Le Mostre d’arte a Siena e provincia

Fino all’11 ottobre
Sotto gli Archi del Tempo
Colle di Val d’Elsa prosegue il suo programma di valorizzazione culturale del territorio e rafforza il suo ruolo di centro di produzione artistica contemporanea. Protagonista è Leandro Erlich, tra i più noti esponenti della scena artistica internazionale. Erlich realizza qui tre installazioni site-specific in sabbia che dialogano con l’architettura medievale del ponte e con il contesto urbano. Le opere riflettono sul tema del tempo, della memoria e della fragilità del patrimonio, trasformando lo spazio in un paesaggio simbolico e immersivo. Il progetto si articola in tre installazioni: una clessidra monumentale che evoca l’incommensurabilità del tempo; una rappresentazione in scala del borgo di Colle di Val d’Elsa, modellata come una cartografia effimera; un insieme di architetture iconiche provenienti da diverse civiltà, riunite in un unico scenario fragile e universale. L’iniziativa è stata ideata e organizzata da Associazione Arte Continua nell’ambito di ‘Colle 2028’. Fulcro dell’intervento è UMoCA – Under Museum of Contemporary Art, spazio museale permanente situato sotto gli archi del ponte di San Francesco a Colle, un innovativo luogo dedicato all’arte contemporanea nello spazio pubblico. Il progetto museale include anche un’opera permanente dell’artista Cai Guo-Qiang, realizzata con l’assistenza di Arte Continua.
Orario: sempre visibili.
UMoCA – Under Museum of Contemporary Art – Archi del ponte di San Francesco – Colle Val d’Elsa
Info: 0577.530164 – 349.3364855 – www.museisenesi.org – www.artecontinua.org
Fino al 25 ottobre
Augusto Mattioli
Negli spazi della Casa di Riposo Campansi, è possibile visitare la mostra fotografica di Augusto Mattioli, fotoreporter senese da sempre attento a documentare la vita, i volti e le tradizioni della città. L’esposizione raccoglie circa sessanta fotografie, realizzate dagli anni Settanta a oggi, con uno sguardo particolare sul Palio di Siena e sulla sua dimensione più autentica e quotidiana. Il percorso si concentra soprattutto sul corteo storico, sulle monture storiche delle Contrade e sui momenti che precedono e accompagnano la Festa. La mostra propone fotografie capaci di restituire il Palio attraverso i suoi dettagli e i suoi retroscena: i momenti della preparazione, situazioni inusuali, lontane dalla rappresentazione più comuni della Festa. Tra gli scatti sono presenti immagini di figuranti del Comune e delle Contrade, nei momenti che precedono il corteo storico e che mostrano il pathos dell’attesa. Le fotografie, nei formati 30×40 e 20×30 centimetri, costruiscono un racconto visivo che attraversa più generazioni e restituisce il Palio come patrimonio di memoria, identità e appartenenza. L’obiettivo di Mattioli si sofferma sui volti, sui gesti e sulle relazioni, offrendo al visitatore un punto di vista insieme documentario e personale.
Ingresso libero. Orario: nell’apertura della struttura.
RSA Campansi – Via Campansi, 18 – Siena
Info: 0577.1791001
Fino all’1 novembre
Abitare il Rinascimento
‘Arredi domestici a Siena dal XV secolo all’epoca della Maniera’ è il sottotitolo di questa mostra dedicata all’arte domestica senese tra XV e XVI secolo e ospitata nelle stanze del Palazzo delle Papesse, dimora rinascimentale appartenuta a Caterina Piccolomini, sorella di Papa Pio II. L’esposizione documenta, attraverso più di ottanta opere, la feconda produzione di arte domestica sviluppatasi a Siena tra il XV e il XVI secolo. Arredi come cassoni, spalliere, lettucci, testate di letto, manufatti tessili e suppellettili, tornano a dialogare con lo spazio per cui erano stati pensati, la casa, e sono protagonisti di un percorso che intende restituire la ricchezza e la varietà di una cultura figurativa destinata all’ornamento degli spazi abitativi. Non solo opere da osservare ma ambienti da attraversare, tracce di vita quotidiana, oggetti preziosi che raccontano il gusto, la cultura e l’identità delle nobili dimore senesi nel cuore del Rinascimento. Fra gli esemplari presenti nell’allestimento due Cassoni provenienti dal Museo Stibbert di Firenze e vari dipinti di Domenico Beccafumi e altri artisti della scuola senese e delle loro efficienti botteghe: Francesco di Giorgio Martini, Benvenuto di Giovanni, Bernardino Fungai, Girolamo del Pacchia, Andrea Piccinelli, detto il Brescianino, ecc… Curata da Laura Bonelli e Marilena Caciorgna, la mostra è presentata da Opera Laboratori, con Vernice Progetti.
