Le Mostre a Pistoia e provincia

Fino al 28 agosto
La Giostra dell’Orso, festa della città
Fondendo memoria storica, devozione e folklore locale, la Biblioteca San Giorgio si trasforma nel palcoscenico di un racconto visivo unico con questa mostra curata da Filippo Agostini e realizzata con il Comitato Cittadino e dei Rioni di Pistoia. L’esposizione è un tributo all’evento identitario per eccellenza della comunità, offrendo uno sguardo approfondito sulle radici di questa straordinaria tradizione. Fin dalla metà del Duecento, il 25 luglio a Pistoia segna l’apice dei festeggiamenti in onore di San Jacopo Apostolo, patrono della città, coronati da una avvincente corsa di cavalli. La Giostra dell’Orso, così come la conosciamo oggi, nasce nel 1947 come un riadattamento in chiave moderna di quell’antica eredità medievale, trovando la sua spettacolare cornice nella Piazza del Duomo. I protagonisti storici sono i quattro Rioni cittadini. Il cuore pulsante della mostra è costituito da una ricca raccolta di fotografie che catturano l’impegno silenzioso di figuranti, cavalieri e contradaioli che dura tutto l’anno. Una sezione di grandissimo valore documentario si concentra sulle prime e meno note 11 edizioni della Giostra, quelle dal 1947 al 1957, prima della lunga interruzione che si protrasse fino alla rinascita del 1975.
Ingresso libero. Orario: lunedì 14-19, dal martedì al sabato 9-19, chiuso domenica.
Biblioteca San Giorgio – Via Sandro Pertini, 340 – Pistoia
Info: 0573.371600 – www.sangiorgio.comune.pistoia.it
Fino al 6 settembre
L’ultimo fotografo – Giovanni Savino
È dedicata alla fotografia l’estate della Fondazione POMA Liberatutti di Pescia. La nuova mostra, a cura di Marta Convalle, raccoglie infatti una selezione di scatti nati dall’incontro dell’artista fotografo Giovanni Savino, pistoiese di nascita e newyorkese di fatto, con persone e oggetti che si sono trovati dall’altra parte delle lenti delle sue innumerevoli macchine fotografiche. Partito dal lavoro per il cinema e la tv, Savino ha documentato alcuni dei fatti più drammatici degli ultimi quarant’anni, dal crollo delle Torri Gemelle al terremoto di Haiti. Da pochi anni è tornato in Italia, a Pitigliano, e ha rispolverato l’antico amore per la ritrattistica. ‘L’ultimo fotografo’ – come ama definirsi – lavora ancora alla vecchia maniera, con strumenti antichi ma capaci di regalare pezzi unici, come gli otturatori pneumatici, la pellicola, la vecchia carta, la camera oscura. La mostra si apre con una miscellanea di trenta di fotografie di grande formato – 70×100 – in bianco e nero lungo la parete di ingresso della Fondazione. Seguono 13 fotografie 70×100 in bianco e nero sulle pareti del Refettorio, dedicate al tema del cibo e della convivialità. Al primo piano, particolare risalto è riservato ai suoi ritratti a occhi chiusi, 17 scatti sempre in grande formato e in bianco e nero, della serie ‘Eyes closed’: immagini in cui Savino ha catturato sogni, pensieri e dettagli del viso che spesso non guardiamo, rapiti dagli occhi e dalla loro profondità.
Ingresso libero. Orario: dal mercoledì al sabato 10-12.30 e 17.30-22, domenica 10-12 e 17.30-22, chiuso lunedì.
POMA liberatutti – Piazza San Francesco, 12 – Pescia
Info: 0572.1770011 – www.pomaliberatutti.it
Fino al 26 settembre
Istruttiva, amena, economica
Le teche del primo piano della Biblioteca San Giorgio di Pistoia tornano a ospitare le mostre bibliografiche curate da Ilaria Rabatti. Il nuovo appuntamento esplora gli aspetti e i temi dell’editoria popolare a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento quando la stampa, grazie alle innovazioni tecniche e alla crescente alfabetizzazione, diventa un vero e proprio mezzo di comunicazione di massa, favorendo una progressiva democratizzazione della lettura. Nasce così un’editoria rivolta a un pubblico sempre più ampio, con collane economiche che si diffondono in tutta Europa, come la Universal Bibliothek dell’editore Philipp Reclam in Germania e la Nouvelle Collection Illustrée di Albert Méricant in Francia, ben rappresentata nelle collezioni della Biblioteca San Giorgio. Si afferma in particolare il romanzo d’appendice, destinato a conquistare un vasto pubblico di lettori. Partendo dal feuilleton – nato in Francia a metà Ottocento e divenuto anche in Italia il genere letterario più in voga con le pubblicazioni di Salani, Sonzogno, Treves e Nerbini – la mostra si concentrerà sulle metamorfosi del romanzo popolare declinato in tutte le sue sfumature, per dedicare poi un piccolo spazio anche a tutta quell’editoria minore e minima (opuscoli d’istruzione pratica o religiosa, almanacchi, oroscopi, biografie di personalità viventi) di difficile reperimento nelle biblioteche.
Ingresso libero. Orario: lunedì 14-19, dal martedì al sabato 9-19, chiuso domenica.
