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SUMMARY:Vigneti Aperti. Dante in Vigna - Cantine varie in Toscana
DESCRIPTION:Da venerdì 7 maggio fino al mese di novembre\, Movimento Turismo del Vino lancia l’iniziativa Vigneti Aperti\, per far scoprire al pubblico i vigneti e le cantine del territorio.\nVigneti Aperti è la nuova iniziativa lanciata dal Movimento Turismo del Vino e pensata per far fronte alle nuove esigenze di accoglienza legate alla pandemia che stiamo vivendo. \nA partire da maggio e fino alla fine di novembre\, ogni cantina socia potrà organizzare eventi durante il weekend inserendosi nella cornice di Vigneti Aperti. \nCon Vigneti Aperti – Dante in Vigna le cantine toscane tornano ad accogliere gli enoturisti tra i filari con iniziative all’aria aperta che intrecciano la degustazione del vino alla celebrazione del Sommo Poeta. \nLEGGI QUI il programma delle cantine aderenti sul sito ufficiale di Movimento Turismo del Vino in Toscana. \nInfo: 349.7160023 – www.mtvtoscana.com
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SUMMARY:Frida Kahlo. Una vita per immagini - Museo Civico\, Sansepolcro (Arezzo)
DESCRIPTION:Visto il successo di pubblico\, è stata prorogata fino al 14 novembre la mostra fotografica su Frida Kahlo presentata dal Comune di Sansepolcro con Civita Mostre e Musei. Attraverso un centinaio di scatti\, per la maggior parte originali\, la mostra ricostruisce le vicende della vita controcorrente della grande artista messicana\, alla ricerca delle motivazioni che l’hanno trasformata in un’icona femminile e pop a livello internazionale. Le foto di Frida sono state realizzate dal padre Guillermo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia e poi da alcuni dei più̀ grandi fotografi della sua epoca: Leo Matiz\, Imogen Cunninghan\, Edward Weston\, Lucienne Bloch\, Bernard Silbertein\, Manuel e Lola Alvarez Bravo\, Nickolas Muray e altri ancora. In questo straordinario ‘album fotografico’ si rincorrono le vicende spesso dolorose ma sempre appassionate di una vita\, gli amori\, le amicizie e le avventure. Esposto anche un gruppo di piccole polaroid molto intime scattate dal gallerista Julien Levy\, e poi alcuni documenti come il catalogo originale della mostra di Frida organizzata da André Breton a Parigi\, il primo “manifesto della pittura rivoluzionaria” firmato da Breton e Rivera. E ancora\, foto della sua famosa Casa Azul e un grande dipinto del pittore cinese Xu De Qi che riproduce ‘Las Dos Frida’. In chiusura un video che raccoglie le poche immagini filmate dell’artista messicana. \nOrario: tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.
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SUMMARY:I giorni del Vino. Visite in Cantina - Cantine in provincia di Arezzo
DESCRIPTION:Dal 2 giugno e fino al 6 ottobre\, il mercoledì e la domenica\, le cantine della Strada del Vino Terre di Arezzo saranno aperte al pubblico per visite e degustazioni.\nGli appuntamenti saranno un’ottima occasione per visitare le Cantine della provincia di Arezzo e\, qualora possibile\, anche i vigneti e degustare i vini aziendali assieme ai produttori.  \nOrario nei mesi di giugno\, settembre e ottobre: 15-19; orario luglio e agosto: 16-20.  \nSolo su prenotazione. \nLa lista di tutte le Cantine aderenti e le modalità per partecipare dal sito ufficiale:\nCalendario delle visite: clicca qui  \nDettagli sulle Cantine: clicca qui \n  \nInfo: 0575.294066
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SUMMARY:Nel segno di Dante. Il Casentino nella Commedia - Castello dei Conti Guidi\, Poppi (Arezzo)
DESCRIPTION:Nel segno di Dante. Il Casentino nella Commedia\nAlle Scuderie del Castello di Poppi una mostra che segna la ripartenza\, su scala nazionale\, degli eventi culturali in Casentino nel nome di Dante e che sigilla\, con importanti prestiti\, la collaborazione con la Galleria degli Uffizi avviata nel 2019. L’esposizione documenta\, con dovizia di particolari archivistici e storici\, lo stretto legame fra il sommo Poeta e la vallata casentinese dove soggiornò più volte ospite dei conti Guidi e dove l’11 giugno 1289\, ventiquattrenne\, prese parte come feditore a cavallo alla battaglia di Campaldino. L’allestimento conta\, fra l’altro\, quattro preziosissimi disegni di Federico Zuccari\, il dipinto di Nicola Monti raffigurante ‘Paolo e Francesca’\, (recente acquisizione del museo fiorentino) e la ‘Morte di Bonconte da Montefeltro’ di Pietro Senno (coll. Valiani-Risaliti di Pistoia). Al centro della sezione dedicata al Paradiso\, ‘San Francesco e Madonna Povertà’ della pittrice Beatrice Ancillotti Goretti (Firenze 1879 – Pistoia 1937)\, che rimanda al santo assisiate che il 17 settembre 1224 sul ‘crudo sasso’ della Verna\, come ricordato da Dante nell’XI Canto del Paradiso\, ricevette le stimmate. La mostra presenta anche un itinerario alla scoperta dei luoghi del Casentino che conservano opere che rimandano a tematiche dantesche come Badia a Tega\, Camaldoli e La Verna.\nOrario: dal lunedì al venerdì 10-19\, festivi e prefestivi 10-20. 
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SUMMARY:Nel segno di Dante. Il Casentino nella Commedia - Castello dei Conti Guidi\, Poppi (Arezzo)
DESCRIPTION:Alle Scuderie del Castello di Poppi una mostra che segna la ripartenza\, su scala nazionale\, degli eventi culturali in Casentino nel nome di Dante e che sigilla\, con importanti prestiti\, la collaborazione con la Galleria degli Uffizi avviata nel 2019. L’esposizione documenta\, con dovizia di particolari archivistici e storici\, lo stretto legame fra il sommo Poeta e la vallata casentinese dove soggiornò più volte ospite dei conti Guidi e dove l’11 giugno 1289\, ventiquattrenne\, prese parte come feditore a cavallo alla battaglia di Campaldino. L’allestimento conta\, fra l’altro\, quattro preziosissimi disegni di Federico Zuccari\, il dipinto di Nicola Monti raffigurante ‘Paolo e Francesca’\, (recente acquisizione del museo fiorentino) e la ‘Morte di Bonconte da Montefeltro’ di Pietro Senno (coll. Valiani-Risaliti di Pistoia). Al centro della sezione dedicata al Paradiso\, ‘San Francesco e Madonna Povertà’ della pittrice Beatrice Ancillotti Goretti (Firenze 1879 – Pistoia 1937)\, che rimanda al santo assisiate che il 17 settembre 1224 sul ‘crudo sasso’ della Verna\, come ricordato da Dante nell’XI Canto del Paradiso\, ricevette le stimmate. La mostra presenta anche un itinerario alla scoperta dei luoghi del Casentino che conservano opere che rimandano a tematiche dantesche come Badia a Tega\, Camaldoli e La Verna.\nOrario: dal lunedì al venerdì 10-19\, festivi e prefestivi 10-20. 
