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SUMMARY:Stagione lirica e 'Concerti della Normale' - Teatro Verdi\, Pisa (Pisa)
DESCRIPTION:Per la stagione lirica pisana si prosegue come da programma sabato 19 marzo (ore 20.30) e domenica 20 (ore 15.30) con il dramma ‘Napoli milionaria’ di Eduardo De Filippo trasformato dalle musiche di Nino Rota in opera lirica in tre atti. Un’opera di teatro musicale con un grande impegno civile\, interpretata dai giovani talenti del progetto LTL Opera Studio sotto la direzione di Jonathan Brandani e con la regia di Fabio Sparvoli. Rota rende in musica l’affresco di una Napoli dall’umanità ferita e fragile\, non solo materialmente povera\, ma che comincia a portare i segni di un’inconsapevole rovina interiore. \nPer la stagione de ‘I Concerti della Normale’ ospitati al Verdi sono invece ben quattro gli appuntamenti di questo mese. Si parte martedì 1 con ‘Musiche di Bach – Parte 1’ interpretate dal violino di Chiara Zanisi e dal clavicembalo di Giulia Nuti. A seguire sabato 12 con Beethoven e Schubert si presenta il Quartetto Emerson\, tra gli ensemble da camera di maggior prestigio. Mercoledì 23 il pianista Davide Cabassi si presenta con alcune Sonate di Beethoven e martedì 29 torna l’Orchestra della Toscana diretta dal maestro concertatore William Chiquito sulle musiche di Mozart\, Bach\, Mario Castelnuovo-Tedesco\, Schubert e Mahler. Tutti i concerti cominciano alle ore 21.
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SUMMARY:Teatro Verdi di Pisa: stagione lirica - Teatro Verdi\, Pisa (Pisa)
DESCRIPTION:La stagione lirica del Verdi prosegue anche a febbraio con l’opera ‘Giulio Cesare’ in programma venerdì 25 (ore 20.30) e domenica 27 (ore 15.30) con la prova generale aperta alle scuole e alle realtà sociali giovedì 24. Riscoperta nel Novecento è una delle opere serie più amate di Georg Friedrich Händel\, un dramma storico rappresentato per la prima volta nel 1724 a Londra\, su libretto di Nicola Francesco Haym\, che vede tra i protagonisti Giulio Cesare\, Cleopatra\, Tolomeo\, Cornelia e Sesto. Il cast è ancora in via di definizione. Martedì 1 febbraio alle ore 21 il Verdi ospita anche un concerto della stagione della Normale con il pianista Maurizio Baglini\, vincitore a soli 24 anni del ‘World Music Piano Master’ di Montecarlo\, che si esibisce nelle musiche di Robert Schumann\, Franz Liszt e Modest Petrovič Musorgskij.
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SUMMARY:Teatro Nuovo di Pisa - Cinema Teatro Nuovo\, Pisa (Pisa)
DESCRIPTION:Prosegue la stagione del Teatro Nuovo – Binario Vivo (spettacoli ore 21). Sabato 4 arriva ‘Muratori’ per riflettere (e ridere) sulla fragilità vissuta dal teatro contemporaneo: una produzione di Teatrino dei Fondi con il testo di Edoardo Erba e gli attori Alberto Ierardi\, Giorgio Vierda e Marta Paganelli. Si prosegue domenica 5 (ore 18\, ingresso libero) con il Festival Nessiah\, palcoscenico di riferimento della cultura ebraica. Sabato 11 va in scena ‘Sorry boys’ di e con la pluripremiata Marta Cuscunà per portare alla luce i paradossi della pubblica opinione sulla libertà di scelta. Venerdì 17 si chiude con il gruppo di punta della world-music siciliana Unavantaluna. Per i più piccoli (dai 3 anni)\, domenica 12 dicembre alle ore 17 arriva ‘Fantastica’\, un omaggio a Gianni Rodari di Azul Teatro.
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SUMMARY:Teatro Nuovo di Pisa - Cinema Teatro Nuovo\, Pisa (Pisa)
DESCRIPTION:Riaperto a fine ottobre\, il sipario del Teatro Nuovo – Binario Vivo\, presenta a novembre un programma con tanti spettacoli dal venerdì alla domenica. Venerdì 12 e sabato 13 va in scena la tragedia moderna ‘Corpi d’altri’ di Silvia Lazzeri e Francesca Orsini\, testo di Giuseppe Manfridi. Sabato 20 è la volta di ‘Arlecchin dell’onda’ di Enrico Bonavera e Barbara Usai\, produzione di Teatri di Mare. Sabato 27 la cultura musicale e coreutica di Orgosolo si presenta con ‘Murales di Orgosolo’. Domenica 28 e domenica 5 dicembre (ore 18) torna il Festival Nessiah\, punto di riferimento per la cultura ebraica\, con un concerto ad ingresso libero diretto da Andrea Gottfried. Il cartellone proseguirà fino a domenica 27 marzo con l’ultimo spettacolo ‘Animali da bar’\, vincitore Premio Hystrio Twister 2016. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21\, salvo diversamente indicato.\nIn scena anche spettacoli per i più piccoli: il 14 ‘Moztri’ di Luna e GNAC Teatro e il 28 ‘Azzurra Balena’ di Habanera Teatro.
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SUMMARY:Teatro Verdi di Pisa: stagione lirica - Teatro Verdi\, Pisa (Pisa)
DESCRIPTION:Aperta a settembre\, prosegue il 13 e 14 novembre la Stagione Lirica del Teatro Verdi. In scena ‘La Tragédie de Carmen’\, versione dell’opera di Bizet adattata da Marius Constant\, Jean-Claude Carrière e dal grande Peter Brook che ha debuttato a Parigi nel 1981 diventando uno dei capisaldi della storia del teatro: un’interpretazione fortemente stilizzata e raffinata. L’opera\, depurata di molti elementi edonistici della ‘Carmen’ originale\, viene eseguita con un’orchestra ridotta a soli 15 strumenti\, quattro cantanti e due attori. L’intento è infatti quello di dare particolare rilievo alla storia\, alle relazioni contenute nell’opera ed al personaggio di Carmen. Il 16 novembre proseguono presso lo stesso teatro anche i Concerti della Normale con Bach proposto da Mario Brunello\, solista\, direttore e di recente pioniere di nuove sonorità\, un musicista il cui stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra\, da Riccardo Muti a Ton Koopman e Seiji Ozawa.
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SUMMARY:Vico Halloween - Vicopisano (Pisa)
DESCRIPTION:Domenica 31 ottobre appuntamento a Vicopisano con Vico Halloween.\nDalle 17:00 alle 19:00 del 31 ottobre spettacoli\, animazioni\, giochi\, scherzetti e tanti dolcetti e merende\, personaggi\, trucchi e letture da brivido per le strade del borgo di Vicopisano. \nObbligo di Green Pass nelle aree di spettacolo. \nProgramma: \nSpettacolo La Tristrega tra lumi e fumi\, con Daniela Bertini al Teatro di via Verdi; \nlaboratorio L’equilibrio degli orrori con Antitesi Teatro Circo\, in Piazza del Boschetto; \ngiochi Un laboratorio da paura con Spazio Ai Giovani\, alla Torre delle Quattro Porte; \ngiochi malefici con Vico Verde e letture di Racconti Sperversi con Amici della biblio di Vico nella piazzetta di Palazzo Pretorio; \nspettacolo circo e fuoco con La Stranega\, alle 17:00 e alle 18:30 nel prato di Viale Brunelleschi\, nei pressi della Torre del Soccorso; \nesibizione Il Fantasma Volante dalla Torre del Soccorso con Speolo; \nda vedere\, in via Lante\, La casa dello spaventapasseri; \nLetture Brividi a merenda per i più piccoli nella Biblioteca P. Impastato Vicopisano \nanimazione L’orologio stregato\, alla Torre dell’Orologio\, con Capitolium Società Cooperativa; \ngiochi e trucchi L’orto degli incubi con L’orto dei sogni\, in Via Lante; \nlaboratorio Gli scheletri volanti con Antitesi Teatro Circo in Piazza Gattai; \nspettacolo itinerante Felice Titumolo l’allegro becchino per le vie del borgo; \ne dopo tanti scherzetti e spaventi… altrettanti dolcetti e delizie al punto merenda gratuito gestito da Carnevale di Vicopisano \nTutti i bambini e le bambine devono essere accompagnati\, \nl’evento sarà garantito anche in caso di pioggia. \nL’ingresso e gli spettacoli sono completamente gratuiti grazie al contributo delle associazioni coinvolte e a: Mercatino del Collezionismo dell’Antiquariato e degli Hobbisti e TheThing Promozione Eventi. \nGrazie alla Misericordia Vicopisano. \n Per informazioni rivolgersi alla Biblioteca P. Impastato Vicopisano: 050/796581 e  biblioteca@comune.vicopisano.pi.it.
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SUMMARY:Halloween a Rivalto - Rivalto (Chianni\, Pisa)
DESCRIPTION:Domenica 31 ottobre appuntamento a Rivalto con il Marrone di Halloween a cura del Circolo dell’Associazione Amici di Rivalto.\nDalle ore 16 arrostite e frittelle\, bruschetta e vino\, panini con la salsiccia e patatine fritte. \nAlle ore 21 Falò dei pensieri tristi!
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SUMMARY:Halloween Party - Saline di Volterra (Pisa)
DESCRIPTION:Domenica 31 ottobre alle Saline di Volterra Halloween Party da pomeriggio a sera.\nAlle ore 15.30 appuntamento con truccabimbi. laboratori\, giochi vari. merenda e animazione all’aperto. \nAlle ore 20 apericena con la Macelleria di Franco e Luciana (costo € 15\, per i bambini € 10). \nAlle ore 21.15 Bingo di Halloween e premiazione della maschera più terrificante. \n 
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SUMMARY:18ª Giornata nazionale del Trekking urbano - Luoghi vari in Toscana
DESCRIPTION:Il 31 ottobre torna l’appuntamento con la Giornata Nazionale del turismo sostenibile che quest’anno coinvolge numerose città e che abbina una sana camminata alla scoperta degli angoli più suggestivi dei centri storici italiani.\nL’edizione 2021 ha per tema: “Una sana follia. Alla scoperta del territorio attraverso i suoi bizzarri personaggi”. \nUn modo per riuscire ad osservare quei piccoli dettagli che spesso sfuggono agli occhi dei visitatori\, piccoli tesori nascosti e poco conosciuti del nostro meraviglioso territorio. \nPer l’occasione 80 Comuni italiani\, guidati da Siena\, propongono un ricco programma di iniziative per scoprire\, camminando\, le città\, attraverso percorsi che uniranno arte\, cultura\, spiritualità e prodotti tipici. \nElenco località in Toscana della Giornata nazionale del trekking urbano (click per dettagli):\nSiena \nAsciano \nLucca \nMassa Marittima \nMurlo \nPisa \nPrato \nVinci \n\nPer informazioni è possibile contattare l’assessorato al turismo del Comune di Siena al numero 0577 – 292106/2626oppure inviare un’e-mail a trekking urbano@comune.siena.it. \n\n\nPer conoscere gli itinerari è possibile consultare il sito www.trekkingurbano.info
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SUMMARY:Mostra mercato del disco - Stazione Leopolda\, Pisa
