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SUMMARY:Medioevo a Pistoia. Crocevia di artisti fra Romanico e Gotico - Antico Palazzo dei Vescovi\, Pistoia
DESCRIPTION:Medioevo a Pistoia. Crocevia di artisti fra Romanico e Gotico è la mostra in corso all’Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia\, prorogata fino a domenica 29 maggio 2022. \nIn occasione dell’anno Iacobeo\, la mostra organizzata da Pistoia Musei illustra  per la prima volta lo straordinario panorama delle arti a Pistoia dal XII agli inizi del XV secolo. \nAttraverso una selezione di dipinti\, sculture\, oreficerie e codici miniati\, con prestiti importanti provenienti anche dall’estero\, la mostra curata da Angelo Tartuferi\, Enrica Neri Lusanna e Ada Labriola\, rivela il ruolo di primo piano assunto nel Medioevo dalla città nel campo delle arti figurative. \nQuesto ruolo le consentì di confrontarsi con i maggiori centri della Toscana per l’importanza dei suoi monumenti e per la cospicua committenza dei loro arredi. \nQui lavorarono scultori come Nicola e Giovanni Pisano\, furono attive botteghe di miniatori come quella del Maestro di Sant’Alessio in Bigiano\, la più importante in Toscana\, e lavorarono pittori come il ‘Maestro del Crocifisso n. 434’ degli Uffizi\, sulla cui attività dovette formarsi Coppo di Marcovaldo\, e il ‘Maestro di Santa Maria Primerana’. \nNel Trecento Pistoia vede prima i fermenti protogiotteschi e poi le interpretazioni del linguaggio giottesco. \nLa presenza di artisti del calibro di Lippo di Benivieni\, Taddeo Gaddi e Niccolò di Tommaso colloca Pistoia in una posizione di primo piano\, ribadita dalla ‘Maestà e angeli’ di Pietro Lorenzetti proveniente dagli Uffizi\, uno dei prestiti più prestigiosi della mostra\, restaurato per questa occasione. \nOrario: tutti i giorni 11-18\, chiuso mercoledì.
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SUMMARY:Medioevo a Pistoia. Crocevia di artisti fra Romanico e Gotico - Antico Palazzo dei Vescovi\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:In occasione dell’anno Iacobeo\, la mostra organizzata da Pistoia Musei illustra  per la prima volta lo straordinario panorama delle arti a Pistoia dal XII agli inizi del XV secolo. Attraverso una selezione di dipinti\, sculture\, oreficerie e codici miniati\, con prestiti importanti provenienti anche dall’estero\, la mostra curata da Angelo Tartuferi\, Enrica Neri Lusanna e Ada Labriola\, rivela il ruolo di primo piano assunto nel Medioevo dalla città nel campo delle arti figurative. Questo ruolo le consentì di confrontarsi con i maggiori centri della Toscana per l’importanza dei suoi monumenti e per la cospicua committenza dei loro arredi. Qui lavorarono scultori come Nicola e Giovanni Pisano\, furono attive botteghe di miniatori come quella del Maestro di Sant’Alessio in Bigiano\, la più importante in Toscana\, e lavorarono pittori come il ‘Maestro del Crocifisso n. 434’ degli Uffizi\, sulla cui attività dovette formarsi Coppo di Marcovaldo\, e il ‘Maestro di Santa Maria Primerana’. Nel Trecento Pistoia vede prima i fermenti protogiotteschi e poi le interpretazioni del linguaggio giottesco. La presenza di artisti del calibro di Lippo di Benivieni\, Taddeo Gaddi e Niccolò di Tommaso colloca Pistoia in una posizione di primo piano\, ribadita dalla ‘Maestà e angeli’ di Pietro Lorenzetti proveniente dagli Uffizi\, uno dei prestiti più prestigiosi della mostra\, restaurato per questa occasione. \nOrario: tutti i giorni 11-18\, chiuso mercoledì e 25 dicembre.
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SUMMARY:Un Natale da fiaba - Montecatini Terme (Pistoia)
DESCRIPTION:Dal 27 novembre al 9 gennaio a Montecatini Terme arriva Un Natale da fiaba. \nL’evento accompagnerà cittadini e turisti attraverso la magia del Natale con una magica ed elettrizzante atmosfera fiabesca. \nAttraverso proiezioni\, installazioni luminose\, personaggi della tradizione\, musicisti ed eventi verrà raccontata la storia di Gocciolina\, dedicata e scritta apposta per Montecatini. \nL’evento si snoderà attraverso vari punti chiave rappresentati su una mappa. \nCi saranno infatti le proiezioni (tra cui un video-mapping)\, il percorso del trenino di Natale\, le suggestive installazioni luminose\, la pista di pattinaggio sul ghiaccio\, gli alberi di Natale\, il Villaggio di Babbo Natale\, il Bosco Incantato\, i mini cinema. \nLa città diventerà inoltre un palcoscenico a cielo aperto con tantissime attrazioni per bambini e per adulti. \nDalla giocoleria con il fuoco di Aida ai fiati itineranti della Large Street Band\, dal magico spettacolo di ombre cinesi su Fellini “Fellinik” ai personaggi di Walt Disney. \nE ancora\, i concerti di musica popolare e gli spettacoli di magia da lasciare a bocca aperta. \n\nSito
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SUMMARY:Promusica: concerto di Maria João Pires - Piccolo Teatro Mauro Bolognini\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:In attesa delle Stagioni della Sinfonica e della Musica da Camera\, Promusica ci offre un concerto speciale eseguito dalla pianista Maria João Pires\, musicista che ha fatto la storia del suo strumento negli ultimi 40 anni\, figura esile e minuta ma in grado di trasmettere allo stesso tempo energia\, vitalità e dolcezza\, che continua a emozionare il pubblico con l’integrità\, l’eloquenza e la vitalità della sua arte. Il 24 novembre la pianista proporrà F. Schubert\, ‘Sonata n° 13’\, la ‘Suite bergamasque’ di Debussy e la ‘Sonata n. 31’\, op. 110 di Beethoven. 
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SUMMARY:Mercatino di San Martino - Medicina\, Pescia (Pistoia)
DESCRIPTION:Domenica 21 novembre si tiene a Medicina\, frazione di Pescia\, il Mercatino di San Martino. \nMercatino dell’usato e mercatino artigianale. \nDegustazione di prodotti locali: necci\, caldarroste\, castagnaccio e molto altro. \nDalle ore 9.
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SUMMARY:Innamorato di questa nobile Italia - Biblioteca San Giorgio\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:È dedicata a ‘Niccolò Puccini e il suo lascito a Pistoia’ questa mostra documentaria formata da vari documenti (testi\, locandine\, lettere)\, anche inediti\, del filantropo pistoiese Niccolò Puccini (1799 – 1852) presenti nella biblioteca Forteguerriana\, altri invece di collezioni private. Tra le opere è possibile ammirare anche una lettera che Puccini si era scambiato con il poeta e scrittore Giacomo Leopardi. La mostra conclude un percorso del progetto Pistoia ‘La silenziosa’\, dedicato alle risorse nascoste della città e realizzato in collaborazione tra le associazioni To Groove Pistoia\, MCL San Biagio e Agrabah associazione Genitori per l’Autismo Onlus. \nIngresso libero. Orario: tutti i giorni 9-19\, sabato 9-13\, lunedì 14-19\, chiuso domenica.
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LOCATION:Biblioteca San Giorgio\, Via Sandro Pertini\, Pistoia\, Toscana\, IT
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SUMMARY:La Baita di Babbo Natale - Stabilimento Terme La Salute\, Montecatini Terme (Pistoia)
DESCRIPTION:La Baita di Babbo Natale dà appuntamento a Montecatini Terme\, alle Terme La Salute\, da sabato 20 novembre. \nLa Baita di Babbo Natale\, quella originale – particolare che l’organizzazione vuole specificare per differenziarsi dalle altre manifestazioni nate negli anni successivi – è aperta al pubblico tutti i fine settimana\, mentre nel periodo natalizio tutti i giorni. \nIl percorso\, realizzato all’interno dello Stabilimento Termale \, è nuovo ed entusiasmante\, adatto a grandi e piccini. \nAl suo interno tutto sarà possibile e sorprenderà l’immaginazione dei presenti grazie anche alle suggestive scenografie che consentono di immergersi in un mondo magico \, quello di Babbo Natale. \nUn mercatino\, lo street food un Baby Luna Park e molto altro\, fino all’incontro con il babbo Natale speciale\, ormai conosciuto in tutta Italia per la sua storia riportata dai principali media nazionali\, con barba vera animo davvero buono che tutto l’anno gira il mondo per salvare la vita ai bambini. \nUna delle novità di quest’anno è una speciale stanza dove i bambini potranno urlare le loro emozioni\, i loro sogni\, la loro gioia o si potranno liberare di ciò che hanno tenuto dentro in questo periodo di restrizioni. \nCLICCA QUI per il calendario esatto con gli orari e i giorni di apertura
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SUMMARY:110 Collodi! - Parco di Pinocchio\, Pescia (Pistoia)
DESCRIPTION:‘Una rilettura del capolavoro di Collodi durante il lockdown pandemico’ è il sottotitolo di questa proposte espositiva ospitata nella Sala del Grillo Parlante del Parco di Pinocchio: trentotto sculture dedicate a Pinocchio e alle sue avventure realizzate con l’antica tecnica di fusione a cera persa. A creare le statue\, ispirandosi alle illustrazioni di Enrico Mazzanti nella prima edizione de “Le Avventure di Pinocchio” (1883)\, è stato l’artista romano Luciano Capriotti\, in arte Capri Otti (Roma\, 1954)\, scultore che scava nella forma quasi alla ricerca della verità di sangue in essa celata. La tecnica della cera persa risale a 5.000 di anni fa\, scoperta nell’età del bronzo dalle antiche popolazioni sarde ed eseguita fino ai giorni d’oggi praticamente con le stesse procedure. Rimasto chiuso per ragioni di salute nei primi mesi della pandemia\, Capriotti ha riletto il capolavoro di Lorenzini e si è fatto portare a casa cera da modellazione per realizzare le scene che più l’avevano colpito\, producendo poi in fonderia questa serie di bronzetti di piccole dimensioni.\nOrario: a dicembre ore 10-17 tutti i giorni dal 4 all’8 e dal 24 al 9 gennaio e nei weekend 11/12 e 18/19\, dal 9 gennaio al 28 febbraio tutti i fine settimana e festivi 10-17.
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SUMMARY:‘900 TALKS - Palazzo de' Rossi\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:Si conclude il ciclo di dialoghi a più voci proposto in occasione della mostra ‘Pistoia Novecento. Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra’ a cura di Alessandra Acocella\, Annamaria Iacuzzi e  Caterina Toschi\, che propone riflessioni e approfondimenti su alcuni temi e linguaggi emersi in particolare tra gli anni Cinquanta e Ottanta: l’arte astratta e il suo mercato toscano animato dalle galleriste Fiamma Vigo e Matilde Giorgini; la contaminazione dei linguaggi performativi con le arti visive e la fotografia; le influenze reciproche fra design\, arte e cultura visiva. L’ultimo appuntamento è dedicato al tema ‘Il design e l’ibridazione dei linguaggi’\, per approfondire i diversi approcci creativi che\, all’insegna di una vivace sperimentazione\, hanno definito il contributo toscano alla storia del design nella seconda metà del Novecento\, con una particolare attenzione alla stagione degli anni ’60 e ’70. Introduce Alessandra Acocella (Università di Parma)\, intervengono Dario Bartolini (architetto e designer\, membro di Archizoom dal 1967 al 1973)\, Elisabetta Trincherini (Centro Studi Poltronova per il Design) e Davide Turrini (Università di Ferrara).\nTutti gli incontri si tengono a Palazzo de’ Rossi con ingresso gratuito.
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SUMMARY:Fotografia come pretesto - Palazzo de' Rossi\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:In occasione degli ultimi giorni di apertura della mostra ‘Aurelio Amendola. Un’antologia’\, Pistoia Musei ha proposto un viaggio nel mondo della fotografia e dell’arte attraverso le parole di critici\, scrittori\, giornalisti e artisti\, per stimolare nuove riflessioni e confronti. Gli incontri\, presentati da Monica Preti\, direttrice di Pistoia Musei\, si tengono sempre alle ore 19 a Palazzo de’ Rossi.\nVenerdì 5 novembre si conclude con ’Due parole sulla scultura e tre sulla fotografia’: una conversazione tra il fotografo Aurelio Amendola\, l’artista Roberto Barni e lo storico dell’arte Marco Bazzini. Fotografia e scultura hanno avuto da sempre destini incrociati\, proprio come i percorsi personali dei tre amici – un fotografo\, uno scultore e uno storico dell’arte – che tra ipotesi\, teorie e ricordi si ritrovano in pubblico per parlarne insieme.Ingresso gratuito\, prenotazione obbligatoria.
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SUMMARY:Teatro Verdi a Montecatini Terme - Teatro Verdi\, Montecatini Terme (Pistoia)
DESCRIPTION:Tanti appuntamenti nel mese di febbraio al Verdi di Montecatini. Si parte il 4 con ‘Spring Awakening’\, il rock musical tratto dall’opera di Frank Wedeking con libretto e testi di Steven Sater\, musiche di Duncan Sheik e regia di Denny Lanza. I protagonisti sono gli studenti di MADGA\, Scuola di Musical di Calenzano\, che nel corso della storia cercano di scoprire la loro sessualità. A seguire il giorno di San Valentino il Balletto di Siena si esibisce in ‘That’s amore’ sulle note delle più belle e famose canzoni italiane\, dagli anni ’30 ai ’70. Da non perdere altri tre appuntamenti: Raf e Umberto Tozzi (pag. 9)\, il one man show di Giorgio Panariello ‘La favola mia’ e la tappa del Manifesto Tour della cantante Loredana Berté (pag.10). Inizio spettacoli alle ore 21.\nPer la Rassegna Tappeti Volanti dedicata ai bambini si comincia il 6 con ‘Biancaneve’ e si prosegue il 13 con ‘Mortina e la vacanza al lago Mistero’\, il 20 con ‘Dante per gioco – il Paradiso’ e il 27 con ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’: tutti dalle ore 16.
