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SUMMARY:Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio - Museo Leonardiano\, Vinci (Firenze)
DESCRIPTION:Inaugurata il 15 aprile\, prosegue fino al 15 ottobre al Museo Leonardiano di Vinci la mostra ‘Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio’.\n\n\n\n\n\n\nLa mostra\, co-organizzata con le Gallerie degli Uffizi\, è incentrata sul legame biografico di Leonardo con la sua città natale e sulle suggestioni che la terra d’origine offrì al suo percorso di artista\, tecnologo e scienziato.\n\n\nIn quest’ottica\, sono presentati i documenti in prestito dall’ Archivio di Stato di Firenze\, che ricostruiscono in maniera inequivocabile le primissime vicende della vita di Leonardo a Vinci\, e il primo disegno conosciuto da lui realizzato\, ‘Paesaggio 8P’ datato 5 agosto 1473\, conservato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. \nDi grande suggestione all’ interno della sezione biografica\, l’esposizione del registro notarile del bisnonno di Leonardo sul quale\, all’ultima pagina\, il nonno Antonio da Vinci annotò la nascita\, dopo quella dei suoi figli\, del primo nipote\, Leonardo\, insieme alle portate catastali della famiglia da Vinci relative all’infanzia e prima giovinezza dell’artista.\n\nNella sezione dedicata al giovanile disegno di “Paesaggio” del 1473\, già identificato come raffigurazione della Valdinievole e di parte del Valdarno Inferiore\, si documentano le suggestioni offerte al giovane Leonardo dalla sua terra d’origine.\n\nL’immagine costituisce infatti un vero e proprio “palinsesto” di tutta la futura opera di Leonardo tant’ è che è già possibile intravedervi il profondo interesse verso la natura\, la fascinazione per l’acqua e il suo movimento vorticoso\, le ricerche in campo geologico e cartografico.\nIn questo contesto\, si offre una lettura del disegno da più punti di vista\, da quello storico artistico a quello storico geografico\, evidenziando gli elementi tematici presenti in relazione alle successive ricerche scientifiche\, tecniche e ingegneristiche di Leonardo.\n\nIl percorso comprende realizzazioni multimediali e ricostruzioni di progetti leonardiani relativi al territorio vinciano e del Valdarno Inferiore. Allestita all’interno di una delle due sedi del Museo Leonardiano\, il Castello dei Conti Guidi\, la mostra si integra pertanto con parte della collezione di macchine e modelli della collezione museale relativi agli studi sull’acqua\, di ingegneria idraulica e rappresentazione cartografica del Valdarno Inferiore.\n\nPrevisti inoltre una serie di laboratori e visite guidate\, consultabili sul sito del Museo Leonardiano
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SUMMARY:Verrocchio\, il maestro di Leonardo - Palazzo Strozzi\, Firenze
DESCRIPTION:Grande mostra dedicata ad Andrea del Verrocchio (Firenze 1435 – Venezia\, 1488)\, uno dei maggiori maestri del Quattrocento\, che accoglie anche opere di artisti come Pietro Perugino\, Domenico Ghirlandaio e Leonardo da Vinci\, il suo più celebre allievo. A cura di Francesco Caglioti e Andrea De Marchi e nata dalla collaborazione con il Museo Nazionale del Bargello\, che ospita una sezione\, l’esposizione celebra un artista che come pittore\, scultore\, orafo e disegnatore è stato geniale interprete dei valori del Rinascimento.\nOrario: tutti i giorni 10-20\, giov 10-23
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SUMMARY:Teofanie\, Opere di Omar Galliani - Oratorio di Santa Caterina delle Ruote\, Bagno a Ripoli (Firenze)
DESCRIPTION:L’Oratorio trecentesco di Santa Caterina a Bagno a Ripoli ospita\, fino a domenica 28 aprile\, le grandi tavole dell’artista emiliano Omar Galliani (classe 1954)\, maestro indiscusso del disegno.\nNelle opere esposte\, che comprendono anche l’Autoritratto proveniente dagli Uffizi\, le sfumature del nero\, create a matita o carboncino con una finissima tecnica rinascimentale e attraverso una sapiente dialettica tra luce e ombra\, si contrappongono al caleidoscopio di colori degli affreschi medievali di Spinello Aretino. \nOrganizzata dal Comune con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi e di Tornabuoni Arte. \nOrario: giov-dom 10-13 e 14-18.
