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Le Mostre d’arte a Lucca e provincia

05 Gennaio 2025 - 31 Dicembre 2026 ore 23:59

Fino al 31 maggio

Io sono Gri. Due vite nell’arte Andreina Vannoni e Arturo Dazzi

Villa Bertelli rende omaggio ad Arturo Dazzi e alla moglie Andreina Vannoni con una mostra nella Sala Ferrario nel sessantesimo anniversario della scomparsa dell’artista. Tredici quadri in tutto, nei quali la pittura di Dazzi trova una dimensione intima anche nella scelta dei soggetti raffigurati, che in questo percorso vengono messi accanto a quelli della moglie, artista autonoma, che fu per molti anni modella del maestro carrarese. Si tratta di opere che fanno parte della collezione Dazzi, donata dalla vedova nel 1987 al Comune di Forte dei Marmi, fra le quali ci sono anche quadri da lei stessa realizzati.

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni dalle ore 16 alle 19.

Villa Bertelli – Via G.Mazzini – Forte dei Marmi

Info: 0584. 787251 – www.villabertelli.it


Fino al 2 giugno

Giovanni Boldini. La seduzione della pittura

Una mostra di grande richiamo negli spazi della Cavallerizza di Lucca, prodotta da Contemplazioni. Un percorso di oltre 100 opere che racconta, per cura di Tiziano Panconi, l’evolversi della pittura di Giovanni Boldini attraverso la bellezza, soprattutto quella femminile, oggetto di una continua ricerca estetica e di una profonda indagine psicologica, sulle quali il maestro coniò un modello di grazia idealizzato. Le opere provengono da collezioni pubbliche e private, tra cui le Gallerie degli Uffizi e il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, con l’intento di celebrare il ‘maestro del ritratto della Belle Époque’. L’allestimento, articolato in sei sezioni, si sviluppa in una sequenza di capolavori che attraversano l’intera carriera dell’artista: dalle ‘tavolette’ d’interno del periodo fiorentino, a contatto con i Macchiaioli (1864-1870) alle raffinate e luminose scenette dei primi anni parigini nel periodo Goupil (1871-1878), fino alle ‘femmes fatales’ (1879-1891) da lui definite ‘divine’. Il percorso si conclude con le atmosfere rarefatte e sofisticate del gusto ‘fin de siècle’ (1892-1924), in cui Boldini si emancipa definitivamente dalla ritrattistica ufficiale, inventando nuove silhouette e pose serpentine. Nel percorso anche opere di contemporanei come Odoardo Borrani, Vittorio M.Corcos, De Nittis, Vincenzo Gemito, Paul César Helleu, Antonio Mancini, Telemaco Signorini e Zandomeneghi. Il percorso si completa con una raffinata sezione di opere su carta.

Orario: tutti i giorni 10-20, ultimo ingresso ore 18.45.

Ex Cavallerizza – Piazzale Giuseppe Verdi – Lucca

Info: 389.2346010 – lucca@contemplazioni.it


Fino al 7 giugno

Emilio Malerba (1878-1926). Dagli esordi al Novecento Italiano

Nelle sale espositive della Fondazione Ragghianti la prima grande mostra monografica dedicata, dal 1931, a Emilio Malerba (Milano, 1878-1926), figura decisiva ma ancora non abbastanza conosciuta del panorama artistico italiano della prima metà del XX secolo. Curata da Paolo Bolpagni ed Elena Pontiggia e realizzata in collaborazione con l’Archivio Malerba di Monza, l’esposizione propone, attraverso un ampio ‘corpus’ di opere, manifesti originali e documenti, una riflessione organica sulla vicenda dell’artista nel centenario della morte. L’allestimento segue il percorso artistico di Malerba dagli anni giovanili legati alla tarda Scapigliatura e dai suggestivi manifesti belle époque fino alla produzione post-scapigliata, novecentista e purista, presentando un ampio numero di inediti, emersi grazie a recenti ricerche. A completare il percorso, le opere realizzate dagli altri artisti del nucleo iniziale del gruppo ‘Novecento’, ossia Anselmo Bucci, Leonardo Dudreville, Achille Funi, Piero Marussig, Ubaldo Oppi e Mario Sironi, oltre a un ritratto di Malerba eseguito da Primo Sinopico nel 1917, così da approfondire sfumature e visioni di un gruppo che non si omologò mai totalmente dal punto di vista stilistico. Nonostante la brevità della carriera, Malerba riuscì a delineare una poetica di grande raffinatezza, incentrata sull’indagine del ‘vero’, inteso come rivelazione della dimensione interiore di figure e oggetti.

