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Le Mostre d’arte a Prato e provincia

09 Gennaio 2026 - 31 Dicembre 2027 ore 23:59

Fino all’1 novembre

ROTTE

‘Arte di rottura dalla donazione Carlo Palli’ è il sottotitolo di questa esposizione curata da Stefano Pezzato per il Centro Pecci. La mostra presenta un percorso selezionato fra le centinaia di opere donate nel 2025 al Centro Pecci da Carlo Palli. La donazione, che segue quella del 2006 ed è una delle maggiori effettuate da un soggetto privato a un’istituzione italiana d’arte contemporanea, costituisce un importante arricchimento culturale e materiale per il Centro Pecci e per l’intera città di Prato. Il progetto intende testimoniare la passione di Carlo Palli per l’arte contemporanea tracciando le ‘rotte’ predilette dal collezionista pratese, dedicate soprattutto a pratiche di rottura, controcorrente e fuori dalle regole. Il percorso attraversa la rivoluzione poetica del Gruppo 70, la vivacità del movimento Fluxus, le appropriazioni e rielaborazioni del Nouveau Réalisme, la fascinazione degli artisti per gli oggetti, gli sviluppi di pratiche come scrittura e pittura, l’innovazione di forme processuali e concettuali, fino all’affermazione dell’immaginario femminile nelle neoavanguardie.

Orario: dal mercoledì alla domenica 10-19, chiuso lunedì e martedì.

Centro per l’Arte Contemporanea ‘Luigi Pecci’ – Viale della Repubblica, 277 – Prato

Info: 0574.5317 – www.centropecci.it


Fino all’1 novembre

La rivoluzione siamo noi

La Project Room del Centro Pecci presenta per la prima volta in un museo d’arte contemporanea il progetto ‘Mamma Mia Museum’ a cura di Serena Becagli, curatrice e caregiver. Nato nel 2020 sui social media, il percorso documenta, attraverso scatti fotografici curiosi accostamenti o spostamenti di oggetti quotidiani messi in atto dalla madre, Antonella Napoli, persona con demenza: non a caso la mostra si è inaugurata a settembre, mese dedicato all’Alzheimer. È il potere trasformativo dell’arte e dei suoi linguaggi conosciuti dalla figlia a permettere di vedere potenziali installazioni artistiche nell’apparente ‘errore’ della madre. I titoli delle fotografie rendono esplicite le citazioni o allusioni all’arte contemporanea. La mostra al Centro Pecci presenta 25 scatti fotografici, di cui 4 inediti, video-frammenti e alcuni scatti di backstage, ovvero fotografie che documentano la visita a mostre e musei, spazi di libertà per tutti i corpi e le menti che li attraversano. Tra questi ultimi, un’immagine della madre dell’autrice in visita al Centro Pecci con alle spalle l’opera ‘La rivoluzione siamo noi’ dell’artista Joseph Beuys, che dà il titolo alla mostra.

Orario: tutti i giorni 10-19, chiuso lunedì e martedì.

Centro per l’arte contemporanea ‘Luigi Pecci’ – Viale della Repubblica, 277 – Prato

Info: 0574.531915 – www.centropecci.it


Fino al 7 gennaio 2027

Materia “lucida e ordinata”: Francesco Somaini nel centenario

In occasione del centenario della nascita di Francesco Somaini, la Galleria Open Art di Prato presenta una mostra antologica inserita nel calendario delle iniziative dedicate, nel corso dell’anno, alla celebrazione della figura e del ruolo centrale dell’artista nell’arte italiana del Novecento. Attraverso oltre venti sculture selezionate, alcune delle quali di grande formato, affiancate da un nucleo di disegni, il percorso espositivo ripercorre l’intera vicenda creativa di uno dei principali scultori italiani del XX secolo, dai primi anni Cinquanta fino alle ultimissime realizzazioni agli albori del nuovo millennio. Nato a Lomazzo (CO) nel 1926 e scomparso a Como nel 2005, Somaini si distingue fin dalla giovinezza per l’alto profilo della sua formazione. Agli anni di apprendistato accanto a Pietro Clerici e al filosofo Franco Ciliberti seguono il determinante incontro con Meret Oppenheim e gli studi all’Accademia di Brera, sotto la guida di Giacomo Manzù. La mostra di Prato vede la presenza di alcuni capolavori assoluti dell’artista, tra i quali la monumentale ‘Grande Ordalìa’ del 1963, opera fondamentale nel suo percorso, capace di riassumere e restituire la complessità della sua intera carriera, ma anche il ‘Grande Martirio Piagato (II versione)’, opera sorella di quella presente al MoMA di New York.