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SUMMARY:Nascita di una Nazione. Tra Guttuso\, Fontana e Schifano - Palazzo Strozzi\, Firenze
DESCRIPTION:Luca Massimo Barbero è il curatore di questa mostra che presenta circa ottanta opere di artisti come Renato Guttuso\, Lucio Fontana\, Alberto Burri\, Emilio Vedova\, Enrico Castellani\, Piero Manzoni\, Mario Schifano\, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto. \nUno straordinario viaggio tra arte\, politica e società nell’Italia tra gli anni Cinquanta e il periodo della contestazione del Sessantotto: dal trionfo dell’Arte informale alle sperimentazioni della Pop Art\, alla pittura monocroma fino ai nuovi linguaggi dell’Arte Povera e dell’Arte concettuale. \nOrario: tutti i giorni inclusi i festivi 10-20\, giov 10-23 .
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SUMMARY:'Ytalia': la nuova mostra al Forte Belvedere - Firenze
DESCRIPTION:‘Ytalia. Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso’ è la nuova mostra collettiva sull’arte italiana contemporanea ospitata al Forte Belvedere di Firenze dal 2 giugno al  1° ottobre 2017\nGUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA \nLa mostra\, promossa dal Comune di Firenze con l’ideazione e la direzione artistica di Sergio Risaliti\, è organizzata dal Mus.e.  Dopo le grandi retrospettive monografiche di Giuseppe Penone\, Antony Gormley e Jan Fabre\, l’esposizione avrà il suo fulcro nella superba cornice di Forte di Belvedere\, ormai palcoscenico dell’arte internazionale\, e accoglierà le opere di dodici artisti che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali e che sono stati\, in molti casi\, protagonisti assoluti – se non pionieri – del contemporaneo\, e le cui opere sono esposte e collezionate nei grandi musei del mondo: Mario Merz (1925-2003)\,  Giovanni Anselmo (1934)\, Jannis Kounellis (1936-2017)\, Luciano Fabro (1936-2007)\, Alighiero Boetti (1940-1994)\, Giulio Paolini (1940)\, Gino De Dominicis (1947-1998)\, Remo Salvadori (1947)\, Mimmo Paladino (1948)\, Marco Bagnoli (1949)\, Nunzio (1954)\, Domenico Bianchi ( 1955).  Una costellazione che include nei suoi ampi confini tre generazioni artistiche\, dalle neo-avanguardie al post-moderno e oltre. \nL’esposizione inoltre\, per marcare il rapporto delle opere con il tempo presente\, la storia passata\, gli ambienti e i manufatti più antichi\, avrà delle appendici nei più importanti edifici pubblici e museali della città: Palazzo Vecchio e le Gallerie degli Uffizi\, Santa Croce e il Museo Marino Marini\, il Giardino di Boboli e il Museo Novecento. \nCirca un centinaio di opere\, esposte in alcuni dei luoghi simbolo del nostro patrimonio\, luoghi conosciuti\, frequentati e ammirati ogni giorno da migliaia di persone di nazionalità diversa. L’idea di base è quella di dare vita a un vero e proprio museo del contemporaneo diffuso nel centro storico della città tra interno ed esterno\, tra medioevo e rinascimento\, tra musei e giardini\, cappelle funerarie e spazi della vita politica\, gallerie e studioli\, chiostri e cripte\, per dare continuità nella dialettica di forme e concetti alla comune koinè figurativa\, quella che si è affermata entro i confini italiani nel corso di molti secoli. \nFirenze\, in questo caso\, rafforza con Ytalia la sua immagine di città della contemporaneità dell’arte che assieme agli artisti riflette sulla storia civile e sul patrimonio artistico\, sui grandi lasciati culturali del passato\, sulla società attuale\, sulla permanenza dei miti e delle favole\, sui comuni archetipi e le differenti tradizioni iconografiche\, sullo scambio tra artigianato e arte\, tra le arti e le scienze\, tra scienza sacra e antropologia. \nTre parole chiave – energia\, pensiero\, bellezza – fungono da orientamento nella