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SUMMARY:Le Mostre d'arte a Siena e provincia
DESCRIPTION:Fino al 20 settembre\nRadda Arte 2026: Sergio Fiorentino\nNel cuore del Chianti\, il borgo medievale di Radda accoglie il lavoro del pittore e scultore Sergio Fiorentino (Catania\, 1973). Con ‘Radda Arte 2026’ le sue opere – segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca – si inseriscono tra vicoli\, piazze e spazi del paese\, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo\, tradizione figurativa e paesaggio toscano. Il progetto\, curato da Mila Sturm\, rinnova nel territorio del Chianti l’incontro tra arte contemporanea e paesaggio e si distingue anche per la collaborazione con il Liceo Artistico ‘Duccio di Buoninsegna’ di Siena e 22 studenti dei suoi corsi di pittura e scultura\, che hanno partecipato alla realizzazione dell’esposizione. L’itinerario si sviluppa sia nel borgo di Radda che nella bellissima Chiesa di Santa Maria Novella\, distante pochi chilometri verso Volpaia\, dove due grandi dipinti di Santi dialogano con l’architettura della pieve romanica. A Radda\, invece\, l’esposizione si snoda in tutto il centro storico. Lungo la strada principale si susseguono gigantografie\, pitture monumentali\, sculture e installazioni\, mentre davanti al sagrato della Chiesa di San Niccolò\, si trova un’installazione composta da dieci sculture della serie ‘Segreti’\, teste che si aprono rivelando una dimensione interiore e misteriosa. \nOrario: sempre visibili. \nCentro storico – Radda \nInfo: 0577.738494 – info@raddaarte.com \n\nFino al 27 settembre\nAllegoria – Dedica ad Ambrogio Lorenzetti\nUn nuovo progetto site-specific dell’artista rumena Teodora Axente\, a cura di Riccardo Freddo e Michelina Eremita\, è in mostra nella Sala del Concistorio del Museo Civico di Palazzo Pubblico. Un’esposizione concepita per dialogare con uno dei massimi capolavori della pittura medievale europea\, il ciclo della ’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo’ (1338-1339) di Ambrogio Lorenzetti\, e che rinnova il legame tra la Axente (Sibiu\, 1984) e la città di Siena. Il percorso espositivo si sviluppa intorno a due monumentali polittici\, composti da ventidue dipinti inediti\, collocati in diretto confronto spaziale e concettuale con gli affreschi di Lorenzetti. L’installazione invita il pubblico a riflettere sui temi della moralità\, della responsabilità civica e dell’esercizio del potere\, rileggendo in chiave contemporanea il messaggio universale del Buon Governo. Le figure simboliche che popolano gli affreschi trecenteschi – Giustizia\, Pace\, Prudenza e Temperanza da un lato\, Tirannide\, Crudeltà e Frode dall’altro – trovano nella pittura di Axente un’inedita interpretazione contemporanea. L’artista è stata scelta per realizzare il Drappellone del 16 agosto\, che quest’anno ricorda anche il cinquecentenario della storica Battaglia di Camollia. \nOrario: tutti i giorni 10-18. \nMuseo Civico – Sala dei Pilastri di Palazzo Publico – Il Campo – Siena \nInfo: 0577.286300 – www.museocivico.comune.siena.it \n\nFino al 27 settembre\nSanta Maria della Scala. Architetture\, progetti e visioni\nLa Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala presenta un progetto espositivo a cura di Luca Molinari Studio\, un’occasione per presentare il nuovo Masterplan strategico del Santa Maria della Scala e le proposte progettuali elaborate da tre studi di architettura di rilevanza internazionale: LAN Architecture (Benoit Jallon e Umberto Napolitano)\, Studio Odile Decq e Hannes Peer Architecture\, chiamati a confrontarsi con la rigenerazione di alcune parti del complesso oggi non pienamente accessibili. L’esposizione segna un passaggio importante nel percorso di valorizzazione di un luogo che\, per storia\, ampiezza e