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Febbraio 2023 | Tutte le Mostre a Lucca e provincia

01 Febbraio 2023 - 28 Febbraio 2023 ore 23:59

Febbraio 2023 | Tutte le Mostre a Lucca e provincia

dal 19 novembre 2022 al 19 febbraio

Lo sguardo e l’idea

Uffizi e Pietrasanta ‘duettano’ all’insegna e nel nome dell’arte contemporanea in questo ultimo appuntamento 2022 del progetto Uffizi Diffusi curato da Monica Alderotti, Chiara Celli e Vanessa Gavioli.

Nella chiesa e nel chiostro di Sant’Agostino si ‘parlano’ infatti autoritratti provenienti dalle collezioni delle Gallerie, e bozzetti del locale museo dedicato a questo tipo di opere.

Gli artisti moderni e contemporanei protagonisti del ‘colloquio d’arte’ sono in tutto dodici: Francesco Messina, Costantino Nivola, Ugo Guidi, Piero Consagra, César Baldaccini, Arturo Carmassi, Marcello Tommasi, Dani Karavan, Niki de Saint Phalle, Jean Michel Folon, Igor Mitoraj e Helidon Xhixha.

Il nucleo centrale della mostra è accolto nelle Sale Putti e nel Capitolo del Chiostro, dove sono allestiti tredici autoritratti, diciannove bozzetti e due sculture. I bozzetti presentati in mostra coprono cento anni di presenza a Pietrasanta di grandi artisti. La carrellata si apre, infatti, con Francesco Messina, giunto in città nel 1922, e si chiude con Helidon Xhixha che lavora oggi sul territorio.

Inoltre anche il bronzo raffigurante la ‘Nascita di Venere’ di Igor Mitoraj, accolto nella collezione del Consiglio regionale della Toscana, si trova a Pietrasanta proprio per la mostra, insieme al suo bozzetto.

Ingresso libero.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 15-19, sabato, domenica e festivi 10-13 e 15-19.

Pietrasanta – Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino, Via Sant’Agostino, 1

Info: 0584.795500 – istituti.culturali@comune.pietrasanta.lu.it – www.uffizi.it


dal 30 gennaio al 26 febbraio

Carnevale di Viareggio… Accademia delle Arti del Grottesco

Nell’hangar ‘Gilbert Lebrigre’ della Cittadella del Carnevale è aperta al pubblico per tutto il mese di febbraio la mostra che presenta le opere finaliste del XXI Premio ‘Alfredo Catarsini’, intitolato al maestro viareggino che insegnò per vent’anni al liceo artistico ‘Stagio Stagi’ di Pietrasanta e ispirato per questa edizione ai 150 anni del Carnevale di Viareggio (1873-2023).

Il Premio è ideato e gestito fin dal 2002 dalla Fondazione ‘Alfredo Catarsini 1899’, presieduta dalla professoressa Elena Martinelli, nipote dell’artista. Testimonial Marcello Lippi.

Premio di pittura e grafica con libertà di tecnica e interpretazione, con una sezione speciale per un’opera multimediale, il concorso è riservato agli studenti maggiorenni dei Licei Artistici e degli istituti superiori della Regione Toscana.

A questa edizione hanno partecipato: il Liceo artistico ‘Giovagnoli’ di Sansepolcro (13 studenti con la direzione della professoressa Camilla Cerqua), il Liceo artistico ‘Don Lazzeri – Stagi’ di Pietrasanta (37 studenti con la professoressa Monica Servi), il Liceo artistico ‘Alberti – Dante’ di Firenze (43 studenti con la professoressa Laura Abbandoni), il Liceo artistico ‘Passaglia’ di Lucca (6 studenti con referente il professor Simone Caldognetto), il Liceo artistico ‘Russoli’ di Pisa (16 studenti con la professoressa Simonetta Catassi).

Le opere finaliste esposte sono 25, cinque per ogni istituto) a cui si aggiunge un’opera multimediale per ciascun liceo (novità di quest’anno).

Premiazione il 2 febbraio alle ore 16 negli spazi della Cittadella.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 15-19, sabato 9-13 e 15-19, chiuso lunedì e martedì.

