Le Mostre d’arte a Siena e provincia

Fino al 26 luglio
Dolce acqua. L’acqua come matrice, madre, mezzo
Negli spazi di Palazzo Patrizi una doppia personale delle artiste Hetty Laycock e Federica Zanlucchi inclusa nel programma ‘Accadueo’, dedicato agli artisti under 35 da Go – galleria Cesare Olmastroni. L’esposizione nasce da un percorso di ricerca durato quasi un anno e dedicato al tema dell’acqua, affrontato dalle due artiste attraverso incontri, letture e confronti con esperti provenienti dai campi di geologia, botanica, biologia ambientale, data science e poesia. La mostra mette in dialogo due pratiche differenti ma complementari. Nelle sculture di Laycock materiali come porcellana, cera d’api e cemento vengono sottoposti a trasformazioni e reazioni che evocano processi naturali e alchemici. Zanlucchi, invece, sviluppa una ricerca pittorica fatta di trame astratte e stratificazioni che richiamano paesaggi organici e morfologie naturali, lasciando spazio all’imprevedibilità delle reazioni tra materiali. Il progetto si intreccia inoltre con l’identità del territorio senese attraverso il riferimento alla ‘Diana’, il leggendario fiume sotterraneo della città. La ricerca della Diana è metafora del lavoro artistico: un percorso di ascolto e scoperta che, anche partendo dall’invisibile, è capace di generare nuove forme e nuovi immaginari.
Ingresso libero. Orario: da lunedì a giovedì 15-19, venerdì, sabato e domenica 11-19.
G.O. – Galleria Cesare Olmastroni – Palazzo Patrizi – Via di Città, 75 – Siena
Info: 0577.292148 – www.comune.siena.it
Fino al 26 luglio
Credevo di volare ma stavo cadendo
All’interno dei Magazzini del Sale e nella Sala dei Pilastri del Museo Civico a Siena è allestita una mostra di Ismaele Nones (Trento, 1992), l’artista scelto dal Comune per dipingere il Drappellone del Palio del 2 luglio. Per meglio conoscere e approfondire il suo lavoro, è stata organizzata una mostra personale – curata da Michela Eremita – con dipinti realizzati dal 2021 al 2026. Nelle opere di Nones si intrecciano sperimentazione pittorica, riflessione progettuale e una profonda attenzione ai riferimenti culturali e storici, dando vita a un linguaggio artistico personale e contemporaneo. Il percorso creativo dell’artista dialoga costantemente con il patrimonio iconografico della tradizione senese, reinterpretandone simboli, atmosfere e suggestioni attraverso una sensibilità attuale. Ne emerge una ricerca che coniuga memoria e innovazione, nella quale gli elementi della storia e della cultura locale diventano punto di partenza per nuove elaborazioni visive e concettuali, capaci di aprire prospettive originali e stimolare una lettura sempre rinnovata del rapporto tra passato e presente.
Orario: tutti i giorni 10-19.
Magazzini del Sale – Palazzo Pubblico – Piazza Il Campo, 1 – Siena
Info: 0577.286300 – 0577.288122 – www.museocivico.comune.siena.it
Fino al 26 luglio
Agaletora
Il Museo Archeologico del Chianti festeggia la sua riapertura ospitando un progetto espositivo di Michelangelo Consani (Livorno, 1971) realizzato nell’ambito di ‘VIS-À-VIS arti visive’, il percorso di Fondazione Musei Senesi che mette in dialogo la ricerca contemporanea con le collezioni storiche dei musei della rete. Attraverso sculture e disegni, l’artista costruisce un autoritratto simbolico fatto di trasformazioni, riferimenti al mondo animale e suggestioni archeologiche. Il titolo della mostra deriva dalla lingua etrusca e significa “fanciullo”, richiamando il momento di formazione dell’identità. Il progetto riunisce una serie di lavori che ruotano attorno all’idea di ritrovamento, tra stratificazioni, metamorfosi e trasformazioni simboliche, evocando processi che appartengono sia alla ricerca artistica che all’indagine archeologica. Tra le opere esposte figura ‘Autoritratto con alligatore’, una scultura che introduce la dimensione della fanciullezza evocata dal titolo e diventa simbolo di resistenza e trasformazione: sul capo della figura compare una patata germogliata fusa in bronzo, elemento che richiama il reperto archeologico e lo scavo. A questo nucleo si affianca ‘Anello con serpente’, una piccola scultura modellata in cera. Completa il percorso una serie di tre disegni intitolata ‘L’Arca’, studi preparatori per un lavoro ancora in corso: i fogli evocano il mito dell’Arca di Noè e il tema della salvezza delle specie animali.
Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 10-18.
