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Le Mostre d’arte a Siena e provincia

10 Gennaio 2025 - 31 Dicembre 2026 ore 23:59

Fino al 24 maggio

Alberto Sani. Quando la scultura diventa poesia

Ai Magazzini del Sale di Siena una mostra dedicata alla produzione artistica di Alberto Sani (Sovicille 1897 – Siena 1964). L’esposizione, diretta da Michela Simona Eremita con la curatela di Margherita Anselmi Zondadari, celebra uno scultore senese autodidatta rimasto per troppo tempo nell’ombra. Il suo indiscutibile valore artistico, scoperto da Dario Neri e riconosciuto da Bernard Berenson, che gli dedicò una biografia, è testimoniato dai numerosi premi ottenuti, come quelli alla VI e VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, dalle esposizioni in importanti gallerie italiane e straniere e dalla presenza di sue opere in collezioni come il Metropolitan Museum di New York, il Museo di Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze e la Galleria d’Arte Moderna di Bologna. La mostra si propone un duplice obiettivo: restituire alla memoria collettiva la figura di Alberto Sani e offrire una ricognizione quanto più possibile completa del suo percorso artistico, utile alla documentazione storica di un personaggio schivo e lontano dai riflettori dell’arte. Esposte 48 opere, di cui 12 provenienti dalle Gallerie degli Uffizi e le rimanenti da collezioni private, per la maggioranza bassorilievi dagli echi antichi che testimoniano la sua evoluzione: dalle prime realizzazioni in legno alle successive in pietra arenaria, fino alle rare sculture in marmo e ai lavori eseguiti con la sola sensibilità tattile nel periodo della cecità.

Orario: tutti i giorni 10-19.

Magazzini del Sale – Palazzo Pubblico – Piazza del Campo, 1 – Siena

Info: 0577.292232 – www.museocivico.comune.siena.it


Fino al 12 giugno

Doppio senso 4 – L’inchiostro e il colore. Biennale di libri d’artista

La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala ospita la quarta edizione della biennale dedicata al libro d’artista, allestita nelle sale della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti e realizzata in collaborazione con Libri Liberi – Associazione Culturale di Firenze che ha ospitato l’allestimento a novembre. Curatrice della mostra è l’artista Antonella Pieraccini. Si tratta di un progetto di confronto e di studio che mette al centro il ‘libro oggetto d’arte’, definito anche ‘oggetto ribelle’ dallo studioso Germano Celant: un libro inteso come spazio di progettazione e creatività, capace di integrare potenzialità espressive diverse – colori, segni, materiali e forme – in una narrazione che si costruisce nel tempo della visione e della lettura. I 37 artisti partecipanti – professionisti attivi in Italia e all’estero, esperti sul tema del libro oggetto d’arte – sono stati invitati a mettersi sulle tracce di un testo di grandi scrittori come la poetessa polacca Wislawa Szymborska, o anche solo di una frase, per tradurre immagini ed emozioni in segno e colore nelle pagine del proprio libro d’artista. Le opere presentano forme differenti: alcuni lavori sono in formato sfogliabile o leporello, altri in forma di singolari libri- scatola o libri-teatrino, con l’utilizzo di materiali e tecniche espressive diverse.

Ingresso libero. Orario: lunedì, mercoledì e venerdì 10-14, martedì e giovedì 10-17, chiuso sabato, domenica e festivi.

Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti  – Piazza Duomo, 1 – Siena

Info: 0577.534562/3 – www.santamariadellascala.com


Fino al 13 giugno

LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE. 80 anni dal primo voto alle donne

Il 24 marzo 1946, a Siena e in altri comuni, si tennero le prime elezioni amministrative dopo la caduta del Fascismo. Ma soprattutto furono le prime consultazioni nelle quali le donne poterono esercitare il diritto al voto ed ebbero la possibilità di essere elette ed entrare nelle giunte comunali. Per celebrare, a ottant’anni di distanza, questo momento decisivo il Comune di Siena organizza, in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea, un progetto espositivo nelle sale di Palazzo Sansedoni a Siena, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. La rassegna, curata da Laura Bonelli, Francesco Savini ed Elena Violetti, ricorda le figure di quelle donne che agirono come attrici principali di questo cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana e che contribuirono, in particolare, alla ricostruzione del tessuto civile e culturale del dopoguerra. La mostra ruota attorno a otto opere di Antonella Cinelli (Teramo, 1973), esponente della Nuova figurazione italiana, ispirate a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio. I soggetti sono proprio alcune di quelle donne, siano esse insegnanti, casalinghe, commercianti, protagoniste di questo periodo storico, quali Ilia Bocci, Giorgina Scalacci, Ilia Coppi, Norma Soldi, Mara Meoni, Angelina Ciambellotti, Delia Meiattini, Bruna Talluri. Le tele saranno accompagnate da foto e documenti originali, provenienti da archivi locali.