Viareggio – Cittadella del Carnevale, Via Santa Maria Goretti

Info: 0584.53048 – 0584.580730  – www.fondazionecatarsini.com


dal 29 gennaio al 12 marzo 2023

Henri Beaufour. Expression

Con circa sessante opere – tra piccole e medie sculture in marmo, bronzo e ceramica, affiancate a lavori su carta, dipinti e una selezione di grafiche – Henri Beaufour presenta a Forte dei Marmi la sua personale ‘Expression’.

Curata da Valerio Dehò e patrocinata dal Comune, la mostra restituisce l’idea dell’incessante produzione dell’artista francese che, dopo gli studi negli Stati Uniti e in Europa, si è stabilito a Pietrasanta per rimanere vicino alla materia fondamentale della scultura: il marmo.

Conosciuto soprattutto per la sua produzione scultorea, la mostra consente di scoprire anche i suoi lavori pittorici e i disegni, attività così importante per uno scultore, e per Beaufour in particolare.

L’esposizione accosta infatti la sua grande produzione di disegni, pitture e incisioni alle sculture generando un contrappunto visivo di grande intensità.

Per chi le osserva, le sue opere sono una scoperta continua che guida il pubblico in un percorso visionario in cui la materia e le forme sono portate al loro limite estremo.

Esempio ne sono le teste di animali che fanno parte del percorso espositivo, che richiamano gli animali fantastici dell’arte romanica e medievale, e i suoi ritratti in marmo di volti umani deformati dalla tensione, anch’essi in mostra, che paiono sul punto di esplodere a causa di incontenibili emozioni.

Informazioni:

Ingresso libero. Orario: mercoledì 10-13, venerdì, sabato e domenica 10-13 e 15-19.

Forte dei Marmi – Fortino di Leopoldo I, Piazza G.Garibaldi, 8A

Info: 0584.280292 – forteinfo@comunefdm.it


dal 29 gennaio al 31 marzo

CarnevalArt

Il connubio tra Carnevale e arte è il filo conduttore che accompagna il visitatore in un percorso espositivo alla scoperta delle opere d’arte che fanno parte della collazione della Fondazione Carnevale di Viareggio esposta per la prima volta in occasione delle celebrazioni per il 150 anni del Carnevale.

La Mostra dal titolo ‘CarnevalArt’ viene accolta nelle sale di Villa Paolina, che fu residenza della celebre sorella di Napoleone Bonaparte.

Più di settanta opere tra pittura e scultura che decodificano, attraverso forme espressive e linguaggi diversi, il valore artistico del Carnevale. Un racconto focalizzato sulla storia, sulle tradizioni, sulle maschere e sulle costruzioni allegoriche, elementi essenziali del Carnevale di Viareggio.

La collezione annovera opere d’arte realizzate tra gli anni Sessanta e i Duemila, entrate nella raccolta come acquisizioni ma anche donazioni alla Fondazione.

Tele e sculture, tra cui opere firmate da Dario Fo, Sandro Luporini, Ivan Theimer, Fausto Liberatore, Eugenio Pieraccini, normalmente conservate in Cittadella.

Informazioni:

Orario: da mercoledì a sabato 15.30-19.30, domenica 9.30-13.30 e 15.30-19.30, chiuso lunedì e martedì.

Viareggio – Villa Paolina, Via Machiavelli, 2

Info: 0584.944580 – viareggiocultura@comune.viareggio.lu.it


dal 3 febbraio al 31 marzo

Mani in pasta

Nell’ambito degli eventi per i 150 anni del Carnevale di Viareggio ecco una mostra fotografica storica al Museo della Marineria.

A costruire i primi carri allegorici del Carnevale di Viareggio, modellati in gesso, su intelaiature in legno, si cimentarono alcuni maestri d’ascia e calafati, abilissimi carpentieri navali della Darsena, insieme a pittori, decoratori, scultori locali.

Nasce così la figura del maestro carrista che raccoglie da un lato l’abilità e l’ingegno artigianale dei costruttori di grandi imbarcazioni, dall’altro le capacità degli artisti che videro nel Carnevale una nuova realtà in cui esprimersi.

Il percorso espositivo fotografico accolto nel Museo della Marineria vuole testimoniare questo legame tra arte e artigianato, creatività e saper fare.

Attraverso gigantografie di ieri e di oggi la mostra narra le origini di un mestiere unico al mondo nel suo genere.

Informazioni:

Orario: da mercoledì a sabato 15.30-19.30, domenica 9.30-13.30 e 15.30-19.30.

