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Le Mostre d’arte a Lucca e provincia

05 Gennaio 2025 - 31 Dicembre 2026 ore 23:59

Fino al 30 agosto

Stefania 80

Per celebrare gli ottant’anni di Stefania Sandrelli, una delle attrici più amate e rappresentative del cinema italiano e internazionale, l’Amministrazione comunale di Viareggio, sua città natale, promuove questa mostra omaggio organizzata dall’Associazione Teatro di Verzura. La mostra propone un ampio percorso dedicato alla lunghissima filmografia di Stefania Sandrelli, scoperta da Pietro Germi nei primi anni Sessanta e consacrata definitivamente dal celebre film ‘Divorzio all’italiana’. In esposizione locandine originali, fotobuste, manifesti cinematografici, colonne sonore, riviste, libri e bozzetti provenienti dalla ricca collezione (oltre 20.000 pezzi) di Alessandro Orsucci, collezionista e studioso di cinema italiano e curatore della rassegna insieme al giornalista Umberto Guidi. Ciò che rende unica la Sandrelli è la straordinaria continuità artistica di una carriera iniziata giovanissima e mai interrotta. In oltre sessantacinque anni di attività ha interpretato circa 120 film per il grande schermo e più di 30 produzioni televisive tra film e serie, collaborando con alcuni dei più grandi registi italiani e internazionali. Da Germi a Scola, da Bertolucci a Monicelli, da Francesca Archibugi a Paolo Sorrentino, fino ai grandi nomi del cinema europeo come Claude Chabrol, Bertrand Tavernier e Margarethe von Trotta.

Orario: tutti i giorni 18-23, chiuso lunedì.

Museo Villa Paolina – Via Machiavelli, 2 – Viareggio

Info: 0584.944580 – viareggiocultura@comune.viareggio.lu.it


Fino al 31 agosto

Roberto Fontirossi – Nel silenzio: il colore va in scena

Le sale della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea ‘Lorenzo Viani’ di Viareggio hanno aperto le porte al maestro lucchese Roberto Fontirossi, scomparso nell’agosto 2024, per ricordarne l’intera parabola creativa. Un percorso espositivo denso, curato dal critico Massimo Bertozzi e da Luca Fontirossi, figlio dell’artista, che ripercorre la sua arte attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti che appaiono qui per la prima volta. Un omaggio per un artista che ha saputo trasformare la realtà quotidiana in una pantomima surreale e poetica fatta di colori. L’allestimento non è solo una cronaca per immagini ma una vera messa in scena teatrale per tuffarsi nel piccolo mondo di Fontirossi: un universo popolato da suonatori stralunati, venditori ambulanti, condomini affollati e quel mare sognato ma mai navigato, che per il pittore rimaneva sempre uno sfondo metafisico, un orizzonte riservato ai desideri dell’infanzia. Nato a Lucca nel 1940 e formatosi all’istituto d’arte Passaglia, Fontirossi aveva trovato a Roma la sua consacrazione, arrivando fino alla IX Quadriennale del 1964. Eppure, proprio quando il successo internazionale sembrava a portata di mano, scelse di tornare a Lucca per distillare una pittura verace, capace di rinnovare la tradizione figurativa locale con una verve ironica e satirica.

Orario: da martedì a domenica 18-23, chiuso lunedì.

Galleria di Arte Moderna e Contemporanea ‘Lorenzo Viani’  – Palazzo delle Muse – Piazza Mazzini – Viareggio