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LOCATION:Teatro Verdi\, Viale Giuseppe Verdi\, 45\, Montecatini Terme\, Toscana\, IT
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SUMMARY:Associazione Teatrale Pistoiese - Associazione Teatrale Pistoiese\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:Al Teatro Manzoni di Pistoia il sipario di febbraio si apre con la prima nazionale ‘Servo di scena’\, prevista per il 4\, 5 e 6 febbraio (ore 16). La commedia di Ronald Harwood viene riproposta in Italia in una nuova edizione diretta da Guglielmo Ferro e interpretata da tre attori significativi e poliedrici: Geppy Gleijeses\, Maurizio Micheli e Lucia Poli. La stagione prosegue con ‘Se questo è un uomo’ il 18\, 19 e 20 (ore 16) in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi. La regia e l’interpretazione sono affidate a Valter Malosti che porta sulla scena direttamente il romanzo senza alcuna mediazione. Inizio spettacoli alle ore 21 salvo diversamente indicato.\nPer la rassegna ‘Piccolo Sipario – a teatro con la famiglia’ il 12 alle ore 16 va in scena lo spettacolo ‘Peter Pan’ di Tonio De Nitto\, per i bambini dai 7 anni in su.\nAl Teatro Comunale di Lamporecchio ci sarà un solo spettacolo nel mese di febbraio: il 12 alle ore 21. Leo Gullotta interpreta ‘Bartleby\, lo scrivano’\, diretto da Francesco Niccolini e liberamente ispirato al racconto di Herman Melville in cui il protagonista sconvolge l’ufficio e la logica di tutti i giorni con la frase rimasta nella storia ‘Avrei preferenza di no’.
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SUMMARY:Teatro Verdi a Montecatini Terme - Teatro Verdi\, Montecatini Terme (Pistoia)
DESCRIPTION:Dopo lo spettacolo di Giuseppe Giacobazzi\, sabato 4 è il turno di ‘The Pozzolis Family A-LIVE – Perché sopravvivere ai figli è una cosa da ridere!’: la famiglia irriverente del web prosegue il suo tour raccontando la vita quotidiana. Venerdì 10 tornano sul palco Ale e Franz con ‘Comincium’: il ritorno in scena dopo la pandemia fra risate e leggerezza. Sabato 11 ecco ‘Natale in danza’\, la rassegna coreografica organizzata dall’European Dance Academy. Per la rassegna ‘Tappeti Volanti’ dedicata ai bambini l’ultimo appuntamento è domenica 26 (ore 16) con ‘Mortina e l’amico fantasma’. Si chiude anche la ‘Teatro On/Off’\, che martedì 28 presenta ‘Gobbo a mattoni – Soliloquio a 2 voci per cinquant’anni di cultura popolare’ di Riccardo Goretti.\nNon manca lo spettacolo di Capodanno: venerdì 31 alle ore 22 ecco ‘La giovinezza è sopravvalutata’ di Paolo Hendel e Marco Vicari con la regia di Gioele Dix. Spettacoli sempre ore 21.
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LOCATION:Teatro Verdi\, Viale Giuseppe Verdi\, 45\, Montecatini Terme\, Toscana\, IT
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SUMMARY:Associazione Teatrale Pistoiese a dicembre - Associazione Teatrale Pistoiese\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:IDicembre intenso per ATP fra musica (pag. 17)\, prosa e danza. Intanto proseguono e si chiudono gli appuntamenti della rassegna ‘Vetrina d’autunno’ (sempre ore 21). Domenica 5 al Teatro Pacini di Pescia va in scena ‘Antichi maestri’ di Thomas Bernhard con Sandro Lombardi e Martino D’Amico diretti da Federico Tiezzi: un vero e proprio studio teatrale che riflette sulla funzione dell’arte. Sabato 18 al Piccolo Teatro Bolognini arriva il nuovo e ironico spettacolo di Sotterraneo ‘Atlante Linguistico della Pangea’. \nVenerdì 10 prende poi il via la Stagione di prosa di ATP al Teatro Manzoni\, finalmente riaperto dopo i lavori. Il via è con ‘Casa di bambola’ di Ibsen in esclusiva regionale (fino a domenica 12\, feriali 21\, festivi 16). Filippo Dini è regista e interprete di questo classico della drammaturgia di fine Ottocento rivisitato qui in chiave moderna\, Nora è Deniz Özdoğan\, talentuosa attrice di origini turche vincitrice di numerosi premi. Da venerdì 17 a domenica 19 ecco poi ‘Il malato immaginario’ di Molière portato in scena da Emilio Solfrizzi con la regia di Guglielmo Ferro\nPer le famiglie torna ‘Piccolo Sipario’. Al Piccolo Teatro Bolognini\, domenica 5 (ore 16) ‘Biancaneve’ con adattamento e regia di Maria Grazia Cipriani. Al Funaro l’11 e il 12 (ore 17) ‘Brutta novella – Buongiorno come posso aiutarla?’ di Francesca Giaconi con Ornella Esposito e la partecipazione di Massimo Grigò in video.\nIn occasione del ‘Natale in città’ (pag. 35) sono previste infine una serie di iniziative che arricchiscono il cartellone. Al Teatro Manzoni\, mercoledì 22\, grande danza con il Nuovo BallettO di ToscanA nel balletto in un atto per 12 danzatori ‘Baiadere – Il regno delle ombre’\, coreografia di Michele Di Stefano. La sera del 30 Neri Marcorè salirà sul palco del Manzoni con ‘Le mie canzoni altrui’\, concerto tra folk e pop che spazia dai cantautori italiani a quelli stranieri. Infine doppio appuntamento per Capodanno: alle ore 21 al Bolognini ci sarà Musica jazz e dalle 23 in piazza del Duomo il concerto del gruppo Extraliscio\, rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo\, con il loro ‘punk da balera’.\nTutta la programmazione è curata dal direttore artistico Saverio Barsanti.
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LOCATION:Associazione Teatrale Pistoiese\, Corso Antonio Gramsci\, 127\, Pistoia\, Toscana\, 51100\, Italia
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SUMMARY:Teatro Verdi a Montecatini Terme - Teatro Verdi\, Montecatini Terme (Pistoia)
DESCRIPTION:La stagione del Teatro Verdi prosegue con lo spettacolo di Jonathan Canini ‘Cappuccetto Rozzo’ (il 5 e 6). La famosa fiaba viene reinterpretata in un contesto toscano: Cappuccetto è fiorentina\, la nonna è livornese\, pisano il cacciatore e lucchese il lupo. Giovedì 18 è il turno di ‘Bruna è la notte’ di Alessandro Riccio e Alberto Becucci\, uno spettacolo parte della rassegna TEATRO ON/OFF\, ovvero un appuntamento al mese di teatro comico e satirico. Sabato 20 viene recuperato il concerto di Raf e Umberto Tozzi (pag. 9). Domenica 28 (ore 17) Enrico Brignano si esibisce in ‘Un’ora sola vi vorrei…’\, il nuovo one-man-show che ha attraversato l’Italia in tour. Gli spettacoli iniziano alle ore 21.\nTorna anche la rassegna Tappeti Volanti\, una serie di letture animate per bambini interpretate dalla Compagnia Teatro Verdi Factory ogni domenica alle ore 16. ll 7 arriva ‘Mortina\, una storia che ti farà morire dal ridere’; il 14 ‘Dante per gioco – l’Inferno’ e il 21 ‘Mortina e l’odioso cugino’.
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LOCATION:Teatro Verdi\, Viale Giuseppe Verdi\, 45\, Montecatini Terme\, Toscana\, IT
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SUMMARY:Halloween Art Horror Festival - Montecatini Terme (Pistoia)
DESCRIPTION:Da venerdì 29 a domenica 31 ottobre appuntamento a Montecatini con la prima edizione l’Halloween Art Horror Festival.\nLa Grotta Maona diventa “The Nightmare cave”: tutto pronto per la prima edizione di ‘Halloween Art Horror Festival’. \nIl parco di una grotta millenaria\, misteriosa e affascinante\, fa da cornice ad un’idea originale\, la ricorrenza di Halloween\, la notte delle tenebre e degli spiriti. Metti tutto questo assieme ed esce l’originalissimo “Halloween Art Horror Festival”\, un altro progetto realizzato da Paolo Grossi\, artista\, imprenditore e produttore di eventi. \nL’obiettivo è quello di creare la più suggestiva e importante manifestazione a livello regionale (e non solo) dedicata ad Halloween\, già in programma nel 2020 e rinviata per le restrizioni dovute alla pandemia di Covid_19. \nLa novità di questa’anno è la location scelta per realizzare il percorso della paura\, un vero e proprio viaggio nelle tenebre che lascerà senza fiato i visitatori. \nHalloween Art Horror Festival infatti si svolgerà nel parco della Grotta Maona di Montecatini Terme\, un’atmosfera tipica di una rappresentazione dell’inferno dantesco. \nMai era stato unito un luogo così rappresentativo naturalmente con un’installazione con il tema della paura e alle tenebre. Tutto ciò renderà l’esperienza ancora più realistica e piena di adrenalina. \nHalloween Art Horror Festival si sviluppa in tre giorni ed è in programma il 29 30 e 31 Ottobre 2021. Durante il percorso sarà possibile incontrare oltre 40 personaggi e attori con una squadra di truccatori scenici \, animatronics\, scheletri danzanti \, il cimitero dei morti viventi e molto altro. \nAll’esterno del parco saranno allestiti dei mercatino a tema e un’area food. \nL’ingresso sarà contingentato a un numero limitato di persone rispettando tutte le normative vigenti per il piano di emergenza Covid_19. \nBiglietti
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SUMMARY:Festa della castagna - Pescia (Pistoia)
DESCRIPTION:Domenica 24 e domenica 31 ottobre al Rione San Michele di Pescia torna la Festa della castagna.\nAppuntamento nel giardino del Conservatorio di San Michele\, dalle ore 15 alle ore 18\, per assaggiare le frugiate e i necci.
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SUMMARY:Boschi e frugiate - Rifugio centro visite Cascina di Spedaletto\, Cantagallo (Prato)
DESCRIPTION:Domenica 24 ottobre presso il Rifugio centro visite Cascina di Spedaletto Boschi e frugiate alle ore 15 inaugurazione dell’arboreto selvatico\, percorso botanico nei dintorni della Cascina alla scoperta delle specie arboree del bosco.\nIl percorso è stato realizzato insieme ai ragazzi dei centri estivi 2020 e 2021. \nAlle ore 17 frugiate e vin brulè!
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SUMMARY:Festa d'autunno - San Pellegrino al Cassero (Sambuca Pistoiese\, Pistoia)
DESCRIPTION:Nei giorni 24 ottobre\, 1 e 7  novembre appuntamento a San Pellegrino al Cassero con la Festa d’autunno.\nDalle ore 14.30 si potranno assaggiare necci\, frugiate\, castagnaccio\, migliacci e vino novello. \nManifestazione organizzata dalla Proloco Il Cassero.
