BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Eventi in Toscana By Toscana Tascabile - ECPv6.15.12.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Eventi in Toscana By Toscana Tascabile
X-ORIGINAL-URL:https://www.eventiintoscana.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Eventi in Toscana By Toscana Tascabile
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250102T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261231T235900
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20241025T132350Z
LAST-MODIFIED:20260520T095640Z
UID:302804-1735776000-1798761540@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Le Mostre d'arte a Firenze e provincia
DESCRIPTION:Fino al 24 maggio\nAltissimu\, onnipotente\, bon Signore\n‘Il Cantico delle Creature e il fiore della mistica francescana. Omaggio a San Francesco d’Assisi | 1226 – 2026’ è il titolo completo della mostra che vede raccolte nella suggestiva sala della Pinacoteca di Pontormo della Certosa di Firenze le opere di Serena Nono e Nicola Golea ispirate alla composizione poetica del Poverello di Assisi. A 800 anni di distanza\, “Il cantico delle creature” di Francesco d’Assisi è ancora fonte di ispirazione ma l’esposizione vuole essere anche un omaggio alla presenza di San Francesco a Firenze\, documentata almeno quattro volte fra il 1211 e il 1221. Di fatto\, l’originalità di questa mostra è nel comprendere quelle grandi mistiche\, Caterina da Siena\, Brigida di Svezia\, Margherita da Cortona\, Angela da Foligno\, Chiara d’Assisi e la vibrante voce di Simone Weil\, che sulla scia di Francesco sembrano aprire quella sapienza\, tesa verso Dio\, che manca al nostro tempo. Serena Nono e Nicola Golea dipingono ritratti\, figure\, paesaggi. Serena dipinge soprattutto figure e ritratti\, talvolta con un senso mistico\, e si è occupata molto di arte sacra. Ha dipinto paesaggi soprattutto lagunari\, veneziani. Nicola nei suoi paesaggi esprime la meraviglia per la grandiosità della natura\, nei suoi ritratti invece riesce ad esprimere l’interiorità delle persone ritratte e i segni che la vita imprime sui volti. \nIngresso gratuito. Orario: dal martedì al sabato 10-12 e 15-18\, domenica 15-18. \nCertosa di Firenze – Via della Certosa\, 1 – loc. Galluzzo – Firenze \nInfo: 055 2047729 – www.certosadifirenze.it \n\nFino al 29 maggio\nMARIO CEROLI. Mito e materia\nNella sede fiorentina del Lungarno\, Tornabuoni Arte presenta la prima antologica dedicata al maestro Mario Ceroli (Castel Frentano – Chieti\, 1979) allestita in Italia dalla galleria. L’esposizione ripercorre le tappe principali della carriera di Ceroli\, protagonista della scena artistica romana\, dagli anni Sessanta al 2000\, artista poliedrico che ha superato i confini tradizionali dell’opera d’arte\, esplorando l’interazione tra scultura\, pittura\, architettura e teatro. La mostra riunisce quaranta opere – tra sculture e installazioni\, insieme alle classiche ‘silhouettes’ in legno\, materiale prediletto dall’artista – significative del suo percorso\, caratterizzato da una grande libertà immaginativa e dalla sua ricerca creativa. Realizzate tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta\, si trovano qui una serie di opere in tavolato ligneo (pino di Russia)\, con protagonisti gli eroi del mito greco e i guerrieri\, in particolare i cicli ispirati ai celebri Bronzi di Riace. Nel percorso espositivo figura anche ‘Eleusi’ (1979)\, immagine di forte suggestione che evoca i Grandi Misteri Eleusini\, e ‘Gloria eterna ai caduti per la pittura’ (1972)\, che elenca ironicamente i nomi di critici d’arte\, collezionisti e mercanti. Più recenti ‘Le talebane’ (2022)\, due sculture in legno di grande forza evocativa originate da suggestioni di cronaca politica. \nIngresso libero. Orario: dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19\, chiuso sabato e domenica. \nTornabuoni Arte – Lungarno Benvenuto Cellini\, 3 – Firenze \nInfo: 055.6812697 – www.tornabuoniarte.com \n\nFino al 30 maggio\nFarsi forma. Il restauro di cinque vasi etruschi del Museo Guarnacci di Volterra\nPer la rassegna ‘Caring for Art. Restauri in mostra’\, promossa dall’Opificio delle Pietre Dure per far conoscere il lavoro degli 11 settori di restauro dell’Istituto fiorentino\, ecco la presentazione del restauro – appena concluso – di cinque vasi etruschi del Museo archeologico ‘Mario Guarnacci’ di Volterra. Tutti gli oggetti esposti provengono dalle necropoli ellenistiche di Volterra e sono ascrivibili a due diverse produzioni etrusche del IV-III sec. a.C.: la ceramica a vernice nera appartenente al ‘Gruppo di Malacena’ e la ceramica etrusca a figure rosse. La prima classe è rappresentata da due magnifici crateri a calice di particolare pregio per la vernice nero-bluastra lucente e per le raffinate decorazioni plastiche. Tra i vasi a figure rosse sono stati selezionati una interessante ‘kylix’ attribuita al ‘Maestro dei Tondi’\, la cui produzione – inizialmente ritenuta chiusina – è oggi dagli studiosi più convintamente assegnata ad ambito volterrano\, una ’kelebeì (tipica forma etrusca) del ‘Gruppo Volaterrae’ ed una ‘oinochoe’ la cui decorazione figurata mostra chiaramente influssi dalle coeve produzioni campane. Il restauro è stato iniziato dalle studentesse della Scuola di Alta Formazione dell’OPD e l’intervento è stato ultimato dalle restauratrici del Settore materiali ceramici\, plastici e vitrei con il restauro completo dei vasi\, le integrazioni plastiche e il ritocco pittorico. \nOrario: dal lunedì al sabato 8.15-14\, chiuso domenica. \nMuseo dell’Opificio delle Pietre Dure – Via degli Alfani\, 78 – Firenze \nInfo: 055.2651323 – www.opificiodellepietredure.cultura.gov.it \n\nFino al 30 maggio\nABISSI\nCrumb Gallery presenta una personale di Arianna Fioratti Loreto\, nata a New York e  laureata ad Harvard\, artista che dopo aver iniziato a disegnare tessuti per importanti aziende di New York e aver avviato un’attività di designer di mobili per l’infanzia\, ha affinato l’antica tecnica del disegno a inchiostro su carta a tema zoologico esponendo a New York\, Berlino\, Londra e alla Specola di Firenze. In mostra una serie di opere a china su carta che danno vita a un universo animale trasformato in visione. Al centro di questo progetto\, troviamo pesci e creature marine sottoposte a un processo di metamorfosi. Il metodo minuzioso su superfici\, texture e dettagli porta le forme a perdere la loro immediatezza naturalistica\, aprendo a una dimensione ambigua\, sospesa\, fino ad assumere una qualità fantastica. In questo contesto\, l’interesse per il mondo animale si intreccia con suggestioni provenienti dai bestiari medievali e da un immaginario scientifico rielaborato. Le opere nascono da una pratica lenta e