BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Eventi in Toscana By Toscana Tascabile - ECPv6.15.12.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.eventiintoscana.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Eventi in Toscana By Toscana Tascabile
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210121T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20210606T190000
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20200925T152448Z
LAST-MODIFIED:20210630T143155Z
UID:287630-1611241200-1623006000@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Rosai. Capolavori fra le due guerre (1918-1939) - Palazzo del Podestà\, Montevarchi (Arezzo)
DESCRIPTION:Ad uno degli artisti toscani moderni più iconici ed amati è dedicata questa mostra\, organizzata dal Comune di Montevarchi e curata da Giovanni Faccenda\, che riunisce nella storica sede di Palazzo del Podestà cinquanta opere di Ottone Rosai\, per metà disegni e altrettanti oli.\nEsemplari tutti riferiti ad un momento preciso dell’artista: gli anni tra il 1919 e il 1932\, il ventennio tra le due Grandi Guerre. \nLa mostra nasce dalla volontà di superare una lettura talvolta superficiale e antiquata dell’opera di uno dei maggiori artisti italiani del Novecento\, celebre per i suoi paesaggi e le scene di vita popolare ma di cui Francis Bacon apprezzava in articolare gli autoritratti e i nudi degli anni Quaranta. \nMolte le novità di questa mostra: come il ritrovamento e la corretta identificazione di un straordinario dipinto del 1932\, ‘Baroncelli’\, a cui si aggiunge anche un disegno preparatorio che smentisce la tesi del lavoro ‘en plein air’ fino ad oggi conosciuta. \nE poi alcune bellissime foto professionali a colori di un Rosai in abiti borghesi sorridente come non si era mai visto e il ritrovamento di un vinile nel quale Rosai\, con la sua voce calda e coinvolgente\, legge due brani della sua celebre raccolta di racconti “Via Toscanella”. \nOttone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957)\, uomo dalle travolgenti passioni\, fu artista che scelse di leggere le novità del suo tempo alla luce della grande arte del Tre-Quattrocento toscano ma che ha saputo conquistare anche un ammiratore come Georg Baselitz\, dimostrando quanto la sua pittura sia espressione di una voce contemporanea. \nOrario: giovedì e venerdì dalle ore 15 alle ore 19 \n\n\nLa mostra si può visitare in tutta sicurezza grazie agli ingressi scaglionati (30 per ogni ora) e alla permanenza in ogni sala di non più di 10 persone per volta.
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/ottone-rosai-palazzo-del-podesta-montevarchi-arezzo
LOCATION:Palazzo del Podestà\, Piazza Varchi\, 8\, Montevarchi\, Toscana\, 52025\, Italia
CATEGORIES:arezzo,Mostre d'Arte
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2020/09/Ottone-Rosai.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20210307
DTEND;VALUE=DATE:20210701
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20210311T100248Z
LAST-MODIFIED:20210311T100656Z
UID:288932-1615075200-1625097599@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:La presa del potere: ciclo di lezioni di storia online nei teatri italiani
DESCRIPTION:In attesa di poter finalmente rientrare nelle sale per assistere agli spettacoli dal vivo\, ecco un evento in streaming direttamente dal palco dei più importanti teatri italiani.\nLa presa del potere \nUn ciclo speciale di 10 ‘Lezioni di Storia’\, progetto ideato da Editori Laterza\, trasmesse sempre di domenica: un avvicendarsi di racconti\, colpi di scena\, emozioni dedicate ad un tema appassionante\, ‘La presa del Potere’. \nTanti i modi con cui gli uomini hanno preso il potere: con la violenza o con la persuasione\, in gruppi di pari o con la prevalenza di un leader\, in nome di un ideale o per discendenza familiare\, in un giorno o nell’arco di anni…  In questo ciclo di lezioni si ripercorreranno i momenti decisivi in cui i protagonisti della storia sono arrivati al governo nelle più diverse latitudini\, dall’Europa all’America Latina\, dal Nord Africa alla Cina. Tutte le lezioni saranno introdotte da Paolo Di Paolo. \nDopo il debutto del 7 marzo al Teatro Carcano di Milano con Laura Pepe\, si prosegue il 14 marzo dal Parco della Musica di Roma con Andrea Carandini e ‘Agrippina\, una donna al comando’; il 21 marzo dal Regio di Torino Alessandro Barbero per ‘Guelfi e ghibellini\, una guerra civile italiana’; il 28 marzo dal Teatro Grande di Brescia Alessandro Vanoli parla di ‘Maometto II e l’assedio di Costantinopoli’; l’11 aprile dal Teatro Bellini di Napoli Luigi Mascilli Migliorini presenta ‘Cortés contro Montezuma’; il 18 aprile dal Petruzzelli di Bari ecco Luciano Canfora e ‘La rivoluzione giacobina’. \nIl 25 aprile tocca al Teatro Verdi di Firenze\, dove Alberto Mario Banti\, professore di Storia contemporanea presso l’Università di Pisa\, parlerà de ‘La Repubblica Romana sogno e realtà’. Ci verrà raccontato quando\, tra la fine del 1848 e gli inizi del 1849\,  prese forma un sogno. Mazzini\, Garibaldi e un gruppo di giovani