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Dicembre 2022 | Tutte le Mostre a Pisa e provincia

01 Dicembre 2022 ore 08:00 - 31 Dicembre 2022 ore 19:00

Dicembre 2022 | Tutte le Mostre a Pisa e provincia

Gianfranco Meggiato. Il respiro della forma

dal 22 ottobre al 4 dicembre

Una grande mostra diffusa di sculture monumentali di Gianfranco Meggiato, organizzata dall’associazione culturale C.R.A. (Centro Raccolta Arte), in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo, anima la città di Pisa in un dialogo che unisce arte contemporanea e antica. La rassegna vede quattordici opere di grandi dimensioni installate nel centro storico della città e una significativa personale nella suggestiva Chiesa di Santa Maria della Spina.

L’esposizione, curata da Riccardo Ferrucci e Alessandro Romanini, indaga la fragilità umana, fisica e spirituale oltre alla forza positiva che induce ogni uomo a vivere, resistere e crescere; questi concetti racchiusi nelle opere di Meggiato (Venezia 1963), si legano idealmente alla città e in particolare al suo simbolo più famoso la Torre di Pisa, emblema universale di resilienza che, con la sua apparente instabilità e fragilità, rappresenta una metafora della condizione umana.

In Piazza dei Miracoli si ammira ‘Lo Specchio dell’Assoluto’, una porta verso un’altra dimensione che mette in contatto l’uomo con l’Universo. Invece in piazza dei Cavalieri, dove ha sede la Scuola Normale di Pisa, si incontra ‘L’Uomo Quantico’ (alto 5 metri) rappresentazione di un ‘uomo nuovo’ in cammino verso il futuro. D’altra parte in San Paolo a Ripa d’Arno ‘Oltre’ evoca un angelo bianco che avvolge una sfera e invita a seguirlo per superare la materialità.

La Chiesa di Santa Maria della Spina, esempio di gotico pisano, ospita fino al 20 novembre undici lavori di medie dimensioni, che inducono a riflettere e ad acquisire una nuova consapevolezza: come ‘Germinazione’, una catena di elementi intrecciati che crescono uniti e riportano all’origine dell’esistenza e come la scultura ‘Dio è Madre’, a forma di uovo, simbolo della nascita.

Informazioni:

Orario: dal mercoledì al venerdì 15-19, sabato domenica e festivi 10-13 e 15-19. All’aperto sempre visibili.

Pisa – Chiesa di Santa Maria della Spina, Lungarno Gambacorti

Info: 055.3215446 – 0571.43595 – www.arte-sanlorenzo.it


Mino Trafeli: gli studi, la grafica, la scultura

dall’8 luglio all’8 gennaio 2023

La mostra, a cura di Marco Tonelli e del Comitato per la fruizione pubblica delle opere di Mino Trafeli è in programma al Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena all’interno del progetto ‘Anima di Volterra, parallelamente alla mostra ‘Mino Trafeli: la scultura impossibile 2018 – 1980’ che ha luogo nel Palazzo dei Priori. Sono qui esposte le fotografie realizzate da Fabio Fiaschi degli studi dell’artista (Via Ricciarelli, Porta all’Arco e padiglione Ramazzini dell’ex ospedale psichiatrico), stanze dove si incontrava Trafeli e si parlava con lui di arte, immaginando il lavoro a venire e vedendo modificare quello in progress.

Esposta anche una nutrita serie di opere grafiche (disegni, litografie e acqueforti) realizzate dall’artista tra il 1963 e il 1980, che insieme a sculture di piccole dimensioni, che vanno da bronzi e alabastri a sculture agibili o impossibili o a strumenti musicali, danno l’idea dell’apertura linguistica dell’opera di Trafeli a ogni tipo di sperimentazione, sia sulla sua stessa poetica sia sulla storia dell’arte, che l’artista volterrano del resto andava continuamente ripensando, come dimostrano in mostra i suoi omaggi grafici dedicati a Duchamp, Brancusi, Braque, Klimt, Michelangelo.