rigorosa: i grandi campi neri\, ad esempio\, sono costruiti interamente a mano\, attraverso una fitta stratificazione di segni da cui emergono le figure in bianco. Il tratto si configura così come un processo di accumulo e immersione\, in cui il tempo – a volte anche 11 mesi per la realizzazione di un grande disegno – è elemento costitutivo dell’immagine. \nIngresso libero. Orario: giovedì\, venerdì e sabato 16-19 o su appuntamento. \nCrumb Gallery – Via San Gallo\, 191/r – Firenze \nInfo: 347.3681894 – www.crumbgallery.com \n\nFino al 31 maggio\nNelle foreste di Borneo. Viaggio di Odoardo Beccari nelle terre del Ragià Bianco\nAl Museo La Specola (Aula Multifunzionale\, piano terra) una esposizione curata da Lorenzo Cecchi\, Anna Donatelli\, Stefano Di Natale e Chiara Nepi\, celebra la figura di Odoardo Beccari (1843-1920)\, naturalista fiorentino e figura di spicco della cultura scientifica italiana. Nel 160° anniversario del suo primo viaggio in Borneo\, il Museo di Storia Naturale di Firenze\, che custodisce i lasciti più preziosi del suo lavoro\, rende omaggio a Beccari con una mostra dedicata alla sua impresa\, iniziata quando aveva solo 22 anni. In tre anni il ricercatore percorse in lungo e in largo la giungla del Sarawak registrando dati\, raccogliendo migliaia di reperti scientifici ed entrando in profondo contatto con la natura e con le comunità indigene di questi luoghi inesplorati. Reperti originali\, fotografie inedite e immagini spettacolari del Borneo contemporaneo guidano il visitatore in un viaggio tra scienza\, avventura e memoria\, sulle tracce di un giovane esploratore che seppe trasformare la curiosità in conoscenza e che oggi ci ricorda la straordinaria ricchezza di quelle foreste ma anche la loro estrema fragilità. La mostra rientra nel calendario di eventi per i 250 anni del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze. \nOrario: tutti i giorni 9-17\, chiuso lunedì. \nMuseo di Storia Naturale – La Specola – Via Romana\, 17 – Firenze \nInfo: 055.2756444 – www.sma.unifi.it \n\nFino al 7 giugno \nToulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque\nUn viaggio nel cuore del Museo degli Innocenti\, per immergersi nella Parigi di fine ‘800 con il genio di Toulouse-Lautrec (1864-1901)\, tra le figure più significative dell’arte del tardo Ottocento: uno dei maggiori post-impressionisti e il primo artista pubblicitario. Oltre 170 opere dell’artista francese\, provenienti da Amburgo e da Alby\, saranno affiancate da arredi\, manufatti e materiali d’epoca\, opere di altri grandi artisti coevi e molto altro\, per un vero e proprio viaggio nel tempo\, nel cuore di Montmartre fin de siècle\, tra i colori accesi dei manifesti e l’atmosfera frenetica dei caffè-concerto. Un invito a perdersi nella magia notturna di Parigi\, tra ballerine\, poeti e sognatori. Con il patrocinio del Comune di Firenze\, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia ancora una volta al fianco del Museo degli Innocenti\, in collaborazione con Cristoforo\, l’Ernst Barlach Museumsgesellschaft Hamburg e BridgeconsultingPro\, è curata dal Dr. Jürgen Doppelstein e vede Gabriele Accornero come project manager della Collezione. \nOrario: tutti i giorni 9.30-19. \nIstituto degli Innocenti – Piazza della SS.Annunziata\, 12 – Firenze \nInfo: 055.20371 – www.museodeglinnocenti.it \n\nFino al 14 giugno\nIcone di potere e bellezza\nIl Museo Archeologico di Firenze ospita una mostra che analizza lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione\, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale. L’esposizione\, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid\, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino\, presenta 20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee\, riuniti attorno a quattro teste di bronzo dorato a grandezza naturale: tre ritratti imperiali provenienti dal Museo di Santa Giulia a Brescia\, gestito dalla Fondazione Brescia Musei\, e una testa di Venere dalle antiche collezioni granducali. In particolare\, si potranno ammirare medaglioni e monete (aurei\, sesterzi\, denari\, assi) che veicolavano il ritratto imperiale come simbolo e garanzia della continuità del potere\, ma anche gemme\, anelli e collane d’oro\, destinati a un uso ‘privato’\, ma non meno ricco di significato simbolico\, e una splendida testa d’aquila a grandezza naturale\, simbolo della maestà di Giove. Il percorso espositivo prende in esame il periodo tra la fine del II secolo d.C. e il III secolo d.C. quando la crisi delle successioni e della gestione stessa dell’Impero rese evidente la necessità di un ripensamento della comunicazione. La rassegna s’inserisce nel quadro di una collaborazione con la Fondazione Brescia Musei. \nOrario: lunedì\, martedì\, mercoledì\, venerdì\, sabato\, prima domenica del mese e festivi: 8.30-14\, giovedì 13.30-19. \nMuseo Archeologico Nazionale – Via della Colonna\, 38 – Firenze  \nInfo: 055.23575 – 055.294883 – museitoscana.cultura.gov.it \n\nFino al 14 giugno\nAstra Codex\nL’Istituto de’ Bardi di Firenze prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del ‘saper fare’ ospitando una mostra dell’artista tessile Daniele Davitti (Firenze\, 1986)\, diplomato al Polimoda: un allestimento che unisce naturalmente maestria tecnica\, immaginazione e memoria storica. L’esposizione\, a cura di Lavinia Pini\, si presenta come un affascinante compendio astrologico: dodici pannelli dedicati ai segni zodiacali\, che non vengono rappresentati attraverso i loro simboli tradizionali\, ma reinterpretati a partire da opere d’arte e dettagli architettonici presenti a Firenze\, trasformati in figure antropomorfe di straordinaria forza visiva. Ciascun pannello è interamente ricamato a mano con fili bianchi e dorati su tessuti d’epoca tinti in rosa antico dalle artigiane Valentina e Laura Fiorini del laboratorio Ratafià. Perle di fiume\, micro perle di vetro e cristalli esaltano la ricchezza dei dettagli. Davitti combina i punti caratteristici del suo stile – punto pieno\, raso\, cordoncino\, nodi francesi – in composizioni minuziose che trasformano il tessuto in un vero medium narrativo e sensoriale. Oltre ai dodici pannelli\, il percorso espositivo dedica una sala al processo creativo: una selezione di disegni preparatori di Davitti permette di seguire l’evoluzione delle figure dall’idea al ricamo\, mentre un video del making-of diretto da Lapo Quagli documenta il lavoro dell’artista e le tecniche impiegate nella realizzazione delle opere. \nOrario: su appuntamento. \nIstituto de’ Bardi – Palazzo Capponi – Via de’ Michelozzi\, 2 – Firenze \nInfo: 055.0736028 – www.istitutodebardi.org \n\nFino al 20 giugno\nGrappoli di EnoArte®\nIl Museo ‘Giuliano Ghelli’ di San Casciano V.P.