animati da forti passioni instaurano a Roma un governo repubblicano. Una esperienza straordinaria\, destinata a durare poco. \nSeguiranno altri 3 appuntamenti: il 2 maggio al Teatro Verdi di Padova Guido Samarani parlerà su ‘Dalla lunga marcia all’egemonia comunista’; il 9 maggio dall’Arena del Sole di Bologna Marcella Emiliani con ‘Gamal Abdel Nasser e il colpo di stato modello’. Conclusione il 16 maggio dal Teatro Storchi di Modena con Loris Zanatta e ‘Fidel Castro e la rivoluzione cubana’. \nCiascuna lezione sarà in onda a partire dalla data indicata nel programma e resterà in streaming fino al 30 giugno. La visione e l’acquisto dell’abbonamento e dei singoli episodi sarà disponibile alla stessa data. Abbonamento a tutti gli episodi della stagione 40\,00 €\, biglietto per il singolo episodio 5\,00 €. \nInfo e acquisti su: www.auditoriumplus.com \nVideo di presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=liiej7oOmP8
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/la-presa-del-potere-ciclo-di-lezioni-di-storia-online-nei-teatri-italiani
CATEGORIES:arezzo,Firenze,Grosseto,Livorno,Lucca,Massa e Carrara,Pisa,Pistoia,Prato,Siena,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2021/03/teatro-verdi-firenze-biglietti.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210327T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20210605T000000
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20210503T124927Z
LAST-MODIFIED:20210504T102234Z
UID:289402-1616803200-1622851200@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:While We Were Sleeping - Casa Masaccio\, San Giovanni Valdarno (Arezzo)
DESCRIPTION:Lewis Hammond presentato a cura di Rita Selvaggio nella sua prima mostra personale in un’istituzione museale.\nIl concepimento di questo progetto si sviluppa a partire da un periodo di ricerca che l’artista\, ospite dell’Artist-in-Residence-Program\, ha trascorso in Toscana nello scorso autunno\, studiando la storia dell’arte del territorio. Lewis Hammond (1987) vive e lavora tra Londra e Berlino. \nNato a Wolverhampton\, nel Regno Unito\, ha conseguito il diploma post-laurea nel 2017 presso la Royal Academy Schools di Londra. L’artista realizza dipinti ad olio che rappresentano stati psicologici\, utilizzando aspetti del proprio vissuto per caratterizzare il suo lavoro. \nIntrecciando riferimenti storico-artistici con la cultura pop\, Hammond costruisce mondi in cui i soggetti si ritrovano in una perpetua ricerca di auto-identificazione. Paesaggi immaginari e spazi architettonici ristretti evocano sensazioni di ansia e alienazione con la degradazione di corpi dalle connotazioni razziali e con paure e desideri. \nOrario: tutti i giorni 15-19\, domenica 10-12 e 15-19.
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/while-we-were-sleeping-%e2%80%a0-casa-masaccio-san-giovanni-valdarno-arezzo
LOCATION:Casa Masaccio\, 83 Corso Italia\, San Giovanni Valdarno\, Toscana\, 52027\, IT
CATEGORIES:arezzo,Mostre d'Arte
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210427T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20210627T000000
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20210607T133123Z
LAST-MODIFIED:20210607T133123Z
UID:290302-1619481600-1624752000@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Rosai. Capolavori fra le due guerre (1918-1939) - Palazzo del Podestà\, Montevarchi (Arezzo)
DESCRIPTION:Ad uno degli artisti toscani moderni più iconici ed amati è dedicata questa mostra\, organizzata dal Comune di Montevarchi e curata da Giovanni Faccenda\, che riunisce nella storica sede di Palazzo del Podestà\, cinquanta opere di Ottone Rosai\, per metà disegni e altrettanti oli. Esemplari tutti riferiti ad un momento preciso dell’artista: gli anni tra il 1919 e il 1932\, il ventennio tra le due Grandi Guerre. La mostra nasce dalla volontà di superare una lettura talvolta superficiale e antiquata dell’opera di uno dei maggiori artisti italiani del Novecento\, celebre per i suoi paesaggi e le scene di vita popolare ma di cui Francis Bacon apprezzava in articolare gli autoritratti e i nudi degli anni Quaranta. Molte le novità di questa mostra: come il ritrovamento e la corretta identificazione di un straordinario dipinto del 1932 ‘Baroncelli’\, a cui si aggiunge anche un disegno preparatorio che smentisce la tesi del lavoro ‘en plein air’ fino ad oggi conosciuta. E poi alcune bellissime foto professionali a colori di un Rosai in abiti borghesi sorridente come non si era mai visto e il ritrovamento di un vinile nel quale Rosai\, con la sua voce calda e coinvolgente\, legge due brani della sua celebre raccolta di racconti “Via Toscanella”. Ottone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957)\, uomo dalle travolgenti passioni\, fu artista che scelse di leggere le novità del suo tempo alla luce della grande arte del Tre-Quattrocento toscano ma che ha saputo conquistare anche un ammiratore come Georg Baselitz\, dimostrando quanto la sua pittura sia espressione di una voce contemporanea. Orario: giov e ven 15-19\, sab\, dom e festivi 10-20.
