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SUMMARY:Le Mostre d'arte a Firenze e provincia
DESCRIPTION:Fino al 17 luglio\nINSPIRER / RESPIRER\n‘Artisti francesi in Toscana’ è il sottotitolo di questa mostra collettiva aperta dall’Institut français Firenze (IFF) negli storici spazi di Palazzo Lenzi. Cinque artisti\, cinque visioni\, un unico legame: la Toscana. La mostra nasce da una visione strategica di Guillaume Rousson\, direttore dell’istituto francese e Console Generale di Francia. L’obiettivo è duplice: celebrare l’eccellenza degli artisti francesi che hanno scelto la Toscana come sede della propria attività creativa e\, al contempo\, istituzionalizzare un appuntamento annuale che diventi un punto di riferimento per il dialogo culturale tra Francia e Italia. Il coordinamento critico ed espositivo è affidato ad Adélie Desnot\, curatrice formata presso l’École du Louvre di Parigi. Il percorso espositivo propone un viaggio attraverso la materia e il pensiero di cinque protagonisti: Clet Abraham\, celebre per i suoi interventi urbani che trasformano i segnali stradali in opere d’arte; Pierre Auzias\, che utilizza materiali organici che raccontano la fragilità e la forza del corpo in divenire; Jeanne-Isabelle Corniére\, le cui opere in resina e vetro evocano un’infanzia sospesa; Pierre-Alix Nicolet\, che cerca di rendere visibile l’invisibile attraverso processi di decomposizione e nuova forma. Infine Victor Veber\, giovane scultore figurativo che mette il corpo al centro di una lotta tra resistenza e vulnerabilità. \nOrario: dal lunedì al sabato 8-14. Aperture straordinarie nei giorni 8\, 14 e 17 luglio alle ore 18.30. \nInstitut français Firenze – Palazzo Lenzi – Piazza d’Ognissanti\, 2 – Firenze \nInfo: 055.2718801 – www.institutfrancais.it \n\nFino al 17 luglio\nStaying with the Trouble\nBagasseria\, lo studio d’arte del pittore fiorentino Samuele Alfani\, ospita una mostra degli artisti Luca Granato (Cosenza\, 1999) e Jonathan Soliman Awadalla (Fiesole\, 1995) curata da Lucrezia Caliani. Attraverso videoinstallazioni\, immagini e fotografie\, il progetto espositivo propone un approccio multidisciplinare che indaga la geografia di luoghi apparentemente marginali e dimenticati\, sospesi tra abbandono e trasformazione. Partendo dalla definizione del biologo Gilles Clément\, che chiamava questi spazi ‘Terzo Paesaggio’\, territori in cui ciò che viene escluso o scartato conserva ancora la possibilità di generare nuove forme di vita\, il dialogo tra Luca Granato e Jonathan Soliman Awadalla si immerge nella complessità di ecosistemi instabili attraversati da tensioni ecologiche\, politiche e sociali\, capaci di custodire forme invisibili di resistenza e possibilità di rigenerazione. Le opere dei due artisti riflettono quindi sulle forme contemporanee della sopravvivenza e sulle inquietudini che attraversano il nostro tempo\, delineando un paesaggio instabile in cui ciò che appare fragile continua a resistere\, mutare e produrre nuove possibilità di immaginazione e relazione. \nIngresso libero. Orario: su appuntamento \nBagasseria – Via dell’Agnolo\, 25/R – Firenze \nInfo: 349.6574162 – www.instagram.com/bagasseria/ \n\nFino al 24 luglio\nRaccontare il mondo. Donne\, letteratura e infanzia al Vieusseux\nPer celebrare i centocinquanta anni dalla nascita di Laura Orvieto (Milano\, 7 marzo 1876 – Firenze\, 9 maggio 1953) scrittrice di alcuni testi cardine della letteratura per ragazzi\, e per sottolineare la centralità di una produzione letteraria troppo spesso relegata a ‘sottocategoria’\, il Gabinetto Vieusseux presenta\, presso l’Archivio Contemporaneo ‘Alessandro Bonsanti’\, una mostra a cura di Elisa Martini e Benedetta Gallerini. Al centro la figura di Laura Orvieto\, autrice di libri celeberrimi come “Storie della storia del mondo” e “Leo e Lia”\, ma accanto a lei riemergono nomi di scrittrici che\, con le loro storie e racconti\, hanno ‘fatto gli italiani’. Laura Orvieto\, le donne e la letteratura per l’infanzia: autrici complesse che segnano un’epoca con le loro opere ricche di magia\, illustrazioni e colori\, ma non per questo sorelle minori di quelle destinate agli adulti. Non è un caso che questi testi siano costellati da bellissime illustrazioni\, come ad esempio quelle di Ezio Anichini che ha illustrato quasi la totalità dei libri di Laura Orvieto o quelle di Duilio Cambellotti o Aleardo Terzi per i libri di Térésah. Questa mostra è un’occasione unica per scoprire e ri-scoprire il fantastico e il meraviglioso di questa letteratura dimenticata. L’Archivio contemporaneo del Vieusseux in Palazzo Corsini Suarez\, possiede un vasto Fondo della famiglia Orvieto\, che include la ricostruzione di tre stanze dell’appartamento in cui era custodita la biblioteca di Adolfo Orvieto. \nOrario: lunedì\, martedì e venerdì 9-13\, mercoledì e giovedì 9-17.30\, chiuso sabato e domenica. \nArchivio contemporaneo ‘Alessandro Bonsanti’ – Via Maggio\, 42 – Firenze \nInfo: 055.290131 – www.vieusseux.it \n\nFino al 30 luglio\nUlrich Egger. La solitudine dell’architettura\nLa galleria Il Ponte prosegue la stagione espositiva con una monografica dedicata a Ulrich Egger (Bolzano\, 1959)\, artista del quale vengono presentate fotosculture dai primi anni Duemila ad oggi. La mostra\, a cura di  Pietro Gaglianò\, si dipana nei due piani dello spazio attraverso una selezione di lavori di medie – grandi dimensioni in cui paesaggi industriali e urbani\, costruzioni\, interni e facciate in stato di abbandono sono i protagonisti soggetto del leitmotiv dell’interpretazione e della rappresentazione della caducità del mondo urbano. I suoi lavori sono un ‘mash up’ di immagini e materiali industriali\, avvalendosi tecnicamente dell’acciaio\, del ferro\, del legno\, del vetro unitamente alla fotografia. La serie ‘Impatto urbano’ (stampa fotografica su Dibond con cornice in alluminio\, o ferro e legno)\, ‘Belvedere’ (stampa fotografica su tela\, nylon e ferro)\, ‘Convivenza’ (su Dibond\, carta da parati\, neon e ferro)\, ‘Die dritte Haut’ (su PVC\, ferro e vernice a olio)\, ‘Hotel Principe’ (su forex\, intonaco e ferro)\, ‘Sotterraneo’ (su MDF\, grafite e ferro)\, sono scenari – per citarne alcuni – dei lavori presentati in mostra che coinvolgono lo spettatore alla presenza di queste tracce evidenti di edifici\, di case piene di ricordi in essi rappresentati\, a ‘rivivere’ storie che nonostante tutto continuano a sopravvivere. \nIngresso libero. Orario: dal lunedì al venerdì 10-13 e 15-19\, sabato su appuntamento. \nGalleria Il Ponte – Via di Mezzo\, 42/b – Firenze \nInfo: 055.240617 – www.galleriailponte.com \n\nFino al 31 luglio\nFuori Casa\nGalleria d’arte La Fonderia ospita una mostra personale di Marco Ferri (classe 1968) a cura di Davide Sarchioni. Il progetto espositivo\, concepito appositamente per questi spazi\, si sviluppa a partire dalla relazione tra la casa-studio di Ferri a Tarquinia e l’ambiente espositivo\, con una serie di riflessioni e connessioni sugli sviluppi più recenti della ricerca pittorica dell’artista. L’allestimento