Info: 0584.581118 – 0584.944580 – 348.1929720 – gamc@comun.viareggio.lu.it


Fino al 31 agosto

Sottsass, Branzi, Zanini e Caleca

Antonia Jannone Disegni di Architettura prosegue il programma espositivo estivo nel nuovo spazio di Pietrasanta. Il secondo appuntamento riunisce opere di Ettore Sottsass, Andrea Branzi, Marco Zanini e Santi Caleca. A legare questi autori è innanzitutto il legame storico con la galleria, che fin dai suoi esordi ha dedicato loro mostre personali, ma anche la rete di relazioni sviluppatasi attorno alla figura di Ettore Sottsass. Di Sottsass, fondatore del gruppo Memphis, sono esposte ceramiche e litografie della serie ‘The Indian Memory’, insieme alla litografia ‘Chi ha paura di Frank Lloyd Wright?’. Di Andrea Branzi, anch’egli protagonista della stagione di Memphis, sono esposte sei litografie tratte dalla cartella ‘Legni’, realizzata nel 2008 e dedicata a Sottsass con una poesia. Marco Zanini è presente con tre serigrafie, il modellino realizzato grazie alla collaborazione con Gibe Fischer, ‘Villetta Modello Primavera–Estate 1984’, che ne riprende il soggetto, e ‘Tanganyka’, un vaso in ceramica realizzato nel 1982. Completa il percorso  una selezione di fotografie di Santi Caleca, autore del celebre ritratto di Ettore Sottsass realizzato a Siviglia nel 1992, fra cui due scatti dedicati a ceramiche di Sottsass.

Ingresso libero. Orario: da martedì a domenica 18-24, chiuso lunedì.

Antonia Jannone Disegni di Architettura – Via del Marzocco, 12 – Pietrasanta

Info: 329.8496801 – www.antoniajannone.it


Fino al 5 settembre

Turandot. Il mondo è pieno di pazzi innamorati

In contemporanea con la nuova edizione del Festival Pucciniano, che celebra quest’anno i 100 anni di ‘Turandot’, una mostra di Gumdesign – Laura Fiaschi e Gabriele Pardi a cura di Valeria Pardini, ideata in occasione del centenario, è realizzata negli spazi interni della Fondazione Festival Pucciniano e nel Parco Museale del Teatro Puccini. Marmo, legno, sughero, rattan, cartone, cuoio e scagliola – i materiali usati nelle composizioni – affermano ciascuno la propria autonomia Nel loro incontro non si fondono, ma restano in dialogo, conservando la propria natura mentre danno origine a una forma unitaria. L’enigma è il principio creativo con cui, ispirandosi a ‘Turandot’, le otto collezioni esposte abitano la soglia tra presenza e sottrazione, tra volto e materia, tra permanenza e trasformazione. Ognuna esplora una diversa declinazione del rapporto tra materia e forma, tra funzione e simbolo. La maschera, presente in ogni collezione, non cela ma rende possibile l’incontro. È il volto che scegliamo di offrire all’altro, la soglia in cui l’identità si espone senza mai esaurirsi. Come i pazzi innamorati evocati da ‘Turandot’, vive della tensione tra desiderio e mistero: non pretende di rivelare una verità definitiva, ma custodisce ciò che resta irriducibile a ogni spiegazione.

Ingresso libero. Orario: nelle sere di spettacolo.

Fondazione Festival Pucciniano – Via delle Torbiere – Loc. Torre del Lago – Viareggio

Info: 0584.359322 – www.puccinifestival.it


Fino al 20 settembre

ARTinCLUB 14

Una piacevole consuetudine a Lido di Camaiore. Presso la Residenza d’Epoca Hotel Club I Pini è aperta la rassegna di pittura organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio. L’iniziativa ‘ARTinCLUB’, giunta quest’anno alla quattordicesima edizione, offre al pubblico una stimolante proposta culturale che coniuga l’arte contemporanea con la raffinata atmosfera della villa fatta costruire dal pittore e ceramista Galileo Chini agli inizi del ‘900 per crearvi la propria dimora nei periodi di vacanza, proprio accanto alla residenza dell’amico Plinio Novellini. Completamente ristrutturata lasciando inalterato il fascino originario, la Residenza d’Epoca, gestita dai fratelli Cesare e Nicola Salvini, accoglie ancora oggi numerose opere di Chini – dipinti, affreschi e oggetti d’arredamento – perfettamente conservate, rendendo la visita piena di suggestioni. Nella mostra sono presentati recenti dipinti di Simone Bortolotti (Firenze, 1963), Riccardo Corti (Firenze, 1952), Guido Morelli (La Spezia, 1967), Gianluca Motto (La Spezia, 1965), Lisandro Rota (Lucca, 1946) e Valente Taddei (Viareggio, 1964): i sei artisti sono accomunati da un profondo spirito di ricerca nell’ambito della figurazione contemporanea, oltre che da un rigore compositivo che rende armonioso l’accostamento dei rispettivi lavori in un progetto espositivo comune. La rassegna, curata da Gianni Costa, è patrocinata dal Comune di Camaiore.

Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 18.30-23.30.

Residenza d’Epoca Hotel Club I Pini – Via Roma Capitale, 265 – Lido di Camaiore

Info: 0584.66103 – 333.2318925 – www.clubipini.com/artinclub14


Fino al 20 settembre

Michelangelo experience – Alle origini del marmo

Un nuovo viaggio nell’arte e nella storia attende il pubblico nella stagione estiva del MuSA di Pietrasanta grazie ad una mostra, realizzata in collaborazione con WAY Experience, che si configura come un’esperienza immersiva capace di fondere narrazione, arte e tecnologia, offrendo un racconto inedito della storia millenaria del marmo e del suo più grande interprete: Michelangelo Buonarroti. I partecipanti si trovano protagonisti della storia del marmo fin dalle sue origini più remote. Ad arricchire il viaggio è il percorso narrativo curato dal regista e drammaturgo Libero Stelluti. Attraverso la voce di un narratore, l’esperienza svela il lato più umano e intimo del Maestro, esplorando il suo viscerale rapporto con la scultura. Questa profonda connessione emotiva trova il suo compimento finale nel contenuto in Realtà Virtuale, co-prodotto da WAY Experience e Slow Tour Tuscany. Indossando il visore, i partecipanti possono entrare fisicamente nel cantiere del Maestro e affiancarlo mentre lavora alla sua opera più celebre, scrutare ogni singolo particolare della scultura sperimentando, con il Maestro, la fatica del lavoro artigianale, la tensione della sfida artistica e la perfezione del capolavoro. L’esperienza ha una durata di un’ora e 10 minuti.

Orario: venerdì e sabato ore 21.30, domenica ore 21.

MuSA – Via Sant’Agostino, 61 – Pietrasanta

Info: 0583.56631 – www.musapietrasanta.it


Fino al 20 settembre

Gustavo Vélez. Le dimensioni dell’equilibrio

Tra le voci più riconoscibili della ricerca plastica contemporanea, l’artista colombiano Gustavo Vélez (Medellín, 1975) porta a Pietrasanta una grande mostra diffusa che celebra i suoi trent’anni di carriera e coinvolge alcuni degli spazi più emblematici della città, luogo che ha scelto nel 1996 come sede privilegiata di lavoro, instaurando un rapporto profondo con questa terra e con le sue maestranze artigiane, fondamentali nella lavorazione del marmo e del bronzo. Cuore dell’esposizione è Piazza Duomo, dove le sculture, realizzate in scala monumentale, sembrano fluttuare nello spazio, apparentemente prive di peso, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma, in un’estrema sintesi tra equilibrio, movimento e astrazione. Il percorso continua nel Complesso di Sant’Agostino, dove le opere dialogano invece con il silenzio e la memoria del luogo in una dimensione più raccolta e contemplativa. Si prosegue in Piazza Carducci e Piazza Statuto. A Marina di Pietrasanta, infine, da Piazza XXIV Maggio al Pontile, le sculture si aprono al paesaggio, instaurando un rapporto diretto con la luce e l’orizzonte marino.

Orario: in Sant’Agostino tutti i giorni 19-24, sabato, domenica e festivi 10-13 e 19-24; dal 30 agosto martedì-venerdì 18-23, sabato e domenica 10-13 e 18.23. All’aperto sempre visibili.

