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SUMMARY:Vigneti Aperti. Dante in Vigna - Cantine varie in Toscana
DESCRIPTION:Da venerdì 7 maggio fino al mese di novembre\, Movimento Turismo del Vino lancia l’iniziativa Vigneti Aperti\, per far scoprire al pubblico i vigneti e le cantine del territorio.\nVigneti Aperti è la nuova iniziativa lanciata dal Movimento Turismo del Vino e pensata per far fronte alle nuove esigenze di accoglienza legate alla pandemia che stiamo vivendo. \nA partire da maggio e fino alla fine di novembre\, ogni cantina socia potrà organizzare eventi durante il weekend inserendosi nella cornice di Vigneti Aperti. \nCon Vigneti Aperti – Dante in Vigna le cantine toscane tornano ad accogliere gli enoturisti tra i filari con iniziative all’aria aperta che intrecciano la degustazione del vino alla celebrazione del Sommo Poeta. \nLEGGI QUI il programma delle cantine aderenti sul sito ufficiale di Movimento Turismo del Vino in Toscana. \nInfo: 349.7160023 – www.mtvtoscana.com
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SUMMARY:Frida Kahlo. Una vita per immagini - Museo Civico\, Sansepolcro (Arezzo)
DESCRIPTION:Visto il successo di pubblico\, è stata prorogata fino al 14 novembre la mostra fotografica su Frida Kahlo presentata dal Comune di Sansepolcro con Civita Mostre e Musei. Attraverso un centinaio di scatti\, per la maggior parte originali\, la mostra ricostruisce le vicende della vita controcorrente della grande artista messicana\, alla ricerca delle motivazioni che l’hanno trasformata in un’icona femminile e pop a livello internazionale. Le foto di Frida sono state realizzate dal padre Guillermo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia e poi da alcuni dei più̀ grandi fotografi della sua epoca: Leo Matiz\, Imogen Cunninghan\, Edward Weston\, Lucienne Bloch\, Bernard Silbertein\, Manuel e Lola Alvarez Bravo\, Nickolas Muray e altri ancora. In questo straordinario ‘album fotografico’ si rincorrono le vicende spesso dolorose ma sempre appassionate di una vita\, gli amori\, le amicizie e le avventure. Esposto anche un gruppo di piccole polaroid molto intime scattate dal gallerista Julien Levy\, e poi alcuni documenti come il catalogo originale della mostra di Frida organizzata da André Breton a Parigi\, il primo “manifesto della pittura rivoluzionaria” firmato da Breton e Rivera. E ancora\, foto della sua famosa Casa Azul e un grande dipinto del pittore cinese Xu De Qi che riproduce ‘Las Dos Frida’. In chiusura un video che raccoglie le poche immagini filmate dell’artista messicana. \nOrario: tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.
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SUMMARY:Nel segno di Dante. Il Casentino nella Commedia - Castello dei Conti Guidi\, Poppi (Arezzo)
DESCRIPTION:Nel segno di Dante. Il Casentino nella Commedia\nAlle Scuderie del Castello di Poppi una mostra che segna la ripartenza\, su scala nazionale\, degli eventi culturali in Casentino nel nome di Dante e che sigilla\, con importanti prestiti\, la collaborazione con la Galleria degli Uffizi avviata nel 2019. L’esposizione documenta\, con dovizia di particolari archivistici e storici\, lo stretto legame fra il sommo Poeta e la vallata casentinese dove soggiornò più volte ospite dei conti Guidi e dove l’11 giugno 1289\, ventiquattrenne\, prese parte come feditore a cavallo alla battaglia di Campaldino. L’allestimento conta\, fra l’altro\, quattro preziosissimi disegni di Federico Zuccari\, il dipinto di Nicola Monti raffigurante ‘Paolo e Francesca’\, (recente acquisizione del museo fiorentino) e la ‘Morte di Bonconte da Montefeltro’ di Pietro Senno (coll. Valiani-Risaliti di Pistoia). Al centro della sezione dedicata al Paradiso\, ‘San Francesco e Madonna Povertà’ della pittrice Beatrice Ancillotti Goretti (Firenze 1879 – Pistoia 1937)\, che rimanda al santo assisiate che il 17 settembre 1224 sul ‘crudo sasso’ della Verna\, come ricordato da Dante nell’XI Canto del Paradiso\, ricevette le stimmate. La mostra presenta anche un itinerario alla scoperta dei luoghi del Casentino che conservano opere che rimandano a tematiche dantesche come Badia a Tega\, Camaldoli e La Verna.\nOrario: dal lunedì al venerdì 10-19\, festivi e prefestivi 10-20. 
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SUMMARY:Nel segno di Dante. Il Casentino nella Commedia - Castello dei Conti Guidi\, Poppi (Arezzo)
DESCRIPTION:Alle Scuderie del Castello di Poppi una mostra che segna la ripartenza\, su scala nazionale\, degli eventi culturali in Casentino nel nome di Dante e che sigilla\, con importanti prestiti\, la collaborazione con la Galleria degli Uffizi avviata nel 2019. L’esposizione documenta\, con dovizia di particolari archivistici e storici\, lo stretto legame fra il sommo Poeta e la vallata casentinese dove soggiornò più volte ospite dei conti Guidi e dove l’11 giugno 1289\, ventiquattrenne\, prese parte come feditore a cavallo alla battaglia di Campaldino. L’allestimento conta\, fra l’altro\, quattro preziosissimi disegni di Federico Zuccari\, il dipinto di Nicola Monti raffigurante ‘Paolo e Francesca’\, (recente acquisizione del museo fiorentino) e la ‘Morte di Bonconte da Montefeltro’ di Pietro Senno (coll. Valiani-Risaliti di Pistoia). Al centro della sezione dedicata al Paradiso\, ‘San Francesco e Madonna Povertà’ della pittrice Beatrice Ancillotti Goretti (Firenze 1879 – Pistoia 1937)\, che rimanda al santo assisiate che il 17 settembre 1224 sul ‘crudo sasso’ della Verna\, come ricordato da Dante nell’XI Canto del Paradiso\, ricevette le stimmate. La mostra presenta anche un itinerario alla scoperta dei luoghi del Casentino che conservano opere che rimandano a tematiche dantesche come Badia a Tega\, Camaldoli e La Verna.\nOrario: dal lunedì al venerdì 10-19\, festivi e prefestivi 10-20. 
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SUMMARY:La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento - Museo della Battaglia e di Anghiari\, Anghiari (Arezzo)
DESCRIPTION:La mostra è inserita nel progetto ‘Terre degli Uffizi’ e racconta la trasformazione durante il Rinascimento di una parte dei notabili del luogo\, da guerrieri e combattenti in cortigiani eruditi e amanti della cultura. \nStudi storici recenti sulle famiglie illustri di Anghiari hanno evidenziato sodalizi e legami di parentela con importanti casate\, in particolare i Montefeltro di Urbino. \nE proprio il duca Federico da Montefeltro è protagonista della mostra con il suo ritratto appartenente alla famosa Collezione gioviana degli Uffizi e ispirato al celebre dipinto di Piero della Francesca. \nIn mostra sono esposti anche due tabernacoli lignei quattrocenteschi per la devozione privata\, il ritratto di uomo in armatura di scuola francese cinquecentesca e due tele con ‘Scene di Battaglia’ del pittore Jacques Curtois detto il Borgognone\, specialista di questi soggetti\, poste in dialogo con la nota incisione di Gérard Edelinck tratta dalla copia di Rubens dal perduto cartone di Leonardo per la ‘Battaglia di Anghiari’\, combattuta il 29 giugno 1440 tra le truppe milanesi dei Visconti e la coalizione guidata dalla Repubblica fiorentina. \nUna vittoria che segnò il destino della città dell’alta Val Tiberina\, condizionandone in profondità il tessuto sociale. \nProrogata al 3 maggio 2022\nOrario: tutti i giorni 9.30-13; 14.30-18.30.