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SUMMARY:La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento - Museo della Battaglia e di Anghiari\, Anghiari (Arezzo)
DESCRIPTION:La mostra è inserita nel progetto ‘Terre degli Uffizi’ e racconta la trasformazione durante il Rinascimento di una parte dei notabili del luogo\, da guerrieri e combattenti in cortigiani eruditi e amanti della cultura. \nStudi storici recenti sulle famiglie illustri di Anghiari hanno evidenziato sodalizi e legami di parentela con importanti casate\, in particolare i Montefeltro di Urbino. \nE proprio il duca Federico da Montefeltro è protagonista della mostra con il suo ritratto appartenente alla famosa Collezione gioviana degli Uffizi e ispirato al celebre dipinto di Piero della Francesca. \nIn mostra sono esposti anche due tabernacoli lignei quattrocenteschi per la devozione privata\, il ritratto di uomo in armatura di scuola francese cinquecentesca e due tele con ‘Scene di Battaglia’ del pittore Jacques Curtois detto il Borgognone\, specialista di questi soggetti\, poste in dialogo con la nota incisione di Gérard Edelinck tratta dalla copia di Rubens dal perduto cartone di Leonardo per la ‘Battaglia di Anghiari’\, combattuta il 29 giugno 1440 tra le truppe milanesi dei Visconti e la coalizione guidata dalla Repubblica fiorentina. \nUna vittoria che segnò il destino della città dell’alta Val Tiberina\, condizionandone in profondità il tessuto sociale. \nProrogata al 3 maggio 2022\nOrario: tutti i giorni 9.30-13; 14.30-18.30.
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SUMMARY:Passeggiate\, visite guidate ed escursioni di settembre - Bibbiena (Arezzo)
DESCRIPTION:Domenica 12 settembre – ore 17:00: Contemporaneamente le Parole di Dante\nIn occasione dell’evento\, la Rete di imprese “D’Appennino” organizza due tour guidati al Castello dei Conti Guidi\, uno alle ore 15:00 e uno alle ore 16:00 al costo di € 10 per gli adulti (biglietto incluso)\, mentre i bambini pagheranno solo il biglietto di ingresso. Necessario Green Pass per accedere alla struttura. Info e prenotazioni per le visite guidate: info@castellopoppi.it / 0575 520516 \n\nDomenica 12 settembre – ore 16:00: Con zaino e scarponi…a Masseto\,\nil villaggio etrusco fantasma \nRitrovo al Planetario del Parco alle ore 16:00 con passeggiata al sito di Masseto. Visita guidata a cura dell’archeologo Riccardo Bargiacchi e performance teatrale a cura di Lucia Galastri. Spostamento in località Ama e incontro con Francesco Pasetto\, autore di numerosi volumi dedicati al Casentino. \nRientro previsto per le 19:30. Evento gratuito con il contributo di Regione Toscana – Consiglio Regionale. \nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria. \nLa partecipazione è vincolata al possesso di Green Pass.\nInfo e prenotazioni: 0575 956527 / info@arcamuseocasentino.it\n\n\n\n\nSabato 25 settembre – ore 18:00: Camminando con…le Stelle: Bramiti sotto le stelle \nUn’escursione nei dintorni di Frassineta con osservazione del cielo notturno in compagnia degli astrofili del Planetario del Parco. L’attività ha un costo di € 5 (gratuita per i bambini sotto i 7 anni) \n\nPer informazioni e prenotazioni rivolgersi a: Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: 0575 503029 – Società Cooperativa Óros: 335 6244537 / info@orostoscana.it \n\n\nDomenica 26 settembre – ore 16:00 e ore 18:00: Doppio appuntamento al CIFA\ncon le Celebrazioni Etrusche\nin collaborazione con il Museo Archeologico del Casentino “Piero Albertoni”. Inizieremo il pomeriggio con l’evento “EtruLab – i colori degli Etruschi”; a seguire verranno presentati i volumi della Trilogia Etrusca: “I segreti della Via Etrusca”\, “Leoni d’Etruria” (entrambi di G. Bracci e M. Parlanti) e “I misteri del tempio dimenticato” (G. Bracci). \n\nEvento gratuito con il contributo di Regione Toscana – Consiglio Regionale. \nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria. \n\nLa partecipazione è vincolata al possesso di Green Pass.\nInfo e prenotazioni: 0575 956527 / info@arcamuseocasentino.it
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SUMMARY:Saperi e Sapori. La Settimana Foianese - Foiano della Chiana (Arezzo)
DESCRIPTION:Dal 18 al 26 settembre 2021 torna\, a Foiano della Chiana \, Saperi e Sapori. La Settimana Foianese con tante iniziative per tutti i gusti: le vie\, le piazze e le botteghe del centro storico di Foiano e del territorio saranno animate da mostre ed eventi culturali\, folkloristici\, ludici\, enogastronomici e dedicati al sociale.\nProgramma Settimana Foianese 2021:\nSabato 18 settembre\, alle ore 18\, ci sarà l’inaugurazione ufficiale della “Settimana Foianese” con ritrovo a Porta Cortonese\, l’apertura della porta del castello e il corteo storico a cura dell’Associazione Scannagallo.  \nLa cerimonia è anticipata alle 16 dal vernissage della mostra “100 anni di libertà: dalla rivolta di Renzino ai giorni nostri” nella Galleria Furio del Furia e alle 16\,30 da quello della mostra “Dante Alighieri\, tra regni e ritratti” nella chiesa di Santo Stefano – ex Carbonaia a cura della Bottega dell’Arte.  \nAlle 19\, in piazza Cavour\, aperitivo con la chef Susanna Del Cipolla del ristorante Il Goccino di Lucignano\, mentre alle 20\,30 andrà in scena nella stessa piazza “La commedia improvvisata… cena a corte”\, banchetto e spettacolo di facezie\, giocoleria e improvvisazioni con Margherita Gravagna e la Compagnia Areamista. \nDomenica 19 settembre\, alle ore 10\, raduno di auto e moto d’epoca in località La Pace in collaborazione con il Comitato La Pace. Alle 10\,30\, nelle Logge del Grano di corso Vittorio Emanuele\, gara culinaria tra i sindaci e gli amministratori dei comuni della Val di Chiana.  \nAlle 16\,30 la chiesa di S. Stefano – ex Carbonaia ospiterà il primo appuntamento de “I salotti della Settimana Foianese”\, inaugurato dalla presentazione del volume “Fedi chianine\, un dono come tradizione” di Olimpia Bruni a cura della Bottega dell’Arte. Introdurrà la giornalista Lucia Bigozzi.  \nAlle 17\,30\, in corso Vittorio Emanuele\, spazio ad “Auto fashion e circo per bambini”\, uno spettacolo circense a cura di Confcommercio e Commercianti di Foiano. La domenica si concluderà alle 21 in piazza della Collegiata con il “Concerto di fine estate” della Filarmonica P. Mascagni di Foiano della Chiana. \nLunedì 20 settembre\, il Tempio di Santo Stefano della Vittoria di Pozzo della Chiana ospiterà\, alle ore 17\,30\, la presentazione del libro “Stato d’assedio” di Duccio Balestracci\, già docente di storia medievale nell’Università di Siena\, a cura dell’Associazione Scannagallo. \nMartedì 21 settembre\, alle ore 21\, nella scalinata della torre foianese ci sarà “Armonie di Settembre“\, un concerto con il Coro Giovanile “Effetti Sonori”.  \nMercoledì 22 settembre\, alle ore 17\,30\, il Salone della Croce Rossa di via Cairoli accoglierà la presentazione del libro “L’arte ceramica nell’aretino tra le due guerre” del ceramologo Valentino Minocchi. Alle 21\, nella chiesa della Collegiata\, si svolgerà invece “Cristo nostra speranza” a cura della Parrocchia di S. Martino.  \nGiovedì 23 settembre\, alle ore 18\, ancora il Salone della Croce Rossa sarà la location per “Omaggio a Mauro Pantani” a cura dell’Università dell’età libera. Alle 21\, in piazza della Collegiata\, andrà in scena “Dante: 700 cultura e divertimento in piazza” tra rievocazione\, teatro e armi\, iniziativa ideata dall’Associazione Scannagallo.  \nVenerdì 24 settembre\, alle ore 21\, per le strade di piazza Alta si svilupperà la “Via Crucis” della Parrocchia di S. Martino e alle 21.30\, in piazza Nencetti\, spazio a “Sigaro e friends”\, una degustazione di sigari toscani e vini con il club “Maledetto Toscano” e l’azienda vinicola Amerighi. Sottofondo musicale a cura di Il gatto e la volpe. \nSabato 25 settembre\, alle ore 16\,30\, per il centro storico passerà la sfilata cosplay “A tu per tu con i tuoi eroi dei fumetti” promossa da CNA Arezzo. Alle 17 la Sala Gervasi di piazza Nencetti accoglierà “La nostra giungla: un’avventura per chi non ha paura”\, mostra con proiezione multimediale a cura di Lanterne Magiche.  \nNella stessa piazza\, dalle 18 alle 20\, degustazione di vini e prodotti tipici del territorio dal titolo “Nunc est Bibendum!”\, mentre in piazza Mazzini “Animazione per bambini”. Alle 21\, in piazza della Collegiata\, teatro d’autore con la Compagnia “La luna nel letto” che metterà in scena “Hitler nelle vite degli altri”. \nDomenica 26 settembre\, dalle ore 10 alle ore 19\, le strade del centro storico ospiteranno l’estemporanea di pittura “Sguardi liberi su Foiano” a cura della Bottega dell’Arte. Alle 11 partirà la processione religiosa per le strade del paese in occasione della festa del SS. Crocifisso.  \nAlle 18\, in piazza Fra’ Benedetto\, la presentazione del volume “Tre”\, primo romanzo di Francesca Marcelli con l’accompagnamento musicale di Elisa Maurilli.  \nDurante tutta la manifestazione i visitatori potranno ammirare per le vie del centro storico “Maxxi 21”\, ovvero installazioni di opere pittoriche realizzate da artisti locali e foto d’autore di Marcello Fatucchi e Valerio Paterni.  \nNei week end saranno organizzati percorsi alla scoperta di Foiano e i negozi rimarranno aperti anche dopo cena. \nPer info e prenotazioni: Pro Loco Foiano 0575643244 – 3278346712 – 3713018011 \n\nLa manifestazione\, nel rispetto delle vigenti norme anti Covid-19\, è organizzata dalla Pro Loco Foiano della Chiana in collaborazione con il Comune di Foiano della Chiana\, con il patrocinio di CNA Arezzo\, Associazione culturale “La Bottega dell’Arte”\, Confcommercio Arezzo\, Associazione culturale Scannagallo e Istituto Omnicomprensivo “Guido Marcelli”. \nL’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di Marcelli materiali edili\, Fleur Garden – Le Ripicche\, Immobiliare Valdambrini C. e Naturdog. 
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DESCRIPTION:Da giovedì 23 a domenica 26 settembre la Sagra della Nana di Montagnano vivrà il secondo e ultimo fine settimana\, andando così a rinnovare l’appuntamento con la cucina e con il folclore caratteristici della Valdichiana.\nIl filo conduttore della manifestazione sarà la nana che\, in passato\, era uno degli alimenti alla base dell’alimentazione della popolazione contadina locale e che\, a partire dalle 19.00\, verrà servita nelle sue diverse declinazioni: dalle tagliatelle al sugo di nana alla nana in porchetta. \nIl programma sarà aperto dalla corsa competitiva Montagnanata che\, alle 20.00 del 23 settembre\, metterà in strada oltre cento atleti su un percorso di otto chilometri tra le vie del paese.