Complesso di Sant’Agostino – Via Sant’Agostino, 1 – Pietrasanta

Info: 0584.795500 – www.museodeibozzetti.it


Fino al 20 settembre

Giuseppe Viner (1875-1925). L’eredità di due secoli

Nell’estate del Palazzo Mediceo, sito del patrimonio UNESCO, un progetto espositivo e scientifico curato da Francesco Bosetti che punta a restituire nuova centralità a una delle figure più interessanti e ancora parzialmente da riscoprire della cultura figurativa toscana tra Otto e Novecento, Giuseppe Viner, in occasione dei 150 anni dalla nascita e dei 100 dalla morte. Il titolo richiama la posizione dell’artista nel passaggio tra XIX e XX secolo, una fase storica segnata da profonde trasformazioni sociali, culturali ed estetiche. Il percorso espositivo si sviluppa intrecciando biografia, contesto storico e produzione artistica. Particolare rilievo è dato alla Versilia, territorio che nella stessa epoca si afferma come crocevia di esperienze artistiche di respiro nazionale ed europeo. Dipinti, disegni, incisioni e materiali preparatori accompagnano il visitatore lungo l’evoluzione del linguaggio di Viner, mettendo in evidenza i suoi principali nuclei tematici: il paesaggio, la natura morta e la ricerca grafica, insieme alla sua costante attenzione ai problemi della forma e della rappresentazione. Non mancano documenti e testimonianze utili a ricostruire l’ambiente umano e sociale in cui l’artista si formò e operò, in sintonia con gli obiettivi di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze che si propone la Fondazione Terre Medicee.

Orario: tutti i giorni 17-23, sabato e domenica 10.30-13 e 17-23; dal 31 agosto tutti i giorni 16-20, sabato e domenica 10.30-13 e 16-20.

Palazzo Mediceo – Viale Leonetto Amadei, 230 – Seravezza

Info: 0584.756046 – www.palazzomediceo.itwww.terremedicee.it


Fino al 27 settembre

Giovanni Giorgi (1859-1932). Visione e memoria

La Rocca Ariostesca di Castelnuovo Garfagnana presenta la prima esposizione monografica dedicata a Giovanni Giorgi, pittore e fotografo garfagnino, figura ancora poco conosciuta ma significativa nel panorama artistico toscano tra Otto e Novecento. Attraverso 25 opere pittoriche e una selezione di fotografie storiche, la mostra svela il suo percorso artistico, caratterizzato da una raffinata attenzione al dettaglio e da una profonda capacità di raccontare il territorio e la memoria della comunità. Il percorso espositivo segue l’evoluzione di Giorgi dagli anni della formazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze fino alla piena maturità. Tra le opere più significative figura ‘Castelnuovo in festa’, veduta di piazza Umberto I realizzata probabilmente nel 1881, quando l’artista aveva appena ventidue anni, e poi ‘Dolori senza conforto’, presentato all’Esposizione Nazionale di Torino del 1898, e opere degli anni Venti e Trenta, caratterizzate da nature morte e composizioni floreali che richiamano l’arte olandese del Seicento. La sua pittura si distinse per una straordinaria precisione tecnica, tanto da essere definita dai contemporanei come ‘arte minuta’. Tra i pionieri della fotografia nella Valle del Serchio, Giorgi applicò alla fotografia lo stesso rigore compositivo e la stessa attenzione al dettaglio che caratterizzano i suoi dipinti.

Orario: da giovedì a domenica 10.30-12.30 e 16.30-19.30.

