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SUMMARY:Le Mostre d'arte a Firenze e provincia
DESCRIPTION:Fino al 25 agosto\nFirenze Déco. Atmosfere degli anni Venti\nPalazzo Medici Riccardi ospita una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E\, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo\, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate\, moda\, design\, teatro e arti decorative. Ceramiche\, vetri\, arredi\, gioielli\, tessuti\, abiti\, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti\, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale.\nDal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini\, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale fino alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio e agli accattivanti manifesti pubblicitari: il percorso espositivo propone una lettura ampia e non localistica del Déco fiorentino\, evidenziandone la rilevanza nazionale e internazionale. Un viaggio immersivo nelle atmosfere di un’epoca che ha segnato in modo duraturo l’identità moderna della città. \nOrario: tutti i giorni 9-19\, chiuso mercoledì. \nPalazzo Medici Riccardi – Via Cavour\, 3 – Firenze \nInfo: 055.2760552 – www.palazzomediciriccardi.it \n\nFino al 30 agosto\nSilent Springs\nLe mobilitazioni\, le assemblee\, le occupazioni simboliche degli spazi pubblici\, ma anche i momenti di attesa\, di confronto e di costruzione di una comunità. È il volto del nuovo attivismo climatico europeo raccontato da questa mostra fotografica di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli\, a cura di Valentina Gensini\, promossa da MAD Murate Art District – Fondazione MUS.E e realizzata nell’ambito del progetto ‘Connecting Times’. Il progetto nasce da un lavoro di documentazione sviluppato tra il 2021 e il 2024 in Italia\, Germania\, Portogallo\, Belgio\, Francia\, Svizzera e Austria\, seguendo da vicino alcuni dei principali movimenti ambientalisti europei: Extinction Rebellion\, Code Rouge\, Ende Gelände\, Last Generation\, End Fossil e Soulèvements de la Terre. Attraverso un linguaggio che unisce fotografia documentaria e fotoreportage\, la mostra restituisce uno sguardo ravvicinato sulle nuove forme di partecipazione civile\, raccontando una generazione che ha scelto la difesa del clima come terreno di impegno politico e sociale. Michele Borzoni (classe 1979) e Rocco Rorandelli (classe 1973) sono fotografi documentaristi italiani e membri fondatori di TerraProject\, un collettivo nato nel 2006. \nIngresso libero. Orario: dal martedì al sabato 14.30-19.30\, chiuso domenica e lunedì. \nMAD Murate Art District – Piazza delle Murate – Firenze \nInfo: 055.2476873 – www.murateartdistrict.it \n\nFino al 31 agosto\n230\nInaugurata in occasione della festa del Patrono\, questa mostra celebra i 230 anni della Società di San Giovanni Battista\, nata nel 1796 nel nome del santo protettore di Firenze. Una mostra storica che ripercorre le vicende della Società di San Giovanni Battista\, dal 1796 ad oggi\, attraverso opere d’arte\, cimeli e documenti inediti relativi allo status societario\, le onorificenze e le funzioni istituzionali. 230 anni durante i quali la Società è rimasta attiva ininterrottamente in ogni periodo\, dal Granducato lorenese al periodo napoleonico\, dal Regno dei Savoia alla Repubblica\, concentrandosi sull’organizzazione dei festeggiamenti del patrono di Firenze\, sulle opere di carità e sull’accrescimento culturale della città. Nello stesso contesto di recupero della memoria cittadina\, la Società di San Giovanni Battista presenta il completamento dell’importante intervento di restauro conservativo della storica statua in terracotta del Santo Patrono\, realizzato nel 1928 dalla celebre Manifattura di Signa e donata dal socio Augusto Cui. \nIngresso libero per i residenti nel Comune di Firenze. Orario: tutti i giorni 10-18. \nMuseo de’ Medici – Rotonda del Brunelleschi – Via degli Alfani\, 39 – Firenze \nInfo: 055.7098284 – www.museodemedici.org – www.sangiovannifirenze.it \n\nFino al 10 settembre\nLamberto Pignotti. È la poesia una maga…\nFrittelli arte contemporanea ospita una mostra dedicata a Lamberto Pignotti e curata da Raffaella Perna in occasione della ricorrenza dei cento anni dell’artista\, figura chiave della Poesia Visiva italiana e tra i fondatori del Gruppo 70\, nato a Firenze nel 1963 e oggi al centro di un rinnovato interesse. Per questo l’esposizione è anche un appuntamento per riflettere su come la Poesia Visiva abbia avuto il ruolo di “dare un nesso in chiave artistica – come dice lo stesso Pignotti – a ciò che realmente ci circonda” e sulla transnazionalità di questo movimento\, che ha di fatto superato i confini aprendo un dialogo a livello mondiale tra culture lontane: dal Brasile e dall’Argentina al Giappone\, dalla Germania alla Cecoslovacchia\, dal Portogallo all’Italia. In mostra\, oltre al focus principale su Pignotti\, sono rappresentati infatti oltre 70 artisti da tutto il mondo suddivisi nelle sezioni ‘Poesia Visiva’\, ‘Poesia Concreta’ e ‘Materialità del linguaggio’. La critica al consumismo e alla società dello spettacolo\, l’attenzione precoce per l’ecologia\, le posizioni pacifiste e femministe\, la denuncia delle diseguaglianze globali: sono temi che Pignotti e i poeti visivi avevano già messo al centro delle proprie opere decenni prima che diventassero urgenze collettive. \nOrario: dal lunedì al venerdì 10-13 e 15-19\, altri giorni su appuntamento. \nFrittelli arte contemporanea – Via Val di Marina\, 15 – Firenze \nInfo: 055.410153 – www.frittelliarte.it \n\nFino al 13 settembre\nBaselitz. AVANTI!\nIl Museo Novecento di Firenze presenta una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte contemporanea\, curata da Sergio Risaliti e realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista\, un progetto espositivo di ampio respiro che mette al centro una dimensione fondamentale e spesso meno esplorata della pratica di Georg Baselitz: l’incisione. Distribuita sui tre piani del museo\, la mostra riunisce circa 170 opere\, tra stampe\, dipinti e sculture\, restituendo la complessità e la radicalità di una ricerca che attraversa oltre sessant’anni di lavoro\, la varietà dei temi affrontati e la sua idea di arte come rasformazione e gesto sovversivo\, lontano da ogni forma di armonia rassicurante. Nato nel 1938 in Germania come Hans-Georg Kern e cresciuto tra le rovine della Seconda guerra mondiale\, Baselitz fa della distruzione una matrice fondante della propria opera. Celebre il suo rovesciamento delle immagini\, atto simbolico e concettuale che destabilizza la visione. La mostra mette inoltre in luce il legame profondo tra l’artista e Firenze: borsista di Villa Romana nel 1965\, Baselitz entra in contatto con l’arte anticlassica ed espressionista del Cinquecento italiano\, in particolare con Rosso Fiorentino\, Domenico Beccafumi e Jacopo da Pontormo\, riuscendo così a demolire la tradizione figurativa per rigenerarla dalle sue stesse ceneri. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it \n\nFino al 13 settembre\nPaolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno\nA quattro anni dalla scomparsa\, Palazzo Medici Riccardi ospita nelle Sale Fabiani un omaggio a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni: Paolo Antonio Martini (Massa\, 1943 – Firenze\, 2022)\, architetto\, illustratore e instancabile disegnatore\, capace di coniugare rigore progettuale e libertà espressiva\, tecnica e immaginazione: un “archi-sta”\, come lui stesso si definiva. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Francesco Gurrieri e Samuele Caciagli\, l’esposizione nasce in collaborazione con la famiglia e prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”. Il percorso propone un itinerario scelto all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022\, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi\, appunti\, studi\, acquerelli e illustrazioni\, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM\, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio\, ma mezzo di conoscenza\, riflessione e invenzione. Una selezione ricca e inedita dove trovano spazio progetti ma anche figure\, personaggi reali e immaginari\, riflessioni teoriche\, appunti per relazioni e convegni\, fino alle incursioni nel mondo dell’illustrazione e del fumetto. \nOrario: tutti i giorni 9-19\, mercoledì chiuso. \nPalazzo Medici Riccardi – Via Cavour\, 3 – Firenze \nInfo: 055.276 0552 – www.palazzomediciriccardi.it \n\nFino al 16 settembre\nPaper/Cosmic Breeze\nFirenze ospita l’installazione dell’architetto e artista Gianni Pettena (Bolzano\, 1940)\, tra i protagonisti dell’architettura radicale italiana negli anni Sessanta e Settanta\, la cui ricerca si colloca al confine tra arte\, architettura e performance. La mostra\, a cura di Davide Giannella e con l’intervento luminoso del collettivo Specific\, è visitabile gratuitamente negli spazi di MOTEL\, il nuovo spazio eventi di Manifattura Tabacchi. Realizzata originariamente nel 1971 al Minneapolis College of Art and Design con il titolo ‘Paper/Midwestern Ocean’ e presentata per la prima volta in Italia durante la Milano Art Week e la Milano Design Week 2026\, questa installazione trasforma l’ambiente in un’architettura effimera composta da lunghe strisce di carta che il pubblico è invitato a modificare\, diventando parte attiva del processo creativo e della sua continua trasformazione. Ad amplificare la dimensione immersiva dell’opera è l’intervento luminoso del collettivo Specific\, che introduce una presenza dinamica capace di accompagnare e valorizzare le trasformazioni generate dall’interazione del pubblico. \nOrario: luglio su appuntamento\, agosto chiuso\, dal 3 settembre mercoledì-venerdì 17-21\, sabato 10-12\, chiuso lunedì\, martedì e domenica. \nManifattura Tabacchi – MOTEL (edificio B3) – Via Elsa Morante – Firenze \nInfo: 055.0620103 – www.manifatturatabacchi.com \n\nFino al 20 settembre\nCento opere dalla Raccolta Alberto Della Ragione. Da Morandi a Vedova\nUna mostra realizzata dal Museo Novecento di Firenze in collaborazione con CAMBIO Centro Culturale di Castelfiorentino e dedicata alla collezione dei musei civici fiorentini. Cento opere per attraversare uno dei momenti più complessi e fertili dell’arte italiana del Novecento\, seguendo lo sguardo appassionato e indipendente di Alberto Della Ragione\, che questa collezione mise insieme a partire dal 1931 dopo una visita alla Quadriennale di Roma\, orientando le sue scelte prima verso gli artisti più riconosciuti e poi\, con sempre maggiore decisione\, verso figure meno allineate\, spesso trascurate dal sistema ufficiale del Regime. Nasce così una raccolta coerente e insieme sorprendente\, premiata già nel 1941 e capace ancora oggi di restituire la complessità di una stagione attraversata da tensioni\, ritorni alla tradizione e spinte sperimentali: una collezione che Della Ragione donò nel 1970 al Comune di Firenze e che poi ha trovato casa al Museo Novecento. Il progetto espositivo\, curato da Sergio Risaliti e Eva Francioli\, seleziona temi e immagini e ricostruisce\, attraverso 100 opere\, molte delle quali non visibili da tempo\, un paesaggio culturale stratificato\, dominato da una prevalenza del linguaggio figurativo ma aperto a incursioni sperimentali dove brillano i nomi di Morandi\, Marino Marini\, Mario Sironi\, Guttuso… fino a Emilio Vedova e Giorgio de Chirico. \nOrario: tutti i giorni 10-13 e 16-19\, chiuso lunedì. \nCAMBIO Centro Culturale – Via Giacomo Matteotti – Castelfiorentino basso \nInfo: 0571.1657080 – www.cambiocentroculturale.it \n\nFino al 20 settembre\nFlorence Calling\nMAD Murate Art District presenta una grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta\, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa\, capace di influenzare musica\, teatro\, moda\, design\, arti visive e costume. Il progetto\, promosso nell’ambito Estate Fiorentina e curato da Bruno Casini\, protagonista di quegli anni\, e da Valentina Gensini\, direttrice del MAD\, trasforma il centro culturale del Comune di Firenze nel fulcro di un racconto immersivo dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito ‘Rinascimento Rock’. L’allestimento nasce dalla partecipazione diretta di artisti\, musicisti\, operatori culturali e protagonisti della scena fiorentina degli anni Ottanta. Attraverso materiali d’archivio\, documenti originali\, immagini\, linguaggi sonori\, moda\, design e ambienti installativi\, l’esposizione restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città\, mettendo in dialogo memoria e contemporaneità. Il progetto ha una dimensione diffusa in luoghi simbolici del territorio con un programma che include incontri\, talk\, presentazione di libri\, proiezioni e non solo. \nOrario: tutti i giorni 14.30-19.30\, chiuso domenica e lunedì. \nMAD Murate Art District – Piazza delle Murate – Firenze \nInfo: 055.2476873 – www.murateartdistrict.it \n\nFino al 30 settembre\nMichelangelo verso il mito. Dal restauro nuova luce su Tiberio Titi\nLa Fondazione Casa Buonarroti presenta un’esposizione curata da Cristina Acidini (presidente della Fondazione) e Alessandro Cecchi (direttore) che riporta al centro dell’attenzione uno dei dipinti più significativi della Galleria buonarrotiana\, al primo piano del palazzo\, dopo un importante restauro. Si tratta della ‘Collocazione del busto di Michelangelo sulla tomba di Santa Croce’ (1618-1620) del pittore fiorentino Tiberio Titi (1573-1627)\, che fa parte della decorazione del soffitto della Galleria e del programma celebrativo ideato da Michelangelo Buonarroti il Giovane per onorare il grande antenato. Il dipinto raffigura la collocazione del busto marmoreo di Michelangelo sulla sua sepoltura nella Basilica di Santa Croce\, avvenuta nel 1574. Il restauro – sostenuto dai Friends of Florence\, attraverso il dono di Donna Malin e realizzato dai restauratori Elizabeth Wicks e Lorenzo Conti – ha restituito al dipinto la sua brillantezza cromatica e ha permesso di approfondire la tecnica pittorica di Titi attraverso indagini diagnostiche e analisi scientifiche dei pigmenti. La rimozione delle vernici ingiallite e degli strati di sporco ha riportato alla luce dettagli finora nascosti\, tra cui la firma dell’artista. Attraverso dipinti\, documenti d’archivio e materiali preparatori – tra cui il bozzetto di Titi\, acquistato dalla Fondazione a fine Novecento\, e i fogli autografi con l’invenzione del soggetto e i pagamenti per l’opera – il pubblico può seguire la nascita del progetto artistico. \nOrario: tutti i giorni 10-16.30\, chiuso martedì. \nCasa Buonarroti – Via Ghibellina\, 70 – Firenze \nInfo: 055.241752 – www.casabuonarroti.it \n\nFino al 3 ottobre\nFino a qui \nL’artista Maura Banfo (Torino 1969) presenta alla Crumb Gallery un progetto\, pensato per quest’occasione\, che sviluppa una ricerca intima legata al tempo\, alla memoria e alla trasformazione. Il titolo\, ‘Fino a qui’\, non indica una conclusione\, ma una soglia temporanea\, un punto di passaggio all’interno di un percorso che continua a ridefinirsi. Maura Banfo raccoglie frammenti\, piume\, conchiglie\, fiori\, nidi e vecchie fotografie\, elementi che vengono accolti e restituiti a una nuova possibilità di esistenza\, all’interno di un processo continuo di rigenerazione che segue il ritmo naturale delle cose. L’allestimento presenta lavori differenti – polaroid\, fotografie\, chine e una ceramica smaltata – che si dispongono nello spazio come racconti brevi\, nuclei visivi autonomi capaci di evocare una presenza\, un tempo\, una traccia. Molte delle polaroid sono state realizzate durante il periodo del Covid: immagini intime\, sospese\, in cui l’essenza dell’artista emerge in modo sottile ma costante. Le chine introducono invece una dimensione più essenziale e meditativa: segni\, vuoti e stratificazioni che sembrano custodire qualcosa di fragile e incompiuto. \nIngresso libero. Orario: giovedì\, venerdì e sabato 16-19 o su appuntamento. \nCrumb Gallery – Via San Gallo\, 191 