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Dicembre 2022 | Tutte le Mostre a Grosseto e provincia

01 Dicembre 2022 ore 08:00 - 31 Gennaio 2023 ore 19:00

Dicembre 2022 | Tutte le Mostre a Grosseto e provincia

FolloWme. La pace dai racconti di guerra

dal 15 ottobre all’11 dicembre

Torna il Festival Internazionale di Arte ai Margini curato da Cinzia Canneri, la cui 13ª edizione è dedicata a Letizia Battaglia, cofondatrice della rassegna. Come ogni anno il tema scelto – ‘La pace dai racconti di guerra’ – porta a riflettere sulla nostra storia contemporanea, in particolare sul conflitto in Ucraina, con fotografie ma anche con talk e incontri dal vivo.

Due le mostre fotografiche ospitate alla Pinacoteca Civica, con gli scatti di Emanuele Satolli e Francesca Volpi affiancati dall’installazione di Alfredo Bosco: tutti autori che vanno oltre il principio di fotoreporter, la loro competenza ha un valore maggiore rispetto alla semplice foto di cronaca, con uno sguardo più profondo e vicino alla società civile.

Emanuele Satolli è un fotoreporter e collaboratore frequente di TlME Magazine e New Yorker. È specializzato in storie sulla condizione umana, il cambiamento sociale e il conflitto armato.

Francesca Volpi è una fotografa indipendente che attraverso storie personali documenta le conseguenze umanitarie dei conflitti, esplorando come i contesti di guerra, le disparità socio-economiche e i cambiamenti climatici influiscano sulla vita delle persone.

Alfredo Bosco, infine, è un fotografo freelance che vive a Milano, le questioni sociali e le crisi geopolitiche sono al centro del suo lavoro.

Informazioni:

Orario: dal martedì alla domenica 15.30-19.30, chiuso lunedì.

Follonica – Pinacoteca Civica, Piazza del Popolo, 1

Info: 0566.59027 – 335.8330978 – frontoffice@magmafollonica.it – www.magmafollonica.it


A tempo di danza. In armonia, grazia e bellezza

dal 22 giugno all’8 gennaio 2023

‘Dalle meraviglie del Museo Archeologico di Napoli alle opere di Canova figlie del cuore’ è il sottotitolo della mostra evento che da giugno arricchisce le sale del MuVet di Vetulonia.

Un evento espositivo a tema archeologico-artistico di respiro internazionale, che offre al pubblico una selezione di capolavori concessi in prestito dal principale Museo archeologico d’Italia, il MANN di Napoli, e dalla celeberrima Accademia delle belle arti di Carrara, che permette così di celebrare anche il bicentenario della morte di Canova con la presenza di due capolavori in gesso: la ‘Danzatrice con le mani sui fianchi’ e la ‘Venere Italica’.

Il tema è la danza, in un rapporto privilegiato fra le movenze del corpo femminile e i concetti di armonia, grazia e bellezza. Il percorso espositivo va dalle più alte espressioni dell’arte plastica romana in bronzo e in marmo, fino ai capolavori frutto del genio di Antonio Canova, debitore al mondo antico dell’estasi della bellezza tradotta magistralmente nei fluidi movimenti del corpo delle sue eteree ballerine, in un sommo delicato equilibrio fra nuova classicità e romanticismo.

Da Napoli vengono la più bella delle cinque danzatrici restituite dalla Villa dei Papiri di Ercolano e la ‘Venere accosciata’ della collezione Farnese e ancora una selezione di affreschi a tema provenienti dall’area vesuviana e una scelta di gemme della collezione Farnese.

All’allestimento si aggiungono poi undici foto-quadro di Luigi Spina, il più celebrato fotografo di antichità del momento. Lo spazio interattivo della mostra diventa inoltre palcoscenico dei tanti appuntamenti culturali in programma: fra danza, musica, letteratura e poesia.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10-16, chiuso lunedì (tranne festivi), 25 e 26 dicembre e 1 gennaio.

