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Leggere il teatro, Tenuta Dello Scompiglio – Vorno

26 Marzo 2026 ore 10:00 - 12 Luglio 2026 ore 16:00

Tra marzo, aprile e luglio l’associazione culturale Dello Scompiglio propone Leggere il teatro, tre laboratori diretti da Jean-Paul Denizon su testi tratti da scene di ‘Sogno di una notte di mezza estate’: appuntamento dal 26 al 29 marzo, dal 22 al 26 aprile e dal 6 al 12 luglio presso la Tenuta Dello Scompiglio a Vorno.

La proposta nasce con l’intento di proseguire il lavoro avviato nell’ottobre 2022. L’obiettivo degli incontri è di consolidare le competenze acquisite, stabilire una continuità, approfondire i testi già affrontati e integrarne di nuovi. I laboratori sono indirizzati ad attori, registi, autori e ai pedagoghi, ma sono aperti a chiunque sia interessato. Le domande di partecipazione dovranno arrivare all’associazione culturale Dello Scompiglio entro un mese dalla data dell’inizio di ciascun incontro. Qui per maggiori informazioni, costi e iscrizioni.

Contrariamente a un romanzo dove la storia, pagina dopo pagina, riesce a coinvolgerci in un viaggio meraviglioso, soprattutto se l’autore è un grande autore, un testo teatrale è meno facile alla lettura. Un testo teatrale richiede un vero lavoro. Poche sono le descrizioni, rare o inesistenti le didascalie, come in Shakespeare per esempio. Ci troviamo di fronte a una successione di parole, frasi, monologhi, dialoghi tra persone che semplicemente parlano. Il testo, è vero, può fornirci alcune informazioni (luoghi, umori, sentimenti, emozioni, spostamenti…), ma il senso profondo della storia, la sua ragione d’essere spesso ci sfugge. La comprensione di ciò che leggiamo può rivelarsi ardua. E la difficoltà risiede in gran parte nel fatto che non sappiamo immaginare la vita di personaggi che, contrariamente a quelli dei romanzi, dovranno prendere vita sulla scena. I personaggi di un testo teatrale alla semplice lettura infatti sembrano non avere consistenza, non esistono ancora, come non esistono le relazioni fra di essi, i pensieri che li abitano, le emozioni che li scuotono, il senso che danno a ciò di cui parlano. Tuttavia è possibile trovare tra le righe di un testo le indicazioni che ci permettono di dare corpo e vita a un personaggio. Leggere il teatro si apprende. In ciò consiste questo primo momento dell’attività laboratoriale, durante la quale sarà proposta una selezione di testi teatrali, contemporanei e non.

Jean-Paul Denizon inizia la sua carriera con Peter Brook, che lo dirige in ‘La Cerisaie’, ‘La tragédie de Carmen’, il ‘Mahabharata’ e ‘La tempête’. All’attività di attore affianca molto presto quella di assistente alla regia, sempre insieme al Maestro, per poi intraprendere la carriera indipendente di regista, nonché di drammaturgo e insegnante. Con le sue regie (in Francia, Germania, Lussemburgo, Svezia, Grecia, Italia, etc.) le conferenze, i laboratori, anch’essi in tutta Europa, Jean-Paul Denizon propone un approccio sensibile al testo e al rapporto tra l’attore e la scena. Secondo Jean-Paul Denizon il lavoro dell’attore, ‘essere umano che racconta di altri esseri umani’, consiste nel creare una relazione equilibrata e intelligente tra gli elementi costitutivi del nostro essere: mondo affettivo, mente e corpo. “Ricercare e trovare questo equilibrio che permette all’attore di liberare la propria espressione è la base del nostro lavoro”. Un lavoro e una pratica concreta volte alla ricerca delle sfumature inaspettate che si nascondono tra le righe di ogni testo, al fine di proporre una lettura e un’interpretazione dei personaggi viva e profonda.


Info: 0583.971475 – info.ac@delloscompiglio.org – www.delloscompiglio.org

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Direttore responsabile mensile Toscana Tascabile Eventi: Gloria Chiarini

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