\, allestito dal 1989 all’interno della chiesa di Santa Maria del Gesù\, ospita la mostra della pittrice Elisabetta Rogai\, un allestimento che segna la prima personale dell’artista nel museo sancascianese e presenta circa 40 opere\, molte delle quali inedite\, allestite nella sezione di arte contemporanea dedicata a Giuliano Ghelli. Elemento distintivo del lavoro della fiorentina Rogai è l’utilizzo del vino come materia pittorica\, una tecnica originale che l’ha resa famosa in tutto in mondo e che unisce arte e territorio\, valorizzando uno dei simboli più rappresentativi del Chianti. Le opere raccontano un percorso artistico e personale in cui la tradizione vitivinicola si intreccia con la ricerca espressiva contemporanea. La formula segreta e innovativa con cui Rogai tratta il vino (registrata ufficialmente nel 2011) lo rende in grado di aderire ai supporti più vari: dalle normali tele al tessuto denim e alle lastre di marmo\, suo ultimo e innovativo esperimento – presente anche in questa mostra – che tanto successo ha avuto la scorsa estate nella mostra a Forte dei Marmi. Il vino assume colori con tonalità diverse a seconda delle caratteristiche dei vini e dei tipi di vitigni utilizzati e nelle opere viene anche mescolato a colori a olio. Celebre per le performances in cui dipinge dal vivo\, l’artista è stata anche ospite al recente Vinitaly di Verona. \nOrario: lunedì 9-13\, martedì\, giovedì e venerdì 15-19\, sabato e domenica 10-13 e 16-19\, chiuso mercoledì. \nMuseo ‘Giuliano Ghelli’ – Via Roma\, 37 – San Casciano Val di Pesa \nInfo: 055.8256385 – www.chiantivaldarno.it/museo-ghelli-san-casciano \n\nFino al 21 giugno\nALFREDO PIRRI | Quello che avanza\nSi inaugura con la performance site – specific di Alfredo Pirri il nuovo spazio Polytropon Arts Centre a San Francisco di Pelago (Pontassieve)\, situato in un ex complesso industriale lungo il fiume Sieve. L’opera dell’artista cosentino (classe 1957) abita gli spazi del centro con un intervento architettonico e poetico creato per questa occasione e prende forma come ‘residuo attivo’\, ovvero ciò che rimane dopo un processo ma che\, proprio per questo\, continua a generare senso. L’installazione si compone di una serie di cianotipie\, tecnica storicamente legata alla registrazione della luce che Pirri utilizza come strumento di riflessione sulla conservazione e l’alterazione dell’immagine. Il suo blu intenso trattiene lo sguardo e lo cattura. È il colore di una memoria che ha rinunciato alla forma compiuta per farsi traccia e impronta. Dei 144 fogli realizzati da Pirri\, 130 documentano fasi di lavorazione e materiali residui\, mentre 14 sono ottenuti tramite l’impressione diretta di piume esposte ai raggi UV. Le immagini oscillano tra riconoscibilità e asrazione\, evocando forme vegetali. In dialogo ideale con le cianotipie sono le opere della serie ‘ARIE’ realizzate con piume\, pigmenti\, plexiglas e cristallo: fotogrammi immobili di un movimento invisibile \nIngresso gratuito. Orario: da giovedì a domenica 12-20\, altri giorni su appuntamento. \nPolytropon Arts Centre – Via del Molino\, 21 – loc. San Francesco – Pelago \nInfo: valeria@polytropon-arts.org – www.polytropon-arts.org \n\nFino al 21 giugno\nPost Fata Resurgam\n‘I restauri dell’Archivio storico di Scarperia’ – come dice il sottotitolo –  sono al centro di questa mostra curata dalla Biblioteca Comunale e della Pro Loco di Scarperia nelle sale del Palazzo dei Vicari. Da oltre 500 anni a Scarperia è sempre stato presente un rappresentante dello Stato che tra i suoi compiti aveva quello di ordinare e conservare le scritture pubbliche: grazie all’infinita catena di notai\, cancelliere e funzionari l’Archivio del Vicariato del Mugello è giunto fino ai giorni nostri. Ma anche se nel suo complesso l’Archivio gode di buona salute\, in tutti questi secoli ci sono stati documenti\, singoli pezzi\, che non hanno superato la prova del tempo\, rimanendo danneggiati\, a volte al punto tale da non poter più essere consultati per evitare ulteriori danni. Da molti anni però\, e con impegno costante\, è stato portato avanti un importante lavoro di recupero attraverso il restauro dei documenti malmessi\, restituendo alla popolazione il proprio patrimonio culturale. Un’operazione complessa\, frutto degli approfonditi studi sviluppati dopo l’Alluvione del 1966 e ancora in evoluzione\, che uniscono il mondo umanistico a quello scientifico. La mostra è un percorso nel dietro le quinte del lavoro archivistico per guardare alle carte con un occhio diverso\, quello che si occupa di tutela\, conservazione e tradizione nel futuro. \nIngresso libero. Orario: lunedì\, giovedì\, venerdì\, sabato\, domenica e festivi 10-13 e 14.30-18.30\, chiuso martedì e mercoledì. \nPalazzo dei Vicari – Piazza dei Vicari – Scarperia \nInfo: 055.8468165 – 353.4364738 – www.prolocoscarperia.it \n\nFino al 24 luglio\nRaccontare il mondo. Donne\, letteratura e infanzia al Vieusseux\nPer celebrare i centocinquanta anni dalla nascita di Laura Orvieto (Milano\, 7 marzo 1876 – Firenze\, 9 maggio 1953) scrittrice di alcuni testi cardine della letteratura per ragazzi\, e per sottolineare la centralità di una produzione letteraria troppo spesso relegata a ‘sottocategoria’\, il Gabinetto Vieusseux presenta\, presso l’Archivio Contemporaneo ‘Alessandro Bonsanti’\, una mostra a cura di Elisa Martini e Benedetta Gallerini. Al centro la figura di Laura Orvieto\, autrice di libri celeberrimi come “Storie della storia del mondo” e “Leo e Lia”\, ma accanto a lei riemergono nomi di scrittrici che\, con le loro storie e racconti\, hanno ‘fatto gli italiani’. Laura Orvieto\, le donne e la letteratura per l’infanzia: autrici complesse che segnano un’epoca con le loro opere ricche di magia\, illustrazioni e colori\, ma non per questo sorelle minori di quelle destinate agli adulti. Non è un caso che questi testi siano costellati da bellissime illustrazioni\, come ad esempio quelle di Ezio Anichini che ha illustrato quasi la totalità dei libri di Laura Orvieto o quelle di Duilio Cambellotti o Aleardo Terzi per i libri di Térésah. Questa mostra è un’occasione unica per scoprire e ri-scoprire il fantastico e il meraviglioso di questa letteratura dimenticata. L’Archivio contemporaneo del Vieusseux in Palazzo Corsini Suarez\, possiede un vasto Fondo della famiglia Orvieto\, che include la ricostruzione di tre stanze dell’appartamento in cui era custodita la biblioteca di Adolfo Orvieto. \nOrario: lunedì\, martedì e venerdì 9-13\, mercoledì e giovedì 9-17.30\, chiuso sabato e domenica. \nArchivio contemporaneo ‘Alessandro Bonsanti’ – Via Maggio\, 42 – Firenze \nInfo: 055.290131 – www.vieusseux.it \n\nFino al 2 agosto\nThere Are Other Fish In The