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SUMMARY:Valdarno Cinema Film Festival - Cinema Teatro Masaccio\, San Giovanni Valdarno (Arezzo)
DESCRIPTION:Dal 6 al 10 ottobre a San Giovanni Valdarno si tiene la 39ª edizione del Valdarno Cinema Film Festival\, manifestazione dedicata alla cinematografia indipendente.\nTra i film\, i documentari e le opere d’animazione candidate\, il comitato artistico presieduto da Paolo Minuto ha selezionato 21 opere italiane e internazionali prodotte da autori indipendenti\, le quali prenderanno parte alla competizione. La programmazione prevede inoltre una apposita sezione fuori concorso dedicata ai registi indipendenti nati o residenti in Toscana.\nLe proiezioni hanno luogo presso il Cinema Teatro Masaccio che per l’occasione ospiterà anche alcuni eventi speciali ed iniziative come la proiezione del film-documentario ‘In Prima Linea’\, frutto della collaborazione tra vari istituti scolastici del territorio valdarnese. 
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LOCATION:Cinema Teatro Masaccio\, Via Giosuè Borsi\, 3\, San Giovanni Valdarno\, Toscana\, 52027\, Italia
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SUMMARY:Artigianato & Aperitivo - Luoghi vari in Toscana
DESCRIPTION:Prosegue a ottobre e novembre Artigianato & Aperitivo\, il trekking urbano alla scoperta degli antichi mestieri artigiani della Toscana. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPer ogni tappa un tema\, una bottega artigiana e un aperitivo. Un’esperienza in cui si fondono curiosità\, cultura e gusto. \nI sedici appuntamenti sono in programma tra settembre\, ottobre e novembre per conoscere i protagonisti del mondo dell’artigianato artistico toscano. \nGli appuntamenti dell’edizione 2021 di Artigianato&Aperitivo (a partire dalle 18.00):\nArezzo \nMercoledì 10 novembre: “Mirabilia d’oro e d’argento”\, visita alla Bottega Maria Sole Gioielli  \nMercoledì 17 novembre: “Viaggiatori e artisti”\, visita alla Bottega d’arte  \nFirenze \nGiovedì 7 ottobre: “La Città rossa”\, visita alla Bottega Terrecotte Sbigoli  \nGiovedì 21 ottobre: “Il Capolavoro della Letteratura”\, visita alla Bottega Ippogrifo Stampe d’arte  \nGiovedì 28 ottobre: “Un tunnel per Firenze” visita alla Bottega Tiziana Alemanni Sartoria  \nGiovedì 4 novembre: “L’ape regina”\, visita alla bottega Maselli Bottega d’arte  \nLucca \nMercoledì 6 ottobre: “Bestiario Medievale”\, visita alla bottega RossoRamina \nMercoledì 13 ottobre: “Anfiteatro di Fiori”\, visita alla bottega Foto Alcide \nPisa \nGiovedì 14 ottobre: “Vie d’acqua e dromedari”\, visita alla bottega Laura de Cesare  \nMercoledì 20 ottobre:  “Alterne Fortune”\, visita alla bottega Panna e Cioccolato  \nSiena \nMercoledì 27 ottobre: “Aprite! si vien dai Paschi”\, visita alla bottega Laura Brocchi  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMercoledì 3 novembre: “Tristi notizie da Mentana”\, visita alla bottega Sandra Kern  \n\nLa prenotazione è obbligatoria e soggetta a disponibilità limitata di posti e le visite si svolgeranno nel rispetto delle normative anti-Covid 19. Costo aperitivo 10.00. Per informazioni www.coopfirenze.it. Per prenotazioni www.andareazonzo.com – www.toscana.artour.it. Tel. 371 3212704 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 . \nL’iniziativa targata Artex-Centro per l’Artigianato artistico e tradizionale della Toscana è riservata per il secondo anno ai soci Unicoop Firenze con la collaborazione di Regione Toscana\, Cna Toscana\, Confartigianato Toscana. \n\nEventi conclusi: \nPistoia \nGiovedì 23 settembre: “Lo spettro dello Spedalingo”\, visita alla bottega il Saldatore  \nGiovedì 30 settembre: “Un orso in Città”\, visita alla bottega Artè  \nPrato \nMercoledì 22 settembre: “Sangue e Passione”\, visita alla bottega Amerighi Orafo  \nMercoledì 29 settembre: “Marmi & Pietre”\, visita alla bottega Baldini camiceria su misura 
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SUMMARY:Valdambra da Vivere - Bucine (Arezzo)
DESCRIPTION:Dall’8 al 10 ottobre Valdambra da Vivere è un contenitore di proposte per vivere e scoprire la Valdambra e il territorio di Bucine.\nValdambra Wine & Food\nEvento inserito nel Programma della Regione Toscana Vetrina Toscana organizzato in collaborazione con l’Associazione Strada del vino Terre di Arezzo. \nCantine\, ristoratori\, strutture agrituristiche e Produttori saranno i protagonisti di questo fine settimana all’insegna del gusto. \nDegustazioni\, brindisi\, cene a tema\, merende\, il tutto sempre nel rispetto delle regole attualmente vigenti \nL’evento diffuso si svolgerà all’interno di aziende vinicole ed agrituristiche\, ristoranti e suggestive location individuate all’interno del Comune di Bucine. \nInfo su www.visitvaldambra.com \n\nValdambra Trekking\nPer gli amanti del classico e intramontabile Trekking sono in programma escursioni nel territorio adatte anche ai meno esperti\, che daranno l’opportunità di ammirare e vivere la Valdambra “on the road” e visitare alcuni punti di valore storico – artistico come suggestive pievi\, antichi castelli e piccoli borghi. \nVisitare a piedi la Valdambra significa viverla nella sua anima incontaminata e tornare indietro nel passato\, nell’incontro di ruderi medievali\, strade romane e nella cornice di paesaggi mozzafiato di dolci colline toscane. \nInfo su www.visitvaldambra.com \n\nValdambra Trail\n5° edizione del Valdambra Trail\, evento sportivo nazionale di Trail Running organizzato dal Gruppo ricerche storiche con la collaborazione di WeLoveInsulina Team ASD. \nQuattro distanze da correre\, nei bellissimi e impervi sentieri della vallata\, metteranno a dura prova la capacità di atleti italiani e stranieri. \nCorsa\, resistenza\, capacità di adattarsi\, resilienza un mix perfetto. Alle “classiche” distanze 14 – 28 – 55km\, si affianca quest’anno la “GORO PLUS ULTRA VALDAMBRA TRAIL” 125km di percorso per godersi tutti i borghi della Valdambra. \nPer completare il tutto una staffetta 28x27km e Walk & Trail non competitivo. \nInfo su www.valdambratrail.com \n 
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SUMMARY:Sagra della castagna - loc. Pierle\, Mercatale di Cortona (Arezzo)
DESCRIPTION:Da venerdì 8 a domenica 10 ottobre in loc. Pierle a Mercatale di Cortona appuntamento con la Sagra della castagna in occasione della Festa della Madonna del Rosario.\nVenerdì 8\, sabato 9 e domenica 10 gli stand gastronomici aprono alle 19. Il menù prevede tagliatelle al ragù\, funghi porcini\, polenta al ragù\, fagioli con cotiche\, trippa al sugo\, arrosticini di pecora\, carne alla brace\, dolci fatti in casa\, castagne arrosto. \nDomenica 10 appuntamento a pranzo alle 12.30\, mentre la sagra della castagna inizia alle ore 15.30. \nAlle 16 sono previste visite guidate al castello di Pierle.