ricerca dei comuni valori formali\, tra assonanze e differenze concettuali\, tecniche e dei materiali linguistici ed extra-linguistici. Elemento saliente è la convinzione che ognuno di questi artisti operi in una tensione di finito e infinito\, con la convinzione di unire terra e cielo\, dimensione antropologica e metafisica\, vita e morte\, conscio e inconscio\, e che ogni momento o livello del processo immaginativo e creativo sia connesso nella forma\, e in essa tutto si risolva compiutamente\, attraverso una complessa dialettica di energia e pensiero\, di mente e corporeità\, di percezione terrena e intuizione trascendentale. \nTensione e dialettica che si placa\, però\, e si sigilla in quell’irriproducibile risultato che è la bellezza formale compiuta\, dove “tutto è connesso”\, materia e spirito\, visibile e invisibile. Bellezza che tutto dice e spiega\, convoca ed evoca; bellezza come orizzonte di partenza e di approdo\, dentro e fuori del tempo storico e della cronaca. \n A Forte di Belvedere\, su uno dei bastioni affacciato sulla città\, il pubblico scoprirà Calamita Cosmica di Gino De Dominicis\, eccezionalmente prestato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno\, dove l’opera è conservata ormai da alcuni anni. Si tratta di uno scheletro di dimensioni monumentali (24 metri circa)\, che\, allineato idealmente con la cupola di Santa Maria del Fiore\, proietta immediatamente ogni umana considerazione e percezione nei confini infiniti della natura cosmica e dello spirito divino\, dell’eternità e dell’immortalità. Immagine di un tempo ancora più remoto di ogni nostro passato\, già in connessione con un futuro avvenire\, a cui gli artisti di Ytalia guardano ripartendo dalle esperienze del nostro passato\, tra umanesimo\, rinascimento e moderno. \n In occasione di Ytalia\, è stato chiesto ad alcuni artisti di realizzare opere site-specific\, che andranno a dialogare con il contesto che le ospita. \n*** \nYTALIA \nEnergia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso. \nMario Merz\, Giovanni Anselmo\, Jannis Kounellis\, Luciano Fabro\, Alighiero Boetti\, Giulio Paolini\, Gino De Dominicis\, Remo Salvadori\, Mimmo Paladino\, Marco Bagnoli\, Nunzio\, Domenico Bianchi \nFirenze\, Forte di Belvedere \n2 giugno – 1 ottobre 2017 \nIdeazione e direzione artistica \nSergio Risaliti \nMostra promossa dal Comune di Firenze \nIn collaborazione con \nGallerie degli Uffizi\, Opera di Santa Croce\, Museo Marino Marini \nOrganizzazione \nMus.e \nSedi espositive \nForte di Belvedere\, Palazzo Vecchio\, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi\, Galleria Palatina\, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti\, Giardino di Boboli\, Complesso monumentale di Santa Croce\, Museo Marino Marini\, Museo Novecento.
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LOCATION:Forte Belvedere\, Villa Bardini\, Via di San Leonardo\, 1\, Firenze\, Toscana\, 50125\, Italia
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SUMMARY:Omaggio al genio: Da Vinci Experience
DESCRIPTION:Dal 13 maggio all’8 ottobre 2017 apre nell’ex Chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte\nla mostra ‘Da Vinci Experience’\, dedicata al genio di Leonardo\n‘Da Vinci Experience’ è la nuova mostra multimediale prodotta\, dopo il successo di ‘Klimt Experience’\, dal Gruppo Crossmedia. \n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \nUna sorta di story telling per immagini dell’universo di Da Vinci\, ottenuta grazie alle multiproiezioni in video mapping sui nove giganteschi schermi dell’allestimento e sulle magnifiche architetture della navata di Santo Stefano al Ponte\, di centinaia di immagini digitalizzate ad alta definizione\, d’inserti video in full HD ed alla colonna sonora diffusa a 360° in Dolby surround.