Sea\nLa Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Hillary Merkus Recordati presentano una nuova installazione site-specific per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzata da SUPERFLEX\, collettivo danese riconosciuto a livello internazionale per opere e progetti che ripensano il ruolo dell’arte in relazione a dinamiche sociali\, economiche e ambientali del nostro tempo. L’installazione è prodotta in collaborazione con Kunsthal Spritten (Aalborg\, Danimarca)\, che ospiterà l’opera in una versione rinnovata in occasione della sua inaugurazione nel 2027. A cura di Arturo Galansino\, direttore della Fondazione Strozzi\, l’installazione instaura un dialogo suggestivo e inatteso con l’architettura rinascimentale del Cortile. Prefigurando un futuro in cui l’innalzamento del livello dei mari altererà irreversibilmente la vita dell’uomo\, ‘There Are Other Fish In The Sea’ (‘Ci sono altri pesci nel mare’) propone un progetto di ”architettura interspecie” che invita i visitatori a immaginare nuove modalità di coesistenza tra esseri umani e non umani. Nel sessantesimo anniversario della devastante alluvione del 1966 a Firenze\, il Cortile diventa il punto di partenza per promuovere un cambiamento di prospettiva nel nostro rapporto con l’ambiente\, mettendo in discussione la tradizionale centralità attribuita all’essere umano. \nIngresso libero. Orario: tutti i giorni 10-20\, giovedì fino alle 23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi- Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org \n\nFino al 23 agosto\nRothko a Firenze\nLa Fondazione Palazzo Strozzi presenta una delle più grandi mostre mai dedicate in Italia a Mark Rothko (Lettonia 1903 – New York\, 1970)\, indiscusso maestro dell’arte moderna americana. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna\, l’evento è un progetto concepito appositamente per Palazzo Strozzi ed esplora come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva\, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. In mostra oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e da musei come il MoMA e il Metropolitan di New York\, la Tate di Londra\, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery di Washington. Il percorso espositivo è cronologico e ripercorre l’intera carriera di Rothko: dagli anni ’30 e ’40\, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo\, fino agli anni ’50 e ’60\, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità e poesia. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista: il Museo di San Marco\, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico\, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo. \nOrario: tutti i giorni 10-20\, giovedì 10-23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org\n \n\nFino al 25 agosto\nFirenze Déco. Atmosfere degli anni Venti\nPalazzo Medici Riccardi ospita una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E\, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo\, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate\, moda\, design\, teatro e arti decorative. Ceramiche\, vetri\, arredi\, gioielli\, tessuti\, abiti\, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti\, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale.\nDal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini\, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale fino alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio e agli accattivanti manifesti pubblicitari: il percorso espositivo propone una lettura ampia e non localistica del Déco fiorentino\, evidenziandone la rilevanza nazionale e internazionale. Un viaggio immersivo nelle atmosfere di un’epoca che ha segnato in modo duraturo l’identità moderna della città. \nOrario: tutti i giorni 9-19\, chiuso mercoledì. \nPalazzo Medici Riccardi – Via Cavour\, 3 – Firenze \nInfo: 055.2760552 – www.palazzomediciriccardi.it \n\nFino al 13 settembre\nBaselitz. AVANTI!\nIl Museo Novecento di Firenze presenta una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte contemporanea\, curata da Sergio Risaliti e realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista\, un progetto espositivo di ampio respiro che mette al centro una dimensione fondamentale e spesso meno esplorata della pratica di Georg Baselitz: l’incisione. Distribuita sui tre piani del museo\, la mostra riunisce circa 170 opere\, tra stampe\, dipinti e sculture\, restituendo la complessità e la radicalità di una ricerca che attraversa oltre sessant’anni di lavoro\, la varietà dei temi affrontati e la sua idea di arte come rasformazione e gesto sovversivo\, lontano da ogni forma di armonia rassicurante. Nato nel 1938 in Germania come Hans-Georg Kern e cresciuto tra le rovine della Seconda guerra mondiale\, Baselitz fa della distruzione una matrice fondante della propria opera. Celebre il suo rovesciamento delle immagini\, atto simbolico e concettuale che destabilizza la visione. La mostra mette inoltre in luce il legame profondo tra l’artista e Firenze: borsista di Villa Romana nel 1965\, Baselitz entra in contatto con l’arte anticlassica ed espressionista del Cinquecento italiano\, in particolare con Rosso Fiorentino\, Domenico Beccafumi e Jacopo da Pontormo\, riuscendo così a demolire la tradizione figurativa per rigenerarla dalle sue stesse ceneri. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it \n\nFino al 20 settembre\nCento opere dalla Raccolta Alberto Della Ragione. Da Morandi a Vedova\nUna mostra realizzata dal Museo Novecento di Firenze in collaborazione con CAMBIO Centro Culturale di Castelfiorentino e dedicata alla collezione dei musei civici fiorentini. Cento opere per attraversare uno dei momenti più complessi e fertili dell’arte italiana del Novecento\, seguendo lo sguardo appassionato e indipendente di Alberto Della Ragione\, che questa collezione mise insieme a partire dal 1931 dopo una visita alla Quadriennale di Roma\, orientando le sue scelte prima verso gli artisti più riconosciuti e poi\, con sempre maggiore decisione\, verso figure meno allineate\, spesso trascurate dal sistema ufficiale del Regime. Nasce così una raccolta coerente e insieme sorprendente\, premiata già nel 1941 e capace ancora oggi di restituire la complessità di una stagione attraversata da tensioni\, ritorni alla tradizione e spinte sperimentali: una collezione che Della Ragione donò nel 1970 al Comune di Firenze e che poi ha trovato casa al Museo Novecento. Il progetto espositivo\, curato da Sergio Risaliti e Eva Francioli\, seleziona temi e immagini e ricostruisce\, attraverso 100 opere\, molte delle quali non visibili da tempo\, un paesaggio culturale stratificato\, dominato da una prevalenza del linguaggio figurativo ma aperto a incursioni sperimentali dove brillano i