Rocca Ariostesca – Via Vittorio Emanuele, 8-10 – Castelnuovo Garfagnana

Info: 0583.641007 – www.castelnuovogarfagnana.org


Fino al 27 settembre

Pittura a Napoli dopo Caravaggio

‘Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito’ è il sottotitolo di questa mostra dedicata al Seicento napoletano e ospitata al Fortino di Leopoldo per cura di Nadia Bastogi, direttrice scientifica della Fondazione De Vito. L’esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli in collaborazione con la Fondazione De Vito, nata nel 2011 per volontà dell’ingegnere Giuseppe De Vito (Portici 1924 – Firenze 2015), collezionista e studioso di Seicento napoletano e di natura morta. La mostra è un focus cronologico sullo sviluppo della pittura napoletana dopo i ripetuti soggiorni in città di Caravaggio tra il 1606 e il 1610, a partire da Battistello Caracciolo, che ne riprese l’uso delle tonalità della luce e dell’ombra, e Jusepe de Ribera, spagnolo di nascita ma italiano di cultura e formazione, che ne reinterpretò lo stile in maniera personale. Accanto a loro ecco Massimo Stanzione, il ‘Maestro degli annunci ai pastori’ (con il capolavoro ‘Giovane che odora una rosa’), Francesco Fracanzano, Paolo Finoglio, Giovanni Battista Ricca, Bernardo Cavallino, maestro di grazia ed eleganza, Andrea Vaccaro, Antonio De Bellis, Francesco De Rosa detto Pacecco, Giovanni Battista Spinelli. E ancora Micco Spadaro e Carlo Coppola, i maestri delle ‘figure in piccolo’ amate dai collezionisti, e Aniello Falcone con la sua ‘Battaglia’. Fino all’arrivo in città di Mattia Preti nel 1653 e all’affermazione di Luca Giordano nella seconda metà del secolo. Una sezione specifica è dedicata al genere della natura morta, molto amato dai napoletani, con Luca Forte, Paolo Porpora e l’importante Giuseppe Recco.

Orario: tutti i giorni 10-13 e 17-23, sabato e domenica 10-13, 17-19 e 20-23, chiuso 27 e 28 agosto per Sant’Ermete. Dall’1 settembre: martedì, giovedì e venerdì 15.30-19, mercoledì 11-19, sabato e domenica 10-13 e 16.30-19, chiuso lunedì.

Fortino di Leopoldo – Piazza G.Garibaldi, 9A – Forte dei Marmi

Info: 0584.280292 – 0584.787251 – www.villabertelli.it


Fino al 27 settembre

Migneco. Realtà e visione

Nasce dal Museo d’arte moderna Quarto Platano, vanto della Villa Bertelli di Forte dei Marmi, questa mostra-dossier che approfondisce l’arte di uno dei pittori presenti nel museo: il siciliano Giuseppe Migneco (Messina, 1903 – Milano, 1997). L’allestimento, nella Sala Ferrario del primo piano, presenta alcune opere emblematiche e vuole introdurre il visitatore al particolare espressionismo dell’artista, venato di riflessioni esistenziali. Il titolo ‘Realtà e visione’ richiama proprio il doppio registro della pittura di Migneco: da una parte l’attenzione fattiva verso il mondo reale, verso la fatica, il lavoro e la dignità delle persone comuni; dall’altra la capacità di trasfigurare la realtà attraverso il colore, il segno e la forza espressiva della composizione. La sua pittura non si limita a rappresentare il visibile, ma ne esalta l’anima più profonda. Il percorso espositivo, che comprende 22 dipinti realizzati dal 1939 al 1988, muove dal periodo di ‘Corrente’, il movimento milanese di cui Migneco è stato un protagonista, e giunge ai suoi ultimi lavori, ricordando anche la lunga frequentazione di Forte dei Marmi dell’artista, a partire dal 1957, e la sua casa-studio di Vittoria Apuana, in dialogo con gli amici Raffaele De Grada, Ernesto Treccani e Bruno Cassinari. Curata da Elena Pontiggia, l’esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Ingresso libero. Orario: luglio e agosto tutti i giorni 17-22, settembre tutti i giorni 16-19; nei giorni dei concerti la mattina 10-13.

