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Febbraio 2023 | Tutte le Mostre a Siena e provincia

01 Febbraio 2023 - 28 Febbraio 2023 ore 23:59

Febbraio 2023 | Tutte le Mostre a Siena e provincia

dal 9 dicembre 2022 al 9 febbraio

Dame, cavalieri e nobili destrieri

Una monumentale scenografia luminosa firmata da Marco Lodola rende Siena uno scrigno iridescente di giochi e colori per tutto il periodo delle Feste e fino a febbraio. La mostra è composta da una serie di installazioni all’aperto e da un percorso museale all’interno del Santa Maria della Scala, negli spazi dell’ex Refettorio e della Sala San Pio.

Tutti i personaggi dell’immaginario di Lodola, fatto di ballerini, animali mitologici e altre scintillanti figure, verranno collocati anche in angoli all’aperto della città, da Piazza del Campo passando per la Loggia della Mercanzia fino alle Logge del Papa. Tra i fondatori e maggiori esponenti del Movimento del Nuovo Futurismo, Marco Lodola (Dorno, Pavia, 1955) è uno degli artisti contemporanei italiani più celebri e influenti.

Le installazioni, composte da tubi luminosi led a basso consumo energetico, saranno accese soltanto negli orari notturni. Diciotto le opere collocate a parete nell’ex Refettorio del Santa Maria della Scala, cinque le sculture luminose alte tre metri nella Sala San Pio, mentre alla Loggia della Mercanzia è collocata una coppia luminosa di ballerini alti quattro metri. Infine, in piazza del Campo, è esposta la scultura del ‘Pegaso’ mentre la ‘Stella Cometa’ trova posto nella Cappella di Palazzo Pubblico.

Inaugurazione venerdì 9 dicembre con l’accensione delle sculture luminose. Dalle ore 17 alle ore 19, in Santa Maria della Scala, performance con talk condotto da Red Ronnie con Marco Lodola e le incursioni musicali di Andy dei Bluvertigo.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-17, sabato e domenica 10-19, chiuso martedì e 25 dicembre; dal 26 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni 10-19.

Siena – Complesso Museale di Santa Maria della Scala, Piazza del Duomo, 1

Info: 0577.534571 – 0577.292615 – www.santamariadellascala.com


dal 3 dicembre 2022 al 28 febbraio

Opera et alia quaderna

Nel 2024 il Comune di Montepulciano celebrerà – nel 570° anniversario della nascita e nel 530° della morte – del Poliziano (Agnolo Ambrogini), poeta, umanista, filologo, nativo della città poliziana (1454) e morto a Firenze nel 1494, dopo una vita passata alla corte di Lorenzo il Magnifico come segretario personale, amico e precettore dei suoi figli.

Il percorso propedeutico di avvicinamento alle celebrazioni si è aperto con l’inaugurazione di questa mostra bibliografica che espone opere di Agnolo Poliziano stampate tra il 1500 ed il 1800.

L’allestimento è ospitato presso la Sala Blu della Biblioteca Archivio Storico ‘Piero Calamandrei’, nel Palazzo del Capitano, e presenta ventidue opere scelte tra le circa centocinquanta che formano la Collezione Polizianesca, lasciata in eredità da Carlo Minati al Comune di Montepulciano nel 1899.

Minati, nato a Montepulciano nel 1824, già protagonista di azioni risorgimentali, fu un insigne medico e docente universitario nonché esponente politico, impegnato nelle istituzioni pubbliche. Di particolare interesse i tre opuscoli di Isidoro Del Lungo di fine Ottocento, due dei quali con dedica autografa.

Tra le altre opere, un prezioso e raro incunabolo realizzato a Firenze nel 1499 contenente le “Opere” del Poliziano e un’edizione, sempre delle “Opere”, del 1533 con una pregevole legatura del XVIII secolo. Sono presenti anche una curiosa copia manoscritta secentesca delle “Stanze” e due edizioni stampate da illustrissimi tipografi quali Aldo Manuzio (edizione del 1541) e Bodoni (edizione del 1792).

Infine una copia della prima biografia del Poliziano scritta da Federico Mencken (1736).

Informazioni:

Orario: dal martedì al venerdì 10-13 e 14-18, sabato 10-13.