si articola nei due ambienti della galleria che descrivono momenti distinti ma complementari\, come il recto e il verso della stessa medaglia. Nella prima sala è esposto un nucleo di dipinti inediti in dialogo con una gigantografia dello studio\, mentre nella seconda sala trovano collocazione una serie di scatti\, realizzati da Marta Guidi\, che ritraggono gli interni della sua casa-studio. Arte e vita si intrecciano in modo inscindibile: oggetti\, superfici e materiali consunti e logorati dal tempo convivono secondo una logica stratificata\, fatta di accumuli\, tracce e trasformazioni che si riflettono direttamente nel linguaggio pittorico. In tale contesto si inserisce una novità significativa: Ferri si confronta apertamente con il tema del paesaggio\, attraverso dipinti-oggetto dalle forme tridimensionali e poliedriche sulle cui superfici si dispiega una pittura inedita e sorprendente ispirata ai dipinti di Corot\, Constable o Lapìn\, figure emblematiche di un immaginario legato al viaggio e al Grand Tour in Italia. \nIngresso libero. Orario: dal martedì al venerdì 10-13 e 15.30-19.30\, sabato 10-13. \nGalleria d’arte La Fonderia – Via della Fonderia\, 42R – Firenze \nInfo: 055.221758 – www.galleriafonderia.com \n\nFino al 2 agosto\nThere Are Other Fish In The Sea\nLa Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Hillary Merkus Recordati presentano una nuova installazione site-specific per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzata da SUPERFLEX\, collettivo danese riconosciuto a livello internazionale per opere e progetti che ripensano il ruolo dell’arte in relazione a dinamiche sociali\, economiche e ambientali del nostro tempo. L’installazione è prodotta in collaborazione con Kunsthal Spritten (Aalborg\, Danimarca)\, che ospiterà l’opera in una versione rinnovata in occasione della sua inaugurazione nel 2027. A cura di Arturo Galansino\, direttore della Fondazione Strozzi\, l’installazione instaura un dialogo suggestivo e inatteso con l’architettura rinascimentale del Cortile. Prefigurando un futuro in cui l’innalzamento del livello dei mari altererà irreversibilmente la vita dell’uomo\, ‘There Are Other Fish In The Sea’ (‘Ci sono altri pesci nel mare’) propone un progetto di ”architettura interspecie” che invita i visitatori a immaginare nuove modalità di coesistenza tra esseri umani e non umani. Nel sessantesimo anniversario della devastante alluvione del 1966 a Firenze\, il Cortile diventa il punto di partenza per promuovere un cambiamento di prospettiva nel nostro rapporto con l’ambiente\, mettendo in discussione la tradizionale centralità attribuita all’essere umano. \nIngresso libero. Orario: tutti i giorni 10-20\, giovedì fino alle 23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi- Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org \n\nFino al 23 agosto\nRothko a Firenze\nLa Fondazione Palazzo Strozzi presenta una delle più grandi mostre mai dedicate in Italia a Mark Rothko (Lettonia 1903 – New York\, 1970)\, indiscusso maestro dell’arte moderna americana. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna\, l’evento è un progetto concepito appositamente per Palazzo Strozzi ed esplora come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva\, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. In mostra oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e da musei come il MoMA e il Metropolitan di New York\, la Tate di Londra\, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery di Washington. Il percorso espositivo è cronologico e ripercorre l’intera carriera di Rothko: dagli anni ’30 e ’40\, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo\, fino agli anni ’50 e ’60\, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità e poesia. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista: il Museo di San Marco\, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico\, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo. \nOrario: tutti i giorni 10-20\, giovedì 10-23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org\n \n\nFino al 23 agosto\nCanto infinito\nUna mostra personale di Jean-Marie Appriou per il Project Space di Palazzo Strozzi\, lo spazio dedicato all’arte emergente. A cura di Arturo Galansino\, il progetto espositivo riunisce un gruppo di nuove opere dell’artista francese\, proponendo un ampio sguardo sul suo lavoro\, che oggi si pone come una delle voci più originali nella ridefinizione dell’idea di scultura nell’arte contemporanea. Il lavoro di Jean-Marie Appriou (classe 1986) è caratterizzato da un approccio sperimentale nell’utilizzo di materiali\, come alluminio\, bronzo\, vetro\, argilla e cera. Attraverso una pratica fortemente tattile\, l’artista modella figure che si inseriscono in un territorio ambiguo tra l’umano\, l’animale e il vegetale. I riferimenti iconografici attingono alle mitologie arcaiche\, alla fantascienza e alla cultura contemporanea: cavalli\, serpenti\, creature marine ed esseri ibridi popolano un universo simbolico\, in cui le forme sembrano sospese tra terra e acqua\, oscurità e luce\, permanenza e mutamento. Il titolo della mostra\, ‘Canto infinito’\, evoca l’idea di un flusso continuo senza inizio né fine\, suggerendo una dimensione in cui tempo\, materia e immaginazione sono in costante trasformazione. Concepite come tappe di un percorso\, le opere in mostra richiamano l’eredità della Divina Commedia come orizzonte culturale e simbolico. \nIngresso gratuito. Orario: tutti i giorni 10-20\, giovedì 10-23. \nProject Space di Palazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org \n\nFino al 25 agosto\nFirenze Déco. Atmosfere degli anni Venti\nPalazzo Medici Riccardi ospita una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E\, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo\, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate\, moda\, design\, teatro e arti decorative. Ceramiche\, vetri\, arredi\, gioielli\, tessuti\, abiti\, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti\, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale.\nDal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini\, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale fino alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio e agli accattivanti manifesti pubblicitari: il percorso espositivo propone una lettura ampia e non localistica del Déco fiorentino\, evidenziandone la rilevanza nazionale e internazionale. Un viaggio immersivo nelle atmosfere di un’epoca che ha segnato in modo duraturo l’identità moderna della città. \nOrario: tutti i giorni 9-19\, chiuso mercoledì. \nPalazzo Medici Riccardi – Via Cavour\, 3 – Firenze \nInfo: 055.2760552 – www.palazzomediciriccardi.it \n\nFino al 31 agosto\n230\nInaugurata in occasione della festa del Patrono\, questa mostra celebra i 230 anni della Società di San Giovanni Battista\, nata nel 1796 nel nome del santo protettore di Firenze. Una mostra storica che ripercorre le vicende della Società di San Giovanni Battista\, dal 1796 ad oggi\, attraverso opere d’arte\, cimeli e documenti inediti relativi allo status societario\, le onorificenze e le funzioni istituzionali. 