Orario: dal martedì alla domenica 10-20, chiuso lunedì.

Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti – Complesso monumentale di San Micheletto – Via San Micheletto, 3 – Lucca

Info: 0583.467205 – www.fondazioneragghianti.it


Fino al 7 giugno

Yes We Fluxus! Party Chiari & Amicizie Fluxus

Una personale di Giuseppe Chiari con incursioni di artisti del movimenti Fluxux per un evento a cura di Paolo Emilio Antognoli che vuole essere anche una festa per celebrare i 50 anni della Galleria Susanna Orlando a Pietrasanta. La mostra rende omaggio a Giuseppe Chiari (Firenze, 26 settembre 1926 – Firenze, 9 maggio 2007), artista visivo, musicista, pianista e compositore fiorentino, una figura chiave in Italia del movimento Fluxus che ha profondamente ridefinito il rapporto tra musica, gesto e arti visive. Musicista di formazione, Chiari ha trasformato la musica in azione, comportamento, esperienza. Quando nel 1962 entra in contatto con il gruppo Fluxus, inizia a prendere parte a numerosi festival internazionali, sviluppando le sue ‘azioni musicali’, performance in cui il pianoforte viene suonato, chiuso, spostato, talvolta semplicemente evocato. Uno dei suoi contributi più riconoscibili è la ‘musica visiva’: grandi fogli di carta su cui interviene con scritte, segni, pentagrammi alterati. Il progetto espositivo prende avvio da un nucleo centrale di 16 opere inedite e di grande pregio di Giuseppe Chiari, provenienti da un atelier fiorentino dove l’artista amava trascorrere il suo tempo. Attorno a questo corpus si costruisce un dialogo vivo con lavori di artisti internazionali e performer, legati all’area Fluxus e non solo, in relazione diretta o ideale con la figura di Chiari. Fra questi John Cage, Yoko Ono, Nam June Paik e Ben Vautier. L’accostamento tra opere diverse si configura come un contrappunto visivo, capace di generare un ideale concerto espositivo.

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 10.30-13.30 e 16-21.

Galleria Susanna Orlando – Via Stagi, 12 e Via Garibaldi, 30 – Pietrasanta

Info: 0584.70214 – www.galleriasusannaorlando.it


Fino al 31 agosto

Roberto Fontirossi – Nel silenzio: il colore va in scena

Le sale della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea ‘Lorenzo Viani’ di Viareggio hanno aperto le porte al maestro lucchese Roberto Fontirossi, scomparso nell’agosto 2024, per ricordarne l’intera parabola creativa. Un percorso espositivo denso, curato dal critico Massimo Bertozzi e da Luca Fontirossi, figlio dell’artista, che ripercorre la sua arte attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti che appaiono qui per la prima volta. Un omaggio per un artista che ha saputo trasformare la realtà quotidiana in una pantomima surreale e poetica fatta di colori. L’allestimento non è solo una cronaca per immagini ma una vera messa in scena teatrale per tuffarsi nel piccolo mondo di Fontirossi: un universo popolato da suonatori stralunati, venditori ambulanti, condomini affollati e quel mare sognato ma mai navigato, che per il pittore rimaneva sempre uno sfondo metafisico, un orizzonte riservato ai desideri dell’infanzia. Nato a Lucca nel 1940 e formatosi all’istituto d’arte Passaglia, Fontirossi aveva trovato a Roma la sua consacrazione, arrivando fino alla IX Quadriennale del 1964. Eppure, proprio quando il successo internazionale sembrava a portata di mano, scelse di tornare a Lucca per distillare una pittura verace, capace di rinnovare la tradizione figurativa locale con una verve ironica e satirica.