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/rosai-capolavori-fra-le-due-guerre-1918-1939-palazzo-del-podesta-montevarchi-arezzo
LOCATION:Palazzo del Podestà\, Piazza Varchi\, 8\, Montevarchi\, Toscana\, 52025\, Italia
CATEGORIES:arezzo,Mostre d'Arte
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2021/06/42279__rosai_montevarchi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210430T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20210604T000000
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20210507T125732Z
LAST-MODIFIED:20210510T145014Z
UID:289618-1619740800-1622764800@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Teatro Anghiari: il programma di maggio - Teatro di Anghiari\, Anghiari (Arezzo)
DESCRIPTION:Teatro di Anghiari\nLa stagione teatrale di Anghiari prosegue in formato digitale con una ‘Ri-Stagione’: appuntamenti ogni venerdì alle ore 21.30 sulla piattaforma il Sonar. Tutti gli Dopo la Compagnia Barone Chieli Ferrari con l’opera ‘Domani i giornali non usciranno’\, il 14 maggio il regista Fabio Cherstich propone ‘Opera panica – Nuovo cabaret tragico’ di Alejandro Jordorowsky: sul palco si alterano una selezione delle 26 mini-pièce che compongono il testo originale con canzoni dal sapore brechtiano\, piccoli balletti e alcune video-pantomime. Segue il 21 ‘Bubikopf: tragedia comica per pupazzi’ con la regia di Neville Tranter\, che prende il titolo dall’iconica acconciatura del periodo massimo del cabaret tedesco. Spazio il 28 al radiodramma ‘Notturni’ di Hoffmann\, noto scrittore fantastico e horror\, in cui le voci narreranno una storia misteriosa e sinistra. Infine\, la rassegna si conclude il 4 giugno con un altro radiodramma\, ‘Clash to me’\, di e con Andrea Merendelli: un viaggio alle radici musicali e culturali della rivoluzione ‘punk rock’\, vista con gli occhi di giovani di sbandati di provincia di fine anni ’70.\nInfo: 0575.7886959 – www.teatrodianghiari.it
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/teatro-anghiari-il-programma-di-maggio-teatro-di-anghiari-anghiari-arezzo
LOCATION:Teatro di Anghiari\, Piazza del Popolo\, 5\, Anghiari\, Toscana\, 52031\, Italia
CATEGORIES:arezzo,Prosa
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2020/10/42316__41301__teatro_teatri_platea_dapixabay-650x300-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20210507
DTEND;VALUE=DATE:20211129
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20210501T140411Z
LAST-MODIFIED:20210906T065113Z
UID:289337-1620345600-1638143999@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Vigneti Aperti. Dante in Vigna - Cantine varie in Toscana
DESCRIPTION:Da venerdì 7 maggio fino al mese di novembre\, Movimento Turismo del Vino lancia l’iniziativa Vigneti Aperti\, per far scoprire al pubblico i vigneti e le cantine del territorio.\nVigneti Aperti è la nuova iniziativa lanciata dal Movimento Turismo del Vino e pensata per far fronte alle nuove esigenze di accoglienza legate alla pandemia che stiamo vivendo. \nA partire da maggio e fino alla fine di novembre\, ogni cantina socia potrà organizzare eventi durante il weekend inserendosi nella cornice di Vigneti Aperti. \nCon Vigneti Aperti – Dante in Vigna le cantine toscane tornano ad accogliere gli enoturisti tra i filari con iniziative all’aria aperta che intrecciano la degustazione del vino alla celebrazione del Sommo Poeta. \nLEGGI QUI il programma delle cantine aderenti sul sito ufficiale di Movimento Turismo del Vino in Toscana. \nInfo: 349.7160023 – www.mtvtoscana.com
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/vigneti-aperti-dante-in-vigna-cantine-varie-in-toscana
CATEGORIES:arezzo,Firenze,Grosseto,Livorno,Lucca,Massa e Carrara,Pisa,Pistoia,Prato,Siena
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2021/05/MTV-Vigne-Aperte-Dante-in-Vigna.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20210508
DTEND;VALUE=DATE:20210601
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20210505T135627Z
LAST-MODIFIED:20210630T134124Z
UID:289562-1620432000-1622505599@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Toscana Tascabile Eventi torna in edicola sabato 8 maggio!