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SUMMARY:Archivi.doc. Gli archivi di ADSI aprono al pubblico - Toscana
DESCRIPTION:Sabato 9 ottobre appuntamento in tutta la Toscana con Archivi.doc\, la prima edizione della giornata promossa da ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Toscana che svelerà centinaia di tesori di quarantasette dimore storiche dislocate nelle città e nelle province di Arezzo\, Firenze\, Lucca\, Pisa\, Pistoia\, Prato e Siena.\nSabato 9 ottobre apriranno gratuitamente al pubblico (con prenotazione e green pass obbligatori) gli archivi delle famiglie toscane\, abitualmente accessibili solo agli studiosi\, che permettono di ripercorrere le trame della storia cittadina\, regionale\, italiana e internazionale intrecciando tracce\, indizi\, ipotesi e conferme nei documenti\, nelle pergamene\, nelle lettere\, nei diplomi\, nei cabrei\, nelle infinite filze. \nAccanto alle dimore delle famiglie toscane a tutti note dai libri di storia e di storia dell’arte\, aderiscono alla giornata archivi di personalità e istituzioni che arricchiscono e completano questa incursione dietro le quinte della Storia ufficiale. \n\n\n\n\n\n\n\n\nIngresso gratuito. Sono obbligatori il green pass e la prenotazione (ENTRO IL 6 OTTOBRE) sul sito ufficiale di ADSI  \nProgramma completo di Archivi.Doc 2021 provincia per provincia:\n\n\n\n\nAREZZO\nArchivio Ivan Bruschi\nCorso Italia 14 Arezzo\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nIvan Bruschi\, appassionato collezionista d’arte e di antiquariato\, inventore della fiera antiquaria di Arezzo\, la prima manifestazione del genere in Italia\, iniziò l’archivio agli inizi degli anni ’60 del ‘900. Faldoni con lettere\, corrispondenza privata\, documenti sulla fiera\, appunti per saggi e foto a testimoniare il fermento intorno alle tante iniziative e attività. \nArchivio Barbolani di Montauto e Velluti Zati\nvia della Barbolana\, loc. La Barbolana\, Anghiari\ndalle 10 alle 12 \nL’Archivio Barbolani di Montauto è stato assemblato nell’Ottocento con i documenti di alcuni rami dei conti di Montauto\, di elezione imperiale\, che hanno mantenuto il loro feudo\, situato nel cuore della Toscana\, fino all’avvento di Napoleone. Per linea femminile i Barbolani hanno lasciato beni e archivio ai Velluti Zati\, duchi di San Clemente\, anch’essi feudatari nell’Italia del sud\, a Palermo e a Galbino (Caserta)\, ma trapiantati nel Settecento in Toscana\, terra dalla quale le famiglie Velluti e Zati avevano avuto origine. L’Archivio Barbolani conserva inoltre i documenti di altre famiglie aretine\, fra cui i Burali\, i Camajani\, i Ricoveri e le carte di Girolamo Rossi dei conti di San Secondo. \nLA VISITA. \nBreve introduzione sulla costruzione cinquecentesca dell’edificio e di quella del vicino convento dei Cappuccini\, creato per accogliere la veste che San Francesco aveva lasciato ad Alberto Barbolani in occasione di una sua sosta a Montauto\, in viaggio per la Verna. Passaggio nell’atrio della Villa e accesso all’archivo del primo piano\, dove verrà allestita una mostra dei documenti significativi dei due archivi. \nArchivio Bourbon di Petrella\nVia Guelfa 19\, Cortona\ndalle 15 alle 18 \nLa parte più antica della dimora sita in Cortona\, Via Guelfa 19 con relativa torre in vicolo Petrella risale al 1212 anno. Qui la comunità di Cortona stipulò una convenzione con i marchesi di Petrella che ebbero in dono questa abitazione affinché vi abitassero sempre in tempo di guerra. Le spese per la manutenzione erano sostenute dal comune stesso e in cambio i marchesi si impegnavano ad aiutarli militarmente nelle guerriglie contro i comuni limitrofi di Siena e Arezzo. \n\nFIRENZE\nArchivio Capponi alle Rovinate\nvia dei Bardi. 36 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nPrincipalmente composto dalle carte di due rami della famiglia Capponi\, riordinato e catalogato da Giovanni Battista nel 1774. VISITA GUIDATA \nArchivio Ginori Lisci\nvia Ginori 11 Firenze\ndalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 \n\n\n\n\n\n\n\n\nL’archivio Ginori è dichiarato per la prima volta di notevole interesse storico nel 1942 ed è conservato al piano terreno del palazzo di proprietà della famiglia. Accoglie i documenti del ramo iniziato da Leonardo Ginori (1435-1499)\, detto dei Ginori Lisci a partire dal XIX secolo\, e di Tommaso Ginori (1433-1491) estintosi nel 1580\, ed è ordinato in 4 serie di documenti\, per un totale di 493 filze. La prima serie\, detta di “Scritture ed Instrumenti”\, è ancora aperta. Una parte degli archivi Venturi Ginori e Bardi-Cavalcanti è confluita negli archivi. VISITA GUIDATA \nArchivio Giovanni Spadolini\nvia Pian dei Giullari 139 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nIl Fondo principale degli Archivi Fondazione Spadolini Nuova Antologia\, che spaziano dal XIX al XX secolo\, è rappresentato dall’Archivio di Giovanni Spadolini\, pervenuto per volontà testamentaria. Esso comprende diverse migliaia di documenti\, autografi\, lettere\, annotazioni varie che coprono l’intera vita dello statista fiorentino\, fra 1925 e 1994: il giornalista\, lo storico\, l’uomo politico e delle istituzioni. La documentazione è raccolta in modo cronologico\, a seconda dei vari ruoli ricoperti dal protagonista: la formazione\, il Direttore del “Resto del Carlino” e de “Corriere della Sera”\, il Parlamentare\, il Segretario nazionale del Partito Repubblicano italiano\, il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali\, il Ministro della Pubblica Istruzione\, il Presidente del Consiglio dei Ministri\, il Ministro della Difesa\, il Presidente del Senato. Fanno parte del Fondo un importante Archivio fotografico\, disegni e un’ampia raccolta di videocassette.\nLA VISITA\nIllustrazione del Fondo ed esposizione di documenti particolarmente significativi. \nArchivio Foto Locchi\nVia del Corso 1\, Firenze\ndalle 11 alle 18 \nL’Archivio storico Foto Locchi\, posto sotto la tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)\, è considerato per il suo alto valore storico e artistico uno tra i più importanti a livello internazionale. Un corpus d’immagini in costante divenire\, che a seguito delle recenti acquisizioni conta oggi oltre 5 milioni di fotografie sulla storia di Firenze e della Toscana\, dagli anni Trenta ad oggi\, conservate sotto forma di negativi originali. Immagini dal mondo dello sport e dello spettacolo\, della moda e della grande Storia\, ma anche frammenti pittoreschi che raccontano consuetudini e quotidianità della vita di ieri e di oggi.\nLA VISITA\nGli ospiti saranno accompagnati in una “passeggiata virtuale nella Firenze del ‘900” attraverso la proiezione di immagini d’epoca tratte dagli archivi storici. \nArchivio storico Giunti editore\nvia Bolognese 165 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio ha sede nell’antica limonaia del complesso rinascimentale di Villa La Loggia a Firenze. Al suo interno sono conservati i libri e i documenti relativi all’attività delle case editrici\, fiorentine e non\, che nel corso degli ultimi due secoli sono confluite nell’attuale Gruppo editoriale\, guidato da Sergio Giunti.\nLa volontà della famiglia Giunti è quella di conservare e valorizzare la memoria storica del proprio lavoro editoriale\, anche nella convinzione che i progetti e le esperienze del passato siano utili per il presente e rafforzino le scelte per il futuro.