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SUMMARY:Corri la Vita - Firenze e Toscana tutta
DESCRIPTION:Domenica 26 settembre appuntamento con la 19ª edizione di Corri la Vita.\n\n\n\nAnche quest’anno non ci sarà la tradizionale corsa cittadina lungo percorsi prestabiliti\, ma verrà promosso lo sport individuale da svolgere all’aria aperta in compagnia  di amici e famigliari\, con i testimonial di CORRI LA VITA che si collegheranno nell’arco della intera giornata con dirette TV e social attraverso i canali ufficiali Facebook e Instagram. \n\n\n\n\n\n\nLa mattina sarà dedicata all’attività fisica: dopo il riscaldamento in streaming con gli insegnanti della palestra Wellness Firenze Marathon\, sarà dato lo start ufficiale dell’edizione 2021. \n\n\n\n\n\n\nCORRI LA VITA Edizione Speciale Toscana per la prima volta domenica 26 settembre coinvolge tutta la regione! \nPer tutta la giornata spazio alla cultura\, grazie alla collaborazione con l’Associazione Città Nascosta: la manifestazione dà infatti la possibilità di visitare gratuitamente – nel pieno rispetto delle necessarie misure di sicurezza – oltre 100 mete culturali in tutta la regione Toscana – indossando la maglietta ufficiale di CORRI LA VITA 2021. \n\n\n\n\n\n\nPer l’accesso gratuito alle mete culturali è obbligatoria la prenotazione sul sistema “saltalacoda” che sarà disponibile sul sito a partire dal mese di settembre. \n\n\n\n\n\nSCOPRI COME AVERE LA MAGLIETTA\n\n\nMete culturali gratuite per chi indossa la maglietta ufficiale di CORRI LA VITA 2021:\nPROVINCIA DI FIRENZE \nFirenze: BASE/progetti per l’arte\,  Carro del Fuoco\, Cenacolo di Andrea del Sarto San Salvi\,  Cimitero Evangelico agli Allori\, Cimitero degli Inglesi\, Complesso di Santa Croce\, Complesso Monumentale di Santa Maria Novella (museo\, Basilica)\, Forte Belvedere\, Giardino Villa il Ventaglio\, Il Conventino Caffè Letterario\, Gipsoteca di Porta Romana\, Museo Bardini\,  Gucci Garden\, Museo Casa di Dante\, Museo degli Innocenti\, Museo di Palazzo Davanzati\, Museo Galileo\, Museo Marino Marini\, Museo Novecento\, Museo Casa Rodolfo Siviero\, Museo Salvatore Ferragamo\, Museo Stibbert\, Osservatorio Astrofisico di Arcetri\, Osservatorio Ximeniano\, Palazzo Medici Riccardi\, Sinagoga e Museo Ebraico\, Società Canottieri Firenze\, visita della sede storica\, Società Canottieri Firenze\, attività di canottaggio sull’Arno con le Florence Dragon Lady\, Stadio Artemio Franchi (scala elicoidale)\, Villa e Giardino Bardini\, Villa Romana\, Virgilio Sieni – PIA Palazzina Indiano Arte\, Virgilio Sieni – Galleria Isolotto. \nBagno a Ripoli: Cimitero Monumentale dell’Antella\, Oratorio Santa Caterina delle Ruote \nBorgo San Lorenzo: Chini Museo\, Museo della Civiltà Contadina Casa d’Erci \nCalenzano: Museo del Figurino storico \nCastelfiorentino: Museo Benozzo Gozzoli BEGO \nCertaldo: Casa Boccaccio\, Museo d’Arte Sacra\, Palazzo Pretorio \nEmpoli: Museo della Collegiata\, Museo del Vetro\, Casa Pontormo \nFiesole: Area archeologica\, Fondazione Giovanni Michelucci\, Museo Bandini\, Museo Civico Archelogico\, Museo Primo Conti \nLastra a Signa: Museo Enrico Caruso  \nSan Casciano Val di Pesa: Museo di Arte Sacra Giuliano Ghelli \nScarperia: Complesso museale del Palazzo dei Vicari e Museo dei Ferri Taglienti \nSesto Fiorentino: Villa Romana Centro*Sesto Coop.fi. con la collaborazione di Pro Loco Sesto Fiorentino e Centro*Sesto Coop.fi\, Giardino di Villa Corsi Salviati \nSigna: Museo della Paglia e dell’Intreccio “Domenico Michelacci” \nVicchio: Casa di Giotto\, Museo di Arte Sacra Beato Angelico \nVinci: Casa natale di Leonardo da Vinci\, Museo Leonardiano \n\n PROVINCIA DI AREZZO \nArezzo: Museo dei Mezzi di Comunicazione MUMEC  \nMonterchi: Musei Civici Madonna del Parto \nMontevarchi: Cassero per la Scultura Italiana dell’800 e 900\, Museo Paleontologico/Accademia Valdarnese del Poggio \nPieve Santo Stefano: Piccolo museo del Diario  \n\nPROVINCIA DI LIVORNO \nBaratti: Casa Esagono di Vittorio Giorgini (BA.Co. Baratti Architettura e Arte contemporanea)\, Casa Dinosauro \nLivorno: Museo Civico Giovanni Fattori\, Museo della Città\, sezione di Arte Contemporanea \nPiombino: Museo Archeologico del territorio di Populonia \nPopulonia: Museo Etrusco di Populonia\, Collezione Gasparri \nRosignano Marittimo: Museo Civico Archeologico di Palazzo Bombardieri \nScarlino: Museo Archeologico del Portus Scabris \n\n PROVINCIA DI MASSA CARRARA \nPontremoli: Museo delle Statue Stele Lunigianesi \n\nPROVINCIA DI PRATO \nCarmignano: Area archeologica di Comeana. Tumuli di Montefortini e Boschetti\, Museo Archeologico di Artimino “Francesco Nicosia” \nPoggio a Caiano: Villa Medicea di Poggio a Caiano\, Museo Soffici e del ‘900 italiano \nPrato: Museo del Tessuto\, Palazzo Pretorio\, Museo dell’Opera del Duomo \n\nPROVINCIA DI SIENA \nCasole: Museo Civico Archeologico e della Collegiata \nCastellina in Chianti: Castello di Fonterutoli (cantina) \nCetona: Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona\, Parco archeologico naturalistico e Archeodromo di Belverde \nColle Val d’Elsa: Museo San Pietro \nGaiole in Chianti: Castello di Brolio \nMontalcino: Fortezza Monteriggioni: Eremo di San Leonardo al lago \nMonticiano: Parco di sculture Kurt Laurenz Metzler \nSiena: Museo di storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici \n\n PROVINCIA DI GROSSETO \nMassa Marittima: Complesso monumentale di San Pietro all’Orto\, Museo Archeologico Giovannangelo Camporeale \nGrosseto: Museo di Storia Naturale della Maremma\, Polo Culturale Clarisse. Museo Luzzetti \nCastiglione della Pescaia: Giardino “Viaggio di Ritorno” di Rodolfo Lacquaniti\, Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi \nFollonica: MAGMA (Museo delle Arti in Ghisa della Maremma) \n\nPROVINCIA DI PISTOIA \nCollodi: Parco di Pinocchio \nMontecatini: Mo.C.A. Montecatini Contemporary Art \nMonsummano Terme: Macn\, Museo di Arte Contemporanea del ‘900 \nQuarrata: Villa La Magia \nPescia: Gipsoteca Libero Andreotti\, Museo Civico \nPietrabuona: Museo della Carta \nPistoia: Museo Civico d’arte antica in Palazzo Comunale\, Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni\, Museo dell’Ospedale del Ceppo\, Palazzo Buontalenti\, Palazzo de’ Rossi\, Fortezza di Santa Barbara \nSantomato: Fattoria di Celle\, Fondazione Jorio Vivarelli \n\n PROVINCIA DI LUCCA \nPietrasanta: Museo dei Bozzetti \nLucca: Fondazione Ragghianti\, Fondazione Paolo Cresci \n\n PROVINCIA DI PISA \nPisa: Museo delle Navi Antiche\, Museo di Storia Naturale \nPontedera: Museo Piaggio \nSan Miniato: Museo della Memoria\, Museo del Palazzo Comunale\, Torre di Federico II\, Museo Diocesano di Arte Sacra \n\n\n\n\n\n\n CORRI LA VITA può contare fin dalla prima edizione su alcuni partner che permettono la perfetta riuscita della manifestazione: LILT Firenze e Firenze Marathon con i loro tantissimi volontari\, nonché la consulenza dell’Associazione Città Nascosta.