DESCRIPTION:Carissimi lettori eccoci finalmente in edicola!\nDopo mesi di assenza involontaria torniamo accanto a voi per segnalarvi come sempre le proposte più piacevoli per il nostro tempo libero. \nLe offerte non sono ancora molte ma dal mondo dello spettacolo vengono segnali incoraggianti\, con tanta voglia di programmare il futuro. \nDanno il buon esempio il Festival del Maggio Musicale e l’Orchestra della Toscana\, che guidano la ripartenza\, ma anche i teatri fiorentini e quelli di Pistoia e Prato\, che alzano il sipario almeno per qualche sera. \nNon mancano le occasioni per stare all’aperto\, degustando vini e prodotti del territorio\, acquistando fiori e piante oppure ceramiche e oggetti di antiquariato. Visite e passeggiate ci aspettano nei parchi e lungo i sentieri del trekking. \nTantissime le mostre di nuovo visibili\, molte prorogate anche di mesi: le trovate tutte nel nostro ricchissimo calendario insieme ai nuovi orari di visita. \nInfine una novità che ci riguarda. \nDopo oltre venti anni\, la nostra testata si è rinnovata e accanto alla nuova grafica delle pagine\, anticipata già prima della chiusura forzata\, oggi ci presentiamo a voi con un nome uguale ma diverso: Toscana Tascabile Eventi. \nUna semplice aggiunta. Un modo per sottolineare la nostra ‘mission’ e avvicinarci al nostro sito online: www.eventiintoscana.it. Ben ritrovati! \nGloria Chiarini \n(direttore del Toscana Tascabile Eventi) \n 
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/toscana-tascabile-eventi-in-edicola
CATEGORIES:arezzo,Feste e Folklore,Firenze,Grosseto,Livorno,Lucca,Massa e Carrara,Pisa,Pistoia,Prato,Siena
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2021/05/SIAMO-TORNATI-dall8-maggio-ci-trovate-nuovamente-in-edicola.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20210513
DTEND;VALUE=DATE:20210705
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20210501T200159Z
LAST-MODIFIED:20210630T134050Z
UID:289372-1620864000-1625443199@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:I viaggi a piedi de La via dei Canti - Luoghi vari in Toscana
DESCRIPTION:Un bel programma di viaggi\, rigorosamente a piedi\, quello proposto per i mesi di maggio\, giugno e luglio da Le Vie dei Canti.\nHanno cominciato a camminare 42 anni fa sulle Alpi Apuane e da allora non si sono mai fermati. Allora dormivano sotto le stelle e cucinavano esclusivamente cereali biologici e verdure selvatiche raccolte lungo il cammino. Ogni boccone\, masticato 50 volte\, era un mantra\, come il cammino\, un passo dopo l’altro. \nAdesso prediligono agriturismi o B&B e si affidano alla cucina km zero dei ristoratori locali. \nAl Giglio (13-16 maggio) si gusta il Calderone\, zuppa di pesce\, il panficato\, versione locale del Panforte senese\, bevendo ansònaco bianco. \nA Lucca\, sulla Via del Lucente (13-16 maggio)\, si apprezza la ribollita\, i tortelli di patate\, e il baccalà con i porri. \nSulla Via degli Dei tra Bologna e Firenze (18-23 maggio) e nel viaggio a Barbiana nel Mugello sulle tracce di Don Milani (29-30 maggio) si cena con tortelli e tagliatelle fatte in casa\, lo gnocco fritto\, minestra di pane e crostini. \nE così negli altri viaggi che Vie dei Canti propone in Toscana e non solo nel prossimo mese\, dal Giglio all’Abetone\, da Piombino al Passo della Futa (vedi il programma qui sotto). \nPer mare\, per monti e per collina. Ce n’è per tutti i gusti. \nProgramma viaggi de Le Vie dei Canti:\nGiglio\, 13-16 maggio\nLucente\, Apuane meridionali\, 13-16 maggio\,\nLa via degli Dei (da Bologna a Firenze) 18-23 maggio\nLettera a una professoressa (sulle tracce di Don Milani) 29-30 maggio\nViaggio nel Rinascimento\, 2-6 giugno\nCoi piedi nell’acqua\, 5-6 giugno\nToscana Segreta\, 18-20 giugno\nI popoli del Castagno 30 giugno – 4 luglio\n\nInfo:\nWww.viedeicanti.it www.traerraecielo.it
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/camminare-e-masticare-tra-terra-e-cielo
CATEGORIES:arezzo,Firenze,Grosseto,Livorno,Lucca,Massa e Carrara,Natura e Sport,Pisa,Pistoia,Prato,Siena
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2021/03/trekkin_camminare_mare_pixabay.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20210515
DTEND;VALUE=DATE:20210517
DTSTAMP:20260518T185746
CREATED:20210505T100219Z
LAST-MODIFIED:20210630T134042Z
UID:289549-1621036800-1621209599@www.eventiintoscana.it
SUMMARY:Giornate FAI di Primavera: tutti i siti visitabili in Toscana