Ne esce un profilo di Mino Trafeli come scultore animato nel suo lavoro da uno spirito irriverente, ironico, mai fisso e sempre in cambiamento, come dimostrano le modificazioni continue di opere, le loro distruzioni, le loro combinazioni e riutilizzazioni sempre differenti, la pratica della decostruzione di immagini plastiche e video.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-18.

Volterra – Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena, Piazza San Giovanni

Info: 0588.80329 – www.volterra22.it


L’occhio della scienza: un secolo di fotografia scientifica in Italia (1839-1939)

dall’11 novembre al 26 febbraio

Seconda parte della mostra che ci racconta la fotografia come strumento fondamentale per la ricerca e la documentazione scientifica nei primi 100 anni dalla sua nascita, a partire dal 1839.

Ideata dal Museo Galileo e dal Museo della Grafica di Pisa la mostra è ospitata nella doppia sede del Museo Stibbert di Firenze e del Museo della Grafica di Pisa per cura di Stefano Casati (Museo Galileo) e Claudia Addabbo (Università di Pisa), con titolo diverso e contenuti complementari.

A Pisa la mostra è articolata in quattro sezioni – ‘Umano’, ‘Vivente’, ‘Terra’, ‘Cielo’ – per illustrare le applicazioni della fotografia nei vari ambiti disciplinari in Italia. In esposizione 228 stampe digitali dagli originali, tra i quali molti inediti, per oltre un centinaio di autori.

La sezione ‘Umano’ sottolinea il contributo della fotografia all’indagine sull’uomo da diverse prospettive (antropologica, etnologica, medica, psichiatrica, giudiziaria); ‘Vivente’ rivela invece il suo grande apporto agli studi botanici e zoologici; ‘Terra’ racconta come la fotografia abbia svolto un ruolo fondamentale sia nella ricerca e documentazione archeologica che negli studi geologici e vulcanologici; ‘Cielo’, infine, mostra quanto e come la fotografia abbia contribuito all’indagine e alle scoperte astronomiche.

Oltre alle quattro sezioni, la mostra dedica approfondimenti ad alcuni aspetti trasversali (‘Strumenti scientifici’) e a un personaggio rappresentativo (‘Francesco Negri, fotografo e scienziato’).

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-19, il 24 e 31 dicembre 10-13, chiuso lunedì, 1 e 6 gennaio.

Pisa – Museo della Grafica, Lungarno Galileo Galilei, 9

Info: 050.2216060 – www.museodellagrafica.sma.unipi.it


I MACCHIAIOLI

dall’8 ottobre al 26 febbraio

A Palazzo Blu una mostra, organizzata con MondoMostre e curata da Francesca Dini, che ripercorre l’entusiasmante storia e la rivoluzione artistica dei pittori Macchiaioli, che intorno al 1855 dettero vita ad una delle più originali avanguardie nell’Europa della seconda metà del XIX secolo: un rinnovamento in chiave antiaccademica della pittura italiana sviluppato in senso realista.

I Macchiaioli si avventurarono sulla via della luce, dipingendo la realtà loro contemporanea, nella semplicità degli scenari naturali di cui avevano diretta esperienza – a Venezia, La Spezia, Castiglioncello, Piagentina, per citare solo alcuni luoghi simboli del movimento – nella pregnanza dei valori etici e morali di un’epoca gloriosa, quella Risorgimentale, che permea l’alta tenuta formale dei loro capolavori.

Tra i loro sostenitori ci furono il critico Diego Martelli ma anche il poeta Giosuè Carducci. L’esposizione a Palazzo Blu, articolata in 11 sezioni, è una retrospettiva di oltre 130 opere, per lo più capolavori provenienti da collezioni private e da importanti istituzioni museali come gli Uffizi. Ci sono la ’Battaglia di Magenta’ del capostipite Giovanni Fattori, ‘Il canto di uno stornello’ di Silvestro Lega, le ‘Cucitrici di camice rosse’ di Borrani e poi capolavori dei toscani Telemaco Signorini, Raffaello Sernesi, Adriano Cecioni, Cristiano Banti, e dei non-toscani Giuseppe Abbati, Vincenzo Cabianca e Federico Zandomeneghi, Giovanni Boldini, Vito D’Ancona, Nino Costa.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-19, sabato e domenica 10-20, chiuso lunedì.