Ingresso gratuito. Orario: dal martedì al sabato 10-13 e 16-19.

Palazzo Sansedoni – Fondazione Monte dei Paschi di Siena – Banchi di Sotto, 34 – Siena

Info: 0577.246211 – www.violettiartecontemporanea.it


Fino 14 giugno

FRAME

Il Comune di Sarteano, in collaborazione con la Nuova Accademia degli Arrischianti e la Compagnia Teatropersona, presenta un progetto artistico che esplora la poetica di Alessandro Serra, regista e autore teatrale di fama internazionale che porta nel comune sia la sua visione fotografica che la sua pratica di scrittura scenica. Le suggestive sale del Castello di Sarteano ospitano una mostra fotografica che raccoglie una selezione di scatti che prendono spunto dall’osservazione della realtà per farsi visione interiore. Alessandro Serra, che si dichiara fotografo amatoriale, sottolinea che molti sono gli aspetti che legano questo modo di osservare e percepire il mondo, al teatro: la composizione dello spazio, la gestione della luce e del tempo, l’inquadratura. Tuttavia, prosegue l’artista “C’è una gioia che non so spiegare nell’atto del fotografare, cogliere dalla realtà ciò che solo io posso vedere. E poi condividere con altri questa visione. In teatro quella gioia è preclusa: per arrivare a donare quella stessa visione al pubblico occorre oltrepassare una soglia che per me è sempre faticosa e a tratti dolorosa.”

Orario: dal venerdì alla domenica 10.30-13 e 15-18, chiuso dal lunedì al giovedì.

Castello – Via dei Lecci – Sarteano

Info: 353.4048685 – www.comune.sarteano.si.it


Fino al 15 giugno

Osservatorio: Mormorii

La Rocca Aldobrandesca ospita il progetto vincitore della prima edizione del bando del Comune di Piancastagnaio dedicato alla realizzazione di mostre di arte contemporanea negli spazi della fortezza. Con opere di Francesca Banchelli, Francesco Carone, Rä di Martino e Namsal Siedlecki, il progetto espositivo è quello curato da Mirco Marino in collaborazione con Antonella Nicola. Le opere dei quattro artisti invitati si inseriscono nei diversi piani della torre come presenze che accompagnano il visitatore in un’esperienza che coinvolge corpo e sguardo. Le figure di Francesca Banchelli attraversano la torre come inquilini perenni, come ‘Angels don’t sleep’ e ‘White Shadows in the South Seas’, abitato da quattro figure senza testa. Le sculture di Francesco Carone si collocano sulla soglia tra materiale e forma: nella Torre ecco ‘La salamandra’, una testa in ceramica refrattario che compare tra le fiamme. La materia di Namsal Siedlecki emerge come un singhiozzo del paesaggio naturale e culturale, in particolare con ‘Mvah Cha’ una scultura in bronzo la cui forma originale si perde nel calco stesso della scultura. I video di Rä di Martino invertono narrazione e figurazione, restituendo un’esperienza perturbante del reale: in ‘L’Eccezione’ vediamo una statua-cyborg senza arti abbandonata nel bosco che tenta di seguire il ritmo di una musica che emerge dal suo passato.

Orario: venerdì 16-19, sabato e domenica 10-13 e 16-19.