Villa Bertelli – Via Mazzini 200 – Forte dei Marmi

Info: 0584.787251 – www.villabertelli.it


Fino al 27 settembre

Cerco un po’ d’Africa in giardino

Belli Art House presenta una mostra personale di Cegobi (Matteo Bicego), pittore, scrittore e ricercatore, frutto del periodo di residenza che l’artista ha svolto a giugno presso la casa-museo di Querceta nell’ambito di ‘Habitat’, il programma di residenze artistiche promosso da BAH. Il titolo della mostra riprende un celebre verso di ‘Azzurro’ di Adriano Celentano, canzone simbolo dell’Italia del boom economico ed è proprio a quell’universo culturale che il progetto guarda, intrecciando la storia della casa, oggi sede di una collezione d’arte e di un centro dedicato alla ricerca contemporanea, con la memoria della Versilia. Muovendosi tra il giardino storico della villa, la Collezione Belli che vi è ospitata e il paesaggio versiliese, Cegobi sviluppa una serie di opere inedite in cui animali, piante e figure simboliche costruiscono una geografia poetica sospesa tra realtà, immaginazione e ricerca di esotismo. Tartarughe, oleandri, baobab e creature ibride diventano i protagonisti di una narrazione che trasforma il giardino in uno spazio mentale, un luogo in cui il desiderio di altrove prende forma attraverso immagini, simboli e memorie. Al centro della mostra si colloca inoltre il dialogo con Wifredo Lam, le cui opere (maschere, presenze zoomorfe e figure ibride della collezione Belli) sono presentate accanto ai lavori realizzati da Cegobi durante la residenza.

Ingresso libero. Orario: su appuntamento.

BAH – Belli Art House – Via Fratelli Rosselli, 96 – Loc. Querceta – Seravezza

Info: 0584.757325 – www.belliarthouse.com


Fino al 30 settembre

I visionari

Barga si trasforma in uno scenario d’eccezione per la mostra personale dello scultore Emanuele Giannelli (classe 1962), nato a Roma ma di casa a Pietrasanta, scultore di respiro internazionale, visionario e sapientemente provocatore con le sue figure in bronzo, resina, marmo o ceramica che in molti casi indossano occhialini da saldatore. Si tratta di un percorso espositivo monumentale esterno visibile h24 che vede come protagonisti i celebri ‘giganti’ dell’artista, curiosi indagatori del progresso, che compaiono in vari spazi del centro storico, oltre a un percorso espositivo interno che ha il suo cuore nella Galleria Oxo, dove è allestita la personale di Giannelli, e coinvolge anche i locali di tre ristoranti del centro: Alfonso, Scacciaguai e Wine Not?, oltre alle sedi dell’agenzia Unipol di Castelnuovo di Garfagnana e Fornaci di Barga. In posizione centralissima nel borgo, a Porta Reale, si trova ‘Mr Arbitrium Mirrored’, visibile anche da distanza. Ma l’opera più alta è ‘Korf’, posizionata nella piazzetta ottagonale in viale Marconi, all’esterno delle mura, per guardare la valle. Nell’atrio di Palazzo Balduini, in via di Mezzo, c’è ‘Gravity’, e sotto la volta del Menchi troviamo ‘Sospeso’ e ‘Mr. Kiribati’. Il nucleo della personale è poi alla Oxo Gallery, con una proposta di opere dell’artista che possono trovare spazio in esterni e interni: opere in perfetto equilibrio tra arte figurativa e concettuale.

Orario: dal venerdì alla domenica 17-20, o su appuntamento.