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SUMMARY:Santa Caterina d’Egitto. L’Egitto di Santa Caterina - Oratorio di Santa Caterina delle Ruote\, Bagno a Ripoli (Firenze)
DESCRIPTION:Papiri e antichi reperti: così nella bellissima cornice dell’Oratorio di Santa Caterina a Bagno a Ripoli (FI) torna a vivere l’Egitto di Santa Caterina d’Alessandria\nFino all’11 giugno all’Oratorio di Ponte a Ema (Bagno a Ripoli\, FI)\, intitolato alla martire\, si tiene la mostra ‘Santa Caterina d’Egitto – L’Egitto di Santa Caterina’ organizzata dal Comune e dall’Istituto Papirologico “G. Vitelli” dell’Università di Firenze. \nUna sessantina i pezzi esposti\, in gran parte visibili per la prima volta dal vivo e risalenti al III -IV secolo.\nObiettivo: ricreare il contesto sociale e culturale in cui visse la Santa stabilendo un dialogo con gli affreschi trecenteschi della Cappella. \nOrari: giovedì-domenica ore 10-18.30; mercoledì ore 14-18.30\nA fornire l’intuizione per questa preziosa mostra che consente al pubblico di vedere papiri e reperti di inestimabile valore storico e documentario\, sono stati i dipinti trecenteschi che affrescano la Cappella dell’Oratorio di Santa Caterina. Realizzati da artisti di fama come Maestro di Barberino\, Pietro Nelli e Spinello Aretino\, che nella seconda metà del XIV secolo vennero chiamati ad abbellire abside e campata dalla famiglia Alberti\, proprietaria dell’Oratorio\, gli affreschi riportano gli episodi legati alla vita della giovane martire egiziana\, come la discussione con i saggi pagani\, le nozze mistiche\, la Passione\, il supplizio delle ruote. Descrivono\, però\, un Egitto distante da quello del III-IV secolo d.C.\, età in cui si presume abbia vissuto  santa  Caterina.  \nDa  qui\, l’idea  della  curatrice  della  mostra\,  la  ricercatrice  dell’Istituto Papirologico Simona Russo\, di riunire reperti archeologici e documenti per mostrare\, con una minuziosa e accurata ricostruzione filologica\, l’Egitto all’epoca della martire\, e offrire una visione del panorama culturale e sociale a lei coevo\, rendendo più ‘tangibili’ le immagini degli affreschi dell’Oratorio. \nI   circa   sessanta   pezzi   in   esposizione\,   di   cui   circa   la   metà   sono   papiri\, provengono dall’Egitto\, risalgono per la maggior parte al III-IV secolo d.C. e appartengono prevalentemente all’Istituto Papirologico. Ci sono però tre preziose eccezioni: due papiri provengono dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze\, mentre il terzo appartiene alla Biblioteca Apostolica Vaticana che ha eccezionalmente concesso questa ‘trasferta’. \n   \nIl materiale papiraceo\, che raccoglie testi sia pubblici che privati\, scambi epistolari e disegni\, tramanda e rende vivi  i grandi avvenimenti della storia che fanno da sfondo alla vita di santa Caterina\, come il tentativo imperiale di limitare la diffusione del Cristianesimo\, le trasformazioni della civiltà pagana\, le interazioni e i conflitti tra modi molto diversi di intendere l’umano e il divino. \nAccanto ai papiri\, saranno esposti frammenti   di   abiti\, reperti archeologici\, oggetti di vita quotidiana restituiti dalle sabbie egiziane per ricostruire le occasioni di svago\, le vesti che la santa indossava\, il suo percorso scolastico e persino le sue preferenze alimentari.