Orario: tutti i giorni 10-19, giovedì 10-21.30.
Palazzo delle papesse – Via di Città, 126 – Siena
Info: 0577.1795100 – www.palazzodellepapesse.it
Fino all’1 novembre
Forme nel verde
A San Quirico d’Orcia ecco la 55ª edizione di Forme nel Verde, la prima e più antica rassegna di arte ambientale d’Italia. L’attuale edizione, promossa e organizzata dal Comune con la direzione artistica di Carlo Pizzichini, è rivolta alla visione dell’artista Gianfranco Meggiato, alla sua capacità di inserire l’uomo al centro, di comprenderne la complessità del pensiero e la forza nel tracciare il futuro. Un omaggio anche ai 90 anni di Emilio Giannelli, storica firma del Corriere della Sera, alle sue inedite ‘belle statuine’ esposte a Palazzo Chigi Zondadari. Infine torna (sempre a Palazzo Chigi) il potere creativo dei giovani allievi delle Accademie di Belle Arti d’Italia, che a tutti gli effetti rappresentano il futuro dell’arte. Guidano questa edizione le sculture monumentali di Gianfranco Meggiato con ‘In itinere. L’Uomo Quantico in cammino. Un viaggio interiore lungo la via Francigena’, in collaborazione con Oblong Contemporary Art Gallery. La rassegna si apre nei magnifici e cinquecenteschi Horti Leonini, dove sono esposte 18 sculture, per proseguire nel centro storico (‘Attimo Fuggente’ in piazza Libertà, ‘Doppio Totem’ in via Dante e ‘Uomo Quantico’ davanti all’antica Collegiata), nel Palazzo Chigi Zondadari, dove è esposto in anteprima internazionale un corpus di trenta disegni inediti, e prosegue in uno dei luoghi più belli di tutta la Val d’Orcia: i famosi “cipressini” in cerchio immersi nel paesaggio che è Patrimonio Unesco: qui è installata l’opera ‘Germinazione’, una scultura monumentale di sei metri d’altezza.
Orario: tutti i giorni 8-20.
Horti Leonini – Piazza della Libertà – San Quirico d’Orcia
Orario: tutti i giorni 10.30-18.
Palazzo Chigi Zondadari – Piazza Chigi, 4A
Info: 0577.899711 – 0577.899724 – www.formenelverde.com
Fino al 15 novembre
SYBILS
La Cripta del Duomo di Siena ospita gli scatti di Bill Armstrong, fotografo d’arte di fama internazionale con sede a New York. Promossa dall’Opera della Metropolitana di Siena e organizzata da Opera Laboratori, l’esposizione dell’artista americano reinterpreta uno dei capolavori assoluti del patrimonio artistico italiano – il Pavimento del Duomo di Siena – per trasformarlo in un’esperienza visiva radicalmente nuova. Il progetto, che mette in dialogo uno dei più celebri cicli decorativi del Rinascimento italiano con la ricerca fotografica contemporanea, si inserisce nel solco del lavoro dell’artista: le Sibille si presentano come immagini in transito, attraversate da una tensione tra rivelazione e perdita. Le figure profetiche che abitano il marmo rinascimentale perdono qui ogni stabilità: si dissolvono, si sdoppiano, vibrano. La loro immagine, sottratta alla nitidezza, diventa visione. La sfocatura diventa così un dispositivo conoscitivo, capace di restituire visivamente l’indeterminatezza del sapere oracolare. Armstrong non fotografa il passato: lo destabilizza. Il risultato è un cortocircuito potente: la solidità della pietra dialoga con la fragilità dell’immagine fotografica, la permanenza con l’instabilità.
Orario: tutti i giorni 10-19.