rosso – Firenze \nInfo: 347.3681894 – www.crumbgallery.com \n\nFino al 4 ottobre\nO fluxo che unisce não se attraversa\nIn occasione della settima edizione di ‘Una Boccata d’Arte’\, progetto d’arte contemporanea ideato da Fondazione Elpis e diffuso lungo tutta la Penisola\, è il borgo di Palazzuolo sul Senio\, nell’Alto Mugello\, ad accogliere un intervento inedito per la Toscana. Firmato dall’artista svizzera Lara Dâmaso (classe 1996) e curato da Gabriele Tosi e Threes Productions il progetto prende spunto da un evento del 2 novembre 2023\, quando una piena del Senio distrusse uno dei ponti di Palazzuolo: l’idea è quella di sottolineare la volontà di legarsi\, la capacitò del territorio di farsi attraversare da culture differenti e accogliere pluralità. Due sculture di ceramica realizzate in Portogallo trovano posto sulle rive opposte del fiume\, in punti riparati che suggeriscono la prossimità di un corpo. Le forme riprendono l’andamento delle strade del paese\, trasformando i passaggi in canali sonori. Le sculture funzionano come due parti di un’unica composizione\, divise dal fiume che scorre tra loro. La composizione intreccia la voce dell’artista e suoni del territorio. Presso il ponte crollato\, un cartello custodisce il nucleo poetico del progetto\, sospeso tra la piena e la notizia della sua ricostruzione. \nOrario: sempre visibili. \nRovine del Ponticino – Viale degli Ubaldini\, 17 – Palazzuolo sul Senio \nInfo: 055.8046125 – www.unaboccatadarte.it \n\nFino al 4 ottobre\nOttone Rosai. Poeta innanzitutto\nCirca 70 opere del maestro Ottone Rosai\, tanto amato a Firenze quanto poco noto al di fuori\, prendono posto su due piani del Museo Novecento in una mostra dal taglio particolare curata da Sergio Risaliti. La mostra prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai al Comune di Firenze e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione (base su cui è nato il Museo Novecento)\, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti\, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze\, 1895 – Ivrea\, 1957)\, restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. Fra i dipinti del Lascito\, provenienti dallo studio del Maestro\, spicca una lunga serie di ritratti di letterati e artisti suoi contemporanei e amici\, mentre dalla Raccolta Della Ragione emergono i ‘ritratti’ del paesaggio fiorentino\, le stradine\, le colline\, i monumenti\, la celeberrima via di San Leonardo\, dove Rosai aveva il suo studio. Completa l’esposizione una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Vieusseux\, Archivio Contemporaneo A.Bonsanti. La mostra è un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz\, grande estimatore di Rosai e protagonista di un’altra mostra al Museo Novecento. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it \n\nFino al 12 ottobre\nOPEN\n‘L’Istituto Universitario Europeo apre alla città un nuovo spazio espositivo dove arte e ricerca dialogano’: è questo il sottotitolo della mostra collettiva allestita a Palazzo Buontalenti per cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli\, un evento che celebra i 50 anni dell’istituzione europea di Fiesole. La mostra stabilisce un paradigma di impegno civico e restituisce alla città un nuovo spazio espositivo all’interno di Palazzo Buontalenti – già sede della Fonderia medicea e poi Corte d’Appello – ospitando una mostra inusuale in cui scienza e immaginazione si uniscono. Ponendo le opere di diversi artisti contemporanei in dialogo con la ricerca dell’alunna EUI Johanna Gautier-Morin dal titolo “Measuring the Invisible Economy”\, l’esposizione esplora la vita economica nelle sue forme produttive\, riproduttive e distruttive. Il percorso abita l’intero complesso: dal giardino\, che accoglie l’insegna luminosa di Riccardo Previdi\, le pratiche botaniche di Leone Contini e l’opera sonora di Gautier-Morin e Pierre Chastel\, alle sale interne\, dove dialogano la fragilità dei corpi di Berlinde De Bruyckere\, le narrazioni speculative di Agnieszka  Polska e Eglė Budvytytė e la piazza di co-creazione allestita da Elena Mazzi. L’esperienza si arricchisce ulteriormente nel cortile centrale grazie a ‘Giardini Sonori’ con le musiche di Andrea Portera e a un monumentale ‘visual mapping’ sulle facciate del Buontalenti a cura di Vincenzo Capalbo. \nOrario: lunedì e sabato pomeriggio. \nPalazzo Buontalenti – Via Cavour\, 53/57 – Firenze \nInfo: 055.46851 – 055.4686319 – www.eui.eu \n\nFino al 16 ottobre\nDrama: Four Acts\nLa stagione artistica del Forte Belvedere di Firenze\, terrazza panoramica sulla città\, presenta un progetto espositivo ideato e curato da Sergio Risaliti. La mostra si sviluppa come un racconto in quattro atti\, aperto il 24 giugno con ‘God Year’\, la mostra personale di Paolo Canevari\, noto per l’utilizzo di differenti materiali e media come l’animazione\, allestita al primo piano della Palazzina. Dal 16 luglio gli si affianca come protagonista il maestro Marino Marini\, uno dei grandi artisti del Novecento\, di cui vengono esposte una serie di sculture in bronzo raccolte con il titolo ‘No Heroes’. A partire da quel giorno le opere di Marino dialogano con quelle di Canevari\, in un allestimento di forte connotazione drammatica. A settembre prende vita il terzo atto. Si tratta di un intervento site specific dell’artista norvegese Per Barclay\, storico dell’arte e scultore che lavora con pietra\, acciaio\, alluminio o vetro componendo installazioni con fluidi diversi\, come acqua\, vino o olio\, invitando l’osservatore alla riflessione. L’opera si intitola ‘Oscuro Abbagliante’ e anche in questo caso le opere di Marino vengono relazionate a quelle di Barclay. A completare il percorso è un’installazione sonora dell’artista italiano\, con base a Berlino\, Friedrich Andreoni (classe 1995)\, collocata sul bastione affacciato su Firenze\, un’opera pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo. \nOrario: dal martedì alla domenica 10-20\, chiuso il lunedì. \nForte del Belvedere – Via San Leonardo\, 1 – Firenze \nInfo: 055.0541450 – info@musefirenze.it \n\nFino al 18 ottobre\nFirenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi\nVilla Bardini ospita un viaggio fotografico che attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi – patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura – ripercorre tre decenni di storia fiorentina. L’esposizione\, promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi\, a cura di Giovanna Uzzani\, intende restituire non solo immagini ma anche un ritratto dell’identità fiorentina. Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista\, quando Firenze diventa passerella internazionale. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici\, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine\, gli anni Settanta che narrano una città dove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale. Parallelamente\, la mostra mette in luce l’importanza di questa agenzia fotografica\, nata nel 1924 come ‘Foto Locchi – Studio d’arte e tecnica fotografica’ grazie a Tullio Locchi\, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio\, Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai suoi più stretti collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. La mostra\, articolata in dieci sezioni tematiche\, raccoglie una selezione di 150 opere fotografiche tra le 300 mila digitalizzate di un archivio che a seguito delle recenti acquisizioni (Archivio Foto Levi\, Archivio Italfotogieffe\, Archivio Foto Bazzechi) conserva oltre 5 milioni di scatti. \nOrario: tutti i giorni 10-19.30\, giovedì 10-21.30\, chiuso lunedì. \nVilla Bardini – Costa San Giorgio\, 2 – Firenze \nInfo: 334.6824744 – www.villabardini.it \n\nFino al 18 ottobre\nMostra dei Ferri Taglienti\nSi intitola ‘Gioielli d’Acciaio. Aspetti decorativi nelle spade europee dell’Armeria Reale di Torino’\, la nuova edizione della ‘Mostra dei Ferri Taglienti’ che si tiene a Scarperia da più di 50 anni\, con l’obiettivo di esporre splendide lame nel