230 anni durante i quali la Società è rimasta attiva ininterrottamente in ogni periodo\, dal Granducato lorenese al periodo napoleonico\, dal Regno dei Savoia alla Repubblica\, concentrandosi sull’organizzazione dei festeggiamenti del patrono di Firenze\, sulle opere di carità e sull’accrescimento culturale della città. Nello stesso contesto di recupero della memoria cittadina\, la Società di San Giovanni Battista presenta il completamento dell’importante intervento di restauro conservativo della storica statua in terracotta del Santo Patrono\, realizzato nel 1928 dalla celebre Manifattura di Signa e donata dal socio Augusto Cui. \nIngresso libero per i residenti nel Comune di Firenze. Orario: tutti i giorni 10-18. \nMuseo de’ Medici – Rotonda del Brunelleschi – Via degli Alfani\, 39 – Firenze \nInfo: 055.7098284 – www.museodemedici.org – www.sangiovannifirenze.it \n\nFino al 13 settembre\nBaselitz. AVANTI!\nIl Museo Novecento di Firenze presenta una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte contemporanea\, curata da Sergio Risaliti e realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista\, un progetto espositivo di ampio respiro che mette al centro una dimensione fondamentale e spesso meno esplorata della pratica di Georg Baselitz: l’incisione. Distribuita sui tre piani del museo\, la mostra riunisce circa 170 opere\, tra stampe\, dipinti e sculture\, restituendo la complessità e la radicalità di una ricerca che attraversa oltre sessant’anni di lavoro\, la varietà dei temi affrontati e la sua idea di arte come rasformazione e gesto sovversivo\, lontano da ogni forma di armonia rassicurante. Nato nel 1938 in Germania come Hans-Georg Kern e cresciuto tra le rovine della Seconda guerra mondiale\, Baselitz fa della distruzione una matrice fondante della propria opera. Celebre il suo rovesciamento delle immagini\, atto simbolico e concettuale che destabilizza la visione. La mostra mette inoltre in luce il legame profondo tra l’artista e Firenze: borsista di Villa Romana nel 1965\, Baselitz entra in contatto con l’arte anticlassica ed espressionista del Cinquecento italiano\, in particolare con Rosso Fiorentino\, Domenico Beccafumi e Jacopo da Pontormo\, riuscendo così a demolire la tradizione figurativa per rigenerarla dalle sue stesse ceneri. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it \n\nFino al 13 settembre\nPaolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno\nA quattro anni dalla scomparsa\, Palazzo Medici Riccardi ospita nelle Sale Fabiani un omaggio a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni: Paolo Antonio Martini (Massa\, 1943 – Firenze\, 2022)\, architetto\, illustratore e instancabile disegnatore\, capace di coniugare rigore progettuale e libertà espressiva\, tecnica e immaginazione: un “archi-sta”\, come lui stesso si definiva. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Francesco Gurrieri e Samuele Caciagli\, l’esposizione nasce in collaborazione con la famiglia e prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”. Il percorso propone un itinerario scelto all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022\, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi\, appunti\, studi\, acquerelli e illustrazioni\, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM\, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio\, ma mezzo di conoscenza\, riflessione e invenzione. Una selezione ricca e inedita dove trovano spazio progetti ma anche figure\, personaggi reali e immaginari\, riflessioni teoriche\, appunti per relazioni e convegni\, fino alle incursioni nel mondo dell’illustrazione e del fumetto. \nOrario: tutti i giorni 9-19\, mercoledì chiuso. \nPalazzo Medici Riccardi – Via Cavour\, 3 – Firenze \nInfo: 055.276 0552 – www.palazzomediciriccardi.it \n\nFino al 16 settembre\nPaper/Cosmic Breeze\nFirenze ospita l’installazione dell’architetto e artista Gianni Pettena (Bolzano\, 1940)\, tra i protagonisti dell’architettura radicale italiana negli anni Sessanta e Settanta\, la cui ricerca si colloca al confine tra arte\, architettura e performance. La mostra\, a cura di Davide Giannella e con l’intervento luminoso del collettivo Specific\, è visitabile gratuitamente negli spazi di MOTEL\, il nuovo spazio eventi di Manifattura Tabacchi. Realizzata originariamente nel 1971 al Minneapolis College of Art and Design con il titolo ‘Paper/Midwestern Ocean’ e presentata per la prima volta in Italia durante la Milano Art Week e la Milano Design Week 2026\, questa installazione trasforma l’ambiente in un’architettura effimera composta da lunghe strisce di carta che il pubblico è invitato a modificare\, diventando parte attiva del processo creativo e della sua continua trasformazione. Ad amplificare la dimensione immersiva dell’opera è l’intervento luminoso del collettivo Specific\, che introduce una presenza dinamica capace di accompagnare e valorizzare le trasformazioni generate dall’interazione del pubblico. Orario: luglio su appuntamento\, agosto chiuso\, dal 3 settembre mercoledì-venerdì 17-21\, sabato 10-12\, chiuso lunedì\, martedì e domenica. \nManifattura Tabacchi – MOTEL (edificio B3) – Via Elsa Morante – Firenze \nInfo: 055.0620103 – www.manifatturatabacchi.com \n\nFino al 20 settembre\nCento opere dalla Raccolta Alberto Della Ragione. Da Morandi a Vedova\nUna mostra realizzata dal Museo Novecento di Firenze in collaborazione con CAMBIO Centro Culturale di Castelfiorentino e dedicata alla collezione dei musei civici fiorentini. Cento opere per attraversare uno dei momenti più complessi e fertili dell’arte italiana del Novecento\, seguendo lo sguardo appassionato e indipendente di Alberto Della Ragione\, che questa collezione mise insieme a partire dal 1931 dopo una visita alla Quadriennale di Roma\, orientando le sue scelte prima verso gli artisti più riconosciuti e poi\, con sempre maggiore decisione\, verso figure meno allineate\, spesso trascurate dal sistema ufficiale del Regime. Nasce così una raccolta coerente e insieme sorprendente\, premiata già nel 1941 e capace ancora oggi di restituire la complessità di una stagione attraversata da tensioni\, ritorni alla tradizione e spinte sperimentali: una collezione che Della Ragione donò nel 1970 al Comune di Firenze e che poi ha trovato casa al Museo Novecento. Il progetto espositivo\, curato da Sergio Risaliti e Eva Francioli\, seleziona temi e immagini e ricostruisce\, attraverso 100 opere\, molte delle quali non visibili da tempo\, un paesaggio culturale stratificato\, dominato da una prevalenza del linguaggio figurativo ma aperto a incursioni sperimentali dove brillano i nomi di Morandi\, Marino Marini\, Mario Sironi\, Guttuso… fino a Emilio Vedova e Giorgio de Chirico. \nOrario: tutti i giorni 10-13 e 16-19\, chiuso lunedì. \nCAMBIO Centro Culturale – Via Giacomo Matteotti – Castelfiorentino basso \nInfo: 0571.1657080 – www.cambiocentroculturale.it \n\nFino