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SUMMARY:G7 Off: mostre eventi e iniziative in occasione del G7 della Cultura a Firenze
DESCRIPTION:In occasione del G7 della Cultura a Firenze\, dal 27 marzo al 27 aprile spazio al G7 Off: mostre\, convegni\, concerti\, spettacoli teatrali\nFirenze accoglie\, il 30 e il 31 marzo\, un appuntamento di caratura internazionale: il G7 della cultura\, ovvero il congresso tra i responsabili delle politiche culturali dei sette paesi. \nIn occasione di questo storico incontro\, il Comune di Firenze e MUS.E\,  dal 27 di marzo al 27 aprile\, propongono alla città una serie di iniziative ed eventi\, un ‘G7Off’ dedicato ai temi della valorizzazione e della tutela dell’arte\, del lavoro culturale\, della creatività. \nQUI TUTTO IL PROGRAMMA\nAlcuni degli eventi:\n\nEsposizione straordinaria della ‘Chimera d’Arezzo’ in Palazzo Vecchio: il grande bronzo etrusco troverà spazio in Sala di Leone X\, dove la volle esibire Cosimo I de’ Medici dopo il suo ritrovamento alla metà del Cinquecento.\nMonumentale riproduzione dell’Arco di Palmira\, distrutto dall’Isis\, e che verrà ricostruito in piazza della Signoria. Un duro monito contro ogni terrorismo\, ogni guerra\, ogni violenza cieca.
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SUMMARY:Bill Viola\, Rinascimento Elettronico - Palazzo Strozzi\, Firenze
DESCRIPTION:Nuova mostra al Palazzo Strozzi di Firenze: Bill Viola con il suo Rinascimento Elettronico\, dal 10 marzo al 23 luglio 2017\nE’ Bill Viola\, maestro indiscusso della videoarte contemporanea\, il protagonista della nuova grande mostra di Palazzo Strozzi. \nUna mostra che si snoda ancora una volta\, in un percorso espositivo unitario\, tra Piano Nobile e Strozzina e che vuole celebrare la straordinaria carriera dell’artista e il suo legame con la città di Firenze\, in un inedito confronto con grandi capolavori del Rinascimento.
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SUMMARY:Museo Novecento\, le iniziative di marzo - Firenze
DESCRIPTION:Ecco il programma completo di iniziative del Museo Novecento di Firenze del mese di marzo\n\nGiovedì 2 marzo ore 10.00\nItalian Design Day\nCase History: dalla nascita del Made in Italy ai recenti Compassi d’oro \nIntervengono: Riccardo Costagliola (Presidente della Fondazione Piaggio)\, Emiliana Martinelli (Designer e Presidente di Martinelli Luce) \nA cura di ADI Toscana \nIl Design in Italia permea i campi della cultura\, dell’arte\, della filosofia; ha da sempre un’influenza sul costume e la società ed è collegato al continuo rinnovamento dei gusti e delle mode. Il suo successo si fonda sulla sapienza dell’artigianato\, sullo spirito di sperimentazione e soprattutto sulla bellezza artistica applicata agli oggetti: lampade\, sedie\, biciclette possono aggiungere bellezza e fascino alla nostra vita. \nLanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con la Triennale di Milano\, l’Italian Design Day intende promuovere il Design italiano contemporaneo. \nPer tale occasione\, in circa 100 sedi del mondo\, 100 “Ambasciatori” della cultura italiana (designer\, imprenditori\, giornalisti\, critici\, docenti) racconteranno progetti di eccellenza. \nIngresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.\n***  \n Sabato 4 marzo\nVISIONI DAL NORD. VISITE E INCONTRI.\nore 11.00\, ore 12.00 e ore 15.30\nVisite guidate del curatore della mostra Eero Epner in lingua inglese su prenotazione \nIngresso libero fino ad esaurimento posti con biglietto ingresso mostra. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale. \nInfo e prenotazioni: segreteria.museonovecento@muse.comune.fi.it \n ore 16.30\nVisioni del Sud. L’Italia nella cultura estone del primo Novecento\nLecture di Daniele Monticelli \nIl Novecento si apre in Estonia all’insegna del rinnovamento linguistico\, letterario ed artistico. In questo clima di fervore culturale l’Italia diventa un fondamentale punto di riferimento per la giovane generazione dei modernisti estoni. Attraverso un’analisi dei diari di viaggio di artisti e scrittori estoni in Italia e dell’attività di traduzione e ricezione della letteratura italiana nell’Estonia del tempo\, la conferenza cercherà di evidenziare alcuni aspetti interessanti e problematici della fascinazione estone per il Bel Paese. \nDaniele Monticelli\, semiotico e