territorio una predisposizione sensibile alle avanguardie e alle sue più avanzate sperimentazioni.

Un’occasione preziosa per ammirare opere di Paul Klee, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Savinio, Lucio Fontana, Alberto Burri, assieme a quelle di Andy Warhol e Roy Lichenstein, Cecily Brown e Tracey Emin. Grazie alla passione dei collezionisti, nata in particolare nelle ‘camere’ e negli studioli di Palazzo Medici, si è affermata l’autonomia delle opere d’arte, apprezzate per se stesse, curate, contemplate e custodite.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 8.30-19, chiuso mercoledì.

Firenze – Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 3

Info: 055.2760340 – www.palazzomediciriccardi.it


Elliot Erwitt Photographs

dal 20 ottobre al 22 gennaio

La genialità, l’ironia e lo sguardo surreale di Elliott Erwitt negli scatti icona che lo hanno reso uno dei fotografi più celebri di tutti i tempi. Torna a Firenze, dopo quasi 20 anni, una retrospettiva di 70 scatti del grande maestro della fotografia.

A cura di Biba Giachetti, con il coordinamento di Melissa Camilli e Francesca Lanuara, in collaborazione con Sudest57, il percorso espositivo celebra la lunga vita professionale del fotografo, che spegne quest’anno 94 candeline, omaggio alla sua capacità compositiva svelandone la personalità con ampi aneddoti e retroscena.

Fotografie che offrono uno spaccato della storia e del costume del Novecento attraverso ritratti che vanno oltre i personaggi rivelando la loro intimità e umanità. In mostra si incontrano i famosi ritratti di Che Guevara che sorride, di Kerouac, di Marlene Dietrich, i celebri scatti di Marilyn Monroe, e ancora fotografie che hanno fatto la storia, come Jackie Kennedy al funerale del marito, o il diverbio tra i due leader Nixion e Krusciev. E poi le foto dei suoi amati cani, metafora del genere umano a cui Erwitt ha dedicato numerosi libri. Nel percorso espositivo anche un filmato esclusivo di Hudson Lines, girato a casa di Erwitt, in cui il fotografo si racconta.

Informazioni:

Orario: tuoi i giorni 10-20, chiuso lunedì. Apertura straordinaria 26 dicembre e 1-2 gennaio.

Firenze – Villa Bardini, Costa San Giorgio, 2

Info: 055.20066233 – www.villabardini.it


Olafur Eliasson: Nel tuo tempo

dal 22 settembre al 22 gennaio

La Fondazione Palazzo Strozzi presenta la più grande mostra mai realizzata in Italia dedicata ad uno degli artisti contemporanei più originali e visionari della nostra epoca. Celebre per installazioni immersive che mettono al centro il visitatore, Olafur Eliasson ci invita a riflettere sull’idea di esperienza condivisa e relazionale della realtà.

Curata da Arturo Galansino, l’esposizione è il risultato del lavoro diretto di Olafur Eliasson sugli spazi di Palazzo Strozzi. L’artista lavora su tutti gli ambienti rinascimentali, dal cortile al piano nobile e fino ai sotterranei della Strozzina, creando un percorso coinvolgente tra nuove installazioni e opere storiche che utilizzano elementi come il colore, l’acqua e la luce per creare un’interazione fra i nostri sensi e lo spazio rinascimentale.

Il contesto architettonico, storico e simbolico del palazzo viene così ripensato esaltando il ruolo del pubblico come parte integrante delle opere. L’artista islandese-danese Olafur Eliasson (1967) lavora con la scultura, la pittura, la fotografia, i video, le installazioni e i media digitali.

La sua arte è guidata dal suo interesse per la percezione, il movimento, l’esperienza vissuta, i propri sentimenti e quelli della comunità. La sua pratica non si limita ai confini dei musei e delle gallerie e coinvolge il pubblico attraverso progetti architettonici, interventi negli spazi pubblici, azioni di educazione artistica, sociale e ambientale.

Dal 1997 le sue mostre personali di ampio respiro sono state ospitate nei principali musei di tutto il mondo.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-20, giovedì 10-23.