DESCRIPTION:Domenica 24 ottobre appuntamento alla Stazione Leopolda di Pisa con la Mostra mercato del disco.\nEsposizione di dischi 33/45 giri\, mix\, cd\, dvd\, usati e da collezione. \nOre 10-19. \n\nProgramma:\n\n\n11.30\nPercorso audiovideo su John Lennon a cura di @marcomasoni\n16.00\nDj Set a cura di @sanantonioquarantadue e Charli Storchi\n\n\n\nSala di ascolto con impianti di alta fedeltà con KinoStore\n panini sfiziosi di @gao_streetfood & Catering\nfiumi di birra artigianale con @birrificiosocialelastaffettaIngresso 3\,00 €
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SUMMARY:Camminata tra gli olivi. Giornata nazionale - Luoghi vari in Toscana
DESCRIPTION:Domenica 24 ottobre in tutta Italia\, e in 21 città della Toscana\, si tiene la Camminata tra gli olivi promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio.\nTanti itinerari in un’unica data per una passeggiata (dai 2 ai 7 chilometri) dedicata a famiglie e appassionati alla scoperta del patrimonio olivicolo italiano attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde. \nOgni Comune ha selezionato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale che si conclude in un frantoio\, un’azienda olivicola o un palazzo storico dove ai partecipanti sarà offerta una degustazione di pane\, olio e prodotti tipici. \nEcco i luoghi in Toscana dove si svolge la Camminata tra gli olivi 2021:\n (cliccando sui singoli comuni accederete alla scheda di ogni iniziativa con le modalità di partecipazione): \n  \n\nBARBERINO TAVARNELLE (FI)\nCASTAGNETO CARDUCCI (LI)\nCASTELLINA IN CHIANTI (SI)\nCASTIGLION FIORENTINO (AR)\nCHIUSI (SI)\nGREVE IN CHIANTI (FI)\nLUCIGNANO (AR)\nMONTEPULCIANO (SI)\nMURLO (SI)\nPITIGLIANO (GR)\nRADICONDOLI (SI)\nRAPOLANO TERME (SI)\nREGGELLO (FI)\nROSIGNANO MARITTIMO (LI)\nSAN CASCIANO DEI BAGNI (SI)\nSAN CASCIANO IN VAL DI PESA (FI)\nSEMPRONIANO (GR)\nSIENA (SI)\nSUVERETO (LI)\nTORRITA DI SIENA (SI)\nVICOPISANO (PI)\n\n  \n\nL’Associazione Nazionale Città dell’Olio\, con i suoi 382 soci tutti enti pubblici (Comuni\, Provincie\, CCIAA\, Parchi e GAL) è da sempre impegnata nella tutela del territorio olivicolo e nella programmazione territoriale. \nDa tempo si batte per la valorizzazione dei paesaggi olivicoli e per l’inserimento di aree territoriali olivicole delle Città dell’Olio nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole. \n\n 
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SUMMARY:Festa della castagna e del vino novo - Ponte a Egola (Pisa)
DESCRIPTION:Domenica 24 ottobre a Ponte a Egola appuntamento con la Festa della castagna e del vino novo.\nNegozi aperti\, giochi per bambini\, mercato ambulante\, mercatino di artigianato ed antiquariato. \nA Ponte a Egola si tiene anche la Sagra del tartufo bianco delle colline sanminiatesi. \nInfo: 338.2236969 \n 
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SUMMARY:Castagnalandia - Castelnuovo Val di Cecina (Pisa)
DESCRIPTION:Sabato 23 e domenica 24 ottobre appuntamento a Castelnuovo Val di Cecina con la festa della castagna Castagnalandia.\nIl programma è visibile sul sito ufficiale\, clicca qui
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SUMMARY:Volterragusto. Mostra mercato del tartufo bianco - Volterra (Pisa)
DESCRIPTION:Nei due fine settimana del 23-24 ottobre e del 30-31 ottobre e 1 novembre appuntamento a Volterra con Volterragusto.\nCuore pulsante della manifestazione sarà la XXIII edizione della Mostra mercato del tartufo bianco e dei prodotti tipici dell’Alta Valdicecina\, che dalle 15 alle 20 (il sabato ) e dalle ore 10 alle ore 20 gli altri giorni – celebrerà Sua Maestà il tartufo affiancato dai tanti produttori che proporranno formaggi\, vino\, confetture\, dolci\, cioccolato e tanto altro ancora. \nVolterragusto è allestita tra Piazza dei Priori\, Le Logge di Palazzo Pretorio\, la saletta di Via Turazza e le cantine di Palazzo Viti. \nTutti gli eventi di Volterragusto:\nLe visite nei dintorni di Volterra:\nTra questi la visita guidata alle Saline di Volterra\, con sguardo alla “cascata di sale” e assaggio di Birra al Sale; l’appuntamento alla Tartufaia di San Quirico insieme ai tartufai locali e ai loro inseparabili segugi. \nE ancora\, l’ escursione nel Bosco di Brignone con degustazione degli “spiriti del bosco”; l’ormai tradizionale passeggiata ‘di vigna in vigna’ tra vigneti e vini locali. \nLe visite e le iniziative in città:\nIn città si segnalano la visita alla Torre del Maschio della splendida Fortezza Medicea oggi adibita a penitenziario\, inclusiva anche degli Orti del Carcere; l’esibizione del Gruppo storico Sbandieratori e Musici Città di Volterra in Piazza de’ Priori. \nIl Rinascimento a tavola è invece un affascinante percorso che la Pinacoteca Civica ha voluto dedicare all’arte dei banchetti alla Corte dei Medici. \nGli incontri:\nE ancora le originali Mostre dedicate al tartufo\, affiancate da incontri a tema\, presso la Kalpa Art Living; il bookshop tematico cibo per la mente presso la storica Libreria de l’Araldo\, con imperdibile selezione di libri e pubblicazioni rigorosamente tartufocentriche. \nAll’interno di Palazzo dei Priori la Sala del Maggior Consilio ospiterà importanti occasioni di incontro e riflessione con le iniziative “La degustazione del vino nell’epoca dei social media’\, con Simona Geri (Sommelier AIS e comunicatore social) e Carlotta Salvini (miglior sommelier Fisar 2019). \n‘Bio e sostenibilità‘ è un talk con Roberto Cipresso Winemaker seguito da degustazione con Sara Cintelli. \nSenza dimenticare uno dei momenti più attesi della manifestazione: il Premio Jarro\, riconoscimento destinato a chi in ambito professionale si sia distinto nella divulgazione della cultura della buona tavola. \nA ritirarlo domenica 31 ottobre il giornalista e scrittore Fabio Francione\, curatore della nuova edizione de “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi (ed. la Nave di Teseo 2020)\, per l’importante lavoro di promozione e divulgazione dell’opera che può essere considerata il libro fondativo della cucina italiana scritta da un grande Maestro in occasione del bicentenrio della sua nascita. \nQuesto e molto altro ancora da vivere nei due fine settimana di Volterragusto: un programma da scoprire sul sito della manifestazione (www.volterragusto.com) che\, come da tradizione\, offrirà tanti i motivi per trascorrere giorni di piacere e relax in uno dei territori più suggestivi di Toscana. \nORARI:\nSABATO dalle 15 alle 20\nTUTTI GLI ALTRI GIORNI dalle 10 alle 20 \n\nPer info e aggiornamenti: www.volterragusto.com | mail: infovolterragusto@gmail.com \nUfficio Turistico “Volterra\, Valdicecina”: tel. 0588-86099 | mail: info@volterratur.it \n\nVOLTERRAGUSTO è un evento organizzato da Associazione Tartufai dell’Alta Vali Cecina\, dal Comune di Volterra\, Regione Toscana (contributo della LR 50/95) e la Camera di Commercio Pisa. Con la collaborazione de la Fisar – Delegazione storica di Volterra\, il Club Unesco Volterra\, CNA\, l’Ufficio Turistico Comunale\, la Pro-Volterra\, Slow Food\, il Comitato delle Contrade città di Volterra\, l’Associazione Vignaioli Volterra\, GF GIAN\, il Centro Commerciale Naturale\, Confcommercio e Confesercenti\, altre associazioni cittadine. Grazie al contributo indispensabile della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.
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SUMMARY:Street Food - Pontedera (Pisa)
DESCRIPTION:Da giovedì 21 a domenica 24 ottobre al Centro commerciale Panorama di Pontedera appuntamento con lo street food.\nLo street food è organizzato in concomitanza con l’Antica Fiera di San Luca. \nLo street food propone Hamburger di Scottona\, Lampredotto\, ficattole\, pizza\, Banco senza glutine\, polenta in tutti i modi\, osteria medievale\, hot dog\, Hamburger di cinghiale tutto accompagnato da ottima birra Danese.
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SUMMARY:Concerti della Normale - Teatro Verdi\, Pisa (Pisa)
DESCRIPTION:Proseguono a maggio i concerti al Teatro Verdi (ore 21). Martedì 3 Rinaldo Alessandrini e il suo clavicembalo salgono sul palco per proporre musiche di Frescobaldi\, Froberger\, Couperin\, Böhm\, Buxtehude e Bach. Il successivo martedì 10 Chiara Zanisi al violino e Giulia Nuti al clavicembalo portano invece al pubblico una serie di musiche di Bach. Dalla ‘Sonata in mi minore’ per violino e basso\, alla ‘Sonata IV in do minore’ per cembalo e violino\, dalla ‘Sonata V in fa minore’ alla ‘Sonata VI in sol maggiore’ sempre per cembalo e violino. 
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SUMMARY:Concerti della Normale - Teatro Verdi\, Pisa (Pisa)
DESCRIPTION:Prosegue ad aprile il calendario della Stagione de ‘I Concerti della Normale’ ospitati al Verdi fino al 30 giugno. Si parte martedì 5 con la violinista Francesca Dego insieme ad uno tra i principali suonatori di corno in Europa\, Martin Owen\, e al pianista Alessandro Taverna. In programma musiche di Schumann\, Ligeti\, Messiaen e Brahms. Segue giovedì 14 il Quartetto di Fiesole composto da Alina Company e Simone Ferrari (violini)\, Flaminia Zanelli (viola)\, Sandra Bacci e Giovanni Gnocchi (violoncelli). In programma musiche di Webern\, Mozart e Schubert. Martedì 19 è invece il turno dell’Orchestra della Toscana diretta da Donato Renzetti nel tradizionale Concerto di Pasqua (pag.11). Inizio concerti alle ore 21.
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SUMMARY:Festa della castagna - San Giovanni alla Vena (Pisa)
DESCRIPTION:Domenica 17 e domenica 24 ottobre a San Giovanni della Vena c’è la Festa della castagna.\nAlle ore 13 inizia la grigliata in piazza. \nDalle ore 15.30 alle ore 20 aprono gli stand gastronomici.
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SUMMARY:Sagra del marrone - Rivalto (Chianni\, Pisa)
DESCRIPTION:Sabato 16 e domenica 17 ottobre appuntamento a Rivalto con la 46ª sagra del marrone di Rivalto.\nSabato 16  \ncena d’autunno al Ristorante Amici di Rivalto\, con menù a base di castagne e cinghiale. Prezzo fisso € 25. Prenotazione obbligatoria: 392.9797513 \nDomenica 17 \nBorgo in festa. \nOre 12 apertura ristorante. Menù a base di castagne e cinghiale. Prezzo fisso € 25. Prenotazione obbligatoria: 392.9797513 \nOre 16 Filarmonica giovanile di Terricciola.