filosofo\, lavora come professore all’Università di Tallinn (Estonia)\, dove dirige il Dipartimento di Studi Europei. Ha pubblicato molti saggi in diverse lingue nel campo dell’analisi letteraria e della teoria della traduzione\, della filosofia politica e della semiotica. È autore di traduzioni letterarie e saggistiche dall’estone in italiano. \n MÄGI. Passacaglia baltica\nLecture di Arnaldo Colasanti \nKonrad Mägi è l’Estonia che entra in Europa con la propria fedeltà a se stessa. Mägi è il segno di un’Europa mediterranea e continentale che ha più bisogno di quei sogni baltici\, perché in quei sogni\, in quelle immagini di blu profondi e rossi ghiacciati dal cristallo purpureo\, possono guarire le aspre astrattezze e ideologie che\, dal totalitarismo fino ad oggi\, hanno ammalato il paese Europa. Scorre una pace mai rassegnata e viva nelle grandi visioni naturali di Mägi. \nArnaldo Colasanti\, scrittore e critico letterario\, è condirettore della rivista “Nuovi Argomenti”. Del 2017 è il romanzo La Magnifica (Fazi editore). \nIngresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.\n *** \nLunedì 6 marzo ore 18.00\nLa memoria di un luogo: marzo 1944\, arresti e deportazione\nIntroduzione di Camilla Brunelli e Moreno Cipriani \nLettura teatrale di testimonianze di alcuni sopravvissuti ai lager\, a cura di Teatro D’Almaviva \nIn collaborazione con Museo della Deportazione di Prato – Regione Toscana – ANED Toscana –ISRT \n In seguito allo sciopero generale dei primi di marzo 1944 indetto dal CLN in tutta l’Italia centro-settentrionale\, un numero ingente di persone\, uomini e donne\, arrestate dai militi della Repubblica Sociale Italiana in città ed in provincia (in particolare nel Pratese e nell’Empolese) furono rinchiuse negli spazi delle Ex-Scuole Leopoldine\, registrate  e interrogate dai nazifascisti.  Le donne furono tutte rilasciate mentre 338 uomini portati alla stazione ferroviaria poco distante e avviati\, con il trasporto dell’8 marzo 1944\, alla deportazione nel lager nazista di Mauthausen e nei suoi sottocampi. Sopravvissero in 64\, cioè il 19%. \nScopo dell’iniziativa è quello di far conoscere al pubblico interessato un “luogo di memoria” di Firenze poco noto come tale\, che ha potuto contare\, fino ad oggi\, su una piccola targa posta sulla parete interna del loggiato la quale\, mentre rende il giusto omaggio alle vittime\, non spiega a sufficienza il luogo e cosa avvenne al suo interno. Sui libri di storia locale poco è pubblicato sull’argomento\, ma molto si trova nella memorialistica e in particolare all’interno del corpus di interviste ai sopravvissuti fatte da Andrea Devoto alla fine degli anni ’80 in collaborazione con l’ANED che\, per l’occasione\, saranno utilizzate per una lettura-spettacolo dagli attori del Teatro D’Almaviva. \n Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale. \nSi consiglia la prenotazione: segreteria.museonovecento@muse.comune.fi.it\n*** \n Mercoledì 15 marzo ore 17.30\n“Westuff” 1984-1987: moda\, arte\, spettacolo nella Firenze underground\nIntervengono Bruno Casini\, Ilaria Cicali\, Maria Luisa Frisa\, Giorgia Marotta \n Il progetto editoriale “Westuff” nasce a Firenze nel dicembre del 1984\, dall’incontro di Bruno Casini\, Stefano Tonchi e Maria Luisa Frisa\, nel momento in cui la città è animata da un grande fermento culturale e giovanile. “Westuff” si propone di guardare da un osservatorio privilegiato\, come poteva essere la Firenze di quegli anni\, alla scena artistica italiana e internazionale\, riunendo al suo  interno arte\, moda\, musica e teatro\, con uno sguardo rivolto verso le grandi capitali\, quali Londra\, Parigi\, New York. Ne risulta una rivista capace di cogliere le situazioni artistiche e creative più nascoste\, ma anche di riflettere fenomeni di larga portata quale l’affermarsi della moda come potente sistema di comunicazione. \nAttraverso un dialogo con Bruno Casini e Maria Luisa Frisa\, Ilaria Cicali e Giorgia Marotta ripercorreranno la storia della rivista e il suo ruolo all’interno della scena culturale del tempo. \n Bruno Casini si occupa di comunicazione e promozione culturale ed è specializzato in ricerche e studi sulle culture giovanili in Italia. A partire dagli anni ’80 partecipa a progetti teatrali e musicali e collabora con radio e riviste del settore.  