Le Mostre d’arte a Lucca e provincia

Fino al 15 luglio
Azimut
Nuova rassegna alla Galleria Europa, sul lungomare di Lido di Camaiore, curata da Gianni Costa, direttore della Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, che proprio nel 2026 raggiunge i 30 anni di ‘navigazione’ sulla rotta del suo progetto artistico e culturale. In esposizione recenti dipinti di alcuni tra i più significativi autori che negli anni hanno partecipato alle mostre promosse dalla galleria di corso Garibaldi. Ed ecco le architetture silenti di Simone Bortolotti, la vegetazione trasparente di Annamaria Buonamici, le figure misteriose di Daniela Caciagli, il simbolismo lirico di Riccardo Corti, gli scenari assolati di Giorgio Distefano, l’universo onirico di Beppe Francesconi, i paesaggi rarefatti di Guido Morelli, le esplosioni policrome di Gianluca Motto, la ambientazioni surreali di Armando Orfeo, l’ironia pungente di Lisandro Rota, gli orizzonti visionari di Riccardo Ruberti, la narrazione minimalista di Valente Taddei: dodici artisti, toscani e liguri, di nascita o di adozione, dai diversi percorsi creativi, in un caleidoscopico insieme che apre una finestra sulla pittura figurativa attuale. Una collettiva tutta da gustare, organizzata in collaborazione con il Comune di Camaiore.
Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 21-23.30.
Galleria Europa – Lungomare Europa, 41 – Lido di Camaiore
Info: 333.2318925 – www.mercurioviareggio.com
Fino al 22 luglio
Caturegli e Formica, Aldo Cibic, Marco Palmieri e Fausto Rossi
Il nuovo spazio espositivo Jannone a Pietrasanta, che sarà aperto stabilmente tutto l’anno con un programma espositivo dedicato al dialogo tra architettura, design e arti visive, si inaugura con una mostra collettiva. Caturegli e Formica espongono una selezione di ricami provenienti dai cicli ‘About Now’ (realizzati da un gruppo di donne di etnia Hmong su disegni di Caturegli) e ‘Senselessness’ (ricami geometrici sviluppati da disegni elaborati al computer). Aldo Cibic presenta ceramiche e disegni della serie ‘Small Ritual Landscapes’: piccoli paesaggi composti da frammenti di architetture, realizzati con la tecnica osservata a Jingdezhen, in Cina. Marco Palmieri mostra opere della serie ‘Come un paesaggio’, realizzate con pastelli secchi su carta dando vita a luoghi immaginari nei quali pittura e fotografia sembrano incontrarsi. Fausto Rossi ci offre una selezione di acquerelli della serie ‘Battaglie’, dedicata a conflitti immaginari: soldatini stilizzati all’essenziale si ripetono ossessivamente fino a occupare l’intera superficie del foglio.
Orario: dal lunedì al venerdì 15.30-19.30, la mattina e il sabato su appuntamento.
Antonia Jannone Disegni di Architettura – Via del Marzocco, 12 – Pietrasanta
Info: 329.8496801 – www.antoniajannone.it
Fino al 30 luglio
Il dubbio di Sisifo – Forme fluide della ceramica
La fondazione ARKAD presenta a Palazzo Mediceo una mostra dedicata allo scultore taiwanese Hsu Yunghsu, considerato tra i protagonisti della ceramica contemporanea. È l’unica esposizione italiana dell’artista, nato a Kaohsiung nel 1955 e arrivato all’arte dopo esperienze come insegnante e musicista. Le sue opere, realizzate in porcellana e gres, sono caratterizzate da grandi dimensioni e da una lavorazione completamente manuale: Hsu utilizza gesti semplici e ripetuti, come impastare, comprimere e assemblare la materia, lasciando sulle superfici impronte e tensioni che raccontano il processo creativo. Le installazioni dialogano con luce e spazio, creando esperienze immersive che modificano la percezione degli ambienti espositivi. Il titolo richiama il mito di Sisifo e rappresenta la condizione dell’artista, impegnato in uno sforzo continuo e fisico alla ricerca di significato. La mostra crea inoltre un legame con la tradizione scultorea della Versilia, soprattutto attraverso la tecnica del ‘colombino’, che ricorda il funzionamento della stampa 3D per accumulo di materia.
Orario: tutti i giorni 10-13 e 17-20.
