Cosa c’è di bello al cinema

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a cura di Francesco Gerardi

Un film di supereroi (I Guardiani della Galassia, cioè gli Avengers divertenti), un thriller fantascientifico/distopico/satirico che racconta come il nostro rapporto con i social media somigli sempre più a una tossicodipendenza (The Circle), una commedia romantica che non è solo una commedia romantica (L’eccezione alla regole) e un thrillerone senza infamia e senza lode (L’amore criminale).

Guardiani della Galassia – Vol.2

guardiani della galassia 2Scritto e diretto da James Gunn. Cast: Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Michael Rooker, Kurt Russell, Vin Diesel, Karen Gillan, Bradley Cooper, Pom Klementieff, Sylvester Stallone, Elizabeth Debicki, Chris Sullivan, Sean Gunn, Tommy Flanagan, Laura Haddock, Aaron Schwartz, Ben Browder, Evan Jones, Joe Fria, Stephen Blackehart.

Trama Guardiani della Galassia – Vol. 2 è il sequel dell’originale e scanzonato cinecomic diretto da James Gunn. Già dal titolo (che ammicca all’Awesome Mixtape #2) si capisce che è tempo di capovolgere la musicassetta vintage e scoprire il lato nascosto dei protagonisti del film che ha dato inizio al franchise. Il gruppo di eroi atipici e alieni singolari (più che Guardiani della galassia, svogliate sentinelle dello spazio), si tuffa in una nuova avventura per scoprire l’identità del padre di Peter Quill/Star-Lord (Chris Pratt), lo spavaldo ladro spaziale incastrato suo malgrado nel ruolo di leader della sgangherata banda. Al suo fianco tornano Gamora (Zoe Saldana), Drax (Dave Bautista), Rocket Raccoon (doppitato da Bradley Cooper) e Baby Groot (con la voce di Vin Diesel). La storia segue la crescita individuale di ciascun personaggio e la faticosa trasformazione da banda in famiglia, famiglia a cui si aggiungono nuovi personaggi, nemici redenti e parenti scomodi saltati fuori dai più remoti anfratti dell’universo. Tra gli interpreti del film troviamo anche Michael Rooker nel ruolo di Yondu, Karen Gillan in quello di Nebula, mentre Sean Gunn torna a interpretare Kraglin. Il cast include anche Pom Klementieff, Elizabeth Debicki, Chris Sullivan e Kurt Russell nei panni di Ego, il padre di Peter Quill.

Cosa si dice di questo film Su Variety, Owen Glieberman ha scritto che il film “in ogni inquadratura, in ogni battuta, è un seguito stravagante e spensierata, realizzato con la stessa brillantezza del primo capitolo. La differenza è che questa volta si intuisce quanto duramente il regista James Gunn stia lavorando per divertirci”. Mike Ryan di Uproxx ha scritto una recensione positiva, dicendo che “La gente si chiederà ‘È meglio del primo film?’… Ora come ora, a me piacciono entrambi alla stesssa maniera”. Rolling Stones ha dato al Vol.2 tre stelle su quattro e nella sua recensione Peter Travers ha detto che il film non è bello come il precedente, ma che è incredibile come riesca a mantenere la stessa aria scanzonata da avventura ribelle fatta da ragazzini mentre gli adulti non guardavano”.

Ci sono state anche recensioni meno entusiaste/soddisfatte, però: per esempio, Todd McCarthy di The Hollywood Reporter ha detto che “Guardians of the Galaxy, Vol. 2 è come un secondo giro su una giostra che la prima volta è stata uno spasso, ma che adesso sa di già visto, già fatto”. Anche Mara Reinsten di Us Weekly non è rimasta granché impressionata dal secondo capitolo delle avventure di Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket e Groot, scrivendo che “in questo sequel, il regista-sceneggiatore James Gunn rilancia tutte le stilose novità viste nel Vol.1. Ma tolte queste, quel che resta è un mezzo pasticcio”.


The Circle

the circle_235x334Scritto e diretto da James Ponsoldt. Cast Emma Watson, Tom Hanks, Karen Gillan, Bill Paxton, Patton Oswalt, John Boyega, Ellen Wong, Ellar Coltrane, Glenne Headly.