Palazzo dei Vicari per evidenziarne il confronto con la storia e la tradizione artigianale scarperiese. Ogni edizione varia dalla precedente e cerca di portare a Scarperia lame sempre diverse e originali. In questa occasione torna la collaborazione con i Musei Reali di Torino e si indagano le tecniche decorative applicate all’acciaio nelle spade europee conservate presso il museo torinese. Il percorso espositivo riunisce nove esemplari scelti per rappresentare la varietà delle soluzioni ornamentali che potevano arricchire una lama o i suoi elementi di montatura. Si mettono così in luce le competenze degli armaioli e degli orafi che\, grazie a una profonda conoscenza dei materiali e dei processi di lavorazione del metallo\, furono in grado di ottenere effetti decorativi di grande raffinatezza. Vengono illustrate non solo le tecniche in sé\, ma anche il contesto culturale e simbolico che conferiva significato alle scelte ornamentali: dalla funzione sociale dell’arma come parte del corredo maschile all’esibizione di status\, gusto e identità. \nOrario: tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30\, chiuso martedì e mercoledì\, aperto tutti i festivi. \nPalazzo dei Vicari – Piazza dei Vicari – Scarperia \nInfo: 055.8468165  – www.museoferritaglientiscarperia.it \n\nFino al 18 ottobre\nMirabilia graphica\nÈ dedicata a ‘I calligrammi micrografici di Ignazio Muligino’ questa mostra curata da Filippo Camerota al Museo Galileo di Firenze. Protagonista una tecnica originalissima che sfrutta le proprietà del microscopio per consentire di leggere (e scrivere) un testo quasi invisibile e illeggibile a occhio nudo. L’allestimento mette al centro una ‘Madonna col Bambino’\, un’immagine derivata da un dipinto di Pietro da Cortona del 1643\, la cui particolarità è di essere interamente composta di parole\, quelle di un intero libro! L’autore è Francesco Ignazio Muligino\, un calligrafo attivo tra la Francia e l’Italia alla fine del XVII secolo. I suoi lavori rientrano tra quelli che la cultura del suo tempo chiamava “mirabilia graphica” e sono legati alla prima diffusione del microscopio\, perfezionato e reso celebre da Galileo. Il calligramma di Muligino è una rarità resa ancora più intrigante da un mistero: quale inedito pennino\, cioè\, abbia permesso all’autore di trascrivere un intero libro – l’”Officium Beatae Mariae Virginis” – sulle figure del Bambino e della Vergine\, in uno spazio di circa 30×20 cm. Oltre alla Madonna col Bambino sono in mostra altri tre calligrammi di Muligino\, affiancati dai testi originali\, e una serie di microscopi e dispositivi ottici dei secoli XVII-XVIII. Una postazione touch screen permette di esplorare la Madonna col Bambino ingrandendo l’immagine e decifrando il testo. \nOrario: tutti i giorni 9.30-18. \nMuseo Galileo – Piazza dei Giudici\, 1 – Firenze \nInfo 055.265311 – www.museogalileo.it \n\nFino al 18 ottobre\nFlorence and the U.S. The Story of a Friendship\nIn occasione dei 250 anni dell’Indipendenza degli Stati Uniti\, il Giardino Bardini ospita una mostra promossa dal Consolato Generale degli USA. L’esposizione racconta attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi un legame profondo e duraturo: quello tra i fiorentini e gli statunitensi. Un’amicizia che affonda le proprie radici nei secoli\, a partire da due grandi navigatori: il fiorentino Amerigo Vespucci e il grevigiano Giovanni da Verrazzano\, che esplorò per primo la baia della futura New York. Attraverso dieci scatti iconici selezionati dall’Archivio Foto Locchi la mostra ripercorre il momento più intenso di questo rapporto. Dalla Firenze ferita dalla guerra\, alla rinascita dopo la liberazione nell’agosto del 1944. L’impegno dei Monuments Men\, tra cui a Firenze si distinse lo storico dell’arte americano Frederick Hartt\, il ritorno dei momenti spensierati con partite di baseball e feste\, l’arrivo delle star di Hollywood\, le grandi stagioni del Maggio Musicale Fiorentino\, le sfilate di moda e la crescente attrazione esercitata da Firenze sul turismo internazionale. Fino agli Angeli del Fango\, tra cui molti volontari americani\, accorsi dopo l’alluvione del 1966 per salvare il patrimonio artistico della città. \nOrario: tutti i giorni 10-19.30\, lunedì 9-19.30. \nVilla Bardini – Costa San Giorgio\, 2 – Firenze \nInfo: 055.2346988 – 334.6824744 – www.villabardini.it \n\nFino al 31 ottobre\nLa Biblioteca svelata: il bestiario fantastico\nIl Museo di San Marco ospita la prima mostra-dossier dedicata ai codici miniati conservati nella storica biblioteca progettata nel Quattrocento da Michelozzo e considerata uno dei primi esempi di biblioteca pubblica in Europa. Realizzata con il coordinamento scientifico di Marco Mozzo\, direttore del Museo di San Marco\, e curata da Sara Fabbri\, Sara Ragazzini e Anna Soffici\, questa esposizione inaugura una nuova idea di valorizzazione del patrimonio librario del museo\, articolata in mostre tematiche dedicate a nuclei specifici della raccolta. Attraverso una selezione di codici miniati dal XIII al XVI secolo\, l’allestimento esplora l’universo della decorazione zoomorfa tra creature reali e immaginarie\, messaggere di complessi significati simbolici. Lungo le navate della biblioteca si svolge la narrazione per immagini di un universo fantastico che vede nel drago il suo protagonista più multiforme\, creatura ibrida e ancestrale che incarna sin dalle origini le forze del caos e della distruzione. In opposizione a tali mostruosità\, i codici miniati commissionati da Cosimo il Vecchio celebrano ad esempio l’eleganza del falcone\, animale prediletto dall’aristocrazia e protagonista dell’educazione cortese. Il percorso spirituale si eleva infine attraverso le figure dell’araba fenice\, della farfalla e del cervo\, simboli di resurrezione e della perenne vittoria contro le forze del male. \nOrario: dal martedì alla domenica 8.30-13.50\, chiuso lunedì e 5ª domenica del mese. \nMuseo di San Marco – Piazza San Marco\, 3 – Firenze \nInfo: 055.0882000 – www.museitoscana.cultura.gov.it \n\nFino all’8 novembre\nINFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante\nLa Cattedrale dell’Immagine di Firenze\, nella ex chiesa di Santo Stefano al Ponte\, ospita la nuova mostra immersiva dedicata alla prima cantica della Divina Commedia di Dante Alighieri. Con ‘INFERNO’ i visitatori si troveranno catapultati nell’universo creato dal poeta fiorentino\, tra bolge infernali\, anime perdute e creature mitologiche. Si muoveranno tra mondo fisico e multimediale\, in una Cattedrale dell’Immagine rivoluzionata negli spazi per l’occasione. Un’esperienza immersiva frutto di anni di sviluppo creativo e produttivo\, che hanno permesso di trasformare la visione di Dante in un ambiente esperienziale contemporaneo. I visitatori accedono alla mostra tramite la Selva Oscura\, per poi proseguire nella Mirror Room e nell’imponente Sala Immersiva. A chiudere l’esperienza ci sono la Cripta e gli spazi del Coro\, una novità assoluta di questa mostra\, che ospitano l’esperienza VR compresa in esclusiva nel biglietto VIP. All’interno della Sala Immersiva\, le pareti della chiesa sconsacrata saranno inondate da proiezioni di grande impatto visivo ed emotivo\, con ambientazioni spettacolari che seguiranno Dante e Virgilio attraverso i cerchi dell’Inferno in un viaggio multisensoriale. \nOrario: dal lunedì al venerdì 10-19\, sabato e domenica 10-19.30. \nCattedrale dell’Immagine – Piazza Santo Stefano\, 5 – Firenze \nInfo: 055.217418 – www.cattedraledellimmagine.it \n\nFino al 31 dicembre\nFerdinando Sarmi New York \nÈ ‘Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue’ – come recita il sottotitolo – questa mostra che il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti dedica allo stilista Ferdinando Sarmi\, couturier capace di portare nello stile dell’alta società americana un tocco di italianità. Audrey Hepburn\, Marilyn Monroe\, Marlene Dietrich\, Barbra Streisand\, la duchessa di Windsor… negli anni d’oro della Fifth Avenue le donne più