Pisa – Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti, 9

Info: 050.916950 – www.palazzoblu.it


Alessandro Ciulli. I colori del silenzio

dal 19 novembre al 28 febbraio

Dopo essere stato tramite e punto di incontro di tanti talenti venuti da fuori, il comune di Peccioli ospita la mostra di un artista nato e cresciuto nel suo territorio, Alessandro Ciulli, nato il 7 aprile 1951, che a parte alcuni sporadici spostamenti in giovane età ha sempre vissuto a Fabbrica di Peccioli fino alla sua scomparsa, avvenuta il 1° aprile 2012.

La sua opera, praticamente inedita e circolata solo tra collezionisti locali, costituisce una sorprendente new entry nel novero delle più avanzate ricerche della pittura italiana nel periodo che va dalla fine degli anni Settanta all’inizio del secondo decennio del nostro secolo.

Dopo aver frequentato la Scuola d’Arte di Cascina e la facoltà di Lettere dell’Università di Pisa, Ciulli ha definitivamente intrapreso la carriera artistica proseguendo i suoi studi da autodidatta e lavorando ininterrottamente fino al momento della morte, lasciando parecchie centinaia di dipinti e alcune migliaia di schizzi, disegni e bozzetti.

Il suo stile prende le mosse da un’attenta rilettura delle opere di campioni del Modernismo quali Fernand Léger e Paul Klee per approdare ad una sua personale concezione fra il neo-primitivo e il metafisico, in una paradossale ma perfetta sintonia cronologica con le più celebrate espressioni pittoriche del Postmoderno.

Ingresso libero.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 9-20.

Peccioli – Palazzo Senza Tempo, Via Carraia, 11

Info: 0587.672158 – www.fondarte.peccioli.net


Immagini del Ventennio. Pisa e il regime fascista (1922-1943)

dal 22 ottobre al 26 marzo 2023

Una mostra fotografica e documentaria a Palazzo Blu. La Fondazione Pisa ha infatti acquistato nel 2021 dalla famiglia Allegrini alcune migliaia di fotografie (stampe, pellicole, lastre) che Guido, per la maggior parte personalmente, aveva scattato fra la metà degli anni Venti e quella degli anni Quaranta. Sono immagini, spesso di eccellente qualità tecnica, di incredibile vivacità e interesse, che rappresentano uno straordinario documento della vita e della storia di quegli anni.

Ora una esposizione ideata da Daniele Menozzi, e curata da Giovanni Cavagnini presenta queste foto che insieme ad alcune altre provenienti da archivi pubblici o privati, mostrano, talvolta allusive, simboliche e anche curiose o ironiche, gli avvenimenti, i personaggi ed il costume di allora.

Il percorso espositivo, supportato da un ricco apparato didascalico, segue un preciso filo logico narrativo, cronologico e tematico, dalla conquista del potere alla rovina, ma mostra anche la famiglia reale insediata per lunghi mesi a San Rossore; i gerarchi del regime (il filosofo Gentile, il sottosegretario agli Interni Guido Buffarini Guidi, i ministri Bottai e Ciano) e grandi imprenditori (il conte Marzotto) attivi a livello locale.

Una straordinaria carrellata d’immagini, in grande maggioranza pisane e dunque strettamente legate alla vita reale della città, che raccontano però anche la vicenda nazionale e internazionale di quegli anni

Informazioni:

Orario: dal lunedì al venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20.

Pisa – Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti

Info: 050.916 950 – www.palazzoblu.it

Dettagli

Inizio:
1 Dicembre ore 8:00
Fine:
31 Dicembre ore 19:00
Categorie Evento:
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