Orario: da mercoledì a sabato 15.30-19.30, domenica anche 9.30-13.30, chiuso lunedì e martedì e 1° maggio; dal 15 giugno da martedì a domenica 18-23, chiuso lunedì.

Galleria di Arte Moderna e Contemporanea ‘Lorenzo Viani’  – Palazzo delle Muse – Piazza Mazzini – Viareggio

Info: 0584.581118 – 0584.944580 – 348.1929720 – gamc@comun.viareggio.lu.it


Fino al 27 settembre

Pittura a Napoli dopo Caravaggio

‘Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito’ è il sottotitolo di questa mostra dedicata al Seicento napoletano e ospitata al Fortino di Leopoldo per cura di Nadia Bastogi, direttrice scientifica della Fondazione De Vito. L’esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli in collaborazione con la Fondazione De Vito, nata nel 2011 per volontà dell’ingegnere Giuseppe De Vito (Portici 1924 – Firenze 2015), collezionista e studioso di Seicento napoletano e di natura morta. La mostra è un focus cronologico sullo sviluppo della pittura napoletana dopo i ripetuti soggiorni in città di Caravaggio tra il 1606 e il 1610, a partire da Battistello Caracciolo, che ne riprese l’uso delle tonalità della luce e dell’ombra, e Jusepe de Ribera, spagnolo di nascita ma italiano di cultura e formazione, che ne reinterpretò lo stile in maniera personale. Accanto a loro ecco Massimo Stanzione, il ‘Maestro degli annunci ai pastori’ (con il capolavoro ‘Giovane che odora una rosa’), Francesco Fracanzano, Paolo Finoglio, Giovanni Battista Ricca, Bernardo Cavallino, maestro di grazia ed eleganza, Andrea Vaccaro, Antonio De Bellis, Francesco De Rosa detto Pacecco, Giovanni Battista Spinelli. E ancora Micco Spadaro e Carlo Coppola, i maestri delle ‘figure in piccolo’ amate dai collezionisti, e Aniello Falcone con la sua ‘Battaglia’. Fino all’arrivo in città di Mattia Preti nel 1653 e all’affermazione di Luca Giordano nella seconda metà del secolo. Una sezione specifica è dedicata al genere della natura morta, molto amato dai napoletani, con Luca Forte, Paolo Porpora e l’importante Giuseppe Recco.

Orario: martedì, giovedì e venerdì 15.30-19, mercoledì 11-19, sabato e domenica 10-13 e 15.30-19 (dal 6 aprile 16.30-19), chiuso lunedì. Dal 1 giugno: dal martedì al venerdì 10-13 e 15.30-19.30, sabato e domenica 10-13 e 16.30-19.30, chiuso lunedì. Dal 1 luglio: tutti i giorni 10-13 e 17-23, sabato e domenica 10-13, 17-19 e 20-23, chiuso 27 e 28 agosto per Sant’Ermete. Dall’1 settembre: martedì, giovedì e venerdì 15.30-19, mercoledì 11-19, sabato e domenica 10-13 e 16.30-19, chiuso lunedì.