nomi di Morandi\, Marino Marini\, Mario Sironi\, Guttuso… fino a Emilio Vedova e Giorgio de Chirico. \nOrario: tutti i giorni 10-13 e 16-19\, chiuso lunedì. \nCAMBIO Centro Culturale – Via Giacomo Matteotti – Castelfiorentino basso \nInfo: 0571.1657080 – www.cambiocentroculturale.it \n\nFino al 30 settembre\nMichelangelo verso il mito. Dal restauro nuova luce su Tiberio Titi\nLa Fondazione Casa Buonarroti presenta un’esposizione curata da Cristina Acidini (presidente della Fondazione) e Alessandro Cecchi (direttore) che riporta al centro dell’attenzione uno dei dipinti più significativi della Galleria buonarrotiana\, al primo piano del palazzo\, dopo un importante restauro. Si tratta della ‘Collocazione del busto di Michelangelo sulla tomba di Santa Croce’ (1618-1620) del pittore fiorentino Tiberio Titi (1573-1627)\, che fa parte della decorazione del soffitto della Galleria e del programma celebrativo ideato da Michelangelo Buonarroti il Giovane per onorare il grande antenato. Il dipinto raffigura la collocazione del busto marmoreo di Michelangelo sulla sua sepoltura nella Basilica di Santa Croce\, avvenuta nel 1574. Il restauro – sostenuto dai Friends of Florence\, attraverso il dono di Donna Malin e realizzato dai restauratori Elizabeth Wicks e Lorenzo Conti – ha restituito al dipinto la sua brillantezza cromatica e ha permesso di approfondire la tecnica pittorica di Titi attraverso indagini diagnostiche e analisi scientifiche dei pigmenti. La rimozione delle vernici ingiallite e degli strati di sporco ha riportato alla luce dettagli finora nascosti\, tra cui la firma dell’artista. Attraverso dipinti\, documenti d’archivio e materiali preparatori – tra cui il bozzetto di Titi\, acquistato dalla Fondazione a fine Novecento\, e i fogli autografi con l’invenzione del soggetto e i pagamenti per l’opera – il pubblico può seguire la nascita del progetto artistico. \nOrario: tutti i giorni 10-16.30\, chiuso martedì. \nCasa Buonarroti – Via Ghibellina\, 70 – Firenze \nInfo: 055.241752 – www.casabuonarroti.it \n\nFino al 4 ottobre\nOttone Rosai. Poeta innanzitutto\nCirca 70 opere del maestro Ottone Rosai\, tanto amato a Firenze quanto poco noto al di fuori\, prendono posto su due piani del Museo Novecento in una mostra dal taglio particolare curata da Sergio Risaliti. La mostra prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai al Comune di Firenze e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione (base su cui è nato il Museo Novecento)\, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti\, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze\, 1895 – Ivrea\, 1957)\, restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. Fra i dipinti del Lascito\, provenienti dallo studio del Maestro\, spicca una lunga serie di ritratti di letterati e artisti suoi contemporanei e amici\, mentre dalla Raccolta Della Ragione emergono i ‘ritratti’ del paesaggio fiorentino\, le stradine\, le colline\, i monumenti\, la celeberrima via di San Leonardo\, dove Rosai aveva il suo studio. Completa l’esposizione una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Vieusseux\, Archivio Contemporaneo A.Bonsanti. La mostra è un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz\, grande estimatore di Rosai e protagonista di un’altra mostra al Museo Novecento. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it \n\n7 maggio – 12 ottobre\nOPEN \n‘L’Istituto Universitario Europeo apre alla città un nuovo spazio espositivo dove arte e ricerca dialogano’: è questo il sottotitolo della mostra collettiva allestita a Palazzo Buontalenti per cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli\, un evento che celebra i 50 anni dell’istituzione europea di Fiesole. La mostra stabilisce un paradigma di impegno civico e restituisce alla città un nuovo spazio espositivo all’interno di Palazzo Buontalenti – già sede della Fonderia medicea e poi Corte d’Appello – ospitando una mostra inusuale in cui scienza e immaginazione si uniscono. Ponendo le opere di diversi artisti contemporanei in dialogo con la ricerca dell’alunna EUI Johanna Gautier-Morin dal titolo “Measuring the Invisible Economy”\, l’esposizione esplora la vita economica nelle sue forme produttive\, riproduttive e distruttive. Il percorso abita l’intero complesso: dal giardino\, che accoglie l’insegna luminosa di Riccardo Previdi\, le pratiche botaniche di Leone Contini e l’opera sonora di Gautier-Morin e Pierre Chastel\, alle sale interne\, dove dialogano la fragilità dei corpi di Berlinde De Bruyckere\, le narrazioni speculative di Agnieszka  Polska e Eglė Budvytytė e la piazza di co-creazione allestita da Elena Mazzi. L’esperienza si arricchisce ulteriormente nel cortile centrale grazie a ‘Giardini Sonori’ con le musiche di Andrea Portera e a un monumentale ‘visual mapping’ sulle facciate del Buontalenti a cura di Vincenzo Capalbo. \nOrario: lunedì e sabato pomeriggio. \nPalazzo Buontalenti – Via Cavour\, 53/57 – Firenze \nInfo: 055.46851 – 055.4686319 – www.eui.eu \n\n7 maggio – 18 ottobre\nFirenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi\nVilla Bardini ospita un viaggio fotografico che attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi – patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura – ripercorre tre decenni di storia fiorentina. L’esposizione\, promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi\, a cura di Giovanna Uzzani\, intende restituire non solo immagini ma anche un ritratto dell’identità fiorentina. Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista\, quando Firenze diventa passerella internazionale. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici\, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine\, gli anni Settanta che narrano una città dove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale. Parallelamente\, la mostra mette in luce l’importanza di questa agenzia fotografica\, nata nel 1924 come ‘Foto Locchi – Studio d’arte e tecnica fotografica’ grazie a Tullio Locchi\, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio\, Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai suoi più stretti collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. La mostra\, articolata in dieci sezioni tematiche\, raccoglie una selezione di 150 opere fotografiche tra le 300 mila digitalizzate di un archivio che a seguito delle recenti acquisizioni (Archivio Foto Levi\, Archivio Italfotogieffe\, Archivio Foto Bazzechi) conserva oltre 5 milioni di scatti. \nOrario: tutti i giorni 10-19.30\, giovedì 10-21.30\, chiuso lunedì. \nVilla Bardini – Costa San Giorgio\, 2 – Firenze \nInfo: 334.6824744 – www.villabardini.it \n\n8 maggio – 30 luglio\nUlrich Egger. La solitudine dell’architettura\nLa galleria