Firenze – Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi, 1

Info: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org


Tony Cragg. I’m a sculpture fan!

dal 23 settembre al 29 gennaio

L’artista inglese è protagonista al Museo Novecento con una grande monografica a cura di Sergio Risaliti (inaugurata in occasione della Florence Art Week) che presenta una selezione di sculture e opere su carta.

Il maestro di Liverpool (classe 1949), uno dei più celebri esponenti della scultura contemporanea, è conosciuto soprattutto per aver contribuito ad un rinnovamento del linguaggio plastico grazie all’introduzione di nuovi materiali e nuove tecniche, tra le più sperimentali e innovative del nostro tempo.

Per la prima volta saranno esposte tre sculture monumentali all’interno del chiostro del Museo Novecento. Il progetto, assolutamente inedito, è pensato come uno strumento di mediazione volto a presentare non solo le opere (sculture e disegni) ma anche il processo creativo dell’artista.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 11-20, chiuso giovedì.

Firenze – Museo Novecento, Piazza Santa Maria Novella, 10

Info: 055.286132 – www.museonovecento.it


Julia Krahn. St. Javelin

dal 25 novembre al 29 gennaio

Aperta in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la mostra rinnova l’impegno del Museo Novecento contro la discriminazione di genere attraverso questo progetto dal titolo ‘St. Javelin’, l’ultima serie fotografica di Julia Krahn, in cui l’artista invita le donne ucraine rifugiate a raccontarsi con immagini e interviste.

Al centro un’immagine nata e diffusa durante la guerra in Ucraina che raffigura la Madonna con in braccio un missile anticarro, lo ‘javelin’, simbolo della resistenza. La nuova iconografia di una madre armata ribalta quella di Maria che sostiene in braccio suo Figlio, richiamando alla mente la morte e la violenza più che la vita e l’amore. Nel loggiato esterno del museo sono installate dieci bandiere con i ritratti di donne ucraine rifugiate, sorta di icone laiche.

Una seconda installazione è nel loggiato interno al primo piano del museo, dove è stata esposta la serie ‘Die Taube’, che presenta otto fotografie stampate su carta per affissione (affiches) e riprodotte in grande formato sul tema sacro dell’Ultima Cena.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 11-20, chiuso giovedì.

Firenze – Museo Novecento, Piazza Santa Maria Novella, 10

Info: 055.286132 – www.museonovecento.it


Omaggio alla Regina

dal 20 ottobre al 31 gennaio

Villa Bardini ospita una mostra omaggio alla Regina Elisabetta II d’Inghilterra nelle sale del museo dedicato a Pietro Annigoni (Milano 1910 – Firenze 1988), autore del più celebre ritratto della sovrana, commissionatogli nel 1954 e oggi custodito nella Fishmongers’ Hall a Londra.

L’esposizione, a cura di Emanuele Barletti, rende visibile al pubblico una delle tre replicheufficialidel ritratto di Annigoni, realizzata da Romano Stefanelli sotto la supervisione dello stesso Annigoni e appartenente ad una collezione privata. Attraverso400 oggetti circa, come libri, riviste e giornali d’epoca, fotografie, francobolli, monete e banconote, oggetti commemorativi, viene ricostruito sia il rapporto fra Annigoni e la Regina che la trasposizione del ritratto nel racconto pubblico della vita reale, realizzato grazie alla ricca documentazione storica presente nel Fondo Annigoni dell’Archivio Storico della Fondazione CR Firenze e grazie a prestiti da collezioni private.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-20, chiuso lunedì.

Firenze – Museo Annigoni, Villa Bardini, Costa San Giorgio, 2

Info: 055.20066233 – www.villabardini.it


Attraversare Aleppo. La città e il suo territorio, ieri e oggi

dal 14 novembre al 31 gennaio

A Palazzo Fenzi una mostra fotografica a cura di Marina Pucci e Candida Felli (Dipartimento  Sagas dell’Università di Firenze). Il percorso espositivo – realizzato da fotografi siriani e archeologi italiani, prima e dopo la fase più intensa della guerra – vuole testimoniare, con una scelta di luoghi e monumenti della storica città, non solo le distruzioni del conflitto, ma soprattutto la voglia di rinascita di una città e dei suoi abitanti.