celebri del Novecento affidavano il loro look alle mani di Sarmi\, portato a New York da Elizabeth Arden nel 1951 per dirigere la linea moda del suo marchio dopo averlo notato nella celebre sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini che lanciò a Firenze il Made in Italy. L’esposizione\, prima nel suo genere\, propone una selezione di abiti iconici del couturier\, messi in relazione con i materiali del Fondo Sarmi conservato nel Museo della Moda e del Costume e con accessori d’epoca che restituiscono il clima culturale e mondano della New York degli anni Cinquanta e Sessanta. Con il brand ‘Sarmi New York’\, fondato nel 1958\, lo stilista fiorentino diventò rapidamente uno dei nomi più celebri dell’alta moda americana e con la sua eleganza sofisticata conquistò anche la stampa internazionale. \nPalazzo Pitti – Galleria della Moda e del Costume – Piazza Pitti – Firenze \nInfo: 055.23885 – www.uffizi.it \n\n25 settembre – 13 novembre\nGiuseppe Chiari. Tra suono\, segno e colore\nIn occasione del centenario della nascita dell’artista fiorentino\, ecco al Ponte un allestimento a cura di Elena Colzi. Si tratta di una monografica dedicata a Giuseppe Chiari\, una delle figure più poliedriche dell’arte della seconda metà del Novecento: musicista\, compositore\, artista concettuale\, ideatore di performance di musica contemporanea e protagonista del movimento Fluxus. Dell’artista\, il cui lavoro la galleria tratta da anni in numerose mostre\, viene presentato un nucleo omogeneo di partiture di grande formato realizzate nel corso degli anni Ottanta. Sono immagini fotografiche di spartiti\, sia su carta lucida che opaca ed eliografie su carta da lucido o acetato\, sulle quali Chiari interviene attraverso il suo linguaggio segnico con il colore di acrilici\, penne feltro\, pastelli. In queste partiture l’intervento si emancipa definitivamente dalla necessità di produrre una lettura sonora specifica: il gesto diventa più libero\, autonomo\, mentre lo spartito si configura come superficie pittorica sulla quale il segno grafico e il colore creano una nuova sintassi visiva. Il gesto dell’artista si fa progressivamente più astratto\, avvicinandosi a una concezione dell’azione pittorica in cui il segno perde ogni funzione descrittiva e si afferma come traccia autonoma. \nOrario: dal lunedì al venerdì 10-13 e 14.30-18.30\, chiuso sabato e domenica. \nGalleria Il Ponte – Via di Mezzo\, 42/b – Firenze \nInfo: 055.240617 – www.galleriailponte.com \n\n25 settembre – 24 gennaio 2027\nBroken. Il potere del frammento\nPalazzo Strozzi presenta una grande mostra dedicata al valore e al fascino del frammento nella storia della scultura\, dall’archeologia all’arte contemporanea\, attraverso oltre ottanta opere provenienti dai più importanti musei internazionali. Il percorso espositivo proporrà un emozionante viaggio tra culture di tutto il mondo\, dall’antico Egitto e dalla Grecia classica alla Cambogia e al Messico\, indagando le circostanze che hanno determinato la frammentazione di sculture\, dalle guerre alle catastrofi naturali\, da ragioni politiche a deliberate scelte artistiche. Accanto a capolavori di grandi maestri come Giovanni Pisano\, Michelangelo e Antonio Canova\, la mostra presenta artisti come Auguste Rodin\, Alberto Giacometti\, Louise Bourgeois e Francesco Vezzoli\, che dall’Ottocento a oggi hanno scelto il frammento come punto di partenza per nuove possibilità espressive. \nOrario: tutti i giorni 10-20\, giovedì 10-23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org
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SUMMARY:Teatro della Toscana
DESCRIPTION:Si chiude a maggio con gli ultimi spettacoli in scena nei tre spazi della Fondazione ‘Altri Sguardi’\, la stagione 2025/26 del Teatro della Toscana con la direzione artistica di Stefano Massini. Al Teatro della Pergola si susseguono due opere del grande teatro internazionale. L’8 e il 9 Thomas Ostermeier dirige Anna Schudt e Jörg Hartmann nella commedia ‘Changes’ di Maja Zade\, che racconta la storia di una coppia costretta a scontrarsi con i drammi della vita quotidiana. Il 23 e il 24 ecco ‘The Seer’\, firmato dal regista e giornalista svizzero Milo Rau\, maestro del teatro documentario. Un lavoro basato su testimonianze reali con protagonista Ursina Lardi (Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2025) nei panni di una fotoreporter di guerra\, per indagare cosa accade quando l’orrore e la violenza attaccano il nostro mondo. Non manca la visita guidata negli spazi segreti del teatro e fino al 10 maggio prosegue la mostra di costumi ‘Belle Époque. Tra eleganza e rivoluzione femminile’. Al Nuovo Rifredi Scena Aperta sono tre i titoli in cartellone\, oltre agli appuntamenti con ‘Walking Thérapie’ in programma dal 26 maggio. Dal 5 al 9 Riccardo Goretti\, Gioia Salvatori e Simona Senzacqua interpretano ‘Straordinari – cantata per la fine del mese’\, indagando con sguardo comico e amaro il mondo del lavoro oggi. A seguire due serate con Sotterraneo. Il 17 il collettivo porta in scena ‘Talk Show Polaroid’\, il suo lavoro al confine tra divulgazione e spettacolo dal vivo che vede ospite la giornalista Cecilia Sala\, mentre il 22 e il 23 propone ’Dj Show’\, una performance che fa ballare il pubblico all’interno della drammaturgia. Al Teatro Era di Pontedera ci sono Elio Germano e Teho Teardo in ‘La guerra com’è’\, dall’opera di Gino Strada (l’8 e il 9)\, e l’evento speciale ‘E l’Ape disse alla Vespa: “Sì\, ciao”’\, di e con Stefano Massini\, dedicato alla Piaggio (ingresso libero su prenotazione). Spettacoli ore 21\, la domenica ore 16. \n\nInfo: 055.22641 – www.teatrodellatoscana.it \n 
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SUMMARY:Teatro delle Arti\, Lastra a Signa
DESCRIPTION:Al Teatro delle Arti si apre a maggio la rassegna ‘AmaTeatro’\, dedicata al teatro amatoriale e alle realtà locali. Sei spettacoli portano in scena storie di comunità e vita quotidiana. Si parte l’8 maggio con ‘I Pizzi’hore’ della Compagnia La Ginestra\, segue il 15 ‘Una questione delicata’ della Compagnia Monterappoli. Il 16 tocca a ‘Quel certo non so che’ della Compagnia Marcignana\, mentre il 22 c’è ‘Nonne Squillo’ della Compagnia Il Pontormo. Il 23 è in programma ‘Fichi d’India e Girasoli’ della Compagnia La Martinicca\, chiude la serie il 29 maggio la Compagnia Vaso di Pandora con ‘La Brocca Rotta’. \n\n\nInfo: 055.8720058 – teatropopolaredarte.it\n\n  \n 
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SUMMARY:Teatro Cartiere Carrara\, Firenze
DESCRIPTION:Proseguono a maggio i concerti al Teatro Cartiere Carrara di Firenze\, con cinque live imperdibili. Lunedì 4\, reduce dalla kermesse sanremese\, c’è Levante con ‘Dell’amore – Tour’\, un live rinnovato con le sue canzoni più amate e i nuovi brani come ‘Sei tu’\, ‘Mai Mai’ e ‘Niente da dire’. Mercoledì 6 fa tappa Ermal Meta che\, con il suo brano ‘Stella Stellina’\, ha raccontato la guerra e commosso i milioni di spettatori dell’ultimo Festival di Sanremo\, nel suo perfetto stile di cantautore sensibile e raffinato. Nel suo live propone anche i suoi tantissimi successi per emozionare e condividere col pubblico i suoi pensieri. Mercoledì 20 arriva Tredici Pietro che\, grazie alla sua prima volta con il papà Gianni Morandi a Sanremo\, è arrivato anche ad un pubblico più ‘datato’. Presenta ‘Uomo che Cade’\, inserita nella riedizione di ‘Non Guardare + Giù’\, con un arrangiamento dal groove raffinato. Venerdì 22 i Tiromancino di Federico Zampaglione presentano ‘Quando Meno Me Lo Aspetto’ con un quartetto d’archi e una scaletta di inediti e classici\, come ‘La descrizione di un attimo’ e ‘Due destini’. Il 26 chiude Michele Zarrillo\, cantautore sensibile dell’indimenticabile ‘L’elefante e la farfalla’ che compie 30 anni. Un live denso di successi come ‘Una rosa blu’\, ‘La notte dei pensieri’ e ‘Cinque giorni’\, in un’atmosfera soft che vale la pena concedersi. \n_______________________________________________________________________ \nInfo: 055.6504112 – www.teatrocartierecarrara.it