Cripta del Duomo – Piazza del Duomo – Siena
Info: 0577.286300 – booking@operalaboratori.com – www.operaduomo.siena.it
Fino al 15 novembre
Remember Joseph Beuys
Negli spazi della Corticella del Santa Maria della Scala, ecco il progetto espositivo dedicato a una delle figure più radicali e influenti dell’arte del secondo Novecento, il pittore e scultore tedesco Joseph Beuys (1921-1986). L’esposizione, a cura di Lorenzo Emanuele Metzler e con la curetala scientifica di Giorgio D’Orazio, ci offre un percorso che, attraverso le fotografie di Buby Durini, le opere, i multipli, i documenti e le pubblicazioni provenienti dalla collezione privata di Lucrezia De Domizio Durini, restituisce soprattutto le immagini del ‘fare’ di Joseph Beuys: le azioni, gli incontri, il rapporto diretto con le persone e con l’ambiente, la volontà di trasformare il pensiero artistico in esperienza concreta e responsabilità verso il mondo. Proprio il concetto di cura rappresenta uno degli elementi di maggiore connessione fra la mostra e il luogo che la ospita: il Santa Maria della Scala è stato per secoli spazio di accoglienza, assistenza e relazione con la comunità. Il nucleo dedicato alla ‘Difesa della Natura’ racconta in particolare una concezione dell’ecologia che, per Beuys, non poteva essere separata dall’essere umano. Difendere la natura significava intervenire, prendersene cura, assumersi una responsabilità e riconoscere nella creatività uno strumento capace di produrre trasformazione sociale. Un pensiero testimoniato anche dalle immagini fotografiche, che mostrano l’artista non soltanto attraverso le sue opere, ma attraverso gesti, azioni e relazioni.
Orario: tutti i giorni 10-19.
Complesso museale di Santa Maria della Scala – Piazza del Duomo – Siena
Info: 0577.228744 – www.santamariadellascala.com
Fino al 10 gennaio 2027
Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo
L’arte del ‘300 e del ‘400 chiantigiano torna a splendere dopo 25 anni. Il Museo Archeologico del Chianti di Castellina mette in mostra, dopo il restauro, opere di origine fiorentina e chiantigiana per anni rimaste nei depositi. Un percorso che porta alla luce opere che storicamente erano protagoniste delle chiese e nelle piazze di Castellina, per poi trovare collocazione nei depositi della Pinacoteca di Siena, dove sono rimaste per 25 anni. Stelle della mostra sono le tavole quattrocentesche di Bicci di Lorenzo (‘La Madonna col Bambino e i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino’ del XV secolo dalla Pieve di Sant’Agnese a Castellina), Cosimo Rosselli (‘La Madonna col Bambino e i Santi Giorgio e Francesco’ del 1495-1500, dalla Chiesa di San Giorgio in Piazza a Castellina) e quella trecentesca di Niccolò di Pietro Gerini (‘La Crocifissione coi Dolenti e San Francesco’, del 1390-1395, già nella pieve di San Sigismondo a Gaiole in Chianti). La mostra, al piano terreno della Rocca quattrocentesca, è curata da Nicoletta Matteuzzi, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza di Siena, e Marco Firmati, direttore del Museo Archeologico del Chianti di Castellina.
Orario: tutti i giorni 10-18.
Museo Archeologico – Piazza del Comue, 17 – Castellina in Chianti
Info: 0577.742090 – www.museoarcheologicochianti.it
Fino al 28 febbraio 2027
L’altra galleria
Sono ’Acquisizioni e opere svelate dei Musei Civici di San Gimignano’ quelle messe in mostra a San Gimignano nel Complesso museale di Santa Chiara, che raccoglie opere custodite nei depositi dei Musei Civici, acquisizioni recenti, donazioni, opere restaurate, documenti d’archivio e testimonianze artistiche pronte a raccontare un’identità culturale ampia e variegata della città delle torri. L’esposizione, curata da Valerio Bartoloni, è promossa dai Musei Civici di San Gimignano e da Opera Laboratori. L’allestimento riunisce quasi 90 esemplari tra bronzi, maioliche, dipinti, disegni e grafiche, databili tra la seconda metà del Quattrocento e la fine del Novecento. La maggior parte delle opere sono inedite e mai esposte al pubblico. Il percorso si articola in cinque sezioni ordinate secondo un criterio tematico e cronologico. La prima è dedicata ai bronzi e alle maioliche della Donazione Pacchiani (XV-XVII sec.), la seconda raccoglie opere del XVI-XVIII secolo frutto di religiosità e devozione popolare, nella terza sono raccolti dipinti e disegni legati alla città e alla sua storia artistica, con protagonisti come Niccolò Cannicci, Raffaele De Grada, Pietro Annigoni e Mino Maccari. La quarta sezione, ‘Genius Loci’, è dedicata agli artisti di San Gimignano dell’Ottocento e Novecento, ancora da approfondire. Infine la sezione ‘Revival Contemporaneo’, con opere donate dagli autori (fra cui Treccani) in occasione delle mostre temporanee del Comune.