Trama The Circle è un thriller moderno, ambientato in un futuro non distant  in cui la privacy è punita per legge e le persone devono costantemente chiedersi quale prezzo siano pronte a pagare per ottenere la conoscenza. Basato sul bestseller internazionale Il Cerchio di Dave Eggers, The Circle è un emozionante thriller psicologico interpretato da Tom Hanks, Emma Watson, John Boyega e Karen Gillan. Appena fa il suo ingresso nella più grande azienda di tecnologia e social media del mondo (la The Circle del titolo), Mae (Emma Watson) è incoraggiata dal fondatore della società Eamon Bailey (Tom Hanks) a rinunciare alla propria privacy e a vivere la sua vita in un regime di trasparenza assoluta. Ma nessuno è al sicuro quando tutti hanno la possibilità di guardare.

Cosa si dice di questo film Glen Kenny del New York Times ha criticato il film per la sua ripetitività e mancanza d’originalità: “Il romanzo raggiunge i suoi picchi comici quando racconta la sfiancante natura delle vita sociale virtuale, lo stesso racconto che permette al film di strappare le sue poche risate. Ma passati appena quindici minuti è chiaro che tolti gli aspetti paranoici della storia, quel che resta è un tema che è stato già trattato (e meglio) da, per esempio, Book of Numbers di Joshua Cohen o dalla comedy HBO Silicon Valley“. Su The Wrap, Dan Callahan ha scritto che “il problema fondamentale di The Circle è che la malvagità della tech company è ovvia sin dall’inizio”. Wrap ha criticato anche le interpretazioni degli attori, dicendo che Hanks e Oswalt “non sembrano prendere seriamente i loro ruoli di cattivi”, mentre “Watson non riesce a rendere credibili i tanti cambiamenti di Mae”. Eric Kohn di IndieWire ha dato al film una C e ne ha criticato fortemente l’incoerenza tematica: “Negli ultimi anni c’è stato un proliferare di racconti profondamente coinvolgenti sull’età dell’informazione, dal thriller psicologico Mr. Robot alla parodia Silicon Valley. Il film di Ponsoldt resta impantanato tra questi due estremi. Da una parte è un dramma orwelliano sulla società della sorveglianza, dall’altra un onesto workplace drama che si lancia in chiacchiere tecnologiche nel tentativo di sviluppare a pieno il suo potenziale”. Gregory Wakeman di Cinema Blend ha stroncato The Circle, dicendo che “il suo grande dibattito filosofico è così semplicistico […] che alla fine il film non dice praticamente nulla”. Wakeman ha poi aggiunto che “spocchioso, accondiscendente e assolutamente privo di mordente, The Circle è la ragione per cui la gente odia Hollywood”.

Ad alcuni critici il film è piaciuto. Su The Hollywood Reporter, John DeFore ha scritto che “Il messaggio finale non è difficile da accettare come il mondo in cui viviamo, ma questo non lo rende certo semplice”, descrivendo il film come “una critica mainstream-friendly dei social media”. Secondo Owen Glierbermann di Variety The Circle può essere definito un thriller distopico, ma non è la solita aria fritta sci-fi con protagonisti oppressori tristemente astratti che schiacciano il mondo intero. Il film è più intelligente e inquietante, un avvertimento sulle cacce alle streghe e sulla condivisione compulsiva dell’era dei social media. È intrigante e inquietante immaginare il futuro fascio-digitale del film, è intrigante e inquietante perché viene da chiedersi quanto di quel futuro sia già qui”. Mick LaSalle del The San Francisco Chronicle ha dato al film il merito di “non limitarsi a mostrare una possibile, terrificante piega che il mondo potrebbe prendere, ma di analizzare la mentalità che a quel mondo potrebbe portare, che quel mondo potrebbe sostenere”.


L’eccezione alla regola

l'eccezione alla regolaScritto e diretto da Warren Beatty. Cast: Lily Collins, Alden Ehrenreich, Haley Bennett, Warren Beatty, Taissa Farmiga, Alec Baldwin, Ed Harris, Annette Bening, Amy Madigan, Martin Sheen.