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SUMMARY:Teatro di Cestello\, Firenze
DESCRIPTION:Tre grandi classici del teatro vanno in scena questo mese al Cestello (ore 20.45). Si parte il 3 con ‘Confusioni’ di Alan Ayckbourn: cinque scene di vita inglese per indagare l’essenza dei rapporti umani. Dal 10 al 12 e dal 17 al 19 è il turno del successo senza tempo ‘Arsenico e vecchi merletti’ di Kesselring\, mentre il 23 va in scena ‘La strana coppia’\, l’irresistibile piece di Neil Simon che vede due amici incompatibili vivere sotto lo stesso tetto. \n\nInfo: 055.294609 – www.teatrocestello.it
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SUMMARY:Teatro Cartiere Carrara\, Firenze
DESCRIPTION:Aprile al Cartiere Carrara inizia con ‘K-pop music’\, un tributo live all’universo delle serie coreane (il 2 e il 3). Il 4 lo show ‘L’ultimo abbraccio’ vede sul palco il medium Andrea Gallozzoli\, mentre l’8 torna il musical ‘Sicuramente amici’\, per riflettere ancora su guerra e discriminazione. Il 15 c’è il talk ‘Vuoi?’ con Igor Sinibaldi\, una lezione su come inseguire i propri desideri senza compromessi; a seguire ecco Pierpaolo Spollon in ‘La paternità spiegata malissimo’ (il 16) e ‘Emozioni’\, un viaggio nei brani di Battisti e Mogol (il 17). Il 23 spazio alle colonne sonore de ‘Il Signore degli Anelli’\, ‘Lo Hobbit’ e ‘Gli Anelli del Potere’ (ore 17) e alle composizioni di Hans Zimmer eseguite dalla Hollywood Film Orchestra (ore 20). Si chiude il 29 con Francesco Cicchella nello show ‘Tante belle cose’. Tanti i concerti. \n\nInfo: 055.6504112 – www.teatrocartierecarrara.it
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SUMMARY:Teatro Verdi\, Firenze
DESCRIPTION:Il palco del Teatro Verdi di Firenze accoglie a maggio quattro spettacoli\, che chiudono la stagione 2025/26 insieme a due titoli in trasferta al Puccini e al Teatro di Fiesole. Apre il mese Roberta Bruzzone con ‘Amami da morire’\, in cui la criminologa indaga la psiche dei ragazzi che diventano carnefici (venerdì 8). Dal 16 al 19 la compagnia di ballerini-illusionisti Momix\, conosciuta in tutto il mondo\, porta in scena la danza con la creazione di Moses Pendleton ‘Botanica Season 2’\, ispirata alla Natura. A seguire arriva Giorgio Panariello con nuove date del suo ultimo irresistibile show ‘E se domani…’ (24\, 28 e 29 maggio). Il 25 e il 26 ecco Paolo Ruffini affiancato dagli attori con disabilità della Comagnia Mayor Von Frinzius nell’irriverente show ‘Din Don Down – Alla ricerca di D(io)’\, che ha già conquistato il pubblico in numerosi teatri d’Italia. Il 28 al Teatro Puccini torna ‘Caveman. L’uomo delle caverne’ con Maurizio Colombi\, il testo dedicato al rapporto uomo-donna più famoso al mondo\, con otto stagioni di repliche tutte sold-out. Dal 5 al 24 maggio il Teatro di Fiesole ospita The Kitchen Company con ‘Provaci ancora Sam’: per la regia di Massimo Chiesa\, la prima pièce teatrale di Woody Allen con protagonista un 29enne affetto da fobia sociale. Due i concerti di musica pop. \n\nInfo: 055.212320 – www.teatroverdifirenze.it
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SUMMARY:Cantieri Goldonetta\, Firenze
DESCRIPTION:Prosegue a maggio con due eventi a CanGo – Cantieri Goldonetta la prima parte de ‘La democrazia del corpo 2026’\, la rassegna diretta da Virgilio Sieni che porta la danza contemporanea a Firenze e nel territorio con performance\, spettacoli\, progetti\, incontri e workshop. Il 4 e il 5 maggio (ore 20) la neonata compagnia VS1\, con artisti under 25\, debutta in prima assoluta con ‘Sulle montagne c’è libertà’ di Jari Boldrini\, un’opera-indagine sulle vette come luoghi che espongono ed interrogano. Segue ‘La terra non può fare a meno del cielo’\, creazione tra danza e teatro della coreografa Julie Ann Anzilotti che esplora l’anelito all’evoluzione spirituale dell’uomo (giovedì 7 ore 20 e venerdì 8 ore 19). Il calendario si chiude a giugno con altre due esibizioni inedite. \n\nInfo: 055.2280525 – www.virgiliosieni.it
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SUMMARY:Rothko a Firenze\, Firenze
DESCRIPTION:La Fondazione Palazzo Strozzi presenta una delle più grandi mostre mai dedicate in Italia a Mark Rothko (Lettonia 1903 – New York\, 1970)\, indiscusso maestro dell’arte moderna americana. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna\, l’evento è un progetto concepito appositamente per Palazzo Strozzi ed esplora come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva\, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. In mostra oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e da musei come il MoMA e il Metropolitan di New York\, la Tate di Londra\, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery di Washington. Il percorso espositivo è cronologico e ripercorre l’intera carriera di Rothko: dagli anni ’30 e ’40\, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo\, fino agli anni ’50 e ’60\, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità e poesia. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista: il Museo di San Marco\, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico\, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo. \nOrario: tutti i giorni 10-20\, giovedì 10-23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org
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SUMMARY:Baselitz. AVANTI!\, Firenze
DESCRIPTION:Il Museo Novecento di Firenze presenta una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte contemporanea\, curata da Sergio Risaliti e realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista\, un progetto espositivo di ampio respiro che mette al centro una dimensione fondamentale e spesso meno esplorata della pratica di Georg Baselitz: l’incisione. Distribuita sui tre piani del museo\, la mostra riunisce circa 170 opere\, tra stampe\, dipinti e sculture\, restituendo la complessità e la radicalità di una ricerca che attraversa oltre sessant’anni di lavoro\, la varietà dei temi affrontati e la sua idea di arte come rasformazione e gesto sovversivo\, lontano da ogni forma di armonia rassicurante. Nato nel 1938 in Germania come Hans-Georg Kern e cresciuto tra le rovine della Seconda guerra mondiale\, Baselitz fa della distruzione una matrice fondante della propria opera. Celebre il suo rovesciamento delle immagini\, atto simbolico e concettuale che destabilizza la visione. La mostra mette inoltre in luce il legame profondo tra l’artista e Firenze: borsista di Villa Romana nel 1965\, Baselitz entra in contatto con l’arte anticlassica ed espressionista del Cinquecento italiano\, in particolare con Rosso Fiorentino\, Domenico Beccafumi e Jacopo da Pontormo\, riuscendo così a demolire la tradizione figurativa per rigenerarla dalle sue stesse ceneri. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it
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SUMMARY:Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti\, Firenze
DESCRIPTION:Palazzo Medici Riccardi ospita una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E\, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo\, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate\, moda\, design\, teatro e arti decorative. Ceramiche\, vetri\, arredi\, gioielli\, tessuti\, abiti\, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti\, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale.\nDal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini\, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale fino alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio e agli accattivanti manifesti pubblicitari: il percorso espositivo propone una lettura ampia e non localistica del Déco fiorentino\, evidenziandone la rilevanza nazionale e internazionale. Un viaggio immersivo nelle atmosfere di un’epoca che ha segnato in modo duraturo l’identità moderna della città. \nOrario: tutti i giorni 9-19\, chiuso mercoledì. \nPalazzo Medici Riccardi – Via Cavour\, 3 – Firenze \nInfo: 055.2760552 – www.palazzomediciriccardi.it
