Le Mostre d’arte a Prato e provincia

Fino al 30 agosto
CARNALE
Il Centro Pecci presenta la prima mostra in un centro d’arte contemporanea italiano dedicata a Verita Monselles (Buenos Aires 1929 – Firenze 2004), artista e fotografa che ha usato la fotografia come strumento di riappropriazione di sé e della soggettività femminile, un vero e proprio meccanismo con cui disfarsi delle immagini stereotipate della donna-oggetto prodotte dalla cultura dominante nei media e nella pubblicità. Spesso sottilmente ironica e metaforica, Monselles interviene sui simboli della tradizione patriarcale e religiosa, smontandoli. Monselles ritrae un corpo femminile che, oltre a essere politico e manifesto, desidera: un corpo sensuale e sessuato, non timido, ma autore del proprio desiderio.
Orario: dal mercoledì alla domenica 10-19, chiuso lunedì e martedì.
Centro per l’Arte Contemporanea ‘Luigi Pecci’ – Viale della Repubblica, 277 – Prato
Info: 0574.5317 – www.centropecci.it
Fino all’11 settembre
Tracce di quanto nasconde
La nuova mostra da LATO, spazio espositivo e di progettazione nel centro di Prato, presenta il lavoro dell’artista iraniana (ma residente a Firenze) Roya Amini, una ricerca che attraversa i confini della fotografia, aprendo a una riflessione più ampia sul rapporto tra immagine, percezione e costruzione del visibile. Amini incentra la propria ricerca sulla questione dell’identità, considerandone la complessità inesauribile, mai del tutto descritta dalle definizioni che ne diamo. L’artista ricorre alla fotografia, e nella fase più recente anche al video, mettendo in atto una sorta di variazione sul tema, attraverso una combinazione di contesti, situazioni e tecniche. Alle sperimentazioni, nel tempo, sono conseguite differenti serie di immagini. Quelle in mostra costituiscono solo una parte, ma indicativa del percorso svolto durante gli anni. Troviamo le foto che fingono scene di vita quotidiana tramite l’uso degli arredi esibiti; le figure di apparenza pittorica che affiorano dalle pellicole trasparenti, così incerte da mutare in successioni di forme astratte, o da diventare dei fantasmi; le polaroid più volte esposte e riportate su altri supporti, che dunque vanno oltre il carattere di immediatezza tipico; le raccolte da sfogliare di immagini solo parzialmente visibili, simili a ricordi evocati ma indefiniti; gli scatti coperti e rivelabili sotto uno strato di vernice termosensibile. L’estrema diversificazione trova un principio di stabilità nella presenza fisica, infatti Roya è sempre il soggetto, sebbene ogni volta muti di aspetto.
Ingresso libero. Orario: dal lunedì al sabato 10-18, chiuso domenica.
LATO – Piazza San Marco, 13 – Prato
Info: 0574.071696 – www.lato.co.it
Fino al 30 settembre
Promemoria personale (ad uso pubblico)
Negli spazi della settecentesca Villa Rospigliosi di Prato, ChorAsis presenta una articolata mostra collettiva a cura di Saretto Cincinelli costruita su 4 appuntamenti. L’allestimento si configura come la messa a fuoco di uno sguardo che vuole riunire, in un’unica esposizione plurale, articolata e volutamente non esaustiva, un amplio numero di artisti che a partire dal 1990, si sono ritrovati ad esporre in Toscana e altrove in mostre e rassegne tematiche. L’intento, è bene precisarlo, non è dunque quello di tracciare una panoramica delle emergenze artistiche ma di dar vita a una mostra mutante che si modifica e riplasma in ogni appuntamento. Una mostra che, invece di adottare un ordinamento basato su un modello interpretativo esterno e preesistente, sembra volerlo costruire al proprio interno, secondo un movimento ‘in progress’, capace di ipotizzare, di volta in volta, rapporti inediti tra opere, in alcuni casi distanti come punti cardinali. Nei quattro allestimenti (inaugurati il 10 maggio, 7 giugno, 5 luglio e 6 settembre) si alternano gli artisti: Isabel Banal, Lorenzo Banci, Massimo Barzagli, Emanuele Becheri, Chiara Bettazzi, Francesco Carone, Antonio Catelani, Michelangelo Consani, Luisa Cortesi, Connie Dekker, Daniela De Lorenzo, Rolando Deval, Paolo Fabiani, Cristina Gozzini, Carlo Guaita, Margot Q.Knight, Cristiane Löhr, Luca Lupi, Leonardo Meoni, Paolo Meoni, Fabrizio Prevedello, Davide Rivalta, Marco Rossetti, Andrea Santarlasci, Sandra Tomboloni, Massimiliano Turco, Eugenia Vanni.
Ingresso gratuito. Orario: solo su appuntamento.
Villa Rospigliosi – Via Firenze, 83 – Prato
Info e pren.: 348.7814430 – chorasis.spaziovisione@gmail.com
Fino all’1 novembre
ROTTE
‘Arte di rottura dalla donazione Carlo Palli’ è il sottotitolo di questa esposizione curata da Stefano Pezzato per il Centro Pecci. La mostra presenta un percorso selezionato fra le centinaia di opere donate nel 2025 al Centro Pecci da Carlo Palli. La donazione, che segue quella del 2006 ed è una delle maggiori effettuate da un soggetto privato a un’istituzione italiana d’arte contemporanea, costituisce un importante arricchimento culturale e materiale per il Centro Pecci e per l’intera città di Prato. Il progetto intende testimoniare la passione di Carlo Palli per l’arte contemporanea tracciando le ‘rotte’ predilette dal collezionista pratese, dedicate soprattutto a pratiche di rottura, controcorrente e fuori dalle regole. Il percorso attraversa la rivoluzione poetica del Gruppo 70, la vivacità del movimento Fluxus, le appropriazioni e rielaborazioni del Nouveau Réalisme, la fascinazione degli artisti per gli oggetti, gli sviluppi di pratiche come scrittura e pittura, l’innovazione di forme processuali e concettuali, fino all’affermazione dell’immaginario femminile nelle neoavanguardie.
Orario: dal mercoledì alla domenica 10-19, chiuso lunedì e martedì.
Centro per l’Arte Contemporanea ‘Luigi Pecci’ – Viale della Repubblica, 277 – Prato
Info: 0574.5317 – www.centropecci.it