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SUMMARY:Giornate FAI d'autunno - Toscana
DESCRIPTION:Sabato 16 e domenica 17 ottobre appuntamento in tutta la Toscana con le Giornate FAI d’autunno.\nIl catalogo dei luoghi visitabili è\, come di consueto\, amplissimo così come tantissime sono le tipologie rappresentate: dai complessi religiosi ai palazzi\, dai castelli alle aree archeologiche\, dai piccoli musei ai parchi e giardini storici\, e ancora borghi\, aree naturalistiche\, luoghi produttivi e molto altro. \nInoltre\, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto\, il Ministero della Difesa\, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate concederanno l’accesso straordinario in 42 loro luoghi-simbolo di significativa importanza storica e istituzionale. \nTutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. \n–> CLICCA QUI per vedere l’elenco completo dei siti visitabili dal sito ufficiale del FAI\n–> per prenotarsi è sufficiente cliccare sulla scheda del sito di proprio interesse e seguire le indicazioni per la prenotazione. \nE’ consigliabile verificare sul sito i luoghi aperti ed eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse. \nSelezione di aperture e itinerari in Toscana\nFIRENZE\nVilla Salviati \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nLa storia della Villa\, situata sulla collina di Fiesole\, inizia in epoca medievale\, quando la struttura faceva parte di una costruzione fortificata\, prima di essere trasformata in un palazzo signorile circondato da lussureggianti terreni agricoli. L’attuale disposizione risale all’inizio del XVI secolo\, quando la dimora divenne proprietà del ramo romano della ricca famiglia Salviati\, imparentata con i Medici\, che vi risiedette tra il 1490 e il 1790. Dopo l’era Salviati\, la villa fu ritrovo politico per i sostenitori del Risorgimento\, anche se subì molteplici passaggi di proprietà. Nel corso dei secoli ospitò personaggi illustri – dai membri della famiglia dei Medici a Papa Leone X\, fino a Garibaldi – e durante la Seconda Guerra Mondiale fornì riparo a 400 fiorentini sfollati a causa dei bombardamenti e a numerose opere d’arte. Nel 2000 il Governo l’ha acquisita per ospitarvi gli Archivi Storici dell’Unione europea. Dal 2016 l’edificio\, sapientemente restaurato\, è anche sede dei Dipartimenti di Legge e Storia dell’Istituto Universitario Europeo. La visita proposta durante le Giornate FAI permetterà di scoprire la villa\, raramente visitabile\, la sua storia e l’unicità dell’istituto universitario che ospita. Si ammireranno il cortile rinascimentale\, alcune spazi del piano terra – la Sala della Conchiglia\, la Sala del Consiglio e la splendida Cappella\, con il paliotto d’altare in marmo di Giovan Francesco Rustici e sulle pareti decorazioni monocrome a grottesche – per passare poi al giardino formale\, alle grotte\, caratterizzate da straordinari arredi e decorazioni\, tra cui una consolle costituita da pietre\, spugne\, conchiglie\, coralli\, minerali\, e infine alla limonaia con gli Archivi Storici dell’UE. Sarà inoltre possibile vedere la mostra della scultrice tedesca Fritzi Metzer\, che opera con materiali di riciclo. \nIstituto di Scienze Militari Aeronautiche \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nAll’inizio fu la Scuola di Applicazione della Regia Aeronautica\, oggi è l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche. Conosciuta anche come “Scuola di Guerra Aerea”\, l’“Università del volo”\, come era definita dai fiorentini\, venne inaugurata nel 1938. La sede di Firenze fu scelta sia in virtù del retaggio culturale della città\, sia per la sua posizione geografica\, nel cuore d’Italia\, lontana dai confini nazionali più esposti e dunque fuori dalla portata dei bombardieri dell’epoca. Il vasto complesso architettonico\, situato nell’area occidentale del parco delle Cascine\, è composto da una serie di edifici destinati ad ambienti scolastici\, ad alloggi di studenti e ufficiali e a funzioni di comando e direzione. Le principali infrastrutture furono realizzate in tempo record tra il 1937 e il 1938\, su progetto di Raffaello Fagnoni\, allora preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e uno dei maggiori interpreti del cosiddetto “pensiero razionalista italiano” applicato all’architettura e stupiscono per l’armonia con cui si inseriscono nella natura circostante. La disastrosa alluvione che nel 1966 colpì la città provocò ingenti danni anche alla Scuola: in particolare andarono persi gli artistici pezzi d’arredamento al piano terra della residenza ufficiali e preziosi modelli in legno e attrezzature per lo studio dell’aerodinamica. Le visite proposte dal FAI offriranno l’occasione di conoscere questo splendido esempio di architettura razionalista\, in cui Fagnoni inserì richiami al Rinascimento fiorentino e alle domus romane e che è oggi una sede per la formazione degli Ufficiali dell’Aeronautica Militare. Tra le curiosità si annoverano la scala d’onore\, struttura autoportante che non poggia sulle pareti e la presenza di un arboreto\, che ha un notevole interesse scientifico come collezione dendrologica. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nIGM – Istituto Geografico Militare \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nL’Istituto Geografico Militare si trova nel centro storico di Firenze\, a ridosso della Basilica della Santissima Annunziata\, di cui occupa parte degli spazi monastici appartenuti al convento dei Serviti soppresso dal governo italiano nel 1866. Gli ambienti del convento furono occupati dall’Ufficio Tecnico del Corpo di Stato Maggiore del Regio Esercito in occasione del suo trasferimento da Torino a Firenze\, capitale nel 1865. Nel 1872 l’organismo fu trasformato in Istituto Topografico Militare\, con la fusione degli uffici topografici dei vari stati italiani; dieci anni più tardi assumerà l’attuale denominazione di IGM – Istituto Geografico Militare. All’interno della struttura si segnala l’imponente salone\, che oggi conserva il patrimonio librario dell’Istituto che svolge funzioni di Ente Cartografico dello Stato italiano. Si annoverano 200.000 volumi e 175.000 tipologie cartografiche articolate in una collezione di atlanti dal 1570 ad oggi\, composta da 700 esemplari\, una cartoteca\, costituita da carte preunitarie e moderne\, un’emeroteca e collezioni di fotografie\, le più antiche delle quali risalgono al 1865. L’apertura nelle Giornate FAI prevede la visita ad alcuni ambienti raramente fruibili dal grande pubblico. Il percorso si snoderà tra biblioteca intitolata dal 2002 ad Attilio Mori\, topografo dell’IGM\, e Museo storico della Cartografia Italiana che custodisce una ricca collezione di strumenti di astronomia\, geodesia\, topografia e fotogrammetria cartografica. La visita sarà inoltre l’occasione per essere informati sull’attività odierna dell’Istituto. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nVilla Fontallerta \nIngresso riservato agli iscritti FAI. Apertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17.30 \nSituata alle pendici della collina di Camerata\, la villa vanta due splendidi panorami: la città di Firenze\, visibile dal giardino estivo\, e la collina di Fiesole\, che si ammira dal giardino d’inverno. Le prime notizie ci arrivano dal Boccaccio che nel Decamerone la cita\, raccontando che nel Trecento Niccolò Cornacchini ne fece una casa sontuosa. Nel Quattrocento la dimora passa alla famiglia di pittori Gaddi che per tre secoli la ampliano e la abbelliscono con dipinti di Taddeo e Agnolo. Nel Settecento Sinibaldo Gaddi fa ricavare un ampio Salone da ballo al posto del cortile e fa realizzare una facciata nuova. Nel 1850 la villa viene acquistata dal conte Giuseppe Pasolini\, per passare poi alla famiglia Rasponi\, attuale proprietaria\, che la aprirà eccezionalmente alle visite in occasione delle Giornate FAI. Il percorso proposto prevede la salita fino al poggio\, l’entrata tramite loggia ornata da una terracotta invetriata della bottega Della Robbia e il passaggio nel Salone da ballo\, decorato riccamente da stucchi e con un doppio ordine di aperture\, dove hanno soggiornato personaggi del calibro di Massimo d’Azeglio. Si proseguirà nei due ambienti affrescati – la Stanza delle Allegorie e la Stanza dei Santi – voluti da Niccolò Gaddi\, grande collezionista e uomo di fiducia presso i Medici. La visita terminerà nel giardino dove si potrà godere della vista mozzafiato su Firenze e ascoltare\, recitati da un narratore\, brani del Boccaccio\, del Pasolini e del Varchi. Villa Fontallerta è nota anche per l’importante ritrovamento di fulloniche\, veri e propri stabilimenti per la preparazione\, lavorazione e la tintura della lana. \nAREZZO \nArezzo e le sue acque \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17 \nIn continuità con il ritrovato interesse della città di Arezzo per la Fortezza e l’acquedotto vasariano\, opera idraulica del ‘600 oggi in fase di restauro\, il percorso studiato dalla Delegazione per i visitatori in occasione delle Giornate Fai d’Autunno è un’indagine sulla storia della città e il suo rapporto con l’acqua e il fiume Castro. Un racconto sull’evoluzione storico-politica\, economica e artistica che ruota intorno alla presenza del fiume e al suo impatto sullo sviluppo urbanistico e culturale della città. Il percorso\, che parte dalle Logge di Piazza Grande\, comprende la Galleria Vasari\, l’acquedotto vasariano\, il famoso pozzo di Tofano\, costruito in pietra arenaria e risalente al XVI secolo\, posto davanti la casa del Petrarca e simbolo della novella boccaccesca omonima; la Fontana di Piazza Grande\, esempio di mecenatismo a scopo sociale\, fatta costruire dalla Confraternita come parte terminale dell’acquedotto per l’approvvigionamento dei cittadini; i sotterranei Pieve\, la Fonte del Canale e termina nella chiesa di San Francesco. \nGROSSETO \nCentro Militare Veterinario \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17.30 \nLe origini del Centro Militare Veterinario risalgono alla costituzione a titolo sperimentale\, nel 1865\, del “Deposito Allevamento Cavalli” di Grosseto con il compito di assicurare il rifornimento di cavalli ai reggimenti di cavalleria del neo-costituito Esercito Italiano. L’ esperimento ebbe pieno successo e nel 1870 Vittorio Emanuele II ne sancì la definitiva costituzione\, l’ordinamento e i compiti. Oltre agli equini\, il “Deposito” ebbe in forza fino al 1953 un importante gruppo di bovini di razza maremmana\, allo scopo di mantenere la piena efficienza del parco buoi indispensabile per l’effettuazione dei più svariati lavori agricoli. Il “Deposito”\, inizialmente esteso su circa 5.000 ettari\, dalla seconda metà del Novecento occupa circa 570 ettari. Il cambio di denominazione rispecchia l’evoluzione della missione assegnata all’Ente\, nato nell’Ottocento con il compito di allevare cavalli per soddisfare le esigenze dell’Esercito e che negli anni venti del Novecento ha acquisito anche la funzione di centro rifornimento muli\, attività mantenuta fino alla fine degli anni ottanta del Novecento. Dagli anni settanta fino alla fine del secolo scorso ha assicurato la produzione e il rifornimento di cani da guardia a tutta la Forza Armata. La configurazione dell’edificio\, composto da un corpo centrale e da una torre con orologio\, conferisce all’insieme un carattere inconfondibile capace di costituire una vera icona. Al suo interno\, oltre al Sacrario dedicato ai Caduti del Servizio Militare Veterinario e dei Sottoufficiali Maniscalchi\, è possibile visitare la Cavallerizza\, oggi Museo\, che accoglie molti cimeli e suppellettili collegate alle attività riguardanti cavalli e muli e una interessante collezione di uniformi storiche. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nReggimento “Savoia Cavalleria” e il suo museo \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17 \nIl Reggimento “Savoia Cavalleria” fu costituito il 23 luglio 1692\, per ordine del Duca Vittorio Amedeo II\, e affidato al Colonnello Gian Michele de Rossi di Piossasco Conte di None\, che ne aveva curato il reclutamento riunendo alcune compagnie di “genti d’arme”. Il museo del reggimento offre ai visitatori un’originale e completa sintesi della storia trisecolare di una delle unità più antiche dell’Esercito Italiano. Il culto delle tradizioni\, caratteristica peculiare dell’Arma di Cavalleria\, ha consentito che giungessero a noi tanti cimeli e una ricca e completa documentazione delle vicende e dei fasti di “Savoia Cavalleria”. Materiale delle varie epoche\, dalla fondazione alle missioni di pace degli anni ‘90 fino a oggi\, raccolto con diligenza\, amorevolmente custodito e tramandato dai cavalieri con la cravatta rossa\, fieri del loro passato. Tra i reperti di maggior interesse una Bandiera–Colonnella del reggimento del 1745\, elmi e uniformi di cavalleria\, bandiera catturate al reggimento spagnolo “Guadalxara” presa in battaglia nel 1745\, una bolla con la quale Vittorio Amedeo II nomina il Colonnello Turinetti comandante di Savoia del 1701\, il manifesto a colori edito in occasione del bicentenario del reggimento nel 1892 che ne riassume la storia a firma di Giosuè Carducci e altri numerosi oggetti e documenti riguardanti la Seconda Guerra Mondiale e la carica di Isbunschenskij. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nLIVORNO \nTeatro Goldoni \nApertura domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 19 \nSituato nel centro di Livorno\, fuori dal Pentagono del Buontalenti\, il Teatro Goldoni\, inaugurato nel 1847\, nasce da un rifacimento del più antico Teatro Leopoldo su progetto di Giuseppe Cappellini\, architetto livornese di cultura neoclassica. Al suo interno una vasta sala a ferro di cavallo è illuminata da un lucernaio aperto sulla sua sommità e un portico carrozzabile\, progettato dal Cappellini per sfruttare al meglio lo spazio del lotto\, accoglie\, al piano superiore\, una parte del ridotto del teatro. Di grande pregio la copertura trasparente realizzata in cristallo e sostenuta da una trama di travi in ferro\, tra i massimi esempi nella storia dell’architettura italiana per l’impiego di questi materiali. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno\, la Delegazione di Livorno accompagnerà i visitatori alla scoperta del Teatro Goldoni e di tutti i suoi spazi\, compresi quelli che solitamente non sono accessibili al pubblico. \nCAPANNORI (LU) \nS. Andrea di Compito \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nUna passeggiata tra antiche ville\, angoli di natura incontaminati per scoprire il Borgo delle Camelie – situato tra i paesi di S. Andrea e Pieve di Compito\, nel comune di Capannori – un luogo magico\, incastonato tra le colline della Lucchesia\, dove\, da ormai trent’anni\, si celebra l’affascinante fiore orientale che in questa zona ha trovato il proprio habitat e un luogo dedicato: il “Camellietum Compitese”\, un giardino di camelie insignito del prestigioso titolo di “Garden of Excellence” dall’International Camelia Society. Nato dalla volontà di offrire ai visitatori un’occasione per conoscere questa meravigliosa pianta dal punto di vista botanico\, della sua diffusione e della sua storia con l’intento di creare una banca di germoplasma per assicurarne la tutela e la conservazione nel tempo\, il Camellietum si estende in un’area di circa 10mila metri quadrati e accoglie al suo interno numerose varietà di camelie a cui si aggiungono\, di anno in anno\, nuove piante provenienti da tanti paesi europei ed extra europei. Durante le Giornate FAI si scopriranno curiosità e particolarità delle camelie presenti nei vari terrazzamenti\, il percorso partirà dall’entrata del Camellietum e terminerà presso il teatro all’interno dello stesso Camellietum. \nSERAVEZZA (LU) \nFondazione Henraux \nApertura sabato 16 ottobre\, dalle ore 9 alle 17.30 \nFondata nel 1821\, Henraux Spa è una delle più grandi aziende del settore lapideo a livello internazionale ed è attiva in tre ambiti nei quali il marmo gioca un ruolo fondamentale: architettura\, design e arte. Il cuore pulsante dell’azienda è il Monte Altissimo\, i cui marmi pregiati furono apprezzati anche da Michelangelo Buonarroti\, che volle utilizzarli per la facciata di San Lorenzo a Firenze. Lo stabilimento si trova nel borgo di Querceta\, frazione del Comune di Seravezza e si snoda su oltre 48.000 metri quadrati\, ospitando i reparti dedicati alla segagione\, lucidatura e resinatura. Sono presenti anche laboratori\, aree di posa\, uffici e il reparto ingegneria. L’apertura durante le Giornate FAI consentirà\, in via eccezionale\, di visitare alcuni reparti dello stabilimento dedicati alla lavorazione e allo stoccaggio del marmo\, dall’arrivo nella sede alla sua lavorazione meccanica e manuale\, oltre agli studi di alcuni artisti presenti all’interno. Si potrà\, inoltre\, accedere al nuovo showroom\, realizzato nel 2018 in collaborazione con lo studio Archea di Firenze\, dove ha sede la Fondazione Henraux con la sua collezione d’arte\, che raccoglie opere di artisti italiani e internazionali dedicate al marmo. La Fondazione promuove la tradizione e la lavorazione del marmo nei diversi ambiti delle arti visive\, supportando progetti artistici e culturali\, pubblici e privati\, che uniscono sperimentazione\, innovazione tecnologica\, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e produttivo del marmo. \nVOLTERRA (PI) \nSaline  \nApertura sabato 16\, dalle ore 15 alle 17.30\, e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30 \nSaline\, frazione del Comune di Volterra\, deve il suo nome ai cospicui depositi di salgemma racchiusi nel sottosuolo. Le saline sono utilizzate sin dall’epoca etrusca e sono sempre state una preziosa risorsa economica. Per tutto il Medioevo l’economia della Val di Cecina e della stessa Volterra si basava sull’estrazione del sale. Dal 1472 la Salina passò sotto il controllo di Firenze e della famiglia Medici\, mentre nel XVIII secolo fu la volta dei Granduchi di Toscana\, i Lorena. Dal 1787 al 1790 il granduca Pietro Leopoldo fece costruire nuovi stabilimenti\, in parte ancora esistenti. La Salina si estende su una superficie di circa 65.000 mq dove si producono annualmente circa 150.000 tonnellate di sale cristallizzato\, puro al 99\,99%\, il più puro d’Italia. Nel 2014 è stata acquisita dalla famiglia Locatelli\, che ha implementato la produzione e trasformato il sito in un luogo d’interesse turistico\, dal 2020 visitabile. In occasione delle Giornate FAI verrà offerto un percorso inedito. Come punto di incontro è stata scelta la stazione ferroviaria\, per raccontare l’importanza che il treno ha avuto per il territorio e per sottolineare la necessità di ripristino e valorizzazione della tratta Saline-Cecina. Si accederà poi allo stabilimento attraverso un cancello da cui passava il treno (aperto in esclusiva dopo decenni di chiusura)\, seguendo il percorso del vecchio treno\, di cui si potrà vedere una locomotiva originale per il trasporto del sale. Qui inizierà la visita\, guidata dagli attuali proprietari e dai dipendenti\, che passerà anche nel Padiglione costruito dal grande architetto Pier Luigi Nervi\, dove è possibile ammirare la scenografica cascata di sale e si concluderà nel piccolo museo della Salina\, dove si potranno vedere parte dell’archivio storico\, alcuni video e una mostra fotografica. \nMONSUMMANO TERME (PT) \nBorgo di Montevettolini e le stanze segrete di Villa Borghese \nIngresso riservato agli iscritti FAI. Visite sabato 16 ottobre alle ore 9.30\, 10.30\, 14.30 e 15.30 \nLa vita comunale di Montevettolini\, sottomessa alla Repubblica Fiorentina nel 1331\, fu molto fervida. La stabilità politica permise un certo benessere economico che si riscontra negli edifici appartenuti a famiglie di rilievo non solo locale. Quando la famiglia dei Medici divenne egemone a Firenze e successivamente nell’intera Toscana\, esclusa la Repubblica di Lucca\, non vi fu più la necessità di mantenere le strutture difensive. La rocca del castello fu unita con un corpo di fabbrica alla torre detta del Cantone per dar luogo all’imponente villa medicea\, che fu dimora di caccia\, posta agli estremi della riserva denominata “Barco Reale”. Il grande edificio descrive\, in pianta\, un poligono irregolare con dodici lati. I lavori furono eseguiti da Domenico di Cristofano Marcacci\, su progetto dell’architetto granducale Gherardo Mechini. In occasione delle Giornate FAI agli iscritti della Fondazione verrà offerta l’eccezionale possibilità di accedere\, con il proprietario\, Principe Fabio Borghese\, al primo piano della Villa Medicea Borghese di Montevettolini. Una visita guidata esclusiva che permetterà di ammirare la piccola cappella privata della famiglia Borghese\, ancora consacrata\, e\, sempre al piano nobile\, una delle camere da letto più importanti\, dove hanno soggiornato personaggi come il principe d’Olanda e consorte\, Silvester Stallone\, Jacqueline Kennedy\, Michael Douglas e Catherine Zeta Jones. La visita guidata comprende anche un itinerario nel borgo\, la chiesa e il giardino della villa. \nVERNIO (PO) \nLa Rocca \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10.30 alle 17.30 \nSituata vicino l’antico borgo di San Quirico di Vernio e risalente all’epoca dei conti Carolingi\, la Rocca di Vernio fu la sede comitale del Feudo di Vermio\, prima di proprietà dei conti Alberti e\, dal Trecento fino alla fine del dominio feudale avvenuto nel 1797\, dimora estiva dei Bardi\, ricchi banchieri fiorentini. Attualmente della struttura fortificata di origine medievale restano solo poche tracce anche se si continua ad indicare con questo nome il Palazzo Comitale\, di proprietà oggi del conte Franco Santellocco Gargano\, che ne ha curato un attento restauro. Percorrendo l’antico collegamento che da San Quirico porta alla Rocca\, ci si ritrova davanti a un ampio arco tardo quattrocentesco che dà accesso al castello. Al suo interno è possibile visitare la cappella di Sant’Agata e il vasto cortile che un tempo ospitò l’abitazione signorile\, l’archivio e le prigioni\, il tutto andato progressivamente in rovina tra Settecento e Ottocento. Mentre tra il XV e XVI secolo al cassero si collegò una nuova e ampia residenza per i conti Bardi\, in forma di palazzo\, che venne addossata lungo il tratto occidentale della cinta muraria. \nAncora oggi la residenza si può ammirare in tutta la sua bellezza\, a partire dal piano terra\, dove si trovano le cucine e alcune sale\, per proseguire al primo piano con il grande salone di rappresentanza decorato durante l’Ottocento con scene paesaggistiche. \nCETONA (SI) \nCentro storico \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 13.30 alle 17 \nAbitato fin dalla Preistoria\, il borgo di Cetona\, situato alle pendici del monte Cetona\, è immerso in un territorio ricco di eccellenze naturalistiche e storico-artistiche. La cittadina domina su un paesaggio montano caratterizzato da boschi\, campi coltivati e oliveti. Il centro storico\, ben conservato\, si distingue per la fitta trama di vicoli e meravigliosi scorci di paesaggio che si alternano lungo le strade. In occasione delle Giornate FAI la Delegazione di Siena ha organizzato per i visitatori un percorso a tappe che racconta la storia del borgo attraverso le sue chiese – chiesa della SS. Annunziata e chiesa di S. Michele Arcangelo dove è conservata la sorprendente statua della Madonna delle Grazie -\, le sale del Palazzo Comunale: eccezionalmente aperte al pubblico quella consiliare affrescata da Francesco Gamberucci Pace e il Gabinetto del Sindaco\, affrescato da Antonio Castelletti; e ancora il Museo Civico che conserva preziose testimonianze archeologiche di epoca preistorica. La visita proseguirà lungo il camminamento della Rocca per ammirare il paesaggio e scoprire la storia dell’insediamento urbanistico. Saranno inoltre visitabili il Parco Archeologico Naturalistico di Belverde e l’Archeodromo con la sua ricostruzione didattica di parte di un villaggio dell’età del bronzo e del paleolitico medio. \n\n\nLe visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. \nIn base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021\, l’accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.
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SUMMARY:Sagra del tartufo bianco e del fungo - Balconevisi (Pisa)
DESCRIPTION:Sabato 16 e domenica 17 ottobre appuntamento a Balconevisi con la 43ª Sagra del tartufo bianco e del fungo.\nSabato 16 ottobre\nore 19.30 cena con tartufo bianco e fungo (green pass e prenotazione obbligatoria: 331.3300829) \nDomenica 17 ottobre\nore 9.30 7ª Mangia… longa al tartufo bianco \nore 12.30 pranzo con tartufo bianco e fungo (green pass e prenotazione obbligatoria: 331.3300829) \n\n\n\n\nNel pomeriggio: \n\ngara di escavazione tartufo bianco\, apertura stand gastronomici e mercatino in piazza\ntartufo rock: rassegna enogastronomica e musica\ntartuf’oca: gioco dell’oca gigante\, premiazione tartufo record e premiazione gara di escavazione del tartufo\n\nore 19.30 cena con tartufo bianco e fungo (green pass e prenotazione obbligatoria: 331.3300829)
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SUMMARY:Terre di Pisa Food&Wine Festival - Piazza V. Emanuele II\, Pisa
DESCRIPTION:La nuova edizione del Terre di Pisa Food&Wine Festival\, dedicato ai prodotti delle Terre di Pisa\, torna a Pisa\, nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele II\, da venerdì 15 a domenica 17 ottobre.\nOltre 80 produttori agroalimentari e vitivinicoli delle Terre di Pisa saranno presenti in Piazza per far degustare al pubblico tipicità e delizie a Km0. \nSarà anche possibile acquistare direttamente formaggi\, salumi\, pasta\, tartufi\, miele\, cioccolato\, dolci e conserve\, olio\, vino\, birra e liquori. \nInoltre\, ristoranti e bar della Piazza proporranno esperienze enogastronomiche con piatti nuovi e della tradizione abbinati a vini del territorio\, mentre gli esperti guideranno il pubblico alla scoperta delle eccellenze locali con le degustazioni guidate. \nAl Vino delle Terre di Pisa sono riservate vere e proprie Masterclass\, per valorizzare la produzione del territorio.  \nA condurle qualificati relatori del comparto vitivinicolo nazionale in collaborazione con le associazioni di sommelier AIS e FISAR.  \n— clicca qui per il PROGRAMMA COMPLETO del Pisa Food & Wine Festival— \nAppuntamenti del Pisa Food & Wine Festival 2021:\n– Vendita e degustazione di tipicità locali e delizie a “Km zero” \n– Oil Bar con degustazioni guidate per iniziare il viaggio di conoscenza delle caratteristiche organolettiche degli oli e ricevere suggerimenti sugli abbinamenti gastronomici. \n– Cioccolato protagonista del un concorso finale in programma domenica pomeriggio\, aperto al pubblico su prenotazione\, per decretare la miglior pralina tra le quattro cioccolaterie in sfida. \n– Masterclass sul Vino delle Terre di Pisa: due il sabato e due la domenica\, su prenotazione. \n– Colazioni\, pranzi\, aperitivi e cene nei bar e locali limitrofi con menù “Terre di Pisa” a base di prodotti del territorio \n– Attività ludiche gratuite per bambini davanti al murales di Keith Haring.  \n– Desk del centro Nutrafood dell’Università di Pisa per ricevere informazioni su acquisti e consumi consapevoli in ambito alimentare. \nOrari: venerdì 15 ottobre dalle 17 alle 22 – sabato 16 e domenica 17 ottobre dalle 11 alle 22 \n\nPartecipare all’evento può diventare l’occasione per una visita alle bellezze della città e del suo entroterra: diverse realtà museali e siti di interesse storico-culturale offrono vantaggi ai visitatori del Pisa Food & Wine!  \nLe informazioni\, insieme alle offerte turistiche\, sono disponibili sul sito della manifestazione. \n\nScopri tutte le sagre e le rassegne organizzate in Toscana! Clicca qui
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SUMMARY:Sagra della polenta - Guardistallo (Pisa)
DESCRIPTION:Sabato 9 e domenica 10 ottobre a Guardistallo appuntamento con la sagra della polenta. \nLa specialità del menù è la polenta con cinghiale e funghi. \nEntrambe le giornate prevedono intrattenimenti itineranti per il paese. \nObbligo di green pass.
