Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna, Carrara

L’altra metà del cielo nel mondo dell’arte. È un interessante sguardo ‘di genere’ la nuova mostra estiva del Palazzo Cucchiari di Carrara, un allestimento che punta i riflettori su un lato poco noto dell’universo artistico a cavallo tra XIX e XX secolo, ovvero sul ‘peso’ dei rapporti familiari nella formazione e poi nell’affermazione delle artiste italiane, a fronte del cambiamento della loro condizione sociale e artistica. Attraverso 131 opere – di cui una quindicina tra sculture e altri oggetti – che portano la firma di ben 42 artiste, più tre dipinti di Giacomo Balla e quattro di Felice Casorati, il curatore Massimo Bertozzi vuole richiamare l’attenzione su quei cento anni durante i quali i cambiamenti si rivelarono drastici, creando l’opportunità per le vere protagoniste della mostra – qui definite le ‘signore dell’arte’ senz’altra specificazione (figlie, mogli o compagne di..) – di dare piena e libera mostra del loro talento. Prestigiosi i prestatori: il Quirinale, la Camera dei deputati (una scultura di Jenny Mucchi che ritrae Gino Severini), gli Uffizi (la ‘Flora’ di Giovanni Dupré, in dialogo con il ‘Giotto bambino’ della figlia Amalia, e l’Autoritratto di Adriana Pincherle). Dai Musei Reali di Torino arrivano le opere di due protagoniste della Libera scuola di Pittura di Felice Casorati, Cesarina Guarino e Tina Mennyey. Invisibile da 80 anni e restaurata per l’occasione, arriva dal Museo della Scienza e Tecnologia di Milano la sagoma dipinta del ‘Ritratto della signora Inganni’, ovvero la pittrice Amanzia Guerillot, presente in mostra con tre opere.
Orario: martedì, giovedì e domenica 9.30-12.30 e 16-20, venerdì e sabato 9.30-12.30 e 16-23; dal 15 settembre da martedì a domenica 9.30-12.30 e 15-20.
Palazzo Cucchiari – Via Cucchiari, 1 – Carrara
Info: 0585.72355 – www.palazzocucchiari.it