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SUMMARY:Il Museo Impossibile\, Firenze
DESCRIPTION:Dopo il successo di Padova\, Genova\, Torino e Milano\, si apre sabato 4 aprile nel centro di Firenze il Museo Impossibile (via Gino Capponi\, 4)\, uno spazio totalmente interattivo dove il visitatore ha l’occasione di vivere intensamente oltre 50 attrazioni uniche: 50 installazioni tutte da scoprire\, che invitano il pubblico a mettere alla prova i propri sensi e scoprire i segreti della percezione umana. L’esperienza abbraccia il mondo degli inganni ottici a 360° e comprende: uno spazio dedicato ai grandi classici delle illusioni visive\, come la spettacolare Stanza di Ames e il Paradosso di Archimede; tecnologie innovative come il Green screen\, che rende il visitatore protagonista di celebri quadri d’arte e scenografie incredibili; la realtà virtuale\, attraverso cui vivere in prima persona esperienze adrenaliche; l’arte grafica 3d\, che offre set spettacolari in grado di trasformare la realtà e scattare foto surreali; la stanza dell’urlometro\, per approfondire le curiosità scientifiche del suono e al tempo stesso dare libero sfogo alla potenza del proprio urlo; originali rompicapo e stimoli creativi\, per mettersi alla prova e interagire con gli inganni percettivi. Particolare attenzione è dedicata al mondo della scuola attraverso il metodo dell’edutainment\, che consente di imparare divertendosi. Un viaggio tra sogno e realtà che permette di scattare selfie ‘impossibili’. \n___________________________________________________________________ \nInfo: 327.0296759 – www.ilmuseoimpossibile.it
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SUMMARY:Il Museo Impossibile\, Firenze
DESCRIPTION:Il Museo Impossibile arriva a Firenze con apertura ufficiale fissata per sabato 4 aprile\, portando in città un format innovativo già sperimentato in altre realtà italiane. La sede fiorentina si trova in via G. Capponi 4\, in zona centrale nei pressi di piazza SS. Annunziata\, rendendolo facilmente accessibile sia ai residenti che ai turisti. Si tratta di una mostra immersiva e interattiva che supera il concetto tradizionale di museo: non più semplice esposizione di opere da osservare\, ma un’esperienza da vivere in prima persona. Il percorso è costruito attorno a illusioni ottiche\, installazioni 3D e ambientazioni surreali\, progettate per mettere in discussione la percezione della realtà e coinvolgere attivamente il visitatore. Il cuore del progetto è proprio l’interazione: il pubblico può entrare fisicamente nelle scenografie\, partecipare a giochi percettivi e scattare fotografie spettacolari in contesti ‘impossibili’. Questo approccio rende la visita dinamica e divertente\, trasformandola in un’esperienza ludica e condivisibile\, particolarmente adatta a famiglie\, giovani e gruppi di amici. \nDopo il successo a Padova\, Milano\, Genova e Torino anche Firenze potrà godere della incredibile proposta del Museo Impossibile che offre un’esperienza strabiliante sul mondo degli inganni ottici a 360°: \n– uno spazio dedicato ai grandi classici delle illusioni visive\, come la spettacolare Stanza di Ames\, il Paradosso di Archimede e le affascinanti illusioni prospettiche proposte in una chiave  originale e moderna; \n– le più innovative tecnologie che permettono di entrare davvero “dentro l’illusione “\, come il Green screen\, che rende il visitatore protagonista di celebri quadri d’arte e scenografie incredibili \n– la realtà virtuale\, attraverso cui vivere in prima persona esperienze adrenaliche; \n– l’arte grafica 3d\, che offre set spettacolari in grado di trasformare la realtà e scattare foto surreali; \n– la stanza dell’urlometro\, per approfondire le curiosità scientifiche del suono e al tempo stesso dare libero sfogo alla potenza del proprio urlo; \n– originali rompicapo e stimoli creativi\, per mettersi alla prova e interagire con gli inganni percettivi. \nParticolare attenzione è dedicata al mondo della scuola. Il museo infatti segue il metodo dell’edutainment\, un approccio ormai consolidato nel mondo delle esposizioni\, che unisce apprendimento ad intrattenimento e consente di imparare divertendosi. Le visite guidate dedicate agli studenti propongono di esplorare il rapporto tra scienza\, percezione e tecnologia\, per comprendere in modo coinvolgente come nascono gli inganni della mente e quali principi scientifici si nascondono dietro ogni esperienza. Il Museo Impossibile si inserisce nel panorama delle nuove forme di intrattenimento culturale\, dove arte\, tecnologia e socialità si fondono. L’obiettivo non è solo stupire\, ma anche stimolare curiosità e immaginazione\, offrendo un viaggio sensoriale che rompe le regole della logica e della prospettiva. In questo senso\, ogni installazione diventa un piccolo esperimento visivo capace di sorprendere e divertire. \nDal punto di vista organizzativo\, il museo sarà aperto tutti i giorni con orario indicativo 10-19 (ultimo ingresso intorno alle 18)\, permettendo una fruizione flessibile e accessibile. L’apertura del Museo Impossibile rappresenta una novità significativa per Firenze: un luogo dove arte e intrattenimento si incontrano\, dando vita a un’esperienza immersiva a 360 gradi. Più che un museo tradizionale\, è uno spazio di scoperta e meraviglia\, in cui il visitatore diventa protagonista e la realtà si trasforma in gioco. \n\nInfo: 327.0296759 – www.ilmuseoimpossibile.it \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n 
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SUMMARY:There Are Other Fish In The Sea\, Firenze
DESCRIPTION:La Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Hillary Merkus Recordati presentano una nuova installazione site-specific per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzata da SUPERFLEX\, collettivo danese riconosciuto a livello internazionale per opere e progetti che ripensano il ruolo dell’arte in relazione a dinamiche sociali\, economiche e ambientali del nostro tempo. L’installazione è prodotta in collaborazione con Kunsthal Spritten (Aalborg\, Danimarca)\, che ospiterà l’opera in una versione rinnovata in occasione della sua inaugurazione nel 2027. A cura di Arturo Galansino\, direttore della Fondazione Strozzi\, l’installazione instaura un dialogo suggestivo e inatteso con l’architettura rinascimentale del Cortile. Prefigurando un futuro in cui l’innalzamento del livello dei mari altererà irreversibilmente la vita dell’uomo\, ‘There Are Other Fish In The Sea’ (‘Ci sono altri pesci nel mare’) propone un progetto di ”architettura interspecie” che invita i visitatori a immaginare nuove modalità di coesistenza tra esseri umani e non umani. Nel sessantesimo anniversario della devastante alluvione del 1966 a Firenze\, il Cortile diventa il punto di partenza per promuovere un cambiamento di prospettiva nel nostro rapporto con l’ambiente\, mettendo in discussione la tradizionale centralità attribuita all’essere umano. \nIngresso libero. Orario: tutti i giorni 10-20\, giovedì fino alle 23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org
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SUMMARY:Musicus Concentus\, Firenze
DESCRIPTION:Mercoledì 8 maggio in Sala Vanni ultimo live per ‘Disconnect <Code>’\, con Frankie & Kelman Duran nell’unica data italiana per presentare l’LP ‘McArthur’\, dove la voce di Frankie dialoga con le ritmiche di Kelman. Per ‘Tradizione in Movimento’ : sabato 24 aprile il cantautore/produttore Filippo Gatti (chitarra) presenta l’LP ‘Viaggio Sentimentale’\, con Riccardo Sinigallia (piano)\, che unisce folk\, poesia e introspezione. Giovedì 14 maggio Dimartino\, famosissimo con Colapesce nel tormentone ‘Una musica leggera’\, torna solista chitarra e voce e presenta l’LP ‘L’improbabile piena dell’Oreto’. Venerdì 15 maggio Steven Brown\, storico leader dei Tuxedomoon\, chiude il calendario in Sala Vanni presentando il suo album ‘This Very World’. Al Museo dell’Opera del Duomo\, per la rassegna ‘I Poeti del Piano Solo’\, giovedì 21 maggio c’è il pianista francese Baptiste Trotignon\, una delle voci più originali del jazz-piano europeo. Giovedì 11 giugno il frontman de Lo Stato Sociale Lodo Guenzi è ospite di ‘Indieretta Show’\, il salotto di Francesco ‘Maestro’ Pellegrini\, coi suoi brani più belli. \n_______________________________________________________________________ \nInfo: 055.287347- www.musicusconcentus.com