\nIl Ministero per i beni e le attività culturali ha riconosciuto all’Archivio storico il carattere di bene culturale e lo ha dichiarato di notevole interesse storico. Tale dichiarazione ha fatto rientrare l’archivio privato di impresa nella sfera di interesse pubblico. Il materiale conservato è consultabile da parte di studiosi e ricercatori\, compatibilmente con le esigenze del lavoro aziendale. \n\n\n\n\n\n\n\n\nI principali fondi documentari conservati sono quelli delle due storiche case editrici fiorentine\, di matrice risorgimentale\, G. Barbèra Editore e R. Bemporad & Figlio\, divenute di proprietà Giunti nel corso del Novecento. \nLA VISITA \nVisita dell’Archivio e di alcune parti della Villa e mostra di libri e documenti .storici conservati. \nArchivio Guicciardini\nvia dei Guicciardini 15\, Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio Guicciardini si trova all’interno dell’omonimo palazzo\, adiacente a Piazza Pitti\, e consiste in una sala di studio e in un grande ambiente voltato dove sono conservate le filze dei documenti. L’archivio come lo vediamo oggi fu sistemato da Paolo Guicciardini e inaugurato il 22 maggio 1930. Si tratta di uno dei primi casi di un archivio privato che apriva le porte a chi fosse interessato ad eseguire studi storici.\nLa struttura dell’archivio Guicciardini è molto complessa\, non solo perché\, per motivi ereditari e matrimoniali\, è diventato un contenitore che accoglie altri numerosi ed importanti fondi familiari (Bardi\, Pucci\, Albizzi\, Morrocchi)\, ma anche perché ha subito nel corso dei secoli vari interventi di riordino e descrizione legati soprattutto alla presenza delle carte dello storico Francesco che suscitarono un precoce interesse da parte degli studiosi. \nLA VISITA \nVisite guidate da parte di Piero Guicciardini\, curatore dell’archivio\, con illustrazione di alcuni documenti rari conservati nell’archivio. \nArchivio Naldini del Riccio\nvia dei Servi 2 Firenze\ndalle 15 alle 18 \nL’archivio Naldini è nato nei fondaci del palazzo fiorentino di via dei Servi\, acquisito dalla famiglia nel 1527. I Naldini si erano installati a Firenze sin dal Quattrocento\, pur mantenendo uno stretto legame con le terre di Prato\, dalle quali provenivano. Molti documenti ne testimoniano le attività nel settore manifatturiero e mercantile. A quelle dei Naldini\, si sono aggiunte nel tempo le carte dei Del Riccio\, per discendenza femminile\, i cui membri sono stati colti accademici e ricchi esattori dei papi. Sono poi state acquisite le preziose carte patrimoniali della famiglia Alamanni\, investite dalla piena dell’Arno nel 1966 e riportate solo recentemente alla luce. \nLA VISITA \nAccoglienza dei visitatori nel’androne di via de Servi e passaggio nel cortile\, dal quale si gode di un’ottima vista sulla cupola del Brunelleschi. Trasferimento nelle sale di rappresentanza del palazzo\, dove sarà allestita una mostra dei documenti più significativi dell’archivio. I documenti segneranno la traccia sulla quale verrà raccontata la storia del palazzo\, costruito al confine dello spazio di rispetto creato intorno all’abside del Duomo. \nArchivio Niccolini di Camugliano\nvia dei Fossi 12; via del Moro 15 Firenze\ndalle 14 alle 18 \nL’archivio contiene la documentazione prodotta dai membri della famiglia Niccolini a partire dal Quattrocento (con un nucleo di pergamene che risalgono al XIII secolo). Oltre ai documenti patrimoniali della famiglia e che riguardano le proprietà cittadine e delle ville fattoria (Camugliano\, Gonfienti\, Camerata\, Montauto)\, si segnalano le corrispondenze degli ambasciatori della Repubblica\, poi del Ducato e del Granducato di Toscana. Sono aggregate alle carte della famiglia quelle dei Bandini\, dei Ciani da Montauto e dei Vitelli\, per citare solo quelle più consistenti. \nLA VISITA \nRitrovo nel cortile che si apre su via del Moro\, passaggio in archivio con breve esposizione di alcuni documenti precedentemente preparati; visita alla residenza del Marchese di Camugliano attraverso lo scalone\, le sale e conclusione del giro nel giardino pensile. \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Famiglia Pepi\nvia dei Pepi 7 Firenze\nIn streaming alle ore 10.00; in presenza e in streaming alle ore15.00 \nAll’interno del Palazzo della Famiglia Pepi è stato conservato un mobile rinascimentale ricco di documenti attinenti alla famiglia stessa. Questa documentazione è sopravvissuta fino ai giorni nostri nonostante abbia risentito di spostamenti all’interno delle proprietà immobiliari e dei numerosi passaggi di proprietà tra discendenti e familiari. L’Archivio Pepi continuò la linea di discendenza diretta maschile\, l’unica che poteva assicurare la permanenza della documentazione ai membri che conservassero ancora il cognome. La linea maschile arrivò a Giuseppe Pepi (n.1825-1875)\, il quale ebbe due figli Umberto e Guido: Umberto ebbe un solo figlio maschio\, che però divenne frate Benedettino\, Don Ruperto. La linea genealogica di Guido continuò invece la permanenza del cognome con due figli maschi\, Piero e Dino\, e di questi solamente Piero Pepi (n.1898-1957) ebbe figli: Guido\, Maria Teresa e Maria Luisa. Guido (n.1928-2004) ebbe due figlie\, Eleonora e Sofia\, e lasciando con la sua famiglia molto presto la residenza in Palazzo Pepi\, la primogenitura andò alla sorella minore Maria Luisa come ultima discendente femmina del casato.\nL’archivio è stato collocato dopo diverse vicissitudini nella sua sede originaria\, ovvero la sala grande del piano nobile del palazzo di proprietà di Maria Luisa Pepi. \nLA VISITA e GLI INTERVENTI\nDottoressa Elisabetta Angrisano:\n– Ore 10\, esclusivamente in diretta streaming\n“Le vicende di un archivio gentilizio: il caso Pepi”\n– Ore 15 in presenza presso cortile Palazzo Pepi e diretta streaming: “Ritratto di famiglia: l’archivio Pepi si racconta attraverso la sua documentazione”\nDottoressa Irene Rossi:\nOre 16:30\, nel cortile di Palazzo Pepi in presenza e diretta streaming\n“Dall’Archivio di una antica famiglia fiorentina: il Memoriale di Ruberto Pepi. Un tesoro racchiuso tra le carte”. \nArchivio Pucci\nvia de’ Pucci 4 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio ha sede al primo piano sistemato dai proprietari in una sala appositamente arredata. L’archivio è costituito complessivamente da 1611 pezzi e tra i rari documenti conservati vi sono le lettere di alcuni personaggi illustri della fine del ‘400 e i primi del ‘500.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio storico della famiglia con l’archivista dottoressa Francesca Parrini. \nArchivio Rucellai\nvia Vigna Nuova 16 Firenze\ndalle 15 alle 18 \nL’archivio\, in conseguenza di varie vicende patrimoniali e successorie della famiglia\, si presenta articolato in nuclei documentari\, provenienti da interventi riorganizzativi effettuati in diverse epoche e con finalità differenti\, da vari membri della famiglia. Di questi nuclei le serie “Patrimoni Rucellai”\, “Patrimoni diversi” e “Miscellanea Massai” che contengono contratti\, scritte private\, stime di beni\, testamenti e quanto altro si può riferire al patrimonio e alla discendenza della famiglia e delle altre di cui furono eredi (Pazzi\, Lippi\, Lapi\, Gherardini\, Zati) costituiscono il cuore dell’archivio; si tratta soprattutto di copie di documenti conservati in archivi pubblici e privati. La serie “Atti patrimoniali” è la naturale prosecuzione della serie precedente\, essendo costituita da contratti\, testamenti\, scritte private\, ricevute e bilanci\, quasi tutti in originale\, che si allacciano agli anni finali dei “Patrimoni” fino ad arrivare agli inizi del Novecento. VISITA GUIDATA \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Antinori di Brindisi\nvia dei Serragli 9 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nLa documentazione conservata nell’archivio riguarda per lo più l’amministrazione dei possedimenti della famiglia\, del ramo di Antonio di Tommaso poi duchi di Brindisi della Montagna (Potenza). Ci sono inoltre lettere dirette a Giovan Battista\, Amerigo e Pier Antonio Antinori (sec. XVII)\, ad Amerigo Antinori (sec. XVII-XVIII)\, a Gaetano Antinori (sec. XVIII)\, ad Amerigo di Gaetano (sec. XVIII-XIX)\, carteggi della casa dei Lorena (sec. XIX). Si segnala la presenza di 4 registri di entrata e uscita dei vetrai fiorentini Palucchi (sec. XVII) e il cabreo relativo alla costruzione dell’Ospedale di Empoli del XVIII secolo.