al 30 settembre\nMichelangelo verso il mito. Dal restauro nuova luce su Tiberio Titi\nLa Fondazione Casa Buonarroti presenta un’esposizione curata da Cristina Acidini (presidente della Fondazione) e Alessandro Cecchi (direttore) che riporta al centro dell’attenzione uno dei dipinti più significativi della Galleria buonarrotiana\, al primo piano del palazzo\, dopo un importante restauro. Si tratta della ‘Collocazione del busto di Michelangelo sulla tomba di Santa Croce’ (1618-1620) del pittore fiorentino Tiberio Titi (1573-1627)\, che fa parte della decorazione del soffitto della Galleria e del programma celebrativo ideato da Michelangelo Buonarroti il Giovane per onorare il grande antenato. Il dipinto raffigura la collocazione del busto marmoreo di Michelangelo sulla sua sepoltura nella Basilica di Santa Croce\, avvenuta nel 1574. Il restauro – sostenuto dai Friends of Florence\, attraverso il dono di Donna Malin e realizzato dai restauratori Elizabeth Wicks e Lorenzo Conti – ha restituito al dipinto la sua brillantezza cromatica e ha permesso di approfondire la tecnica pittorica di Titi attraverso indagini diagnostiche e analisi scientifiche dei pigmenti. La rimozione delle vernici ingiallite e degli strati di sporco ha riportato alla luce dettagli finora nascosti\, tra cui la firma dell’artista. Attraverso dipinti\, documenti d’archivio e materiali preparatori – tra cui il bozzetto di Titi\, acquistato dalla Fondazione a fine Novecento\, e i fogli autografi con l’invenzione del soggetto e i pagamenti per l’opera – il pubblico può seguire la nascita del progetto artistico. \nOrario: tutti i giorni 10-16.30\, chiuso martedì. \nCasa Buonarroti – Via Ghibellina\, 70 – Firenze \nInfo: 055.241752 – www.casabuonarroti.it \n\nFino al 3 ottobre\nFino a qui \nL’artista Maura Banfo (Torino 1969) presenta alla Crumb Gallery un progetto\, pensato per quest’occasione\, che sviluppa una ricerca intima legata al tempo\, alla memoria e alla trasformazione. Il titolo\, ‘Fino a qui’\, non indica una conclusione\, ma una soglia temporanea\, un punto di passaggio all’interno di un percorso che continua a ridefinirsi. Maura Banfo raccoglie frammenti\, piume\, conchiglie\, fiori\, nidi e vecchie fotografie\, elementi che vengono accolti e restituiti a una nuova possibilità di esistenza\, all’interno di un processo continuo di rigenerazione che segue il ritmo naturale delle cose. L’allestimento presenta lavori differenti – polaroid\, fotografie\, chine e una ceramica smaltata – che si dispongono nello spazio come racconti brevi\, nuclei visivi autonomi capaci di evocare una presenza\, un tempo\, una traccia. Molte delle polaroid sono state realizzate durante il periodo del Covid: immagini intime\, sospese\, in cui l’essenza dell’artista emerge in modo sottile ma costante. Le chine introducono invece una dimensione più essenziale e meditativa: segni\, vuoti e stratificazioni che sembrano custodire qualcosa di fragile e incompiuto. \nIngresso libero. Orario: giovedì\, venerdì e sabato 16-19 o su appuntamento. \nCrumb Gallery – Via San Gallo\, 191 rosso – Firenze \nInfo: 347.3681894 – www.crumbgallery.com \n\nFino al 4 ottobre\nO fluxo che unisce não se attraversa\nIn occasione della settima edizione di ‘Una Boccata d’Arte’\, progetto d’arte contemporanea ideato da Fondazione Elpis e diffuso lungo tutta la Penisola\, è il borgo di Palazzuolo sul Senio\, nell’Alto Mugello\, ad accogliere un intervento inedito per la Toscana. Firmato dall’artista svizzera Lara Dâmaso (classe 1996) e curato da Gabriele Tosi e Threes Productions il progetto prende spunto da un evento del 2 novembre 2023\, quando una piena del Senio distrusse uno dei ponti di Palazzuolo: l’idea è quella di sottolineare la volontà di legarsi\, la capacitò del territorio di farsi attraversare da culture differenti e accogliere pluralità. Due sculture di ceramica realizzate in Portogallo trovano posto sulle rive opposte del fiume\, in punti riparati che suggeriscono la prossimità di un corpo. Le forme riprendono l’andamento delle strade del paese\, trasformando i passaggi in canali sonori. Le sculture funzionano come due parti di un’unica composizione\, divise dal fiume che scorre tra loro. La composizione intreccia la voce dell’artista e suoni del territorio. Presso il ponte crollato\, un cartello custodisce il nucleo poetico del progetto\, sospeso tra la piena e la notizia della sua ricostruzione. \nOrario: sempre visibili \nRovine del Ponticino – Viale degli Ubaldini\, 17 – Palazzuolo sul Senio \nInfo: 055.8046125 – www.unaboccatadarte.it \n\nFino al 4 ottobre\nOttone Rosai. Poeta innanzitutto\nCirca 70 opere del maestro Ottone Rosai\, tanto amato a Firenze quanto poco noto al di fuori\, prendono posto su due piani del Museo Novecento in una mostra dal taglio particolare curata da Sergio Risaliti. La mostra prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai al Comune di Firenze e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione (base su cui è nato il Museo Novecento)\, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti\, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze\, 1895 – Ivrea\, 1957)\, restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. Fra i dipinti del Lascito\, provenienti dallo studio del Maestro\, spicca una lunga serie di ritratti di letterati e artisti suoi contemporanei e amici\, mentre dalla Raccolta Della Ragione emergono i ‘ritratti’ del paesaggio fiorentino\, le stradine\, le colline\, i monumenti\, la celeberrima via di San Leonardo\, dove Rosai aveva il suo studio. Completa l’esposizione una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Vieusseux\, Archivio Contemporaneo A.Bonsanti. La mostra è un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz\, grande estimatore di Rosai e protagonista di un’altra mostra al Museo Novecento. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it \n\nFino al 12 ottobre\nOPEN \n‘L’Istituto Universitario Europeo apre alla città un nuovo spazio espositivo dove arte e ricerca dialogano’: è questo il sottotitolo della mostra collettiva allestita a Palazzo Buontalenti per cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli\, un evento che celebra i 50 anni dell’istituzione europea di Fiesole. La mostra stabilisce un paradigma di impegno civico e restituisce alla città un nuovo spazio espositivo all’interno di Palazzo Buontalenti – già sede della Fonderia medicea e poi Corte d’Appello – ospitando una mostra inusuale in cui scienza e immaginazione si uniscono. Ponendo le opere di diversi artisti contemporanei in dialogo con la ricerca dell’alunna EUI Johanna Gautier-Morin dal titolo “Measuring the Invisible Economy”\, l’esposizione esplora la vita economica nelle sue forme produttive\, riproduttive e distruttive. Il percorso abita l’intero complesso: dal giardino\, che accoglie l’insegna luminosa di Riccardo Previdi\, le pratiche botaniche di Leone Contini e l’opera sonora di Gautier-Morin e Pierre Chastel\, alle sale interne\, dove dialogano la fragilità dei corpi di Berlinde De