Museo Archeologico del Chianti – Piazza del Comune, 17/18 – Castellina in Chianti
Info: 0577.742090 – www.museoarcheologicochianti.it
Fino al 30 luglio
Nel blu dipinto di blu
È un ‘Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)’ – come dice il sottotitolo – questa mostra aperta nei Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala per cura di Carlo Pizzichini. L’esposizione porta negli spazi del Complesso museale senese un progetto incentrato sulla ricerca di Valter Boj, figura nota della ceramica italiana contemporanea. Artista di origine sarda, Boj ha legato in modo stretto il proprio percorso alla tradizione ceramica ligure. Il titolo della mostra rimanda al nucleo più evidente e persistente della sua ricerca: il blu, colore che in Boj assume un valore strutturale prima ancora che simbolico. Nelle sue opere il blu si presenta come superficie, profondità, riflesso, stratificazione; un elemento che si costruisce nel rapporto tra argilla, smalto e fuoco, e che trova nella ceramica la propria piena espressione. Tra le immagini più note del suo lavoro vi sono le celebri stelle in ceramica, realizzate attraverso un procedimento complesso di lavorazione e cottura che mette in dialogo il caratteristico ‘Blu Boj’ con il bianco. A queste si affiancano opere in cui tornano motivi legati al mare, alle onde, alle isole e all’orizzonte, in una continua oscillazione tra memoria del paesaggio, sintesi formale e forza plastica della materia.
Orario: tutti i giorni 10-19.
Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala – Piazza del Duomo – Siena
Info: 0577.228744 – www.santamariadellascala.com
Fino al 31 luglio
FMSchool. Acque, materiali e altri paesaggi sommersi
Due territori, due residenze d’artista, un elemento comune capace di raccontare storie, memorie e trasformazioni sociali. Fondazione Musei Senesi presenta a Chianciano Terme e a Colle di Val d’Elsa le mostre di ‘FMSchool. Acque, materiali e altri paesaggi sommersi’, progetto che nei mesi scorsi ha coinvolto giovani artiste, artisti e curatrici in residenza nella provincia di Siena. Curato da Chiara Vacirca e Gabriele Tosi, il progetto ha preso avvio dal tema dell’acqua come strumento per leggere territori, memorie e pratiche locali. A Colle di Val d’Elsa, Siena, Casole d’Elsa e Radicondoli il percorso ‘Acqua che lavora’ si è confrontato con l’acqua come risorsa produttiva e motore delle attività manifatturiere. Oltre che al Museo San Pietro, le opere sono esposte alla Farmacia Pacini e al Baluardo. A Siena, Chianciano Terme e Rapolano Terme il percorso ‘Acqua che cura’ si è confrontato con l’acqua legata alla cura, al benessere e alle pratiche termali. Le artiste, artisti e curatrici hanno accolto questi immaginari come punto di partenza, sviluppandoli in direzioni inedite. Nel territorio sud, la riflessione sulla cura del corpo si è trasformata in una domanda sul modo in cui ci prendiamo cura delle acque, dei paesaggi e delle forme di vita che ci circondano.
Orario: tutti i giorni 7.30-11.30 e 17-19.
Parco termale Acqua Santa – Piazza Martiri Perugini, 3 – Chianciano Terme
Info: 0578.68501 – www.museisenesi.org
Orario: lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica 16-21.
Museo San Pietro – Via Gracco del Secco, 102 – Colle di Val d’Elsa
Info: 0577.286300 – www.museisenesi.org
Fino al 20 settembre
Radda Arte 2026: Sergio Fiorentino
Nel cuore del Chianti, il borgo medievale di Radda accoglie il lavoro del pittore e scultore Sergio Fiorentino (Catania, 1973). Con ‘Radda Arte 2026’ le sue opere – segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca – si inseriscono tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradizione figurativa e paesaggio toscano. Il progetto, curato da Mila Sturm, rinnova nel territorio del Chianti l’incontro tra arte contemporanea e paesaggio e si distingue anche per la collaborazione con il Liceo Artistico ‘Duccio di Buoninsegna’ di Siena e 22 studenti dei suoi corsi di pittura e scultura, che hanno partecipato alla realizzazione dell’esposizione. L’itinerario si sviluppa sia nel borgo di Radda che nella bellissima Chiesa di Santa Maria Novella, distante pochi chilometri verso Volpaia, dove due grandi dipinti di Santi dialogano con l’architettura della pieve romanica. A Radda, invece, l’esposizione si snoda in tutto il centro storico. Lungo la strada principale si susseguono gigantografie, pitture monumentali, sculture e installazioni, mentre davanti al sagrato della Chiesa di San Niccolò, si trova un’installazione composta da dieci sculture della serie ‘Segreti’, teste che si aprono rivelando una dimensione interiore e misteriosa.