\nVISITA GUIDATA \nFondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi\nvia B. Fortini 30 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nTrattasi dell’archivio di tutti gli scritti e corrispondenza di Roberto Longhi e dell’importante archivio fotografico da lui raccolto durante un’intera vita di lavoro per la storia dell’arte\nLA VISITA\nVisita all’Archivio di Roberto Longhi e processo di digitalizzazione del medesimo. \nArchivio storico della Ven. Arciconfraternita della Misericordia di Firenze\npiazza Duomo n. 19/20 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nNel 1244 giunge a Firenze il frate domenicano Pietro da Verona per combattere l’eresia patarina. I suoi appassionati sermoni danno vita ad una serie di iniziative fra le quali la fondazione di compagnie della fede e in particolare la Confraternita di Santa Maria della Misericordia votata ad operare verso i bisognosi le opere di evangelica misericordia.\nNel 1490\, un nutrito gruppo di fratelli decide di staccarsi dal forzato sodalizio per dare vita ad una “Nuova” Misericordia).\nNel 1525 i fratelli della Compagnia si trasferiscono nella chiesa parrocchiale di S. Cristoforo degli Adimari loro concessa da papa Clemente VII. Lì i fratelli rimangono fino al 1576 anno in cui il granduca Francesco I de’ Medici assegna alla Compagnia dei locali in un palazzo di fronte al campanile di Giotto dove ancora oggi la Misericordia risiede.\nLa Compagnia nei secoli continua con la sua opera di ordinaria e straordinaria attività di soccorso socio sanitario: con i suoi sette secoli di vita è senza dubbio uno dei sodalizi volontaristici operanti nel campo della solidarietà più longevi della nostra storia.\nLA VISITA\nVisita della sede e dell’archivio storico \nArchivio Storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze\nvia Ricasoli 66\, Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze è costituito da una ricca documentazione che ha inizio a partire dal 1528. L’archivio odierno è quello che ha preso consistenza nel 1784\, quando Pietro Leopoldo istituì l’attuale Accademia delle Belle Arti\, separandola dall’originaria Accademia delle arti del disegno\, nell’intenzione di creare un organismo autonomo per l’insegnamento artistico con sede nell’ex Spedale di San Matteo.\nAll’Accademia delle belle arti rimasero le carte relative proprio all’insegnamento artistico\, mentre all’Accademia delle arti e del disegno furono destinate quelle riguardanti l’attività culturale e di soprintendenza e al’Archivio di Stato andarono i documenti provenienti dalla soppressa Compagnia di San Luca. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLA VISITA\nEsposizione di una selezione dei più significativi documenti dell’archivio storico allestita negli spazi della biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. \nArchivio storico della Congregazione dei Buonomini di San Martino\nPiazza San Martino snc Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio della Congregazione dei Bonomini di S. Martino raccoglie i documenti che raccontano l’attività plurisecolare della Congregazione stessa\, a partire dal 1441. Raccolti in faldoni e filze\, nell’archivio sono mantenuti oltre 500 anni di descrizioni inerenti lo stato sociale ed economico della città di Firenze. Inoltre\, sono stati con estrema precisione mantenuti i conteggi inerenti i sussidi elargiti dalla Congregazione ai propri assistiti. \nInfine\, particolare interesse assume la presenza di due archivi privati\, donati nel passato alla Congregazione da parte degli ultimi discendenti di due storiche famiglie fiorentine\, Gianfigliazzi e Minerbetti.\nLA VISITA\nPresentazione dei diversi lasciti che hanno arricchito l’archivio della Congregazione e mostra dei reperti più significativi e/o antichi. \nArchivio Pietro Porcinai\nvia Bandini 15 – Largo Porcinai Fiesole\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nDopo vari cambi di sede in Firenze\, lo studio professionale di Porcinai fu trasferito a Villa Rondinelli\, a Fiesole\, nel 1957. Dal 1989 l’archivio si trova nella restaurata limonaia\, annessa alla Villa. Alla chiusura dello studio\, l’architetto Gianni Medoro\, con il contributo di Adriana Manzoni e Artemisia Viscoli\, effettuò una ricognizione dettagliata del Fondo individuando 1318 progetti che furono ordinati secondo il nome del committente. Tale regesto confluì nella prima pubblicazione su Porcinai che nel frattempo si stava editando ad opera di un altro ex collaboratore dello studio\, l’architetto Milena Matteini\nNel 1991 è stata rinvenuta parte della corrispondenza che si riferisce al periodo che va dall’inizio dell’attività del maestro sino a poco oltre la fine della Seconda Guerra Mondiale.\nLA VISITA\nVisita all’open space – giardino d’inverno contiguo all’Archivio. Ad ogni visitatore verrà consegnata una scheda riepilogativa sui documenti conservati in archivio. \nArchivio Giovanni Michelucci\nvia Beato Angelico n. 15\, Fiesole\ndalle 10:00 alle 11:30 \nL’archivio Giovanni Michelucci comprende sei serie archivistiche. Il corpus dei “Disegni a mano libera” costituisce il patrimonio più autentico dell’originalità creativa dell’architetto Giovanni Michelucci con un totale di 2167 unità dal 1935 al 1990\, riferite a circa 70 progetti o raccolte. La serie “Disegni geometrici” documenta 64 progetti per un totale di 1300 unità tra spolveri\, lucidi\, radex\, e copie eliografiche che si riferiscono a opere realizzate e studi di progetto dal 1937 al 1990. La serie “Corrispondenza” comprende le lettere ricevute e le minute di quelle inviate dall’architetto durante l’arco temporale che va dal 1937 al 1990 per un totale di 1730 unità. La serie “Lezioni universitarie” consiste in\n121 lezioni tenute dal 1928 presso La Scuola Regia d’Architettura di Firenze che dal 1932 diviene Facoltà di Architettura di Firenze e dal 1948 al 1966 presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna e varie altre università italiane. La serie “Fotografie” si riferisce alle immagini di molte delle opere realizzate dal 1935 ad oggi e ne documenta le diverse fasi di cantiere e di ultimazione\, oltre ai materiali utilizzati per riviste e pubblicazioni con molti contributi di fotografi importanti. Ad essa si affianca la serie “Giovanni Michelucci Fotografo” dedicata alle fotografie realizzate direttamente dall’architetto.\nLA VISITA \n\n\n\n\n\n\n\n\nVisita guidata all’Archivio della Fondazione Giovanni Michelucci\ncon esposizione di alcuni esemplari inediti provenienti dalle serie archivistiche. \nArchivio Fondazione Primo Conti\nvia Giovanni Duprè 18 Fiesole\n3 visite alle 10.15\, 11.15 e 12.15 \nNell’Archivio\, che è posto al piano superiore della villa\, sono conservati Fondi che costituiscono la sezione documentaria della Fondazione Primo Conti e che appartennero ai protagonisti della scena culturale italiana del primo Novecento: tra gli altri i ricchissimi archivi di Papini\, Binazzi\, Conti\, Pavolini\, Carocci\, Lega\, Venna\, Contri\, Meriano\, Notte\, Peruzzi\, Sanminiatelli\, Balilla Pratella e un ricchissimo fondo librario sul futurismo. Nel complesso si tratta di un patrimonio di più di centomila documenti fra missive\, manoscritti\, foto d’epoca.