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SUMMARY:Laparelli 500 - Centro Convegni Sant'Agostino\, Cortona (Arezzo)
DESCRIPTION:In occasione del 500° anniversario della nascita dell’architetto militare cortonese Francesco Laparelli\, due giornate di studio lo ricordano presso il Centro Convegni Sant’Agostino di Cortona con la presenza di numerosi esperti e studiosi. ‘Testimonianze da Cortona a Malta’ è il sottotitolo di questo ‘focus’ su Laparelli (1521-1570)\, discendente da una illustre casata e fin da giovane dedito agli studi della matematica e dell’architettura e poi architetto civile e ingegnere militare dopo l’incontro con Gabrio Serbelloni\, esperto di fortificazioni che lo introduce alla corte papale di Pio IV. Fra le sue opere la ristrutturazione della Fortezza del Girifalco a Cortona\, la fortificazione di Civitavecchia\, la difesa del Colle Vaticano\, l’ultimazione di Castel Sant’Angelo e della Cupola di San Pietro su indicazione di Michelangelo. Dalla fine del 1565 alla morte è impegnato nella costruzione di una nuova città fortificata a Malta: La Valletta\, che diventerà la nuova capitale. Si comincia venerdì 1 ottobre alle 9.30 e poi alle 14.30 e si prosegue sabato 2 dalle 9.30 concentrandosi su ‘La Valletta\, come fortificare una capitale’ (Conrad Thake\, Università di Malta) e ‘Laparelli e gli storici’ (Roger Vella Bonavita\, Università Western Australia). Conclusione di Pietro Matracchi (Università di Firenze) e Paolo Bruschetti (Accademia Etrusca). Prenotazioni e Green Pass obbligatori.
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SUMMARY:Caccia ai Tesori Arancioni - Toscana
DESCRIPTION:Anche la Toscana partecipa alla Caccia ai Tesori Arancioni promossa dal Touring Club Italiano domenica 3 ottobre\, quando in 100 borghi Bandiera Arancione in tutta Italia si terrà in contemporanea la nuova edizione della più grande caccia al tesoro mai vista.\nUn modo giocoso e divertente per scoprire luoghi\, persone e sapori delle splendide località certificate dal Touring Club Italiano. \nL’evento è gratuito e aperto a tutti\, su prenotazione; in ogni borgo i posti per partecipare saranno limitati (iscrizioni: clicca qui). \nIl 3 ottobre\, ricevuti gli indizi al punto di partenza\, non resterà che partire alla ricerca delle varie tappe\, tra vicoli e piazze storiche\, botteghe e negozi che custodiscono tesori e tradizioni\, monumenti affascinanti e scorci suggestivi. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNon è prevista una competizione tra squadre\, ma ogni squadra che completerà la caccia riceverà un piccolo dono del territorio\, che sarà consegnato al termine del percorso\, ritornando al punto di partenza. \nClicca qui per scoprire quali sono i borghi della Toscana che partecipano all’iniziativa!\nSarà un evento adatto a tutti e sarà svolto in massima sicurezza\, seguendo le direttive a contrasto della diffusione del Covid.
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SUMMARY:Valdarno Cinema Film Festival - Cinema Teatro Masaccio\, San Giovanni Valdarno (Arezzo)
DESCRIPTION:Dal 6 al 10 ottobre a San Giovanni Valdarno si tiene la 39ª edizione del Valdarno Cinema Film Festival\, manifestazione dedicata alla cinematografia indipendente.\nTra i film\, i documentari e le opere d’animazione candidate\, il comitato artistico presieduto da Paolo Minuto ha selezionato 21 opere italiane e internazionali prodotte da autori indipendenti\, le quali prenderanno parte alla competizione. La programmazione prevede inoltre una apposita sezione fuori concorso dedicata ai registi indipendenti nati o residenti in Toscana.\nLe proiezioni hanno luogo presso il Cinema Teatro Masaccio che per l’occasione ospiterà anche alcuni eventi speciali ed iniziative come la proiezione del film-documentario ‘In Prima Linea’\, frutto della collaborazione tra vari istituti scolastici del territorio valdarnese. 
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LOCATION:Cinema Teatro Masaccio\, Via Giosuè Borsi\, 3\, San Giovanni Valdarno\, Toscana\, 52027\, Italia
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SUMMARY:Artigianato & Aperitivo - Luoghi vari in Toscana
DESCRIPTION:Prosegue a ottobre e novembre Artigianato & Aperitivo\, il trekking urbano alla scoperta degli antichi mestieri artigiani della Toscana. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPer ogni tappa un tema\, una bottega artigiana e un aperitivo. Un’esperienza in cui si fondono curiosità\, cultura e gusto. \nI sedici appuntamenti sono in programma tra settembre\, ottobre e novembre per conoscere i protagonisti del mondo dell’artigianato artistico toscano. \nGli appuntamenti dell’edizione 2021 di Artigianato&Aperitivo (a partire dalle 18.00):\nArezzo \nMercoledì 10 novembre: “Mirabilia d’oro e d’argento”\, visita alla Bottega Maria Sole Gioielli  \nMercoledì 17 novembre: “Viaggiatori e artisti”\, visita alla Bottega d’arte  \nFirenze \nGiovedì 7 ottobre: “La Città rossa”\, visita alla Bottega Terrecotte Sbigoli  \nGiovedì 21 ottobre: “Il Capolavoro della Letteratura”\, visita alla Bottega Ippogrifo Stampe d’arte  \nGiovedì 28 ottobre: “Un tunnel per Firenze” visita alla Bottega Tiziana Alemanni Sartoria  \nGiovedì 4 novembre: “L’ape regina”\, visita alla bottega Maselli Bottega d’arte  \nLucca \nMercoledì 6 ottobre: “Bestiario Medievale”\, visita alla bottega RossoRamina \nMercoledì 13 ottobre: “Anfiteatro di Fiori”\, visita alla bottega Foto Alcide \nPisa \nGiovedì 14 ottobre: “Vie d’acqua e dromedari”\, visita alla bottega Laura de Cesare  \nMercoledì 20 ottobre:  “Alterne Fortune”\, visita alla bottega Panna e Cioccolato  \nSiena \nMercoledì 27 ottobre: “Aprite! si vien dai Paschi”\, visita alla bottega Laura Brocchi  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMercoledì 3 novembre: “Tristi notizie da Mentana”\, visita alla bottega Sandra Kern  \n\nLa prenotazione è obbligatoria e soggetta a disponibilità limitata di posti e le visite si svolgeranno nel rispetto delle normative anti-Covid 19. Costo aperitivo 10.00. Per informazioni www.coopfirenze.it. Per prenotazioni www.andareazonzo.com – www.toscana.artour.it. Tel. 371 3212704 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 . \nL’iniziativa targata Artex-Centro per l’Artigianato artistico e tradizionale della Toscana è riservata per il secondo anno ai soci Unicoop Firenze con la collaborazione di Regione Toscana\, Cna Toscana\, Confartigianato Toscana. \n\nEventi conclusi: \nPistoia \nGiovedì 23 settembre: “Lo spettro dello Spedalingo”\, visita alla bottega il Saldatore  \nGiovedì 30 settembre: “Un orso in Città”\, visita alla bottega Artè  \nPrato \nMercoledì 22 settembre: “Sangue e Passione”\, visita alla bottega Amerighi Orafo  \nMercoledì 29 settembre: “Marmi & Pietre”\, visita alla bottega Baldini camiceria su misura 
