Le Mostre d’arte a Massa Carrara e provincia

Fino al 30 agosto
Mikayel Ohanjanyan. Legami: Ties that Bind
Il mudaC | museo delle arti di Carrara accoglie l’arte di Mikayel Ohanjanyan (1976, Yerevan, Armenia) ospitando una personale a cura di Christopher Atamian e Tamar Hovsepian di Atamian Hovsepian Curatorial Practice, piattaforma curatoriale con base a New York. Attraverso cinque sculture in marmo concepite come un’unica monumentale installazione, la mostra si concentra sugli elementi chiave della ricerca più recente dell’artista: i legami intesi come connessione, memoria storica e resilienza, rappresentati da lavori che parlano di identità, tempo e relazioni umane. Il corpus di opere esposto è stato pensato e realizzato appositamente per Carrara, città che ospita il nuovo studio dell’artista ed è gemellata con Yerevan. Un’unica installazione dal forte impatto spaziale (‘Legami: Ties that Bind’) è composta da cinque sculture in marmo statuario bianco di diverse dimensioni, con elementi più monumentali (fino a 121×210×90 cm) e altri più raccolti (53×68×40 cm). È costituita da due blocchi informi, tenuti insieme da cavi in acciaio inox che incidono la pietra e che generano una evidente tensione fisica e, al tempo stesso, alludono a un’idea di unità e interdipendenza: l’atto del legarle insieme suggerisce un tentativo di recuperare una memoria collettiva perduta e di riflettere sulle strutture invisibili che tengono insieme ogni cosa.
Orario: martedì, sabato, domenica 17-20, mercoledì e giovedì 9.30-12, venerdì 18-22.
mudaC ǀ museo delle arti Carrara – Via Canal del Rio, 1 – Carrara
Info: 0585.779681 – www.mudac.museodellearticarrara.it
Fino al 30 agosto
Design Lives in the City
‘White Carrara’ celebra la sua decima edizione con una mostra urbana a cielo aperto che è, allo stesso tempo, un intervento concreto sulla città. Nel centro storico di Carrara, sotto la direzione artistica di Domenico Raimondi – thesignlab, oltre 30 opere danno vita ad una nuova geografia urbana destinata a rimanere come patrimonio permanente. La città stessa diventa museo e laboratorio, in cui ogni intervento contribuisce alla qualità e alla fruibilità dello spazio pubblico. Ecco arredi urbani in marmo come panchine, sedute collettive, elementi decorativi, sistemi di illuminazione, installazioni urbane, dispositivi di sosta e infrastrutture leggere, firmate da designer internazionali e realizzate con tecnologie d’avanguardia dalle aziende locali. Fra gli autori: Ross Lovegrove, Karim Rashid, Fabio Novembre, Serena Confalonieri, NIchetto Studio, Antonio Aricò, Beatriz Sempere, Gum design, Emiliana Martinelli, Michel Boucquillon, Marta Sansoni, Claudio Nardi, Benvenuto Saba, Pietro Franceschini, Andrea Ponsi, Cynthia Sah, Marco Pisati, Nicolas Bertoux, Arthur Vallin, Michele Monfroni, Antonio Leone, Nicola Maggi, Rima design, Formart, Nadia Sabbioni, Studio Lucifero, Andrea Spagnoli, Maurizio Michelotti e Viviana Bianchi coinvolti in un processo che mette in relazione progettazione contemporanea e sapere produttivo locale.
Orario: all’aperto sempre visibili.
Centro storico – Carrara
Info: 0585.787963 – 335.8343272 – www.whitecarrara.it
Fino al 7 ottobre
Astratto Organico
Realizzata in occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa di Henry Moore e curata da Mirco Taddeucci, ecco a Massa una nuova mostra di approfondimento sulla scultura del secondo Novecento. La ospita il Museo Gigi Guadagnucci e vede insieme opere di Agustin Càrdenas, Henry Moore, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska. La selezione non è casuale. Prima in Francia poi in Italia, Guadagnucci entrò in contatto con alcuni dei maestri a lui contemporanei, durante una stagione di grande vitalità per la scultura mondiale, che spesso si è ritrovata ai piedi delle Alpi Apuane. Ciò che li accomuna non è soltanto il rapporto con il territorio toscano, ma una concezione della forma che trova nella natura la propria origine: una forza generatrice da cui derivano volumi, tensioni, cavità e ritmi che conducono la scultura verso l’astrazione. L’esposizione si sviluppa attraverso 34 opere, di cui 4 inedite, di questi 6 scultori di fama internazionale. Tutte le opere convergono attorno al pensiero riassunto nel titolo della mostra: un’astrazione che restituisce la vita in forma essenziale, dove le curve, le cavità, le carezze di luce e ombra diventano il linguaggio di una natura interiorizzata.
Orario: martedì, mercoledì e giovedì 17-20, venerdì e sabato 10-13 e 18-21, domenica 10-13; dal 15 settembre martedì, mercoledì e giovedì 9-13, venerdì, sabato e domenica 15-19.
Museo e Villa Rinchiostra – Via dell’Acqua, 175 – Massa
Info: 0585.490204 – www.museoguadagnucci.it
Fino al 25 ottobre
Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna
L’altra metà del cielo nel mondo dell’arte. È un interessante sguardo ‘di genere’ la nuova mostra estiva del Palazzo Cucchiari di Carrara, un allestimento che punta i riflettori su un lato poco noto dell’universo artistico a cavallo tra XIX e XX secolo, ovvero sul ‘peso’ dei rapporti familiari nella formazione e poi nell’affermazione delle artiste italiane, a fronte del cambiamento della loro condizione sociale e artistica. Attraverso 131 opere – di cui una quindicina tra sculture e altri oggetti – che portano la firma di ben 42 artiste, più tre dipinti di Giacomo Balla e quattro di Felice Casorati, il curatore Massimo Bertozzi vuole richiamare l’attenzione su quei cento anni durante i quali i cambiamenti si rivelarono drastici, creando l’opportunità per le vere protagoniste della mostra – qui definite le ‘signore dell’arte’ senz’altra specificazione (figlie, mogli o compagne di..) – di dare piena e libera mostra del loro talento. Prestigiosi i prestatori: il Quirinale, la Camera dei deputati (una scultura di Jenny Mucchi che ritrae Gino Severini), gli Uffizi (la ‘Flora’ di Giovanni Dupré, in dialogo con il ‘Giotto bambino’ della figlia Amalia, e l’Autoritratto di Adriana Pincherle). Dai Musei Reali di Torino arrivano le opere di due protagoniste della Libera scuola di Pittura di Felice Casorati, Cesarina Guarino e Tina Mennyey. Invisibile da 80 anni e restaurata per l’occasione, arriva dal Museo della Scienza e Tecnologia di Milano la sagoma dipinta del ‘Ritratto della signora Inganni’, ovvero la pittrice Amanzia Guerillot, presente in mostra con tre opere.
Orario: martedì, giovedì e domenica 9.30-12.30 e 16-20, venerdì e sabato 9.30-12.30 e 16-23; dal 15 settembre da martedì a domenica 9.30-12.30 e 15-20.
Palazzo Cucchiari – Via Cucchiari, 1 – Carrara
Info: 0585.72355 – www.palazzocucchiari.it