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SUMMARY:Mixité\, Firenze
DESCRIPTION:Prosegue fino al 28 maggio la 5ª edizione della rassegna ‘Mixitè – Suoni e voci di culture antiche e attuali’ di Toscana Produzione Musica\, con la direzione di Maurizio Busìa e Francesco Mariotti. Concerti sempre di domenica\, al PARC – Performing Arts Research Centre delle Cascine. Domenica 26 aprile c’è ‘Postcards from Italy’ coi fratelli Nicolò (violino) e Simone (organo) Bottasso\, in una performance che intreccia musica dal vivo\, visual e voci popolari\, e trasforma alcuni film muti\, restaurati dall’Eye Filmmuseum di Amsterdam\, in un’esperienza audiovisiva immersiva.  Domenica 3 maggio c’è il duo Gnut-Alessandro D’Alessandro\, un cantautore e il pioniere dell’elettronica applicata all’organetto\, con un repertorio di canzoni napoletane fra Peppino di Capri\, Pino Daniele e Carosone. Il 10 maggio c’è Enji Erkhem. La compositrice reinterpreta canti della tradizione mongola e propone ‘Sonor’ il suo LP di inediti. Il 17 c’è Marta Del Grandi\, cantautrice jazz che presenta l’LP ‘Dream Life’. Il 24 Nicholas Remondino\, con percussioni varie\, propone improvvisazione\, songwriting e sound-art; poi Massimo Silviero presenta il suo LP ‘Hìeratico’. Il 28 chiude Nist-Nah\, l’ensemble ibrido di gamelan e percussioni\, guidato dal batterista Will Guthrie\, con Charles Dubois\, Paula Escobar\, Irina Leach\, Sven Michel\, Julien Ouvrard\, Ellen Pelè. \n_______________________________________________________________________ \nInfo: 055.8899260 – www.toscanaproduzionemusica.it
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SUMMARY:Fashion in Flair\, Lucca
DESCRIPTION:Dal 1 al 3 maggio il Real Collegio di Lucca ospita Fashion in Flair\, elegante mostra-mercato dedicata all’alto artigianato e alla creatività del Made in Italy. Per tre giorni gli storici chiostri e le sale del complesso nel centro di Lucca si trasformano in un raffinato spazio espositivo dove artigiani\, designer e creatori presentano collezioni originali e pezzi unici. Il pubblico potrà scoprire abiti sartoriali\, gioielli e bijoux artigianali\, accessori moda\, profumi\, cosmetici naturali\, oggetti di design e complementi per la casa\, tutti realizzati con materiali selezionati e lavorazioni di qualità. L’appuntamento raddoppia con Fashion in Flair – Spring Sales\, il 23 e 24 maggio alle Serre Torrigiani di Firenze con ingresso libero. In un suggestivo giardino nascosto\, due giornate celebrano creazioni autentiche tra eleganza e atmosfera senza tempo. Orari: dalle 10 alle 19.30. \n\nInfo: 0583.494543 – www.fashioninflair.com \n 
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SUMMARY:InCanto\, Sesto Fiorentino
DESCRIPTION:Prosegue la 31ª edizione di ‘InCanto’\, la rassegna del canto di tradizione che quest’anno coincide con i 60 anni dell’Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino. Sabato 30 maggio c’è Fucksia\, la band italo-brasiliana transfemminista e queer\, con M.Oliboni\, M.Stano e P.Pellegrini. Domenica 31 è dedicata ai canti di tradizione orale: alle 17.30 i curatori Alessandro Portelli e Susanna Cerboni con Stefano Arrighetti presentano il racconto ‘Ballate. Tra politica\, musica e letteratura’ dedicato a Giovanna Marini; poi concerto del Trio a Modo.  Domenica 7 giugno un omaggio a Fausto Amodei con parole\, musica e cinema. Alle 17.30 Enrico De Angelis\, Valter Colle\, Moni Ovadia e Franco Castelli conversano sulla sua figura. Alle 21.15 concerto di Carlo Pestelli\, poi il film ‘Nel blu dipinto di rosso’ di Stefano Di Polito\, sulla nascita del Cantacronache. Venerdì 12 alle 21.15 c’è ‘Il figlio di Forrest Gump’ di e con Angelo Ferracuti e Paolo Capodacqua\, esplorando il rapporto difficile tra padre e figlio. Domenica 28 si chiude con la presentazione del CD/libro “Noi de borgata. Le canzoni di Armandino Liberti”. \n_______________________________________________________________________ \nInfo: 055.4211901 – www.iedm.it
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SUMMARY:Brevissime. Lezioni di storia delle arti\, Firenze
DESCRIPTION:La stagione primaverile del ciclo a cura di Centro Di Edizioni si chiude con tre incontri\, sempre al Museo Bardini alle ore 18.45. Il titolo di quest’anno è ‘Rottura. Momenti\, figure e materiali che hanno deviato il corso della storia’. Il 7 maggio l’avvocatessa e storica americana Michèle K.Spike con ‘Tre donne per Firenze’ ci racconta il ruolo decisivo di tre donne nella storia di Firenze: Matilde di Canossa\, Maria di Nazareth e Anna Maria Luisa de’ Medici. Giovedì 16 aprile arriva l’archeologo\, già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze\, Mario Iozzo con ‘Uno squarcio di luce nuova: Fidia e l’arte partenonica – la nascita del classico’. Chiude il ciclo Alessandro Morandotti (UniTorino) che ci spiega ‘Caravaggio e la nascita di una nuova tradizione figurativa’. I biglietti sono acquistabili sono online. \nInfo e pren.: 055.2342666 – www.brevissime.org
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SUMMARY:Firenze\, la Toscana\, l’Oriente\, Firenze
DESCRIPTION:Si chiude la terza serie di ‘Cattedra Uffizi’\, ospitata nel Salone della Biblioteca Magliabechiana del museo e curata quest’anno dallo storico Franco Cardini. Lezioni (il venerdì alle ore 16.45) che gettano un ponte tra Occidente e Oriente analizzando il ruolo di Firenze nello sviluppo e diffusione della cultura orientalistica in Italia – e non solo –  nel corso dei secoli. Ultime conversazioni: l’8 maggio ‘Il Rinascimento e le collezioni medicee; venerdì 15 ‘Alcuni esempi. Tessuti\, tappeti\, ceramiche\, suppellettili\, abiti’’; venerdì 22 ‘Alcuni esempi. Alla ‘damaschina’. Armi e metalli’\, con cenni sulle collezioni presenti in alcuni musei fiorentini come Bargello\, Stibbert e Bardini. Si conclude il 29  maggio con ‘Dai Medici agli Asburgo-Lorena al Regno Sabaudo alla Repubblica’. Ingresso libero. \nInfo: 055.294883 – www.uffizi.it
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DESCRIPTION:Creative Factory\, l’urban market di artigianato contemporaneo e design indipendente che si svolge in piazza dei Ciompi\, torna a maggio con un doppio appuntamento. L’evento del 9 e 10 maggio trasforma la piazza in uno spazio creativo a cielo aperto\, dove 30 designer e artigiani emergenti espongono e vendono creazioni originali realizzate a mano. Tra gli stand si trovano gioielli\, abbigliamento\, accessori\, ceramiche\, illustrazioni e oggetti per la casa. Accanto al market torna Inside Factory ospitato presso Spazio ai Ciompi che accoglie una selezione speciale di 5 designer. Dal 24 al 26 maggio Creative Factory approda in piazza SS. Annunziata. \n\nInfo: www.facebook.com/creativefactoryfirenze
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SUMMARY:Teatro Verdi\, Firenze
DESCRIPTION:Due concerti evento a maggio nel teatro di via Ghibellina: mercoledì 13 Mario Biondi\, il gigante del soul-jazz italiano dalla inconfondibile voce calda e profonda\, festeggia i 20 anni della sua hit più famosa ‘This is what you are’ e dell’LP ‘Handful of Soul’\, che sancì la sua definitiva consacrazione internazionale. Mercoledì 27 Enzo Ghinazzi\, alias Pupo\, omaggia il pubblico nella sua città con la tappa del tour mondiale ‘Pupo 50… storia di un equilibrista’ nella ricorrenza dei suoi 50 anni di carriera\, durante i quali ha scritto alcune delle pagine più amate della musica italiana. \n_______________________________________________________________________ \nInfo: 055.212320 – www.teatroverdifirenze.it
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