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SUMMARY:Valdambra da Vivere - Bucine (Arezzo)
DESCRIPTION:Dall’8 al 10 ottobre Valdambra da Vivere è un contenitore di proposte per vivere e scoprire la Valdambra e il territorio di Bucine.\nValdambra Wine & Food\nEvento inserito nel Programma della Regione Toscana Vetrina Toscana organizzato in collaborazione con l’Associazione Strada del vino Terre di Arezzo. \nCantine\, ristoratori\, strutture agrituristiche e Produttori saranno i protagonisti di questo fine settimana all’insegna del gusto. \nDegustazioni\, brindisi\, cene a tema\, merende\, il tutto sempre nel rispetto delle regole attualmente vigenti \nL’evento diffuso si svolgerà all’interno di aziende vinicole ed agrituristiche\, ristoranti e suggestive location individuate all’interno del Comune di Bucine. \nInfo su www.visitvaldambra.com \n\nValdambra Trekking\nPer gli amanti del classico e intramontabile Trekking sono in programma escursioni nel territorio adatte anche ai meno esperti\, che daranno l’opportunità di ammirare e vivere la Valdambra “on the road” e visitare alcuni punti di valore storico – artistico come suggestive pievi\, antichi castelli e piccoli borghi. \nVisitare a piedi la Valdambra significa viverla nella sua anima incontaminata e tornare indietro nel passato\, nell’incontro di ruderi medievali\, strade romane e nella cornice di paesaggi mozzafiato di dolci colline toscane. \nInfo su www.visitvaldambra.com \n\nValdambra Trail\n5° edizione del Valdambra Trail\, evento sportivo nazionale di Trail Running organizzato dal Gruppo ricerche storiche con la collaborazione di WeLoveInsulina Team ASD. \nQuattro distanze da correre\, nei bellissimi e impervi sentieri della vallata\, metteranno a dura prova la capacità di atleti italiani e stranieri. \nCorsa\, resistenza\, capacità di adattarsi\, resilienza un mix perfetto. Alle “classiche” distanze 14 – 28 – 55km\, si affianca quest’anno la “GORO PLUS ULTRA VALDAMBRA TRAIL” 125km di percorso per godersi tutti i borghi della Valdambra. \nPer completare il tutto una staffetta 28x27km e Walk & Trail non competitivo. \nInfo su www.valdambratrail.com \n 
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SUMMARY:Sagra della castagna - loc. Pierle\, Mercatale di Cortona (Arezzo)
DESCRIPTION:Da venerdì 8 a domenica 10 ottobre in loc. Pierle a Mercatale di Cortona appuntamento con la Sagra della castagna in occasione della Festa della Madonna del Rosario.\nVenerdì 8\, sabato 9 e domenica 10 gli stand gastronomici aprono alle 19. Il menù prevede tagliatelle al ragù\, funghi porcini\, polenta al ragù\, fagioli con cotiche\, trippa al sugo\, arrosticini di pecora\, carne alla brace\, dolci fatti in casa\, castagne arrosto. \nDomenica 10 appuntamento a pranzo alle 12.30\, mentre la sagra della castagna inizia alle ore 15.30. \nAlle 16 sono previste visite guidate al castello di Pierle.
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SUMMARY:Archivi.doc. Gli archivi di ADSI aprono al pubblico - Toscana
DESCRIPTION:Sabato 9 ottobre appuntamento in tutta la Toscana con Archivi.doc\, la prima edizione della giornata promossa da ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Toscana che svelerà centinaia di tesori di quarantasette dimore storiche dislocate nelle città e nelle province di Arezzo\, Firenze\, Lucca\, Pisa\, Pistoia\, Prato e Siena.\nSabato 9 ottobre apriranno gratuitamente al pubblico (con prenotazione e green pass obbligatori) gli archivi delle famiglie toscane\, abitualmente accessibili solo agli studiosi\, che permettono di ripercorrere le trame della storia cittadina\, regionale\, italiana e internazionale intrecciando tracce\, indizi\, ipotesi e conferme nei documenti\, nelle pergamene\, nelle lettere\, nei diplomi\, nei cabrei\, nelle infinite filze. \nAccanto alle dimore delle famiglie toscane a tutti note dai libri di storia e di storia dell’arte\, aderiscono alla giornata archivi di personalità e istituzioni che arricchiscono e completano questa incursione dietro le quinte della Storia ufficiale. \n\n\n\n\n\n\n\n\nIngresso gratuito. Sono obbligatori il green pass e la prenotazione (ENTRO IL 6 OTTOBRE) sul sito ufficiale di ADSI  \nProgramma completo di Archivi.Doc 2021 provincia per provincia:\n\n\n\n\nAREZZO\nArchivio Ivan Bruschi\nCorso Italia 14 Arezzo\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nIvan Bruschi\, appassionato collezionista d’arte e di antiquariato\, inventore della fiera antiquaria di Arezzo\, la prima manifestazione del genere in Italia\, iniziò l’archivio agli inizi degli anni ’60 del ‘900. Faldoni con lettere\, corrispondenza privata\, documenti sulla fiera\, appunti per saggi e foto a testimoniare il fermento intorno alle tante iniziative e attività. \nArchivio Barbolani di Montauto e Velluti Zati\nvia della Barbolana\, loc. La Barbolana\, Anghiari\ndalle 10 alle 12 \nL’Archivio Barbolani di Montauto è stato assemblato nell’Ottocento con i documenti di alcuni rami dei conti di Montauto\, di elezione imperiale\, che hanno mantenuto il loro feudo\, situato nel cuore della Toscana\, fino all’avvento di Napoleone. Per linea femminile i Barbolani hanno lasciato beni e archivio ai Velluti Zati\, duchi di San Clemente\, anch’essi feudatari nell’Italia del sud\, a Palermo e a Galbino (Caserta)\, ma trapiantati nel Settecento in Toscana\, terra dalla quale le famiglie Velluti e Zati avevano avuto origine. L’Archivio Barbolani conserva inoltre i documenti di altre famiglie aretine\, fra cui i Burali\, i Camajani\, i Ricoveri e le carte di Girolamo Rossi dei conti di San Secondo. \nLA