L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività di documentazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico portate avanti dal Dipartimento fiorentino Sagas presso il Museo Nazionale di Aleppo, a partire dal 2020.

Informazioni:

Orario: dal lunedì al venerdì ore 8-19.

Firenze – Palazzo Fenzi-Marucelli, Via San Gallo, 10

Info: 055.2757943 – www.unifi.it


ATTRAVERSO

dall’8 ottobre al 31 gennaio

Tre piazze del centro storico di Firenze ospitano le opere dell’artista Antonio Signorini in un progetto presentato da Oblong Contemporary Art Gallery insieme al Comune: un dialogo pregnante tra le opere contemporanee e gli antichi spazi che le ospitano.

Un’esperienza che Signorini vive anche a Dubai, negli Emirati, dove lo scultore di origine toscana da lungo tempo vive e lavora e dove molte delle sue opere sono esposte in aree pubbliche in un continuo confronto e coesistenza fra antichissime civilizzazioni e strutture architettoniche ultramoderne.

Piazza del Carmine, dove saranno installati ‘Arcturus’ e ‘Sun’ i due cavalli volanti monumentali in bronzo che raggiungono, ciascuno, i 10 metri di lunghezza, piazza San Firenze, che vede l’installazione delle danzatrici e dei guerrieri monumentali in bronzo, e piazza del Grano, che ospita ‘Luce’, una maschera ancestrale in bronzo dorato, sono le piazze che compongono il percorso espositivo delle installazioni.

Altre opere sono poi in mostra nei nuovi spazi della galleria Oblong in piazza del Carmine, che si affiancano a quelli di Dubai e Forte dei Marmi. L’allestimento presenta un nucleo importante di opere da collezione tra numerose sculture di medie e grandi dimensioni e un corpus significativo di opere su tela.

Informazioni:

Orario: (in galleria), all’aperto sempre visibili.

Firenze – Oblong Contemporary Art Gallery, Piazza del Carmine, 8/R

Info: 347.5640902 – www.oblongcontemporary.com


Dissonanze 1917-1922. Da Caporetto alla marcia su Roma, un paese diviso

dal 3 novembre al 4 febbraio

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze una mostra dedicata ai cinque anni della nostra storia durante i quali il volto dell’Italia appare sempre più diviso e instabile, passando per il ‘biennio rosso’ e il ‘biennio nero’. Facendo ricorso alle più diverse raccolte di materiali documentari posseduti dalla Biblioteca, posti in dialogo con importanti prestiti di altri istituti, si ricostruisce un periodo fondamentale per la storia del nostro Paese, ricco di fermenti, spunti, contraddizioni, momento di passaggio fra un’Italia ancora post risorgimentale e l’avvento della dittatura fascista.

Una fase piena di violenza. Da giornali, libri, periodici umoristici e satirici illustrati, riviste d’arte, cinematografiche e di costume, fotografie, carteggi, spartiti musicali e abiti dell’epoca, emerge con forza il ritratto di una nazione incalzata dalla crisi economica e in preda a tensioni laceranti che avrebbero inevitabilmente portato a dar vita a nuove identità, strategie politiche e a gruppi politici e sociali intenzionati a salire prepotentemente alla ribalta.

Ideata dal direttore Luca Bellingeri, l’esposizione è curata da Gian Luca Corradi e prevede giornate di sudi e proiezioni di film muti dell’epoca.

Informazioni:

Orario: da lunedì a venerdì 10-17, sabato 10-13, chiuso domenica e festivi.

Firenze – Biblioteca Nazionale Centrale, Via Magliabechi, 2

Info: 055.249191 – bnc-fi.manifestazioniculturali@cultura.gov.it


Andrea Rotili. Ogni piccola cosa

dall’11 novembre all’11 febbraio

Negli spazi di Leica Store Firenze è in mostra il nuovo progetto del marchigiano Andrea Rotili, fotografo di Sant’Elpidio a Mare, presentato a cura di Maurizio Beucci. Le fotografie in mostra sono realizzate grazie a Leica SL2, fotocamera del Sistema Leica SL, il sistema mirrorless professionale di Leica, tecnologicamente avanzato.

