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Febbraio 2023 | Tutte le mostre ad Arezzo e provincia

01 Febbraio 2023 - 28 Febbraio 2023 ore 23:59

Febbraio 2023 | Tutte le mostre ad Arezzo e provincia

L’orma che vedi è la mia

dall’8 dicembre al 14 febbraio

Ultimi giorni per la mostra collettiva, accompagnata da una serie di incontri e laboratori di scrittura, organizzata dall’associazione Mega+Mega al centro d’arte Rosy Boa.

La mostra, a cura di Matilde Puleo, presenta opere di alcuni tra i nomi della scena artistica italiana più interessanti: Elisabetta Caizzi Marini, Federica Gonnelli, Ilaria Margutti e Elisa Zadi. Lo spazio è visto non come contenitore ma come supporto espressivo facendo quindi interagire l’artista con lo spazio e con il pubblico.

In questo modo si realizza ciò che il titolo promette: rendere visibili le tracce, gli indizi di una quadrupla impronta aperta a far entrare nell’opera anche ciò che si trova fuori. La mostra presenta oltre opere tra dipinti, sculture, fotografia, opere su carta e installazioni che possono essere lette come specchi attraverso i quali l’arte riflette sulle sue capacità trasformative.

Opere realizzate tra il 2018 e il 2022 anni in cui le artiste rivolgono la propria attenzione al concetto di presenza (sia quella personale che quella relativa alla realtà e a ciò che ci circonda), quale condizione grazie alle quali si realizza il nostro più significativo modo di vivere la vita.

Vedremo così l’estetica della spiritualità raggiunta da Elisabetta Caizzi Marini, i rimandi alla storia antropologica dell’uomo di Federica Gonnelli, le costellazioni spaziali tessute da Ilaria Margutti e i ritratti e autoritratti di Elisa Zadi.

Informazioni

Ingresso libero. Orario: dal lunedì al venerdì 16-19.30, sabato e domenica 10-12.30 e 16-19.30.

Arezzo – Spazio Rosy Boa, Via Cesalpino, 29

Info: 353.4467504 – www.rosyboa.it


Et ecce stella – Presepi d’artista

dal 3 dicembre 2022 al 26 febbraio

Il Cassero prosegue nel suo ciclo di mostre che, in linea con la propria mission, indaga come gli artisti del Novecento si siano confrontati con il soggetto sacro e, in particolare, con il Presepe ovvero con la rappresentazione della nascita di Gesù. In questo caso è di scena l’artista Armando Giuffredi (Montecchio, 1909-1986), nella cui plastica il tema del presepe, a lui particolarmente caro, passa con naturalezza dalla scala monumentale a quella minuta dell’oreficeria, un’arte nella quale egli fu maestro, insieme alla medaglistica.

Il rilievo finissimo e le declinazioni stilistiche alle quali lo scultore ricorre – da un lato la poetica semplice e pastorale e dall’altra la distesa narrazione neorinascimentale – compendiano felicemente il senso di un’arte fatta e vissuta intimamente nella quotidianità domestica.

La mostra, a cura di Roberto Cobianchi e Federica Tiripelli, presenta un significativo nucleo di opere realizzate dall’artista emiliano tra il 1933 e il 1965, tra cui figurano un piccolo e suggestivo presepe in pregiato legno di cirmolo, due preziose Natività in argento e l’Adorazione dei pastori e l’adorazione dei Magi, foglio preparatorio per il bassorilievo in cemento della Chiesa della Madonna dell’Olmo nella sua città natale.

Informazioni:

Orario: da giovedì a domenica 10-13 e 15-18, chiuso 25 dicembre e 1 gennaio.

Montevarchi – Museo civico – Il Cassero, Via Trieste, 1

Info: 055.9108272/4 – www.ilcasseroperlascultura.it


La violenza non è amore

dal 21 novembre al 1 marzo

È stata inaugurata in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, l’installazione artistica di Anna Izzo, pittrice e scultrice poliedrica tarantina oggi attiva tra Siena e Roma.

L’opera, esposta in Piazza della Badìa è un messaggio e simbolo chiaro che la Izzo, da sempre attenta al tema della rappresentazione della sensibilità femminile, vuole condividere con la città di Arezzo.

I dipinti-sculture di Anna Izzo principalmente composti di ferro, bronzo e resina sono stati esposti in prestigiosi contesti e premi d’arte contemporanea a Venezia, Milano, Capri, Hollywood, Washington, Miami, New York, Budapest, Firenze e Montecarlo. P

er unire la propria voce a quella delle tantissime donne (e uomini) che oggi si ribellano alla violenza di genere in tutto il  mondo e in ogni cultura, Anna ha scelto la scultura monumentale. Installazioni polimateriche di grandi dimensioni al centro di frequentate piazze cittadine che entrano in modo forte nella vita delle persone.