Palazzo Mediceo – Via Leonetto Amadei, 230 – Seravezza
Info: 0584.757443 – 0584.756046 – www.terremedicee.it
Fino al 2 agosto
La felice magia. Scene e costumi di Gillian Armitage dal Teatro inglese a Opera Barga
La Fondazione Ricci di Barga dedica una mostra a una delle protagoniste della vita culturale cittadina, Gillian Armitage (1928-1995), che insieme al marito Peter Hunt ha saputo creare un festival di respiro internazionale. La mostra documentaria, con la cura scientifica di Anna Maria Zampolini e la direzione organizzativa di Cristiana Ricci, è realizzata dalla Fondazione in collaborazione con la famiglia Hunt, nel 35° anno dell’istituzione barghigiana. Attraverso testimonianze, fonti scritte, filmati, fotografie, disegni e altri manufatti artistici e artigianali, la mostra ripercorre la vita di Gillian dalla nascita in una agiata famiglia inglese alla sfida che coglie per formarsi in ambito artistico e costruire un proprio percorso artistico-teatrale, fino all’arrivo con il marito a Barga, negli anni Sessanta, e a tutto quello che la sua presenza ha portato. Incantata del Teatro dei Differenti, la coppia si rese conto che quel piccolo gioiello avrebbe potuto essere valorizzato come sede di un festival di musica barocca. Così nel luglio 1967 nacque il Festival Opera Barga, che proseguirà, attraverso varie vicende, fino al 2022. Esposte anche una serie di foto di scena e alcune rare foto di modellini delle scenografie oggi purtroppo perdute.
Ingresso libero. Orario: martedì 10-13, sabato e domenica 11-13 e 17-19.
Fondazione Ricci – Via Roma, 20 – Barga
Info: 0583.724357 – 335.6699292 – www.fondazionericci.info
Fino al 9 agosto
Vertical World di Sally Gall
Accesso Galleria a Pietrasanta ospita la nuova serie fotografica dell’artista americana Sally Gall (Washington, 1956), esposta per la prima volta in una mostra personale in Italia. L’allestimento propone dieci fotografie di medie e grandi dimensioni (66×102 cm e 84×127 cm), realizzate con stampa a pigmenti d’archivio dedicate ad alcune delle più monumentali pareti rocciose degli Stati Uniti occidentali, restituite attraverso una ricerca che indaga il confine tra documentazione fotografica e astrazione. Gli scatti di Gall, caratterizzati da una forte intensità cromatica, richiamano suggestioni pittoriche riconducibili a Still e Frankenthaler. Ritraggono diversi canyon dell’ovest americano – come l’altopiano del Colorado, i canyon di roccia rossa dell’Utah, le straordinarie vedute tipiche dell’Arizona, Colorado, Nevada e New Messico – e vogliono raccontare il paesaggio roccioso non come superficie statica o inerte ma come organismo vivo e in trasformazione. Pur mantenendo un approccio documentaristico, il lavoro di Sally Gall tende all’astrazione. L’eliminazione di riferimenti spaziali – come la linea dell’orizzonte – e la riduzione degli elementi compositivi, con la minimizzazione di ombre e punti luce, conducono l’immagine a una condizione di sospensione, in cui il paesaggio si trasforma in superficie pittorica.
Ingresso libero. Orario: da lunedì a giovedì 18-23, venerdì e sabato 10.30-12 e 18-24, domenica 10.30-12 e 18-23.
Accesso Galleria – Via del Marzocco, 68-70 – Pietrasanta
Info: 340.4104004 – www.accessogalleria.com
Fino al 30 agosto
Stefania 80
Per celebrare gli ottant’anni di Stefania Sandrelli, una delle attrici più amate e rappresentative del cinema italiano e internazionale, l’Amministrazione comunale di Viareggio, sua città natale, promuove questa mostra omaggio organizzata dall’Associazione Teatro di Verzura. La mostra propone un ampio percorso dedicato alla lunghissima filmografia di Stefania Sandrelli, scoperta da Pietro Germi nei primi anni Sessanta e consacrata definitivamente dal celebre film ‘Divorzio all’italiana’. In esposizione locandine originali, fotobuste, manifesti cinematografici, colonne sonore, riviste, libri e bozzetti provenienti dalla ricca collezione (oltre 20.000 pezzi) di Alessandro Orsucci, collezionista e studioso di cinema italiano e curatore della rassegna insieme al giornalista Umberto Guidi. Ciò che rende unica la Sandrelli è la straordinaria continuità artistica di una carriera iniziata giovanissima e mai interrotta. In oltre sessantacinque anni di attività ha interpretato circa 120 film per il grande schermo e più di 30 produzioni televisive tra film e serie, collaborando con alcuni dei più grandi registi italiani e internazionali. Da Germi a Scola, da Bertolucci a Monicelli, da Francesca Archibugi a Paolo Sorrentino, fino ai grandi nomi del cinema europeo come Claude Chabrol, Bertrand Tavernier e Margarethe von Trotta.