DESCRIPTION:Sabato 15 e domenica 16 maggio tornano anche in Toscana le Giornate FAI di primavera.\nSi ricorda che i posti disponibili sono limitati e che la prenotazione è obbligatoria sul sito www.giornatefai.it fino a esaurimento posti disponibili ed entro la mezzanotte del giorno precedente la visita. \nQui l’elenco completo dei siti visitabili in Toscana per le Giornate FAI di primavera del 15 e 16 maggio.\nTra le aperture più belle delle Giornate FAI di Primavera 2021 IN TOSCANA :\nReggello (FI) CASTELLO DI SAMMEZZANO  (posti esauriti)\nChiuso alle visite dal 2016\, aprirà eccezionalmente per le Giornate FAI di Primavera 2021 il Castello di Sammezzano\, tenuta di caccia in epoca medicea\, riprogettato nel secondo Ottocento in stile orientalista dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona\, protagonista della vita culturale fiorentina\, che lo rese un edificio senza pari in Italia e con pochi confronti a livello internazionale\, per la rievocazione in 13 sale monumentali di capolavori architettonici di arte indiana e moresca. Trasformato nel 1970 con le sue 140 stanze in hotel di lusso\, dopo una serie di vicissitudini e di aste giudiziarie mai aggiudicate tra 2015 e 2017\, il castello è da poco tornato di proprietà della Sammezzano Castle srl ed è in cerca di una nuova vocazione. Circondato da un parco di 190 ettari\, Sammezzano si è classificato al secondo posto nel censimento del FAI I Luoghi del Cuore 2020. Già vincitore dell’edizione 2016\, purtroppo nessun intervento poté essere realizzato con il contributo di 50mila euro. Le visite saranno a cura del comitato che si è attivato per raccogliere voti a favore del castello. Durante le Giornate FAI di Primavera si percorrerà il parco con i suoi alberi monumentali e si visiterà il piano nobile del castello con le spettacolari sale.  \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 9.30 alle 17 \nFirenze TSH FIRENZE: STREET ART A PALAZZO – THE STUDENT HOTEL \nIn un palazzo di viale Spartaco Lavagnini costruito da Giuseppe Poggi nella seconda metà dell’Ottocento\, al tempo di Firenze capitale d’Italia\, si racconta la sua trasformazione attraverso opere d’arte e graffiti realizzati nell’ampio cortile interno da giovani e affermati creativi e street artist internazionali\, come The London Police\, Icy & Sot\, Ben Eine Le Rat\, Mr G\, Favela Painting. Il percorso di visita si snoda all’aperto fino a raggiungere la zona più scenografica dell’edificio: la terrazza panoramica con vista su Firenze\, raggiungibile attraverso sei rampe di scale dello scalone monumentale. Il palazzo\, adibito prima a foresteria\, negli anni Ottanta fu occupato dagli uffici della Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali. Quando nel 1905 l’intera rete ferroviaria italiana fu statalizzata e trasformata in Ente pubblico (Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato)\, il complesso divenne sede del ramo Studi e Collaudi dell’azienda. Successivamente vi hanno trovato sede gli uffici del Trasporto regionale della Toscana\, la direzione tecnica di Trenitalia e della Ferservizi. L’immobile è stato acquistato nel 2015 da TSH\, colosso olandese del settore alberghiero che ha realizzato “The Student Hotel”\, un’innovativa forma di accoglienza rivolta non solo a studenti\, ma anche a famiglie\, imprenditori e giovani startupper. L’edificio offre spazi e servizi all’avanguardia: palestra\, piscina\, biblioteca\, sala giochi\, ristoranti\, sala conferenze e spazi co-working. \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 10 alle 17 \nSigna (FI) VILLA CASTELLETTI\nLa Villa Castelletti sorge sull’altura del colle di Signa\, in posizione isolata\, a circa 10 km dal centro di Firenze. Residenza storica di molta rilevanza\, incorniciata dal bellissimo parco di 12 ettari\, è tutelata dalla Soprintendenza Beni Storici. L’edificio domina sul paesaggio circostante e si colloca in posizione strategica presso un’ansa del fiume Ombrone\, da qui l’epiteto della struttura che alluderebbe al ruolo di fortificazione\, in difesa del corso fluviale. La configurazione della villa è ottocentesca ma la sua fondazione è riconducibile alla tradizione architettonica toscana delle residenze extraurbane\, sviluppatasi a partire dalla metà del XV secolo. Perfettamente inserita nel vasto parco romantico\, caratterizzato da grandi prati e ampie alberature dalle svariate specie\, la tenuta gentilizia prevedeva\, in origine\, oltre al corpo principale\, dei poderi annessi alla proprietà: un mulino sul fiume Ombrone e una fornace. L’interno conserva finiture pregevoli di fine Ottocento e arredi lapidei d’età rinascimentale e tardo manierista\, frutto di acquisizioni antiquarie. L’ambiente del vestibolo accoglie importanti sculture in terracotta della Manifattura di Signa ed è presente un pavimento in maiolica\, riconducibile ai primi lavori della Manifattura Chini. \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 10 alle 17 \nFollonica (GR) LA CITTà FABBRICA DI FOLLONICA – Visioni granducali fra ferro\, ghisa\, mare e natura\nOltre alla vocazione balneare\, Follonica ha avuto per