Castiglione della Pescaia – Museo civico archeologico ‘Isidoro Falchi’, Piazza Vatluna, loc. Vetulonia

Info: 0564.927241 – 0564.948058 – www.museoisidorofalchi.it


Gastone Novelli: Saturnia, le origini, la magia del segno

dal 9 aprile all’8 gennaio 

Saturnia come luogo di meditazione, di vita relazionale, di arricchimento dell’immaginario artistico. Archeologia, paesaggio e arte contemporanea si incontrano nella mostra dedicata a Gastone Novelli (1925 – 1968) a oltre cinquant’anni dalla scomparsa dell’artista, creatore di un linguaggio ‘magico’, un sistema di segni capace di esprimere universi possibili.

Disegni, sculture e tele di Novelli sono esposti in relazione ad una selezione di reperti etruschi e romani della collezione archeologica Ciacci e rivelano i legami dell’artista con Saturnia, luogo di cui Novelli si innamorò negli anni Sessanta, stabilendosi in un terreno vicino alle cascate del Gorello.

Nell’allestimento della mostra, curata da Guglielmo Buda e Anna Cristina Caputi, cubi e parallelepipedi creano uno spazio dinamico che, con giochi di pieni, vuoti e prolungamenti ideali delle linee, invita alla visualizzazione di quei “diversi orizzonti” di cui Novelli parla nelle sue lezioni di composizione architettonica e che egli stesso rintraccia nella sua pratica artistica.

La prima sala mette in relazione una selezione di tele e i disegni di Novelli della Serie Saturnia con i reperti archeologici della collezione Ciacci; nella seconda sala sono esposte le sculture di Novelli, con un focus sull’immagine della collina/montagna; la terza sala racconta le molteplici valenze della casa di Novelli a Saturnia.

Ingresso gratuito.

Informazioni:

Orario: martedì, mercoledì e venerdì 9-12.30, giovedì e sabato 9-12.30 e 15-17, chiuso domenica e lunedì.

Saturnia – Polo Culturale Pietro Aldi, Piazza Vittorio Veneto, 19

Info: 342.6199885 – www.poloaldi.it


Gli Etruschi di Casenovole. Passato remoto di una comunità

dall’11 giugno all’8 gennaio

La mostra è il primo racconto di una microstoria inedita, in gran parte ancora da scrivere. Espone i materiali della necropoli di Casenovole e prova a restituire, così, la complessità di un contesto poco noto, in un territorio che solo negli ultimi anni ha iniziato a ricevere le giuste attenzioni grazie ad una serie di indagini condotte da ricercatori di diversi Enti e Istituti a partire dal 2007.

L’allestimento sviluppa un percorso di visita articolato in quattro distinti spazi e, grazie all’alternanza di supporti informativi e infografica, reperti, supporti e approfondimenti multimediali, il visitatore potrà ripercorrere lo sviluppo della necropoli dal IV al III secolo a.C. nel contesto della Valle dell’Ombrone e dei territori limitrofi, in relazione alle dinamiche di occupazione territoriale delle grandi città etrusche (Roselle, Chiusi e Volterra).

L’obiettivo è quello di illustrare, grazie a ricostruzioni in scala 1:1, la disposizione dei corredi nei sepolcri e l’associazione con i cinerari rinvenuti. Le sepolture più antiche, in uso dagli inizi del IV secolo a.C. e concentrate a ridosso dell’odierna strada provinciale, presentano dimensioni maggiori e accoglievano prevalentemente inumati con corredi molto articolati che comprendevano ceramiche figurate e oreficerie raffinate, come l’anello d’oro con scarabeo girevole e le foglie d’oro.

Le tombe più recenti, databili a partire dalla seconda metà del III secolo a.C., sono invece contraddistinte dal rito della cremazione e hanno restituito corredi più essenziali costituiti, per lo più, da olle in ceramica acroma, manufatti in bronzo e oreficerie semplici.

Informazioni:

Orario: tutti i giorni 10.30-18.30, chiuso lunedì.

Grosseto – Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Piazza Baccarini, 3

Info: 0564.488752 – www.museidimaremma.it

Dettagli

Inizio:
1 Dicembre ore 8:00
Fine:
31 Gennaio 2023 ore 19:00
Categorie Evento:
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