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SUMMARY:Castagnata - Cecina di Larciano (Pistoia)
DESCRIPTION:Domenica 17 ottobre appuntamento con le 34ª Castagnata a Cecina di Larciano.\nLa Castagnata comincia alle 14.30 in Piazza (a partire da quell’ora sarà anche in funzione il servizio navetta) ed è organizzata dal Circolo Arci Cecina. \nSi potranno gustare ballotti\, frugiate\, frittelle\, castagnaccio e necci! \n 
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SUMMARY:Giornate FAI d'autunno - Toscana
DESCRIPTION:Sabato 16 e domenica 17 ottobre appuntamento in tutta la Toscana con le Giornate FAI d’autunno.\nIl catalogo dei luoghi visitabili è\, come di consueto\, amplissimo così come tantissime sono le tipologie rappresentate: dai complessi religiosi ai palazzi\, dai castelli alle aree archeologiche\, dai piccoli musei ai parchi e giardini storici\, e ancora borghi\, aree naturalistiche\, luoghi produttivi e molto altro. \nInoltre\, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto\, il Ministero della Difesa\, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate concederanno l’accesso straordinario in 42 loro luoghi-simbolo di significativa importanza storica e istituzionale. \nTutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. \n–> CLICCA QUI per vedere l’elenco completo dei siti visitabili dal sito ufficiale del FAI\n–> per prenotarsi è sufficiente cliccare sulla scheda del sito di proprio interesse e seguire le indicazioni per la prenotazione. \nE’ consigliabile verificare sul sito i luoghi aperti ed eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse. \nSelezione di aperture e itinerari in Toscana\nFIRENZE\nVilla Salviati \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nLa storia della Villa\, situata sulla collina di Fiesole\, inizia in epoca medievale\, quando la struttura faceva parte di una costruzione fortificata\, prima di essere trasformata in un palazzo signorile circondato da lussureggianti terreni agricoli. L’attuale disposizione risale all’inizio del XVI secolo\, quando la dimora divenne proprietà del ramo romano della ricca famiglia Salviati\, imparentata con i Medici\, che vi risiedette tra il 1490 e il 1790. Dopo l’era Salviati\, la villa fu ritrovo politico per i sostenitori del Risorgimento\, anche se subì molteplici passaggi di proprietà. Nel corso dei secoli ospitò personaggi illustri – dai membri della famiglia dei Medici a Papa Leone X\, fino a Garibaldi – e durante la Seconda Guerra Mondiale fornì riparo a 400 fiorentini sfollati a causa dei bombardamenti e a numerose opere d’arte. Nel 2000 il Governo l’ha acquisita per ospitarvi gli Archivi Storici dell’Unione europea. Dal 2016 l’edificio\, sapientemente restaurato\, è anche sede dei Dipartimenti di Legge e Storia dell’Istituto Universitario Europeo. La visita proposta durante le Giornate FAI permetterà di scoprire la villa\, raramente visitabile\, la sua storia e l’unicità dell’istituto universitario che ospita. Si ammireranno il cortile rinascimentale\, alcune spazi del piano terra – la Sala della Conchiglia\, la Sala del Consiglio e la splendida Cappella\, con il paliotto d’altare in marmo di Giovan Francesco Rustici e sulle pareti decorazioni monocrome a grottesche – per passare poi al giardino formale\, alle grotte\, caratterizzate da straordinari arredi e decorazioni\, tra cui una consolle costituita da pietre\, spugne\, conchiglie\, coralli\, minerali\, e infine alla limonaia con gli Archivi Storici dell’UE. Sarà inoltre possibile vedere la mostra della scultrice tedesca Fritzi Metzer\, che opera con materiali di riciclo. \nIstituto di Scienze Militari Aeronautiche \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nAll’inizio fu la Scuola di Applicazione della Regia Aeronautica\, oggi è l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche. Conosciuta anche come “Scuola di Guerra Aerea”\, l’“Università del volo”\, come era definita dai fiorentini\, venne inaugurata nel 1938. La sede di Firenze fu scelta sia in virtù del retaggio culturale della città\, sia per la sua posizione geografica\, nel cuore d’Italia\, lontana dai confini nazionali più esposti e dunque fuori dalla portata dei bombardieri dell’epoca. Il vasto complesso architettonico\, situato nell’area occidentale del parco delle Cascine\, è composto da una serie di edifici destinati ad ambienti scolastici\, ad alloggi di studenti e ufficiali e a funzioni di comando e direzione. Le principali infrastrutture furono realizzate in tempo record tra il 1937 e il 1938\, su progetto di Raffaello Fagnoni\, allora preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e uno dei maggiori interpreti del cosiddetto “pensiero razionalista italiano” applicato all’architettura e stupiscono per l’armonia con cui si inseriscono nella natura circostante. La disastrosa alluvione che nel 1966 colpì la città provocò ingenti danni anche alla Scuola: in particolare andarono persi gli artistici pezzi d’arredamento al piano terra della residenza ufficiali e preziosi modelli in legno e attrezzature per lo studio dell’aerodinamica. Le visite proposte dal FAI offriranno l’occasione di conoscere questo splendido esempio di architettura razionalista\, in cui Fagnoni inserì richiami al Rinascimento fiorentino e alle domus romane e che è oggi una sede per la formazione degli Ufficiali dell’Aeronautica Militare. Tra le curiosità si annoverano la scala d’onore\, struttura autoportante che non poggia sulle pareti e la presenza di un arboreto\, che ha un notevole interesse scientifico come collezione dendrologica. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nIGM – Istituto Geografico Militare \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nL’Istituto Geografico Militare si trova nel centro storico di Firenze\, a ridosso della Basilica della Santissima Annunziata\, di cui occupa parte degli spazi monastici appartenuti al convento dei Serviti soppresso dal governo italiano nel 1866. Gli ambienti del convento furono occupati dall’Ufficio Tecnico del Corpo di Stato Maggiore del Regio Esercito in occasione del suo trasferimento da Torino a Firenze\, capitale nel 1865. Nel 1872 l’organismo fu trasformato in Istituto Topografico Militare\, con la fusione degli uffici topografici dei vari stati italiani; dieci anni più tardi assumerà l’attuale denominazione di IGM – Istituto Geografico Militare. All’interno della struttura si segnala l’imponente salone\, che oggi conserva il patrimonio librario dell’Istituto che svolge funzioni di Ente Cartografico dello Stato italiano. Si annoverano 200.000 volumi e 175.000 tipologie cartografiche articolate in una collezione di atlanti dal 1570 ad oggi\, composta da 700 esemplari\, una cartoteca\, costituita da carte preunitarie e moderne\, un’emeroteca e collezioni di fotografie\, le più antiche delle quali risalgono al 1865. L’apertura nelle Giornate FAI prevede la visita ad alcuni ambienti raramente fruibili dal grande pubblico. Il percorso si snoderà tra biblioteca intitolata dal 2002 ad Attilio Mori\, topografo dell’IGM\, e Museo storico della Cartografia Italiana che custodisce una ricca collezione di strumenti di astronomia\, geodesia\, topografia e fotogrammetria cartografica. La visita sarà inoltre l’occasione per essere informati sull’attività odierna dell’Istituto. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nVilla Fontallerta \nIngresso riservato agli iscritti FAI. Apertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17.30 \nSituata alle pendici della collina di Camerata\, la villa vanta due splendidi panorami: la città di Firenze\, visibile dal giardino estivo\, e la collina di Fiesole\, che si ammira dal giardino d’inverno. Le prime notizie ci arrivano dal Boccaccio che nel Decamerone la cita\, raccontando che nel Trecento Niccolò Cornacchini ne fece una casa sontuosa. Nel Quattrocento la dimora passa alla famiglia di pittori Gaddi che per tre secoli la ampliano e la abbelliscono con dipinti di Taddeo e Agnolo. Nel Settecento Sinibaldo Gaddi fa ricavare un ampio Salone da ballo al posto del cortile e fa realizzare una facciata nuova. Nel 1850 la villa viene acquistata dal conte Giuseppe Pasolini\, per passare poi alla famiglia Rasponi\, attuale proprietaria\, che la aprirà eccezionalmente alle visite in occasione delle Giornate FAI. Il percorso proposto prevede la salita fino al poggio\, l’entrata tramite loggia ornata da una terracotta invetriata della bottega Della Robbia e il passaggio nel Salone da ballo\, decorato riccamente da stucchi e con un doppio ordine di aperture\, dove hanno soggiornato personaggi del calibro di Massimo d’Azeglio. Si proseguirà nei due ambienti affrescati – la Stanza delle Allegorie e la Stanza dei Santi – voluti da Niccolò Gaddi\, grande collezionista e uomo di fiducia presso i Medici. La visita terminerà nel giardino dove si potrà godere della vista mozzafiato su Firenze e ascoltare\, recitati da un narratore\, brani del Boccaccio\, del Pasolini e del Varchi. Villa Fontallerta è nota anche per l’importante ritrovamento di fulloniche\, veri e propri stabilimenti per la preparazione\, lavorazione e la tintura della lana. \nAREZZO \nArezzo e le sue acque \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17 \nIn continuità con il ritrovato interesse della città di Arezzo per la Fortezza e l’acquedotto vasariano\, opera idraulica del ‘600 oggi in fase di restauro\, il percorso studiato dalla Delegazione per i visitatori in occasione delle Giornate Fai d’Autunno è un’indagine sulla storia della città e il suo rapporto con l’acqua e il fiume Castro. Un racconto sull’evoluzione storico-politica\, economica e artistica che ruota intorno alla presenza del fiume e al suo impatto sullo sviluppo urbanistico e culturale della città. Il percorso\, che parte dalle Logge di Piazza Grande\, comprende la Galleria Vasari\, l’acquedotto vasariano\, il famoso pozzo di Tofano\, costruito in pietra arenaria e risalente al XVI secolo\, posto davanti la casa del Petrarca e simbolo della novella boccaccesca omonima; la Fontana di Piazza Grande\, esempio di mecenatismo a scopo sociale\, fatta costruire dalla Confraternita come parte terminale dell’acquedotto per l’approvvigionamento dei cittadini; i sotterranei Pieve\, la Fonte del Canale e termina nella chiesa di San Francesco. \nGROSSETO \nCentro Militare Veterinario \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17.30 \nLe origini del Centro Militare Veterinario risalgono alla costituzione a titolo sperimentale\, nel 1865\, del “Deposito Allevamento Cavalli” di Grosseto con il compito di assicurare il rifornimento di cavalli ai reggimenti di cavalleria del neo-costituito Esercito Italiano. L’ esperimento ebbe pieno successo e nel 1870 Vittorio Emanuele II ne sancì la definitiva costituzione\, l’ordinamento e i compiti. Oltre agli equini\, il “Deposito” ebbe in forza fino al 1953 un importante gruppo di bovini di razza maremmana\, allo scopo di mantenere la piena efficienza del parco buoi indispensabile per l’effettuazione dei più svariati lavori agricoli. Il “Deposito”\, inizialmente esteso su circa 5.000 ettari\, dalla seconda metà del Novecento occupa circa 570 ettari. Il cambio di denominazione rispecchia l’evoluzione della missione assegnata all’Ente\, nato nell’Ottocento con il compito di allevare cavalli per soddisfare le esigenze dell’Esercito e che negli anni venti del Novecento ha acquisito anche la funzione di centro rifornimento muli\, attività mantenuta fino alla fine degli anni ottanta del Novecento. Dagli anni settanta fino alla fine del secolo scorso ha assicurato la produzione e il rifornimento di cani da guardia a tutta la Forza Armata. La configurazione dell’edificio\, composto da un corpo centrale e da una torre con orologio\, conferisce all’insieme un carattere inconfondibile capace di costituire una vera icona. Al suo interno\, oltre al Sacrario dedicato ai Caduti del Servizio Militare Veterinario e dei Sottoufficiali Maniscalchi\, è possibile visitare la Cavallerizza\, oggi Museo\, che accoglie molti cimeli e suppellettili collegate alle attività riguardanti cavalli e muli e una interessante collezione di uniformi storiche. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nReggimento “Savoia Cavalleria” e il suo museo \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17 \nIl Reggimento “Savoia Cavalleria” fu costituito il 23 luglio 1692\, per ordine del Duca Vittorio Amedeo II\, e affidato al Colonnello Gian Michele de Rossi di Piossasco Conte di None\, che ne aveva curato il reclutamento riunendo alcune compagnie di “genti d’arme”. Il museo del reggimento offre ai visitatori un’originale e completa sintesi della storia trisecolare di una delle unità più antiche dell’Esercito Italiano. Il culto delle tradizioni\, caratteristica peculiare dell’Arma di Cavalleria\, ha consentito che giungessero a noi tanti cimeli e una ricca e completa documentazione delle vicende e dei fasti di “Savoia Cavalleria”. Materiale delle varie epoche\, dalla fondazione alle missioni di pace degli anni ‘90 fino a oggi\, raccolto con diligenza\, amorevolmente custodito e tramandato dai cavalieri con la cravatta rossa\, fieri del loro passato. Tra i reperti di maggior interesse una Bandiera–Colonnella del reggimento del 1745\, elmi e uniformi di cavalleria\, bandiera catturate al reggimento spagnolo “Guadalxara” presa in battaglia nel 1745\, una bolla con la quale Vittorio Amedeo II nomina il Colonnello Turinetti comandante di Savoia del 1701\, il manifesto a colori edito in occasione del bicentenario del reggimento nel 1892 che ne riassume la storia a firma di Giosuè Carducci e altri numerosi oggetti e documenti riguardanti la Seconda Guerra Mondiale e la carica di Isbunschenskij. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nLIVORNO \nTeatro Goldoni \nApertura domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 19 \nSituato nel centro di Livorno\, fuori dal Pentagono del Buontalenti\, il Teatro Goldoni\, inaugurato nel 1847\, nasce da un rifacimento del più antico Teatro Leopoldo su progetto di Giuseppe Cappellini\, architetto livornese di cultura neoclassica. Al suo interno una vasta sala a ferro di cavallo è illuminata da un lucernaio aperto sulla sua sommità e un portico carrozzabile\, progettato dal Cappellini per sfruttare al meglio lo spazio del lotto\, accoglie\, al piano superiore\, una parte del ridotto del teatro. Di grande pregio la copertura trasparente realizzata in cristallo e sostenuta da una trama di travi in ferro\, tra i massimi esempi nella storia dell’architettura italiana per l’impiego di questi materiali. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno\, la Delegazione di Livorno accompagnerà i visitatori alla scoperta del Teatro Goldoni e di tutti i suoi spazi\, compresi quelli che solitamente non sono accessibili al pubblico. \nCAPANNORI (LU) \nS. Andrea di Compito \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nUna passeggiata tra antiche ville\, angoli di natura incontaminati per scoprire il Borgo delle Camelie – situato tra i paesi di S. Andrea e Pieve di Compito\, nel comune di Capannori – un luogo magico\, incastonato tra le colline della Lucchesia\, dove\, da ormai trent’anni\, si celebra l’affascinante fiore orientale che in questa zona ha trovato il proprio habitat e un luogo dedicato: il “Camellietum Compitese”\, un giardino di camelie insignito del prestigioso titolo di “Garden of Excellence” dall’International Camelia Society. Nato dalla volontà di offrire ai visitatori un’occasione per conoscere questa meravigliosa pianta dal punto di vista botanico\, della sua diffusione e della sua storia con l’intento di creare una banca di germoplasma per assicurarne la tutela e la conservazione nel tempo\, il Camellietum si estende in un’area di circa 10mila metri quadrati e accoglie al suo interno numerose varietà di camelie a cui si aggiungono\, di anno in anno\, nuove piante provenienti da tanti paesi europei ed extra europei. Durante le Giornate FAI si scopriranno curiosità e particolarità delle camelie presenti nei vari terrazzamenti\, il percorso partirà dall’entrata del Camellietum e terminerà presso il teatro all’interno dello stesso Camellietum. \nSERAVEZZA (LU) \nFondazione Henraux \nApertura sabato 16 ottobre\, dalle ore 9 alle 17.30 \nFondata nel 1821\, Henraux Spa è una delle più grandi aziende del settore lapideo a livello internazionale ed è attiva in tre ambiti nei quali il marmo gioca un ruolo fondamentale: architettura\, design e arte. Il cuore pulsante dell’azienda è il Monte Altissimo\, i cui marmi pregiati furono apprezzati anche da Michelangelo Buonarroti\, che volle utilizzarli per la facciata di San Lorenzo a Firenze. Lo stabilimento si trova nel borgo di Querceta\, frazione del Comune di Seravezza e si snoda su oltre 48.000 metri quadrati\, ospitando i reparti dedicati alla segagione\, lucidatura e resinatura. Sono presenti anche laboratori\, aree di posa\, uffici e il reparto ingegneria. L’apertura durante le Giornate FAI consentirà\, in via eccezionale\, di visitare alcuni reparti dello stabilimento dedicati alla lavorazione e allo stoccaggio del marmo\, dall’arrivo nella sede alla sua lavorazione meccanica e manuale\, oltre agli studi di alcuni artisti presenti all’interno. Si potrà\, inoltre\, accedere al nuovo showroom\, realizzato nel 2018 in collaborazione con lo studio Archea di Firenze\, dove ha sede la Fondazione Henraux con la sua collezione d’arte\, che raccoglie opere di artisti italiani e internazionali dedicate al marmo. La Fondazione promuove la tradizione e la lavorazione del marmo nei diversi ambiti delle arti visive\, supportando progetti artistici e culturali\, pubblici e privati\, che uniscono sperimentazione\, innovazione tecnologica\, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e produttivo del marmo. \nVOLTERRA (PI) \nSaline  \nApertura sabato 16\, dalle ore 15 alle 17.30\, e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30 \nSaline\, frazione del Comune di Volterra\, deve il suo nome ai cospicui depositi di salgemma racchiusi nel sottosuolo. Le saline sono utilizzate sin dall’epoca etrusca e sono sempre state una preziosa risorsa economica. Per tutto il Medioevo l’economia della Val di Cecina e della stessa Volterra si basava sull’estrazione del sale. Dal 1472 la Salina passò sotto il controllo di Firenze e della famiglia Medici\, mentre nel XVIII secolo fu la volta dei Granduchi di Toscana\, i Lorena. Dal 1787 al 1790 il granduca Pietro Leopoldo fece costruire nuovi stabilimenti\, in parte ancora esistenti. La Salina si estende su una superficie di circa 65.000 mq dove si producono annualmente circa 150.000 tonnellate di sale cristallizzato\, puro al 99\,99%\, il più puro d’Italia. Nel 2014 è stata acquisita dalla famiglia Locatelli\, che ha implementato la produzione e trasformato il sito in un luogo d’interesse turistico\, dal 2020 visitabile. In occasione delle Giornate FAI verrà offerto un percorso inedito. Come punto di incontro è stata scelta la stazione ferroviaria\, per raccontare l’importanza che il treno ha avuto per il territorio e per sottolineare la necessità di ripristino e valorizzazione della tratta Saline-Cecina. Si accederà poi allo stabilimento attraverso un cancello da cui passava il treno (aperto in esclusiva dopo decenni di chiusura)\, seguendo il percorso del vecchio treno\, di cui si potrà vedere una locomotiva originale per il trasporto del sale. Qui inizierà la visita\, guidata dagli attuali proprietari e dai dipendenti\, che passerà anche nel Padiglione costruito dal grande architetto Pier Luigi Nervi\, dove è possibile ammirare la scenografica cascata di sale e si concluderà nel piccolo museo della Salina\, dove si potranno vedere parte dell’archivio storico\, alcuni video e una mostra fotografica. \nMONSUMMANO TERME (PT) \nBorgo di Montevettolini e le stanze segrete di Villa Borghese \nIngresso riservato agli iscritti FAI. Visite sabato 16 ottobre alle ore 9.30\, 10.30\, 14.30 e 15.30 \nLa vita comunale di Montevettolini\, sottomessa alla Repubblica Fiorentina nel 1331\, fu molto fervida. La stabilità politica permise un certo benessere economico che si riscontra negli edifici appartenuti a famiglie di rilievo non solo locale. Quando la famiglia dei Medici divenne egemone a Firenze e successivamente nell’intera Toscana\, esclusa la Repubblica di Lucca\, non vi fu più la necessità di mantenere le strutture difensive. La rocca del castello fu unita con un corpo di fabbrica alla torre detta del Cantone per dar luogo all’imponente villa medicea\, che fu dimora di caccia\, posta agli estremi della riserva denominata “Barco Reale”. Il grande edificio descrive\, in pianta\, un poligono irregolare con dodici lati. I lavori furono eseguiti da Domenico di Cristofano Marcacci\, su progetto dell’architetto granducale Gherardo Mechini. In occasione delle Giornate FAI agli iscritti della Fondazione verrà offerta l’eccezionale possibilità di accedere\, con il proprietario\, Principe Fabio Borghese\, al primo piano della Villa Medicea Borghese di Montevettolini. Una visita guidata esclusiva che permetterà di ammirare la piccola cappella privata della famiglia Borghese\, ancora consacrata\, e\, sempre al piano nobile\, una delle camere da letto più importanti\, dove hanno soggiornato personaggi come il principe d’Olanda e consorte\, Silvester Stallone\, Jacqueline Kennedy\, Michael Douglas e Catherine Zeta Jones. La visita guidata comprende anche un itinerario nel borgo\, la chiesa e il giardino della villa. \nVERNIO (PO) \nLa Rocca \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10.30 alle 17.30 \nSituata vicino l’antico borgo di San Quirico di Vernio e risalente all’epoca dei conti Carolingi\, la Rocca di Vernio fu la sede comitale del Feudo di Vermio\, prima di proprietà dei conti Alberti e\, dal Trecento fino alla fine del dominio feudale avvenuto nel 1797\, dimora estiva dei Bardi\, ricchi banchieri fiorentini. Attualmente della struttura fortificata di origine medievale restano solo poche tracce anche se si continua ad indicare con questo nome il Palazzo Comitale\, di proprietà oggi del conte Franco Santellocco Gargano\, che ne ha curato un attento restauro. Percorrendo l’antico collegamento che da San Quirico porta alla Rocca\, ci si ritrova davanti a un ampio arco tardo quattrocentesco che dà accesso al castello. Al suo interno è possibile visitare la cappella di Sant’Agata e il vasto cortile che un tempo ospitò l’abitazione signorile\, l’archivio e le prigioni\, il tutto andato progressivamente in rovina tra Settecento e Ottocento. Mentre tra il XV e XVI secolo al cassero si collegò una nuova e ampia residenza per i conti Bardi\, in forma di palazzo\, che venne addossata lungo il tratto occidentale della cinta muraria. \nAncora oggi la residenza si può ammirare in tutta la sua bellezza\, a partire dal piano terra\, dove si trovano le cucine e alcune sale\, per proseguire al primo piano con il grande salone di rappresentanza decorato durante l’Ottocento con scene paesaggistiche. \nCETONA (SI) \nCentro storico \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 13.30 alle 17 \nAbitato fin dalla Preistoria\, il borgo di Cetona\, situato alle pendici del monte Cetona\, è immerso in un territorio ricco di eccellenze naturalistiche e storico-artistiche. La cittadina domina su un paesaggio montano caratterizzato da boschi\, campi coltivati e oliveti. Il centro storico\, ben conservato\, si distingue per la fitta trama di vicoli e meravigliosi scorci di paesaggio che si alternano lungo le strade. In occasione delle Giornate FAI la Delegazione di Siena ha organizzato per i visitatori un percorso a tappe che racconta la storia del borgo attraverso le sue chiese – chiesa della SS. Annunziata e chiesa di S. Michele Arcangelo dove è conservata la sorprendente statua della Madonna delle Grazie -\, le sale del Palazzo Comunale: eccezionalmente aperte al pubblico quella consiliare affrescata da Francesco Gamberucci Pace e il Gabinetto del Sindaco\, affrescato da Antonio Castelletti; e ancora il Museo Civico che conserva preziose testimonianze archeologiche di epoca preistorica. La visita proseguirà lungo il camminamento della Rocca per ammirare il paesaggio e scoprire la storia dell’insediamento urbanistico. Saranno inoltre visitabili il Parco Archeologico Naturalistico di Belverde e l’Archeodromo con la sua ricostruzione didattica di parte di un villaggio dell’età del bronzo e del paleolitico medio. \n\n\nLe visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. \nIn base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021\, l’accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.
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SUMMARY:Spazio del Funaro - Centro Culturale Il Funaro\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:Si apre la stagione del Centro Culturale il Funaro\, che prevede fino a dicembre una lunga serie di appuntamenti. Venerdì 22 ottobre lo spettacolo ‘Sergio’ di e con Francesca Sarteanesi. Venerdì 19 novembre ‘Il ciel velocissimo\, nove cieli dal Paradiso di Dante per voce femminile e flauti’\, mini operina presentata da AulosVox. Sabato 4 dicembre la prova aperta di ‘Another Round for Five’ di Cristiana Morganti. Per i bambini in programma il 30 e 31 ottobre\, il 13 e 14 novembre e l’11 e 12 dicembre lo spettacolo ‘Brutta novella’ di Francesca Giaconi oltre a ‘Raccontamerende’ (ovvero fiabe in caffetteria seguite dalla merenda in collaborazione con Slow Food) nei giorni 20 ottobre\, 17 novembre e 15 dicembre. Inoltre\, il 6 novembre e il 4 dicembre è previsto un appuntamento con il Laboratorio di Movimento Creativo per i bambini.\nDa lunedì 11 ottobre ripartono i laboratori teatrali per tutti con corsi di teatro\, di scrittura\, di circo (solo per bambini) e di yoga. Il 12 novembre e il 17 dicembre torna ‘La mezz’ora d’aria ovvero Shakespeare da tavolo’ con racconti di opere shakespeariane in trenta minuti. La prenotazione è obbligatoria per tutti gli eventi.
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SUMMARY:Visita alla Pieve - Uzzano Castello (Uzzano\, Pistoia)
DESCRIPTION:Tutte le domeniche di ottobre dalle 15\,30 alle 18 è possibile visitare la Pieve di Uzzano Castello\, aperta per l’occasione. \nDalla chiesa si gode una bellissima vista ed è ricca di opere d’arte. \nVi si possono ammirare\, fra le altre cose\, l’Acquasantiera in pietra serena con bacile del 200\, il fonte Battesimale dei primi del 600 di marmo con coperchio in legno intagliato\, una statua di terracotta di Giovanni Della Robbia. \nE ancora due importanti affreschi restaurati\, uno stupendo Crocifisso ligneo del 300\, una Madonna lignea con vestito di seta\, tele cinquecentesche ed altro ancora \n\nInfo: Comitato restauro Pieve di Uzzano\, restauropieveuzzano@gmail.com
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SUMMARY:Festa delle castagne- Vellano (Pescia\, Pistoia)
DESCRIPTION:Nelle due domeniche del 10 e 17 ottobre appuntamento a Vellano con la Festa delle castagne.\nGli organizzatori hanno infatti deciso di rimandere al 2022 la tradizionale sagra delle frugiate e di creare comunque un momento di convivialità grazie a questa festa. \nSulla pagina Facebook ufficiale potete scoprire il menù proposto per le due giornate di festa.