Bruyckere\, le narrazioni speculative di Agnieszka  Polska e Eglė Budvytytė e la piazza di co-creazione allestita da Elena Mazzi. L’esperienza si arricchisce ulteriormente nel cortile centrale grazie a ‘Giardini Sonori’ con le musiche di Andrea Portera e a un monumentale ‘visual mapping’ sulle facciate del Buontalenti a cura di Vincenzo Capalbo. \nOrario: lunedì e sabato pomeriggio. \nPalazzo Buontalenti – Via Cavour\, 53/57 – Firenze \nInfo: 055.46851 – 055.4686319 – www.eui.eu \n\nFino al 16 ottobre\nDrama: Four Acts\nLa stagione artistica del Forte Belvedere di Firenze\, terrazza panoramica sulla città\, presenta un progetto espositivo ideato e curato da Sergio Risaliti. La mostra si sviluppa come un racconto in quattro atti\, aperto il 24 giugno con ‘God Year’\, la mostra personale di Paolo Canevari\, noto per l’utilizzo di differenti materiali e media come l’animazione\, allestita al primo piano della Palazzina. Dal 16 luglio gli si affianca come protagonista il maestro Marino Marini\, uno dei grandi artisti del Novecento\, di cui vengono esposte una serie di sculture in bronzo raccolte con il titolo ‘No Heroes’. A partire da quel giorno le opere di Marino dialogano con quelle di Canevari\, in un allestimento di forte connotazione drammatica. A settembre prende vita il terzo atto. Si tratta di un intervento site specific dell’artista norvegese Per Barclay\, storico dell’arte e scultore che lavora con pietra\, acciaio\, alluminio o vetro componendo installazioni con fluidi diversi\, come acqua\, vino o olio\, invitando l’osservatore alla riflessione. L’opera si intitola ‘Oscuro Abbagliante’ e anche in questo caso le opere di Marino vengono relazionate a quelle di Barclay. A completare il percorso è un’installazione sonora dell’artista italiano\, con base a Berlino\, Friedrich Andreoni (classe 1995)\, collocata sul bastione affacciato su Firenze\, un’opera pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo. \nOrario: dal martedì alla domenica 10-20\, chiuso il lunedì. \nForte del Belvedere – Via San Leonardo\, 1 – Firenze \nInfo: 055.0541450 – info@musefirenze.it \n\nFino al 18 ottobre\nFirenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi\nVilla Bardini ospita un viaggio fotografico che attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi – patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura – ripercorre tre decenni di storia fiorentina. L’esposizione\, promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi\, a cura di Giovanna Uzzani\, intende restituire non solo immagini ma anche un ritratto dell’identità fiorentina. Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista\, quando Firenze diventa passerella internazionale. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici\, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine\, gli anni Settanta che narrano una città dove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale. Parallelamente\, la mostra mette in luce l’importanza di questa agenzia fotografica\, nata nel 1924 come ‘Foto Locchi – Studio d’arte e tecnica fotografica’ grazie a Tullio Locchi\, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio\, Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai suoi più stretti collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. La mostra\, articolata in dieci sezioni tematiche\, raccoglie una selezione di 150 opere fotografiche tra le 300 mila digitalizzate di un archivio che a seguito delle recenti acquisizioni (Archivio Foto Levi\, Archivio Italfotogieffe\, Archivio Foto Bazzechi) conserva oltre 5 milioni di scatti. \nOrario: tutti i giorni 10-19.30\, giovedì 10-21.30\, chiuso lunedì. \nVilla Bardini – Costa San Giorgio\, 2 – Firenze \nInfo: 334.6824744 – www.villabardini.it \n\nFino all’8 novembre\nINFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante\nLa Cattedrale dell’Immagine di Firenze\, nella ex chiesa di Santo Stefano al Ponte\, ospita la nuova mostra immersiva dedicata alla prima cantica della Divina Commedia di Dante Alighieri. Con ‘INFERNO’ i visitatori si troveranno catapultati nell’universo creato dal poeta fiorentino\, tra bolge infernali\, anime perdute e creature mitologiche. Si muoveranno tra mondo fisico e multimediale\, in una Cattedrale dell’Immagine rivoluzionata negli spazi per l’occasione. Un’esperienza immersiva frutto di anni di sviluppo creativo e produttivo\, che hanno permesso di trasformare la visione di Dante in un ambiente esperienziale contemporaneo. I visitatori accedono alla mostra tramite la Selva Oscura\, per poi proseguire nella Mirror Room e nell’imponente Sala Immersiva. A chiudere l’esperienza ci sono la Cripta e gli spazi del Coro\, una novità assoluta di questa mostra\, che ospitano l’esperienza VR compresa in esclusiva nel biglietto VIP. All’interno della Sala Immersiva\, le pareti della chiesa sconsacrata saranno inondate da proiezioni di grande impatto visivo ed emotivo\, con ambientazioni spettacolari che seguiranno Dante e Virgilio attraverso i cerchi dell’Inferno in un viaggio multisensoriale. \nOrario: dal lunedì al venerdì 10-19\, sabato e domenica 10-19.30. \nCattedrale dell’Immagine – Piazza Santo Stefano\, 5 – Firenze \nInfo: 055.217418 – www.cattedraledellimmagine.it \n\nFino al 31 dicembre\nFerdinando Sarmi New York \nÈ ‘Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue’ – come recita il sottotitolo – questa mostra che il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti dedica allo stilista Ferdinando Sarmi\, couturier capace di portare nello stile dell’alta società americana un tocco di italianità. Audrey Hepburn\, Marilyn Monroe\, Marlene Dietrich\, Barbra Streisand\, la duchessa di Windsor… negli anni d’oro della Fifth Avenue le donne più celebri del Novecento affidavano il loro look alle mani di Sarmi\, portato a New York da Elizabeth Arden nel 1951 per dirigere la linea moda del suo marchio dopo averlo notato nella celebre sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini che lanciò a Firenze il Made in Italy. L’esposizione\, prima nel suo genere\, propone una selezione di abiti iconici del couturier\, messi in relazione con i materiali del Fondo Sarmi conservato nel Museo della Moda e del Costume e con accessori d’epoca che restituiscono il clima culturale e mondano della New York degli anni Cinquanta e Sessanta. Con il brand ‘Sarmi New York’\, fondato nel 1958\, lo stilista fiorentino diventò rapidamente uno dei nomi più celebri dell’alta moda americana e con la sua eleganza sofisticata conquistò anche la stampa internazionale. \nPalazzo Pitti – Galleria della Moda e del Costume – Piazza Pitti – Firenze \nInfo: 055.23885 – www.uffizi.it \n\n2 luglio – 20 settembre\nFlorence Calling\nMAD Murate Art District presenta una grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta\, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa\, capace di influenzare musica\, teatro\, moda\, design\, arti visive e costume. Il progetto\, promosso nell’ambito Estate Fiorentina e curato da Bruno Casini\, protagonista di quegli anni\, e da