stratificazione\, rappresenta una delle realtà culturali più significative del nostro Paese. Modelli\, disegni e materiali di progetto accompagnano il racconto di una visione che guarda al futuro del museo nel dialogo tra patrimonio\, città e comunità\, nel segno di una continuità profonda con la storia del Santa Maria della Scala come luogo di cura e accoglienza. L’idea è quella di costruire una piattaforma aperta\, un “esoscheletro concettuale e infrastrutturale”\, come lo ha definito Luca Molinari\, abbastanza solido da tenere insieme linguaggi differenti e abbastanza flessibile da accogliere ulteriori sviluppi nel tempo. \nOrario: tutti i giorni 10-19. \nComplesso Museale di Santa Maria della Scala – Piazza del Duomo\, 1 – Siena \nInfo: 0577.292614/5 – www.santamariadellascala.com \n\nFino al 30 settembre\nSilenzio nei Segni della Luce\nIl Museo Diocesano e la Cattedrale di San Secondiano a Chiusi ospitano una mostra del maestro Paolo Gubinelli (Matelica\, 1945) curata da Sabrina Papini. Le nuove opere\, realizzate per questo spazio\, sono inserite nel percorso museale e all’interno della maestosa Cattedrale per creare un ‘continuum’ narrativo che attualizza ed esalta il significato della collezione permanente mettendola in dialogo con l’arte contemporanea fatta di luci e di colori che parlano con le nostre sensazioni interiori. Luci che filtrano e si proiettano negli antichi spazi architettonici e fanno riemergere dal silenzio sopite sensazioni. Artista di profonda moralità e di intenso impegno\, Gubinelli\, pur non essendone originario\, è immerso fin da giovanissimo nell’ambiente intellettuale toscano e fiorentino e da quello trae spunti determinanti. L’artista è un vero e proprio ‘poeta’ della pittura ma il suo lirismo è profondamente venato di ‘concettualismo’ e di una ricerca di forza comunicativa. L’opera di Gubinelli\, globalmente intesa\, è sempre ancorata a una volontà di significato che rende questi lavori singolarmente affascinanti nel panorama artistico contemporaneo\, sia rispetto alle opere su carta sia rispetto a quelle in ceramica dove l’estro e la finezza creativa del maestro trovano un campo di espansione ancora più fruttuoso. \nOrario: dal martedì alla domenica e nei festivi 10.15-12.45 e 14.30-17 \nMuseo della Cattedrale – Piazza Carlo Baldini\, 7 – Chiusi \nInfo: 0578.226975 – 338.6827859 – www.museodellacattedrale.it \n\nFino all’11 ottobre\nSotto gli Archi del Tempo\nColle di Val d’Elsa prosegue il suo programma di valorizzazione culturale del territorio e rafforza il suo ruolo di centro di produzione artistica contemporanea. Protagonista è Leandro Erlich\, tra i più noti esponenti della scena artistica internazionale. Erlich realizza qui tre installazioni site-specific in sabbia che dialogano con l’architettura medievale del ponte e con il contesto urbano. Le opere riflettono sul tema del tempo\, della memoria e della fragilità del patrimonio\, trasformando lo spazio in un paesaggio simbolico e immersivo. Il progetto si articola in tre installazioni: una clessidra monumentale che evoca l’incommensurabilità del tempo; una rappresentazione in scala del borgo di Colle di Val d’Elsa\, modellata come una cartografia effimera; un insieme di architetture iconiche provenienti da diverse civiltà\, riunite in un unico scenario fragile e universale. L’iniziativa è stata ideata e organizzata da Associazione Arte Continua nell’ambito di ‘Colle 2028’. Fulcro dell’intervento è UMoCA – Under Museum of Contemporary Art\, spazio museale permanente situato sotto gli archi del ponte di San Francesco a Colle\, un innovativo luogo dedicato all’arte contemporanea nello spazio pubblico. Il progetto museale include anche un’opera permanente dell’artista Cai Guo-Qiang\, realizzata con l’assistenza di Arte Continua. \nOrario: sempre visibili. \nUMoCA – Under Museum of Contemporary Art – Archi del ponte di San Francesco – Colle Val d’Elsa \nInfo: 0577.530164 – 349.3364855 – www.museisenesi.org – www.artecontinua.org \n\nFino all’1 novembre\nForme nel verde\nA San Quirico d’Orcia ecco la 55ª edizione di Forme nel Verde\, la prima e più antica rassegna di arte ambientale d’Italia. L’attuale edizione\, promossa e organizzata dal Comune con la direzione artistica di Carlo Pizzichini\, è rivolta alla visione dell’artista Gianfranco Meggiato\, alla sua capacità di inserire l’uomo al centro\, di comprenderne la complessità del pensiero e la forza nel tracciare il futuro. Un omaggio anche ai 90 anni di Emilio Giannelli\, storica firma del Corriere della Sera\, alle sue inedite ‘belle statuine’ esposte a Palazzo Chigi Zondadari. Infine torna (sempre a Palazzo Chigi) il potere creativo dei giovani allievi delle Accademie di Belle Arti d’Italia\, che a tutti gli effetti rappresentano il futuro dell’arte. Guidano questa edizione le sculture monumentali di Gianfranco Meggiato con ‘In itinere. L’Uomo Quantico in cammino. Un viaggio interiore lungo la via Francigena’\, in collaborazione con Oblong Contemporary Art Gallery. La rassegna si apre nei magnifici e cinquecenteschi Horti Leonini\, dove sono esposte 18 sculture\, per proseguire nel centro storico (‘Attimo Fuggente’ in piazza Libertà\, ‘Doppio Totem’ in via Dante e ‘Uomo Quantico’ davanti all’antica Collegiata)\, nel Palazzo Chigi Zondadari\, dove è esposto in anteprima internazionale un corpus di trenta disegni inediti\, e prosegue in uno dei luoghi più belli di tutta la Val d’Orcia: i famosi “cipressini” in cerchio immersi nel paesaggio che è Patrimonio Unesco: qui è installata l’opera ‘Germinazione’\, una scultura monumentale di sei metri d’altezza. \nOrario: tutti i giorni 8-20. \nHorti Leonini – Piazza della Libertà – San Quirico d’Orcia \nOrario: tutti i giorni 10.30-18. \nPalazzo Chigi Zondadari – Piazza Chigi\, 4A \nInfo: 0577.899711 – 0577.899724 – www.formenelverde.com \n\nFino al 15 novembre\nSYBILS\nLa Cripta del Duomo di Siena ospita gli scatti di Bill Armstrong\, fotografo d’arte di fama internazionale con sede a New York. Promossa dall’Opera della Metropolitana di Siena e organizzata da Opera Laboratori\, l’esposizione dell’artista americano reinterpreta uno dei capolavori assoluti del patrimonio artistico italiano – il Pavimento del Duomo di Siena – per trasformarlo in un’esperienza visiva radicalmente nuova. Il progetto\, che mette in dialogo uno dei più celebri cicli decorativi del Rinascimento italiano con la ricerca fotografica contemporanea\, si inserisce nel solco del lavoro dell’artista: le Sibille si presentano come immagini in transito\, attraversate da una tensione tra rivelazione e perdita. Le figure profetiche che abitano il marmo rinascimentale perdono qui ogni stabilità: si dissolvono\, si sdoppiano\, vibrano. La loro immagine\, sottratta alla nitidezza\, diventa visione. La sfocatura diventa così un dispositivo conoscitivo\, capace di restituire visivamente l’indeterminatezza del sapere oracolare. Armstrong non fotografa il passato: lo destabilizza. Il risultato è un cortocircuito potente: la solidità della pietra dialoga con la fragilità dell’immagine fotografica\, la permanenza con l’instabilità. \nOrario: tutti i giorni 10-19. \nCripta del Duomo – Piazza del Duomo – Siena \nInfo: 0577.286300 – booking@operalaboratori.com – www.operaduomo.siena.it \n\nFino al 10 gennaio 2027\nRitorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo\nL’arte del ‘300 e del ‘400 chiantigiano torna a splendere dopo 25 anni. Il Museo Archeologico del Chianti di Castellina mette in mostra\, dopo il restauro\, opere di origine fiorentina e chiantigiana per anni rimaste nei depositi.  