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SUMMARY:Rassegna micologica - Cutigliano (Pistoia)
DESCRIPTION:Domenica 10 ottobre appuntamento a Cutigliano con la 10ª Rassegna Micologica.\nDalle ore 10 mercatini per le vie del borgo e allestimento e apertura della mostra micologica nel Palazzo comunale di Cutigliano. \nDalle ore 12 alle ore 15 Gran tour gastronomico a base di funghi per le vie di Cutigliano. \nOre 17 Premiazione nel Palazzo dei Capitani de “Il cesto più coreografico”. “Il fungo più raro”\, “Il fungo più spettacolare” \n\nEscursioni sul territorio con guide ambientali a cura di “Explora outdoor”. Per info e prenotazioni Federico 334 3180898 info@exploraoutdoor.it
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SUMMARY:Autunno a Cascina di Spedaletto - Rifugio centro visite Cascina di Spedaletto\, Cantagallo (Prato)
DESCRIPTION:Ecco gli appuntamenti di ottobre al Rifugio centro visite Cascina di Spedaletto presso la Riserva naturale Acquerino Cantagallo.\nSabato 9 ottobre ultimo appuntamento per scoprire il bramito del cervo. Ritrovo alle 18\, passeggiata di un paio d’ore per ascoltare il duello verbale  che si svolge tra i maschi per aggiudicarsi le femmine di quel territorio. Un misto tra un ruggito e un muggito che riecheggia da valle a valle rompendo il silenzio della sera. \nPossibilità di cenare all’agriturismo Iori a fine camminata. \nDomenica 10 ottobre passeggiata con pranzo a sacco nei castagneti intorno al borgo di Fossato. \nDomenica 17 ottobre passeggiata nei castagneti di Torri \nDomenica 24 ottobre inaugurazione dell’arboreto salvatico\, percorso botanico intorno a Cascina realizzato dai ragazzi dei campi estivi 2020 -21. Al termine “frugiate” e vin brulè \nPercorsi con  il fotografo per scoprire e immortalare gli splendidi colori dell’autunno\, poi si danza con C. Cesaroni e le danze  popolari di tutto il mondo\, ma andiamo anche a seguire il ciclo della castagna dalla raccolta alla farina con visita ad una “canicciaia” e al mulino. \n\n\nInfo: cascina.spedaletto@gmail.com – 338 303 7439
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SUMMARY:Archivi.doc. Gli archivi di ADSI aprono al pubblico - Toscana
DESCRIPTION:Sabato 9 ottobre appuntamento in tutta la Toscana con Archivi.doc\, la prima edizione della giornata promossa da ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Toscana che svelerà centinaia di tesori di quarantasette dimore storiche dislocate nelle città e nelle province di Arezzo\, Firenze\, Lucca\, Pisa\, Pistoia\, Prato e Siena.\nSabato 9 ottobre apriranno gratuitamente al pubblico (con prenotazione e green pass obbligatori) gli archivi delle famiglie toscane\, abitualmente accessibili solo agli studiosi\, che permettono di ripercorrere le trame della storia cittadina\, regionale\, italiana e internazionale intrecciando tracce\, indizi\, ipotesi e conferme nei documenti\, nelle pergamene\, nelle lettere\, nei diplomi\, nei cabrei\, nelle infinite filze. \nAccanto alle dimore delle famiglie toscane a tutti note dai libri di storia e di storia dell’arte\, aderiscono alla giornata archivi di personalità e istituzioni che arricchiscono e completano questa incursione dietro le quinte della Storia ufficiale. \n\n\n\n\n\n\n\n\nIngresso gratuito. Sono obbligatori il green pass e la prenotazione (ENTRO IL 6 OTTOBRE) sul sito ufficiale di ADSI  \nProgramma completo di Archivi.Doc 2021 provincia per provincia:\n\n\n\n\nAREZZO\nArchivio Ivan Bruschi\nCorso Italia 14 Arezzo\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nIvan Bruschi\, appassionato collezionista d’arte e di antiquariato\, inventore della fiera antiquaria di Arezzo\, la prima manifestazione del genere in Italia\, iniziò l’archivio agli inizi degli anni ’60 del ‘900. Faldoni con lettere\, corrispondenza privata\, documenti sulla fiera\, appunti per saggi e foto a testimoniare il fermento intorno alle tante iniziative e attività. \nArchivio Barbolani di Montauto e Velluti Zati\nvia della Barbolana\, loc. La Barbolana\, Anghiari\ndalle 10 alle 12 \nL’Archivio Barbolani di Montauto è stato assemblato nell’Ottocento con i documenti di alcuni rami dei conti di Montauto\, di elezione imperiale\, che hanno mantenuto il loro feudo\, situato nel cuore della Toscana\, fino all’avvento di Napoleone. Per linea femminile i Barbolani hanno lasciato beni e archivio ai Velluti Zati\, duchi di San Clemente\, anch’essi feudatari nell’Italia del sud\, a Palermo e a Galbino (Caserta)\, ma trapiantati nel Settecento in Toscana\, terra dalla quale le famiglie Velluti e Zati avevano avuto origine. L’Archivio Barbolani conserva inoltre i documenti di altre famiglie aretine\, fra cui i Burali\, i Camajani\, i Ricoveri e le carte di Girolamo Rossi dei conti di San Secondo. \nLA VISITA. \nBreve introduzione sulla costruzione cinquecentesca dell’edificio e di quella del vicino convento dei Cappuccini\, creato per accogliere la veste che San Francesco aveva lasciato ad Alberto Barbolani in occasione di una sua sosta a Montauto\, in viaggio per la Verna. Passaggio nell’atrio della Villa e accesso all’archivo del primo piano\, dove verrà allestita una mostra dei documenti significativi dei due archivi. \nArchivio Bourbon di Petrella\nVia Guelfa 19\, Cortona\ndalle 15 alle 18 \nLa parte più antica della dimora sita in Cortona\, Via Guelfa 19 con relativa torre in vicolo Petrella risale al 1212 anno. Qui la comunità di Cortona stipulò una convenzione con i marchesi di Petrella che ebbero in dono questa abitazione affinché vi abitassero sempre in tempo di guerra. Le spese per la manutenzione erano sostenute dal comune stesso e in cambio i marchesi si impegnavano ad aiutarli militarmente nelle guerriglie contro i comuni limitrofi di Siena e Arezzo. \n\nFIRENZE\nArchivio Capponi alle Rovinate\nvia dei Bardi. 36 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nPrincipalmente composto dalle carte di due rami della famiglia Capponi\, riordinato e catalogato da Giovanni Battista nel 1774. VISITA GUIDATA \nArchivio Ginori Lisci\nvia Ginori 11 Firenze\ndalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 \n\n\n\n\n\n\n\n\nL’archivio Ginori è dichiarato per la prima volta di notevole interesse storico nel 1942 ed è conservato al piano terreno del palazzo di proprietà della famiglia. Accoglie i documenti del ramo iniziato da Leonardo Ginori (1435-1499)\, detto dei Ginori Lisci a partire dal XIX secolo\, e di Tommaso Ginori (1433-1491) estintosi nel 1580\, ed è ordinato in 4 serie di documenti\, per un totale di 493 filze. La prima serie\, detta di “Scritture ed Instrumenti”\, è ancora aperta. Una parte degli archivi Venturi Ginori e Bardi-Cavalcanti è confluita negli archivi. VISITA GUIDATA \nArchivio Giovanni Spadolini\nvia Pian dei Giullari 139 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nIl Fondo principale degli Archivi Fondazione Spadolini Nuova Antologia\, che spaziano dal XIX al XX secolo\, è rappresentato dall’Archivio di Giovanni Spadolini\, pervenuto per volontà testamentaria. Esso comprende diverse migliaia di documenti\, autografi\, lettere\, annotazioni varie che coprono l’intera vita dello statista fiorentino\, fra 1925 e 1994: il giornalista\, lo storico\, l’uomo politico e delle istituzioni. La documentazione è raccolta in modo cronologico\, a seconda dei vari ruoli ricoperti dal protagonista: la formazione\, il Direttore del “Resto del Carlino” e de “Corriere della Sera”\, il Parlamentare\, il Segretario nazionale del Partito Repubblicano italiano\, il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali\, il Ministro della Pubblica Istruzione\, il Presidente del Consiglio dei Ministri\, il Ministro della Difesa\, il Presidente del Senato. Fanno parte del Fondo un importante Archivio fotografico\, disegni e un’ampia raccolta di videocassette.\nLA VISITA\nIllustrazione del Fondo ed esposizione di documenti particolarmente significativi. \nArchivio Foto Locchi\nVia del Corso 1\, Firenze\ndalle 11 alle 18 \nL’Archivio storico Foto Locchi\, posto sotto la tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)\, è considerato per il suo alto valore storico e artistico uno tra i più importanti a livello internazionale. Un corpus d’immagini in costante divenire\, che a seguito delle recenti acquisizioni conta oggi oltre 5 milioni di fotografie sulla storia di Firenze e della Toscana\, dagli anni Trenta ad oggi\, conservate sotto forma di negativi originali. Immagini dal mondo dello sport e dello spettacolo\, della moda e della grande Storia\, ma anche frammenti pittoreschi che raccontano consuetudini e quotidianità della vita di ieri e di oggi.\nLA VISITA\nGli ospiti saranno accompagnati in una “passeggiata virtuale nella Firenze del ‘900” attraverso la proiezione di immagini d’epoca tratte dagli archivi storici. \nArchivio storico Giunti editore\nvia Bolognese 165 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio ha sede nell’antica limonaia del complesso rinascimentale di Villa La Loggia a Firenze. Al suo interno sono conservati i libri e i documenti relativi all’attività delle case editrici\, fiorentine e non\, che nel corso degli ultimi due secoli sono confluite nell’attuale Gruppo editoriale\, guidato da Sergio Giunti.\nLa volontà della famiglia Giunti è quella di conservare e valorizzare la memoria storica del proprio lavoro editoriale\, anche nella convinzione che i progetti e le esperienze del passato siano utili per il presente e rafforzino le scelte per il futuro.\nIl Ministero per i beni e le attività culturali ha riconosciuto all’Archivio storico il carattere di bene culturale e lo ha dichiarato di notevole interesse storico. Tale dichiarazione ha fatto rientrare l’archivio privato di impresa nella sfera di interesse pubblico. Il materiale conservato è consultabile da parte di studiosi e ricercatori\, compatibilmente con le esigenze del lavoro aziendale. \n\n\n\n\n\n\n\n\nI principali fondi documentari conservati sono quelli delle due storiche case editrici fiorentine\, di matrice risorgimentale\, G. Barbèra Editore e R. Bemporad & Figlio\, divenute di proprietà Giunti nel corso del Novecento. \nLA VISITA \nVisita dell’Archivio e di alcune parti della Villa e mostra di libri e documenti .storici conservati. \nArchivio Guicciardini\nvia dei Guicciardini 15\, Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio Guicciardini si trova all’interno dell’omonimo palazzo\, adiacente a Piazza Pitti\, e consiste in una sala di studio e in un grande ambiente voltato dove sono conservate le filze dei documenti. L’archivio come lo vediamo oggi fu sistemato da Paolo Guicciardini e inaugurato il 22 maggio 1930. Si tratta di uno dei primi casi di un archivio privato che apriva le porte a chi fosse interessato ad eseguire studi storici.\nLa struttura dell’archivio Guicciardini è molto complessa\, non solo perché\, per motivi ereditari e matrimoniali\, è diventato un contenitore che accoglie altri numerosi ed importanti fondi familiari (Bardi\, Pucci\, Albizzi\, Morrocchi)\, ma anche perché ha subito nel corso dei secoli vari interventi di riordino e descrizione legati soprattutto alla presenza delle carte dello storico Francesco che suscitarono un precoce interesse da parte degli studiosi. \nLA VISITA \nVisite guidate da parte di Piero Guicciardini\, curatore dell’archivio\, con illustrazione di alcuni documenti rari conservati nell’archivio. \nArchivio Naldini del Riccio\nvia dei Servi 2 Firenze\ndalle 15 alle 18 \nL’archivio Naldini è nato nei fondaci del palazzo fiorentino di via dei Servi\, acquisito dalla famiglia nel 1527. I Naldini si erano installati a Firenze sin dal Quattrocento\, pur mantenendo uno stretto legame con le terre di Prato\, dalle quali provenivano. Molti documenti ne testimoniano le attività nel settore manifatturiero e mercantile. A quelle dei Naldini\, si sono aggiunte nel tempo le carte dei Del Riccio\, per discendenza femminile\, i cui membri sono stati colti accademici e ricchi esattori dei papi. Sono poi state acquisite le preziose carte patrimoniali della famiglia Alamanni\, investite dalla piena dell’Arno nel 1966 e riportate solo recentemente alla luce. \nLA VISITA \nAccoglienza dei visitatori nel’androne di via de Servi e passaggio nel cortile\, dal quale si gode di un’ottima vista sulla cupola del Brunelleschi. Trasferimento nelle sale di rappresentanza del palazzo\, dove sarà allestita una mostra dei documenti più significativi dell’archivio. I documenti segneranno la traccia sulla quale verrà raccontata la storia del palazzo\, costruito al confine dello spazio di rispetto creato intorno all’abside del Duomo. \nArchivio Niccolini di Camugliano\nvia dei Fossi 12; via del Moro 15 Firenze\ndalle 14 alle 18 \nL’archivio contiene la documentazione prodotta dai membri della famiglia Niccolini a partire dal Quattrocento (con un nucleo di pergamene che risalgono al XIII secolo). Oltre ai documenti patrimoniali della famiglia e che riguardano le proprietà cittadine e delle ville fattoria (Camugliano\, Gonfienti\, Camerata\, Montauto)\, si segnalano le corrispondenze degli ambasciatori della Repubblica\, poi del Ducato e del Granducato di Toscana. Sono aggregate alle carte della famiglia quelle dei Bandini\, dei Ciani da Montauto e dei Vitelli\, per citare solo quelle più consistenti. \nLA VISITA \nRitrovo nel cortile che si apre su via del Moro\, passaggio in archivio con breve esposizione di alcuni documenti precedentemente preparati; visita alla residenza del Marchese di Camugliano attraverso lo scalone\, le sale e conclusione del giro nel giardino pensile. \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Famiglia Pepi\nvia dei Pepi 7 Firenze\nIn streaming alle ore 10.00; in presenza e in streaming alle ore15.00 \nAll’interno del Palazzo della Famiglia Pepi è stato conservato un mobile rinascimentale ricco di documenti attinenti alla famiglia stessa. Questa documentazione è sopravvissuta fino ai giorni nostri nonostante abbia risentito di spostamenti all’interno delle proprietà immobiliari e dei numerosi passaggi di proprietà tra discendenti e familiari. L’Archivio Pepi continuò la linea di discendenza diretta maschile\, l’unica che poteva assicurare la permanenza della documentazione ai membri che conservassero ancora il cognome. La linea maschile arrivò a Giuseppe Pepi (n.1825-1875)\, il quale ebbe due figli Umberto e Guido: Umberto ebbe un solo figlio maschio\, che però divenne frate Benedettino\, Don Ruperto. La linea genealogica di Guido continuò invece la permanenza del cognome con due figli maschi\, Piero e Dino\, e di questi solamente Piero Pepi (n.1898-1957) ebbe figli: Guido\, Maria Teresa e Maria Luisa. Guido (n.1928-2004) ebbe due figlie\, Eleonora e Sofia\, e lasciando con la sua famiglia molto presto la residenza in Palazzo Pepi\, la primogenitura andò alla sorella minore Maria Luisa come ultima discendente femmina del casato.