Viareggio – Museo della Marineria, Lungo Canale Est, 32

Info: 0584.371413 – viareggiocultura@comune.viareggio.lu.it


dal 3 febbraio al 31 marzo

Costumi Costume

A Villa Argentina, un percorso tra eleganza, seduzione e malizia per raccontare quell’inno alla gioia di vivere che è il Carnevale attraverso la Collezione dell’Atelier Anna e Giorgio White, una sartoria teatrale che ha lavorato per artisti internazionali come Franco Zeffirelli, Maria Callas e Placido Domingo oltre a stabilire una proficua collaborazione con il Carnevale dopo il trasferimento da Milano a Viareggio nel 1979.

La mostra, voluta dalla Fondazione Carnevale e dalla Provincia di Lucca, accoglie per tutto il periodo di Carnevale, trenta preziosi abiti che fanno parte della collezione di quasi 800 costumi realizzati dalla celebre sartoria teatrale di Viareggio ed esposti in questa occasione per la prima volta.

Nell’allestimento curato dall’architetto Paolo Riani gli abiti ritrovano una loro dimensione estetica, tra stucchi dorati in mecca d’argento e affreschi che rievocano mondi lontani ed esotici, con ispirazioni che vanno da Klimt al Rinascimento fiorentino, per riallacciarsi all’Art Nouveau e al Liberty.

Un’affascinante immersione all’interno di una istantanea d’epoca che richiama alla mente scene di festeggiamenti, divertimenti, balli, di raffinata euforia, inneggiando al Carnevale vissuto, interpretato, indossato.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-13.30 e 15-18.30, martedì e giovedì 9.30-13.30, chiuso lunedì.

Viareggio – Villa Argentina, Via Amerigo Vespucci, 44

Info: 0584.1647600 – www.villaargentinaviareggio.it


dal 22 novembre 2022 al 16 aprile 2023

Omaggio ad Arturo Dazzi

Villa Bertelli rende omaggio ad Arturo Dazzi esponendo al secondo piano –  contestualmente alla mostra ‘Julius Evola lo spirituale nell’arte’ – gran parte delle opere restaurate della Donazione Dazzi, appartenenti al Comune di Forte dei Marmi.

L’intento di Ermindo Tucci, presidente di Villa Bertelli, è quello di offrire ai visitatori la possibilità di vedere a confronto due grandi artisti della prima metà del Novecento.

Dazzi nasce a Carrara nel 1881 e giovanissimo comincia a lavorare come scalpellino nelle cave di marmo, materia a cui rimarrà legato tutta la vita, raggiungendo grandi traguardi e importanti commissioni nell’Italia del Ventennio grazie alla sua attitudine a conciliare la tradizione classica con la semplificazione moderna: lavora con Piacentini e con Rapisardi al Mausoleo di Ciano a Livorno.

Dazzi dimostra anche interesse alla pittura, tanto che nel 1935, in occasione della II Quadriennale romana partecipa con una cera e diciannove dipinti ad olio.

Dopo la guerra l’artista fa ritorno nella sua villa di Forte dei Marmi, dove si era stabilito nel 1925. È questo per lui un periodo d’isolamento e di crisi anche a causa di motivi di salute, da cui riesce a risollevarsi tornando a disegnare, scolpire e dipingere e ricoprendo la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Morirà a Pisa nel 1966. Trentasei quadri, fra natura, nature morte, ritratti maschili e femminili e paesaggi, più due piccole sculture sono i protagonisti di questo pregiato cadeaux artistico, che rimane in esposizione fino a dopo Pasqua.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 16-19.

Forte dei Marmi – Villa Bertelli, Via Giuseppe Mazzini, 200

Info: 0584.787251 – www.villabertelli.it


Lo spirituale nell’arte

dal 22 novembre 2022 al 16 aprile

Una mostra di lunga tenuta nelle sale di Villa Bertelli, nata da un’idea di Vittorio Sgarbi e co-organizzata dal MART di Rovereto (che Sgarbi presiede) e dalla Fondazione Julius Evola. Grazie ai due curatori, Beatrice Avanzi e Giorgio Calcara, i visitatori possono vedere a Forte dei Marmi l’intero percorso artistico di Evola, attraverso una selezione di opere, realizzate tra il 1915 e il 1921 e tra il 1965 e il 1970.