secoli l’identità di una “città-fabbrica”\, con un complesso di fonderie voluto nel 1831 dal granduca Leopoldo II per la lavorazione dei minerali estratti dall’Isola d’Elba. A partire da una preesistente ferriera cinquecentesca\, il granduca istituì la “Imperiale e Reale Amministrazione delle Miniere di Rio e delle Fonderie del Ferro di Follonica”\, con notevoli investimenti\, che resero gli impianti di Follonica un polo tecnologico\, un’area siderurgica tra le più importanti a livello nazionale. Da qui provengono\, per esempio\, le colonnine tortili in ghisa che circondano la cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore. Nel 1867 la gestione passò alla “Società Anonima Alti Forni e Fonderie di Piombino”\, che assunse nel 1918 la denominazione di Ilva. La produzione cessò nel 1961 e il complesso è stato successivamente oggetto di un’importante riqualificazione\, che l’ha trasformato in gran parte in strutture di uso pubblico. Oggi vi sorgono\, tra l’altro\, un teatro\, la biblioteca comunale e\, nel cuore di quella che fu la cittadella della ghisa\, il forno di San Ferdinando\, il MAGMA\, Museo delle Arti in Ghisa della Maremma. È tra i principali insediamenti di archeologia industriale in Toscana. \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 10 alle 17 \nMassa TRENO CENTOPORTE \nDurante la II Guerra Mondiale alcune carrozze “Centoporte” furono trasformate in vagoni ospedale per il trasporto dei feriti\, i treni ospedale\, oltre 40\, vennero usati nelle campagne di Grecia\, Albania\, Jugoslavia e di Russia. Le 3 carrozze conservate presso la base del Corpo Militare Croce Rossa Italiana\, facevano parte di un treno ‘Centoporte’ realizzato nel 1931 e attrezzate a treno ospedale TH5 nel 1935. Le carrozze hanno la tipica coloritura “verde vagone”\, che cambierà a partire dal 1935. Le “Centoporte” ebbero una lunga storia come carrozze trasporto malati. Ancora negli anni 70 le carrozze barellate venivano usate nei treni per Lourdes. Costruite in 10 unità e classificate BM\, sono tutt’ora in servizio\, e sono usate per il trasporto dei pellegrini. Le carrozze sono state trasferite da Bari a Marina di Massa nell’agosto del 1994\, prima del trasporto presso il CNFAD della CRI si dovette abbattere un pilastro del cancello d’ingresso. Pochissimo tempo dopo l’arrivo a Marina di Massa\, le carrozze\, uniche in Italia e interamente arredate con oggetti e attrezzature dell’epoca\, sono state utilizzate per il set del film Il Paziente Inglese\, vincitore di ben 8 Premi Oscar tra cui Miglior film e Miglior regia. \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 10 alle 17.30 \nCantagallo (PO) FABBRICA “BESTE” \nBESTE è una fabbrica tessuti che progetta e produce tessuti e abbigliamento puntando alla massima efficienza energetica per ridurre l’impatto sull’ambiente e massimizzare il valore che ne deriva per il territorio. In quasi 30 anni di attività sono stati prodotti più di 13mila tessuti\, raccolti all’interno della Tessuteka a partire dalla prima collezione\, quella della stagione “primavera estate” 1993. Beste offre la possibilità di visitare l’azienda con un tour guidato lungo tutta la filiera produttiva\, dalla fase progettuale alle lavorazioni – ogni singolo reparto e macchinario è identificato da una apposita segnaletica con nome e QR Code di approfondimento – fino alla realizzazione di capi finiti. Al termine della visita sarà possibile consultare la Tessuteka. \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 10 alle 17.30 \nLucca FABBRICA “MARTINELLI LUCE”\nIngresso riservato agli iscritti FAI  \nEccellenza lucchese riconosciuta a livello internazionale nel campo del design e presente nelle collezioni dei maggiori musei d’arte moderna del mondo – dal MOMA al Metropolitan Museum of Art di New York\, dal Museum des Arts Decoratives di Montreal al Centro Pompidou di Parigi – la Martinelli Luce\, azienda fondata nel 1950\, aprirà la galleria che custodisce lampade e prototipi\, dalla celebre lampada “Pipistrello” disegnata da Gae Aulenti nel 1965 a quelle ispirate alla natura disegnate da Elio Martinelli tra gli anni ’60 e ’90. \nApertura: sabato 15 maggio\, dalle ore 10.30 alle 17 \nMontecatini (PT) SALE D’ASPETTO E SALA UFFICIO STAZIONE VECCHIA\nInaugurata il 4 agosto 1937\, la stazione ferroviaria di Montecatini rappresenta una delle architetture più importanti del Razionalismo toscano e italiano. Ad Angiolo Mazzoni\, architetto e capo ufficio progetti del Ministero delle Comunicazioni\, fu affidato il compito di progettare il nuovo complesso. Sorto nell’area detta “del Mezzomiglio”\, tra Montecatini e Pieve a Nievole\, esso avrebbe dovuto segnare la nascita di un nuovo grande polo di espansione della città\, collegato all’area termale da un ricco viale