Oxo Gallery – Piazza del Comune, 5 – Barga

Info: 0583.710010 – www.oxocollection.it


Fino al 30 settembre

Arte in vacanza

In occasione del suo trentesimo anniversario, l’Albergo Pietrasanta presenta, in collaborazione con la galleria Viasaterna, un progetto espositivo che negli spazi settecenteschi dell’albergo presenta circa 20 opere fotografiche di otto autori in dialogo con la collezione permanente dell’albergo. La mostra nasce dalla volontà di indagare la natura non come soggetto statico di rappresentazione ma come campo dinamico di esplorazione e trasformazione. La selezione riunisce artisti che, attraverso linguaggi e pratiche differenti, condividono l’uso della fotografia come strumento di ricerca capace non solo di registrare il reale, ma anche di reinterpretarlo, scomporlo e ricostruirlo. In questo percorso, la natura emerge come esperienza mutevole e complessa: nelle opere di Takashi Homma e Carolina Sandretto la natura rivela il proprio mutare nel tempo; nei lavori di Stefano Caimi, Alessandro Calabrese, Teresa Giannico e Leonardo Magrelli l’immagine naturale viene decostruita e reinventata; mentre le fotografie Guido Guidi e Giovanni Chiaramonte esplorano una dimensione più astratta e contemplativa, affidata alla luce, all’ombra e alla profondità dello sguardo. Con ‘Arte in vacanza’, l’albergo si trasforma in uno spazio di stratificazioni e attraversamenti: camere, corridoi e aree comuni accolgono le opere come presenze capaci di modificare la percezione degli ambienti e il rapporto con essi.

Ingresso libero. Orario: nell’orario dell’esercizio

Albergo Pietrasanta – Via G.Garibaldi, 35 – Pietrasanta

Info: 0584.793726 – 346.4753775 – www.albergopietrasanta.com


Fino al 25 ottobre

Danse Macabre

La Tenuta Dello Scompiglio di Vorno ospita una mostra personale di Hans Op de Beeck a cura di Angel Moya Garcia. L’artista belga, noto per le sue installazioni monumentali, immersive e sensoriali, presenta una mostra strutturata attraverso un’installazione site-specific e un film d’animazione. La prima, dal titolo ‘Danse Macabre’, emerge come l’immagine in bianco e nero di un parco notturno, fatto di alberi spogli e specchi d’acqua, attraversato da un percorso che conduce verso una giostra grigia monocroma a grandezza naturale. Questa evocazione di un paesaggio fittizio e privo di colore agisce da ‘inquadratura di apertura’ cinematografica e atmosferica, accessibile a potenziali narrazioni, in cui barili di petrolio diventano focolari, le chiome degli alberi sono spoglie e un sentiero sinuoso porta verso l’attrazione abbandonata, immersa in una notte nera. Un paesaggio sonoro, composto da Sam Vloemans ed eseguito dall’Hermes Ensemble (B), risuona lontano in tutto l’ambiente e richiama verso la seconda parte in cui viene proiettato il film d’animazione ‘Vanishing Point’, che completa la mostra. Il titolo si riferisce al punto del piano pittorico di una vista prospettica in cui coppie di linee parallele sembrano convergere. Alla distanza del punto di fuga, non siamo più in grado di percepire la profondità tridimensionale.

Ingresso libero. Orario: giovedì e venerdì 14-18, sabato e domenica 15-19 o su appuntamento.

Tenuta dello Scompiglio – Via di Vorno, 67 – Loc. Vorno – Capannori

Info: 0583.971475 – 0583.971125 – www.delloscompiglio.org


Fino all’1 novembre

Turandot. O divina bellezza! O sogno! O meraviglia!

A cento anni dalla prima rappresentazione, il Puccini Museum – Casa Natale dedica una mostra alla ‘Turandot’ di Giacomo Puccini. L’opera, tra le più celebri del compositore, restò senza finale alla morte del grande compositore lucchese (29 novembre 1924) e l’editore Ricordi ne affidò il completamento a Franco Alfano. Il debutto, già programmato per l’aprile 1925, fu rimandato al 25 aprile del 1926 con la direzione di Arturo Toscanini. L’allestimento racconta la complessa realizzazione del grandioso progetto lirico pucciniano con immagini d’epoca, fotografie di scena, cronache e rari documenti originali. Al centro dell’esposizione sono presentati i due straordinari costumi di Turandot per il primo e il secondo atto, accompagnati dai gioielli di scena, di proprietà del Museo del Tessuto, rinvenuti pochi anni fa dopo decenni di oblio ed esposti finora solo a Prato. Questi straordinari costumi furono disegnati e realizzati dal costumista del Teatro alla Scala Luigi Sapelli (in arte Caramba), per la prima assoluta dell’opera e indossati da Rosa Raisa, il primo soprano a interpretare il ruolo della ‘Principessa di gelo’. La mostra è a cura di Simonetta Bigongiari, direttrice del Puccini Museum, e di Daniela Degl’Innocenti, conservatrice del Museo del Tessuto di Prato.