Fortino di Leopoldo – Piazza G.Garibaldi, 9A – Forte dei Marmi

Info: 0584.280292 – 0584.787251 – www.villabertelli.it


Fino al 25 ottobre

Danse Macabre

La Tenuta Dello Scompiglio di Vorno ospita una mostra personale di Hans Op de Beeck a cura di Angel Moya Garcia. L’artista belga, noto per le sue installazioni monumentali, immersive e sensoriali, presenta una mostra strutturata attraverso un’installazione site-specific e un film d’animazione. La prima, dal titolo ‘Danse Macabre’, emerge come l’immagine in bianco e nero di un parco notturno, fatto di alberi spogli e specchi d’acqua, attraversato da un percorso che conduce verso una giostra grigia monocroma a grandezza naturale. Questa evocazione di un paesaggio fittizio e privo di colore agisce da ‘inquadratura di apertura’ cinematografica e atmosferica, accessibile a potenziali narrazioni, in cui barili di petrolio diventano focolari, le chiome degli alberi sono spoglie e un sentiero sinuoso porta verso l’attrazione abbandonata, immersa in una notte nera. Un paesaggio sonoro, composto da Sam Vloemans ed eseguito dall’Hermes Ensemble (B), risuona lontano in tutto l’ambiente e richiama verso la seconda parte in cui viene proiettato il film d’animazione ‘Vanishing Point’, che completa la mostra. Il titolo si riferisce al punto del piano pittorico di una vista prospettica in cui coppie di linee parallele sembrano convergere. Alla distanza del punto di fuga, non siamo più in grado di percepire la profondità tridimensionale.

Ingresso libero. Orario: giovedì e venerdì 14-18, sabato e domenica 15-19 o su appuntamento.

Tenuta dello Scompiglio – Via di Vorno, 67 – Loc. Vorno – Capannori

Info: 0583.971475 – 0583.971125 – www.delloscompiglio.org


Fino al 1 novembre

Turandot. O divina bellezza! O sogno! O meraviglia!

A cento anni dalla prima rappresentazione, il Puccini Museum – Casa Natale dedica una mostra alla ‘Turandot’ di Giacomo Puccini. L’opera, tra le più celebri del compositore, restò senza finale alla morte del grande compositore lucchese (29 novembre 1924) e l’editore Ricordi ne affidò il completamento a Franco Alfano. Il debutto, già programmato per l’aprile 1925, fu rimandato al 25 aprile del 1926 con la direzione di Arturo Toscanini. L’allestimento racconta la complessa realizzazione del grandioso progetto lirico pucciniano con immagini d’epoca, fotografie di scena, cronache e rari documenti originali. Al centro dell’esposizione sono presentati i due straordinari costumi di Turandot per il primo e il secondo atto, accompagnati dai gioielli di scena, di proprietà del Museo del Tessuto, rinvenuti pochi anni fa dopo decenni di oblio ed esposti finora solo a Prato. Questi straordinari costumi furono disegnati e realizzati dal costumista del Teatro alla Scala Luigi Sapelli (in arte Caramba), per la prima assoluta dell’opera e indossati da Rosa Raisa, il primo soprano a interpretare il ruolo della ‘Principessa di gelo’. La mostra è a cura di Simonetta Bigongiari, direttrice del Puccini Museum, e di Daniela Degl’Innocenti, conservatrice del Museo del Tessuto di Prato.

Orario: tutti i giorni 9.30-19.

Puccini Museum – Casa Natale – Corte di San Lorenzo, 9 – Lucca

Info: 0583.584028 – www.puccinimuseum.org


1 maggio – 30 settembre

I visionari

Barga si trasforma in uno scenario d’eccezione per la mostra personale dello scultore Emanuele Giannelli (classe 1962), nato a Roma ma di casa a Pietrasanta, scultore di respiro internazionale, visionario e sapientemente provocatore con le sue figure in bronzo, resina, marmo o ceramica che in molti casi indossano occhialini da saldatore. Si tratta di un percorso espositivo monumentale esterno visibile h24 che vede come protagonisti i celebri ‘giganti’ dell’artista, curiosi indagatori del progresso, che compaiono in vari spazi del centro storico, oltre a un percorso espositivo interno che ha il suo cuore nella Galleria Oxo, dove è allestita la personale di Giannelli, e coinvolge anche i locali di tre ristoranti del centro: Alfonso, Scacciaguai e Wine Not?, oltre alle sedi dell’agenzia Unipol di Castelnuovo di Garfagnana e Fornaci di Barga. In posizione centralissima nel borgo, a Porta Reale, si trova ‘Mr Arbitrium Mirrored’, visibile anche da distanza. Ma l’opera più alta è ‘Korf’, posizionata nella piazzetta ottagonale in viale Marconi, all’esterno delle mura, per guardare la valle. Nell’atrio di Palazzo Balduini, in via di Mezzo, c’è ‘Gravity’, e sotto la volta del Menchi troviamo ‘Sospeso’ e ‘Mr. Kiribati’. Il nucleo della personale è poi alla Oxo Gallery, con una proposta di opere dell’artista che possono trovare spazio in esterni e interni: opere in perfetto equilibrio tra arte figurativa e concettuale.