Rocca Aldobrandesca – Piazza Castello – Piancastagnaio

Info: 0577.786024 – 0577.784134


Fino al 30 giugno

L’amore non viene mai meno

L’artista di origini cinesi Li Yungfeng (Esther Li), che vive e lavora tra l’Italia e i Paesi Bassi, riapre la stagione espositiva al Parco Sculture del Chianti. Il progetto mette in scena una riflessione contemporanea sulla figura femminile e la memoria tra le generazioni, in un ponte ideale che unisce un’antica forma di scrittura dalla tradizione millenaria e l’immaginario della ‘Turandot’, nel centenario della sua creazione. Al centro della ricerca dell’artista si trova la scrittura Dongba, l’antico sistema pittografico del popolo Naxi della provincia dello Yunnan, in Cina. Ancora oggi utilizzata e riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, la scrittura Dongba conserva nella sua origine il significato di traccia: segni lasciati da legno e pietra, impronte che evocano un rapporto diretto tra cultura, paesaggio e natura. Nella tradizione Naxi, inoltre, la struttura sociale matriarcale e matrilineare assegna alle donne un ruolo centrale nella trasmissione della memoria, della conoscenza e del legame con la terra. A partire da questa eredità culturale, Li Yungfeng costruisce un linguaggio visivo contemporaneo fatto di simboli, segni e narrazioni che intrecciano patrimonio culturale, natura e femminilità. Le sue opere-racconto si integrano perfettamente con il paesaggio culturale e antropologico del Chianti.

Orario: tutti i giorni 10-18, compreso festivi.

Parco Sculture del Chianti – Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 48 – loc. Pievasciata – Castelnuovo Berardenga

Info: 0577.357151 – www.parcosculturechianti.it


Fino al 26 luglio

Agaletora

Il Museo Archeologico del Chianti festeggia la sua riapertura ospitando un progetto espositivo di Michelangelo Consani (Livorno, 1971) realizzato nell’ambito di ‘VIS-À-VIS arti visive’, il percorso di Fondazione Musei Senesi che mette in dialogo la ricerca contemporanea con le collezioni storiche dei musei della rete. Attraverso sculture e disegni, l’artista costruisce un autoritratto simbolico fatto di trasformazioni, riferimenti al mondo animale e suggestioni archeologiche. Il titolo della mostra deriva dalla lingua etrusca e significa “fanciullo”, richiamando il momento di formazione dell’identità. Il progetto riunisce una serie di lavori che ruotano attorno all’idea di ritrovamento, tra stratificazioni, metamorfosi e trasformazioni simboliche, evocando processi che appartengono sia alla ricerca artistica che all’indagine archeologica. Tra le opere esposte figura ‘Autoritratto con alligatore’, una scultura che introduce la dimensione della fanciullezza evocata dal titolo e diventa simbolo di resistenza e trasformazione: sul capo della figura compare una patata germogliata fusa in bronzo, elemento che richiama il reperto archeologico e lo scavo. A questo nucleo si affianca ‘Anello con serpente’, una piccola scultura modellata in cera. Completa il percorso una serie di tre disegni intitolata ‘L’Arca’, studi preparatori per un lavoro ancora in corso: i fogli evocano il mito dell’Arca di Noè e il tema della salvezza delle specie animali.

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 10-18.

Museo Archeologico del Chianti – Piazza del Comune, 17/18 – Castellina in Chianti

Info: 0577.742090 – www.museoarcheologicochianti.it


Fino all’11 ottobre

Sotto gli Archi del Tempo

Colle di Val d’Elsa prosegue il suo programma di valorizzazione culturale del territorio e rafforza il suo ruolo di centro di produzione artistica contemporanea. Protagonista è Leandro Erlich, tra i più noti esponenti della scena artistica internazionale. Erlich realizza qui tre installazioni site-specific in sabbia che dialogano con l’architettura medievale del ponte e con il contesto urbano. Le opere riflettono sul tema del tempo, della memoria e della fragilità del patrimonio, trasformando lo spazio in un paesaggio simbolico e immersivo. Il progetto si articola in tre installazioni: una clessidra monumentale che evoca l’incommensurabilità del tempo; una rappresentazione in scala del borgo di Colle di Val d’Elsa, modellata come una cartografia effimera; un insieme di architetture iconiche provenienti da diverse civiltà, riunite in un unico scenario fragile e universale. L’iniziativa è stata ideata e organizzata da Associazione Arte Continua nell’ambito di ‘Colle 2028’. Fulcro dell’intervento è UMoCA – Under Museum of Contemporary Art, spazio museale permanente situato sotto gli archi del ponte di San Francesco a Colle, un innovativo luogo dedicato all’arte contemporanea nello spazio pubblico. Il progetto museale include anche un’opera permanente dell’artista Cai Guo-Qiang, realizzata con l’assistenza di Arte Continua.

Orario: sempre visibili

UMoCA – Under Museum of Contemporary Art – Archi del ponte di San Francesco – Colle Val d’Elsa

Info: 0577.530164 – 349.3364855 – www.museisenesi.orgwww.artecontinua.org

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Direttore responsabile mensile Toscana Tascabile Eventi: Gloria Chiarini

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