Brevissime, Firenze

Mese intenso per il ciclo di incontri ospitato al Museo Bardini (Piazza de’ Mozzi 1), che quest’anno si interroga sulla parola chiave ‘Capolavoro’. Secondo quali criteri, canoni, mode ed equivoci si è arrivati nei secoli a definire che cosa sia un “capo d’opera”? Il 5 novembre Cecilia Hurley con la lezione ‘Emulare Firenze: le masterpiece rooms nei musei europei 1780-1919’ ripercorre la storia delle ‘sale dei capolavori’ che presero a modello la Tribuna degli Uffizi. Il 12 novembre Luca Mattedi con la conferenza ‘e fu veramente scuola del mondo’ confronta le differenze fra i canoni artistici odierni e quelli del Rinascimento. Il 19 novembre ecco Roberto Dulio con ‘Un capolavoro malinteso: la Stazione di Firenze SMN’, una rilettura dell’opera iconica di Giovanni Michelucci e del Gruppo Toscano per analizzarne la reale portata nel Novecento. Il 26 novembre arrivano Silvia Davoli e Adriano Aymonino con ‘Mal giudicar puossi: i volumi di pietre di Leone Strozzi’. Si chiude il 3 dicembre con Cloe Piccoli e ‘Hic sunt leones’, un’esplorazione sul concetto di capolavoro da Duchamp e Warhol fino a Hirst, Emin e Cattelan. Appuntamenti sempre alle ore 18.45.
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Info e pren.: 055.2342427 – www.eventbrite.it – brevissime@gmail.com