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SUMMARY:Archivi.doc. Gli archivi di ADSI aprono al pubblico - Toscana
DESCRIPTION:Sabato 9 ottobre appuntamento in tutta la Toscana con Archivi.doc\, la prima edizione della giornata promossa da ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Toscana che svelerà centinaia di tesori di quarantasette dimore storiche dislocate nelle città e nelle province di Arezzo\, Firenze\, Lucca\, Pisa\, Pistoia\, Prato e Siena.\nSabato 9 ottobre apriranno gratuitamente al pubblico (con prenotazione e green pass obbligatori) gli archivi delle famiglie toscane\, abitualmente accessibili solo agli studiosi\, che permettono di ripercorrere le trame della storia cittadina\, regionale\, italiana e internazionale intrecciando tracce\, indizi\, ipotesi e conferme nei documenti\, nelle pergamene\, nelle lettere\, nei diplomi\, nei cabrei\, nelle infinite filze. \nAccanto alle dimore delle famiglie toscane a tutti note dai libri di storia e di storia dell’arte\, aderiscono alla giornata archivi di personalità e istituzioni che arricchiscono e completano questa incursione dietro le quinte della Storia ufficiale. \n\n\n\n\n\n\n\n\nIngresso gratuito. Sono obbligatori il green pass e la prenotazione (ENTRO IL 6 OTTOBRE) sul sito ufficiale di ADSI  \nProgramma completo di Archivi.Doc 2021 provincia per provincia:\n\n\n\n\nAREZZO\nArchivio Ivan Bruschi\nCorso Italia 14 Arezzo\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nIvan Bruschi\, appassionato collezionista d’arte e di antiquariato\, inventore della fiera antiquaria di Arezzo\, la prima manifestazione del genere in Italia\, iniziò l’archivio agli inizi degli anni ’60 del ‘900. Faldoni con lettere\, corrispondenza privata\, documenti sulla fiera\, appunti per saggi e foto a testimoniare il fermento intorno alle tante iniziative e attività. \nArchivio Barbolani di Montauto e Velluti Zati\nvia della Barbolana\, loc. La Barbolana\, Anghiari\ndalle 10 alle 12 \nL’Archivio Barbolani di Montauto è stato assemblato nell’Ottocento con i documenti di alcuni rami dei conti di Montauto\, di elezione imperiale\, che hanno mantenuto il loro feudo\, situato nel cuore della Toscana\, fino all’avvento di Napoleone. Per linea femminile i Barbolani hanno lasciato beni e archivio ai Velluti Zati\, duchi di San Clemente\, anch’essi feudatari nell’Italia del sud\, a Palermo e a Galbino (Caserta)\, ma trapiantati nel Settecento in Toscana\, terra dalla quale le famiglie Velluti e Zati avevano avuto origine. L’Archivio Barbolani conserva inoltre i documenti di altre famiglie aretine\, fra cui i Burali\, i Camajani\, i Ricoveri e le carte di Girolamo Rossi dei conti di San Secondo. \nLA VISITA. \nBreve introduzione sulla costruzione cinquecentesca dell’edificio e di quella del vicino convento dei Cappuccini\, creato per accogliere la veste che San Francesco aveva lasciato ad Alberto Barbolani in occasione di una sua sosta a Montauto\, in viaggio per la Verna. Passaggio nell’atrio della Villa e accesso all’archivo del primo piano\, dove verrà allestita una mostra dei documenti significativi dei due archivi. \nArchivio Bourbon di Petrella\nVia Guelfa 19\, Cortona\ndalle 15 alle 18 \nLa parte più antica della dimora sita in Cortona\, Via Guelfa 19 con relativa torre in vicolo Petrella risale al 1212 anno. Qui la comunità di Cortona stipulò una convenzione con i marchesi di Petrella che ebbero in dono questa abitazione affinché vi abitassero sempre in tempo di guerra. Le spese per la manutenzione erano sostenute dal comune stesso e in cambio i marchesi si impegnavano ad aiutarli militarmente nelle guerriglie contro i comuni limitrofi di Siena e Arezzo. \n\nFIRENZE\nArchivio Capponi alle Rovinate\nvia dei Bardi. 36 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nPrincipalmente composto dalle carte di due rami della famiglia Capponi\, riordinato e catalogato da Giovanni Battista nel 1774. VISITA GUIDATA \nArchivio Ginori Lisci\nvia Ginori 11 Firenze\ndalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 \n\n\n\n\n\n\n\n\nL’archivio Ginori è dichiarato per la prima volta di notevole interesse storico nel 1942 ed è conservato al piano terreno del palazzo di proprietà della famiglia. Accoglie i documenti del ramo iniziato da Leonardo Ginori (1435-1499)\, detto dei Ginori Lisci a partire dal XIX secolo\, e di Tommaso Ginori (1433-1491) estintosi nel 1580\, ed è ordinato in 4 serie di documenti\, per un totale di 493 filze. La prima serie\, detta di “Scritture ed Instrumenti”\, è ancora aperta. Una parte degli archivi Venturi Ginori e Bardi-Cavalcanti è confluita negli archivi. VISITA GUIDATA \nArchivio Giovanni Spadolini\nvia Pian dei Giullari 139 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nIl Fondo principale degli Archivi Fondazione Spadolini Nuova Antologia\, che spaziano dal XIX al XX secolo\, è rappresentato dall’Archivio di Giovanni Spadolini\, pervenuto per volontà testamentaria. Esso comprende diverse migliaia di documenti\, autografi\, lettere\, annotazioni varie che coprono l’intera vita dello statista fiorentino\, fra 1925 e 1994: il giornalista\, lo storico\, l’uomo politico e delle istituzioni. La documentazione è raccolta in modo cronologico\, a seconda dei vari ruoli ricoperti dal protagonista: la formazione\, il Direttore del “Resto del Carlino” e de “Corriere della Sera”\, il Parlamentare\, il Segretario nazionale del Partito Repubblicano italiano\, il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali\, il Ministro della Pubblica Istruzione\, il Presidente del Consiglio dei Ministri\, il Ministro della Difesa\, il Presidente del Senato. Fanno parte del Fondo un importante Archivio fotografico\, disegni e un’ampia raccolta di videocassette.\nLA VISITA\nIllustrazione del Fondo ed esposizione di documenti particolarmente significativi. \nArchivio Foto Locchi\nVia del Corso 1\, Firenze\ndalle 11 alle 18 \nL’Archivio storico Foto Locchi\, posto sotto la tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)\, è considerato per il suo alto valore storico e artistico uno tra i più importanti a livello internazionale. Un corpus d’immagini in costante divenire\, che a seguito delle recenti acquisizioni conta oggi oltre 5 milioni di fotografie sulla storia di Firenze e della Toscana\, dagli anni Trenta ad oggi\, conservate sotto forma di negativi originali. Immagini dal mondo dello sport e dello spettacolo\, della moda e della grande Storia\, ma anche frammenti pittoreschi che raccontano consuetudini e quotidianità della vita di ieri e di oggi.\nLA VISITA\nGli ospiti saranno accompagnati in una “passeggiata virtuale nella Firenze del ‘900” attraverso la proiezione di immagini d’epoca tratte dagli archivi storici. \nArchivio storico Giunti editore\nvia Bolognese 165 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio ha sede nell’antica limonaia del complesso rinascimentale di Villa La Loggia a Firenze. Al suo interno sono conservati i libri e i documenti relativi all’attività delle case editrici\, fiorentine e non\, che nel corso degli ultimi due secoli sono confluite nell’attuale Gruppo editoriale\, guidato da Sergio Giunti.\nLa volontà della famiglia Giunti è quella di conservare e valorizzare la memoria storica del proprio lavoro editoriale\, anche nella convinzione che i progetti e le esperienze del passato siano utili per il presente e rafforzino le scelte per il futuro.\nIl Ministero per i beni e le attività culturali ha riconosciuto all’Archivio storico il carattere di bene culturale e lo ha dichiarato di notevole interesse storico. Tale dichiarazione ha fatto rientrare l’archivio privato di impresa nella sfera di interesse pubblico. Il materiale conservato è consultabile da parte di studiosi e ricercatori\, compatibilmente con le esigenze del lavoro aziendale. \n\n\n\n\n\n\n\n\nI principali fondi documentari conservati sono quelli delle due storiche case editrici fiorentine\, di matrice risorgimentale\, G. Barbèra Editore e R. Bemporad & Figlio\, divenute di proprietà Giunti nel corso del Novecento. \nLA VISITA \nVisita dell’Archivio e di alcune parti della Villa e mostra di libri e documenti .storici conservati. \nArchivio Guicciardini\nvia dei Guicciardini 15\, Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio Guicciardini si trova all’interno dell’omonimo palazzo\, adiacente a Piazza Pitti\, e consiste in una sala di studio e in un grande ambiente voltato dove sono conservate le filze dei documenti. L’archivio come lo vediamo oggi fu sistemato da Paolo Guicciardini e inaugurato il 22 maggio 1930. Si tratta di uno dei primi casi di un archivio privato che apriva le porte a chi fosse interessato ad eseguire studi storici.\nLa struttura dell’archivio Guicciardini è molto complessa\, non solo perché\, per motivi ereditari e matrimoniali\, è diventato un contenitore che accoglie altri numerosi ed importanti fondi familiari (Bardi\, Pucci\, Albizzi\, Morrocchi)\, ma anche perché ha subito nel corso dei secoli vari interventi di riordino e descrizione legati soprattutto alla presenza delle carte dello storico Francesco che suscitarono un precoce interesse da parte degli studiosi. \nLA VISITA \nVisite guidate da parte di Piero Guicciardini\, curatore dell’archivio\, con illustrazione di alcuni documenti rari conservati nell’archivio. \nArchivio Naldini del Riccio\nvia dei Servi 2 Firenze\ndalle 15 alle 18 \nL’archivio Naldini è nato nei fondaci del palazzo fiorentino di via dei Servi\, acquisito dalla famiglia nel 1527. I Naldini si erano installati a Firenze sin dal Quattrocento\, pur mantenendo uno stretto legame con le terre di Prato\, dalle quali provenivano. Molti documenti ne testimoniano le attività nel settore manifatturiero e mercantile. A quelle dei Naldini\, si sono aggiunte nel tempo le carte dei Del Riccio\, per discendenza femminile\, i cui membri sono stati colti accademici e ricchi esattori dei papi. Sono poi state acquisite le preziose carte patrimoniali della famiglia Alamanni\, investite dalla piena dell’Arno nel 1966 e riportate solo recentemente alla luce. \nLA VISITA \nAccoglienza dei visitatori nel’androne di via de Servi e passaggio nel cortile\, dal quale si gode di un’ottima vista sulla cupola del Brunelleschi. Trasferimento nelle sale di rappresentanza del palazzo\, dove sarà allestita una mostra dei documenti più significativi dell’archivio. I documenti segneranno la traccia sulla quale verrà raccontata la storia del palazzo\, costruito al confine dello spazio di rispetto creato intorno all’abside del Duomo. \nArchivio Niccolini di Camugliano\nvia dei Fossi 12; via del Moro 15 Firenze\ndalle 14 alle 18 \nL’archivio contiene la documentazione prodotta dai membri della famiglia Niccolini a partire dal Quattrocento (con un nucleo di pergamene che risalgono al XIII secolo). Oltre ai documenti patrimoniali della famiglia e che riguardano le proprietà cittadine e delle ville fattoria (Camugliano\, Gonfienti\, Camerata\, Montauto)\, si segnalano le corrispondenze degli ambasciatori della Repubblica\, poi del Ducato e del Granducato di Toscana. Sono aggregate alle carte della famiglia quelle dei Bandini\, dei Ciani da Montauto e dei Vitelli\, per citare solo quelle più consistenti. \nLA VISITA \nRitrovo nel cortile che si apre su via del Moro\, passaggio in archivio con breve esposizione di alcuni documenti precedentemente preparati; visita alla residenza del Marchese di Camugliano attraverso lo scalone\, le sale e conclusione del giro nel giardino pensile. \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Famiglia Pepi\nvia dei Pepi 7 Firenze\nIn streaming alle ore 10.00; in presenza e in streaming alle ore15.00 \nAll’interno del Palazzo della Famiglia Pepi è stato conservato un mobile rinascimentale ricco di documenti attinenti alla famiglia stessa. Questa documentazione è sopravvissuta fino ai giorni nostri nonostante abbia risentito di spostamenti all’interno delle proprietà immobiliari e dei numerosi passaggi di proprietà tra discendenti e familiari. L’Archivio Pepi continuò la linea di discendenza diretta maschile\, l’unica che poteva assicurare la permanenza della documentazione ai membri che conservassero ancora il cognome. La linea maschile arrivò a Giuseppe Pepi (n.1825-1875)\, il quale ebbe due figli Umberto e Guido: Umberto ebbe un solo figlio maschio\, che però divenne frate Benedettino\, Don Ruperto. La linea genealogica di Guido continuò invece la permanenza del cognome con due figli maschi\, Piero e Dino\, e di questi solamente Piero Pepi (n.1898-1957) ebbe figli: Guido\, Maria Teresa e Maria Luisa. Guido (n.1928-2004) ebbe due figlie\, Eleonora e Sofia\, e lasciando con la sua famiglia molto presto la residenza in Palazzo Pepi\, la primogenitura andò alla sorella minore Maria Luisa come ultima discendente femmina del casato.