Il Ponte prosegue la stagione espositiva con una monografica dedicata a Ulrich Egger (Bolzano\, 1959)\, artista del quale vengono presentate fotosculture dai primi anni Duemila ad oggi. La mostra\, a cura di  Pietro Gaglianò\, si dipana nei due piani dello spazio attraverso una selezione di lavori di medie – grandi dimensioni in cui paesaggi industriali e urbani\, costruzioni\, interni e facciate in stato di abbandono sono i protagonisti soggetto del leitmotiv dell’interpretazione e della rappresentazione della caducità del mondo urbano. I suoi lavori sono un ‘mash up’ di immagini e materiali industriali\, avvalendosi tecnicamente dell’acciaio\, del ferro\, del legno\, del vetro unitamente alla fotografia. La serie ‘Impatto urbano’ (stampa fotografica su Dibond con cornice in alluminio\, o ferro e legno)\, ‘Belvedere’ (stampa fotografica su tela\, nylon e ferro)\, ‘Convivenza’ (su Dibond\, carta da parati\, neon e ferro)\, ‘Die dritte Haut’ (su PVC\, ferro e vernice a olio)\, ‘Hotel Principe’ (su forex\, intonaco e ferro)\, ‘Sotterraneo’ (su MDF\, grafite e ferro)\, sono scenari – per citarne alcuni – dei lavori presentati in mostra che coinvolgono lo spettatore alla presenza di queste tracce evidenti di edifici\, di case piene di ricordi in essi rappresentati\, a ‘rivivere’ storie che nonostante tutto continuano a sopravvivere. \nIngresso libero. Orario: dal lunedì al venerdì 10-13 e 15-19\, sabato su appuntamento. \nGalleria Il Ponte – Via di Mezzo\, 42/b – Firenze \nInfo: 055.240617 – www.galleriailponte.com \n\n28 maggio – 30 giugno\nEssere Cappiello\nL’Accademia Cappiello di Firenze celebra i 70 anni di attività\, raccontando il proprio ruolo nella formazione. Fondata nel 1956 da Gastone Canessa\, pittore e pubblicista\, l’Accademia nasce nel segno della grafica\, della comunicazione e del dialogo tra cultura visiva e professione. Oggi parte di Hdemy Group\, polo formativo attivo nei settori del design e delle industrie creative\, continua a custodire una propria identità precisa\, profondamente legata a Firenze e alla sua tradizione culturale. Al centro una selezione di oltre sessanta lavori dell’Accademia – tra progetti innovativi\, documenti d’Archivio e video – dialogano con alcune opere e manifesti d’epoca di Leonetto Cappiello (1875 – 1942)\, da cui l’istituzione fiorentina prende il nome. Un artista che ha saputo anticipare molti dei temi ancora centrali nella comunicazione visiva contemporanea: l’immediatezza del segno\, la riconoscibilità dell’immagine\, il rapporto tra arte\, pubblicità e costruzione simbolica del brand. Curata da Eleonora Sassoli e Simone Nannipieri\, in collaborazione con Associazione Leonetto Cappiello e Galleria d’Arte Athena di Livorno\, la mostra supera una dimensione puramente celebrativa per configurarsi come percorso culturale e occasione di confronto. La dimensione didattica non è separata dall’impianto espositivo\, ma ne diventa parte integrante\, suggerendo che il sapere visivo si costruisce attraverso pratiche di riattivazione più che di conservazione. \nIngresso libero. Orario: tutti i giorni 14-18\, chiuso sabato e domenica. \nAccademia Cappiello – Viale Michelangelo\, 19 – Firenze \nInfo: 055.6813211 – www.accademia-cappiello.it
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/mostre-a-firenze
CATEGORIES:Firenze,Mostra d'Arte,Mostre,Mostre d'Arte
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2022/10/FIRENZE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260314T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260823T200000
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20260318T154010Z
LAST-MODIFIED:20260401T112249Z
UID:323731-1773482400-1787515200@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Rothko a Firenze\, Firenze
DESCRIPTION:La Fondazione Palazzo Strozzi presenta una delle più grandi mostre mai dedicate in Italia a Mark Rothko (Lettonia 1903 – New York\, 1970)\, indiscusso maestro dell’arte moderna americana. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna\, l’evento è un progetto concepito appositamente per Palazzo Strozzi ed esplora come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva\, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. In mostra oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e da musei come il MoMA e il Metropolitan di New York\, la Tate di Londra\, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery di Washington. Il percorso espositivo è cronologico e ripercorre l’intera carriera di Rothko: dagli anni ’30 e ’40\, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo\, fino agli anni ’50 e ’60\, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità e poesia. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista: il Museo di San Marco\, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico\, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo. \nOrario: tutti i giorni 10-20\, giovedì 10-23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/rothko-a-firenze-firenze
CATEGORIES:Firenze,Mostra d'Arte
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2026/03/Mark-Rothko_No.3-No.13_MoMA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260325T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T200000
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20260331T143140Z
LAST-MODIFIED:20260522T124607Z
UID:324262-1774436400-1789329600@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Baselitz. AVANTI!\, Firenze
DESCRIPTION:Il Museo Novecento di Firenze presenta una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte contemporanea\, curata da Sergio Risaliti e realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista\, un progetto espositivo di ampio respiro che mette al centro una dimensione fondamentale e spesso meno esplorata della pratica di Georg Baselitz: l’incisione. Distribuita sui tre piani del museo\, la mostra riunisce circa 170 opere\, tra stampe\, dipinti e sculture\, restituendo la complessità e la radicalità di una ricerca che attraversa oltre sessant’anni di lavoro\, la varietà dei temi affrontati e la sua idea di arte come rasformazione e gesto sovversivo\, lontano da ogni forma di armonia rassicurante. Nato nel 1938 in Germania come Hans-Georg Kern e cresciuto tra le rovine della Seconda guerra mondiale\, Baselitz fa della distruzione una matrice fondante della propria opera. Celebre il suo rovesciamento delle immagini\, atto simbolico e concettuale che destabilizza la visione. La mostra mette inoltre in luce il legame profondo tra l’artista e Firenze: borsista di Villa Romana nel 1965\, Baselitz entra in contatto con l’arte anticlassica ed espressionista del Cinquecento italiano\, in particolare con Rosso Fiorentino\, Domenico Beccafumi e Jacopo da Pontormo\, riuscendo così a demolire la tradizione figurativa per rigenerarla dalle sue stesse ceneri. \nOrario: tutti i giorni 11-20\, chiuso giovedì. \nMuseo Novecento – Piazza Santa Maria Novella\, 10 – Firenze \nInfo: 055.286132 – www.museonovecento.it