Orario: tutti i giorni 18-23, chiuso lunedì.
Museo Villa Paolina – Via Machiavelli, 2 – Viareggio
Info: 0584.944580 – viareggiocultura@comune.viareggio.lu.it
Fino al 31 agosto
Roberto Fontirossi – Nel silenzio: il colore va in scena
Le sale della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea ‘Lorenzo Viani’ di Viareggio hanno aperto le porte al maestro lucchese Roberto Fontirossi, scomparso nell’agosto 2024, per ricordarne l’intera parabola creativa. Un percorso espositivo denso, curato dal critico Massimo Bertozzi e da Luca Fontirossi, figlio dell’artista, che ripercorre la sua arte attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti che appaiono qui per la prima volta. Un omaggio per un artista che ha saputo trasformare la realtà quotidiana in una pantomima surreale e poetica fatta di colori. L’allestimento non è solo una cronaca per immagini ma una vera messa in scena teatrale per tuffarsi nel piccolo mondo di Fontirossi: un universo popolato da suonatori stralunati, venditori ambulanti, condomini affollati e quel mare sognato ma mai navigato, che per il pittore rimaneva sempre uno sfondo metafisico, un orizzonte riservato ai desideri dell’infanzia. Nato a Lucca nel 1940 e formatosi all’istituto d’arte Passaglia, Fontirossi aveva trovato a Roma la sua consacrazione, arrivando fino alla IX Quadriennale del 1964. Eppure, proprio quando il successo internazionale sembrava a portata di mano, scelse di tornare a Lucca per distillare una pittura verace, capace di rinnovare la tradizione figurativa locale con una verve ironica e satirica.
Orario: da martedì a domenica 18-23, chiuso lunedì.
Galleria di Arte Moderna e Contemporanea ‘Lorenzo Viani’ – Palazzo delle Muse – Piazza Mazzini – Viareggio
Info: 0584.581118 – 0584.944580 – 348.1929720 – gamc@comun.viareggio.lu.it
Fino al 20 settembre
ARTinCLUB 14
Una piacevole consuetudine a Lido di Camaiore. Presso la Residenza d’Epoca Hotel Club I Pini è aperta la rassegna di pittura organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio. L’iniziativa ‘ARTinCLUB’, giunta quest’anno alla quattordicesima edizione, offre al pubblico una stimolante proposta culturale che coniuga l’arte contemporanea con la raffinata atmosfera della villa fatta costruire dal pittore e ceramista Galileo Chini agli inizi del ‘900 per crearvi la propria dimora nei periodi di vacanza, proprio accanto alla residenza dell’amico Plinio Novellini. Completamente ristrutturata lasciando inalterato il fascino originario, la Residenza d’Epoca, gestita dai fratelli Cesare e Nicola Salvini, accoglie ancora oggi numerose opere di Chini – dipinti, affreschi e oggetti d’arredamento – perfettamente conservate, rendendo la visita piena di suggestioni. Nella mostra sono presentati recenti dipinti di Simone Bortolotti (Firenze, 1963), Riccardo Corti (Firenze, 1952), Guido Morelli (La Spezia, 1967), Gianluca Motto (La Spezia, 1965), Lisandro Rota (Lucca, 1946) e Valente Taddei (Viareggio, 1964): i sei artisti sono accomunati da un profondo spirito di ricerca nell’ambito della figurazione contemporanea, oltre che da un rigore compositivo che rende armonioso l’accostamento dei rispettivi lavori in un progetto espositivo comune. La rassegna, curata da Gianni Costa, è patrocinata dal Comune di Camaiore.
Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 18.30-23.30.