Valentina Gensini\, direttrice del MAD\, trasforma il centro culturale del Comune di Firenze nel fulcro di un racconto immersivo dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito ‘Rinascimento Rock’. L’allestimento nasce dalla partecipazione diretta di artisti\, musicisti\, operatori culturali e protagonisti della scena fiorentina degli anni Ottanta. Attraverso materiali d’archivio\, documenti originali\, immagini\, linguaggi sonori\, moda\, design e ambienti installativi\, l’esposizione restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città\, mettendo in dialogo memoria e contemporaneità. Il progetto ha una dimensione diffusa in luoghi simbolici del territorio con un programma che include incontri\, talk\, presentazione di libri\, proiezioni e non solo. \nOrario: tutti i giorni 14.30-19.30\, chiuso domenica e lunedì. \nMAD Murate Art District – Piazza delle Murate – Firenze \nInfo: 055.2476873 – www.murateartdistrict.it \n\n4 – 25 luglio\nIO NATURA – La meccanica divina\nLa Sala d’Arme di Palazzo Vecchio si trasforma per un mese in un giardino di cromie con la mostra personale dell’artista Davide Puma (Sanremo\, 1971)\, considerato tra le voci più poetiche dell’arte contemporanea italiana. Un percorso\, a cura di Sara Taglialagamba\, che si sviluppa tra dipinti di formato medio e grande\, in cui paesaggi luminosi ed evanescenti\, nature rigogliose come nella pittura barocca\, figure metaforiche\, animali custodi\, regine di elementi e archetipi mitologici si rivelano per indagare il rapporto tra uomo\, natura e universo\, attraverso un percorso pittorico dedicato ai temi della trasformazione\, della presenza e della connessione tra visibile e invisibile. La ricerca artistica di Davide Puma – un linguaggio che unisce segno pittorico\, simbolo e riflessione poetica – entra naturalmente in dialogo con la tradizione culturale fiorentina e con il pensiero neoplatonico rinascimentale\, dove la bellezza è una dimensione etica e spirituale. L’allestimento\, affidato al paesaggista Chen Zhijiang\, è arredato con piante e sedute da cui contemplare i dipinti\, amplificando la connessione tra uomo e natura. ll progetto si ispira al concetto di shanshui (letteralmente “montagna e acqua”)\, uno dei principi fondanti della tradizione estetica e filosofica del paesaggio cinese\, che non mira a una riproduzione mimetica della natura\, bensì alla sua evocazione poetica e spirituale. \nIngresso gratuito. Orario: tutti i giorni 10-18.30. \nSala d’Arme di Palazzo Vecchio – Piazza della Signoria – Firenze \nInfo: 055.2768325 – www.comune.firenze.it \n\n4 luglio – 18 ottobre\nMostra dei Ferri Taglienti\nSi intitola ‘Gioielli d’Acciaio. Aspetti decorativi nelle spade europee dell’Armeria Reale di Torino’\, la nuova edizione della ‘Mostra dei Ferri Taglienti’ che si tiene a Scarperia da più di 50 anni\, con l’obiettivo di esporre splendide lame nel Palazzo dei Vicari per evidenziarne il confronto con la storia e la tradizione artigianale scarperiese. Ogni edizione varia dalla precedente e cerca di portare a Scarperia lame sempre diverse e originali. In questa occasione torna la collaborazione con i Musei Reali di Torino e si indagano le tecniche decorative applicate all’acciaio nelle spade europee conservate presso il museo torinese. Il percorso espositivo riunisce nove esemplari scelti per rappresentare la varietà delle soluzioni ornamentali che potevano arricchire una lama o i suoi elementi di montatura. Si mettono così in luce le competenze degli armaioli e degli orafi che\, grazie a una profonda conoscenza dei materiali e dei processi di lavorazione del metallo\, furono in grado di ottenere effetti decorativi di grande raffinatezza. Vengono illustrate non solo le tecniche in sé\, ma anche il contesto culturale e simbolico che conferiva significato alle scelte ornamentali: dalla funzione sociale dell’arma come parte del corredo maschile all’esibizione di status\, gusto e identità. \nOrario: tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30\, chiuso martedì e mercoledì\, aperto tutti i festivi. \nPalazzo dei Vicari – Piazza dei Vicari – Scarperia \nInfo: 055.8468165  – www.museoferritaglientiscarperia.it
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SUMMARY:Rothko a Firenze\, Firenze
DESCRIPTION:La Fondazione Palazzo Strozzi presenta una delle più grandi mostre mai dedicate in Italia a Mark Rothko (Lettonia 1903 – New York\, 1970)\, indiscusso maestro dell’arte moderna americana. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna\, l’evento è un progetto concepito appositamente per Palazzo Strozzi ed esplora come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva\, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. In mostra oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e da musei come il MoMA e il Metropolitan di New York\, la Tate di Londra\, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery di Washington. Il percorso espositivo è cronologico e ripercorre l’intera carriera di Rothko: dagli anni ’30 e ’40\, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo\, fino agli anni ’50 e ’60\, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità e poesia. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista: il Museo di San Marco\, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico\, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo. \nOrario: tutti i giorni 10-20\, giovedì 10-23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org
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SUMMARY:Baselitz. AVANTI!\, Firenze
DESCRIPTION:Il Museo Novecento di Firenze presenta una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte contemporanea\, curata da Sergio Risaliti e realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista\, un progetto espositivo di ampio respiro che mette al centro una dimensione fondamentale e spesso meno esplorata della pratica di Georg Baselitz: l’incisione. Distribuita sui tre piani del museo\, la mostra riunisce circa 170 opere\, tra stampe\, dipinti e sculture\, restituendo la complessità e la radicalità di una ricerca che attraversa oltre sessant’anni di lavoro\, la varietà dei temi affrontati e la sua idea di arte come rasformazione e gesto sovversivo\, lontano da ogni forma di armonia rassicurante. Nato nel 1938 in Germania come Hans-Georg Kern e cresciuto tra le rovine della Seconda guerra mondiale\, Baselitz fa della distruzione una matrice fondante della propria opera. Celebre il suo rovesciamento delle immagini\, atto simbolico e concettuale che destabilizza la visione. La mostra mette inoltre in luce il legame profondo tra l’artista e Firenze: borsista di Villa Romana nel 1965\, Baselitz entra in contatto con l’arte anticlassica ed espressionista del Cinquecento italiano\, in particolare con Rosso Fiorentino\, Domenico Beccafumi e Jacopo da Pontormo\, riuscendo così a demolire la tradizione figurativa per rigenerarla dalle sue stesse ceneri. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it