\nL’archivio è stato collocato dopo diverse vicissitudini nella sua sede originaria\, ovvero la sala grande del piano nobile del palazzo di proprietà di Maria Luisa Pepi. \nLA VISITA e GLI INTERVENTI\nDottoressa Elisabetta Angrisano:\n– Ore 10\, esclusivamente in diretta streaming\n“Le vicende di un archivio gentilizio: il caso Pepi”\n– Ore 15 in presenza presso cortile Palazzo Pepi e diretta streaming: “Ritratto di famiglia: l’archivio Pepi si racconta attraverso la sua documentazione”\nDottoressa Irene Rossi:\nOre 16:30\, nel cortile di Palazzo Pepi in presenza e diretta streaming\n“Dall’Archivio di una antica famiglia fiorentina: il Memoriale di Ruberto Pepi. Un tesoro racchiuso tra le carte”. \nArchivio Pucci\nvia de’ Pucci 4 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio ha sede al primo piano sistemato dai proprietari in una sala appositamente arredata. L’archivio è costituito complessivamente da 1611 pezzi e tra i rari documenti conservati vi sono le lettere di alcuni personaggi illustri della fine del ‘400 e i primi del ‘500.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio storico della famiglia con l’archivista dottoressa Francesca Parrini. \nArchivio Rucellai\nvia Vigna Nuova 16 Firenze\ndalle 15 alle 18 \nL’archivio\, in conseguenza di varie vicende patrimoniali e successorie della famiglia\, si presenta articolato in nuclei documentari\, provenienti da interventi riorganizzativi effettuati in diverse epoche e con finalità differenti\, da vari membri della famiglia. Di questi nuclei le serie “Patrimoni Rucellai”\, “Patrimoni diversi” e “Miscellanea Massai” che contengono contratti\, scritte private\, stime di beni\, testamenti e quanto altro si può riferire al patrimonio e alla discendenza della famiglia e delle altre di cui furono eredi (Pazzi\, Lippi\, Lapi\, Gherardini\, Zati) costituiscono il cuore dell’archivio; si tratta soprattutto di copie di documenti conservati in archivi pubblici e privati. La serie “Atti patrimoniali” è la naturale prosecuzione della serie precedente\, essendo costituita da contratti\, testamenti\, scritte private\, ricevute e bilanci\, quasi tutti in originale\, che si allacciano agli anni finali dei “Patrimoni” fino ad arrivare agli inizi del Novecento. VISITA GUIDATA \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Antinori di Brindisi\nvia dei Serragli 9 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nLa documentazione conservata nell’archivio riguarda per lo più l’amministrazione dei possedimenti della famiglia\, del ramo di Antonio di Tommaso poi duchi di Brindisi della Montagna (Potenza). Ci sono inoltre lettere dirette a Giovan Battista\, Amerigo e Pier Antonio Antinori (sec. XVII)\, ad Amerigo Antinori (sec. XVII-XVIII)\, a Gaetano Antinori (sec. XVIII)\, ad Amerigo di Gaetano (sec. XVIII-XIX)\, carteggi della casa dei Lorena (sec. XIX). Si segnala la presenza di 4 registri di entrata e uscita dei vetrai fiorentini Palucchi (sec. XVII) e il cabreo relativo alla costruzione dell’Ospedale di Empoli del XVIII secolo.\nVISITA GUIDATA \nFondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi\nvia B. Fortini 30 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nTrattasi dell’archivio di tutti gli scritti e corrispondenza di Roberto Longhi e dell’importante archivio fotografico da lui raccolto durante un’intera vita di lavoro per la storia dell’arte\nLA VISITA\nVisita all’Archivio di Roberto Longhi e processo di digitalizzazione del medesimo. \nArchivio storico della Ven. Arciconfraternita della Misericordia di Firenze\npiazza Duomo n. 19/20 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nNel 1244 giunge a Firenze il frate domenicano Pietro da Verona per combattere l’eresia patarina. I suoi appassionati sermoni danno vita ad una serie di iniziative fra le quali la fondazione di compagnie della fede e in particolare la Confraternita di Santa Maria della Misericordia votata ad operare verso i bisognosi le opere di evangelica misericordia.\nNel 1490\, un nutrito gruppo di fratelli decide di staccarsi dal forzato sodalizio per dare vita ad una “Nuova” Misericordia).\nNel 1525 i fratelli della Compagnia si trasferiscono nella chiesa parrocchiale di S. Cristoforo degli Adimari loro concessa da papa Clemente VII. Lì i fratelli rimangono fino al 1576 anno in cui il granduca Francesco I de’ Medici assegna alla Compagnia dei locali in un palazzo di fronte al campanile di Giotto dove ancora oggi la Misericordia risiede.\nLa Compagnia nei secoli continua con la sua opera di ordinaria e straordinaria attività di soccorso socio sanitario: con i suoi sette secoli di vita è senza dubbio uno dei sodalizi volontaristici operanti nel campo della solidarietà più longevi della nostra storia.\nLA VISITA\nVisita della sede e dell’archivio storico \nArchivio Storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze\nvia Ricasoli 66\, Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze è costituito da una ricca documentazione che ha inizio a partire dal 1528. L’archivio odierno è quello che ha preso consistenza nel 1784\, quando Pietro Leopoldo istituì l’attuale Accademia delle Belle Arti\, separandola dall’originaria Accademia delle arti del disegno\, nell’intenzione di creare un organismo autonomo per l’insegnamento artistico con sede nell’ex Spedale di San Matteo.\nAll’Accademia delle belle arti rimasero le carte relative proprio all’insegnamento artistico\, mentre all’Accademia delle arti e del disegno furono destinate quelle riguardanti l’attività culturale e di soprintendenza e al’Archivio di Stato andarono i documenti provenienti dalla soppressa Compagnia di San Luca. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLA VISITA\nEsposizione di una selezione dei più significativi documenti dell’archivio storico allestita negli spazi della biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. \nArchivio storico della Congregazione dei Buonomini di San Martino\nPiazza San Martino snc Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio della Congregazione dei Bonomini di S. Martino raccoglie i documenti che raccontano l’attività plurisecolare della Congregazione stessa\, a partire dal 1441. Raccolti in faldoni e filze\, nell’archivio sono mantenuti oltre 500 anni di descrizioni inerenti lo stato sociale ed economico della città di Firenze. Inoltre\, sono stati con estrema precisione mantenuti i conteggi inerenti i sussidi elargiti dalla Congregazione ai propri assistiti. \nInfine\, particolare interesse assume la presenza di due archivi privati\, donati nel passato alla Congregazione da parte degli ultimi discendenti di due storiche famiglie fiorentine\, Gianfigliazzi e Minerbetti.\nLA VISITA\nPresentazione dei diversi lasciti che hanno arricchito l’archivio della Congregazione e mostra dei reperti più significativi e/o antichi. \nArchivio Pietro Porcinai\nvia Bandini 15 – Largo Porcinai Fiesole\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nDopo vari cambi di sede in Firenze\, lo studio professionale di Porcinai fu trasferito a Villa Rondinelli\, a Fiesole\, nel 1957. Dal 1989 l’archivio si trova nella restaurata limonaia\, annessa alla Villa. Alla chiusura dello studio\, l’architetto Gianni Medoro\, con il contributo di Adriana Manzoni e Artemisia Viscoli\, effettuò una ricognizione dettagliata del Fondo individuando 1318 progetti che furono ordinati secondo il nome del committente. Tale regesto confluì nella prima pubblicazione su Porcinai che nel frattempo si stava editando ad opera di un altro ex collaboratore dello studio\, l’architetto Milena Matteini\nNel 1991 è stata rinvenuta parte della corrispondenza che si riferisce al periodo che va dall’inizio dell’attività del maestro sino a poco oltre la fine della Seconda Guerra Mondiale.\nLA VISITA\nVisita all’open space – giardino d’inverno contiguo all’Archivio. Ad ogni visitatore verrà consegnata una scheda riepilogativa sui documenti conservati in archivio. \nArchivio Giovanni Michelucci\nvia Beato Angelico n. 15\, Fiesole\ndalle 10:00 alle 11:30 \nL’archivio Giovanni Michelucci comprende sei serie archivistiche. Il corpus dei “Disegni a mano libera” costituisce il patrimonio più autentico dell’originalità creativa dell’architetto Giovanni Michelucci con un totale di 2167 unità dal 1935 al 1990\, riferite a circa 70 progetti o raccolte. La serie “Disegni geometrici” documenta 64 progetti per un totale di 1300 unità tra spolveri\, lucidi\, radex\, e copie eliografiche che si riferiscono a opere realizzate e studi di progetto dal 1937 al 1990. La serie “Corrispondenza” comprende le lettere ricevute e le minute di quelle inviate dall’architetto durante l’arco temporale che va dal 1937 al 1990 per un totale di 1730 unità. La serie “Lezioni universitarie” consiste in\n121 lezioni tenute dal 1928 presso La Scuola Regia d’Architettura di Firenze che dal 1932 diviene Facoltà di Architettura di Firenze e dal 1948 al 1966 presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna e varie altre università italiane. La serie “Fotografie” si riferisce alle immagini di molte delle opere realizzate dal 1935 ad oggi e ne documenta le diverse fasi di cantiere e di ultimazione\, oltre ai materiali utilizzati per riviste e pubblicazioni con molti contributi di fotografi importanti. Ad essa si affianca la serie “Giovanni Michelucci Fotografo” dedicata alle fotografie realizzate direttamente dall’architetto.\nLA VISITA \n\n\n\n\n\n\n\n\nVisita guidata all’Archivio della Fondazione Giovanni Michelucci\ncon esposizione di alcuni esemplari inediti provenienti dalle serie archivistiche. \nArchivio Fondazione Primo Conti\nvia Giovanni Duprè 18 Fiesole\n3 visite alle 10.15\, 11.15 e 12.15 \nNell’Archivio\, che è posto al piano superiore della villa\, sono conservati Fondi che costituiscono la sezione documentaria della Fondazione Primo Conti e che appartennero ai protagonisti della scena culturale italiana del primo Novecento: tra gli altri i ricchissimi archivi di Papini\, Binazzi\, Conti\, Pavolini\, Carocci\, Lega\, Venna\, Contri\, Meriano\, Notte\, Peruzzi\, Sanminiatelli\, Balilla Pratella e un ricchissimo fondo librario sul futurismo. Nel complesso si tratta di un patrimonio di più di centomila documenti fra missive\, manoscritti\, foto d’epoca.\nLA VISITA\nVisita guidata all’Archivio della Fondazione con visione di documenti originali \nArchivio e Biblioteca della Scuola di Musica di Fiesole Fondazione ONLUS\nvia Fontanelle 24 Fiesole\n3 visite guidate\, alle ore 10\, 12 e 15.30 \nLa Scuola di Musica di Fiesole da quasi cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per la didattica musicale e l’eccellenza dei risultati che gli allievi conseguono a livello sia amatoriale sia professionistico: da sempre all’avanguardia per le metodologie di didattica musicale\, per le sue molteplici attività è stata fin da subito riconosciuta a livello internazionale. Di tutto questo\, e in particolare dell’instancabile azione di divulgazione culturale del suo fondatore Piero Farulli\, violista del celebre Quartetto Italiano\, sono il portato documentario il ricco archivio della Scuola e l’importante biblioteca specializzata nel repertorio classico\, che nel corso degli anni ha accolto moltissime donazioni da parte di interpreti e di studiosi\, di strumentisti e di compositori\, di cantanti e direttori d’orchestra\, ed oggi conserva oltre 20.000 musiche e qualche migliaio di libri.\nCarte pentagrammate autografe\, musiche con dediche\, composizioni vincitrici di concorsi\, materiale per l’allestimento di operine per ragazzi\, spartiti ad uso didattico ricche di annotazioni e partiture orchestrali con i segni di interpretazioni\, ci raccontano la storia musicale fiorentina dell’ultimo secolo.\nLA VISITA\nPer la prima volta\, la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole apre al pubblico il suo archivio storico con visite guidate nella prestigiosa sede di Villa La Torraccia: si potrà accedere all’archivio e alla biblioteca musicale e ripercorrere le tappe salienti dell’utopia fiesolana grazie ad una piccola mostra documentaria itinerante allestita all’interno degli spazi della Scuola di Musica\, compreso lo studio del suo fondatore\, Piero Farulli.\nSe le normative anti contagio lo consentiranno\, al termine della visita guidata sarà possibile assistere alle attività musicali presenti\, lezioni strumentali e prove d’orchestra. \nArchivi Guicciardini di Lungarno e Bardi di Vernio\nvia di Fezzana\, loc. Poppiano\, Montespertoli\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio Guicciardini di Lungarno contiene i documenti patrimoniali e le corrispondenze dei rappresentanti del ramo staccatosi da quello primogenito nel 1810\, con la divisione dei beni di famiglia fra Francesco (Guicciardini di Via) e Ferdinando\, poi maggiordomo maggiore di Maria Luisa di Borbone. Questi ricevette beni secolari dei Guicciaridni\, come il Castello di e la Fattoria di Poppiano\, ma anche l’archivio\, il fondo diplomatico di Vernio e i beni provenienti dall’eredità di Piero Bardi\, ultimo del ramo dei Bardi Alberti. Quest’ultima è anche la provenienza del Palazzo di Lungarno\, donato a Pandolfo Bardi di Vernio dal Granduca Francesco I de’ Medici nel 1576.