E’ stato tra i fondatori della rivista “Westuff”. Per diversi anni ha curato l’Independent Music Meeting\, ha fatto parte della direzione artistica del festival Fabbrica Europa e della giuria del Premio Ciampi e ha diretto l’On the Road Festival a Pelago. Ha curato insieme ad Ernesto De Pascale e Giancarlo Cauteruccio la mostra sul ventennale del Tenax alla Stazione Leopolda di Firenze nel 2002. Ha scritto per le pagine culturali toscane di “Il Manifesto”. Ha pubblicato numerosi volumi sulla scena artistica e musicale fiorentina con particolare attenzione al periodo dagli anni Ottanta in avanti. Insegna Comunicazione presso l’Istituto Arte e Restauro di Firenze. Dal 2006 segue la Direzione Artistica del Florence Queer Festival. \nIlaria Cicali\, dottore di ricerca in storia dell’arte\, ha discusso la sua tesi dottorale “Alexander Archipenko\, un artista nel contesto della scultura contemporanea” nel 2013 (Università di Firenze/ Université de Paris Ouest Nanterre). Autrice di saggi e testi critici riguardanti l’arte del ‘900\, in particolare la scultura\, ha partecipato a numerosi convegni internazionali e cataloghi d’esposizione. \nDopo un semestre di ricerca post-dottorale presso il Center for Italian Modern Art di New York (gennaio-luglio 2015)\, lavora attualmente a Firenze nell’ambito della mediazione culturale e come docente di storia dell’arte contemporanea. \n Maria Luisa Frisa è professore ordinario presso Università Iuav di Venezia\, dove dal 2005 dirige il corso di laurea triennale in Design della moda e Arti Multimediali. Critico e curatore\, dirige per Marsilio Editori la collana Mode dedicata alle idee e alle figure della moda. Cofondatrice della rivista indipendente Westuff (1983-87)\, è da sempre interessata alla complessità dell’immaginario contemporaneo e ai continui sconfinamenti tra arte\, moda\, design e comunicazione. Ha curato numerose mostre e i rispettivi cataloghi. Il suo ultimo libro: Le forme della moda (Il Mulino\, 2015). Il suo ultimo progetto: la mostra e il libro Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 (Roma\, MAXXI\, novembre 2014-maggio 2015; Bruxelles\, BOZAR\, giugno-settembre 2015; Monza\, Villa Reale\, settembre 2015-gennaio 2016; Fort Lauderdale\, NSU Art Museum\, febbraio-giugno 2016). Nel 2016 ha curato il libro Desire and Discipline: Designing Fashion at Iuav (Marsilio)\, che celebra il decimo anniversario dei corsi di laurea in moda allo Iuav. \nGiorgia Marotta\, storica dell’arte\, si specializza all’Università degli Studi di Siena con una tesi dal titolo: “Le relazioni europee di Numero (1949-1953)”.  Partecipa al progetto di ricerca FIRB (2009- 2011) per la Scuola Normale Superiore di Pisa e nel 2013 viene  selezionata per il progetto europeo “The European correspondence to Jacob Burckhardt” per svolgere la ricerca presso la Bibliotèque National de France di Parigi. Ha partecipato a convegni di approfondimento su tematiche dell’arte contemporanea e collaborato con diverse manifestazioni d’arte contemporanea tra cui TusciaElecta Arte Contemporanea nel Chianti e Lo Schermo dell’arte Film Festival. Ha pubblicato saggi sull’arte e la critica del ‘900 per numerosi cataloghi di esposizione. \n Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.\n *** \n Mercoledì 29 marzo ore 17.30\nLiliana Poli. Vita meravigliosa\nIntervengono: Ennio Bazzoni\, Elisabetta Benvenuti\, Daniele Lombardi\, Cesare Orselli\, Mario Sperenzi \nLa presentazione del libro\, edito da Nardini Editore\, sarà accompagnata dall’ascolto di video e musiche originali e da alcune performance dal vivo. \n In occasione della pubblicazione della sua autobiografia edita da Nardini Editore\, il Museo Novecento ricorda Liliana Poli\, nota cantante\, improvvisamente deceduta lo scorso anno. \nGrande voce\, grandissima intelligenza musicale\, l’artista è stata protagonista di prime esecuzioni storiche documentate anche da numerose registrazioni che internet rende oggi meno difficile reperire. L’aggettivo che può descriverla meglio è “versatile”: dall’ascolto delle sue interpretazioni si può cogliere un’impostazione operistica\, la più efficacemente tradizionale\, che poi spazia nella musica del Novecento fino a particolarissime emissioni\, in un caleidoscopio che mostra costantemente intatta una tecnica prodigiosa. \n Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.