Trama L’eccezione alla regola è una commedia romantica scritta e diretta da Warren Beatty. Ambientata a Hollywood nel 1958, racconta la storia d’amore tra Maria Mabrey (Lily Collins), una giovane aspirante attrice estremamente religiosa, e Frank Forbes (Alden Ehrenreich), l’autista incaricato di accompagnarla in giro, sullo sfondo della vita dell’eccentrico milionario Howard Hughes (Warren Beatty). Produttore, regista, aviatore, datore di lavoro, Hughes trascina entrambi nella sua rete di eccentricità e stramberie, interferendo nelle loro vite e carriere, restando fedele a una sola regola: nessuna relazione tra i dipendenti e le giovani attrici che sostiene. All’imposizione del capo si aggiungono le costrizioni morali: le convinzioni religiose di lei, la fidanzata di lui. Per Marla e Frank accettare il divieto, i divieti, diventa ogni giorno più difficile, tanto che alla fine arrivano chiedersi se non siano proprio loro l’eccezione a tutte le regole.

Cosa si dice di questo film Secondo Todd McCarthy di The Hollywood Reporter “il film è allo stesso tempo un eccentrico racconto su un miliardario ossessionato dal controllare la vita altrui e la storia d’amore di una giovane coppia costretta dal conservatorismo religioso e dai costumi sociali degli anni ’50. L’eccezione alla regola è una quasi-farsa che parte in maniera promettente, si perde a metà strada e arriva con passo affaticato ma sicuro”. Peter Debruge di Variety ha scritto che “Warren Beatty si è preso tutto il tempo necessario per realizzare questo Spruce Goose d’un film, peccato che la storia d’amore talvaolta distragga da quella di Howard Hughes e altre volta la storia di Howard Hughes distragga da quella d’amore”.

Sul The Guardian, Jordan Hoffman ha dato al film tre stelle su cinque e ha scritto che “l’ultima fatica del leggendario attore è un mix di stranezza e divertimento, tristezza e stanchezza. Anche se non tutto funziona, diverte”. Simon Thompson di IGN ha detto che il film è “una bestia strana, in certi momenti funziona alla perfezione e è assolutamente incatevole, in altri momenti è pesante, raffazzonato o occessivo. La storia è splendida, i dialoghi sono brillanti e i personaggi definiti, al cast non si può rimproverare nulla […] ma la regia di Beatty non riesce a esaltare questi pregi”. David Palmer di The Reel Deal ha dato al film un severissimo 3 su 10, spiegando il voto così: “Essendo io uno di quelli che considerano Warren Beatty un pezzo fondamentale della storia di Hollywood, spero e prego che faccia almeno un altro grande film. Spero e prego perché chiudere la sua carriera con un film mal realizzato e noiso come L’eccezione alla regola sarebbe devastante”.


L’amore criminale

l'amore criminaleRegia di Denise Di Novi. Scritto da David Leslie Johnson. Cast: Katherine Heigl, Rosario Dawson, Geoff Stults, Whitney Cummings, Cheryl Ladd, Robert Wisdom, Jayson Blair, Mitch Silpa, Simon Kassianides.

Trama Tessa Connover ha a stento trovato una maniera di gestire il recente divorzio quando il suo ex marito David si fidanza con Julia Banks, portando quest’ultima a vivere nella casa che condivideva con Tessa e presentando la nuova compagna alla figlia. Nel tentativo di calarsi nel nuovo ruolo di moglie e matrigna, Julia crede di aver trovato finalmente l’uomo dei suoi sogni, quello che la potrà aiutare a gettarsi alle spalle un passato difficile. Ma la gelosia di Tessa diventa presto patologica e niente potrà fermarla nel suo tentativo di trasformare i sogni di Julia in incubi.

Cosa si dice di questo film Vince Mancini di Uproxx ha definito L’amore criminale “una versione sorprendentemente ben eseguita di quello che ci si può aspettare da un film come questo. Ovvero, un film su una “psycho ex” che diverte ma non reinventa certo il genere, un film dimenticabile nonostante il titolo dica il contrario*”.


In alternativa

Questa settimana sono usciti anche la commedia La guerra dei cafoni, il thriller Le verità, i dramma Tenerezza e A casa nostra.

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