\nLA VISITA\nVisita guidata all’Archivio della Fondazione con visione di documenti originali \nArchivio e Biblioteca della Scuola di Musica di Fiesole Fondazione ONLUS\nvia Fontanelle 24 Fiesole\n3 visite guidate\, alle ore 10\, 12 e 15.30 \nLa Scuola di Musica di Fiesole da quasi cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per la didattica musicale e l’eccellenza dei risultati che gli allievi conseguono a livello sia amatoriale sia professionistico: da sempre all’avanguardia per le metodologie di didattica musicale\, per le sue molteplici attività è stata fin da subito riconosciuta a livello internazionale. Di tutto questo\, e in particolare dell’instancabile azione di divulgazione culturale del suo fondatore Piero Farulli\, violista del celebre Quartetto Italiano\, sono il portato documentario il ricco archivio della Scuola e l’importante biblioteca specializzata nel repertorio classico\, che nel corso degli anni ha accolto moltissime donazioni da parte di interpreti e di studiosi\, di strumentisti e di compositori\, di cantanti e direttori d’orchestra\, ed oggi conserva oltre 20.000 musiche e qualche migliaio di libri.\nCarte pentagrammate autografe\, musiche con dediche\, composizioni vincitrici di concorsi\, materiale per l’allestimento di operine per ragazzi\, spartiti ad uso didattico ricche di annotazioni e partiture orchestrali con i segni di interpretazioni\, ci raccontano la storia musicale fiorentina dell’ultimo secolo.\nLA VISITA\nPer la prima volta\, la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole apre al pubblico il suo archivio storico con visite guidate nella prestigiosa sede di Villa La Torraccia: si potrà accedere all’archivio e alla biblioteca musicale e ripercorrere le tappe salienti dell’utopia fiesolana grazie ad una piccola mostra documentaria itinerante allestita all’interno degli spazi della Scuola di Musica\, compreso lo studio del suo fondatore\, Piero Farulli.\nSe le normative anti contagio lo consentiranno\, al termine della visita guidata sarà possibile assistere alle attività musicali presenti\, lezioni strumentali e prove d’orchestra. \nArchivi Guicciardini di Lungarno e Bardi di Vernio\nvia di Fezzana\, loc. Poppiano\, Montespertoli\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio Guicciardini di Lungarno contiene i documenti patrimoniali e le corrispondenze dei rappresentanti del ramo staccatosi da quello primogenito nel 1810\, con la divisione dei beni di famiglia fra Francesco (Guicciardini di Via) e Ferdinando\, poi maggiordomo maggiore di Maria Luisa di Borbone. Questi ricevette beni secolari dei Guicciaridni\, come il Castello di e la Fattoria di Poppiano\, ma anche l’archivio\, il fondo diplomatico di Vernio e i beni provenienti dall’eredità di Piero Bardi\, ultimo del ramo dei Bardi Alberti. Quest’ultima è anche la provenienza del Palazzo di Lungarno\, donato a Pandolfo Bardi di Vernio dal Granduca Francesco I de’ Medici nel 1576.\nLA VISITA \n\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione di una scelta di documenti degli archivi Guicciardini e Bardi in un ambiente adatto al mantenimento del distanziamento\, nel caso dovessere essere ancora necessario ad ottobre; cenni sulla storia del castelloo e del borgo di Poppiano e percorso fra gli ambienti accessibili al pubblico. \nArchivio Storico Frescobaldi Albizi\nvia dello Stracchino 12 Le Sieci\, Pontassieve\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nL’archivio Albizi si è formato a partire dal XIV secolo e si è accresciuto con le carte di amministrazione sette- ottocentesca dei beni fondiari\, in particolare delle fattorie di Pomino (Rufina)\, Nipozzano (Pelago) e Montefalcone (Castelfranco di Sotto). Gli inventari antichi dell’Archivio Frescobaldi consistono nel cosiddetto “portatile” compilato fra Sette e Ottocento con schede riassuntive dei documenti riguardanti la famiglia.\nVisite ai locali dell’Archivio a Sieci\, esposizione di alcuni documenti e pergamene storiche conservate nell’archivio di famiglia Dini Marchi dei Collazzi \nvia Volterrana 9 Loc. Giogoli\, Scandicci\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 \nL’archivio della famiglia Dini si era formato nel palazzo fiorentino di Borgo S. Croce\, dove fu conservato fino alla metà dell’Ottocento. L’ipotesi è che nel 1846\, a seguito delle divisioni patrimoniali fra gli eredi di Giovan Francesco di Agostino Dini\, siano iniziate alcune campagne di alienazione dei documenti che nel giro di mezzo secolo hanno in parte depauperato il complesso.\nNel 1933\, anno in cui l’antica Villa dei Collazzi fu acquistata dagli attuali proprietari\, l’archivio dei Dini doveva già trovarsi in loco perché la proprietà era già passata ad altre famiglie sin dalla seconda metà dell’Ottocento.\nLA VISITA\nVisita dei locali al piano terra della Villa che ospitano l’Archivio Storico e della cappella privata. \nArchivio Bini Smaghi\nvia Volterrana 209 loc. Villa i Tattoli – La Romola\, San Casciano Val di Pesa\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 \nL’Archivio raccoglie i documenti delle famiglie Bini e Martellini. Le serie archivistiche hanno una datazione compresa tra la seconda metà del XV secolo e la prima metà del XIX secolo e sono riferibili\, principalmente\, alle attività mercantili e alla gestione delle vaste proprietà terriere.\nLA VISITA\nDescrizione della storia dell’archivio e della Villa i Tattoli\, visita all’archivio ed esposizione di alcuni documenti relativi alle contabilità delle attività agricole svolte nelle fattorie. \nArchivio Corsini\nvia San Piero di sotto 3\, San Casciano Val di Pesa \nL’archivio Corsini di Firenze\, una delle più ricche raccolte private della Toscana\, con le sue oltre 12.500 unità archivistiche\, è stato riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza della Toscana nel 1983. Le carte qui conservate coprono sette secoli di storia (dal 1330 circo al XX secolo).\nI documenti conservati comprendono libri di commercio delle compagnie Corsini\, serie di affari legali\, contratti e testamenti\, carteggio privato dei membri della famiglia\, documentazione amministrativa delle aziende agricole oltre a mappe\, pergamene\, cabrei e una ricca raccolta fotografica.\nOltre alla ricchezza della documentazione\, dovuta alla sua mole\, la sua importanza deriva dal ruolo di primo piano che numerosi esponenti della casata ricoprirono nelle vicende politiche ed economiche non solo toscane\, ma italiane ed europee.\nIn archivio Corsini sono inoltre conservate le carte appartenenti ad altre famiglie\, imparentate con i Corsini nel corso dell’Ottocento\, quali i Rinuccini\, i Buondelmonti\, gli Scotto di Pisa e i Martellini. \nArchivio Pasquale Poccianti Architetto\nvia Poccianti 1\, Scandicci \n\n\n\n\n\n\n\n\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18\nL’archivio Pasqule Poccianti è la raccolta delle filze degli scritti e delle cartelle dei disegni che l’architetto conservava presso la sua abitazione. Poccianti\, nato nel 1774 a Bibbiena\, studia a Firenze ed entra nell’organico dello Scrittoio delle Regie Fabbriche del Granduca e nel 1806 ne diviene ingengere titolare. nel 1813 diviene ingegnere capo di ponti e strade del Dipartimento del Mediterraneo a Livorno. Nel 1817 rientra a Firenze pur continuando a seguire anche i lavori livornesi con la qualifica di primo architetto. Nel 1835 va in pensione rimanento Architetto consultore e muore nel 1858.