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SUMMARY:Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti\, Firenze
DESCRIPTION:Palazzo Medici Riccardi ospita una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E\, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo\, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate\, moda\, design\, teatro e arti decorative. Ceramiche\, vetri\, arredi\, gioielli\, tessuti\, abiti\, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti\, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale.\nDal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini\, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale fino alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio e agli accattivanti manifesti pubblicitari: il percorso espositivo propone una lettura ampia e non localistica del Déco fiorentino\, evidenziandone la rilevanza nazionale e internazionale. Un viaggio immersivo nelle atmosfere di un’epoca che ha segnato in modo duraturo l’identità moderna della città. \nOrario: tutti i giorni 9-19\, chiuso mercoledì. \nPalazzo Medici Riccardi – Via Cavour\, 3 – Firenze \nInfo: 055.2760552 – www.palazzomediciriccardi.it
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SUMMARY:Il Museo Impossibile\, Firenze
DESCRIPTION:Il Museo Impossibile arriva a Firenze con apertura ufficiale fissata per sabato 4 aprile\, portando in città un format innovativo già sperimentato in altre realtà italiane. La sede fiorentina si trova in via G. Capponi 4\, in zona centrale nei pressi di piazza SS. Annunziata\, rendendolo facilmente accessibile sia ai residenti che ai turisti. Si tratta di una mostra immersiva e interattiva che supera il concetto tradizionale di museo: non più semplice esposizione di opere da osservare\, ma un’esperienza da vivere in prima persona. Il percorso è costruito attorno a illusioni ottiche\, installazioni 3D e ambientazioni surreali\, progettate per mettere in discussione la percezione della realtà e coinvolgere attivamente il visitatore. Il cuore del progetto è proprio l’interazione: il pubblico può entrare fisicamente nelle scenografie\, partecipare a giochi percettivi e scattare fotografie spettacolari in contesti ‘impossibili’. Questo approccio rende la visita dinamica e divertente\, trasformandola in un’esperienza ludica e condivisibile\, particolarmente adatta a famiglie\, giovani e gruppi di amici. \nDopo il successo a Padova\, Milano\, Genova e Torino anche Firenze potrà godere della incredibile proposta del Museo Impossibile che offre un’esperienza strabiliante sul mondo degli inganni ottici a 360°: \n– uno spazio dedicato ai grandi classici delle illusioni visive\, come la spettacolare Stanza di Ames\, il Paradosso di Archimede e le affascinanti illusioni prospettiche proposte in una chiave  originale e moderna; \n– le più innovative tecnologie che permettono di entrare davvero “dentro l’illusione “\, come il Green screen\, che rende il visitatore protagonista di celebri quadri d’arte e scenografie incredibili \n– la realtà virtuale\, attraverso cui vivere in prima persona esperienze adrenaliche; \n– l’arte grafica 3d\, che offre set spettacolari in grado di trasformare la realtà e scattare foto surreali; \n– la stanza dell’urlometro\, per approfondire le curiosità scientifiche del suono e al tempo stesso dare libero sfogo alla potenza del proprio urlo; \n– originali rompicapo e stimoli creativi\, per mettersi alla prova e interagire con gli inganni percettivi. \nParticolare attenzione è dedicata al mondo della scuola. Il museo infatti segue il metodo dell’edutainment\, un approccio ormai consolidato nel mondo delle esposizioni\, che unisce apprendimento ad intrattenimento e consente di imparare divertendosi. Le visite guidate dedicate agli studenti propongono di esplorare il rapporto tra scienza\, percezione e tecnologia\, per comprendere in modo coinvolgente come nascono gli inganni della mente e quali principi scientifici si nascondono dietro ogni esperienza. Il Museo Impossibile si inserisce nel panorama delle nuove forme di intrattenimento culturale\, dove arte\, tecnologia e socialità si fondono. L’obiettivo non è solo stupire\, ma anche stimolare curiosità e immaginazione\, offrendo un viaggio sensoriale che rompe le regole della logica e della prospettiva. In questo senso\, ogni installazione diventa un piccolo esperimento visivo capace di sorprendere e divertire. \nDal punto di vista organizzativo\, il museo sarà aperto tutti i giorni con orario indicativo 10-19 (ultimo ingresso intorno alle 18)\, permettendo una fruizione flessibile e accessibile. L’apertura del Museo Impossibile rappresenta una novità significativa per Firenze: un luogo dove arte e intrattenimento si incontrano\, dando vita a un’esperienza immersiva a 360 gradi. Più che un museo tradizionale\, è uno spazio di scoperta e meraviglia\, in cui il visitatore diventa protagonista e la realtà si trasforma in gioco. \n\nInfo: 327.0296759 – www.ilmuseoimpossibile.it \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n 
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SUMMARY:Giorni d'Estate\, Firenze
DESCRIPTION:Entra nel vivo a luglio l’edizione 2026 dell’Estate Fiorentina\, la kermesse promossa dal Comune e realizzata in collaborazione con le associazioni locali\, intitolata quest’anno ‘Giorni d’Estate’. Fino al 30 settembre\, più di mille eventi tra musica\, danza\, teatro\, incontri e cinema trasformano Firenze in un palcoscenico a cielo aperto\, coinvolgendo tutti i quartieri della città. Appuntamento giovedì 2 al Murate Art District con l’inaugurazione della mostra ‘Florence Calling’\, inserita all’interno del calendario di ‘Crossover 80’\, il nuovo progetto tematico di Stazione Utopia dedicato alla New Wave anni ’80 (in programma fino a settembre). L’11 e il 12 luglio è il turno di ‘Re-Imagine Peace’\, altra attesa novità di quest’anno (vedi sotto)\, mentre dal 20 al 23 nel Quartiere 4 torna ‘La Gaberiana’\, la rassegna di incontri e spettacoli diretta da Andrea Scanzi in omaggio a Giorgio Gaber: in scena Brunori Sas\, Pif e Tosca. Tra i 6 eventi speciali ecco ‘Corpo Celeste’\, il progetto di Virgilio Sieni che trasforma i luoghi sacri in spazi di performance (dal 13 al 24)\, e ‘Urban Pulse’\, con musica internazionale ed eventi multidisciplinari presso Lumen. Prosegue la programmazione dei grandi festival. ‘Sagrati in Musica’\, a cura di Toscana Classica\, propone concerti gratuiti nei luoghi simbolo della città. Fino al 26 in Piazza de’ Pitti c’è il cinema sotto le stelle di ‘Apriti cinema’ e il chiostro di Santa Maria Novella accoglie\, fino al 28\, i nomi della danza internazionale in occasione del Florence Dance Festival; il 3\, l’8 e il 9 luglio c’è la musica multietnica del Festival au Désert\, tra Parc e Ultravox alle Cascine. Ricca anche la proposta di concerti \n\nInfo: 055.055 – www.estatefiorentina.it
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SUMMARY:Un Parco di Musica e altre storie\, Firenze