VISITA. \nBreve introduzione sulla costruzione cinquecentesca dell’edificio e di quella del vicino convento dei Cappuccini\, creato per accogliere la veste che San Francesco aveva lasciato ad Alberto Barbolani in occasione di una sua sosta a Montauto\, in viaggio per la Verna. Passaggio nell’atrio della Villa e accesso all’archivo del primo piano\, dove verrà allestita una mostra dei documenti significativi dei due archivi. \nArchivio Bourbon di Petrella\nVia Guelfa 19\, Cortona\ndalle 15 alle 18 \nLa parte più antica della dimora sita in Cortona\, Via Guelfa 19 con relativa torre in vicolo Petrella risale al 1212 anno. Qui la comunità di Cortona stipulò una convenzione con i marchesi di Petrella che ebbero in dono questa abitazione affinché vi abitassero sempre in tempo di guerra. Le spese per la manutenzione erano sostenute dal comune stesso e in cambio i marchesi si impegnavano ad aiutarli militarmente nelle guerriglie contro i comuni limitrofi di Siena e Arezzo. \n\nFIRENZE\nArchivio Capponi alle Rovinate\nvia dei Bardi. 36 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nPrincipalmente composto dalle carte di due rami della famiglia Capponi\, riordinato e catalogato da Giovanni Battista nel 1774. VISITA GUIDATA \nArchivio Ginori Lisci\nvia Ginori 11 Firenze\ndalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 \n\n\n\n\n\n\n\n\nL’archivio Ginori è dichiarato per la prima volta di notevole interesse storico nel 1942 ed è conservato al piano terreno del palazzo di proprietà della famiglia. Accoglie i documenti del ramo iniziato da Leonardo Ginori (1435-1499)\, detto dei Ginori Lisci a partire dal XIX secolo\, e di Tommaso Ginori (1433-1491) estintosi nel 1580\, ed è ordinato in 4 serie di documenti\, per un totale di 493 filze. La prima serie\, detta di “Scritture ed Instrumenti”\, è ancora aperta. Una parte degli archivi Venturi Ginori e Bardi-Cavalcanti è confluita negli archivi. VISITA GUIDATA \nArchivio Giovanni Spadolini\nvia Pian dei Giullari 139 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nIl Fondo principale degli Archivi Fondazione Spadolini Nuova Antologia\, che spaziano dal XIX al XX secolo\, è rappresentato dall’Archivio di Giovanni Spadolini\, pervenuto per volontà testamentaria. Esso comprende diverse migliaia di documenti\, autografi\, lettere\, annotazioni varie che coprono l’intera vita dello statista fiorentino\, fra 1925 e 1994: il giornalista\, lo storico\, l’uomo politico e delle istituzioni. La documentazione è raccolta in modo cronologico\, a seconda dei vari ruoli ricoperti dal protagonista: la formazione\, il Direttore del “Resto del Carlino” e de “Corriere della Sera”\, il Parlamentare\, il Segretario nazionale del Partito Repubblicano italiano\, il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali\, il Ministro della Pubblica Istruzione\, il Presidente del Consiglio dei Ministri\, il Ministro della Difesa\, il Presidente del Senato. Fanno parte del Fondo un importante Archivio fotografico\, disegni e un’ampia raccolta di videocassette.\nLA VISITA\nIllustrazione del Fondo ed esposizione di documenti particolarmente significativi. \nArchivio Foto Locchi\nVia del Corso 1\, Firenze\ndalle 11 alle 18 \nL’Archivio storico Foto Locchi\, posto sotto la tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)\, è considerato per il suo alto valore storico e artistico uno tra i più importanti a livello internazionale. Un corpus d’immagini in costante divenire\, che a seguito delle recenti acquisizioni conta oggi oltre 5 milioni di fotografie sulla storia di Firenze e della Toscana\, dagli anni Trenta ad oggi\, conservate sotto forma di negativi originali. Immagini dal mondo dello sport e dello spettacolo\, della moda e della grande Storia\, ma anche frammenti pittoreschi che raccontano consuetudini e quotidianità della vita di ieri e di oggi.\nLA VISITA\nGli ospiti saranno accompagnati in una “passeggiata virtuale nella Firenze del ‘900” attraverso la proiezione di immagini d’epoca tratte dagli archivi storici. \nArchivio storico Giunti editore\nvia Bolognese 165 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio ha sede nell’antica limonaia del complesso rinascimentale di Villa La Loggia a Firenze. Al suo interno sono conservati i libri e i documenti relativi all’attività delle case editrici\, fiorentine e non\, che nel corso degli ultimi due secoli sono confluite nell’attuale Gruppo editoriale\, guidato da Sergio Giunti.\nLa volontà della famiglia Giunti è quella di conservare e valorizzare la memoria storica del proprio lavoro editoriale\, anche nella convinzione che i progetti e le esperienze del passato siano utili per il presente e rafforzino le scelte per il futuro.\nIl Ministero per i beni e le attività culturali ha riconosciuto all’Archivio storico il carattere di bene culturale e lo ha dichiarato di notevole interesse storico. Tale dichiarazione ha fatto rientrare l’archivio privato di impresa nella sfera di interesse pubblico. Il materiale conservato è consultabile da parte di studiosi e ricercatori\, compatibilmente con le esigenze del lavoro aziendale. \n\n\n\n\n\n\n\n\nI principali fondi documentari conservati sono quelli delle due storiche case editrici fiorentine\, di matrice risorgimentale\, G. Barbèra Editore e R. Bemporad & Figlio\, divenute di proprietà Giunti nel corso del Novecento. \nLA VISITA \nVisita dell’Archivio e di alcune parti della Villa e mostra di libri e documenti .storici conservati. \nArchivio Guicciardini\nvia dei Guicciardini 15\, Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio Guicciardini si trova all’interno dell’omonimo palazzo\, adiacente a Piazza Pitti\, e consiste in una sala di studio e in un grande ambiente voltato dove sono conservate le filze dei documenti. L’archivio come lo vediamo oggi fu sistemato da Paolo Guicciardini e inaugurato il 22 maggio 1930. Si tratta di uno dei primi casi di un archivio privato che apriva le porte a chi fosse interessato ad eseguire studi storici.