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SUMMARY:Klimt Experience - Santo Stefano al Ponte\, Firenze
DESCRIPTION:Nella meravigliosa cornice della chiesa medievale sconsacrata di Santo Stefano al Ponte\, a due passi da Ponte Vecchio\, fino al 1° maggio 2017 è possibile visitare Klimt Experience\, un inedito evento espositivo dedicato alla vita e all’opera dell’artista viennese\, uno dei maggiori autori dell’era moderna. \nI protagonisti assoluti di questa nuova rappresentazione multimediale immersiva\, ideata e prodotta dal Gruppo Crossmedia\, saranno quindi le figure e i paesaggi di Klimt. Eccezionale l’impatto visivo delle oltre 700 immagini selezionate riprodotte dal sistema Matrix X-Dimension\, progettato in esclusiva per questa video installazione\, che propone al visitatore un’immersione totale\, senza soluzione di continuità\, in un mondo simbolico\, enigmatico e sensuale\, dove si realizza il trionfo di un’arte senza tempo e confini: 30 proiettori laser trasmettono sui megaschermi dell’installazione oltre 40 milioni di pixel garantendo una definizione maggiore del Full Hd. \nPadre fondatore della Secessione viennese\, Klimt coltivò assieme ad altri artisti il mito dell’opera d’arte totale\, quello di una democratizzazione del bello e della creatività. Opere come il Bacio\, l’Albero della vita\, oppure Giuditta\, sono entrate a far parte della cultura popolare. Eppure resta ancora un artista da scoprire e soprattutto da raccontare. Questo è l’obiettivo del nuovo spettacolo; entusiasmare\, affascinare\, meravigliare il pubblico di giovani e adulti invitandoli ad approfondire la conoscenza dell’uomo e del maestro\, la comprensione delle sue opere\, la lettura stilistica attraverso la messa in scena spettacolare dei dettagli e della tecnica pittorica. \nKlimt Experience si caratterizza tra l’altro anche per la cura con cui è stato strutturato l’allestimento dell’area introduttiva alla mostra\, dove a completamento dei supporti didattici fisici\, vengono proposte ai visitatori esperienze integrate di approfondimento per mezzo di tavoli educational multimediali interattivi e degli Oculus Samsung Gear VR\,  tecnologia avanzata di realtà virtuale sviluppata dalla società milanese Orwell\, che consente di entrare all’interno delle opere percependone tridimensionalmente ogni dettaglio figurativo e cromatico. \nLa mostra\, di cui Sergio Risaliti è curatore\, è stata e realizzata da The Fake Factory\, studio diretto dall’artista e video designer Stefano Fake. L’evento espositivo è patrocinato dal Mibact e dal Comune di Firenze. \nKLIMT EXPERIENCE \n26 novembre 2016 – 1 maggio 2017 (la mostra\, inizialmente prevista fino al 2 aprile\, è stata prorogata) \nOrario: Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19 \nComplesso di Santo Stefano al Ponte  \nPiazza di Santo Stefano\, 5 – Firenze \nInfo: + 39.055.217418 – info@santostefanoalponte.it / info@klimtexperience.com / www.klimtexperience.com – www.santostefanoalponte.it
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