San Valentino di M. Dolfi al Museo Ugo Guidi

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Il “Museo Ugo Guidi” e gli “Amici del Museo Ugo Guidi – Onlus” per San Valentino, festa degli innamorati, promossa dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali, presentano la mostra del pittore
MARCO DOLFI
dal titolo
“Innamorati”
Sarà presente l’artista con intervento critico di Enrica Frediani
Omaggio artistico alle signore presenti
La mostra allestita nel “Museo Ugo Guidi” a Forte dei Marmi – Via M. Civitali 33 Vittoria Apuana – sarà inaugurata sabato 14 febbraio alle ore 16, con orario 16 – 19.
“Marco Dolfi consegue il diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara, sotto l’insegnamento di Ugo Guidi. Nella stessa accademia torna, più tardi, come docente di disegno.
La sua intensa attività artistica si sviluppa prevalentemente nell’arte pittorica con una spiccata predilezione per il disegno perché, come egli afferma, “il disegno è per me la radice dell’arte, è la maniera più semplice per esprimere immediatamente le forme suscitate dalla mia fantasia”.
La produzione scultorea è meno intensa, direi più occasionale, pur notando un sensibile incremento negli ultimi anni con la realizzazione di ritratti di parenti, amici e piccole statue in terracotta, gesso e marmo dove il modellato veloce e le superfici scabre confermano l’intenzione dell’artista ad imprimere all’opera l’afflato creativo.
La sua ricerca è indirizzata a cogliere l’emozione momentanea e a fermare nell’espressione dei volti il sentimento poetico che lo spinge a scrutare nell’anima dei soggetti, ascoltando e ascoltandosi. Ne nascono opere istintive, immediate, che vedono la donna protagonista inconsapevole d’immagini “rubate” alla quotidianità della vita e dell’amore.
Tra i ricordi giovanili di Marco Dolfi permane, indelebile l’incontro con Renato Santini, raccontato dall’artista in un volumetto del 2005 dal titolo “La poesia del mare”.
Una lunga passeggiata sulla desolata spiaggia viareggina. Due uomini soli, l’uno nella piena maturità fisica e artistica e l’altro, giovane studente, camminano affiancati. Un pallido sole invernale getta sporadici lembi di luce dorata sui rami secchi che affiorano contorti e aggrovigliati dalla sabbia: gli “straccali”, per dirla alla viareggina, che abbandonati insieme alle conchiglie dall’ultima mareggiata, diventano l’oggetto d’ispirazioni artistiche.
In quei momenti entrambi avvertono l’importanza della magica atmosfera creatasi tra maestro e allievo, complice l’amore condiviso per l’arte e per la propria terra. Il fascino dei concetti espressi dal maestro fa breccia sulla natura intimistica di Dolfi: i colori sfumati e nostalgici di unaViareggio invernale acquisiscono ora significati profondi, che appartengono al proprio intimo ed esclusivo modo di sentire e percepire emozioni.
Egli riesce a vedere col suo “occhio interiore” la vita nei soggetti inanimati e sterili, resti di una vegetazione estiva rigogliosa e vivace conferendovi, con matita e pennello, nobiltà, dignità, bellezza. Nascono nature morte stupende, portatrici di nostalgiche atmosfere della Versilia invernale dopo l’allegro frastuono dell’estate, quando tutto torna nella solitudine e inanimato.
Ecco, Dolfi possiede la straordinaria capacità di rendere viva l’immagine mostrando la fiera bellezza della semplicità e il fascino misterioso della solitudine che porta a leggere nelle sue tele l’amore profondo per la vita e per quel meditativo, liristico rapporto col soggetto rappresentato dove fiori secchi, pigne vuote e contorte, aerei ciuffi di aghi di pino, cardi recisi e foglie secche accartocciate, rivelano l’aspra natura dell’entroterra viareggino.
Nel figurativo l’amore dell’artista per la donna si esprime nella tenerezza contemplativa di corpi muliebri. Con tratto morbido ed essenziale trasporta su carta, a matita, in una serie di ritratti, l’emozione fugace e atemporale di giovani volti pensosi e sensuali nudi femminili.
Il linguaggio espressivo di Marco Dolfi è portatore di una delicata liricità che lievemente sembra penetrare nei pensieri più intimi dell’universo femminile e, indagando nella gestuale semplicità della quotidianità familiare, porta in superficie la purezza di un atteggiamento fiero e consapevole al quale tuttavia l’artista riesce a conferire la capacità di custodire un inafferrabile mistero.
Lo sguardo delle sue giovani donne si perde lontano e, melanconicamente riflessivo, par posarsi su scenari portatori di suggestioni appartenenti a memorie lontane erose dal nostalgico trascorrere del tempo che ritroviamo nelle desolate marine e pinete versiliesi, temi centrali della sua creatività.
Con una descrizione dettata più dalla percezione affettiva che da una ragionata volontà rappresentativa, Dolfi affronta il disegno e la pittura con una sensibilità personalissima volta a carpire il messaggio più recondito ed emozionale delle cose cui riesce a conferire atmosfere sospese ed incantate per quel senso di spiritualità e di immaterialità segnica e cromatica che caratterizza la sua opera.
Ma l’amore è emozione, sensazione, passione, desiderio, e l’abbraccio gioioso degli innamorati rinnova, nel giorno di S. Valentino, la cosciente felicità del prezioso sentimento.” Enrica Frediani.
La visita della mostra, che durerà fino al 6 marzo 2009, e del museo nei giorni successivi all’inaugurazione, ad ingresso libero, sarà possibile solo su appuntamento allo 0585-348510, 348-3020538, vittorio_guidi@hotmail.com .
La mostra è stata realizzata grazie al contributo di Salt e Alleanza Assicurazioni, promossa dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali, con l’adesione dell’ International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Edumusei, ArteFare, APT Versilia e APT Marina di Massa.

“MUSEO UGO GUIDI”Via M. Civitali 33Forte dei Marmiwww.ugoguidi.itTel. 0585348510 3483020538

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