Residenza d’Epoca Hotel Club I Pini – Via Roma Capitale, 265 – Lido di Camaiore
Info: 0584.66103 – 333.2318925 – www.clubipini.com/artinclub14
Fino al 20 settembre
Michelangelo experience – Alle origini del marmo
Un nuovo viaggio nell’arte e nella storia attende il pubblico nella stagione estiva del MuSA di Pietrasanta grazie ad una mostra, realizzata in collaborazione con WAY Experience, che si configura come un’esperienza immersiva capace di fondere narrazione, arte e tecnologia, offrendo un racconto inedito della storia millenaria del marmo e del suo più grande interprete: Michelangelo Buonarroti. I partecipanti si trovano protagonisti della storia del marmo fin dalle sue origini più remote. Ad arricchire il viaggio è il percorso narrativo curato dal regista e drammaturgo Libero Stelluti. Attraverso la voce di un narratore, l’esperienza svela il lato più umano e intimo del Maestro, esplorando il suo viscerale rapporto con la scultura. Questa profonda connessione emotiva trova il suo compimento finale nel contenuto in Realtà Virtuale, co-prodotto da WAY Experience e Slow Tour Tuscany. Indossando il visore, i partecipanti possono entrare fisicamente nel cantiere del Maestro e affiancarlo mentre lavora alla sua opera più celebre, scrutare ogni singolo particolare della scultura sperimentando, con il Maestro, la fatica del lavoro artigianale, la tensione della sfida artistica e la perfezione del capolavoro. L’esperienza ha una durata di un’ora e 10 minuti.
Orario: venerdì e sabato ore 21.30, domenica ore 21.
MuSA – Via Sant’Agostino, 61 – Pietrasanta
Info: 0583.56631 – www.musapietrasanta.it
Fino al 20 settembre
Gustavo Vélez. Le dimensioni dell’equilibrio
Tra le voci più riconoscibili della ricerca plastica contemporanea, l’artista colombiano Gustavo Vélez (Medellín, 1975) porta a Pietrasanta una grande mostra diffusa che celebra i suoi trent’anni di carriera e coinvolge alcuni degli spazi più emblematici della città, luogo che ha scelto nel 1996 come sede privilegiata di lavoro, instaurando un rapporto profondo con questa terra e con le sue maestranze artigiane, fondamentali nella lavorazione del marmo e del bronzo. Cuore dell’esposizione è Piazza Duomo, dove le sculture, realizzate in scala monumentale, sembrano fluttuare nello spazio, apparentemente prive di peso, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma, in un’estrema sintesi tra equilibrio, movimento e astrazione. Il percorso continua nel Complesso di Sant’Agostino, dove le opere dialogano invece con il silenzio e la memoria del luogo in una dimensione più raccolta e contemplativa. Si prosegue in Piazza Carducci e Piazza Statuto. A Marina di Pietrasanta, infine, da Piazza XXIV Maggio al Pontile, le sculture si aprono al paesaggio, instaurando un rapporto diretto con la luce e l’orizzonte marino.
Orario: in Sant’Agostino tutti i giorni 19-24, sabato, domenica e festivi 10-13 e 19-24; dal 30 agosto martedì-venerdì 18-23, sabato e domenica 10-13 e 18.23. All’aperto sempre visibili.
Complesso di Sant’Agostino – Via Sant’Agostino, 1 – Pietrasanta
Info: 0584.795500 – www.museodeibozzetti.it
Fino al 20 settembre
Giuseppe Viner (1875-1925). L’eredità di due secoli
Nell’estate del Palazzo Mediceo, sito del patrimonio UNESCO, un progetto espositivo e scientifico curato da Francesco Bosetti che punta a restituire nuova centralità a una delle figure più interessanti e ancora parzialmente da riscoprire della cultura figurativa toscana tra Otto e Novecento, Giuseppe Viner, in occasione dei 150 anni dalla nascita e dei 100 dalla morte. Il titolo richiama la posizione dell’artista nel passaggio tra XIX e XX secolo, una fase storica segnata da profonde trasformazioni sociali, culturali ed estetiche. Il percorso espositivo si sviluppa intrecciando biografia, contesto storico e produzione artistica. Particolare rilievo è dato alla Versilia, territorio che nella stessa epoca si afferma come crocevia di esperienze artistiche di respiro nazionale ed europeo. Dipinti, disegni, incisioni e materiali preparatori accompagnano il visitatore lungo l’evoluzione del linguaggio di Viner, mettendo in evidenza i suoi principali nuclei tematici: il paesaggio, la natura morta e la ricerca grafica, insieme alla sua costante attenzione ai problemi della forma e della rappresentazione. Non mancano documenti e testimonianze utili a ricostruire l’ambiente umano e sociale in cui l’artista si formò e operò, in sintonia con gli obiettivi di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze che si propone la Fondazione Terre Medicee.