Orario: sempre visibili
Centro storico – Radda
Info: 0577.738494 – info@raddaarte.com
Fino al 27 settembre
Santa Maria della Scala. Architetture, progetti e visioni
La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala presenta un progetto espositivo a cura di Luca Molinari Studio, un’occasione per presentare il nuovo Masterplan strategico del Santa Maria della Scala e le proposte progettuali elaborate da tre studi di architettura di rilevanza internazionale: LAN Architecture (Benoit Jallon e Umberto Napolitano), Studio Odile Decq e Hannes Peer Architecture, chiamati a confrontarsi con la rigenerazione di alcune parti del complesso oggi non pienamente accessibili. L’esposizione segna un passaggio importante nel percorso di valorizzazione di un luogo che, per storia, ampiezza e stratificazione, rappresenta una delle realtà culturali più significative del nostro Paese. Modelli, disegni e materiali di progetto accompagnano il racconto di una visione che guarda al futuro del museo nel dialogo tra patrimonio, città e comunità, nel segno di una continuità profonda con la storia del Santa Maria della Scala come luogo di cura e accoglienza. L’idea è quella di costruire una piattaforma aperta, un “esoscheletro concettuale e infrastrutturale”, come lo ha definito Luca Molinari, abbastanza solido da tenere insieme linguaggi differenti e abbastanza flessibile da accogliere ulteriori sviluppi nel tempo.
Orario: tutti i giorni 10-19.
Complesso Museale di Santa Maria della Scala – Piazza del Duomo, 1 – Siena
Info: 0577.292614/5 – www.santamariadellascala.com
Fino al 30 settembre
Silenzio nei Segni della Luce
Il Museo Diocesano e la Cattedrale di San Secondiano a Chiusi ospitano una mostra del maestro Paolo Gubinelli (Matelica, 1945) curata da Sabrina Papini. Le nuove opere, realizzate per questo spazio, sono inserite nel percorso museale e all’interno della maestosa Cattedrale per creare un ‘continuum’ narrativo che attualizza ed esalta il significato della collezione permanente mettendola in dialogo con l’arte contemporanea fatta di luci e di colori che parlano con le nostre sensazioni interiori. Luci che filtrano e si proiettano negli antichi spazi architettonici e fanno riemergere dal silenzio sopite sensazioni. Artista di profonda moralità e di intenso impegno, Gubinelli, pur non essendone originario, è immerso fin da giovanissimo nell’ambiente intellettuale toscano e fiorentino e da quello trae spunti determinanti. L’artista è un vero e proprio ‘poeta’ della pittura ma il suo lirismo è profondamente venato di ‘concettualismo’ e di una ricerca di forza comunicativa. L’opera di Gubinelli, globalmente intesa, è sempre ancorata a una volontà di significato che rende questi lavori singolarmente affascinanti nel panorama artistico contemporaneo, sia rispetto alle opere su carta sia rispetto a quelle in ceramica dove l’estro e la finezza creativa del maestro trovano un campo di espansione ancora più fruttuoso.
Orario: dal martedì alla domenica e nei festivi 10.15-12.45 e 14.30-17
Museo della Cattedrale – Piazza Carlo Baldini, 7 – Chiusi
Info: 0578.226975 – 338.6827859 – www.museodellacattedrale.it
Fino all’11 ottobre
Sotto gli Archi del Tempo
Colle di Val d’Elsa prosegue il suo programma di valorizzazione culturale del territorio e rafforza il suo ruolo di centro di produzione artistica contemporanea. Protagonista è Leandro Erlich, tra i più noti esponenti della scena artistica internazionale. Erlich realizza qui tre installazioni site-specific in sabbia che dialogano con l’architettura medievale del ponte e con il contesto urbano. Le opere riflettono sul tema del tempo, della memoria e della fragilità del patrimonio, trasformando lo spazio in un paesaggio simbolico e immersivo. Il progetto si articola in tre installazioni: una clessidra monumentale che evoca l’incommensurabilità del tempo; una rappresentazione in scala del borgo di Colle di Val d’Elsa, modellata come una cartografia effimera; un insieme di architetture iconiche provenienti da diverse civiltà, riunite in un unico scenario fragile e universale. L’iniziativa è stata ideata e organizzata da Associazione Arte Continua nell’ambito di ‘Colle 2028’. Fulcro dell’intervento è UMoCA – Under Museum of Contemporary Art, spazio museale permanente situato sotto gli archi del ponte di San Francesco a Colle, un innovativo luogo dedicato all’arte contemporanea nello spazio pubblico. Il progetto museale include anche un’opera permanente dell’artista Cai Guo-Qiang, realizzata con l’assistenza di Arte Continua.
