RICERCA SCIENTIFICA E SPERIMENTALISMO ASTRATTO NELLA MOSTRA DEDICATA A GIANFRANCO CHIAVACCI

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Fino al 2 novembre al palazzo del Podestà a Pescia
Si inaugura venerdì 17 ottobre alle 17.00 al palazzo del Podestà , piazza del Palagio, a Pescia la mostra personale dell’artista toscano GIANFRANCO CHIAVACCI.
La mostra è stata organizzata dal il Centro di Documentazione sull’Arte moderna e contemporanea pistoiese e dal Comune di Pescia, con la collaborazione della Circoscrizione N° 2 di Pistoia e dell’istituzione Comunale “Socialità , Cultura, Educazione e Sport”. Rimarrà aperta fino al 2 novembre con orario martedì e giovedì ore 15 – 18, mercoledì e venerdì ore 10 – 13 e 16 – 19, e sabato e domenica ore 16 – 19 (ingresso libero).
Per informazioni Ufficio Musei d’Arte tel. 0572 – 490057 o sito internet www.gianfrancochiavacci.it

Con questa iniziativa il Centro di Documentazione sull’Arte moderna e contemporanea pistoiese, istituzione nata dalla coesione di Provincia e Comune di Pistoia e Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia s.p.a., prosegue l’attività intrapresa nel 1988 dalla Circoscrizione n. 2 del Comune di Pistoia, inerente un’attenta ricognizione sugli artisti più significativi attivi in città dalla metà del ‘900. Sette mostre monografiche si sono alternate nel tempo fino al 2001. In collaborazione con la Circoscrizione n. 2, il Centro di Documentazione riprende ora l’indagine partendo dagli artisti nati dopo il 1935.
Il percorso pittorico di Chiavacci ha inizio dal 1958 con esperienze condotte in ambito informale a cui segue nei primi Sessanta la scoperta del linguaggio e della logica binaria degli elaboratori elettronici. Dal 1963 ad oggi la produzione pittorica dà testimonianza del felice connubio tra la ricerca scientifica e lo sperimentalismo astratto.
In mostra le opere datate dal 1958 al 2006, di cui l’allestimento esalta i reciproci rimandi formali e logici, e una serie di opere che documentano l’ambito specifico della ricerca in campo fotografico, con interessanti esiti tridimensionali.

La mostra è accompagnata da un nutrito catalogo, il cui apparato iconografico offre un panorama esauriente dell’attività creativa di Gianfranco Chiavacci, puntualizzando i periodi più significativi e analizzando la diversificazione morfologica della ricerca. Un testo del curatore Aldo Iori inquadra in maniera ampia l’aspetto fenomenologico e artistico di tutto l’excursus pittorico di Chiavacci, partendo dalle prime opere fino alle ultime formulazioni.
Il catalogo, edito da Settegiorni di Pistoia e stampato da Bandecchi e Vivaldi (Pontedera), presenta inoltre un Dialogo con l’artista, a cura di Annamaria Iacuzzi e una serie di apparati che arricchiscono la lettura della complessa vicenda artistica di Chiavacci. Ciò consente di cogliere gli aspetti più reconditi della personalità dell’artista e di inquadrarne il processo creativo in una prospettiva storica internazionale nella quale la processualità teorico-scientifica è legata all’ambito astratto della ricerca pittorica.

Il curatore della mostra è Aldo Iori è nato a Crema nel 1954 e dal 1983 è docente di Storia dell’arte presso l’Accademia ‘Pietro Vannucci’ di Perugia. Cura mostre personali e collettive di artisti contemporanei tra i quali si è occupato dell’opera di Dadamaino, Nuvolo, Sauro Cardinali, Karpüseeler. Pubblica libri, cataloghi, saggi e articoli su riviste di settore. Vive e lavora a Perugia e Roma.

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