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L’anello della luna, Firenze

Un percorso notturno a Poggio alla Croce con il plenilunio per un brindisi tra la valle dell’Ema e il Valdarno superiore.
Paladina delle nascite, padrona dei raccolti e del vino buono, ma anche pazza e capricciosa, capace di fare riaffiorare i nostri istinti più oscuri: da sempre intorno alla Luna nascono leggende e bizzarre superstizioni. C’è chi la ritiene responsabile di terremoti e crisi epilettiche, chi la controlla prima di fare sesso e chi la crede implicata in terribili fatti di cronaca. Per non parlare di chi è convinto che sul suo suolo, l’uomo non abbia mai messo piede…
Bene, noi accompagnati da tutte queste narrazioni sul nostro satellite, che tanto influenza la nostra vita, ci muoviamo illuminati dai suoi meravigliosi raggi in un luogo che diventa magico quando lei matura in tutta la sua luce. Andremo in un luogo dove il vento rinfresca la nottata, un angolo fatato, al Poggio alla Croce, attraverso un percorso immerso in un meraviglioso bosco dove un particolare ecosistema ci regalerà un’infinità di tipi di piante, inebriati dai profumi dei fiori mentre la luce della luna illuminerà il cammino. Arrivati al punto dove si trova la Croce saremo rapiti da uno spettacolare panorama sulla città di Firenze illuminata. Ci sistemeremo e brinderemo alla bellezza del nostro satellite, alla magica notte che ciclicamente ci regala, alzeremo il nostro calice di vino rosso e gusteremo pesche annaffiate col vino. Sarà ‘la luna delle pesche’, anello piccolo ma bello.
Partiremo dal paesino di Poggio alla Croce che deve il suo nome alla Croce posta nel punto più alto, appunto su un poggio a 521 metri sul livello del mare, tra la valle dell’Ema e il Valdarno superiore: si trova in una posizione aperta a nord fino all’Appennino Pistoiese e a sud-est verso il Valdarno fino ad Arezzo.
Il territorio è prevalentemente collinare alternando boschi a coltivazioni di ulivi e viti. Dalla piazzetta del paese prenderemo il Sentiero Naturalistico di Poggio Citerna. Quest’ultimo è un importante percorso sia dal punto di vista storico, dato che il poggio fu abitato sin dal periodo etrusco-romano, che da quello ambientale e paesaggistico, offrendoci dei bellissimi panorami sui dintorni.
La prima fermata è al monastero, o meglio ai ruderi del monastero femminile di Sant’Agostino, del XIII-XIV sec., oggi nascosti dalla vegetazione. Sembra che queste suore prestassero lavoro nell’ospedale al valico di Poggio alla Croce. Subito dopo troveremo un esempio di trincea scavata che i soldati tedeschi usavano come postazione per controllare i movimenti sulla strada, durante la battaglia del 1944.
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Questa escursione sarà effettuata domenica 21 luglio:
Tempo di percorrenza: 3 ore
Dislivello totale in salita: 150 m
Lunghezza del percorso: 8 km
Difficoltà tecnica: bassa
Guida ambientale Giuseppe Taras
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Info: 333.3672998 – beppe@ufficioguide.it