Una novità nel percorso del fotografo, che fa parte dei professionisti Certified by Leica: in mostra immagini di architettura, visioni e ritratti di città, con sporadiche presenze umane, tratte dalla sua produzione recente con Leica SL2.

Rotili si allontana così dai soggetti che lo hanno reso celebre – il mondo della musica e dei musicisti jazz – per indugiare in paesaggi quasi metafisici, in cui al centro ci sono gli edifici e l’architettura, letta con una chiave introspettiva e immortalata sempre in bianco e nero, cercando di mettere in luce ogni piccola cosa.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-14 e 15-19, chiuso domenica e lunedì.

Firenze – Leica Store Firenze , Vicolo dell’Oro 12/14 rosso

Info: 055.286053


Jean Arp. Larme de galaxie

dall’11 novembre al 15 febbraio

Un’opera di Jean Arp, uno dei più grandi artisti del Novecento, riaffiora dai depositi dei Musei Civici Fiorentini. Ancora una volta, il rapporto virtuoso tra il Museo Novecento e il mondo accademico ha dato vita a un’importante riscoperta: ‘Larme de galaxie’ (1962), piccolo capolavoro donato dall’artista alsaziano alla città di Firenze all’indomani della drammatica alluvione del 1966, tornato alla luce dopo quasi due anni di studio e ricerche condotti da Emanuele Greco, curatore della mostra.

L’opera, un ‘unicum’ nella produzione scultorea di Arp, è protagonista assoluta del progetto espositivo e dialoga con un dipinto di Leone Minassian, pittore e critico di origine armena, autore ingiustamente ai margini della storia dell’arte e ora oggetto di valorizzazione da parte del Museo Novecento, tramite tra Arp e Firenze.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 11-20, chiuso giovedì.

Firenze – Museo Novecento, Piazza Santa Maria Novella, 10

Info: 055.286132 – www.museonovecento.it


Alberto Magnelli. Armocromie

dall’11 novembre al 15 febbraio

Nell’ambito del progetto di valorizzazione delle opere e degli artisti presenti nelle collezioni civiche fiorentine, il Museo Novecento presenta una mostra dedicata al pittore fiorentino Alberto Magnelli (Firenze 1888 – Meudon, Parigi 1971), artista autodidatta che frequentò gli ambienti dell’avanguardia senza mai aderire al Futurismo. Amico di Soffici, Palazzeschi e poi – a Parigi – di Max Jacob, Apollinaire, Picasso, Lèger e Juan Gris, fin dal 1914-15 frequentò lo studio di Matisse e aderì ad uno stile sempre più astratto ed internazionale, vivendo per lo più all’estero.

La monografica, dedicata a quello che è considerato maestro e caposcuola dell’astrattismo internazionale, si inserisce all’interno del ciclo espositivo che, con cadenza regolare, intende delineare dei brevi ritratti di grandi artisti del ventesimo secolo, nell’intento di approfondire specifici aspetti della loro pratica ed episodi meno indagati della loro vita.

La mostra consente di riscoprire la complessa parabola creativa dell’artista, a partire dall’esposizione dell’intero lascito destinato dallo stesso Magnelli, in punto di morte, alla propria città natale, Firenze. Esposto per la prima volta nel 1973 alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, il Legato Alberto Magnelli si compone di una serie di opere che includono dipinti, disegni e collage, realizzate tra il 1914 e il 1968.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 11-20, chiuso giovedì.

Firenze – Museo Novecento, Piazza Santa Maria Novella, 10

Info: 055.286132 – www.museonovecento.it


L’occhio della scienza: Giorgio Roster e Odoardo Beccari, esploratori di luoghi e immagini

dall’11 novembre al 26 febbraio

La fotografia come strumento fondamentale per la ricerca e la documentazione scientifica nei primi 100 anni dalla sua nascita, dal 1839. Le prime foto della Luna e delle eruzioni dell’Etna, gli scatti delle foreste pluviali e dei popoli che le abitavano, gli apparati fotografici usati dagli scienziati, alcuni dei quali mai esposti prima.