alberato. Il rigoroso impianto del fabbricato viaggiatori\, la chiara articolazione dei volumi e delle forme pure\, le linee curve delle pensiline\, l’utilizzo di pietre nazionali come il travertino di Monsummano\, il porfido violaceo delle cave di Predazzo\, la monzonite o il granito rosa\, riassumono i tratti salienti dell’architettura mazzoniana. Elemento qualificante è l’alta torre-faro dell’orologio\, che all’epoca aveva la funzione di separare gli atri partenze e arrivi. Davanti ad essa\, sul vasto piazzale\, una grande fontana a tre vasche foderate di tessere azzurre. Nelle tre sale d’aspetto\, di prima\, seconda e terza classe\, appena restaurate dalla Fondazione FS e aperte in esclusiva per le Giornate FAI di Primavera\, domina la cura progettuale di tutti gli elementi accessori e d’arredo\, dai mobili all’illuminazione. Inoltre\, sarà possibile visitare la storica sala del capostazione e l’ufficio movimento della stazione. La visita partirà dalla biglietteria\, con le bacheche originali\, e si concluderà al terzo binario\, dove sosterà un treno storico del 1938 della ferrovia italiana. \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 9.30 alle 18 \nVolterra (PI) LA GUARDIOLA\nIn occasione delle Giornate FAI si proporrà un breve itinerario alla scoperta di uno degli angoli più affascinanti di Volterra\, e di Borgo San Giusto in particolare: quartiere tra i più genuini della città\, ricco di tesori nascosti della Volterra etrusca e medioevale\, è stato celebrato dallo scrittore Carlo Cassola e ricordato nella sua storia recente per le lotte politiche\, le botteghe alabastrine\, il Museo Consortini e l’Istituto d’Arte di Volterra. Ai margini del borgo\, il tratto di mura etrusche della Guardiola si affaccia direttamente sul tipico e suggestivo paesaggio volterrano\, le Balze. Poco lontano\, verso l’interno\, la porta antica medioevale di Porta Menseri con l’adiacente Torre. Continuando lungo la via della storica trattoria Dello Sgherro\, si arriva al cuore del borgo\, rappresentato simbolicamente dalla maestosa Chiesa di San Giusto e dall’ampio prato dinnanzi alla sua facciata: la chiesa seicentesca si innalza su un piccolo pianoro\, immersa nell’ambiente boschivo\, dominando l’intero agglomerato urbano. \nApertura: domenica 16 maggio\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nPisa BASILICA DI SAN PIERO A GRADO\nLa Basilica di San Pietro Apostolo\, a 4 chilometri da Pisa\, in epoca cristiana venne chiamata “di San Piero a Grado”\, da gradus maris\, in quanto era scalo intermedio tra il porto fluviale di Pisa e il porto marittimo. La sua origine risale al 14 settembre 1046\, ma la chiesa conserva al proprio interno resti di precedenti strutture architettoniche legate alla liturgia\, le più antiche dell’area pisana. Gli scavi archeologici sono cominciati all’inizio del XX secolo e hanno messo in luce resti di una villa romana e la sua trasformazione in luogo di culto. Il periodo di massimo splendore fu da metà del XIII a metà del XIV secolo\, quando divenne meta di pellegrinaggio. La chiesa presenta un’ampia struttura basilicale\, conclusa a est da tre absidi\, che corrispondono alle navate interne. La ricchezza cromatica dell’esterno è confermata dall’uso di 64 bacini ceramici invetriati\, dei secoli X- XI\, collocati nel sottogronda\, provenienti dal Nord Africa. L’interno si articola in tre navate\, suddivise da due serie di 12 colonne in marmo e granito di reimpiego\, provenienti da monumenti romani pisani o frutto di importazioni di cui Pisa fu centro molto attivo.Deodato Orlandi\, collaboratore di Cimabue nella cattedrale pisana nel 1299\, realizza un ciclo di affreschi distribuito su tre ordini: i papi\, Vita di San Pietro e città celeste\, una vera e propria Bibbia per i poveri. Solitamente aperta\, durante le Giornate FAI di Primavera si potranno cogliere\, attraverso un percorso dal taglio storico e artistico\, le fasi costruttive della basilica e il suo sviluppo connesso alla trasformazione del territorio che la ospita. \nApertura: sabato 15 maggio\, dalle ore 9.30 alle 16 \nLivorno ACQUEDOTTO LEOPOLDINO – Il percorso dell’acqua nella campagna livornese\nI Bagnetti della Puzzolente si trovano a Livorno e legano il proprio nome alla presenza di maleodorante acqua di origine solfurea. Sono ciò che resta di una struttura termale del XIX secolo\, che oggi versa in condizioni di estremo degrado. Ottenuto il benestare dalla Società Medica di Livorno\, nel 1843 i Bartolommei diedero incarico all’architetto Pasquale Poccianti di progettare ed erigere lo stabilimento balneare che fu completato e aperto al pubblico nel 1844. Il corpo di fabbrica è a pianta rettangolare con due emicicli alle estremità che contenevano le vasche (otto per lato) per le bagnature\, collegate