Cosa c’è di bello al cinema

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a cura di Francesco Gerardi

Settimana fiacca, cinematograficamente parlando: sono usciti un discreto horror-satira sui pericoli dell’abuso tecnologico (ormai un sotto-genere a sé stante, visto il numero di pellicole affini uscite negli scorsi mesi), Bedevil; un gangster movie piuttosto strano che vale la pena andare a vedere solo se siete fan (ma proprio tanto fan) di Michael Fassbender (Codice Criminale); un film romantico/impegnato così brutto che si fa fatica a crederci, e se ne fa ancora di più quando si scopre che il regista è Sean Penn e i protagonisti Charlize Theron e Javier Bardem. Insomma, diciamoci la verità: siamo tutti qui che aspettiamo il 6 luglio, siamo tutti qui che aspettiamo l’Uomo Ragno. Nel frattempo, voi cosa andrete a vedere?

Bedevil – Non installarla (Bediviled)

bedevil_275x385Scritto e diretto da Abel Vang e Burlee Vang. Cast: Saxon Sharbino, Alexis G. Zall, Bonnie Morgan, Brandon Soo Hoo, Robyn Cohen, Matty Finochio, Aaron Hendry.

L’horror evolve insieme alla tecnologia: le datate videocassette cedono il passo alla spaventosa app nel telefonino che in Bedevil – Non installarla, com’era stato per The Ring, diventa premessa di morte certa. Cinque adolescenti ricevono l’invito a scaricare sullo smartphone un’applicazione di nome Bedevil, con funzioni di ricerca e controllo simili a Siri. Incuriositi dalla novità, procedono al download senza interrogarsi sulle conseguenze del gesto. Poco dopo iniziano a essere perseguitati da un’entità demoniaca e sovrannaturale, cha infesta la casa con le loro più grandi paure e cerca ripetutamente di ucciderli. A nulla serve distruggere il telefono o rivolgersi alla autorità, quando l’icona sullo schermo viene impressa come un marchio sulla pelle, il destino dello sfortunato proprietario è segnato. La V rossa dentro al cerchio di sangue appare inesorabilmente ad avvertire chi sarà il prossimo, e non c’è modo di mettersi in salvo. Terrorizzati dalla forza malvagia sprigionata da un semplice click, Alice (Saxon Sharbino) e i suoi amici devono fidarsi l’uno dell’altro e contare solo sulla propria intelligenza e coraggio se vogliono sperare di sopravvivere.

Cosa se ne dice Alla critica americana (soprattutto quella specializzata in horror) il film è piaciuto: la recensione migliore che Bedevil ha ricevuto è probabilmente quella scritta da Luiz H.C. sul sito Bloody Disgusting, che lo ha definito “un horror incentrato sui personaggi, affascinante anche se talvolta prevedibile, arricchito da una sensibilità moderna”. Meno entusiaste le recensioni italiane: Nico Parente ha scritto su Cinematografo che il film “è l’ennesimo tentativo in ambito horror, dopo i recenti (e, a tratti, azzeccati) Unfriended e Friend Request, di rendere i mezzi di comunicazione più utilizzati fonte di terrore e morte”, mentre Rudy Salvagnini di MyMovies ha scritto che “l’uso dei telefonini come mezzo di propagazione dell’orrore era già stato proposto nella serie giapponese generata da The Call – Non rispondere, poi rifatto a Hollywood come Chiamata senza risposta (per non parlare del sudcoreano Phone, precedente)”.


Codice Criminale (Trespass Against Us)

codice criminale_270x385Regia di Adam Smith. Scritto da Alastair Siddons. Cast: Michael Fassbender, Brendan Gleeson, Sean Harris, Rory Kinnear, Lyndsey Marshal, George Smith, Kingsley Ben-Adir.

Codice criminale esplora la vita nomade di una famiglia di outsider e malviventi, ai confini della società e delle leggi civili. Nella verde campagna del Gloucestershire, in Gran Bretagna, i Cutler portano avanti un’insolita tradizione familiare: rapine, corse d’auto e inseguimenti con la polizia. Il capofamiglia/capobanda Colby (Brendan Gleeson) ha educato suo figlio Chad (Michael Fassbender) a non piegarsi a nessuna legge e autorità, allevando un giovane criminale incallito pronto a seguire le orme del padre. Quando però Chad diventa padre a sua volta, matura il desiderio di sottrarsi alla scomoda eredità familiare, abbandonare la vita itinerante e assicurare ai figli e alla moglie Kelly (Lyndsey Marshal) un futuro migliore. Fassbender è un padre in cerca di redenzione, un uomo che si ribella al proprio retaggio, consapevole che il passato non può essere cancellato e che le sue scelte future potrebbero avere conseguenze assai dolorose. La rabbia di Colby e le regole del clan però, non lasciano margine di salvezza.

Cosa se ne dice Se ne dice bene ma non benissimo. Su Rotten Tomatoes il film ha un approval rating del 54% basato su 13 recensioni, che si traduce in un punteggio medio di 5.6/10. Sul sito si legge che “Codice Criminale beneficia delle ottime interpretazioni di Micheal Fassbender e Brendan Gleeson, anche quando queste non sono sufficienti a bilanciare le divagazioni narrative della storia e i goffi cambi di tono”. Su Metacritic il film ha un punteggio di 51 su 100 basato sulle recensioni scritte da 7 critici, che significa “mixed or average reviews” (bene ma non benissimo, come si diceva).

A Justin Chang del Los Angeles Time il film non è piaciuto granché: “frammentario […] sembra la versione indie e bizzarra di un film di gangster”, questo il succo della sua recensione. Un filo più positiva quella di Neil Murray di Playlist, che scrive “si fa fatica a capire cosa voglia essere Codice criminale, ma riesce facile gustarselo per quello che è”. Una delle poche recensioni sinceramente entusiaste del film l’ha scritta Gabriele Niola di Bad Taste, secondo il quale “Adam Smith ha una mano fermissima, sa correre quando serve, dirige bene la tensione, il rischio e gli inseguimenti di cui è chiaramente appassionato tanto quanto i personaggi, ma ha anche il cuore che serve per un dialogo a porte chiuse, per due battute in cima ad un albero o uno sguardo di sfida tra i parenti”.


Il Tuo Ultimo Sguardo (The Last Face)

il tuo ultimo sguardo_270x385Regia di Sean Penn. Scritto da Erin Dignam. Cast: Charlize Theron, Javier Bardem, Adèle Exarchopoulos, Jean Reno, Jared Harris, Denise Newman, Merritt Wever, Oscar Best, Zubin Cooper, Sebelethu Bonkolo.

Il racconto di un amore sbocciato in un Paese dilaniato dalle guerre civili. Diretto dal due volte premio Oscar Sean Penn, la storia di Il tuo ultimo sguardo abbraccia un arco temporale di circa 13 anni: sullo sfondo dell’attuale stato di crisi in Sudan, inizia all’interno di una base di una missione delle Nazioni Unite, dove l’organizzazione ha fatto rifugiare un intero campo-profughi. Il dottor Miguel Leon (Javier Bardem), un medico impegnato in una missione di aiuto sanitario, e la dottoressa Wren Petersen (Charlize Theron), direttrice di un’organizzazione umanitaria, si incontrano e si innamorano alcuni anni prima, mentre in Liberia e in Sierra Leone esplode il conflitto armato. Nella cornice estremamente difficile della guerra in Liberia, Miguel e Wren dovranno trovare il modo per mantenere vivo il loro rapporto, nonostante le opinioni di entrambi per risolvere il conflitto siano diametralmente opposte e contrastanti.

Cosa se ne dice Nonostante le grandi aspettative fondate sulla presenza di un regista che in passato ha dato prova di buon talento (Into The Wild era piaciuto praticamente a tutti, ricordate?) e su di un cast guidato da due fuoriclasse come Theron e Bardem, Il tuo ultimo sguardo è stato accolto male, malissimo, dalla critica. È stato accolto male sin dalla premiere a Cannes 2016 dove, secondo quanto riportato sul The Sidney Morning Herald, fu fischiato. La recensione peggiore è probabilmente quella scritta da David Rooney su The Hollywood Reporter: “Le atrocità, la sofferenza e la spietata violazione dei diritti umani nel Terzo Mondo fanno da sfondo a questa storia d’amore tanto hollywoodiana quanto falsa che è Il tuo ultimo sguardo di Sean Penn, cocktail di romanticismo e offensivo refugee porn, film tronfio e vuoto”. Anche il The Telegraph e il The Guardian hanno stroncato il film, con quest’ultimo che si è spinto fino a definire le interpretazione di Theron e Bardem come “le peggiori della loro carriera”.

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