Ingresso libero. Orario: da lunedì a venerdì 14-19.30, sabato 10.30-12.30 e 15-19.30, chiuso domenica e festivi.

Galleria Open Art – Viale della Repubblica, 24 – Prato

Info: 0574.538003 – www.openart.it


Fino al 10 gennaio 2027

Lorenza Longhi. Villa Delizia

Il Centro ‘Pecci’ di Prato presenta la prima mostra personale di Lorenza Longhi (Lecco, 1991) in un’istituzione italiana. L’opera di Longhi esplora la costruzione del desiderio e la circolazione degli oggetti nella società contemporanea. L’artista osserva il quotidiano e attraverso beni di consumo – arredi di design, tessuti, passamanerie – smaschera le modalità con cui gli oggetti vengono mostrati e consumati. Le opere spesso giocano con l’ornamento, il kitsch, il glam… e mettono in scena i codici del gusto collettivo, con l’obiettivo di mostrare le forme del desiderio e, al contempo, renderle ambigue, aprendo uno spazio di consapevolezza. Nella sua pratica, Longhi ricorre al fai-da-te: giustappone materiali trovati o utilizza una serigrafia senza matrice, applicando stencil e frammenti di recupero direttamente sulla superficie di stampa. L’artista dà nuova vita ai materiali, includendo nel suo linguaggio errori, incidenti e variazioni impreviste, con una presa di distanza dalla retorica dell’efficienza. Allestita nell’Ala Nio, la mostra trasforma lo spazio espositivo, intervenendo su alcuni elementi architettonici come le finestre circolari del soffitto e i divani storici del Centro Pecci. Passamanerie, sedute, cuscini, un portale e alcune vetrofanie costruiscono uno spazio avvolgente che modella l’architettura per accogliere le opere. In alcune ampie tele, tutte prodotte per l’occasione, l’artista ha selezionato e accostato tessuti provenienti da manifatture e aziende del territorio pratese.

Orario: tutti i giorni 10-19, chiuso lunedì e martedì.

Centro per l’arte contemporanea ‘Luigi Pecci’ – Viale della Repubblica, 277 – Prato

Info: 0574.531915 – www.centropecci.it


3 – 11 ottobre

LA RABBIA

Questa mostra collettiva a cura di Mariana Ferratto, Martina Fontana e Pietro Gaglianò nasce dall’incontro tra la preoccupazione per uno scenario nazionale e globale sempre più segnato dai conflitti, dall’erosione dei diritti e dal progressivo restringersi degli spazi di libertà, e la domanda su quale possa essere oggi il ruolo dell’artista, quale il suo posizionamento di fronte a tutto questo. Mentre assistiamo al rafforzarsi di retoriche belliciste e politiche genocidarie, nella silenziosa complicità di gran parte delle istituzioni culturali, diventa inevitabile interrogarsi sulle forme che può assumere il dissenso e sulla possibilità di opporsi ai sistemi di potere e alle connivenze che contribuiscono a legittimarli. La tensione tra critica sociale e critica estetica è uno dei nodi attraverso cui si definisce la contemporaneità. Un dibattito che affonda le proprie radici nelle esperienze politiche e artistiche del XIX secolo e che, lungi dall’essersi esaurito, continua a ridefinirsi nel mutare degli eventi, delle condizioni e delle questioni in gioco. È all’interno di questa tensione che ‘LA RABBIA’ cerca il proprio spazio, interrogando il rapporto tra la condizione dell’arte nella società e il sentire politico di chi la produce. Questa mostra si propone come uno spazio in cui artisti e artiste possono dare forma a ciò che provano e a ciò che proviamo. Non per rappresentare la rabbia, né per tradurla necessariamente in un discorso politico esplicito, ma per attraversarla e verificarne la possibilità di diventare linguaggio.

Inaugurazione 3 ottobre dalle ore 15 alle 20.

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 10-19.

Villa Rospigliosi – Via Firenze, 83 – Prato

Info: 348.7814430 – chorasis.spaziovisione@gmail.com

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Direttore responsabile mensile Toscana Tascabile Eventi: Gloria Chiarini

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