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/baselitz-avanti-firenze
CATEGORIES:Firenze,Mostra d'Arte
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2026/03/SAVE-THE-DATE_BASELITZ-scaled-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260402T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260825T190000
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20260401T113102Z
LAST-MODIFIED:20260510T095507Z
UID:324277-1775120400-1787684400@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti\, Firenze
DESCRIPTION:Palazzo Medici Riccardi ospita una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E\, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo\, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate\, moda\, design\, teatro e arti decorative. Ceramiche\, vetri\, arredi\, gioielli\, tessuti\, abiti\, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti\, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale.\nDal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini\, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale fino alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio e agli accattivanti manifesti pubblicitari: il percorso espositivo propone una lettura ampia e non localistica del Déco fiorentino\, evidenziandone la rilevanza nazionale e internazionale. Un viaggio immersivo nelle atmosfere di un’epoca che ha segnato in modo duraturo l’identità moderna della città. \nOrario: tutti i giorni 9-19\, chiuso mercoledì. \nPalazzo Medici Riccardi – Via Cavour\, 3 – Firenze \nInfo: 055.2760552 – www.palazzomediciriccardi.it
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/firenze-deco-atmosfere-degli-anni-venti-firenze
CATEGORIES:Firenze,Mostra d'Arte
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2026/04/invito-stampa-firenze-deco-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260404T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260930T190000
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20260320T154128Z
LAST-MODIFIED:20260403T143939Z
UID:323748-1775296800-1790794800@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Il Museo Impossibile\, Firenze
DESCRIPTION:Il Museo Impossibile arriva a Firenze con apertura ufficiale fissata per sabato 4 aprile\, portando in città un format innovativo già sperimentato in altre realtà italiane. La sede fiorentina si trova in via G. Capponi 4\, in zona centrale nei pressi di piazza SS. Annunziata\, rendendolo facilmente accessibile sia ai residenti che ai turisti. Si tratta di una mostra immersiva e interattiva che supera il concetto tradizionale di museo: non più semplice esposizione di opere da osservare\, ma un’esperienza da vivere in prima persona. Il percorso è costruito attorno a illusioni ottiche\, installazioni 3D e ambientazioni surreali\, progettate per mettere in discussione la percezione della realtà e coinvolgere attivamente il visitatore. Il cuore del progetto è proprio l’interazione: il pubblico può entrare fisicamente nelle scenografie\, partecipare a giochi percettivi e scattare fotografie spettacolari in contesti ‘impossibili’. Questo approccio rende la visita dinamica e divertente\, trasformandola in un’esperienza ludica e condivisibile\, particolarmente adatta a famiglie\, giovani e gruppi di amici. \nDopo il successo a Padova\, Milano\, Genova e Torino anche Firenze potrà godere della incredibile proposta del Museo Impossibile che offre un’esperienza strabiliante sul mondo degli inganni ottici a 360°: \n– uno spazio dedicato ai grandi classici delle illusioni visive\, come la spettacolare Stanza di Ames\, il Paradosso di Archimede e le affascinanti illusioni prospettiche proposte in una chiave  originale e moderna; \n– le più innovative tecnologie che permettono di entrare davvero “dentro l’illusione “\, come il Green screen\, che rende il visitatore protagonista di celebri quadri d’arte e scenografie incredibili \n– la realtà virtuale\, attraverso cui vivere in prima persona esperienze adrenaliche; \n– l’arte grafica 3d\, che offre set spettacolari in grado di trasformare la realtà e scattare foto surreali; \n– la stanza dell’urlometro\, per approfondire le curiosità scientifiche del suono e al tempo stesso dare libero sfogo alla potenza del proprio urlo; \n– originali rompicapo e stimoli creativi\, per mettersi alla prova e interagire con gli inganni percettivi. \nParticolare attenzione è dedicata al mondo della scuola. Il museo infatti segue il metodo dell’edutainment\, un approccio ormai consolidato nel mondo delle esposizioni\, che unisce apprendimento ad intrattenimento e consente di imparare divertendosi. Le visite guidate dedicate agli studenti propongono di esplorare il rapporto tra scienza\, percezione e tecnologia\, per comprendere in modo coinvolgente come nascono gli inganni della mente e quali principi scientifici si nascondono dietro ogni esperienza. Il Museo Impossibile si inserisce nel panorama delle nuove forme di intrattenimento culturale\, dove arte\, tecnologia e socialità si fondono. L’obiettivo non è solo stupire\, ma anche stimolare curiosità e immaginazione\, offrendo un viaggio sensoriale che rompe le regole della logica e della prospettiva. In questo senso\, ogni installazione diventa un piccolo esperimento visivo capace di sorprendere e divertire. \nDal punto di vista organizzativo\, il museo sarà aperto tutti i giorni con orario indicativo 10-19 (ultimo ingresso intorno alle 18)\, permettendo una fruizione flessibile e accessibile. L’apertura del Museo Impossibile rappresenta una novità significativa per Firenze: un luogo dove arte e intrattenimento si incontrano\, dando vita a un’esperienza immersiva a 360 gradi. Più che un museo tradizionale\, è uno spazio di scoperta e meraviglia\, in cui il visitatore diventa protagonista e la realtà si trasforma in gioco. \n\nInfo: 327.0296759 – www.ilmuseoimpossibile.it \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n 
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/museo-impossibile-firenze
CATEGORIES:Firenze,Mostra d'Arte
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2026/03/MUSEO-IMPOSSIBILE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260414T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260802T200000
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20260420T152429Z
LAST-MODIFIED:20260420T152707Z
UID:324376-1776160800-1785700800@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:There Are Other Fish In The Sea\, Firenze