\nL’archivio è stato collocato dopo diverse vicissitudini nella sua sede originaria\, ovvero la sala grande del piano nobile del palazzo di proprietà di Maria Luisa Pepi. \nLA VISITA e GLI INTERVENTI\nDottoressa Elisabetta Angrisano:\n– Ore 10\, esclusivamente in diretta streaming\n“Le vicende di un archivio gentilizio: il caso Pepi”\n– Ore 15 in presenza presso cortile Palazzo Pepi e diretta streaming: “Ritratto di famiglia: l’archivio Pepi si racconta attraverso la sua documentazione”\nDottoressa Irene Rossi:\nOre 16:30\, nel cortile di Palazzo Pepi in presenza e diretta streaming\n“Dall’Archivio di una antica famiglia fiorentina: il Memoriale di Ruberto Pepi. Un tesoro racchiuso tra le carte”. \nArchivio Pucci\nvia de’ Pucci 4 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio ha sede al primo piano sistemato dai proprietari in una sala appositamente arredata. L’archivio è costituito complessivamente da 1611 pezzi e tra i rari documenti conservati vi sono le lettere di alcuni personaggi illustri della fine del ‘400 e i primi del ‘500.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio storico della famiglia con l’archivista dottoressa Francesca Parrini. \nArchivio Rucellai\nvia Vigna Nuova 16 Firenze\ndalle 15 alle 18 \nL’archivio\, in conseguenza di varie vicende patrimoniali e successorie della famiglia\, si presenta articolato in nuclei documentari\, provenienti da interventi riorganizzativi effettuati in diverse epoche e con finalità differenti\, da vari membri della famiglia. Di questi nuclei le serie “Patrimoni Rucellai”\, “Patrimoni diversi” e “Miscellanea Massai” che contengono contratti\, scritte private\, stime di beni\, testamenti e quanto altro si può riferire al patrimonio e alla discendenza della famiglia e delle altre di cui furono eredi (Pazzi\, Lippi\, Lapi\, Gherardini\, Zati) costituiscono il cuore dell’archivio; si tratta soprattutto di copie di documenti conservati in archivi pubblici e privati. La serie “Atti patrimoniali” è la naturale prosecuzione della serie precedente\, essendo costituita da contratti\, testamenti\, scritte private\, ricevute e bilanci\, quasi tutti in originale\, che si allacciano agli anni finali dei “Patrimoni” fino ad arrivare agli inizi del Novecento. VISITA GUIDATA \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Antinori di Brindisi\nvia dei Serragli 9 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nLa documentazione conservata nell’archivio riguarda per lo più l’amministrazione dei possedimenti della famiglia\, del ramo di Antonio di Tommaso poi duchi di Brindisi della Montagna (Potenza). Ci sono inoltre lettere dirette a Giovan Battista\, Amerigo e Pier Antonio Antinori (sec. XVII)\, ad Amerigo Antinori (sec. XVII-XVIII)\, a Gaetano Antinori (sec. XVIII)\, ad Amerigo di Gaetano (sec. XVIII-XIX)\, carteggi della casa dei Lorena (sec. XIX). Si segnala la presenza di 4 registri di entrata e uscita dei vetrai fiorentini Palucchi (sec. XVII) e il cabreo relativo alla costruzione dell’Ospedale di Empoli del XVIII secolo.\nVISITA GUIDATA \nFondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi\nvia B. Fortini 30 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nTrattasi dell’archivio di tutti gli scritti e corrispondenza di Roberto Longhi e dell’importante archivio fotografico da lui raccolto durante un’intera vita di lavoro per la storia dell’arte\nLA VISITA\nVisita all’Archivio di Roberto Longhi e processo di digitalizzazione del medesimo. \nArchivio storico della Ven. Arciconfraternita della Misericordia di Firenze\npiazza Duomo n. 19/20 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nNel 1244 giunge a Firenze il frate domenicano Pietro da Verona per combattere l’eresia patarina. I suoi appassionati sermoni danno vita ad una serie di iniziative fra le quali la fondazione di compagnie della fede e in particolare la Confraternita di Santa Maria della Misericordia votata ad operare verso i bisognosi le opere di evangelica misericordia.\nNel 1490\, un nutrito gruppo di fratelli decide di staccarsi dal forzato sodalizio per dare vita ad una “Nuova” Misericordia).\nNel 1525 i fratelli della Compagnia si trasferiscono nella chiesa parrocchiale di S. Cristoforo degli Adimari loro concessa da papa Clemente VII. Lì i fratelli rimangono fino al 1576 anno in cui il granduca Francesco I de’ Medici assegna alla Compagnia dei locali in un palazzo di fronte al campanile di Giotto dove ancora oggi la Misericordia risiede.\nLa Compagnia nei secoli continua con la sua opera di ordinaria e straordinaria attività di soccorso socio sanitario: con i suoi sette secoli di vita è senza dubbio uno dei sodalizi volontaristici operanti nel campo della solidarietà più longevi della nostra storia.\nLA VISITA\nVisita della sede e dell’archivio storico \nArchivio Storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze\nvia Ricasoli 66\, Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze è costituito da una ricca documentazione che ha inizio a partire dal 1528. L’archivio odierno è quello che ha preso consistenza nel 1784\, quando Pietro Leopoldo istituì l’attuale Accademia delle Belle Arti\, separandola dall’originaria Accademia delle arti del disegno\, nell’intenzione di creare un organismo autonomo per l’insegnamento artistico con sede nell’ex Spedale di San Matteo.\nAll’Accademia delle belle arti rimasero le carte relative proprio all’insegnamento artistico\, mentre all’Accademia delle arti e del disegno furono destinate quelle riguardanti l’attività culturale e di soprintendenza e al’Archivio di Stato andarono i documenti provenienti dalla soppressa Compagnia di San Luca. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLA VISITA\nEsposizione di una selezione dei più significativi documenti dell’archivio storico allestita negli spazi della biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. \nArchivio storico della Congregazione dei Buonomini di San Martino\nPiazza San Martino snc Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio della Congregazione dei Bonomini di S. Martino raccoglie i documenti che raccontano l’attività plurisecolare della Congregazione stessa\, a partire dal 1441. Raccolti in faldoni e filze\, nell’archivio sono mantenuti oltre 500 anni di descrizioni inerenti lo stato sociale ed economico della città di Firenze. Inoltre\, sono stati con estrema precisione mantenuti i conteggi inerenti i sussidi elargiti dalla Congregazione ai propri assistiti. \nInfine\, particolare interesse assume la presenza di due archivi privati\, donati nel passato alla Congregazione da parte degli ultimi discendenti di due storiche famiglie fiorentine\, Gianfigliazzi e Minerbetti.\nLA VISITA\nPresentazione dei diversi lasciti che hanno arricchito l’archivio della Congregazione e mostra dei reperti più significativi e/o antichi. \nArchivio Pietro Porcinai\nvia Bandini 15 – Largo Porcinai Fiesole\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nDopo vari cambi di sede in Firenze\, lo studio professionale di Porcinai fu trasferito a Villa Rondinelli\, a Fiesole\, nel 1957. Dal 1989 l’archivio si trova nella restaurata limonaia\, annessa alla Villa. Alla chiusura dello studio\, l’architetto Gianni Medoro\, con il contributo di Adriana Manzoni e Artemisia Viscoli\, effettuò una ricognizione dettagliata del Fondo individuando 1318 progetti che furono ordinati secondo il nome del committente. Tale regesto confluì nella prima pubblicazione su Porcinai che nel frattempo si stava editando ad opera di un altro ex collaboratore dello studio\, l’architetto Milena Matteini\nNel 1991 è stata rinvenuta parte della corrispondenza che si riferisce al periodo che va dall’inizio dell’attività del maestro sino a poco oltre la fine della Seconda Guerra Mondiale.\nLA VISITA\nVisita all’open space – giardino d’inverno contiguo all’Archivio. Ad ogni visitatore verrà consegnata una scheda riepilogativa sui documenti conservati in archivio. \nArchivio Giovanni Michelucci\nvia Beato Angelico n. 15\, Fiesole\ndalle 10:00 alle 11:30 \nL’archivio Giovanni Michelucci comprende sei serie archivistiche. Il corpus dei “Disegni a mano libera” costituisce il patrimonio più autentico dell’originalità creativa dell’architetto Giovanni Michelucci con un totale di 2167 unità dal 1935 al 1990\, riferite a circa 70 progetti o raccolte. La serie “Disegni geometrici” documenta 64 progetti per un totale di 1300 unità tra spolveri\, lucidi\, radex\, e copie eliografiche che si riferiscono a opere realizzate e studi di progetto dal 1937 al 1990. La serie “Corrispondenza” comprende le lettere ricevute e le minute di quelle inviate dall’architetto durante l’arco temporale che va dal 1937 al 1990 per un totale di 1730 unità. La serie “Lezioni universitarie” consiste in\n121 lezioni tenute dal 1928 presso La Scuola Regia d’Architettura di Firenze che dal 1932 diviene Facoltà di Architettura di Firenze e dal 1948 al 1966 presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna e varie altre università italiane. La serie “Fotografie” si riferisce alle immagini di molte delle opere realizzate dal 1935 ad oggi e ne documenta le diverse fasi di cantiere e di ultimazione\, oltre ai materiali utilizzati per riviste e pubblicazioni con molti contributi di fotografi importanti. Ad essa si affianca la serie “Giovanni Michelucci Fotografo” dedicata alle fotografie realizzate direttamente dall’architetto.\nLA VISITA \n\n\n\n\n\n\n\n\nVisita guidata all’Archivio della Fondazione Giovanni Michelucci\ncon esposizione di alcuni esemplari inediti provenienti dalle serie archivistiche. \nArchivio Fondazione Primo Conti\nvia Giovanni Duprè 18 Fiesole\n3 visite alle 10.15\, 11.15 e 12.15 \nNell’Archivio\, che è posto al piano superiore della villa\, sono conservati Fondi che costituiscono la sezione documentaria della Fondazione Primo Conti e che appartennero ai protagonisti della scena culturale italiana del primo Novecento: tra gli altri i ricchissimi archivi di Papini\, Binazzi\, Conti\, Pavolini\, Carocci\, Lega\, Venna\, Contri\, Meriano\, Notte\, Peruzzi\, Sanminiatelli\, Balilla Pratella e un ricchissimo fondo librario sul futurismo. Nel complesso si tratta di un patrimonio di più di centomila documenti fra missive\, manoscritti\, foto d’epoca.\nLA VISITA\nVisita guidata all’Archivio della Fondazione con visione di documenti originali \nArchivio e Biblioteca della Scuola di Musica di Fiesole Fondazione ONLUS\nvia Fontanelle 24 Fiesole\n3 visite guidate\, alle ore 10\, 12 e 15.30 \nLa Scuola di Musica di Fiesole da quasi cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per la didattica musicale e l’eccellenza dei risultati che gli allievi conseguono a livello sia amatoriale sia professionistico: da sempre all’avanguardia per le metodologie di didattica musicale\, per le sue molteplici attività è stata fin da subito riconosciuta a livello internazionale. Di tutto questo\, e in particolare dell’instancabile azione di divulgazione culturale del suo fondatore Piero Farulli\, violista del celebre Quartetto Italiano\, sono il portato documentario il ricco archivio della Scuola e l’importante biblioteca specializzata nel repertorio classico\, che nel corso degli anni ha accolto moltissime donazioni da parte di interpreti e di studiosi\, di strumentisti e di compositori\, di cantanti e direttori d’orchestra\, ed oggi conserva oltre 20.000 musiche e qualche migliaio di libri.\nCarte pentagrammate autografe\, musiche con dediche\, composizioni vincitrici di concorsi\, materiale per l’allestimento di operine per ragazzi\, spartiti ad uso didattico ricche di annotazioni e partiture orchestrali con i segni di interpretazioni\, ci raccontano la storia musicale fiorentina dell’ultimo secolo.\nLA VISITA\nPer la prima volta\, la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole apre al pubblico il suo archivio storico con visite guidate nella prestigiosa sede di Villa La Torraccia: si potrà accedere all’archivio e alla biblioteca musicale e ripercorrere le tappe salienti dell’utopia fiesolana grazie ad una piccola mostra documentaria itinerante allestita all’interno degli spazi della Scuola di Musica\, compreso lo studio del suo fondatore\, Piero Farulli.\nSe le normative anti contagio lo consentiranno\, al termine della visita guidata sarà possibile assistere alle attività musicali presenti\, lezioni strumentali e prove d’orchestra. \nArchivi Guicciardini di Lungarno e Bardi di Vernio\nvia di Fezzana\, loc. Poppiano\, Montespertoli\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio Guicciardini di Lungarno contiene i documenti patrimoniali e le corrispondenze dei rappresentanti del ramo staccatosi da quello primogenito nel 1810\, con la divisione dei beni di famiglia fra Francesco (Guicciardini di Via) e Ferdinando\, poi maggiordomo maggiore di Maria Luisa di Borbone. Questi ricevette beni secolari dei Guicciaridni\, come il Castello di e la Fattoria di Poppiano\, ma anche l’archivio\, il fondo diplomatico di Vernio e i beni provenienti dall’eredità di Piero Bardi\, ultimo del ramo dei Bardi Alberti. Quest’ultima è anche la provenienza del Palazzo di Lungarno\, donato a Pandolfo Bardi di Vernio dal Granduca Francesco I de’ Medici nel 1576.