alle sorgenti. Vi era anche un sistema a vapore per il riscaldamento delle acque. La facciata è caratterizzata da un pronao con quattro colonne di ordine tuscanico sormontate da un timpano triangolare. Sebbene accostato allo stile del vicino Cisternino di Pian di Rota\, in effetti si ritiene una involuzione del neoclassicismo del Poccianti e a causa di alcune differenze come la rinuncia alla finestre termali\, si possa parlare di un linguaggio più neopalladiano. Lo stabilimento arricchiva i luoghi della passeggiata degli Acquedotti\, progettata dal Poccianti per creare un percorso che dalla città andasse verso le colline seguendo l’acquedotto Leopoldino Pur essendo ancora molto frequentato nel 1876\, l’interesse dei frequentatori diminuì nel tempo fino alla definitiva chiusura da parte della famiglia Mimbelli\, divenuta proprietaria della struttura nel 1897. Fu di conseguenza adibita ad altri usi e pesantemente rimaneggiata\, addirittura con la costruzione di tre appartamenti al piano superiore\, uno dei quali abitato fino a qualche anno fa. Una curiosità: nel vialetto davanti ai Bagnetti nel 1960 fu girata una scena del film Tutti a casa con Alberto Sordi. Adesso risulta di proprietà della Fattoria del Limone. \nApertura: sabato 15 maggio\, dalle ore 12 alle 18.30; domenica 16 maggio\, dalle ore 10 alle 18.15 \nRadicondoli (SI)\nRadicondoli è un antico borgo posto sul versante settentrionale delle Colline Metallifere\, tra la Valdelsa e la Val di Cecina. Situato in posizione dominante sulla collina di San Cerbone\, gode di una vista notevole sui boschi e le colline circostanti. Le origini di Radicondoli risalgono all’epoca longobarda\, ma il borgo venne completamente riedificato nell’attuale posizione tra il 1209 e il 1213. Fin dall’antichità il borgo si distinse per essere un centro popoloso ed economicamente rilevante\, soprattutto per la presenza di una corporazione di lanaioli. Le mura medievali di Radicondoli sono ancora in parte ben leggibili\, così come due torrioni e una delle porte cittadine\, la porta Olla\, unica superstite delle tre attestate dalle fonti. Il centro si sviluppa intorno a una via principale\, lungo la quale si trovano la maggior parte dei monumenti più interessanti. Tra questi\, la Chiesa del Crocifisso\, all’interno della quale è possibile ammirare il restauro del Crocifisso ligneo dipinto\, che dà il nome all’edificio\, databile al XIV secolo. Pregevole\, inoltre\, è il palazzo Lolini già Bizzarrini\, che presenta una facciata risalente al 1889 e fatta realizzare dalla famiglia Noferi\, il cui stemma campeggia al di sopra del timpano spezzato della finestra del primo piano. All’interno sono eccezionalmente visibili i locali ristrutturati con gusto neoclassico sullo stile dell’architetto senese Agostino Fantastici. Il salone\, ornato con colonne doriche\, presenta decorazioni pittoriche opera del senese Luigi Cinatti. Terminata la visita di Radicondoli si consiglia di spostarsi nei dintorni per ammirare paesaggi e insediamenti medievali. In special modo\, a pochi chilometri\, una piacevole scoperta sarà il borgo di Belforte. \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 10 alle 17.30 \nArezzo LE VIE DELL’ACQUA\nSebbene quasi sconosciuto\, anche Arezzo ha il suo fiume: il Castro\, un corso d’acqua oggi non più visibile agli occhi degli aretini che ogni giorno passeggiano sopra le sue acque interrate. Un percorso urbano ne ripercorrerà il corso\, alla scoperta delle evidenze storiche e architettoniche capaci di raccontarci una storia plurimillenaria\, dalle fabbriche di ceramica di età etrusca e romana alle terme d’età imperiale romana\, alla lavorazione della lana in età medievale\, al sistema di mulini ad acqua d’età tardomedievale e moderna. Alcuni esempi di grande interesse sono la ex Fonderia Bastanzetti in via Leone Leoni\, ora Casa dell’Energia\, e l’ex Ospedale S. Maria Sopra i Ponti di via Roma\, proprietà della Fraternita dei Laici\, poi demolito per far posto alla sede della Cassa di Risparmio di Firenze\, complesso che ospitò anche San Francesco d’Assisi\, il quale\, intorno al 1217\, fu accolto presso il pellegrinaio dell’Ospedale. Infine\, l’ex Lavatoio di Piazza Sant’Agostino\, oggi sede dell’InformaGiovani\, dove le lavandaie facevano il bucato fino agli anni Cinquanta e Sessanta. \nApertura: sabato 15 e domenica 16 maggio\, dalle ore 10 alle 16 \n–> elenco completo
URL:https://www.eventiintoscana.it/evento/giornate-fai-di-primavera
CATEGORIES:arezzo,Feste e Folklore,Firenze,Grosseto,Livorno,Lucca,Massa e Carrara,Mostra d'Arte,Pisa,Pistoia,Prato,Siena
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.eventiintoscana.it/wp-content/uploads/2021/05/giornate-fai-di-primavera.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR