SECONDO INCONTRO DEL CICLO IL MITO DELLA GRANDE MADRE SULLE TRACCE DELLA DEA

DATA: 11 APRILE 2008; ORARIO 18:30 – 22:00
LUOGO: MUSEO MARINO MARINI

PROGRAMMA DELLA SERATA:

ORE 18:30
MITI DA MANGIARE APERITIVO OFFERTO DA
ZUMMO DISTRIBUZIONE FORMAGGI E SALUMI – AGLIANA
AGRICOLA ALIMENTARE TOSCANA OLEIFICIO MONTALBANO – LAMPORECCHIO
COOPERATIVA VINICOLA CHIANTI MONTALBANO – LARCIANO
PANE DI DOLCE FORNO SRL – PISTOIA
CON LA COLLABORAZIONE DELLA CAFFETTERIA MARINO MARINI – PISTOIA

ORE 19:30
SULLE TRACCE DELLA DEA A CURA DI CRISTINA TADDEI
SIGNS OUT OF TIME, BILILI PRODUCTION, 2003 – LA VITA DELL’ARCHEOLOGA MARIA GIJMBUTAS

ORE 21:30
SIREN – ENIS PERFORMANCE DI ZOÉ GRUNI

“LA RAGIONE PUÒ INDEBOLIRSI, SE L’IMMAGINAZIONE È DIFETTOSA”. FACENDO NOSTRO QUESTO DETTO ATTRIBUITO A SOCRATE VORREMMO AVVICINARCI AL MITO DELLA GRANDE MADRE CON LEGGEREZZA. CHI ARRIVERÀ PUNTUALE POTRÀ INIZIARE A SCOPRIRE LE TRACCE DELLA DEA, TRA I PIATTINI E I BICCHIERI DELL’APERITIVO, NASCOSTE MAGARI PROPRIO SULLA CROSTA DORATA DEL PANE… LE PAROLE HANNO UN BUON SAPERE!

ATTRAVERSO IL DIALOGO, IL GIOCO E LE IMMAGINI SCOPRIREMO POI QUALI TRACCE DELLA GRANDE DEA SPINSERO L’ARCHEOLOGA LITUANO – AMERICANA, MARIA GIJMBUTAS, A DEFINIRE UN SISTEMA DI CREDENZE RELIGIOSE AMPIAMENTE DIFFUSO NELLA PREISTORIA, INCENTRATO SULLA SACRALIZZAZIONE DEL CICLO NATURALE DI VITA, MORTE E RIGENERAZIONE. L’ENORME LAVORO INTERPRETATIVO DELLA STUDIOSA OFFRIRÀ L’OCCASIONE PER RIFLETTERE SUI SIGNIFICATI E SUI VALORI CHE ATTRIBUIAMO OGGI ALLA CULTURA: NOI, DONNE, UOMINI, BAMBINE, BAMBINI, VECCHIE, VECCHI, CHE CERCHIAMO DISPERATAMENTE DI ATTRIBUIRE UN SENSO AL NOSTRO ESSERE AL MONDO E LO CERCHIAMO NELLA STORIA, NEI SOGNI, NELLA SCIENZA, NEI MITI, NELLE RELIGIONI…
IL VIAGGIO SULLE TRACCE DELLA DEA CONTINUA NELLA PERFORMANCE DI ZOÉ GRUNI DURANTE LA QUALE CI TROVEREMO DI FRONTE SCULTURE DA INDOSSARE, ABITARE, ANIMARE. DA VIVERE, CON CUI IL CORPO SCAMBIA UNA RELAZIONE VITALE, GENERANDO UNA FUSIONE IN CUI SI PERDE VIA VIA IL SENSO DELLA DUALITÀ PER TROVARSI DI FRONTE A CORPI IBRIDI. SI INDOSSANO COME COPRICAPO OPPURE CI SI ENTRA DENTRO, CI S’INCORPORA CON LORO, OFFRENDOGLI MOVIMENTO. OGNI SCULTURA HA LA SUA STORIA E UNA PERSONALITÀ.

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