Orario: tutti i giorni 17-23, sabato e domenica 10.30-13 e 17-23; dal 31 agosto tutti i giorni 16-20, sabato e domenica 10.30-13 e 16-20.
Palazzo Mediceo – Viale Leonetto Amadei, 230 – Seravezza
Info: 0584.756046 – www.palazzomediceo.it – www.terremedicee.it
Fino al 27 settembre
Giovanni Giorgi (1859-1932). Visione e memoria
La Rocca Ariostesca di Castelnuovo Garfagnana presenta la prima esposizione monografica dedicata a Giovanni Giorgi, pittore e fotografo garfagnino, figura ancora poco conosciuta ma significativa nel panorama artistico toscano tra Otto e Novecento. Attraverso 25 opere pittoriche e una selezione di fotografie storiche, la mostra svela il suo percorso artistico, caratterizzato da una raffinata attenzione al dettaglio e da una profonda capacità di raccontare il territorio e la memoria della comunità. Il percorso espositivo segue l’evoluzione di Giorgi dagli anni della formazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze fino alla piena maturità. Tra le opere più significative figura ‘Castelnuovo in festa’, veduta di piazza Umberto I realizzata probabilmente nel 1881, quando l’artista aveva appena ventidue anni, e poi ‘Dolori senza conforto’, presentato all’Esposizione Nazionale di Torino del 1898, e opere degli anni Venti e Trenta, caratterizzate da nature morte e composizioni floreali che richiamano l’arte olandese del Seicento. La sua pittura si distinse per una straordinaria precisione tecnica, tanto da essere definita dai contemporanei come ‘arte minuta’. Tra i pionieri della fotografia nella Valle del Serchio, Giorgi applicò alla fotografia lo stesso rigore compositivo e la stessa attenzione al dettaglio che caratterizzano i suoi dipinti.
Orario: da giovedì a domenica 10.30-12.30 e 16.30-19.30.
Rocca Ariostesca – Via Vittorio Emanuele, 8-10 – Castelnuovo Garfagnana
Info: 0583.641007 – www.castelnuovogarfagnana.org
Fino al 27 settembre
Pittura a Napoli dopo Caravaggio
‘Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito’ è il sottotitolo di questa mostra dedicata al Seicento napoletano e ospitata al Fortino di Leopoldo per cura di Nadia Bastogi, direttrice scientifica della Fondazione De Vito. L’esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli in collaborazione con la Fondazione De Vito, nata nel 2011 per volontà dell’ingegnere Giuseppe De Vito (Portici 1924 – Firenze 2015), collezionista e studioso di Seicento napoletano e di natura morta. La mostra è un focus cronologico sullo sviluppo della pittura napoletana dopo i ripetuti soggiorni in città di Caravaggio tra il 1606 e il 1610, a partire da Battistello Caracciolo, che ne riprese l’uso delle tonalità della luce e dell’ombra, e Jusepe de Ribera, spagnolo di nascita ma italiano di cultura e formazione, che ne reinterpretò lo stile in maniera personale. Accanto a loro ecco Massimo Stanzione, il ‘Maestro degli annunci ai pastori’ (con il capolavoro ‘Giovane che odora una rosa’), Francesco Fracanzano, Paolo Finoglio, Giovanni Battista Ricca, Bernardo Cavallino, maestro di grazia ed eleganza, Andrea Vaccaro, Antonio De Bellis, Francesco De Rosa detto Pacecco, Giovanni Battista Spinelli. E ancora Micco Spadaro e Carlo Coppola, i maestri delle ‘figure in piccolo’ amate dai collezionisti, e Aniello Falcone con la sua ‘Battaglia’. Fino all’arrivo in città di Mattia Preti nel 1653 e all’affermazione di Luca Giordano nella seconda metà del secolo. Una sezione specifica è dedicata al genere della natura morta, molto amato dai napoletani, con Luca Forte, Paolo Porpora e l’importante Giuseppe Recco.
