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Cena dei Ciccialardoni, Firenze

Venerdì 5 giugno faremo un salto nel passato con la prima rievocazione in tempi moderni della Cena dei Ciccialardoni, preceduta da una passeggiata alla scoperta di Monte Oliveto e dalla presentazione itinerante del libro “Camminate Fiorentine: Bellosguardo, Monte Oliveto, Marignolle. Tre itinerari tra curiosità, storia, arte e natura” (Florence Art Edizioni) dei giornalisti Carlo Casini e David Fabbri.
Pochi sanno che nel convento di San Bartolomeo Leonardo da Vinci dipinse la sua ‘Annunciazione’ (1472 – 1475), ancor meno ricordano che da lungo tempo qui aveva preso a ritrovarsi una congregazione dedita a banchetti luculliani, tanto che con sarcasmo fiorentino fu battezzata Compagnia dei Ciccialardoni. I partecipanti erano pii mercanti e artigiani che per secoli, a partire dal 1294, una volta al mese, dopo aver pregato in un oratorio costruito per loro dagli Olivetani, si davano a pasti gargantueschi a cui tutti i frati – racconta lo storico fiorentino Guido Carocci – pretendevano di essere invitati. L’abate, stanco di vedere i confratelli lasciarsi andare a tali stravizi, ordinò di trasferire le libagioni dei Ciccialardoni in una nuova sede ai piedi del colle, nell’attuale via Pisana, e fu concesso di partecipare solo a due frati per volta.
Dopo secoli, la Cena dei Ciccialrdoni torna in via Pisana: sarà rievocata il 5 giugno alle 20.30 a La Botteghina (via Pisana 10/r, angolo via di Monticelli). Ma prima, con partenza alle 18.30, si andrà alla scoperta dei tesori di Monte Oliveto con una passeggiata dal parco monumentale di Villa Strozzi al complesso di San Bartolomeo fino al punto dove fu dipinta la Pianta della Catena, fra curiosità storia, arte e natura: la presentazione itinerante sarà solo un assaggio dei tre itinerari proposti nel libro dei due giornalisti. Consigliato abbigliamento e scarpe comode. La cena ha un costo di 35 euro e il menù comprende pan del ciccialardone (bruschetta con lardo), prosciutto de li Conti Guidi (crudo della Scarpaccia), zuppa di Verzaja (ribollita), minestra garfagnina (zuppa di farro), porchetto a lo spiede (porchetta), buseca (trippa), erbi ispanici (spinaci) e ricotta a la noce muscata, coppo a la confetta (crostata alla confettura di frutta), un calice di vino e acqua.
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Info e pren.: 339.2458529