DESCRIPTION:Prosegue fino al 27 settembre nel Parco Mediceo di Pratolino a Vaglia ‘Un Parco di Musica ed altre storie’\, la rassegna con spettacoli di musica\, teatro\, danza e letture immersi nella bellezza del sito Unesco e coordinati da Music Pool. \nAppuntamenti di luglio \nIl mese si apre il 3 con ‘Earth Bodies’\, incontro tra danza e tecnologia. Il 12 ecco una serata che vede protagonisti i Gruppi da camera dell’Orchestra Giovanile Italiana\, mentre il 17 Legamidarte presenta le più amate colonne sonore in ‘Not(t)e da Oscar’. Il 18 i Black & Blue e Mauro Grossi propongono jazz e gospel e il 19 Letizia Fuochi porta in scena letture sull’umanità. Il 23 c’è ‘Verdi Game’\, spettacolo di prosa e lirica sulla vita del compositore. Chiusura il 26 con Peppe Servillo\, Javier Girotto e Natalio Mangalavite ne ‘L’Amico di Cordoba’\, un viaggio musicale tra Mediterraneo e Sud America. \n\nInfo: 055.240397 – www.unparcodimusica.it
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CATEGORIES:Firenze,Musica e festival
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SUMMARY:Estate Fiesolana\, Fiesole
DESCRIPTION:Al Teatro Romano di Fiesole prosegue fino a settembre la 79ª edizione dell’Estate Fiesolana\, uno dei festival all’aperto più longevi e attesi della Toscana\, con appuntamenti di teatro\, musica e danza organizzati da PRG e Associazione Music Pool. \nIl programma di luglio \nLa programmazione di luglio si apre il 7 con la danza della Lyric Dance Company\, protagonista di ‘Marylin oltre il sorriso’\, un viaggio coreografico nel mito della diva americana. Il 12 il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema festeggia il suo 60° anno assegnando il riconoscimento al regista francese Olivier Assayas. La prosa entra in scena il 13 con Massimo Gramellini e ‘L’ora di educazione sentimentale’\, seguito il 16 dalla psicologa Daniela Lucangeli che porta sul palco ‘Tu chiamale se vuoi’\, una riflessione sul legame tra psyché\, corpo\, cuore e memoria. Spazio poi al teatro classico con ‘Prometeo’ di Eschilo diretto da Gabriele Vacis (il 20) e con ‘Le fatiche di Ercole’ di e con Alessandro Riccio (il 22). Il Teatro Pubblico Ligure di Sergio Maifredi presenta ‘Robinson’ di Daniel Defoe con Roberto Alinghieri (il 9)\, ‘Oceano Okeanos’ e a seguire ‘La palestra di Platone’ con Simone Regazzoni (il 23)\, infine ‘Ecuba’ di Euripide interpretata il 30 da Arianna Scommegna. Non mancano gli omaggi a personaggi dello spettacolo\, dal ricordo del sodalizio tra Lucio Dalla e Roberto Roversi in ‘Automobili e altre storie’ (il 10) al tributo a Enzo Jannacci firmato Simone Colombari e Max Paiella (il 28). Il 24 luglio l’Orchestra della Toscana\, diretta da Benjamin Voce\, propone ‘Tre sguardi sul Settecento’. Tanta anche la musica pop. Fino al 12 luglio si può chiedere il rimborso per lo spettacolo di Corrado Augias riprogrammato (il biglietto resta valido) per il 5 ottobre al Teatro Cartiere Carrara. \n\nInfo: 055.667566 – www.estatefiesolana.it \n 
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CATEGORIES:Firenze,Rassegne e Festival,Teatro
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SUMMARY:Estate Fiesolana\, Fiesole
DESCRIPTION:Il Teatro Romano di Fiesole fa vivere l’Estate Fiesolana\, la storica rassegna organizzata da PRG e Music Pool\, con i concerti delle grandi eccellenze della world music\, jazz e musica indipendente. Il festival prosegue a luglio con tanti appuntamenti. Il 1° luglio la Scuola di Musica di Fiesole live in Ensemble Interazione Creativa con special guest Claudia Tellini. Venerdì 3 c’è Raphael Gualazzi per presentare ‘Dreams’\, una fusione di stili tra musica classica e funk\, africana e jazz (con Michele Guidi tastiere\, Luigi Faggi tromba\, Anders Ulrich contrabbasso\, Gianluca Nanni batteria). Mercoledì 8 gioca in casa Irene Grandi mentre martedì 14 i leggendari Yellowjackets presentano l’album ‘Fasten Up’. Il duo Nada e Ginevra Di Marco dà spettacolo venerdì 17 mentre domenica 26 c’è la poliedrica Joan Thiele e lunedì 27 Bobo Rondelli & Nico Gori Swing 10tet in ‘Guarda che luna’\, omaggio alla canzone italiana degli anni ’50 e ’60. Mercoledì 29 c’è l’esclusivo live del polistrumentista Xavier Rudd. \n\nInfo: 055.667566 – www.estatefiesolana.it – 055.240397 – www.eventimusicpool.it 
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SUMMARY:A veglia sulle aie\, Montespertoli
DESCRIPTION:Da giugno a settembre torna A veglia sulle aie\, un’estate di eventi con l’obiettivo di valorizzare le aziende agricole di Montespertoli\, capisaldi del territorio e centri propulsori di cultura e socialità. Dall’1 al 7 luglio apre le sue porte la Tenuta Moriano: vini Chianti nel cuore delle colline\, con serate di festa e degustazioni. Dall’8 al 14 luglio tocca invece a Le Fonti a San Giorgio\, bocciofila storica\, cantina\, buffet toscano e musica dal vivo. Dal 15 al 21 aprirà al pubblico il Podere San Michelino\, gestito da un giovane viticoltore\, con cene tipiche e pizza nel forno a legna. Dal 22 al 28 luglio sarà poi la volta della Tenuta Barbadoro\, che da cinque generazioni produce vino e olio biologico e che offrirà musica\, tango e mercatino dell’artigianato. Infine\, dal 29 luglio al 4 agosto\, sarà possibile visitare la Fattoria Bonsalto con brace viva e vini di vitigni autoctoni toscani. \n\nInfo: 0571.600255 – www.visitmontespertoli.it
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SUMMARY:Open City\, Scandicci
DESCRIPTION:La rassegna estiva del Comune di Scandicci prosegue fino a settembre trasformando centro e quartieri\, luoghi storici e spazi di comunità in una geografia diffusa di incontri tra teatro\, musica\, cinema e danza. Ecco alcuni degli appuntamenti di luglio. Sul palco di Piazza Matteotti arrivano Giobbe Covatta (il 3)\, Maria Cassi e Leonardo Brizzi (6)\, ‘Tutto Toscano’ di Gianmaria Vassallo (8) e l’omaggio ai Coldplay dell’Orchestra da Camera Fiorentina (28). Al Pomario dell’Acciaiolo spazio a Nutida – festival di danza contemporanea\, OpenCine (dal 13 luglio)\, ai Krypton con ‘La Patente’ di Pirandello (3) e a ‘Romeo e Giulietta – il Musical’ (11). A San Giusto c’è Open Ring con concerti live (3\, 8 e 22 luglio) e tra le colline il jazz nelle fattorie con appuntamenti come il tributo a Miles Davis (11). Completano il mese le performance di Gogmagog al Centro Commerciale Naturale (7\, 10 e 16 luglio) e gli eventi a Poggio Valicaia. \n\nInfo: 055.055 – www.scandicciopencity.it
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SUMMARY:Equilibrio InStabile\, Firenze
DESCRIPTION:Sulle rive dell’Arno\, lo spazio all’aperto InStabile Culture in Movimento si riconferma uno dei punti di riferimento dell’estate fiorentina con la rassegna multidisciplinare ‘Equilibrio InStabile’\, che prosegue per tutta la stagione (fino a settembre). Tanti appuntamenti tra teatro e circo contemporaneo\, concerti\, laboratori e incontri dedicati alla sostenibilità\, tutti a ingresso libero\, in un programma che fa dell’arte un motore di socialità e immaginazione. \n\nInfo: 333.8902161 – www.instabilefirenze.it
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