Orario: tutti i giorni 10-13 e 17-23, sabato e domenica 10-13, 17-19 e 20-23, chiuso 27 e 28 agosto per Sant’Ermete. Dall’1 settembre: martedì, giovedì e venerdì 15.30-19, mercoledì 11-19, sabato e domenica 10-13 e 16.30-19, chiuso lunedì.
Fortino di Leopoldo – Piazza G.Garibaldi, 9A – Forte dei Marmi
Info: 0584.280292 – 0584.787251 – www.villabertelli.it
Fino al 27 settembre
Migneco. Realtà e visione
Nasce dal Museo d’arte moderna Quarto Platano, vanto della Villa Bertelli di Forte dei Marmi, questa mostra-dossier che approfondisce l’arte di uno dei pittori presenti nel museo: il siciliano Giuseppe Migneco (Messina, 1903 – Milano, 1997). L’allestimento, nella Sala Ferrario del primo piano, presenta alcune opere emblematiche e vuole introdurre il visitatore al particolare espressionismo dell’artista, venato di riflessioni esistenziali. Il titolo ‘Realtà e visione’ richiama proprio il doppio registro della pittura di Migneco: da una parte l’attenzione fattiva verso il mondo reale, verso la fatica, il lavoro e la dignità delle persone comuni; dall’altra la capacità di trasfigurare la realtà attraverso il colore, il segno e la forza espressiva della composizione. La sua pittura non si limita a rappresentare il visibile, ma ne esalta l’anima più profonda. Il percorso espositivo, che comprende 22 dipinti realizzati dal 1939 al 1988, muove dal periodo di ‘Corrente’, il movimento milanese di cui Migneco è stato un protagonista, e giunge ai suoi ultimi lavori, ricordando anche la lunga frequentazione di Forte dei Marmi dell’artista, a partire dal 1957, e la sua casa-studio di Vittoria Apuana, in dialogo con gli amici Raffaele De Grada, Ernesto Treccani e Bruno Cassinari. Curata da Elena Pontiggia, l’esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
Ingresso libero. Orario: luglio e agosto tutti i giorni 17-22, settembre tutti i giorni 16-19; nei giorni dei concerti la mattina 10-13.
Villa Bertelli – Via Mazzini 200 – Forte dei Marmi
Info: 0584.787251 – www.villabertelli.it
Fino al 30 settembre
I visionari
Barga si trasforma in uno scenario d’eccezione per la mostra personale dello scultore Emanuele Giannelli (classe 1962), nato a Roma ma di casa a Pietrasanta, scultore di respiro internazionale, visionario e sapientemente provocatore con le sue figure in bronzo, resina, marmo o ceramica che in molti casi indossano occhialini da saldatore. Si tratta di un percorso espositivo monumentale esterno visibile h24 che vede come protagonisti i celebri ‘giganti’ dell’artista, curiosi indagatori del progresso, che compaiono in vari spazi del centro storico, oltre a un percorso espositivo interno che ha il suo cuore nella Galleria Oxo, dove è allestita la personale di Giannelli, e coinvolge anche i locali di tre ristoranti del centro: Alfonso, Scacciaguai e Wine Not?, oltre alle sedi dell’agenzia Unipol di Castelnuovo di Garfagnana e Fornaci di Barga. In posizione centralissima nel borgo, a Porta Reale, si trova ‘Mr Arbitrium Mirrored’, visibile anche da distanza. Ma l’opera più alta è ‘Korf’, posizionata nella piazzetta ottagonale in viale Marconi, all’esterno delle mura, per guardare la valle. Nell’atrio di Palazzo Balduini, in via di Mezzo, c’è ‘Gravity’, e sotto la volta del Menchi troviamo ‘Sospeso’ e ‘Mr. Kiribati’. Il nucleo della personale è poi alla Oxo Gallery, con una proposta di opere dell’artista che possono trovare spazio in esterni e interni: opere in perfetto equilibrio tra arte figurativa e concettuale.
Orario: dal venerdì alla domenica 17-20, o su appuntamento.
