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SUMMARY:Le Mostre d'arte a Grosseto e provincia
DESCRIPTION:Fino al 31 agosto \nUn mecenate e i suoi tesori\nProrogata per tutta l’estate 2026 questa mostra aperta un anno fa per celebrare i 25 anni del MuVet\, il Museo ‘Isidori Falchi’ di Vetulonia: un percorso di studio e ricerca coordinato da Simona Rafanelli\, direttrice scientifica del museo\, e da Vincent Jolivet del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi. L’allestimento è dedicato alla collezione archeologica del marchese Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e riunisce pezzi antichi\, bronzi\, terrecotte e ceramiche di produzione etrusca e greca\, epoche così lontane tra loro riunite in un interessante dialogo con alcuni capolavori scultorei bronzei del Futurismo provenienti dalla sezione di Arte contemporanea della stessa collezione privata del marchese Ruggi d’Aragona. Fra questi ‘Sviluppo di una bottiglia nello spazio’ di Umberto Boccioni\, ‘Gli Archeologi. Oreste e Pilade’ di Giorgio de Chirico e il ‘Giano Bifronte’ di Gino Severini\, presentato vicino alla statuetta del dio etrusco Culsans\, capolavoro ellenistico in bronzo concesso in prestito dal MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. A queste opere si è aggiunta nel maggio scorso ‘Forme uniche della continuità nello spazio’ capolavoro concepito da Boccioni nel 1913\, che rappresenta la sintesi più alta della sua ricerca sul movimento e sulla dinamica del corpo umano. \nOrario: dal martedì alla domenica 10-14 e 15-19\, lunedì festivi aperto. \nMuseo Archeologico ‘Isidoro Falchi’ – Piazza Vetluna – Loc. Vetulonia – Castiglione della Pescaia \nInfo: 0564.948058 – www.museoisidorofalchi.it \n\nFino al 6 settembre\nIl tempo del realismo. Guttuso\, Levi\, Treccani e gli artisti maremmani\nAl Polo Culturale delle Clarisse di Grosseto una esposizione che ricostruisce il clima culturale del dopoguerra nella Maremma grossetana\, mettendo a confronto i grandi protagonisti del realismo italiano – da Renato Guttuso a Carlo Levi\, da Ernesto Treccani a Giuseppe Zigaina – con gli artisti locali che in quegli anni iniziarono a misurarsi con un linguaggio capace di raccontare il lavoro\, le condizioni sociali e le trasformazioni del territorio. Sullo sfondo\, la tragedia mineraria di Ribolla del 1954\, che portò la Maremma al centro del dibattito culturale e civile nazionale. Il percorso si articola in tre sezioni e si estende a fotografia e cinema\, restituendo attraverso immagini e documenti il contesto storico e umano dell’epoca. Non si tratta soltanto di una mostra di pittura\, scultura e fotografia. Il progetto\, curato da Luca Quattrocchi e Livia Spano dell’Università di Siena\, intende infatti ripercorrere il clima intellettuale e civile che si sviluppò in Maremma a partire dagli anni successivi alla tragedia di Ribolla\, testimoniato dai testi letterari di Luciano Bianciardi e Carlo Cassola e dalla storica mostra grossetana del 1956\, restituendo al visitatore il senso di un’epoca in cui arte\, politica e società finirono per intrecciarsi in modo profondo. \nOrario: giovedì e venerdì 10-13 e 17-20\, sabato e domenica 10-13 e 16-19\, chiuso lunedì\, martedì e mercoledì. \nPolo culturale Le Clarisse – Via Vinzaglio\, 27 – Grosseto \nInfo: 0564.488067 – www.clarissegrosseto.it \n\nFino al 27 settembre\nMauro Staccioli. La scultura\n‘Segnare\, interrogare\, attraversare (1971-2016)’ è il sottotitolo di questa mostra dedicata a Mauro Staccioli e ospitata per tutta l’estate all’interno del Forte Stella di Porto Ercole. Siamo di fronte a una sintetica retrospettiva