Un percorso che porta alla luce opere che storicamente erano protagoniste delle chiese e nelle piazze di Castellina\, per poi trovare collocazione nei depositi della Pinacoteca di Siena\, dove sono rimaste per 25 anni. Stelle della mostra sono le tavole quattrocentesche di Bicci di Lorenzo (‘La Madonna col Bambino e i santi Biagio\, Caterina d’Alessandria\, Agnese e Agostino’ del XV secolo dalla Pieve di Sant’Agnese a Castellina)\, Cosimo Rosselli (‘La Madonna col Bambino e i Santi Giorgio e Francesco’ del 1495-1500\, dalla Chiesa di San Giorgio in Piazza a Castellina) e quella trecentesca di Niccolò di Pietro Gerini (‘La Crocifissione coi Dolenti e San Francesco’\, del 1390-1395\, già nella pieve di San Sigismondo a Gaiole in Chianti). La mostra\, al piano terreno della Rocca quattrocentesca\, è curata da Nicoletta Matteuzzi\, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza di Siena\, e Marco Firmati\, direttore del Museo Archeologico del Chianti di Castellina. \nOrario: tutti i giorni 10-18. \nMuseo Archeologico – Piazza del Comue\, 17 – Castellina in Chianti \nInfo: 0577.742090 – www.museoarcheologicochianti.it \n\nFino al 28 febbraio 2027\nL’altra galleria\nSono ’Acquisizioni e opere svelate dei Musei Civici di San Gimignano’ quelle messe in mostra a San Gimignano nel Complesso museale di Santa Chiara\, che raccoglie opere custodite nei depositi dei Musei Civici\, acquisizioni recenti\, donazioni\, opere restaurate\, documenti d’archivio e testimonianze artistiche pronte a raccontare un’identità culturale ampia e variegata della città delle torri. L’esposizione\, curata da Valerio Bartoloni\, è promossa dai Musei Civici di San Gimignano e da Opera Laboratori. L’allestimento riunisce quasi 90 esemplari tra bronzi\, maioliche\, dipinti\, disegni e grafiche\, databili tra la seconda metà del Quattrocento e la fine del Novecento. La maggior parte delle opere sono inedite e mai esposte al pubblico. Il percorso si articola in cinque sezioni ordinate secondo un criterio tematico e cronologico. La prima è dedicata ai bronzi e alle maioliche della Donazione Pacchiani (XV-XVII sec.)\, la seconda raccoglie opere del XVI-XVIII secolo frutto di religiosità e devozione popolare\, nella terza sono raccolti dipinti e disegni legati alla città e alla sua storia artistica\, con protagonisti come Niccolò Cannicci\, Raffaele De Grada\, Pietro Annigoni e Mino Maccari. La quarta sezione\, ‘Genius Loci’\, è dedicata agli artisti di San Gimignano dell’Ottocento e Novecento\, ancora da approfondire. Infine la sezione ‘Revival Contemporaneo’\, con opere donate dagli autori (fra cui Treccani) in occasione delle mostre temporanee del Comune. \nOrario: tutti i giorni 10-19.30\, dal 1° novembre tutti i giorni 11-17.30 \nComplesso museale di Santa Chiara – Via Folgore\, 11 – San Gimignano \nInfo: 0577.286300 – booking@operalaboratori.com
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DESCRIPTION:Dal 6 aprile al 31 ottobre torna uno degli appuntamenti più suggestivi del Duomo di Siena: la visita con il clavigero. Per ben 63 giorni\, la mattina alle ore 7.15 i visitatori avranno l’occasione unica di seguire il clavigero – il custode delle chiavi – nel rituale quotidiano di apertura del Duomo\, assistendo all’accensione delle luci e alla preparazione degli spazi sacri. La novità di quest’anno è la presenza di una guida specializzata che accompagnerà i visitatori alla scoperta delle opere d’arte e delle curiosità custodite dalla Cattedrale\, visitando la Libreria Piccolomini e vivendo l’emozione del percorso elevato dei sottotetti con l’apertura della Porta del Cielo.  \n_______________________________________________________________________________________________ \nInfo e pren.: 0577.286300 – experience@dearguest.com – www.operaduomo.siena.it
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