Oxo Gallery – Piazza del Comune, 5 – Barga
Info: 0583.710010 – www.oxocollection.it
Fino al 30 settembre
Arte in vacanza
In occasione del suo trentesimo anniversario, l’Albergo Pietrasanta presenta, in collaborazione con la galleria Viasaterna, un progetto espositivo che negli spazi settecenteschi dell’albergo presenta circa 20 opere fotografiche di otto autori in dialogo con la collezione permanente dell’albergo. La mostra nasce dalla volontà di indagare la natura non come soggetto statico di rappresentazione ma come campo dinamico di esplorazione e trasformazione. La selezione riunisce artisti che, attraverso linguaggi e pratiche differenti, condividono l’uso della fotografia come strumento di ricerca capace non solo di registrare il reale, ma anche di reinterpretarlo, scomporlo e ricostruirlo. In questo percorso, la natura emerge come esperienza mutevole e complessa: nelle opere di Takashi Homma e Carolina Sandretto la natura rivela il proprio mutare nel tempo; nei lavori di Stefano Caimi, Alessandro Calabrese, Teresa Giannico e Leonardo Magrelli l’immagine naturale viene decostruita e reinventata; mentre le fotografie Guido Guidi e Giovanni Chiaramonte esplorano una dimensione più astratta e contemplativa, affidata alla luce, all’ombra e alla profondità dello sguardo. Con ‘Arte in vacanza’, l’albergo si trasforma in uno spazio di stratificazioni e attraversamenti: camere, corridoi e aree comuni accolgono le opere come presenze capaci di modificare la percezione degli ambienti e il rapporto con essi.
Ingresso libero. Orario: nell’orario dell’esercizio
Albergo Pietrasanta – Via G.Garibaldi, 35 – Pietrasanta
Info: 0584.793726 – 346.4753775 – www.albergopietrasanta.com
Fino al 25 ottobre
Danse Macabre
La Tenuta Dello Scompiglio di Vorno ospita una mostra personale di Hans Op de Beeck a cura di Angel Moya Garcia. L’artista belga, noto per le sue installazioni monumentali, immersive e sensoriali, presenta una mostra strutturata attraverso un’installazione site-specific e un film d’animazione. La prima, dal titolo ‘Danse Macabre’, emerge come l’immagine in bianco e nero di un parco notturno, fatto di alberi spogli e specchi d’acqua, attraversato da un percorso che conduce verso una giostra grigia monocroma a grandezza naturale. Questa evocazione di un paesaggio fittizio e privo di colore agisce da ‘inquadratura di apertura’ cinematografica e atmosferica, accessibile a potenziali narrazioni, in cui barili di petrolio diventano focolari, le chiome degli alberi sono spoglie e un sentiero sinuoso porta verso l’attrazione abbandonata, immersa in una notte nera. Un paesaggio sonoro, composto da Sam Vloemans ed eseguito dall’Hermes Ensemble (B), risuona lontano in tutto l’ambiente e richiama verso la seconda parte in cui viene proiettato il film d’animazione ‘Vanishing Point’, che completa la mostra. Il titolo si riferisce al punto del piano pittorico di una vista prospettica in cui coppie di linee parallele sembrano convergere. Alla distanza del punto di fuga, non siamo più in grado di percepire la profondità tridimensionale.
Ingresso libero. Orario: giovedì e venerdì 14-18, sabato e domenica 15-19 o su appuntamento.
Tenuta dello Scompiglio – Via di Vorno, 67 – Loc. Vorno – Capannori
Info: 0583.971475 – 0583.971125 – www.delloscompiglio.org
Fino all’1 novembre
Turandot. O divina bellezza! O sogno! O meraviglia!
A cento anni dalla prima rappresentazione, il Puccini Museum – Casa Natale dedica una mostra alla ‘Turandot’ di Giacomo Puccini. L’opera, tra le più celebri del compositore, restò senza finale alla morte del grande compositore lucchese (29 novembre 1924) e l’editore Ricordi ne affidò il completamento a Franco Alfano. Il debutto, già programmato per l’aprile 1925, fu rimandato al 25 aprile del 1926 con la direzione di Arturo Toscanini. L’allestimento racconta la complessa realizzazione del grandioso progetto lirico pucciniano con immagini d’epoca, fotografie di scena, cronache e rari documenti originali. Al centro dell’esposizione sono presentati i due straordinari costumi di Turandot per il primo e il secondo atto, accompagnati dai gioielli di scena, di proprietà del Museo del Tessuto, rinvenuti pochi anni fa dopo decenni di oblio ed esposti finora solo a Prato. Questi straordinari costumi furono disegnati e realizzati dal costumista del Teatro alla Scala Luigi Sapelli (in arte Caramba), per la prima assoluta dell’opera e indossati da Rosa Raisa, il primo soprano a interpretare il ruolo della ‘Principessa di gelo’. La mostra è a cura di Simonetta Bigongiari, direttrice del Puccini Museum, e di Daniela Degl’Innocenti, conservatrice del Museo del Tessuto di Prato.