in cui vengono presentate ventidue opere fra sculture e disegni. Fra queste quattro esemplari\, tutti monumentali\, sono posizionati nei quattro angoli dei bastioni a forma di stella\, su cui poggia la possente struttura esagonale del fortilizio. All’interno delle sei sale triangolari sono installate\, in una disposizione cronologica\, le altre quattordici sculture e quattro disegni\, abbracciando sostanzialmente tutto il percorso del lavoro di Staccioli dal 1971 al 2016. A cura di Francesca Rosi e Caterina Martinelli\, l’esposizione è sostenuta dal Comune di Monte Argentario e dall’Azienda Speciale Argentario Mobilità & Ambiente\, ed è realizzata con il contributo scientifico dell’Archivio Mauro Staccioli. Le sculture di Mauro Staccioli nascono da un dialogo profondo con lo spazio per cui sono realizzate: non lo occupano soltanto\, ma lo interrogano\, lo trasformano\, invitano ad attraversarlo. Le sculture esposte a Forte Stella\, in ferro\, cemento e acciaio corten\, evidenziano tale percorso\, mentre i disegni su carta mostrano la continuità tra la dimensione monumentale e quella più intima della ricerca dell’artista. Forme geometriche ed essenziali\, nel loro costante senso di equilibrio precario\, esortano l’osservatore a vivere lo spazio in modo consapevole e personale. \nOrario: tutti i giorni 10.30-12.30 e 16-18\, dal 1 luglio al 31 agosto tutti i giorni 17-21. \nForte Stella – Loc. Porto Ercole – Monte Argentario \nInfo: 0564.332075 – 055.240617 – www.maurostaccioli.org \n\n5 luglio – 17 gennaio 2027\nUna storia alle soglie dell’Anno Mille. Il gioiello e la sepoltura di Montieri\nUna narrazione intrigante sta alla base di questa mostra che Massa Marittima ci presenta nel Museo di San Pietro all’Orto. Protagonista è un prezioso gioiello dell’Alto Medioevo\, una spilla di grandi dimensioni che le persone altolocate usavano per chiudere mantelli o vesti: la forma è a disco in oro\, decorata con granato\, smalto\, filigrana\, ametiste e perle di vetro opaco. Un oggetto di altissimo lusso\, raro nel panorama europeo e ancora più prezioso perché rinvenuto in un contesto archeologico ben documentato: gli scavi diretti da Giovanna Bianchi (UniSiena) in località Canonica\, a pochi chilometri da Montieri. Qui sono stati portati alla luce sia i ruderi di un complesso religioso con al centro una chiesetta costruita tra la fine del X e i primi decenni dell’XI secolo\, sia la sepoltura di un individuo i cui resti\, dopo approfonditi studi antropologici\, sono stati identificati come quelli di un eremita\, probabilmente molto venerato e sulla cui tomba su eretta la chiesa. La spilla sarebbe proprio il dono augurale sepolto durante il rito di fondazione del luogo di culto\, un edificio altrimenti scomparso dai documenti storici e costruito con una particolare tipologia architettonica a pianta centrale con sei absidi\, frequente in Croazia ma unica in Italia. La mostra ci racconta con resti\, oggetti\, documenti\, video e ricostruzioni 3D questa scoperta sorprendente e ci permette anche di approfondire le vicende e i legami del territorio delle Colline Metallifere nel suo momento di massimo fulgore. \nOrario: tutti i giorni 9.30-13 e 14.30-18. \nMuseo di San Pietro all’Orto – Corso Diaz\, 36 – Massa Marittima \nInfo: 0566.906525 – www.museidimaremma.it – www.museimassamarittima.it
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SUMMARY:Argentine Tango\, Pitigliano