Orario: sempre visibili
UMoCA – Under Museum of Contemporary Art – Archi del ponte di San Francesco – Colle Val d’Elsa
Info: 0577.530164 – 349.3364855 – www.museisenesi.org – www.artecontinua.org
Fino al 15 novembre
SYBILS
La Cripta del Duomo di Siena ospita gli scatti di Bill Armstrong, fotografo d’arte di fama internazionale con sede a New York. Promossa dall’Opera della Metropolitana di Siena e organizzata da Opera Laboratori, l’esposizione dell’artista americano reinterpreta uno dei capolavori assoluti del patrimonio artistico italiano – il Pavimento del Duomo di Siena – per trasformarlo in un’esperienza visiva radicalmente nuova. Il progetto, che mette in dialogo uno dei più celebri cicli decorativi del Rinascimento italiano con la ricerca fotografica contemporanea, si inserisce nel solco del lavoro dell’artista: le Sibille si presentano come immagini in transito, attraversate da una tensione tra rivelazione e perdita. Le figure profetiche che abitano il marmo rinascimentale perdono qui ogni stabilità: si dissolvono, si sdoppiano, vibrano. La loro immagine, sottratta alla nitidezza, diventa visione. La sfocatura diventa così un dispositivo conoscitivo, capace di restituire visivamente l’indeterminatezza del sapere oracolare. Armstrong non fotografa il passato: lo destabilizza. Il risultato è un cortocircuito potente: la solidità della pietra dialoga con la fragilità dell’immagine fotografica, la permanenza con l’instabilità.
Orario: tutti i giorni 10-19.
Cripta del Duomo – Piazza del Duomo – Siena
Info: 0577.286300 – booking@operalaboratori.com – www.operaduomo.siena.it
1 luglio – 28 febbraio 2027
L’altra galleria
Sono ’Acquisizioni e opere svelate dei Musei Civici di San Gimignano’ quelle messe in mostra a San Gimignano nel Complesso museale di Santa Chiara, che raccoglie opere custodite nei depositi dei Musei Civici, acquisizioni recenti, donazioni, opere restaurate, documenti d’archivio e testimonianze artistiche pronte a raccontare un’identità culturale ampia e variegata della città delle torri. L’esposizione, curata da Valerio Bartoloni, è promossa dai Musei Civici di San Gimignano e da Opera Laboratori. L’allestimento riunisce quasi 90 esemplari tra bronzi, maioliche, dipinti, disegni e grafiche, databili tra la seconda metà del Quattrocento e la fine del Novecento. La maggior parte delle opere sono inedite e mai esposte al pubblico. Il percorso si articola in cinque sezioni ordinate secondo un criterio tematico e cronologico. La prima è dedicata ai bronzi e alle maioliche della Donazione Pacchiani (XV-XVII sec.), la seconda raccoglie opere del XVI-XVIII secolo frutto di religiosità e devozione popolare, nella terza sono raccolti dipinti e disegni legati alla città e alla sua storia artistica, con protagonisti come Niccolò Cannicci, Raffaele De Grada, Pietro Annigoni e Mino Maccari. La quarta sezione, ‘Genius Loci’, è dedicata agli artisti di San Gimignano dell’Ottocento e Novecento, ancora da approfondire. Infine la sezione ‘Revival Contemporaneo’, con opere donate dagli autori (fra cui Treccani) in occasione delle mostre temporanee del Comune.
Orario: tutti i giorni 10-19.30, dal 1° novembre tutti i giorni 11-17.30
Complesso museale di Santa Chiara – Via Folgore, 11 – San Gimignano
Info: 0577.286300 – booking@operalaboratori.com
25 luglio – 2 novembre
Forme nel verde
Torna come ogni estate la rassegna di scultura nata nel lontano 1971 da un’idea del giornalista Mario Guidotti. Un appuntamento annuale che si svolge a San Quirico d’Orcia, cornice ideale per accogliere le decine di opere di arte contemporanea che invadono gli spazi degli Horti Leonini. La rassegna, giunta all’edizione numero 55, si pone l’obiettivo di unire i grandi nomi che hanno segnato la scultura contemporanea a quelli di giovani artisti emergenti. È proprio questa l’essenza di ‘Forme nel Verde’, una manifestazione che guarda al passato per presentare un futuro artistico in cui ogni forma d’arte può e deve essere presente. Da alcuni anni ‘Forme nel Verde’ si interessa in particolare alla creatività che si forma nelle istituzioni italiane di alta formazione artistica: le Accademie di Belle Arti di Brera, Carrara e Napoli. Uno sguardo diretto al futuro che predilige situazioni di coinvolgimento diretto degli studenti non tralasciando opere create in situ, collaborazioni, stage e workshop. Tutto ciò per far conoscere ultime tendenze, nuovi concetti e giovanili soluzioni scultoree, con il privilegio di essere accolte in un luogo che storicamente ha visto tutti i più grandi artisti della scultura internazionale.
Orario: tutti i giorni 8-20.
Horti Leonini – San Quirico d’Orcia
Info: 0577.899711 – 0577.899724 – www.formenelverde.com
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