Olio in Castello, Buti

C’è un momento, ogni anno, in cui Buti profuma più che mai. È quando l’aria d’autunno si fa frizzante, gli oliveti sul Monte Pisano si tingono di verde argento e dai frantoi sale quel profumo intenso, erbaceo e fruttato dell’olio appena franto. È il momento di Olio in Castello, la festa che da oltre vent’anni trasforma questo borgo medievale nel cuore della Toscana in un grande racconto corale sull’extravergine.
Non è solo una sagra. È un’esperienza immersiva che intreccia cultura, paesaggio e gusto. Per due giorni, il castello, le vie, gli oliveti e i frantoi diventano luoghi da vivere: con le mani, con i piedi, con il naso e con il palato.
Tutto comincia dove nasce l’olio. Per l’intero weekend sarà possibile partecipare alle visite gratuite ai Frantoi di Buti – dall’Oleificio Polidori all’Oleificio Sociale, fino all’Antico Frantoio Rossoni – per vedere la frangitura in piena attività, tra tradizione e tecnologia. Un rito antico che si rinnova, raccontato da chi lo vive ogni giorno. E per imparare a riconoscerlo, l’Oleoteca di Buti propone un percorso sensoriale tra gli oli del Monte Pisano e del resto d’Italia, con visita all’antico coppaio.
Ma Olio in Castello è anche formazione e consapevolezza. Il programma di quest’anno mette al centro la cultura materiale. Si parte sabato 7 novembre alle 11.00 a Castel Tonini con l’inaugurazione ufficiale “Parole d’Olio: voci e radici in un filo di Extra Vergine” alla presenza della Sindaca Arianna Buti. Un convegno che è un viaggio: Sara Serafini ci porterà alla scoperta dei “cento mulini di Buti” e della forza dell’acqua dal XV secolo a oggi, Massimo Fanfani dell’Accademia della Crusca ci svelerà detti e proverbi sull’olio, e la Compagnia del Maggio Pietro Frediani chiuderà con “L’olio e Buti in 8° rima”. Il pomeriggio è dedicato al saper fare. Alle 16.30, sempre a Castel Tonini, torna l’appuntamento imperdibile con Slow Food Pisa e il corso “Primi sorsi d’olio”: come leggere un’etichetta, cosa significano davvero EVO, IGP e DOP, come si conserva e soprattutto come si assaggia un grande olio. Prenotazione obbligatoria, 30 posti.
Domenica 8 novembre il gusto si fa dialogo. Alle 11.30 FISAR Pontedera propone “Il vino giusto per l’olio buono”, degustazione guidata sull’abbinamento tra vino e olio novo. Alle 16.00 l’evento sensoriale più atteso: “Un filo di olio sul formaggio” a cura di ONAF, un viaggio inusuale tra tre formaggi e tre oli del territorio, tra assaggio tecnico ed emozionale.
Intorno, Buti si lascia scoprire a passo lento. In e-bike tra gli olivi sabato mattina con partenza da Piazza Garibaldi – tra la Chiesa di Santa Maria della Neve, la croce di Sant’Agata e il restaurato Castel Tonini – o a piedi con “Passi d’olio”, cammino consapevole tra gli oliveti autunnali domenica mattina. Per le famiglie, il pic-nic tra gli olivi “Sopra gli Orti” alla Villa Medicea, con pane e olio per i più piccoli. E per tutto il weekend, visite guidate gratuite al Frantoio Rossoni e a Castel Tonini. Ovunque, il “Profumo di olio”: bar, pasticcerie, negozi e ristoranti aderenti celebrano l’olio nuovo in colazioni, aperitivi, pranzi e cene. Perché un buon olio non condisce soltanto, trasforma.
Olio in Castello è anche scuola. Per tutto ottobre e novembre, le scuole di Buti e Cascine entrano in frantoio, mentre le medie imparano ad orientarsi tra gli ulivi. Per valorizzare il territorio partendo dalle radici. Due giorni per capire che l’olio non è solo un prodotto. È paesaggio coltivato, è lavoro, è identità. È Buti.
Info: 0587.722511 – www.visitbuti.it/olio-in-castello/