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio di Pasquale Poccianti\, cenni sulla sua vita e visione dei disegni per due progetti architettonici per Firenze di cui uno realizzato e uno non realizzato. \nArchivio Sidney Sonnino\nVia Volterrana Nord\, 50025 Montespertoli \nSi tratta dell’archivio di Sidney Sonnino (1847-1922)\, ministro degli affari esteri nei difficili anni 1914-1919. Nel 1969 fu riconosciuto dalla soprintendenza archivistica il valore dell’archivio come fonte inedita sia per la politica interna dell’Italia liberale sia per la politica estera mondiale dal 1860 fino ai trattati di pace successivi alla Prima Guerra Mondiale. Raccoglie documenti\, cimeli e foto.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio con visione di carte\, documenti e cimeli e delle stanze storiche del castello.Degustazione dei vini dell’azienda (a pagamento) nell’enoteca del castello. \n\nLUCCA\nArchivio della Fondazione Giacomo Puccini\nPuccini Museum – Casa natale\, Corte san Lorenzo 9\, Lucca\n2 visite\, una alle 11.00 e una alle 16.00 \nLa Fondazione Giacomo Puccini di Lucca\, è stata istituita nel 1972 dal Consiglio Comunale di Lucca su impulso di Rita Dell’Anna Puccini\, nuora del compositore\, e quindi riconosciuta con D.P.R. nel 1976. La realizzazione più significativa è stata la creazione nel 1979\, grazie alla donazione di Rita Dell’Anna Puccini dell’appartamento\, di arredi\, cimeli e documenti pucciniani\, del Museo Casa natale di Giacomo Puccini in corte San Lorenzo.\nLA VISITA\nL’archivio della Fondazione è conservato presso il Puccini Museum Casa natale di Lucca. La visita guidata è preceduta da una presentazione del sito dell’archivio on line . Durante la visita si farà particolare riferimento alla varietà di tipologie di documenti conservati (partiture musicali\, libretti\, lettere\, disegni\, foto\, bozzetti scenografici\, ecc) mostrando anche documenti solitamente non esposti al pubblico \n\nPISA\nArchivio della Famiglia Agostini Venerosi della Seta\nPalazzo dell’Ussero\, Lungarno Pacinotti 26\, Pisa\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (5 persone ogni ora) \nL’archivio Agostini Venerosi della Seta ha un fondo diplomatico costituito da 663 pergamene dal 1044 al 1842: la più antica è un atto di vendita.\nLA VISITA\nVisita guidata a cura del proprietario con storia dell’archivio familiare. \n\n\n\n\n\n\n\n\nScuola Normale. Archivio famiglia Salviati\nPalazzo della Carovana\, Piazza dei Cavalieri\, n. 7 Pisa\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio Salviati è\, considerando la complessità e l’articolazione della documentazione\, uno dei più completi per lo studio delle fonti economiche. La documentazione si snoda cronologicamente dal sec. XII fino al sec. XX; attraverso i documenti è possibile seguire non solo le vicende economiche di questa famiglia ma anche la storia sociale e istituzionale della Toscana\, dell’Italia e dell’Europa. L’archivio è costituito da circa 6000 unità (documentarie e/o archivistiche)\, il materiale risulta\, almeno a partire dalla fine del sec. XIX secolo\, suddiviso secondo le seguenti articolazioni: Diplomatico; Libri di commercio e di amministrazione patrimoniale; Miscellanea; Piante e disegni.\nLA VISITA\nPresentazione dell’archivio e delle sue caratteristiche: i registri contabili\, le pergamene e le piante degli edifici. La nascita\, i matrimoni e la morte testimoniate attraverso i ricordi presenti nelle carte. “Donne entrate” nella famiglia: Lucrezia Capponi\, Lucrezia de Medici\, Camilla Chigi\, Costanza Serristori\, Renea Pico della Mirandola\, etc. “donne uscite” Maria di Alamanno\, Francesca di Iacopo; Maria di Iacopo. Le lettere personali: Machiavelli; “v.tre bonne cousine Caterina” (di Francia)\, etc. \nArchivio Ruschi\nvia Ruschi 75\, Calci\ndalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 \nL’archivio contiene documenti compresi tra il XIII e il XX secoolo tutti riguardanti la storia\, l’attività politica scientifica e imprenditoriale della famiglia Ruschi che fra il XIV e il XV secolo ebbe la signoria di Como\, Lugano e Bellinzona. Di particolare rilievo la parte ottocentesca dell’archivio\, quando i Ruschi\, a partire dal periodo napoleonico fino al regno d’Italia\, rivestirono importanti cariche pubbliche. Nella corrispondenza sono presenti lettere e scritti dei maggiori protagonisti del Risorgimento italiano (Mazzini\, Ricasoli\, Montanelli ecc.). Di rilievo anche la raccolta di opuscoli di età risorgimentale\, alcuni dei quali assai rari.\nLA VISITA\nVisita all’archivio accompagnati dal proprietarioe presentazione di alcuni documenti; notizie sulla villa di Calci. \nArchivio Majnoni\, Baldovinetti e Tolomei\nvia Mazzana 1 loc. Marti\, Montopoli Val d’Arno\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio di Marti\, con i vari fondi che lo compongono (dal principale\, quello dei Baldovinetti Tolomei\, a quelli di membri della famiglia Majnoni\, attuale proprietaria) ricevette un primo riordino per volontà di Massimiliano Majnoni (1894-1957). Il riordino complessivo\, curato da Rita Romanelli\, è stato voluto dal figlio Stefano che nel 1996 sottopose il progetto alla Soprintendenza.\nVISITA GUIDATA \nArchivio Torrigiani Malaspina\nvia Trento 16 Montecastello\, Pontedera\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nL’archivio è composto da numerosi fondi. Il documento più antico è del 1279. Il fondo Malaspina è stato aggregato negli anni ’50 e costituisce quasi 1/3 dell’archivio totale ed è composto di materiale vario. LA VISITA\nVisita di parte della dimora storica Villa Torrigiani Malaspina e dell’archivio. \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Vaccà Berlinghieri\nvia Vaccà 43\, Montefoscoli\, Palaia\ndalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 \nL’archivio conserva numerosi testi e documenti relativi su argomenti diversi: medicina\, agronomia\, cultura generale e viaggi appartenuti e scritti dai medici Andrea e Francesco Vaccà Berlinghieri.\nNelle cantine del palazzo è visitabile il Museo della Civiltà contadina. \nArchivio Inghirami Volterra\nvia dei Marchesi 6 Volterra\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio contiene la corrispondenza\, vari libri contabili\, diplomi\, testamenti e contratti della famiglia di origine tedesca\, insediatasi nel territorio volterrano nel X secolo al seguito dell’imperatore. I documenti sono catalogati a partire dal XV secolo. Di particolare interesse i documenti relativi ai rapporti intrattenuti con i Medici (Cardinale Tommaso “Fedra” Inghirami) e relativi ai Cavalieri di Santo Stefano (Iacopo Inghirami Ammiraglio della flotta granducale). L’archivio riunisce anche i documenti di altri due rami della famiglia: quello di Prato e quello dell’altro ramo rimasto a Volterra (di cui fecero parte i fratelli Giovanni l’astronomo\, Francesco storico\, bibliofilo e incisore\, Marcello che rilanciò la manifattura degli alabastri alla fine del XVIII secolo). Le pergamene e i documenti più antichi non sono ancora catalogati.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio e di alcuni ambienti del palazzo Inghirami. \nFondo Enrico Mayer\nvia le Pianore 10\, Santa Maria a Monte\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nArchivio personale di Enrico Mayer dove si conserva il carteggio di notevoli dimensioni con la corrispondenza con i massimi esponenti sia del Risorgimento italiano (Mazzini\, Berchet\, F. Aporti\, Tommaseo\, Cantù\, D’Azeglio ecc…) e toscano (G. B. Vieusseux\, Capponi\, Torrigiani\, Giusti Guerrazzi\, Niccolini\, Serrisori\, Bastogi\, Matilde Calandrini\, Angelica Palli ecc…).