\nLA VISITA \n\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione di una scelta di documenti degli archivi Guicciardini e Bardi in un ambiente adatto al mantenimento del distanziamento\, nel caso dovessere essere ancora necessario ad ottobre; cenni sulla storia del castelloo e del borgo di Poppiano e percorso fra gli ambienti accessibili al pubblico. \nArchivio Storico Frescobaldi Albizi\nvia dello Stracchino 12 Le Sieci\, Pontassieve\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nL’archivio Albizi si è formato a partire dal XIV secolo e si è accresciuto con le carte di amministrazione sette- ottocentesca dei beni fondiari\, in particolare delle fattorie di Pomino (Rufina)\, Nipozzano (Pelago) e Montefalcone (Castelfranco di Sotto). Gli inventari antichi dell’Archivio Frescobaldi consistono nel cosiddetto “portatile” compilato fra Sette e Ottocento con schede riassuntive dei documenti riguardanti la famiglia.\nVisite ai locali dell’Archivio a Sieci\, esposizione di alcuni documenti e pergamene storiche conservate nell’archivio di famiglia Dini Marchi dei Collazzi \nvia Volterrana 9 Loc. Giogoli\, Scandicci\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 \nL’archivio della famiglia Dini si era formato nel palazzo fiorentino di Borgo S. Croce\, dove fu conservato fino alla metà dell’Ottocento. L’ipotesi è che nel 1846\, a seguito delle divisioni patrimoniali fra gli eredi di Giovan Francesco di Agostino Dini\, siano iniziate alcune campagne di alienazione dei documenti che nel giro di mezzo secolo hanno in parte depauperato il complesso.\nNel 1933\, anno in cui l’antica Villa dei Collazzi fu acquistata dagli attuali proprietari\, l’archivio dei Dini doveva già trovarsi in loco perché la proprietà era già passata ad altre famiglie sin dalla seconda metà dell’Ottocento.\nLA VISITA\nVisita dei locali al piano terra della Villa che ospitano l’Archivio Storico e della cappella privata. \nArchivio Bini Smaghi\nvia Volterrana 209 loc. Villa i Tattoli – La Romola\, San Casciano Val di Pesa\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 \nL’Archivio raccoglie i documenti delle famiglie Bini e Martellini. Le serie archivistiche hanno una datazione compresa tra la seconda metà del XV secolo e la prima metà del XIX secolo e sono riferibili\, principalmente\, alle attività mercantili e alla gestione delle vaste proprietà terriere.\nLA VISITA\nDescrizione della storia dell’archivio e della Villa i Tattoli\, visita all’archivio ed esposizione di alcuni documenti relativi alle contabilità delle attività agricole svolte nelle fattorie. \nArchivio Corsini\nvia San Piero di sotto 3\, San Casciano Val di Pesa \nL’archivio Corsini di Firenze\, una delle più ricche raccolte private della Toscana\, con le sue oltre 12.500 unità archivistiche\, è stato riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza della Toscana nel 1983. Le carte qui conservate coprono sette secoli di storia (dal 1330 circo al XX secolo).\nI documenti conservati comprendono libri di commercio delle compagnie Corsini\, serie di affari legali\, contratti e testamenti\, carteggio privato dei membri della famiglia\, documentazione amministrativa delle aziende agricole oltre a mappe\, pergamene\, cabrei e una ricca raccolta fotografica.\nOltre alla ricchezza della documentazione\, dovuta alla sua mole\, la sua importanza deriva dal ruolo di primo piano che numerosi esponenti della casata ricoprirono nelle vicende politiche ed economiche non solo toscane\, ma italiane ed europee.\nIn archivio Corsini sono inoltre conservate le carte appartenenti ad altre famiglie\, imparentate con i Corsini nel corso dell’Ottocento\, quali i Rinuccini\, i Buondelmonti\, gli Scotto di Pisa e i Martellini. \nArchivio Pasquale Poccianti Architetto\nvia Poccianti 1\, Scandicci \n\n\n\n\n\n\n\n\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18\nL’archivio Pasqule Poccianti è la raccolta delle filze degli scritti e delle cartelle dei disegni che l’architetto conservava presso la sua abitazione. Poccianti\, nato nel 1774 a Bibbiena\, studia a Firenze ed entra nell’organico dello Scrittoio delle Regie Fabbriche del Granduca e nel 1806 ne diviene ingengere titolare. nel 1813 diviene ingegnere capo di ponti e strade del Dipartimento del Mediterraneo a Livorno. Nel 1817 rientra a Firenze pur continuando a seguire anche i lavori livornesi con la qualifica di primo architetto. Nel 1835 va in pensione rimanento Architetto consultore e muore nel 1858.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio di Pasquale Poccianti\, cenni sulla sua vita e visione dei disegni per due progetti architettonici per Firenze di cui uno realizzato e uno non realizzato. \nArchivio Sidney Sonnino\nVia Volterrana Nord\, 50025 Montespertoli \nSi tratta dell’archivio di Sidney Sonnino (1847-1922)\, ministro degli affari esteri nei difficili anni 1914-1919. Nel 1969 fu riconosciuto dalla soprintendenza archivistica il valore dell’archivio come fonte inedita sia per la politica interna dell’Italia liberale sia per la politica estera mondiale dal 1860 fino ai trattati di pace successivi alla Prima Guerra Mondiale. Raccoglie documenti\, cimeli e foto.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio con visione di carte\, documenti e cimeli e delle stanze storiche del castello.Degustazione dei vini dell’azienda (a pagamento) nell’enoteca del castello. \n\nLUCCA\nArchivio della Fondazione Giacomo Puccini\nPuccini Museum – Casa natale\, Corte san Lorenzo 9\, Lucca\n2 visite\, una alle 11.00 e una alle 16.00 \nLa Fondazione Giacomo Puccini di Lucca\, è stata istituita nel 1972 dal Consiglio Comunale di Lucca su impulso di Rita Dell’Anna Puccini\, nuora del compositore\, e quindi riconosciuta con D.P.R. nel 1976. La realizzazione più significativa è stata la creazione nel 1979\, grazie alla donazione di Rita Dell’Anna Puccini dell’appartamento\, di arredi\, cimeli e documenti pucciniani\, del Museo Casa natale di Giacomo Puccini in corte San Lorenzo.\nLA VISITA\nL’archivio della Fondazione è conservato presso il Puccini Museum Casa natale di Lucca. La visita guidata è preceduta da una presentazione del sito dell’archivio on line . Durante la visita si farà particolare riferimento alla varietà di tipologie di documenti conservati (partiture musicali\, libretti\, lettere\, disegni\, foto\, bozzetti scenografici\, ecc) mostrando anche documenti solitamente non esposti al pubblico \n\nPISA\nArchivio della Famiglia Agostini Venerosi della Seta\nPalazzo dell’Ussero\, Lungarno Pacinotti 26\, Pisa\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (5 persone ogni ora) \nL’archivio Agostini Venerosi della Seta ha un fondo diplomatico costituito da 663 pergamene dal 1044 al 1842: la più antica è un atto di vendita.\nLA VISITA\nVisita guidata a cura del proprietario con storia dell’archivio familiare. \n\n\n\n\n\n\n\n\nScuola Normale. Archivio famiglia Salviati\nPalazzo della Carovana\, Piazza dei Cavalieri\, n. 7 Pisa\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio Salviati è\, considerando la complessità e l’articolazione della documentazione\, uno dei più completi per lo studio delle fonti economiche. La documentazione si snoda cronologicamente dal sec. XII fino al sec. XX; attraverso i documenti è possibile seguire non solo le vicende economiche di questa famiglia ma anche la storia sociale e istituzionale della Toscana\, dell’Italia e dell’Europa. L’archivio è costituito da circa 6000 unità (documentarie e/o archivistiche)\, il materiale risulta\, almeno a partire dalla fine del sec. XIX secolo\, suddiviso secondo le seguenti articolazioni: Diplomatico; Libri di commercio e di amministrazione patrimoniale; Miscellanea; Piante e disegni.\nLA VISITA\nPresentazione dell’archivio e delle sue caratteristiche: i registri contabili\, le pergamene e le piante degli edifici. La nascita\, i matrimoni e la morte testimoniate attraverso i ricordi presenti nelle carte. “Donne entrate” nella famiglia: Lucrezia Capponi\, Lucrezia de Medici\, Camilla Chigi\, Costanza Serristori\, Renea Pico della Mirandola\, etc. “donne uscite” Maria di Alamanno\, Francesca di Iacopo; Maria di Iacopo. Le lettere personali: Machiavelli; “v.tre bonne cousine Caterina” (di Francia)\, etc. \nArchivio Ruschi\nvia Ruschi 75\, Calci\ndalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 \nL’archivio contiene documenti compresi tra il XIII e il XX secoolo tutti riguardanti la storia\, l’attività politica scientifica e imprenditoriale della famiglia Ruschi che fra il XIV e il XV secolo ebbe la signoria di Como\, Lugano e Bellinzona. Di particolare rilievo la parte ottocentesca dell’archivio\, quando i Ruschi\, a partire dal periodo napoleonico fino al regno d’Italia\, rivestirono importanti cariche pubbliche. Nella corrispondenza sono presenti lettere e scritti dei maggiori protagonisti del Risorgimento italiano (Mazzini\, Ricasoli\, Montanelli ecc.). Di rilievo anche la raccolta di opuscoli di età risorgimentale\, alcuni dei quali assai rari.\nLA VISITA\nVisita all’archivio accompagnati dal proprietarioe presentazione di alcuni documenti; notizie sulla villa di Calci. \nArchivio Majnoni\, Baldovinetti e Tolomei\nvia Mazzana 1 loc. Marti\, Montopoli Val d’Arno\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio di Marti\, con i vari fondi che lo compongono (dal principale\, quello dei Baldovinetti Tolomei\, a quelli di membri della famiglia Majnoni\, attuale proprietaria) ricevette un primo riordino per volontà di Massimiliano Majnoni (1894-1957). Il riordino complessivo\, curato da Rita Romanelli\, è stato voluto dal figlio Stefano che nel 1996 sottopose il progetto alla Soprintendenza.\nVISITA GUIDATA \nArchivio Torrigiani Malaspina\nvia Trento 16 Montecastello\, Pontedera\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nL’archivio è composto da numerosi fondi. Il documento più antico è del 1279. Il fondo Malaspina è stato aggregato negli anni ’50 e costituisce quasi 1/3 dell’archivio totale ed è composto di materiale vario. LA VISITA\nVisita di parte della dimora storica Villa Torrigiani Malaspina e dell’archivio. \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Vaccà Berlinghieri\nvia Vaccà 43\, Montefoscoli\, Palaia\ndalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 \nL’archivio conserva numerosi testi e documenti relativi su argomenti diversi: medicina\, agronomia\, cultura generale e viaggi appartenuti e scritti dai medici Andrea e Francesco Vaccà Berlinghieri.\nNelle cantine del palazzo è visitabile il Museo della Civiltà contadina. \nArchivio Inghirami Volterra\nvia dei Marchesi 6 Volterra\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio contiene la corrispondenza\, vari libri contabili\, diplomi\, testamenti e contratti della famiglia di origine tedesca\, insediatasi nel territorio volterrano nel X secolo al seguito dell’imperatore. I documenti sono catalogati a partire dal XV secolo. Di particolare interesse i documenti relativi ai rapporti intrattenuti con i Medici (Cardinale Tommaso “Fedra” Inghirami) e relativi ai Cavalieri di Santo Stefano (Iacopo Inghirami Ammiraglio della flotta granducale). L’archivio riunisce anche i documenti di altri due rami della famiglia: quello di Prato e quello dell’altro ramo rimasto a Volterra (di cui fecero parte i fratelli Giovanni l’astronomo\, Francesco storico\, bibliofilo e incisore\, Marcello che rilanciò la manifattura degli alabastri alla fine del XVIII secolo). Le pergamene e i documenti più antichi non sono ancora catalogati.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio e di alcuni ambienti del palazzo Inghirami. \nFondo Enrico Mayer\nvia le Pianore 10\, Santa Maria a Monte\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nArchivio personale di Enrico Mayer dove si conserva il carteggio di notevoli dimensioni con la corrispondenza con i massimi esponenti sia del Risorgimento italiano (Mazzini\, Berchet\, F. Aporti\, Tommaseo\, Cantù\, D’Azeglio ecc…) e toscano (G. B. Vieusseux\, Capponi\, Torrigiani\, Giusti Guerrazzi\, Niccolini\, Serrisori\, Bastogi\, Matilde Calandrini\, Angelica Palli ecc…).\nLA VISITA\nVerranno illustrate dalla proprietaria la vita e i tempi del trisnonno Enrico Mayer (Livorno 1802-1877) \nArchivio Storico Comunale di Santa Maria a Monte\nvia Giosuè Carducci 29 Santa Maria a Monte\ndalle 14 alle 18 \nL’archivio storico preunitario del Comune di Santa Maria a Monte conserva registri e faldoni dalla metà del Trecento fino al 1861. Interessante il fondo delle Deliberazioni comunali che\, coprendo una fascia cronologica che va dal 1369 al 1804\, rappresentano dei veri e propri diari in cui si annotavano le principali decisioni e le cronache.