Tutte con un comune denominatore: la ricerca spirituale, che ha caratterizzato la breve fase pittorica di questo eclettico, quanto controverso artista, esponente di spicco dell’Avanguardia italiana, di cui ha interpretato con originalità i temi e le istanze.

Evola, il cui vero nome di battesimo era Giulio Cesare Andrea (Roma, 1898-1974) è stato prima di tutto un filosofo, e poi poeta, scrittore, pittore ed anche occultista ed esoterista, molto discusso nel secondo dopoguerra per la sua vicinanza ad alcune posizioni presenti nel fascismo e nel nazionalsocialismo.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 16-19, chiuso 25 dicembre e 1° gennaio.

Forte dei Marmi – Villa Bertelli, Via Mazzini, 200

Info: 0584.787251 – www.villabertelli.it


dal 29 gennaio al 1 maggio

Che la festa cominci…

È la maggiore delle quattro mostre allestite a Viareggio per celebrare i 150 anni del celebre Carnevale, evento amatissimo da un pubblico che giunge da tutto il mondo per assistere alle sfilate delle gigantesche costruzioni allegoriche realizzate dai maestri della cartapesta.

La mostra, voluta dalla Fondazione Carnevale di Viareggio e dal Comune e curata da Roberta Martinelli, direttrice del Museo del Carnevale, riunisce più di settanta opere tra dipinti, disegni e incisioni che provengono dalle più prestigiose collezioni pubbliche e private.

L’allestimento rievoca la vicenda storica dei festeggiamenti del Carnevale mettendone in evidenza la sua evoluzione dal secolo XVIII al secolo XIX e si apre con un dipinto proveniente dagli Uffizi, ‘Il carro d’oro’ di Paul Schor, del 1664, che ci rimanda alla festa celebrata in quell’anno a Roma, promossa dal principe Borghese, che già vede protagonista un carro dalla complessa macchina meccanica, su cui si muovono un drago e un’aquila che lancia confetti.

La festa del 1664 fu il modello ispiratore di tante successive celebrazioni del Carnevale, che vedranno spesso i nobili sfilare sulle loro carrozze indossando i costumi delle maschere della Commedia dell’Arte, primo fra tutti Arlecchino.

Alle maschere italiane la mostra riserva uno spazio particolare che culmina con la celebrazione della loro ultima creatura, il gioioso Burlamacco che dal 1931 è simbolo del Carnevale di Viareggio, che la felice mano di Uberto Bonetti realizzò come sintesi delle più note maschere della Commedia dell’Arte.

Informazioni:

Orario: dal mercoledì al sabato 15.30-19.30, domenica 9.30-13.30 e 15.30-19.30, chiuso lunedì e martedì.

Viareggio – GAMC – Galleria di Arte Moderna e Contemporanea. Palazzo delle Muse, Piazza Giuseppe Mazzini

Info: 0584.581118 – www.gamc.it


L’eleganza di una Signora

dall’11 settembre 2022 al 31 agosto

Storie di eleganza, moda e diffusione dello stile. L’acconciatura femminile nel tempo attraverso i calchi della Fondazione Antica Zecca di Lucca in una mostra, a cura di Franca Maria Vanni, che esalta la bellezza femminile attraverso una rassegna cronologica delle più belle acconciature femminili nei secoli.

Un percorso nella storia dell’acconciatura dall’antichità alla fine del XIX secolo, ricavato dallo studio delle impronte e matrici della collezione della Zecca di Lucca. Una grande varietà di stili che si esprimono attraverso acconciature, riccioli, trecce, ornamenti su chiome e parrucche che, a partire dal XVII secolo, sono un completamento essenziale dell’abbigliamento, anche maschile, secondo la moda introdotta alla Corte Francese da Luigi XIV.

Ogni vetrina è dedicata ad un periodo storico diverso e l’esposizione è affiancata da disegni d’epoca e da bellissime parrucche pettinate secondo la moda del tempo.

Informazioni:

Orario: da lunedì a venerdì 9.30-12.30 e 14-16, sabato e domenica su appuntamento.

Lucca, Museo dell’Antica Zecca di Lucca – Casermetta San Donato, Viale delle Mura Urbane

Info: 0583.582320 – www.zeccadilucca.it

Dettagli

Inizio:
1 Febbraio
Fine:
28 Febbraio
Categorie Evento:
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Sito web:
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