DESCRIPTION:La Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Hillary Merkus Recordati presentano una nuova installazione site-specific per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzata da SUPERFLEX\, collettivo danese riconosciuto a livello internazionale per opere e progetti che ripensano il ruolo dell’arte in relazione a dinamiche sociali\, economiche e ambientali del nostro tempo. L’installazione è prodotta in collaborazione con Kunsthal Spritten (Aalborg\, Danimarca)\, che ospiterà l’opera in una versione rinnovata in occasione della sua inaugurazione nel 2027. A cura di Arturo Galansino\, direttore della Fondazione Strozzi\, l’installazione instaura un dialogo suggestivo e inatteso con l’architettura rinascimentale del Cortile. Prefigurando un futuro in cui l’innalzamento del livello dei mari altererà irreversibilmente la vita dell’uomo\, ‘There Are Other Fish In The Sea’ (‘Ci sono altri pesci nel mare’) propone un progetto di ”architettura interspecie” che invita i visitatori a immaginare nuove modalità di coesistenza tra esseri umani e non umani. Nel sessantesimo anniversario della devastante alluvione del 1966 a Firenze\, il Cortile diventa il punto di partenza per promuovere un cambiamento di prospettiva nel nostro rapporto con l’ambiente\, mettendo in discussione la tradizionale centralità attribuita all’essere umano. \nIngresso libero. Orario: tutti i giorni 10-20\, giovedì fino alle 23. \nPalazzo Strozzi – Piazza Strozzi – Firenze \nInfo: 055.2645155 – www.palazzostrozzi.org
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/there-are-other-fish-in-the-sea-firenze
CATEGORIES:Firenze,Mostra d'Arte
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2026/04/Superflex-palazzo-strozzi-photoElaBialkowskaOKNOstudio-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260607T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260711T210000
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20260526T080526Z
LAST-MODIFIED:20260526T080526Z
UID:325067-1780819200-1783803600@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Il paesaggio ritrovato\, Montaione
DESCRIPTION:Due appuntamenti nel programma escursionistico del Comune di Montaione\, creati per riscoprire il territorio attraverso la rete sentieristica locale\, con passeggiate aperte ad adulti e bambini\, condotte da Guide Ambientali Escursionistiche. Domenica 7 giugno c’è ‘Montaione Beach’\, col tipico itinerario estivo tra guadi\, pozze e sponde alberate\, da Montignoso e le sorgenti dell’Evola nei boschi della frazione Alberi. Sabato 11 luglio evento in notturna\, ‘Viaggio nelle Pènere’\, una camminata dal tramonto alla notte che unisce natura e teatro\, con sosta al Santuario della Pietrina e racconto scenico della Leggenda della Rupe. Partecipazione gratuita con obbligo di prenotazione. \n_______________________________________________________________________ \nInfo: 0571.699255 – www.montaioneintuscany.it
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/il-paesaggio-ritrovato-montaione
CATEGORIES:Firenze,Natura e Sport
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2026/05/rete_set.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260616T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260912T170000
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20260430T125233Z
LAST-MODIFIED:20260430T125233Z
UID:324834-1781596800-1789232400@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Estate Fiesolana\, Fiesole
DESCRIPTION:‘Estate Fiesolana’ alle porte. Il Teatro Romano di Fiesole si prepara ad accogliere la 79ª edizione di uno dei festival all’aperto più longevi e attesi della Toscana\, con appuntamenti di teatro\, musica e danza organizzati da PRG e Associazione Music Pool. Apre il cartellone di prosa Corrado Augias con ‘Il mio Novecento’\, un affresco del secolo scorso tra memorie personali e collettive (16 giugno). La programmazione prosegue poi fra giugno e luglio con altri spettacoli di teatro civile e di narrazione\, con protagonisti Massimo Gramellini\, Francesca Mannocchi e Daniela Lucangeli. La drammaturgia classica trova spazio con tre opere\, tra cui il ‘Prometeo’ di Eschilo diretto da Gabriele Vacis\, mentre il Teatro Pubblico Ligure torna con testi di grandi narratori\, da Simenon a Euripide. Per la musica ecco i concerti di Cristiano De André\, Irene Grandi e Joan Thiele\, oltre agli appuntamenti di jazz\, world music e musica indipendente che vedranno esibirsi Israel Galván\, Xavier Rudd\, Raphael Gualazzi\, Fatoumata Diawar\, Yellowjackets\, Bobo Rondelli e Nico Gori\, Nada e Ginevra di Marco e il Jazz Ensemble del conservatorio Cherubini. Tre gli omaggi a figure di spicco della musica e dello spettacolo: a Paolo Poli\, Lucio Dalla e Jannacci. Non manca la danza\, con le compagnie Motus\, Lyric Dance Company e il Balletto di Milano\, che porterà in scena ‘La Vie En Rose… Bolero’. Dal 7 al 23 agosto c’è il cinema sotto le stelle e a settembre arrivano Osvaldo Poli\, Massimo Recalcati e i tributi a Morricone e a Battiato. \n\nInfo: 055.667566 – www.estatefiesolana.it \n 
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/estate-fiesolana-fiesole-4
CATEGORIES:Firenze,Rassegne e Festival,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2026/04/estate-fiesolana-teatro-romano-settacolo-arte-ok.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260628T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260726T170000
DTSTAMP:20260527T014555
CREATED:20260430T130321Z
LAST-MODIFIED:20260430T130321Z
UID:324838-1782633600-1785085200@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:MusArt Festival\, Pratolino
DESCRIPTION:Dal 28 giugno al 26 luglio l’XI edizione di MusArt Festival propone serate di grande musica immerse nella bellezza del Parco Mediceo di Pratolino a Vaglia. A dare il via alla rassegna è Ben Harper\, tra i cantautori più versatili sulla scena\, che nella serata di apertura si esibirà come solista e in concerto con la band ‘The Innocent Criminals’ dando vita ad uno show unico. Nella line-up ci sono poi Mannarino (4 luglio)\, Niccolò Fabi (5)\, Alfa (11)\, Elio e le Storie Tese (21) e Luca Carboni (24). Il 25 l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino eseguirà i ‘Carmina Burana’ di Carl Orff\, mentre il tradizionale concerto all’alba\, che come sempre chiude la manifestazione\, è affidato a Vittorio Nocenzi\, storico fondatore del Banco del Mutuo Soccorso. \n\nInfo: 055.667566 – www.musartfestival.it
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/musart-festival-pratolino
CATEGORIES:Firenze,Musica e festival
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2026/04/15-minisito-home-1170x430-maf24-1.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR