Le mostre d’arte ad Arezzo e provincia

Fino all’1 novembre
Alberto Zorzi straordinario scultore orafo e il gioiello d’artista
I gioielli d’artista di Alberto Zorzi (Padova, 1958), maestro orafo di rilievo internazionale, sono protagonisti di una mostra personale presso il Museo Orodautore di Arezzo, un unicum dedicato al gioiello contemporaneo con 350 opere fra gioielli, ornamenti e microsculture, che, dal 1970 è allestito nel Palazzo della Fraternità. L’allestimento è ospitato nei nuovi spazi espositivi del Salone del Torri e presenta un’antologica delle creazioni dell’artista veneto, rinomato scultore dell’ornamento e del manufatto, tra i più significativi dell’oreficeria italiana contemporanea. A cura di Giuliano Centrodi, curatore scientifico del Museo Orodautore, l’esposizione ci permette di ammirare le opere più recenti dell’artista, con alcuni capolavori senza tempo della sua produzione. Tra questi, la spilla in oro ‘La Città-Arezzo’ che fa parte del suo vasto repertorio di visioni di profili aerei della sky-line urbana, ispirati al Trecento. L’opera è realizzata da elementi lamellari e tubolari con parti satinate, smerigliate e lucidate. In mostra anche il collier presentato nel 2025 nella rassegna dedicata a Giorgio Vasari. Si ricordano poi le spille ‘Structura’, in oro e tormaline, e i gioielli ‘Scrittura’, con superfici dalle lamine a basso rilievo che rimandano allo ‘stiacciato’ donatelliano. I recenti progetti ‘Pitagora’ e ‘Fellini’ offrono invece preziose sculture per la tavola e per l’uso quotidiano.
Orario: venerdì, sabato e domenica 11-19.
Museo Orodautore – Palazzo della Fraternita dei Laici – Via Vasari, 3 – Arezzo
Info: 0575.377437 – www.fondazioneguidodarezzo.com
Fino all’1 novembre
Gino Severini. Modernità come dialogo
Una mostra internazionale con cui Cortona celebra a Palazzo Casali, il 60° anniversario della morte del grande artista cortonese Gino Severini (1883-1966). L’esposizione, curata da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva, riunisce oltre 80 opere tra dipinti e disegni provenienti da importanti musei italiani ed esteri e da prestigiose collezioni private. La mostra è accompagnata da documenti originali, materiali d’archivio e testimonianze fotografiche che ricostruiscono il contesto storico e culturale dell’opera di Severini, oltre a un’installazione multimediale immersiva realizzata da LimenXr, che utilizza visori 3D per ricreare il mondo artistico dell’inizio del Novecento. Tra le opere di maggiore rilievo figura ‘La danse du Pan Pan à Monico’ (1911-1960), prestata eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi, esposta in Italia solo una volta negli ultimi 35 anni. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni e ripercorre le principali fasi della carriera dell’artista: dagli esordi divisionisti e la stagione futurista, fino al dialogo con il cubismo francese, il ritorno al classicismo e il rapporto tra arte sacra e modernità sviluppato nel secondo dopoguerra in Svizzera. Ampio spazio è dedicato al ruolo di Severini come mediatore culturale tra Italia e Francia e tra Avanguardie europee, con confronti con artisti come Boccioni, Balla, Carrà, Picasso e Soffici, oltre a riferimenti ai maestri medievali e rinascimentali toscani.
Orario: tutti i giorni 10-19.
MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona – Piazza Luca Signorelli, 9 – Cortona
Info: 0575.630415 – www.cortonamaec.org
Fino all’1 novembre
Cortona On The Move
Il borgo medievale di Cortona torna ad essere fino al 1° novembre un punto di riferimento per la fotografia contemporanea con il festival ideato e prodotto dalla Associazione Culturale On The Move che indaga l’evoluzione del linguaggio fotografico. Questa XVI edizione si avvale della nuova direzione artistica di Renata Ferri, che firma un progetto intitolato ‘Beautiful Country’ e invita a una riflessione sullo sguardo contemporaneo e sul rapporto tra immagine, memoria e identità. Il programma espositivo comprende trentaquattro mostre – tra esposizioni personali e collettive, confronti generazionali, progetti inediti e committenze. Tra le mostre troviamo: ‘Peninsula’, progetto originale ideato da Renata Ferri; il lavoro di Joel Sternfeld ‘Campagna Romana’; ‘Perfetta bellezza’ di Candida Höfer, che ha viaggiato in Italia dal 2003 al 2014; ‘Failed Postcards from Napoli ‘ della canadese Kourtney Roy; ‘Songs of a Lost World’, appositamente concepita per Cortona On The Move dal duo artistico torinese Botto&Bruno; le ‘Cosmogonie’ del fotografo italiano Antonio Biasiucci; ‘Milano ai bordi’, con un dialogo fra le immagini di Gabriele Basilico e quelle di Angelo Leonardo; ‘Italian Story’ della fotografa Andrea Modica, italo-americana di terza generazione che realizza una mappa personale e totalmente inedita del nostro Paese… Allestimenti alla Fortezza del Girifalco, Giardini del Parterre, Palazzo Anderini-Gilli, Palazzo Baldelli, Scale mobili e Largo Beato Angelico, Stazione C, Via Crucis.
Orario: tutti i giorni 10-18.
Luoghi vari – Cortona
Info: 0575.912760 – www.cortonaonthemove.com
Fino al 15 novembre
Abitare il Contemporaneo
Sono ‘Opere dalla Collezione Comunale di Arte Contemporanea’ quelle in mostra alla Casa Masaccio di San Giovanni Valdarno in occasione, della XXII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. La mostra nasce dalla volontà di riportare al centro dell’attenzione un patrimonio artistico della città, quello della Collezione Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, risultato di oltre quarant’anni di attività espositiva, relazioni con artisti e curatori, acquisizioni, donazioni, collaborazioni e produzioni site-specific, oltre che della memoria delle edizioni del Premio Masaccio (1958-1968). La mostra non propone una semplice ricognizione della collezione, ma la assume come una materia viva, da interrogare e rileggere attraverso il presente. La selezione delle opere diventa così parte del lavoro di ricerca e sperimentazione del museo: un’occasione per creare nuove connessioni, far emergere corrispondenze e discontinuità, e restituire la complessità di un patrimonio costruito nel tempo. Le diverse stanze offrono un dispositivo narrativo attraverso cui mettere in relazione opere, tempi e sguardi differenti, a partire dal richiamo al Premio Masaccio e, in particolare, alla sua ultima edizione del 1968, non solo attraverso immagini di archivio che descrivono l’intervento di Gianni Pettena e l’happening del gruppo UFO, ma anche con le opere di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Carlo Cioni, Francesco Guerrieri, Alberto Moretti.
Ingresso libero. Orario: dal martedì al venerdì 15-19, sabato, domenica e festivi 10-13 e 15-19, chiuso lunedì.
Casa Masaccio – Corso Italia, 83 – San Giovanni Valdarno
Info: 055.9126283 – casamasaccio@comunesgv.it
Fino al 10 gennaio 2027
L’Immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento
Nell’ottavo centenario della morte di San Francesco la città di Arezzo celebra la propria speciale relazione con il Patrono d’Italia con una grande mostra a carattere iconografico, curata da Cristina Acidini e realizzata d’intesa con il MIC, le Diocesi e le comunità francescane competenti nella Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea. Nel percorso troviamo quadri (in prevalenza), nonché miniature, statue e vetrate, che documentano la diffusione dell’iconografia francescana in Toscana (e non solo) dalle origini ai nostri giorni, assistendo ai mutamenti dell’immagine del ‘poverello’ già nei decenni successivi alla sua morte. Fra gli autori delle opere ci sono Margarito, il Maestro della Crocifisso, il Maestro di Figline, Tino Di Camaino, il Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea Della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro Da Cortona, Annibale Carracci, Guercino, Jacopo Ligozzi, Luca Giordano, Lorenzo Lippi, Antonio Ciseri, Libero Andreotti, Gerardo Dottori… L’allestimento è cronologico – dal Medioevo al Novecento – con focus tematici di approfondimento. Le circa 60 opere d’arte e documenti provengono per la maggior parte dal territorio ma non mancano importanti e prestigiosi prestatori: la National Gallery di Londra, il Lindenau-Museum di Altenburg, la Pinacoteca Vaticana, gli Uffizi, la Galleria Borghese di Roma, la Galleria dell’Accademia di Venezia… L’allestimento prosegue nella ex Chiesa di Sant’Ignazio (via Carducci, 7).
Orario: tutti i giorni 11-19, sabato e domenica 10-20, chiuso martedì.
Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea – Piazza San Francesco, 4 – Arezzo
Info: 0575.299255 – www.fondazioneguidodarezzo.com
Fino al 10 gennaio 2027
San Francesco: un ospite in museo dalla Pinacoteca Nazionale di Siena
Anche una mostra-dossier al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo nell’ambito delle celebrazioni francescane. L’iniziativa mette a confronto due preziosi dipinti su tavola di Margarito d’Arezzo (attivo tra il 1240 e il 1290), considerati tra i più antichi ritratti noti del Santo, seppure postumi. Le opere restituiscono l’immagine di Francesco nella forma più arcaica, ma ancora capace di trasmettere la forza del messaggio del Santo, patrono d’Italia dal 1939 e divenuto nel tempo simbolo universale di pace, fraternità e amore per il creato. La mostra-dossier si affianca temporalmente e tematicamente alla mostra ‘L’Immagine di Francesco’, aperta ad Arezzo alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, a cui il Museo Nazionale ha contribuito prestando il ‘San Francesco’ di Margarito d’Arezzo scelto come immagine guida dell’iniziativa. La mostra-dossier offre ora l’occasione di accostare a quest’opera altre due delle 7 tavole raffiguranti San Francesco dipinte da Margherito d’Arezzo (per il Vasari ‘Margaritone’), di cui 6 firmate. Si tratta del ‘San Francesco’ proveniente dalla Chiesa del Convento di Ganghereto a Terranuova Bracciolini, in deposito dalla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, e di quello della Pinacoteca Nazionale di Siena, accomunati da numerosi elementi iconografici e tecnici. Margarito d’Arezzo è il più antico pittore aretino di cui si conosca il nome e uno dei primi artisti italiani di cui siano giunte opere firmate.
Orario: martedì e mercoledì 8.30-18, giovedì, venerdì e sabato 8.30-12.30, chiuso sabato e domenica.
Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna – Palazzo Bruni-Ciocchi – Via S. Lorentino, 8 – Arezzo
Info: 0575.1696257 – www.museitoscana.cultura.gov.it
Fino al 17 gennaio 2027
Una vita di colori
Una retrospettiva dedicata alla pittura di Giuliano Grassellini è ospitata nel Museo Civico di Monterchi, ‘casa’ della celebre’ Madonna del Parto’ di Piero della Francesca. Nato a Monsummano e formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, Grassellini è stato un vero cittadino del mondo ma aveva scelto Monterchi e la Valtiberina come luogo dell’anima e di vita, stabilendo un rapporto molto stretto e sentito con gli abitanti. Ed è proprio con questa mostra che la comunità del paese lo ha voluto omaggiare. La sua pittura rappresenta una sintesi originale tra un realismo vivo e le suggestioni di una sottile struttura cubista. Nelle sue tele c’è la vita quotidiana – spesso proprio la vita di Monterchi, con i suoi scorci, il Carnevale, i mercati e le cene tra amici – raccontata con colori esplosivi e con la luce vibrante della natura, della terra e della comunità.
Orario: tutti i giorni 10-13 e 14-17.
Museo della Madonna del Parto – Via della Reggia, 1 – Monterchi
Info: 0575.70713 – www.madonnadelparto.it
Fino al 31 maggio 2027
Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi, Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo
Alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo un progetto espositivo ideato da Carlo Sisi e curato da Paolo Bolpagni, presenta circa 30 opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo, ripercorrendo alcune significative vicende dell’arte italiana della prima metà del Novecento attraverso artisti, linguaggi e aree geografiche differenti. Da Boccioni a Balla, Severini, de Chirico e Oppi, il percorso propone una lettura della vitalità e della complessità della ricerca figurativa italiana tra pre-Futurismo, Novecento e le esperienze del secondo dopoguerra, includendo anche personalità meno note e realtà artistiche territoriali meno esplorate. L’esposizione intende così offrire una visione organica di un cinquantennio cruciale dell’arte italiana, valorizzando la ricchezza delle collezioni della Banca. Un’offerta che si sviluppa nei quattro musei delle Gallerie d’Italia (Milano, Torino, Vicenza e Napoli) e si estende ad altri luoghi del patrimonio culturale della Banca come la Casa Bruschi, invitando il pubblico a rileggere il passato e il presente attraverso prospettive inedite e valorizzando le collezioni, gli archivi e le collaborazioni con importanti istituzioni e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.
Orario: tutti i giorni 10-13 e 14-18, chiuso lunedì e martedì.
Casa Museo di Ivan Bruschi – Corso Italia, 14 – Arezzo
Info: 0575.354126 – www.fondazioneivanbruschi.it