Orario: dal venerdì alla domenica 17-20, o su appuntamento.

Oxo Gallery – Piazza del Comune, 5 – Barga

Info: 0583.710010 – www.oxocollection.it


2 maggio – 21 giugno

Uomo / Natura

Il Palazzo Carli a Sillico di Pieve Fosciana ospita una rassegna di pittura organizzata dall’Associazione Polis Sillico in sinergia con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio. Al centro è il confronto tra Uomo e Natura, che riveste da sempre un ruolo di assoluto rilievo nei dibattiti estetico-artistici: un binomio imprescindibile che talora si trasforma anche in conflitto. Questa rassegna è dedicata a quattro pittori figurativi che offrono, ciascuno, una personale interpretazione del tema: i primi due esaltano le suggestioni della Natura, gli altri due pongono l’Uomo al centro dei loro universi fantastici. Annamaria Buonamici (Lucca, 1954) dipinge lastre trasparenti di vetroresina con colori ad olio: rappresenta la natura con evocative combinazioni cromatiche, nel tentativo di coglierne l’essenza più inafferrabile. Guido Morelli (La Spezia, 1967) accentua la dimensione del ricordo nei rarefatti paesaggi naturali dei suoi oli. Nelle tele a olio e acrilico di Armando Orfeo (Marina di Grosseto, 1964), il ‘Signor Cozza’, stereotipo del borghese medio, attraversa singolari ambientazioni urbane e marine, perennemente esitante tra la routine e l’abbandono onirico. Valente Taddei (Viareggio, 1964) realizza dipinti a olio e china su carta permeati di un’ironia leggera e nostalgica: un minuscolo individuo vive surreali esperienze sullo sfondo di scenari monocromi, nei quali i limiti dello spazio e del tempo si dissolvono.

Ingresso libero. Orario: sabato 16-19, domenica 10-12 e 1619, altri giorni su appuntamento.

Palazzo Carli – Via San Lorenzo, 11 – loc. Sillico – Pieve Fosciana

Info: 328.6232904 – www.mercurioviareggio.com


7 maggio – 14 giugno

Bread, Roses and Colors / Il Pane, le Rose e i Colori

Il Palazzo delle Esposizioni di Lucca ospita una mostra curata da Alessandro Romanini e promossa da Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Lucca Sviluppo. Il progetto riunisce quattro artiste africane di diverse generazioni abbinando alla mostra anche una tavola rotonda per indagare il ruolo dell’arte contemporanea nelle dinamiche sociali e culturali globali. Protagoniste dell’esposizione sono quattro artiste africane di rilievo internazionale: la scultrice senegalese Awa Seni Camara (1945) a cui la Biennale di Venezia dedica quest’anno un’importante tributo, la sudafricana Esther Mahlangu (1936) della quale si celebrano i 90 anni in varie mostre internazionali, la nigeriana Michelle Okpare (1996) e l’ivoriana Laetitia Ky (1996). Appartenenti a generazioni e contesti differenti, le artiste condividono un forte impegno sui temi dell’identità femminile, delle disuguaglianze, della valorizzazione delle radici culturali e dell’impegno civile. Il percorso espositivo, interdisciplinare, mette in dialogo pittura, scultura e fotografia. Accanto a figure storiche dell’arte africana contemporanea come Camara e Mahlangu si affermano le ricerche delle più giovani Okpare e Ky, che uniscono sperimentazione visiva e attivismo, affrontando temi come identità, rappresentazione del corpo e standard sociali.

Orario: dal martedì alla domenica 15-19, chiuso lunedì.

Palazzo delle Esposizioni – Piazza San Martino, 7 – Lucca

Info: 0583.464062 – 344.0364202 – www.fondazionebmluccaeventi.it

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Direttore responsabile mensile Toscana Tascabile Eventi: Gloria Chiarini

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