Orario: tutti i giorni 9.30-19.
Puccini Museum – Casa Natale – Corte di San Lorenzo, 9 – Lucca
Info: 0583.584028 – www.puccinimuseum.org
2 luglio – 18 agosto
ESSERE MARE, tra gli ossi di seppia
In occasione dei cinquant’anni di attività, la Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta presenta una mostra a cura di Beatrice Audrito che si configura come una riflessione sulle radici profonde di uno sguardo curatoriale formatosi in Versilia. Più che raccontare un territorio, l’allestimento racconta come la luce del mare, gli orizzonti aperti, i colori, i profumi e la dimensione contemplativa di questo paesaggio abbiano influenzato nel tempo le scelte artistiche di Susanna Orlando, contribuendo a definire l’identità stessa della galleria. Il percorso espositivo riunisce opere di Alberto Savinio, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Massimo Campigli, Ottone Rosai, Mino Maccari, Arturo Dazzi, Renato Guttuso e Lorenzo Viani, poste in relazione con lavori di Ruggero Savinio, Carlo Mattioli, Aldo Mondino, Piero Gilardi, Giuseppe Biagi e Guido Borgianni. Attraverso dipinti, sculture, libri e tracce musicali, la mostra ricostruisce una geografia culturale e sentimentale che attraversa il Novecento e giunge fino alla contemporaneità. La mostra rilegge proprio il rapporto profondo tra questo territorio e quella sensibilità artistica e poetica che, nel corso del Novecento, ha trovato qui un luogo privilegiato di ricerca interiore.
Ingresso libero. Orario: dal lunedì alla domenica 10.30-13.30 e 18-23.
Galleria Susanna Orlando – Via Stagio Stagi, 12 – Pietrasanta
Info: 0584.70214 – www.galleriasusannaorlando.it
11 luglio – 2 agosto
Angelo Carmassi. Memorie di Pastelli
Il Palazzo delle Esposizioni di Lucca ospita la prima mostra personale dell’artista lucchese Angelo Carmassi (classe 1959), che per molto tempo ha lavorato nell’ambito della progettazione di interni e di giardini in tutta la Lucchesia, restaurando anche ville storiche e altri fabbricati di pregio artistico. Nel 2017, in un momento di profonda riflessione e di crisi interiore, ha avvertito il desiderio di tornare ad esprimere la propria creatività, dedicando il suo tempo libero al disegno e alla pittura, due passioni che lo hanno accompagnato sin dall’infanzia. Sotto la guida del maestro Antonio Vignocchi e di altri artisti che frequentano la scuola di pittura da lui promossa, ha iniziato a praticare il disegno dal vero. Paesaggi, ritratti, nature morte sono divenuti oggetto del suo impegno. Dopo aver sperimentato diverse tecniche pittoriche, dalla pittura a olio all’acquerello, è restato particolarmente affascinato dagli effetti cromatici dei pastelli i quali, con una tecnica mista comprensiva anche del disegno a china, diverranno strumenti di elezione della sua espressione pittorica.
Nei giovedì sera del mese di luglio la mostra rimarrà aperta fino alle 22 ospitando attività dedicate alle famiglie e ai bambini. Sono invece tre gli appuntamenti per tutto il pubblico. Sabato 11 luglio alle ore 21 ‘Longue Soft jazz, Rhythm & Blues con Lina & Eleonora acoustic duo. Sabato 2 luglio alle 21.30 ‘Serata Teatro – Lettere al fratello Theo’, con Marco Brinzi che legge gli scritti di Vincent Van Gogh. Domenica 2 agosto alle ore 18.30 finissage della mostra a cura di Alessandro Tambellini e brindisi di chiusura.
Orario: tutti i giorni 16-19, giovedì 16-22, chiuso lunedì.
Palazzo delle Esposizioni – Piazza San Martino, 7 – Lucca
Info: 0583.464062 – www.fondazionebmluccaeventi.it