DESCRIPTION:Nasce una compagnia di tango argentino nel cuore delle città del tufo\, Pitigliano\, Sorano e Sovana\, ma con l’obiettivo di diffondersi in altre zone della provincia di Grosseto. Si chiama Argentine Tango Asd\, ha sede a Pitigliano e Moira Lupi è la presidente. Oltre a organizzare corsi di ballo\, ha in programma vere e proprie esibizioni-spettacoli con le coreografie curate dal maestro Maurizio Ginanneschi della scuola di ballo Odissea 2001 di Grosseto. \n‘La compagnia è a oggi formata da 12 ballerini’\, spiega Moira Lupi. ‘Raccontiamo e balliamo la storia del tango argentino con tutto il suo fascino e la sua straordinaria arte espressiva\, dalle origini a oggi. Facciamo conoscere attraverso racconti\, immagini e vari stili di ballo\, tango salon ed escenario\, tutta la storia di questa affascinante danza. Per gli spettacoli estivi pensiamo a una formula particolare. Alla fine invitiamo il pubblico a unirsi a noi. Tutti in pista per provare con noi a ballare il tango argentino’. \n\nInfo: moiralupi72@gmail.com
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SUMMARY:Una storia alle soglie dell’Anno Mille. Il gioiello e la sepoltura di Montieri\, Massa Marittima
DESCRIPTION:Una narrazione intrigante sta alla base di questa mostra che Massa Marittima ci presenta nel Museo di San Pietro all’Orto. Protagonista è un prezioso gioiello dell’Alto Medioevo\, una spilla di grandi dimensioni che le persone altolocate usavano per chiudere mantelli o vesti: la forma è a disco in oro\, decorata con granato\, smalto\, filigrana\, ametiste e perle di vetro opaco. Un oggetto di altissimo lusso\, raro nel panorama europeo e ancora più prezioso perché rinvenuto in un contesto archeologico ben documentato: gli scavi diretti da Giovanna Bianchi (UniSiena) in località Canonica\, a pochi chilometri da Montieri. Qui sono stati portati alla luce sia i ruderi di un complesso religioso con al centro una chiesetta costruita tra la fine del X e i primi decenni dell’XI secolo\, sia la sepoltura di un individuo i cui resti\, dopo approfonditi studi antropologici\, sono stati identificati come quelli di un eremita\, probabilmente molto venerato e sulla cui tomba su eretta la chiesa. La spilla sarebbe proprio il dono augurale sepolto durante il rito di fondazione del luogo di culto\, un edificio altrimenti scomparso dai documenti storici e costruito con una particolare tipologia architettonica a pianta centrale con sei absidi\, frequente in Croazia ma unica in Italia. La mostra ci racconta con resti\, oggetti\, documenti\, video e ricostruzioni 3D questa scoperta sorprendente e ci permette anche di approfondire le vicende e i legami del territorio delle Colline Metallifere nel suo momento di massimo fulgore. \nOrario: tutti i giorni 9.30-13 e 14.30-18. \nMuseo di San Pietro all’Orto – Corso Diaz\, 36 – Massa Marittima \nInfo: 0566.906525 – www.museimassamarittima.it
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SUMMARY:Amiata Music\, Cinigiano
DESCRIPTION:Al Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso debutta ‘Amiata Music’\, nato dall’evoluzione dell’Amiata Piano Festival. La stagione si apre il 25 luglio con il galà lirico ‘Amiata’\, diretto da Nicholas Chalmers con la Sinfonia Smith Square Orchestra e in collaborazione con Mascarade Opera. Il concerto riunisce giovani cantanti come Floriana Cicio\, Claudia Perreira\, Garrett Evers e Charles Buttigieg in un programma che spazia dal belcanto di Rossini\, Donizetti e Bellini al lirismo di Puccini. Ad agosto seguono\, fra gli altri\, Laurence Kilsby con Alessandro Quarta e Concerto Romano\, e Fabio Biondi con Europa Galante. \n_________________________________________________________________________________________ \nInfo: 333.3969914 – www.amiata.music
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