Domenica 13 Aprile, ore 21: UN UOMO DI BAR Storia tragicomica di un trapasso.

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Assessorato alla Cultura Comune di Serravalle PistoieseAssociazione Teatrale Pistoiesecon il contributo di Conad Casalguidi e PistoiambienteTEATRO FRANCINI CASALGUIDI(Piazza Vittorio Veneto)Stagione di prosa 2007/2008DOMENICA A TEATRO!Domenica 13 Aprile, ore 21
UN UOMO DI BAR Storia tragicomica di un trapasso.
di Guido Genovesi (detto Guidino)
con Massimo Grigò
Molti lo ricordano per essere stato cacciato dal reality del “Grande Fratello” dopo una bestemmia in diretta, ma Guido Genovesi, una laurea in lettere e una seconda che sta prendendo in filosofia, ha le doti per diventare un brillante scrittore. Divertente, ironico, un po’ melanconico ha scritto un racconto, Un uomo di Bar, lo ha fatto leggere all’amico di sempre, Massimo Grigò, diplomato alla bottega di Vittorio Gassman e quindi attore impegnato con grandi compagnie teatrali come per sempio Remondi e Caporossi e Lombardi Tiezzi.
A Massimo Grigò quel racconto è piaciuto talmente tanto che ha chiesto a Guido di farne per lui una riduzione teatraleUna storia ambientata in un bar, una storia reale e surreale, tratteggiata con ironia e qualche tocco di comicità. Un monologo pervaso da una struggente nostalgia per un mondo sempre più lontano, il cui ricordo deve restare vivo. Una lieve, sottile incursione in un passato dal sapore quasi magico.
“La prima volta che ho visto Guido, era il primo Ottobre del 1971- ricorda Massimo Grigò- Eravamo al primo giorno di scuola e di una amicizia. Una volta arrivati alle Scuole Superiori lui andò a studiare a Pontedera, io a Pisa e le strade cominciarono a separarsi. Quando ho letto “Uomo di bar” ho avuto un forte flash-back: ho ritrovato nei meandri della memoria, odori, ambienti, volti di persone che ho visto e sentito da vicino, non tantissimi anni fa, e che rivedevo ora nelle parole scritte dall’autore. Erano i tempi in cui andavo alla scuola elementare, in classe con Guido. E così i miei ricordi si sovrapponevano e si aggiungevano alle suggestioni che il testo scritto mi dava. E ho anche rivisto due bimbetti con il grembiule da scuola nero e il fiocco azzurro che giocavano e ridevano sotto il sole di Maggio… Questi e altri motivi mi hanno spinto a mettere in scena , dopo “Le veglie di Neri” di Renato Fucini, un altro autore toscano, questa volta contemporaneo: Guido Genovesi (Guidino per gli amici). Ma al di là di tutto “Uomo di bar” è un omaggio al ricordo, a un languore di memoria…a due bimbi con il grembiule da scuola nero…”
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