Orario: tutti i giorni 10-19.30, dal 1° novembre tutti i giorni 11-17.30
Complesso museale di Santa Chiara – Via Folgore, 11 – San Gimignano
Info: 0577.286300 – booking@operalaboratori.com
10 ottobre – 29 novembre
Siena Awards Photo Festival
XII edizione del programma espositivo che porta a Siena e nel suo territorio alcune tra le più significative voci della fotografia contemporanea. Nel percorso cinque grandi mostre personali firmate da autori di riferimento della fotografia mondiale, affiancate da un progetto speciale diffuso nel centro storico di Sovicille (‘Fractures – Between Two Silences’). Guerre, diritti umani, memoria, crisi ambientali, rapporto tra uomo e natura e disuguaglianze globali sono alcuni dei temi che attraversano il programma, che vede la fotografia come strumento di conoscenza, testimonianza e riflessione critica sul presente. All’Accademia dei Rozzi la fotogiornalista italiana Cinzia Canneri presenta ‘Women’s Bodies as Battlefields’, che documenta la guerra nel Tigray e la sistematica violazione dei diritti delle donne nei conflitti contemporanei. Al Centro Culturale ‘La Tinaia’ di Sovicille è ospitata ‘Witness to Our Time’, la grande retrospettiva dedicata a James Nachtwey, il fotogiornalista testimone dei conflitti nei Balcani e del genocidio in Ruanda, delle carestie in Africa e dell’11 settembre a New York. Al Museo di Storia Naturale di Siena, il fotografo olandese Jasper Doest presenta ‘Meet Bob’, storia di un fenicottero caraibico salvato dopo un grave incidente e diventato simbolo della conservazione ambientale sull’isola di Curaçao. Una delle più grandi catastrofi contemporanee è al centro di ‘Chernobyl: Memory of a Disaster’, la mostra di Pierpaolo Mittica ospitata negli spazi di Area Verde Camollia 85. Al Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga (via Chianti, 61), l’artista digitale turco Uğur Gallenkuş presenta ‘Parallel Universes’, la serie che lo ha reso celebre. Completano il programma le mostre dedicate ai tre concorsi internazionali: Siena International Photo Awards, Creative Photo Awards e Drone Photo Awards.
Ingresso libero. Orario: venerdì 15-19, weekend e festivi 10-19.
Accademia dei Rozzi – Via di Città, 36 – Siena
Area Verde Camollia 85 – Via del Romitorio, 4 – Siena
Museo di Storia Naturale – Piazzetta Silvio Gigli, 2 – Siena
Info: 350.1296678 – www.sienawards.com
11 ottobre – 10 gennaio 2027
Pasolini. Pitture, Paesaggi, Persone
Presso l’Antica Grancia di Serre di Rapolano una esposizione, a cura di Daniela Ferrari e Riccardo Maria Balzarotti, dedicata a uno degli aspetti più inediti della produzione artistica di Pier Paolo Pasolini: la pittura, e in particolare la sua rappresentazione del paesaggio e della figura umana. Il percorso espositivo racconta il Pasolini pittore e il suo profondo legame con le campagne, radice da cui sono scaturite alcune delle sue riflessioni sulla mutazione antropologica italiana. L’allestimento parte da una sala dedicata alla Biblioteca di Pasolini, con alcune delle prime edizioni dei suoi scritti provenienti dal Gabinetto Vieusseux di Firenze, e prosegue con un approfondimento dedicato alla sua indagine sul paesaggio attraverso documenti, foto, riviste e pubblicazioni. La sezione dedicata alle opere pittoriche si apre con un omaggio al maestro, Roberto Longhi, con il quale Pasolini intrecciò un sodalizio fondamentale durante gli anni universitari: una lezione incentrata sulla capacità di leggere criticamente il testo figurativo, di ‘impaginare’ la visione pittorica e di selezionare i soggetti, elementi che influenzeranno in modo determinante non solo la sua pittura, ma anche la sua produzione cinematografica. Successivamente, si susseguono opere di Pasolini che, attraverso varie tecniche, mostrano soggetti come il paesaggio e alcune figure umane, fino ad arrivare agli autoritratti e ai ritratti di persone vicine all’artista, tra figure di spicco e amici. Una sezione è dedicata al disegno che ha accompagnato gran parte delle riprese di Pasolini e il lavoro di scrittura dei film.
Orario: venerdì 15-18.30, sabato e domenica 10-13 e 15-18.30.
Antica Grancia di Serre di Rapolano – Via Antica Grancia, 3 – Rapolano Terme
Info: 0577.704916 – www.livingrancia.it
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