Biblioteca San Giorgio – Via Sandro Pertini, 340 – Pistoia
Info: 0573.371600 – www.sangiorgio.comune.pistoia.it
Fino al 27 settembre
Marino Marini: la pittura
Gli spazi del Museo del Novecento e del Contemporaneo accolgono un prezioso nucleo di dipinti di Marino Marini, un percorso che ripropone una parte del patrimonio artistico che appartiene alla città e che da tempo non era più visibile. Il progetto è frutto della collaborazione tra la Fondazione Marino Marini, il Comune di Pistoia e la Fondazione Caript. L’allestimento riconsegna ai visitatori una selezione immersiva e fortemente cromatica di opere di uno dei maggiori artisti del Novecento, offrendo uno sguardo approfondito su uno dei capitoli più ricchi e meno esplorati della produzione di Marino Marini (1901-1980): quello della pittura, sviluppata in percorsi percorsi pressoché paralleli alla scultura, sia nei iconografici che nelle scelte di linguaggio e soluzioni compositive. Attraverso un significativo numero di dipinti, dalla metà degli anni Venti alla metà degli anni Settanta, le opere esposte pongono in piena luce la forza espressiva del colore di Marino, la versatilità di un segno che ora delinea finemente le curve sottili di pomone, giocolieri o di aggraziate ballerine, ora invece ritma con forza gli scatti energici di cavalli e cavalieri, fino a esplodere nella radicale dimensione del ciclo iconografico del ‘grido’. Il percorso è arricchito da scorci e prospettive inedite sulla pittura di Marino, così da sottolineare il ruolo centrale che in lui sempre ha giocato il colore.
Orario: dal martedì al venerdì 15-19, sabato, domenica e festivi 11-19, chiuso lunedì.
Museo del Novecento e del Contemporaneo – Palazzo Fabroni – Via Sant’Andrea, 18 – Pistoia
Info: 0573.371817 – www.musei.comune.pistoia.it
Fino al 27 settembre
Due ritratti pistoiesi di Giovanni da San Giovanni
Nel mezzanino del Museo Civico d’arte antica di Pistoia, una mostra curata da Sandro Bellesi e Elena Testaferrata presenta per la prima volta al pubblico due tondi ad affresco su tegola di Giovanni da San Giovanni (San Giovanni Valdarno, 1592 – Firenze, 1636), di collezione privata, finora inediti e sconosciuti alla critica d’arte. Le due opere, di forma circolare, raffigurano, come riportato nelle iscrizioni presenti lungo i bordi, lo Scalabrino e Bernardino da Pistoia, ovvero Giovan Battista Volponi e quasi sicuramente Bernardino Detti, pittori pistoiesi attivi nella prima metà del Cinquecento e poco oltre, dei quali il Museo espone due tavole emblematiche del loro percorso artistico, temporaneamente collocate nel mezzanino a fianco dei due ritratti. I due tondi inediti risalgono agli anni compresi fra il 1630 e il 1633 quando Giovanni da San Giovanni, attivo come frescante in vari centri della Toscana, fu presente nel territorio pistoiese per fuggire la peste, qui meno feroce che altrove, e realizzò alcune delle sue opere più felici. Fra queste la decorazione della Cappella di Palazzo Rospigliosi, gli affreschi del loggiato della chiesa di Santa Maria della Fontenuova a Monsummano o la decorazione dell’altar maggiore della chiesa di San Rocco nel territorio di Candeglia, di cui tre frammenti con Angeli in gloria sopra la città di Pistoia sono esposti anch’essi nel mezzanino.
Orario: dal martedì al venerdì 15-19, sabato, domenica e festivi 11-19; lunedì sempre chiuso.
Museo Civico d’arte antica – Palazzo Comunale – Piazza del Duomo, 1 – Pistoia
Info: 0573.371296 – musei@comune.pistoia.it
Fino al 30 settembre
C’è moda e moda
Una mostra documentaria nella Sala Gatteschi della Biblioteca Forteguerriana. Si tratta di un’esposizione di stampe e documenti dal Settecento al Novecento e di interessanti riviste tra Ottocento e Novecento, legati al tema della moda, arricchita dalla scenografica presenza di ‘dipinti ad ago’, ossia materiali tessili ricamati provenienti dal Museo del Ricamo di Pistoia, e di costumi realizzati per le sfilate storiche della Giostra dell’Orso. La mostra accoglie idealmente 12 sezioni che vogliono rappresentare altrettante possibili declinazioni della moda. Ci sono fili visibili che diventano stoffe, vestiti, scialli, borse, opere d’arte che decorano e accompagnano chi le indossa. Disegnati, lavorati da mani pazienti ed esperte o da macchine, cuciti, ricamati con accuratezza, lavati e ripiegati dentro armadi e cassetti, e che possono trasformarsi in preziose narrazioni, attraverso la memoria e la cura di chi li ha salvati dalla loro apparente natura effimera per custodirli e consentirgli di attraversare il tempo. Questa mostra vuole esprimere soprattutto questo: cucire, tessere, ricamare, rammendare, lavorare a maglia sono anche modi per narrare e tramandare.
Ingresso libero. Orario: dal lunedì al venerdì 9-13.30, martedì e giovedì anche 15-17.30.
Biblioteca Forteguerriana – Piazza della Sapienza – Pistoia
Info: 0573.371452 – www.forteguerriana.comune.pistoia.it
Fino al 7 maggio 2027
Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno
Una grande mostra di street art a cura di Bruno Ialuna è ospitata al Mo.C.A., lo spazio dedicato all’arte contemporanea del Comune di Montecatini Terme: un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi. Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni ’60, ’70 e ’80, dai pionieri TAKI 183, Jec*, Riff170, Snake1 fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr, in una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, che ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese. Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, tra Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Spazio anche alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.
Ingresso libero. Orario: da martedì a venerdì 10-12, sabato, domenica e festivi 10.30-12.30 e 16-19, chiuso lunedì.
Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) – Viale Giuseppe Verdi 46 – Montecatini Terme
Info: 366.7529702 – www.mocamontecatini.it