A illustrare questa svolta culturale è la mostra ‘L’occhio della scienza’ ideata dal Museo Galileo e dal Museo della Grafica di Pisa nella doppia sede del Museo Stibbert di Firenze e del Museo della Grafica di Pisa per cura di Stefano Casati (Museo Galileo) e Claudia Addabbo (Università di Pisa), con titolo diverso e contenuti complementari.

A Firenze la fotografia conosce da subito uno straordinario sviluppo, con la creazione nel 1889 della Società Fotografica Italiana da parte di fotografi come Carlo Brogi e Vittorio Alinari e scienziati come Paolo Mantegazza, Stefano Sommier ma anche Giorgio Roster e Odoardo Beccari, alla cui esperienza e attività è dedicata la mostra fiorentina.

L’esposizione si snoda in sette sale, con un centinaio di reperti, strumenti scientifici e lastre fotografiche d’epoca. Per la prima volta sono esposte al pubblico insieme due macchine fotografiche storiche appartenute a Roster e a Beccari.

Informazioni:

Orario: lunedì, martedì e mercoledì 10-13, venerdì, sabato e domenica 10-17, chiuso giovedì.

Firenze – Museo Stibbert, Via Federico Stibbert, 26

Info: 055.475520 – www.museostibbert.it


I Niobidi di Tivoli agli Uffizi

dal 14 novembre al 12 marzo

I due principali gruppi scultorei dedicati al mito della Niobe si trovano per la prima volta insieme agli Uffizi, nella sala a loro riservata. Accanto alle tredici celebri statue di epoca romana, scoperte sotto le Mura Aureliane nel 1583 e giunte a Firenze solo nel 1770, ne sono affiancate ora altre nove, provenienti da un gruppo scultoreo attualmente conservato nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Istituto Villa Adriana e Villa d’Este).

Le nove sculture furono rinvenute nel 2012 in un’ampia vasca prossima al settore termale di un’antica villa nella periferia di Roma, a Ciampino, in parte frammentarie, ma che, ancora una volta, ricomponevano il suggestivo mito di Niobe. Il gruppo mette in scena una delle più tragiche storie del mito greco antico, ossia l’uccisione dei dodici figli di Niobe per volere della dea Latona, offesa per la superbia di Niobe che si era vantata della propria prole.

Il confronto diretto fra le sculture recentemente scoperte a Ciampino e quelle medicee consentirà di meglio apprezzarne le affinità e le discontinuità, permettendo, al tempo stesso, di far maggior luce sui prototipi da cui dipendono. Sul sito www.uffizi.it è visitabile la mostra virtuale dedicata ai due gruppi marmorei.

Visite guidate su prenotazione nei giorni 6 dicembre, 10 e 24 gennaio, 7 e 21 febbraio (ore 10).

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 8.15-18.30, chiuso lunedì.

Firenze – Galleria degli Uffizi, Piazzale degli Uffizi

Info: 055.294883 – www.uffizi.it


Songs and Spells

dal 2 dicembre al 13 marzo

Dopo essere stato protagonista della Florence Art Week con il progetto ‘Water Spell’, che lo ha visto risalire l’Arno a bordo di un’imbarcazione accompagnato da musici del Corteo storico fiorentino, Emiliano Maggi (Roma, 1977) torna a Firenze con una personale a cura di Caroline Corbetta e concepita per le sale del Museo Stefano Bardini.

Terza tappa del suo progetto fiorentino, la mostra è un suggestivo viaggio attraverso la stratificazione di epoche, stili e oggetti che si snoda nelle stanze del Museo Bardini.

Per mezzo di un linguaggio espressivo del tutto personale, che si formalizza principalmente in sculture in ceramica ma anche pitture ed interventi sonori, Emiliano Maggi mette in scena un’istintiva ibridazione – cronologica, tematica e iconografica – immaginando nuove rappresentazioni in cui l’umano si fonde con l’animale, come nel caso dei tritoni della tardo-cinquecentesca fontana del Nettuno in Piazza della Signoria, rimodellati alla luce della sperimentazione e di un vitalissimo desiderio di trasmutazione, che hanno fornito lo spunto primario per ‘Water Spell’.