\nLA VISITA \n\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione di una scelta di documenti degli archivi Guicciardini e Bardi in un ambiente adatto al mantenimento del distanziamento\, nel caso dovessere essere ancora necessario ad ottobre; cenni sulla storia del castelloo e del borgo di Poppiano e percorso fra gli ambienti accessibili al pubblico. \nArchivio Storico Frescobaldi Albizi\nvia dello Stracchino 12 Le Sieci\, Pontassieve\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nL’archivio Albizi si è formato a partire dal XIV secolo e si è accresciuto con le carte di amministrazione sette- ottocentesca dei beni fondiari\, in particolare delle fattorie di Pomino (Rufina)\, Nipozzano (Pelago) e Montefalcone (Castelfranco di Sotto). Gli inventari antichi dell’Archivio Frescobaldi consistono nel cosiddetto “portatile” compilato fra Sette e Ottocento con schede riassuntive dei documenti riguardanti la famiglia.\nVisite ai locali dell’Archivio a Sieci\, esposizione di alcuni documenti e pergamene storiche conservate nell’archivio di famiglia Dini Marchi dei Collazzi \nvia Volterrana 9 Loc. Giogoli\, Scandicci\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 \nL’archivio della famiglia Dini si era formato nel palazzo fiorentino di Borgo S. Croce\, dove fu conservato fino alla metà dell’Ottocento. L’ipotesi è che nel 1846\, a seguito delle divisioni patrimoniali fra gli eredi di Giovan Francesco di Agostino Dini\, siano iniziate alcune campagne di alienazione dei documenti che nel giro di mezzo secolo hanno in parte depauperato il complesso.\nNel 1933\, anno in cui l’antica Villa dei Collazzi fu acquistata dagli attuali proprietari\, l’archivio dei Dini doveva già trovarsi in loco perché la proprietà era già passata ad altre famiglie sin dalla seconda metà dell’Ottocento.\nLA VISITA\nVisita dei locali al piano terra della Villa che ospitano l’Archivio Storico e della cappella privata. \nArchivio Bini Smaghi\nvia Volterrana 209 loc. Villa i Tattoli – La Romola\, San Casciano Val di Pesa\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 \nL’Archivio raccoglie i documenti delle famiglie Bini e Martellini. Le serie archivistiche hanno una datazione compresa tra la seconda metà del XV secolo e la prima metà del XIX secolo e sono riferibili\, principalmente\, alle attività mercantili e alla gestione delle vaste proprietà terriere.\nLA VISITA\nDescrizione della storia dell’archivio e della Villa i Tattoli\, visita all’archivio ed esposizione di alcuni documenti relativi alle contabilità delle attività agricole svolte nelle fattorie. \nArchivio Corsini\nvia San Piero di sotto 3\, San Casciano Val di Pesa \nL’archivio Corsini di Firenze\, una delle più ricche raccolte private della Toscana\, con le sue oltre 12.500 unità archivistiche\, è stato riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza della Toscana nel 1983. Le carte qui conservate coprono sette secoli di storia (dal 1330 circo al XX secolo).\nI documenti conservati comprendono libri di commercio delle compagnie Corsini\, serie di affari legali\, contratti e testamenti\, carteggio privato dei membri della famiglia\, documentazione amministrativa delle aziende agricole oltre a mappe\, pergamene\, cabrei e una ricca raccolta fotografica.\nOltre alla ricchezza della documentazione\, dovuta alla sua mole\, la sua importanza deriva dal ruolo di primo piano che numerosi esponenti della casata ricoprirono nelle vicende politiche ed economiche non solo toscane\, ma italiane ed europee.\nIn archivio Corsini sono inoltre conservate le carte appartenenti ad altre famiglie\, imparentate con i Corsini nel corso dell’Ottocento\, quali i Rinuccini\, i Buondelmonti\, gli Scotto di Pisa e i Martellini. \nArchivio Pasquale Poccianti Architetto\nvia Poccianti 1\, Scandicci \n\n\n\n\n\n\n\n\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18\nL’archivio Pasqule Poccianti è la raccolta delle filze degli scritti e delle cartelle dei disegni che l’architetto conservava presso la sua abitazione. Poccianti\, nato nel 1774 a Bibbiena\, studia a Firenze ed entra nell’organico dello Scrittoio delle Regie Fabbriche del Granduca e nel 1806 ne diviene ingengere titolare. nel 1813 diviene ingegnere capo di ponti e strade del Dipartimento del Mediterraneo a Livorno. Nel 1817 rientra a Firenze pur continuando a seguire anche i lavori livornesi con la qualifica di primo architetto. Nel 1835 va in pensione rimanento Architetto consultore e muore nel 1858.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio di Pasquale Poccianti\, cenni sulla sua vita e visione dei disegni per due progetti architettonici per Firenze di cui uno realizzato e uno non realizzato. \nArchivio Sidney Sonnino\nVia Volterrana Nord\, 50025 Montespertoli \nSi tratta dell’archivio di Sidney Sonnino (1847-1922)\, ministro degli affari esteri nei difficili anni 1914-1919. Nel 1969 fu riconosciuto dalla soprintendenza archivistica il valore dell’archivio come fonte inedita sia per la politica interna dell’Italia liberale sia per la politica estera mondiale dal 1860 fino ai trattati di pace successivi alla Prima Guerra Mondiale. Raccoglie documenti\, cimeli e foto.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio con visione di carte\, documenti e cimeli e delle stanze storiche del castello.Degustazione dei vini dell’azienda (a pagamento) nell’enoteca del castello. \n\nLUCCA\nArchivio della Fondazione Giacomo Puccini\nPuccini Museum – Casa natale\, Corte san Lorenzo 9\, Lucca\n2 visite\, una alle 11.00 e una alle 16.00 \nLa Fondazione Giacomo Puccini di Lucca\, è stata istituita nel 1972 dal Consiglio Comunale di Lucca su impulso di Rita Dell’Anna Puccini\, nuora del compositore\, e quindi riconosciuta con D.P.R. nel 1976. La realizzazione più significativa è stata la creazione nel 1979\, grazie alla donazione di Rita Dell’Anna Puccini dell’appartamento\, di arredi\, cimeli e documenti pucciniani\, del Museo Casa natale di Giacomo Puccini in corte San Lorenzo.\nLA VISITA\nL’archivio della Fondazione è conservato presso il Puccini Museum Casa natale di Lucca. La visita guidata è preceduta da una presentazione del sito dell’archivio on line . Durante la visita si farà particolare riferimento alla varietà di tipologie di documenti conservati (partiture musicali\, libretti\, lettere\, disegni\, foto\, bozzetti scenografici\, ecc) mostrando anche documenti solitamente non esposti al pubblico \n\nPISA\nArchivio della Famiglia Agostini Venerosi della Seta\nPalazzo dell’Ussero\, Lungarno Pacinotti 26\, Pisa\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (5 persone ogni ora) \nL’archivio Agostini Venerosi della Seta ha un fondo diplomatico costituito da 663 pergamene dal 1044 al 1842: la più antica è un atto di vendita.\nLA VISITA\nVisita guidata a cura del proprietario con storia dell’archivio familiare. \n\n\n\n\n\n\n\n\nScuola Normale. Archivio famiglia Salviati\nPalazzo della Carovana\, Piazza dei Cavalieri\, n. 7 Pisa\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio Salviati è\, considerando la complessità e l’articolazione della documentazione\, uno dei più completi per lo studio delle fonti economiche. La documentazione si snoda cronologicamente dal sec. XII fino al sec. XX; attraverso i documenti è possibile seguire non solo le vicende economiche di questa famiglia ma anche la storia sociale e istituzionale della Toscana\, dell’Italia e dell’Europa. L’archivio è costituito da circa 6000 unità (documentarie e/o archivistiche)\, il materiale risulta\, almeno a partire dalla fine del sec. XIX secolo\, suddiviso secondo le seguenti articolazioni: Diplomatico; Libri di commercio e di amministrazione patrimoniale; Miscellanea; Piante e disegni.\nLA VISITA\nPresentazione dell’archivio e delle sue caratteristiche: i registri contabili\, le pergamene e le piante degli edifici. La nascita\, i matrimoni e la morte testimoniate attraverso i ricordi presenti nelle carte. “Donne entrate” nella famiglia: Lucrezia Capponi\, Lucrezia de Medici\, Camilla Chigi\, Costanza Serristori\, Renea Pico della Mirandola\, etc. “donne uscite” Maria di Alamanno\, Francesca di Iacopo; Maria di Iacopo. Le lettere personali: Machiavelli; “v.tre bonne cousine Caterina” (di Francia)\, etc. \nArchivio Ruschi\nvia Ruschi 75\, Calci\ndalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 \nL’archivio contiene documenti compresi tra il XIII e il XX secoolo tutti riguardanti la storia\, l’attività politica scientifica e imprenditoriale della famiglia Ruschi che fra il XIV e il XV secolo ebbe la signoria di Como\, Lugano e Bellinzona. Di particolare rilievo la parte ottocentesca dell’archivio\, quando i Ruschi\, a partire dal periodo napoleonico fino al regno d’Italia\, rivestirono importanti cariche pubbliche. Nella corrispondenza sono presenti lettere e scritti dei maggiori protagonisti del Risorgimento italiano (Mazzini\, Ricasoli\, Montanelli ecc.). Di rilievo anche la raccolta di opuscoli di età risorgimentale\, alcuni dei quali assai rari.\nLA VISITA\nVisita all’archivio accompagnati dal proprietarioe presentazione di alcuni documenti; notizie sulla villa di Calci. \nArchivio Majnoni\, Baldovinetti e Tolomei\nvia Mazzana 1 loc. Marti\, Montopoli Val d’Arno\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio di Marti\, con i vari fondi che lo compongono (dal principale\, quello dei Baldovinetti Tolomei\, a quelli di membri della famiglia Majnoni\, attuale proprietaria) ricevette un primo riordino per volontà di Massimiliano Majnoni (1894-1957). Il riordino complessivo\, curato da Rita Romanelli\, è stato voluto dal figlio Stefano che nel 1996 sottopose il progetto alla Soprintendenza.\nVISITA GUIDATA \nArchivio Torrigiani Malaspina\nvia Trento 16 Montecastello\, Pontedera\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nL’archivio è composto da numerosi fondi. Il documento più antico è del 1279. Il fondo Malaspina è stato aggregato negli anni ’50 e costituisce quasi 1/3 dell’archivio totale ed è composto di materiale vario. LA VISITA\nVisita di parte della dimora storica Villa Torrigiani Malaspina e dell’archivio. \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Vaccà Berlinghieri\nvia Vaccà 43\, Montefoscoli\, Palaia\ndalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 \nL’archivio conserva numerosi testi e documenti relativi su argomenti diversi: medicina\, agronomia\, cultura generale e viaggi appartenuti e scritti dai medici Andrea e Francesco Vaccà Berlinghieri.\nNelle cantine del palazzo è visitabile il Museo della Civiltà contadina. \nArchivio Inghirami Volterra\nvia dei Marchesi 6 Volterra\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio contiene la corrispondenza\, vari libri contabili\, diplomi\, testamenti e contratti della famiglia di origine tedesca\, insediatasi nel territorio volterrano nel X secolo al seguito dell’imperatore. I documenti sono catalogati a partire dal XV secolo. Di particolare interesse i documenti relativi ai rapporti intrattenuti con i Medici (Cardinale Tommaso “Fedra” Inghirami) e relativi ai Cavalieri di Santo Stefano (Iacopo Inghirami Ammiraglio della flotta granducale). L’archivio riunisce anche i documenti di altri due rami della famiglia: quello di Prato e quello dell’altro ramo rimasto a Volterra (di cui fecero parte i fratelli Giovanni l’astronomo\, Francesco storico\, bibliofilo e incisore\, Marcello che rilanciò la manifattura degli alabastri alla fine del XVIII secolo). Le pergamene e i documenti più antichi non sono ancora catalogati.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio e di alcuni ambienti del palazzo Inghirami. \nFondo Enrico Mayer\nvia le Pianore 10\, Santa Maria a Monte\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nArchivio personale di Enrico Mayer dove si conserva il carteggio di notevoli dimensioni con la corrispondenza con i massimi esponenti sia del Risorgimento italiano (Mazzini\, Berchet\, F. Aporti\, Tommaseo\, Cantù\, D’Azeglio ecc…) e toscano (G. B. Vieusseux\, Capponi\, Torrigiani\, Giusti Guerrazzi\, Niccolini\, Serrisori\, Bastogi\, Matilde Calandrini\, Angelica Palli ecc…).\nLA VISITA\nVerranno illustrate dalla proprietaria la vita e i tempi del trisnonno Enrico Mayer (Livorno 1802-1877) \nArchivio Storico Comunale di Santa Maria a Monte\nvia Giosuè Carducci 29 Santa Maria a Monte\ndalle 14 alle 18 \nL’archivio storico preunitario del Comune di Santa Maria a Monte conserva registri e faldoni dalla metà del Trecento fino al 1861. Interessante il fondo delle Deliberazioni comunali che\, coprendo una fascia cronologica che va dal 1369 al 1804\, rappresentano dei veri e propri diari in cui si annotavano le principali decisioni e le cronache.\nLA VISITA\nVisita guidata alla scoperta della storia e delle vicende dell’antico castello\, attraverso i documenti conservati. \n\nPISTOIA\nArchivio Casa Museo Sigfrido Bartolini\nvia di Bigiano e Castel de’ Bovani 5 Pistoia\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nLa “Casa Museo” Sigfrido Bartolini (1932-2007) ospita una ricca Biblioteca di oltre 7000 volumi e lo straordinario Archivio di Sigfrido Bartolini\, i fondi archivistici dello scrittore Barna Occhini e del pittore \n\n\n\n\n\n\n\n\nGiulio Innocenti\, oltre alla imponente corrispondenza personale. Quest’ultima rappresenta forse uno degli ultimi fondi epistolari del ‘900 (da Prezzolini a Soffici\, dal Del Noce a Junger\, Barna Occhini\, Vintila Horia ecc…)\, dando vita a vivaci scambi di idee\, in un metafisico salotto di carte. L’Archivio di Sigfrido Bartolini\, notificato nel 2012 dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana\, con dichiarazione di interesse storico particolarmente importante\, è tutt’ora in fase di riordino e inventariazione. \nLA VISITA\nVisita guidata con la visualizzazione di alcune lettere dei corrispondenti e alcuni volumi con dediche particolari\, oltre alla possibilità\, tramite un tavolo touchscreen\, di visualizzare\, anche in grande formato\, opere pittoriche\, grafiche e fotografiche dell’artista. \nArchivio Cini\npiazza D. Cini 25/c San Marcello Pistoiese\n5 visite alle 10\, 11\, 15\, 16\,17 \nL’Archivio è il risultato di un grosso lavoro di riordino e raccolta compiuta negli anni Sessanta del Novecento da Neri Farina Cini. Si focalizza per buona parte sulla corrispondenza dei suoi avi – Bartolomeo e Tommaso Cini – con esponenti di primo piano della politica risorgimentale pre-unitaria.\nLA VISITA\nSarà possibile visitare la Biblioteca Cini e alcuni documenti dell’archivio. \nArchivio Lenzoni de Medici\nvia Vecchia Fiorentina II tronco 148 loc. La Costaglia\, Quarrata\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Lenzoni de’ Medici si è costituito nel 1815\, all’indomani dell’eredità portata in casa Lenzoni da Carlotta de’ Medici\, nota mattatrice culturale della Firenze del primo Ottocento. I documenti sono però ben più antichi e testimoniano la crescita economica e politica dei vari membri della famiglia\, l’acquisizione e il mantenimento dei loro beni\, il consolidamento dei rapporti parentali e amicali fra le persone. Oltre alle carte delle famiglie Lenzoni e Medici\, vi si conservano nuclei dei Mancini\, dei Biliotti e dei Del Nero tutti entrati in casa Lenzoni\, insieme ai beni\, per linea femminile\nLA VISITA\nAccoglienza dei visitatori nel giardino della villa\, introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Ingresso e visita nell’archivio\, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali\, contabili\, personali). Percorso nell’appartamento estivo con gli arredi e nelle vecchie cucine della villa. \n\nPRATO\nArchivio Michon Pecori\nvia Etrusca 3\, Comeana\, Carmignano\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Michon Pecori concerne la famiglia Michon e il ramo cadetto della famiglia Pecori\, nato con Aldobrandino di Bernardo Pecori (1761-1853). A seguito del matrimonio di Teresa di Arcangelo\, ultima di quel ramo\, con Giuseppe di Giovanni Michon\, beni\, archivio e nome dei Pecori sono confluiti nei Michon. Le vicende delle carte hanno voluto che anche quelle del ramo principale dei Pecori Giraldi si trovassero conservate nel medesimo edificio\, di proprietà Michon Pecori\, dove nel 1953 Giovanni Michon Pecori le ha trovate e riorganizzate. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLA VISITA\nIntroduzione all’Archivio\, rassegna dei documenti più interessanti appartenenti ai vari fondi\, brevi note sul restauro dei documenti. \n\nSIENA\nArchivio dell’Accademia Musicale Chigiana\nVia di Città 89 Siena\ndalle 10 alle 13 (10 persone ogni ora) \nL’Accademia Musicale Chigiana\, una istituzione nata per volontà di Guido Chigi Saracini nel 1923 per organizzare stagioni concertistiche e corsi di alto perfezionamento musicale e che fin dall’inizio si è affermata tra le maggiori eccellenze della cultura italiana.\nIl vasto archivio\, dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” nel 2019\, è dislocato in diversi locali del Palazzo Chigi Saracini e consiste di materiale vario: dalle carte contabili dell’attività istituzionale a un cospicuo fondo fotografico tra cui spiccano le immagini di artisti che si sono esibiti nelle stagioni concertistiche dal 1923; dalle registrazioni sonore dei concerti dalla seconda metà del secolo scorso ai bozzetti grafici per le scenografie delle opere messe in scena e alle lettere che il conte Guido Chigi Saracini ha scambiato con numerosi artisti e intellettuali del suo tempo.\nVISITA. Nei locali della biblioteca verranno mostrati documenti sulla storia dell’Accademia Musicale Chigiana e lettere dall’epistolario del conte Guido Chigi Saracini. \nBadia a Coltibuono\nvia di Coltibuono Badia a Coltibuono\, Gaiole in Chianti \n2 visite\, alle 11 e alle 15 \nIl progetto di classificazione dei volumi della Biblioteca di Badia a Coltibuono è nato dalla volontà di mantenere forte il legame fra passato e futuro attraverso la trasmissione da una generazione all’altra dei saperi\, degli amori e delle emozioni delle famiglie Giuntini e Stucchi-Prinetti. Negli anni sono stati raccolti\, conservati\, catalogati oltre 3000 volumi. Ciascuno racconta qualcosa delle persone che li hanno cercati letti e conservati: il filo conduttore ed il criterio di catalogazione della Biblioteca sono basati proprio sulle “passioni” di Famiglia\nLA VISITA\nVisita guidata all’antico scrittoio con esposizione del Cabreo di Badia a Coltibuono\, un raro manoscrittodel XVIII secolo con raffigurazioni e descrizioni delle proprietà dell’ex monastero vallombrosano. Possibilità di aggiungere visita alle cantine storiche con degustazione (a pagamento). \nArchivio Mazzei\nvia Ottone III di Sassonia 5\, loc. Fonterutoli\, Castellina in Chianti\nDalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Mazzei si conserva oggi nell’antica proprietà di Fonterutoli\, ma aveva preso corpo nelle stanze del palazzo fiorentino. I documenti narrano delle attività dei principali membri della famiglia: uomini politici\, diplomatici\, imprenditori\, professionisti e commercianti delle antiche generazioni\, a partire dal XVI secolo\, e di quelle più recenti\, con le carte di Jacopo (1892-1947)\, economista\, e di Fioretta (1923-1998)\, attivista cattolica e impegnata nella politica\, al fianco di Don Giulio Facibeni e di Giorgio La Pira.\nLA VISITA\nAccoglienza dei visitatori e visita nel giardino del castello\, introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Ingresso e visita nell’archivio\, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali\, contabili\, personali). \n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Festival del Giallo. Mare e misteri: giallo mediterraneo ed altre narrazioni - Pistoia
DESCRIPTION:Sabato 9 e domenica 10 0ttobre torna a Pistoia il Festival del Giallo.\nProgramma Festival del Giallo 2021:\nVenerdì 8 ottobre – TEATRO Circolo ARCI Bottegone \nOre 19\,00: Incontro con gli autori \nOre 19\, 30: Apericena con gli autori (ristorante “La tana del coniglio”) \nOre 21\,00: Spettacolo teatrale “Il cugino inglese” a Cura della Associazione Culturale Zona Teatro Libero (adattamento dall’omonimo romanzo di Franco Burchietti). \nSabato 9 ottobre:  \nBiblioteca San Giorgio di Pistoia \nOre 9\,15: Apertura ufficiale e saluti delle Autorità presenti \nOre 9\,45: “Omaggio agli autori del noir mediterraneo” con Valerio Calzolaio e Bruno Morchio conduce Giuseppe Previti \nOre 10\,30: “Delfini e pescecani” incontro con Francois Morlupi\, conduce Manlio Monfardini \nOre 11\,00: “Storia e misteri del Mediterraneo” con Andrea Consorti \nOre 11\,30: “Rimini in giallo” incontro con Gino Vignali\, conduce Maurizio Gori \nOre 12\,15: “Altri mari” con Fausto Vitaliano\, conduce Giuseppe Prevìti \nPiccolo Teatro “Mauro Bolognini” \nOre 15\,00. “I misteri della storia” con Carlo A. Martigli \, conduce Giuseppe Previti \nOre 15\,30: “Il noir fiorentino” con Gigi Paoli conduce Maurizio Gori \nOre 16\,15: “Tra Africa e Sicilia: l’atomica di Mussolini” con Franco Forte\, conduce Giuseppe Prevìti \nOre 17\,00: “Arte\, thriller ed ironia” incontro con Valeria Corciolani e Alessandro Berselli\, conduce Manlio Monfardiui \nOre 17\,45: “Ricciardi\, Pizzofalcone e gli altri” con Maurizio de Giovanni\, conduce Luca Crovi \nPiccolo Teatro Mauro Bolognini  \nOre 21\,00: Spettacolo musicale “Musica & Noir”: Luca Crovi con Silvia Benesperi (voce) e Piero Frassi (pianoforte) raccontano i rapporti fra la letteratura gialla/noir e la musica. \nDomenica 10 ottobre: Biblioteca San Giorgio di Pistoia \nOre 9\,30: “Dante poeta mediterraneo?” con Giampaolo Francesconi \nOre 10\,00: Premiazione concorsi letterari “Giallo in provincia”\, \nIncontro con gli studenti vincitori del concorso “Investigatori a Scuola” alla presenza di Luca Boschi e Luca Crovi\, conduce Maurizio Gori \nOre 11\,30: “Giallo in Terra di Toscana” incontro con Christine Von Borries\, Luigi Bicchi\, Carlo Legaluppi\, Fabrizio Silei\, conduce Giuseppe Prevìti. \nBiblioteca San Giorgio di Pistoia \nOre 15\,00: Letture di brani tratti dalle opere dei Maestri del giallo Mediterraneo\, a cura di Paolo Nesi e Raffaele Totaro. \nOre 15\,45. “Black Mediterraneo” con Andrea Carlo Cappi\, conduce Giuseppe Previti \nOre 16\,30: “Da Napoli a Valdenza passando per Genova” con Antonio Fusco\, condduce Giuseppe Previti e Maurizio Gori \nOre 17\,00: “Arcieri e Bordelli” con Marco Vichi e Leonardo Gori\, letture di Sandra Tedeschi conduce Maurizio Gori \nOre 18\,00: “Don Lamanna e Sancho Piccionello” incontro con Gaetano Savatteri\, conduce Luca Crovi e Giuseppe Previti \nOre 21\,00: “In ricordo di un amico: Stefano Di Marino”\, partecipano Carlo Cappi e Franco Forte \nA seguire Concerto conclusivo del gruppo jazz “Gruppo di clarinetti AMENA della \nBanda Borgognoni”\, presenta Stefano Fiori\, letture di Sandra Tedeschi. \n  \nMANIFESTAZIONI COLLATERALI \nNelle aree espositive della Biblioteca San Giorgio: “UN’ONDATA DI FUMETTI: i fumetti nel Mediterraneo” a cura di Igor Beneforti \nPer la partecipazione all’evento: \nè necessaria la prenotazione\, da effettuare inviando una mail all’indirizzo sangiorgio@comune.pistoia.it con il nominativo della persona o delle persone interessate\, indicando se la partecipazione riguarda l’intera giornata oppure solo la mattina o agli eventi del pomeriggio. \nLa prenotazione è necessaria anche per lo spettacolo che si terrà la sera del sabato presso il Teatro Bolognini. \nLa prenotazione si intenderà confermata da una mail della biblioteca\, che si invita a portare con sé in versione elettronica o cartacea per esibirla all’ingresso ai fini del riscontro. \nLe richieste saranno accolte in ordine di arrivo fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nLa prenotazione dell’evento sarà valida fino a dieci minuti dopo l’orario previsto dal suo inizio. Dopo tale orario\, i posti prenotati ma non ancora occupati saranno messi a disposizione delle persone non prenotate. \nPer la partecipazione ai pranzi di sabato e di domenica e all’apericena di domenica presso la caffetteria della Biblioteca: \nL’apericena o il pranzo ha un costo di 10 euro\, da pagare alla cassa della caffetteria. \nPer prenotarsi\, telefonare al numero telefonico 324 6804648 (sig.ra Laura)\, indicando il nominativo della persona o delle persone interessate. \nRispetto delle normative anti-contagio: \nL’accesso alla biblioteca è possibile esclusivamente dietro presentazione di Certificazione Verde anti-Covid (Green Pass) in formato cartaceo o elettronico. \nNell’area di accesso alla struttura è collocata una postazione di controllo\, in cui l’operatore effettuerà la verifica della validità di tale certificazione. Potrà essere richiesta l’esibizione di un documento di riconoscimento valido\, ai fini della conferma dell’identità del possessore della certificazione. \nLa stessa limitazione sussiste anche per gli spazi esterni adibiti ad attività culturali. \nLa certificazione non è richiesta per l’accesso agli spazi esterni della caffetteria e per le consumazioni al bancone all’interno. \nPer eventuali aggiornamenti sulle misure anti-contagio vigenti al momento dello svolgimento dell’evento\, si invita a consultare questo indirizzo web. \n  \nQuest’anno il Festival del Giallo si svolgerà in più luoghi: \nApertura ore 19 di Venerdì 8 ottobre (incontro con gli autori\, apericena\, spettacolo teatrale): Ristorante “La tana del Coniglio” e Teatro del Circolo ARCI di Bottegone\, Strada Statale Fiorentina\, 697 – frazione Bottegone; \nMattino del sabato 9\, intera giornata della domenica 10 ottobre: Biblioteca San Giorgio di Pistoia\, Via Pertini – vicinanze stazione ferroviaria). \nPomeriggio e sera di sabato 9 ottobre: Teatro Mauro Bolognini (via del Presto 5\, Pistoia – centro storico\, prossima a Piazza del Duomo).
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SUMMARY:Pizza & Sushi Festival - Mercato Centrale\, Montecatini Terme (Pistoia)
DESCRIPTION:Da venerdì 8 a domenica 10 ottobre appuntamento a Montecatini con il Pizza & Sushi Festival.\n\n\nUn festival all’aperto in cui gustare la pizza napoletana tradizionale e il sushi di altissima qualità. \nL’evento si svolge al Mercato Centrale Coperto di Montecatini\, accessibile sia dal varco di via Garibaldi che dal varco di Piazza Mazzini.
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SUMMARY:Premio Letterario Internazionale Ceppo - Pistoia centro\, Pistoia (Pistoia)
DESCRIPTION:Seconda e conclusiva parte del premio che alterna Racconto e Poesia\, diretto e presieduto dal poeta Paolo Fabrizio Iacuzzi e giunto alla 65ª edizione. Il 7 ottobre alla Biblioteca San Giorgio proclamazione del Premio Ceppo Internazionale ‘Piero Bigongiari’ Poesia e incontro con il vincitore del premio alla carriera Jean-Charles Vegliante con presentazione di “Rauco in noi un linguaggio” (pren.: iltempodelceppo@gmail.com). Stesso luogo il 13 ottobre (ore 16.30) con l’anteprima ‘Premio Ceppo Internazionale Racconto’: incontro e premiazione di Georgi Gospodinov ‘Ceppo Regione Toscana Lecture’. Presentazione del libro “Cronorifugio” da parte di Paolo F.Iacuzzi\, intervengono M.Baldi\, F.Paloscia\, V.Santoni (pren.: corsi.sangiorgio@comune.pistoia.it). Conclusione il 17 ottobre al Teatro Mauro Bolognini con la consegna del ‘Premio Ceppo Giovani Bolognini Letteratura e Cinema’ alla presenza della giuria presieduta da Carlotta Bolognini.
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