\nLA VISITA\nVisita guidata alla scoperta della storia e delle vicende dell’antico castello\, attraverso i documenti conservati. \n\nPISTOIA\nArchivio Casa Museo Sigfrido Bartolini\nvia di Bigiano e Castel de’ Bovani 5 Pistoia\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nLa “Casa Museo” Sigfrido Bartolini (1932-2007) ospita una ricca Biblioteca di oltre 7000 volumi e lo straordinario Archivio di Sigfrido Bartolini\, i fondi archivistici dello scrittore Barna Occhini e del pittore \n\n\n\n\n\n\n\n\nGiulio Innocenti\, oltre alla imponente corrispondenza personale. Quest’ultima rappresenta forse uno degli ultimi fondi epistolari del ‘900 (da Prezzolini a Soffici\, dal Del Noce a Junger\, Barna Occhini\, Vintila Horia ecc…)\, dando vita a vivaci scambi di idee\, in un metafisico salotto di carte. L’Archivio di Sigfrido Bartolini\, notificato nel 2012 dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana\, con dichiarazione di interesse storico particolarmente importante\, è tutt’ora in fase di riordino e inventariazione. \nLA VISITA\nVisita guidata con la visualizzazione di alcune lettere dei corrispondenti e alcuni volumi con dediche particolari\, oltre alla possibilità\, tramite un tavolo touchscreen\, di visualizzare\, anche in grande formato\, opere pittoriche\, grafiche e fotografiche dell’artista. \nArchivio Cini\npiazza D. Cini 25/c San Marcello Pistoiese\n5 visite alle 10\, 11\, 15\, 16\,17 \nL’Archivio è il risultato di un grosso lavoro di riordino e raccolta compiuta negli anni Sessanta del Novecento da Neri Farina Cini. Si focalizza per buona parte sulla corrispondenza dei suoi avi – Bartolomeo e Tommaso Cini – con esponenti di primo piano della politica risorgimentale pre-unitaria.\nLA VISITA\nSarà possibile visitare la Biblioteca Cini e alcuni documenti dell’archivio. \nArchivio Lenzoni de Medici\nvia Vecchia Fiorentina II tronco 148 loc. La Costaglia\, Quarrata\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Lenzoni de’ Medici si è costituito nel 1815\, all’indomani dell’eredità portata in casa Lenzoni da Carlotta de’ Medici\, nota mattatrice culturale della Firenze del primo Ottocento. I documenti sono però ben più antichi e testimoniano la crescita economica e politica dei vari membri della famiglia\, l’acquisizione e il mantenimento dei loro beni\, il consolidamento dei rapporti parentali e amicali fra le persone. Oltre alle carte delle famiglie Lenzoni e Medici\, vi si conservano nuclei dei Mancini\, dei Biliotti e dei Del Nero tutti entrati in casa Lenzoni\, insieme ai beni\, per linea femminile\nLA VISITA\nAccoglienza dei visitatori nel giardino della villa\, introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Ingresso e visita nell’archivio\, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali\, contabili\, personali). Percorso nell’appartamento estivo con gli arredi e nelle vecchie cucine della villa. \n\nPRATO\nArchivio Michon Pecori\nvia Etrusca 3\, Comeana\, Carmignano\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Michon Pecori concerne la famiglia Michon e il ramo cadetto della famiglia Pecori\, nato con Aldobrandino di Bernardo Pecori (1761-1853). A seguito del matrimonio di Teresa di Arcangelo\, ultima di quel ramo\, con Giuseppe di Giovanni Michon\, beni\, archivio e nome dei Pecori sono confluiti nei Michon. Le vicende delle carte hanno voluto che anche quelle del ramo principale dei Pecori Giraldi si trovassero conservate nel medesimo edificio\, di proprietà Michon Pecori\, dove nel 1953 Giovanni Michon Pecori le ha trovate e riorganizzate. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLA VISITA\nIntroduzione all’Archivio\, rassegna dei documenti più interessanti appartenenti ai vari fondi\, brevi note sul restauro dei documenti. \n\nSIENA\nArchivio dell’Accademia Musicale Chigiana\nVia di Città 89 Siena\ndalle 10 alle 13 (10 persone ogni ora) \nL’Accademia Musicale Chigiana\, una istituzione nata per volontà di Guido Chigi Saracini nel 1923 per organizzare stagioni concertistiche e corsi di alto perfezionamento musicale e che fin dall’inizio si è affermata tra le maggiori eccellenze della cultura italiana.\nIl vasto archivio\, dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” nel 2019\, è dislocato in diversi locali del Palazzo Chigi Saracini e consiste di materiale vario: dalle carte contabili dell’attività istituzionale a un cospicuo fondo fotografico tra cui spiccano le immagini di artisti che si sono esibiti nelle stagioni concertistiche dal 1923; dalle registrazioni sonore dei concerti dalla seconda metà del secolo scorso ai bozzetti grafici per le scenografie delle opere messe in scena e alle lettere che il conte Guido Chigi Saracini ha scambiato con numerosi artisti e intellettuali del suo tempo.\nVISITA. Nei locali della biblioteca verranno mostrati documenti sulla storia dell’Accademia Musicale Chigiana e lettere dall’epistolario del conte Guido Chigi Saracini. \nBadia a Coltibuono\nvia di Coltibuono Badia a Coltibuono\, Gaiole in Chianti \n2 visite\, alle 11 e alle 15 \nIl progetto di classificazione dei volumi della Biblioteca di Badia a Coltibuono è nato dalla volontà di mantenere forte il legame fra passato e futuro attraverso la trasmissione da una generazione all’altra dei saperi\, degli amori e delle emozioni delle famiglie Giuntini e Stucchi-Prinetti. Negli anni sono stati raccolti\, conservati\, catalogati oltre 3000 volumi. Ciascuno racconta qualcosa delle persone che li hanno cercati letti e conservati: il filo conduttore ed il criterio di catalogazione della Biblioteca sono basati proprio sulle “passioni” di Famiglia\nLA VISITA\nVisita guidata all’antico scrittoio con esposizione del Cabreo di Badia a Coltibuono\, un raro manoscrittodel XVIII secolo con raffigurazioni e descrizioni delle proprietà dell’ex monastero vallombrosano. Possibilità di aggiungere visita alle cantine storiche con degustazione (a pagamento). \nArchivio Mazzei\nvia Ottone III di Sassonia 5\, loc. Fonterutoli\, Castellina in Chianti\nDalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Mazzei si conserva oggi nell’antica proprietà di Fonterutoli\, ma aveva preso corpo nelle stanze del palazzo fiorentino. I documenti narrano delle attività dei principali membri della famiglia: uomini politici\, diplomatici\, imprenditori\, professionisti e commercianti delle antiche generazioni\, a partire dal XVI secolo\, e di quelle più recenti\, con le carte di Jacopo (1892-1947)\, economista\, e di Fioretta (1923-1998)\, attivista cattolica e impegnata nella politica\, al fianco di Don Giulio Facibeni e di Giorgio La Pira.\nLA VISITA\nAccoglienza dei visitatori e visita nel giardino del castello\, introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Ingresso e visita nell’archivio\, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali\, contabili\, personali). \n\n\n\n\n 
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SUMMARY:A tavola con la castagna - Parco Danielli\, Buti (Pisa)
DESCRIPTION:Nei fine settimana 9-10\, 16-17 e 23-24 ottobre appuntamento al Parco Danielli di Buti con A tavola con la castagna.\nPer questa edizione non ci saranno gli stand gastronomici\, ma sarà aperto il ristorante con cene e pranzi e con una novità: tre fine settimana anziché due. \nL’eccellenza\, la qualità e il rispetto della tradizione rimangono tali. \nAppuntamento il sabato a cena e la domenica a pranzo.
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SUMMARY:Nel mezzo del Cammin - Cinema Teatro Odeon\, Ponsacco (Pisa)
DESCRIPTION:‘L’arte omaggia Dante’ recita il sottotitolo di questa mostra in cui il pittore Simone Cioni propone il suo ‘racconto pittorico di cronache dantesche’. L’artista ha reinterpretato per mezzo di 33 dipinti il viaggio di Dante attraverso l’Inferno\, il Purgatorio e il Paradiso dando ai suoi quadri delle connotazioni fiabesche che ben narrano le peripezie del poeta. L’artista ponsacchino si è avvicinato all’arte nel 1997 attraverso i grandi maestri del Rinascimento\, sperimentando tecniche e stili fino a sviluppare un proprio linguaggio caratterizzato dalla ricerca e dallo sviluppo di un personalissimo stile pittorico\, colorato e ricco di particolari. Un evento speciale\, tutto dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante\, che festeggia anche la riapertura del Teatro Cinema Odeon della cittadina\, avvenuta dopo quasi due anni di chiusura.\nIngresso gratuito. Orario: sabato e domenica su prenotazione. †
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LOCATION:Cinema Teatro Odeon\, Via dei Mille\, 1\, Ponsacco\, Toscana\, 56038\, Italia
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SUMMARY:Palaia terra di tartufi - Palaia (Pisa)
DESCRIPTION:Prima edizione per Palaia terra di tartufi\, la rassegna gastronomica e del tartufo porcino a Palaia dall’8 ottobre all’8 dicembre.\nIl territorio palaiese è da sempre terra vocata alla ricerca e alla raccolta del tartufo\, ogni anno protagonista della stagione autunnale. \nQuest’anno infatti il tartufo verrà celebrato con una nuova kermesse del gusto “Palaia Terra di Tartufi – Cucina e Sapori d’Autunno”\, la rassegna gastronomica che vede il coinvolgimento di ristoratori\, produttori e delle molte realtà turistiche palaiesi con una serie di appuntamenti settimanali all’insegna del gusto e alla scoperta del bosco.  \nVerranno proposte attività\, esperienze e menù dedicati non solo al pregiato Tartufo ma anche alle eccellenze locali come vino\, olio extravergine di oliva\, funghi porcini\, liquori e distillati\, alta norcineria ed elicicoltura. \nAd arricchire la rassegna\, domenica 5 dicembre in Piazza del Mercato a Palaia\, doppio appuntamento con la\nMostra Mercato anche questa dedicata al Tartufo\, con degustazioni e vendita dei prodotti tipici.\n \nTutti gli eventi in programma prevedono la prenotazione direttamente alla struttura e saranno realizzati nel rispetto di tutte le norme anti-contagio. \nPer informazioni:\nUfficio Turismo Comune di Palaia\nTel. 0587 621437\nEmail: turismo@comune.palaia.pi.it\nSito web: www.palaiatoscana.it  \nClicca qui per il programma della manifestazione
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SUMMARY:Antica Fiera di San Luca - Pontedera (Pisa)
DESCRIPTION:Dall’8 al 31 ottobre si svolge a Pontedera l’edizione numero 550 dell’Antica Fiera di San Luca.\nLa manifestazione risale al 1471 quando la Repubblica Fiorentina concesse al Comune di tenere una grande fiera annuale che da allora si è ripetuta ogni anno con grande partecipazione di pubblico. \nUna edizione speciale perché pensata con la massima attenzione alle norme di sicurezza e anti-Covid. \nDa una parte il luna park (fino al 7 novembre) con le giostre in piazza del Mercato\, dall’altra l’esposizione di prodotti di vari settori commerciali\, nell’area vicina al Panorama. \nIn Viale Italia\, in via Indipendenza\, davanti al Teatro Era e in piazza Madre Teresa di Calcutta si snoderà invece il mercato giovedì 21 e domenica 24 ottobre. \nIl mercato straordinario ci sarà invece domenica 17 ottobre. \nIngresso gratuito 
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SUMMARY:Mostra mercato del tartufo - Forcoli (Pisa)
DESCRIPTION:La Mostra Mercato del tartufo arriva a Forcoli da venerdì 8 a domenica 10 ottobre. \nGiunta alla 35ª edizione\, si svolge nella seconda settimana di ottobre nell’area del Centro Nuova Primavera di Forcoli. \n’evento si inserisce nella stagione delle “feste del tartufo delle Colline Sanminiatesi”\, che vanno da fine settembre a fine novembre. \nLa Mostra Mercato è l’occasione per un pranzo o una cena a base di tartufo o di fungo porcino\, e per degustare e acquistare\, insieme al profumatissimo tartufo bianco\, gli altri prodotti di eccellenza del territorio\, dai vini generosi al delicato olio extravergine di oliva. \nQuest’anno la Mostra si inserisce nella rassegna gastronomica “Palaia Terra di Tartufi”\, che si terrà dall’8 ottobre all’8 dicembre. Scarica qui il pdf con il programma.
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SUMMARY:Internet Festival - #PHYGITAL - Luoghi vari nella città di Pisa\, Pisa (Pisa)
DESCRIPTION:Dall’unione dei termini ‘fisico’ e ‘digitale’ nasce la parola chiave dell’edizione numero 11 di ‘Internet Festival’\, manifestazione promossa dai Centri Universitari di Pisa\, organizzata da Fondazione Sistema Toscana e diretta da Claudio Giua\, che indaga il web con decine di esperti internazionali\, panel\, laboratori\, contest e appuntamenti culturali. Dieci le aree tematiche\, dalla Legal Tech alla Cybern/Etica\, dall’Identità di genere alla democrazia nell’era delle piattaforme digitali\, dalle ripercussioni della Rete sul turismo e sulla cultura alla digitalizzazione della PA\, fino alla gastronomia e al gaming\, letteratura e formazione. Dodici le sedi del festival\, a partire dal fulcro del Centro Congressi Le Benedettine\, dove si svolgono molti degli incontri in programma\, oltre alle iniziative dei T-Tour organizzati per coinvolgere gli studenti delle scuole (dai 6 ai 19 anni) e ai laboratori per famiglie.\nTra i relatori annunciati: Mariarosaria Taddeo che discute di ‘moral machine’ con Dino Pedreschi\, la femminista Isabella Borrelli\, il finalista al Premio Strega Jonathan Bazzi\, l’astro nascente della filosofia italiana Ilaria Gaspari\, il blogger Lorenzo Gasparrini\, Andrea Saracino\, ricercatore in cybersecurity… Spazio anche alla musica con un programma parallelo di spettacoli da seguire dal vivo e in streaming: installazioni interattive\, performance di arte contemporanea\, proiezioni cinematografiche… Appuntamenti dal vivo con prenotazione consigliata (sul sito) e iniziative online fino alla fine dell’anno.
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LOCATION:Luoghi vari nella città di Pisa\, Pisa\, Toscana\, Italia
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