Montepulciano – Biblioteca Archivio Storico ‘Calamandrei’. Palazzo del Capitano, Piazza Grande, 7

Info: 0578.7121 – 0578.712562 – www.biblioteca.montepulciano.si.it


dal 16 dicembre 2022 al 16 marzo

Vivian Maier. The Self-Portrait and its Double

Arrivano a Siena le immagini della famosa tata-fotografa Vivian Maier in una mostra composta da 93 autoritratti che attraversano la misteriosa vita dell’artista americana.

L’esposizione, a cura di Anne Morin (diChroma photography) e Loredana De Pace, promossa dall’associazione Lux – Dopolavoro Fotografico, ripercorre l’opera della famosa tata-fotografa che, attraverso la fotocamera Rolleiflex e poi anche con la Leica, trasporta i visitatori per le strade di New York e Chicago, dove i continui giochi di ombre e riflessi mostrano la presenza-assenza dell’artista che, con i suoi autoritratti, cerca di mettersi in relazione con il mondo circostante.

Vivian Maier (New York 1926 – Chicago 2009) ha lavorato come bambinaia dai primi anni ‘50 e per oltre quarant’anni. Tutta la sua vita è trascorsa nell’anonimato fino al 2007, quando il suo corpus fotografico è venuto alla luce. Un patrimonio composto da oltre 120.000 negativi, pellicole super 8 e 16mm, varie registrazioni audio e centinaia di rullini non sviluppati. Il suo hobby travolgente ha finito per farla diventare una pioniera della street photography, anticipando i tempi e le mode.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-17, sabato e domenica 10-19, chiuso martedì e 25 dicembre; dal 26 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni 10-19.

Siena – Complesso Museale di Santa Maria della Scala, Piazza del Duomo, 1

Info: 0577.534571 – 0577.292615 – www.santamariadellascala.com


dal 6 gennaio al 19 marzo

Il dì di festa

Nel Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga è allestita una mostra fotografica con gli scatti in bianco e nero realizzati in Toscana, Lazio e Umbria da Marco Bruttini e Marco Muzzi, entrambi nati a Siena nel 1952, amici di lunga data e compagni di viaggio con la stessa passione per la fotografia.

Le immagini propongono uno spaccato sociale e culturale dei territori e restituiscono feste e celebrazioni religiose e civili e momenti immortalati durante mercati e fiere, oltre a soffermarsi su giochi di piazza e di strada.

I contesti raccontati dai due fotografi rappresentano uno spaccato deciso di natura storica e sociale dell’Italia liminare di fine Novecento e forniscono uno spunto di riflessione su come si siano trasformate le modalità di vivere il quotidiano e il festivo nei contesti di paese e su come sia cambiato il concetto stesso dell’abitare in comunità negli ultimi cinquanta anni.

L’esposizione è realizzata dal Comune di Castelnuovo Berardenga con la collaborazione della Fondazione Musei Senesi, della Fondazione Toscana Spettacolo e dell’Associazione Culturale Lo Stanzone delle Apparizioni.

Informazioni:

Ingresso libero. Orario: martedì, mercoledì, giovedì e domenica 10-13, venerdì e sabato 10-13 e 16-19.

Castelnuovo Berardenga – Museo del Paesaggio, Via del Chianti, 61

Info: 0577.351337 – museo@comune.castelnuovo.si.it


dal 10 dicembre 2022 al 26 marzo

Chiese, palazzi e dipinti dell’età moderna nella Valdichiana senese

Ecco una mostra fotografica curata da Intrepido servizi e dedicata in particolare alle vicende storiche e artistiche della Valdichiana senese in un periodo di due secoli che va dal Cinquecento al Seicento. Lo troviamo ripercorso su pannelli che contengono ampie didascalie e immagini.

L’esposizione è una anticipazione di una pubblicazione voluta dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese e fa parte di un progetto che include incontri con studiosi dedicati all’arte e alle vicende di questo periodo, che vide peraltro Sarteano oggetto di un lungo assedio.

Si vuole andare oltre alla consueta esaltazione del ‘borgo medievale’, ricordando che questi luoghi hanno avuto una storia molto più ampia e articolata.

A Sarteano le vicende storiche hanno lasciato importanti capolavori come la ‘Annunciazione’ del Beccafumi e la Collegiata di San Lorenzo, mentre Montepulciano esplode, soprattutto nel Cinquecento, con chiese, opere d’arte e straordinari palazzi legati a famiglie che esprimono comandanti militari e alti prelati (compreso un paio di pontefici legati al proprio territorio).