\nLA VISITA\nVerranno illustrate dalla proprietaria la vita e i tempi del trisnonno Enrico Mayer (Livorno 1802-1877) \nArchivio Storico Comunale di Santa Maria a Monte\nvia Giosuè Carducci 29 Santa Maria a Monte\ndalle 14 alle 18 \nL’archivio storico preunitario del Comune di Santa Maria a Monte conserva registri e faldoni dalla metà del Trecento fino al 1861. Interessante il fondo delle Deliberazioni comunali che\, coprendo una fascia cronologica che va dal 1369 al 1804\, rappresentano dei veri e propri diari in cui si annotavano le principali decisioni e le cronache.\nLA VISITA\nVisita guidata alla scoperta della storia e delle vicende dell’antico castello\, attraverso i documenti conservati. \n\nPISTOIA\nArchivio Casa Museo Sigfrido Bartolini\nvia di Bigiano e Castel de’ Bovani 5 Pistoia\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nLa “Casa Museo” Sigfrido Bartolini (1932-2007) ospita una ricca Biblioteca di oltre 7000 volumi e lo straordinario Archivio di Sigfrido Bartolini\, i fondi archivistici dello scrittore Barna Occhini e del pittore \n\n\n\n\n\n\n\n\nGiulio Innocenti\, oltre alla imponente corrispondenza personale. Quest’ultima rappresenta forse uno degli ultimi fondi epistolari del ‘900 (da Prezzolini a Soffici\, dal Del Noce a Junger\, Barna Occhini\, Vintila Horia ecc…)\, dando vita a vivaci scambi di idee\, in un metafisico salotto di carte. L’Archivio di Sigfrido Bartolini\, notificato nel 2012 dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana\, con dichiarazione di interesse storico particolarmente importante\, è tutt’ora in fase di riordino e inventariazione. \nLA VISITA\nVisita guidata con la visualizzazione di alcune lettere dei corrispondenti e alcuni volumi con dediche particolari\, oltre alla possibilità\, tramite un tavolo touchscreen\, di visualizzare\, anche in grande formato\, opere pittoriche\, grafiche e fotografiche dell’artista. \nArchivio Cini\npiazza D. Cini 25/c San Marcello Pistoiese\n5 visite alle 10\, 11\, 15\, 16\,17 \nL’Archivio è il risultato di un grosso lavoro di riordino e raccolta compiuta negli anni Sessanta del Novecento da Neri Farina Cini. Si focalizza per buona parte sulla corrispondenza dei suoi avi – Bartolomeo e Tommaso Cini – con esponenti di primo piano della politica risorgimentale pre-unitaria.\nLA VISITA\nSarà possibile visitare la Biblioteca Cini e alcuni documenti dell’archivio. \nArchivio Lenzoni de Medici\nvia Vecchia Fiorentina II tronco 148 loc. La Costaglia\, Quarrata\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Lenzoni de’ Medici si è costituito nel 1815\, all’indomani dell’eredità portata in casa Lenzoni da Carlotta de’ Medici\, nota mattatrice culturale della Firenze del primo Ottocento. I documenti sono però ben più antichi e testimoniano la crescita economica e politica dei vari membri della famiglia\, l’acquisizione e il mantenimento dei loro beni\, il consolidamento dei rapporti parentali e amicali fra le persone. Oltre alle carte delle famiglie Lenzoni e Medici\, vi si conservano nuclei dei Mancini\, dei Biliotti e dei Del Nero tutti entrati in casa Lenzoni\, insieme ai beni\, per linea femminile\nLA VISITA\nAccoglienza dei visitatori nel giardino della villa\, introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Ingresso e visita nell’archivio\, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali\, contabili\, personali). Percorso nell’appartamento estivo con gli arredi e nelle vecchie cucine della villa. \n\nPRATO\nArchivio Michon Pecori\nvia Etrusca 3\, Comeana\, Carmignano\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Michon Pecori concerne la famiglia Michon e il ramo cadetto della famiglia Pecori\, nato con Aldobrandino di Bernardo Pecori (1761-1853). A seguito del matrimonio di Teresa di Arcangelo\, ultima di quel ramo\, con Giuseppe di Giovanni Michon\, beni\, archivio e nome dei Pecori sono confluiti nei Michon. Le vicende delle carte hanno voluto che anche quelle del ramo principale dei Pecori Giraldi si trovassero conservate nel medesimo edificio\, di proprietà Michon Pecori\, dove nel 1953 Giovanni Michon Pecori le ha trovate e riorganizzate. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLA VISITA\nIntroduzione all’Archivio\, rassegna dei documenti più interessanti appartenenti ai vari fondi\, brevi note sul restauro dei documenti. \n\nSIENA\nArchivio dell’Accademia Musicale Chigiana\nVia di Città 89 Siena\ndalle 10 alle 13 (10 persone ogni ora) \nL’Accademia Musicale Chigiana\, una istituzione nata per volontà di Guido Chigi Saracini nel 1923 per organizzare stagioni concertistiche e corsi di alto perfezionamento musicale e che fin dall’inizio si è affermata tra le maggiori eccellenze della cultura italiana.\nIl vasto archivio\, dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” nel 2019\, è dislocato in diversi locali del Palazzo Chigi Saracini e consiste di materiale vario: dalle carte contabili dell’attività istituzionale a un cospicuo fondo fotografico tra cui spiccano le immagini di artisti che si sono esibiti nelle stagioni concertistiche dal 1923; dalle registrazioni sonore dei concerti dalla seconda metà del secolo scorso ai bozzetti grafici per le scenografie delle opere messe in scena e alle lettere che il conte Guido Chigi Saracini ha scambiato con numerosi artisti e intellettuali del suo tempo.\nVISITA. Nei locali della biblioteca verranno mostrati documenti sulla storia dell’Accademia Musicale Chigiana e lettere dall’epistolario del conte Guido Chigi Saracini. \nBadia a Coltibuono\nvia di Coltibuono Badia a Coltibuono\, Gaiole in Chianti \n2 visite\, alle 11 e alle 15 \nIl progetto di classificazione dei volumi della Biblioteca di Badia a Coltibuono è nato dalla volontà di mantenere forte il legame fra passato e futuro attraverso la trasmissione da una generazione all’altra dei saperi\, degli amori e delle emozioni delle famiglie Giuntini e Stucchi-Prinetti. Negli anni sono stati raccolti\, conservati\, catalogati oltre 3000 volumi. Ciascuno racconta qualcosa delle persone che li hanno cercati letti e conservati: il filo conduttore ed il criterio di catalogazione della Biblioteca sono basati proprio sulle “passioni” di Famiglia\nLA VISITA\nVisita guidata all’antico scrittoio con esposizione del Cabreo di Badia a Coltibuono\, un raro manoscrittodel XVIII secolo con raffigurazioni e descrizioni delle proprietà dell’ex monastero vallombrosano. Possibilità di aggiungere visita alle cantine storiche con degustazione (a pagamento). \nArchivio Mazzei\nvia Ottone III di Sassonia 5\, loc. Fonterutoli\, Castellina in Chianti\nDalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Mazzei si conserva oggi nell’antica proprietà di Fonterutoli\, ma aveva preso corpo nelle stanze del palazzo fiorentino. I documenti narrano delle attività dei principali membri della famiglia: uomini politici\, diplomatici\, imprenditori\, professionisti e commercianti delle antiche generazioni\, a partire dal XVI secolo\, e di quelle più recenti\, con le carte di Jacopo (1892-1947)\, economista\, e di Fioretta (1923-1998)\, attivista cattolica e impegnata nella politica\, al fianco di Don Giulio Facibeni e di Giorgio La Pira.\nLA VISITA\nAccoglienza dei visitatori e visita nel giardino del castello\, introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Ingresso e visita nell’archivio\, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali\, contabili\, personali). \n\n\n\n\n 
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