Orario: tutti i giorni 9.30-19.

Puccini Museum – Casa Natale – Corte di San Lorenzo, 9 – Lucca

Info: 0583.584028 – www.puccinimuseum.org


8 – 30 agosto

Il suono del vento

Una personale della pittrice Annamaria Buonamici è ospite in agosto del Museo della Marineria di Viareggio, inserita nel ciclo di eventi ‘Il mare in bottiglia’, promosso dall’Associazione Amici del Museo della Marineria. Le opere di Annamaria Buonamici (Lucca, 1954) sono realizzate con una tecnica peculiare, mediante la quale l’artista dipinge sul retro lastre trasparenti di vetroresina con colori a olio. Il suo universo creativo è focalizzato sull’osservazione del paesaggio naturale: attraverso continui giochi di sovrapposizione ed effetti di contrasto, la pittrice rappresenta la natura con suggestive combinazioni cromatiche, nel tentativo di coglierne l’essenza più profonda. Al centro delle sue composizioni c’è spesso il fiume, autentico leit-motiv del percorso umano e artistico dell’artista: un fiume a volte limpido e quieto, altre plumbeo e vorticoso, percepito come forma di esistenza in perenne evoluzione, capace di rimanere immutato pur mostrandosi sempre diverso. La mostra, curata da Gianni Costa, è organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio.

Ingresso libero. Orario: dal martedì alla domenica 18-23, chiuso lunedì.

Museo della Marineria ‘Alberto Gianni’ – Lungo Canale Est, 32 – Viareggio

Info: 333.2318925 – www.mercurioviareggio.com


29 agosto – 26 settembre

Claudio Barontini. Uno sguardo

Una mostra fotografica di ritratti iconici dal mondo e scatti dal territorio lucchese ci attende a Lucca nella sede del Palazzo delle Esposizioni. Realizzata dalla Fondazione Banca del Monte Lucca e dalla Fondazione Lucca Sviluppo per cura di Alice Barontini, l’esposizione presenta una selezione di fotografie in bianco e nero di Claudio Barontini (Livorno, 1954). In mostra una selezione di ritratti storici che hanno contribuito a definire l’identità autoriale del fotografo: immagini caratterizzate da intensità, costruzione formale e capacità di restituire la personalità del soggetto. Tra i ritratti Patti Smith, Vivien Westwood, Franco Zeffirelli, Re Carlo III, Susan Sarandon, Vittorio Gassman, Sylvester Stallone, Lina Wertmuller, Lindsay Kemp… E poi opere dedicate al tema del viaggio: una serie di ‘impressioni’ che l’autore ha scattato con uno spirito da ‘flâneur’ viaggiando tra Liverpool e New York, la Costa Azzurra e le bellezze della penisola italiana. Non manca un omaggio al territorio lucchese, con personaggi come Mario Monicelli, Nicole Kidman, Fernando Botero e Pietro Cascella ripresi nella provincia e alcune foto scattate tra Viareggio, Pietrasanta, Torre del Lago, il centro storico di Lucca…: un territorio entro il quale il fotografo si muove come osservatore attento, registrando frammenti di realtà con il suo sguardo inconfondibile. Inaugurazione sabato 29 agosto ore 18.30.

Ingresso libero. Orario: dal martedì alla domenica 15-19, chiuso lunedì.

Palazzo delle Esposizioni – Piazza San Martino, 7 – Lucca

Info: 0583.464062 – www.fondazionebmluccaeventi.it

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Direttore responsabile mensile Toscana Tascabile Eventi: Gloria Chiarini

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