In tutti i paesi della Val di Chiana senese troviamo in questa fase una significativa produzione artistica, prima e dopo la guerra di Siena, che poi si tradurrà in un nuovo linguaggio, tutto locale, nel periodo della Controriforma, che caratterizzerà la nascita o la trasformazione di decine di edifici e chiese.

Informazioni:

Orario: festivi e prefestivi 10.30-13 e 15-17.

Sarteano – RaM – Rocca Manenti Art Castello

Info: 0578.269204 – www.sarteanoliving.it – turismo@comune.sarteano.si.it


20 febbraio al 18 maggio

Doppio Senso2. Italo Calvino bibliografia ragionata d’artista

Nel 2023 si celebra il centenario della nascita di uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento, Italo Calvino (1923-1985), scrittore, intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale deceduto proprio al Santa Maria della Scala.

Questa mostra, curata da Elisabetta Olobardi, Beatrice Pulcinelli e Simonetta Zanuccoli, s’inserisce in un discorso dedicato al libro d’artista, libro oggetto e libro illustrato, iniziato sin dal 2018 con la mostra ‘Librartis’, proseguito con ‘PaginEchaurren’ e ‘Bestie color di carta’.

La rassegna prevede la partecipazione di 30/40 artisti toscani, romani e stranieri, alcuni docenti all’Accademia d’Arte di Firenze ed è realizzata in collaborazione con la casa editrice fiorentina Libri Liberi – che ha già accolto nella galleria la prima edizione della mostra.

È presente un catalogo strutturato, con le foto dei libri d’artista affiancate da brani scelti dai testi di Italo Calvino: ogni artista che ha partecipato alla mostra ha scelto un brano di Calvino dal quale ha estrapolato una frase.

Su questa frase ha poi realizzato il suo libro di creazione. In questa maniera il catalogo della mostra diviene anche un nuovo testo calviniano. Inaugurazione sabato 18 febbraio ore 11.

Informazioni:

Ingresso gratuito. Orario: tutti i giorni 10-19.

Siena – Biblioteca Giuliano Briganti. Santa Maria della Scala, Piazza Duomo, 1

Info: 0577.534563 – 0577.534571 – www.santamariadellascala.com


dall’11 dicembre 2022 al 9 luglio

Reliquiae: disegni di David Booker

Per festeggiare i suoi 90 anni di vita, il Museo della Cattedrale di San Secondiano propone un progetto di arte contemporanea per la divulgazione del ricchissimo patrimonio diocesano, che ospita i reperti archeologici e le opere d’arte provenienti dalle catacombe e dalle chiese del territorio diocesano, risalenti ad un periodo che va dal II al XX secolo.

L’esposizione raccoglie 20 opere su carta, 13 inedite e 7 realizzate in esclusiva per il Museo, dell’artista David Booker, nato a Melbourne ma da anni stabilito in Umbria, dove scolpisce a mano, nel marmo e nel legno, figure monumentali.

Le sue grandi opere su carta interagiscono con i preziosi manufatti esposti in un colloquio tra arte contemporanea e arte sacra che pervade tutto il percorso museale. Con la sua capacità di plasmare i rapporti tra luce e ombra, Booker disegna veri e propri ritratti di cartoni, scatole e pezzi meccanici, materiali di scarto cui restituisce espressione e nobiltà metafisica.

Protagonisti delle nuove opere realizzate appositamente per il Museo della Cattedrale, sono San Secondiano, cui è dedicata la Cattedrale, e Santa Mustiola, la patrona della città di Chiusi. I personaggi sacri sono stati rappresentati creando dei modelli di cartone sagomato e poi ritratti con semplicità e poesia.

L’esposizione, nata da un intuizione dell’architetto Sabrina Papini e realizzata con il supporto dell’Opera Laicale della Cattedrale di Chiusi, resta in allestimento fino al luglio, quando le grandi sculture in marmo di Booker verranno installate negli spazi esterni della Cattedrale, dando vita ad una seconda mostra intitolata ‘Martyres’.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10.15-17, chiuso lunedì.

Chiusi – Museo della Cattedrale di San Secondiano, Piazza Duomo, 1

Info: 0578.226975 – www.museodellacattedrale.it

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Dettagli

Inizio:
1 Febbraio
Fine:
28 Febbraio
Categorie Evento:
,
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