Informazioni:

Orario: da venerdì a lunedì 11-17, chiuso da martedì a giovedì.

Firenze – Museo Stefano Bardini, Via dei Renai, 37

Info: 055.2342427 – www.musefirenze.it


Trans Formam

dal 24 settembre al 18 marzo

Erwin Wurm (classe 1954), protagonista dell’arte contemporanea internazionale, espone le sue opere in un progetto concepito per gli spazi della Galleria Poggiali.

La mostra raccoglie una ventina di opere, la maggior parte espressamente realizzate, per dare conto della qualità poliedrica delle sculture dell’artista austriaco, unitamente ad una serie di olii su tela eseguiti per l’occasione. Si tratta di oggetti distorti, esagerati, gonfi che ritraggono aspetti centrali nella società contemporanea come l’auto, il cibo massificato, la casa, il consumismo, riletti con ironia e acume attraverso l’alterazione della loro abituale versione.

In particolare troverà spazio ‘Fat Convertible’, una macchina cabrio realizzata appositamente per Firenze con esterni specchianti in fusione di alluminio, ‘Big Kiss’, due wurstel avvinghianti in un bacio, e poi ancora le ‘fat cars’ schiacciate da salsicce o realizzate in vetro di murano, oltre a una serie di olii su tela con le scritte distorte, per la prima volta in italiano, come “salsiccia”.

A cura di Helmut Friedell, a partire da sabato 17 settembre nella vicina Piazza Santa Maria Novella (in collaborazione con il Museo Novecento e Muse) la mostra prevede anche l’installazione, in prima mondiale assoluta, dell’opera di carattere performativo Fat Bus salsiccia: un reale furgone distribuirà hot dog in cambio di un’offerta libera che sarà destinata ad attività benefiche.

Informazioni:

Orario: dal lunedì al sabato 10-13 e 15-19, domenica su appuntamento.

Firenze – Galleria Poggiali, Via della Scala 35/r

Info: 055.287748 – www.galleriapoggiali.com


ESCHER

dal 20 ottobre al 26 marzo

Una grande mostra dedicata al geniale artista olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972) è ospitata dal Museo degli Innocenti di Firenze. Scoperto dal grande pubblico negli ultimi anni, Escher è diventato uno degli artisti più amati in tutto il mondo. Inquieto, riservato e indubbiamente geniale, il maestro nelle sue celebri incisioni e litografie crea un mondo unico, immaginifico, impossibile, dove confluiscono arte, matematica, scienza, fisica, design.

Questa antologica – che presenta circa 200 opere e i lavori più rappresentativi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo – ci racconta il genio dell’artista olandese con le opere più iconiche della sua produzione quali ‘Mano con sfera riflettente’ (1935), ‘Vincolo d’unione’ (1956), ‘Metamorfosi II’ (1939), ‘Giorno e notte’ (1938) e la serie degli ‘Emblemata’, che appartengono all’immaginario comune riferibile al grande artista.

La mostra di Escher si configura come il primo grande evento espositivo all’interno del complesso monumentale progettato da Filippo Brunelleschi, che ospita il Museo degli Innocenti e che, con le mostre firmate Arthemisia, si avvia a essere sede di grandi mostre d’arte.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 11-18, chiuso martedì.

Firenze – Istituto degli Innocenti, Piazza della Santissima Annunziata, 13

Info: 055.2037122 – www.museodeglinnocenti.it


Henry Moore in Florence

dal 16 settembre al 31 marzo

La Florence Art Week ha voluto rendere omaggio al maestro Henry Moore a 50 anni di distanza dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972.

La mostra, curata da Sebastiano Barassi, Head of Collections and Exhibitions della Henry Moore Foundation, e da Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, presenta due opere monumentali, rintracciate all’interno della grande produzione scultorea di Henry Moore (Castleford 1898 – Perry Green 1986).

Le due sculture, ‘Family Group’ e ‘Large Interior Form’ sono esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città: Piazza della Signoria ed eccezionalmente sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte, in dialogo con il patrimonio storico-artistico di Firenze.