Il tema della prigione, già utilizzato anche in un’altra scultura monumentale permanente (’La violenza è una gabbia’) installata a Capri nel 2020, torna in ‘La violenza non è amore’: in questa gabbia è racchiuso un cuore ‘vero’, simbolo della vita e dell’amore ma anche del sacrificio estremo, che interroga tutti su cosa davvero significhi ‘amare’.

Informazioni:

Orario: sempre visibile.

Arezzo – Piazza della Badìa

Info: 0575.377438 – www.fondazioneguidodarezzo.com


Storie di Donne

dal 5 novembre 2022 all’8 marzo

‘Da Albrecht Dürer alla contemporaneità di Ilario Fioravanti’ è il sottotitolo di questa mostra a cura di Gabriele Mazzi e Benedetta Spadaccini che la città di Anghiari ospita in ben 4 sedi: una mostra diffusa nel borgo medievale che racconta cinque secoli di arte dedicata alla potenza espressiva e simbolica della figura femminile attraverso maestri come Albrecht Dürer, Jacopo della Quercia, Giovanni dal Ponte, Goya, Manet.

Decine di opere fra dipinti, disegni e sculture che celebrano il mito e la forza spirituale della femminilità dal Rinascimento all’età contemporanea. Le rappresentazioni iconografiche sono quelle di Eva, Maria, Maria Maddalena, Santa Caterina e ancora Leda, Medea, Penelope (solo per citarne alcune).

Il Museo della Battaglia e di Anghiari presenta 18 opere, tra le quali preziosi lavori di grafica come il foglio con ‘Adamo ed Eva’ di Dürer e una ‘Maddalena penitente’ che nell’occasione ha trovato la sua reale attribuzione a Francesco Morosini grazie a un’attenta pulitura.

Nel Museo di Palazzo Taglieschi l’attenzione si concentra su tre rappresentazioni della Vergine di Giovanni dal Ponte, Jacopo della Quercia e Benedetto Buglioni.

Nella chiesa di Sant’Agostino e in Palazzo Pretorio si sviluppa infine un itinerario tra contemporaneità e ricerca delle origini con le sculture di Ilario Fioravanti (1922 – 2012): grandi terrecotte che trasmettono l’arcaica potenza espressiva e spirituale della femminilità modellata nelle sue forme più basiche e primitive.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-13 e 14.30-17.30, chiuso martedì e Natale (Museo della Battaglia); martedì 9-13 e 15-17, mercoledì e venerdì 10-14, giovedì 13-17, sabato, I e III domenica del mese 10-14, chiuso lunedì, Natale e Capodanno (Palazzo Taglieschi); tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso martedì e Natale (Sant’Agostino); da lunedì a sabato 9.30-13.30 (Pretorio).

Anghiari – Museo della Battaglia e di Anghiari, Piazza Mameli, 1. Info: 0575.787023 – museobattaglia@anghiari.it

Palazzo Taglieschi, Piazza Mameli. Info: 0575.788001 – drm-tos.palazzotaglieschi@cultura.gov.it

Chiesa di Sant’Agostino, Via Giuseppe Garibaldi, 47

Palazzo  Pretorio, Piazza del Popolo, 9. Info: 0575.789522

www.battaglia.anghiari.it


Another Place. Photography, painting, music – landscape

dal 16 dicembre al 10 marzo

Una collettiva organizzata da Magonza, in collaborazione con l’associazione culturale Le Nuove Stanze, che vuole indagare diverse modalità stilistiche ed espressive di interpretazione del paesaggio.

Il paesaggio non è qualcosa di dato, non coincide con il concetto di natura, ma è “una situazione scelta o creata attraverso il gusto e il sentimento” (Alain Roger).

Operando una cesura rispetto alla lettura romantica, gli artisti colgono, attraverso la fotografia, la pittura e la musica, aspetti del reale – dell’uomo e insieme della natura – che si manifestano in analogie, discordanze, distopie.

La scrittura musicale di ‘Discreet Music’ di Brian Eno è la traccia che fa sottofondo alla mostra e disegna un fil rouge sonoro e concettuale tra tutti i lavori esposti. Le fotografie sono di: Aurelio Amendola, Olivo Barbieri, Giuliana Cunéaz, Mario Giacomelli e Michele Alberto Sereni.

I dipinti sono di: Alberto Burri, Flavio Favelli, Abel Herrero, Nevio Mengacci, Renato Ranaldi, Nemo Sarteanesi e Giuseppe Uncini. È inoltre esposta una selezione di opere multiple, bozzetti, libri d’artista di Nicola Carrino, Marco Gastini, Franco Giuli, Paolo Icaro, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francine Mury, Klaus Münch, Claudio Parmiggiani e Jano Sicura.

Informazioni:

Ingresso libero.

Orario: dal martedì al venerdì 10-12.30 e 15-18, sabato e domenica su appuntamento.

Arezzo – Magonza, Via Mazzini, 12

Info: 0575.042992 – redazione@magonzaeditore.it

Dettagli

Inizio:
1 Febbraio
Fine:
28 Febbraio
Categorie Evento:
,
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