Informazioni:

Orario: sempre visibili.

Firenze – Piazza della Signoria

Info: 055.286132 – www.museonovecento.it


L’oro bianco di Sesto Fiorentino

dall’8 ottobre al 16 aprile

Solo preziose porcellane del Settecento in questa mostra che va alla scoperta delle origini della Manifattura Ginori, nata nel 1735 per volontà del marchese Carlo Ginori, nel momento di passaggio fra il granducato mediceo e quello lorenese.

In attesa della riapertura della sede del Museo Ginori, al momento sottoposto a restauro, una selezione di opere della sua collezione permanente torna temporaneamente visibile all’interno della Biblioteca, lo stesso edificio in cui il museo era allestito prima del suo trasferimento nei nuovi spazi, progettati dagli architetti Pier Niccolò Berardi e Fabio Rossi e inaugurati nel 1965.

Tra le opere d’arte e gli oggetti d’uso protagonisti di questa piccola ma preziosa esposizione nella Sala Meucci, il busto in porcellana di Carlo Ginori, sculture per l’apparecchiatura della tavola, il ‘museo delle terre’ e le maschere originali per i caratteristici decori ‘a stampino’.

La raccolta di Doccia custodisce tre secoli di storia del gusto e del collezionismo, rappresentando un unicum a livello internazionale grazie alla ricchezza e alla continuità storica del suo patrimonio, che racconta i segreti della più antica manifattura di porcellana ancora attiva in Italia.

Informazioni:

Ingresso libero. Orario: lunedì 14.30-19.30, martedì e giovedì 9-23, mercoledì e venerdì 9-19.30, sabato 9-14, domenica 10-13.

Sesto Fiorentino – Biblioteca Ernesto Ragionieri, Piazza della Biblioteca 4

Info: 055.4496863 – 055.4496851 – www.ginori1735.com


Un capolavoro del Rinascimento dalla Francia a Bosco ai Frati: il trittico di Nicolas Froment

dal 1 giugno 2022 al 30 aprile

Il progetto ‘Terre degli Uffizi’ debutta in Mugello con questa mostra che vede temporaneamente ricollocata nel Convento di San Bonaventura a Bosco ai Frati (San Piero a Sieve), l’opera che per secoli è stata collocata nella chiesa del convento, prima di essere portata alle Gallerie fiorentine con le ‘soppressioni’ napoleoniche degli istituti religiosi.

Fondato attorno all’anno 600 dalla famiglia degli Ubaldini, l’insediamento religioso conobbe il suo massimo splendore sotto i Medici, che nel 1420 acquistarono il terreno su cui sorgeva la chiesa e nel ’27 riportarono nel convento i frati francescani. Ristrutturato dall’architetto Michelozzo, il complesso fu arricchito di opere d’arte come la pala d’altare con la ‘Sacra conversazione’ del Beato Angelico (oggi al Museo di San Marco) e, appunto, il trittico di Nicolas Froment con la ‘Resurrezione di Lazzaro’ realizzato nel 1461.

Fu dipinto da Nicolas Froment, maestro originario della Piccardia del quale rimangono oggi pochissime opere e conosciuto soprattutto per l’attivitа che almeno dal 1465 svolse in Provenza, dove lavorò anche per il sovrano Renato d’Angiò. Il trittico, l’opera più antica oggi nota di Froment, fu eseguito per un prelato originario di Prato, Francesco Coppini, che dal 1459 al 1462 visse fra Fiandre, Inghilterra e Francia svolgendo incarichi per conto di papa Pio II. Il veristico ritratto presente sul verso dell’anta destra del trittico ci restituisce l’aspetto di questo intraprendente, colto e ambizioso prelato.

Informazioni:

Orario: dal lunedì al sabato 9-12, pomeriggio a richiesta.

San Piero a Sieve – Convento di Bosco a Frati, Via di Lucigliano, 1

Info: 348.6033328 – www.boscoaifrati.orgwww.uffizi.it/terre-degli-uffizi

Dettagli

Inizio:
1 Dicembre ore 8:00
Fine:
31 Gennaio 2023 ore 19:00
Categorie Evento:
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