\nLa struttura dell’archivio Guicciardini è molto complessa\, non solo perché\, per motivi ereditari e matrimoniali\, è diventato un contenitore che accoglie altri numerosi ed importanti fondi familiari (Bardi\, Pucci\, Albizzi\, Morrocchi)\, ma anche perché ha subito nel corso dei secoli vari interventi di riordino e descrizione legati soprattutto alla presenza delle carte dello storico Francesco che suscitarono un precoce interesse da parte degli studiosi. \nLA VISITA \nVisite guidate da parte di Piero Guicciardini\, curatore dell’archivio\, con illustrazione di alcuni documenti rari conservati nell’archivio. \nArchivio Naldini del Riccio\nvia dei Servi 2 Firenze\ndalle 15 alle 18 \nL’archivio Naldini è nato nei fondaci del palazzo fiorentino di via dei Servi\, acquisito dalla famiglia nel 1527. I Naldini si erano installati a Firenze sin dal Quattrocento\, pur mantenendo uno stretto legame con le terre di Prato\, dalle quali provenivano. Molti documenti ne testimoniano le attività nel settore manifatturiero e mercantile. A quelle dei Naldini\, si sono aggiunte nel tempo le carte dei Del Riccio\, per discendenza femminile\, i cui membri sono stati colti accademici e ricchi esattori dei papi. Sono poi state acquisite le preziose carte patrimoniali della famiglia Alamanni\, investite dalla piena dell’Arno nel 1966 e riportate solo recentemente alla luce. \nLA VISITA \nAccoglienza dei visitatori nel’androne di via de Servi e passaggio nel cortile\, dal quale si gode di un’ottima vista sulla cupola del Brunelleschi. Trasferimento nelle sale di rappresentanza del palazzo\, dove sarà allestita una mostra dei documenti più significativi dell’archivio. I documenti segneranno la traccia sulla quale verrà raccontata la storia del palazzo\, costruito al confine dello spazio di rispetto creato intorno all’abside del Duomo. \nArchivio Niccolini di Camugliano\nvia dei Fossi 12; via del Moro 15 Firenze\ndalle 14 alle 18 \nL’archivio contiene la documentazione prodotta dai membri della famiglia Niccolini a partire dal Quattrocento (con un nucleo di pergamene che risalgono al XIII secolo). Oltre ai documenti patrimoniali della famiglia e che riguardano le proprietà cittadine e delle ville fattoria (Camugliano\, Gonfienti\, Camerata\, Montauto)\, si segnalano le corrispondenze degli ambasciatori della Repubblica\, poi del Ducato e del Granducato di Toscana. Sono aggregate alle carte della famiglia quelle dei Bandini\, dei Ciani da Montauto e dei Vitelli\, per citare solo quelle più consistenti. \nLA VISITA \nRitrovo nel cortile che si apre su via del Moro\, passaggio in archivio con breve esposizione di alcuni documenti precedentemente preparati; visita alla residenza del Marchese di Camugliano attraverso lo scalone\, le sale e conclusione del giro nel giardino pensile. \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Famiglia Pepi\nvia dei Pepi 7 Firenze\nIn streaming alle ore 10.00; in presenza e in streaming alle ore15.00 \nAll’interno del Palazzo della Famiglia Pepi è stato conservato un mobile rinascimentale ricco di documenti attinenti alla famiglia stessa. Questa documentazione è sopravvissuta fino ai giorni nostri nonostante abbia risentito di spostamenti all’interno delle proprietà immobiliari e dei numerosi passaggi di proprietà tra discendenti e familiari. L’Archivio Pepi continuò la linea di discendenza diretta maschile\, l’unica che poteva assicurare la permanenza della documentazione ai membri che conservassero ancora il cognome. La linea maschile arrivò a Giuseppe Pepi (n.1825-1875)\, il quale ebbe due figli Umberto e Guido: Umberto ebbe un solo figlio maschio\, che però divenne frate Benedettino\, Don Ruperto. La linea genealogica di Guido continuò invece la permanenza del cognome con due figli maschi\, Piero e Dino\, e di questi solamente Piero Pepi (n.1898-1957) ebbe figli: Guido\, Maria Teresa e Maria Luisa. Guido (n.1928-2004) ebbe due figlie\, Eleonora e Sofia\, e lasciando con la sua famiglia molto presto la residenza in Palazzo Pepi\, la primogenitura andò alla sorella minore Maria Luisa come ultima discendente femmina del casato.\nL’archivio è stato collocato dopo diverse vicissitudini nella sua sede originaria\, ovvero la sala grande del piano nobile del palazzo di proprietà di Maria Luisa Pepi. \nLA VISITA e GLI INTERVENTI\nDottoressa Elisabetta Angrisano:\n– Ore 10\, esclusivamente in diretta streaming\n“Le vicende di un archivio gentilizio: il caso Pepi”\n– Ore 15 in presenza presso cortile Palazzo Pepi e diretta streaming: “Ritratto di famiglia: l’archivio Pepi si racconta attraverso la sua documentazione”\nDottoressa Irene Rossi:\nOre 16:30\, nel cortile di Palazzo Pepi in presenza e diretta streaming\n“Dall’Archivio di una antica famiglia fiorentina: il Memoriale di Ruberto Pepi. Un tesoro racchiuso tra le carte”. \nArchivio Pucci\nvia de’ Pucci 4 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio ha sede al primo piano sistemato dai proprietari in una sala appositamente arredata. L’archivio è costituito complessivamente da 1611 pezzi e tra i rari documenti conservati vi sono le lettere di alcuni personaggi illustri della fine del ‘400 e i primi del ‘500.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio storico della famiglia con l’archivista dottoressa Francesca Parrini. \nArchivio Rucellai\nvia Vigna Nuova 16 Firenze\ndalle 15 alle 18 \nL’archivio\, in conseguenza di varie vicende patrimoniali e successorie della famiglia\, si presenta articolato in nuclei documentari\, provenienti da interventi riorganizzativi effettuati in diverse epoche e con finalità differenti\, da vari membri della famiglia. Di questi nuclei le serie “Patrimoni Rucellai”\, “Patrimoni diversi” e “Miscellanea Massai” che contengono contratti\, scritte private\, stime di beni\, testamenti e quanto altro si può riferire al patrimonio e alla discendenza della famiglia e delle altre di cui furono eredi (Pazzi\, Lippi\, Lapi\, Gherardini\, Zati) costituiscono il cuore dell’archivio; si tratta soprattutto di copie di documenti conservati in archivi pubblici e privati. La serie “Atti patrimoniali” è la naturale prosecuzione della serie precedente\, essendo costituita da contratti\, testamenti\, scritte private\, ricevute e bilanci\, quasi tutti in originale\, che si allacciano agli anni finali dei “Patrimoni” fino ad arrivare agli inizi del Novecento. VISITA GUIDATA \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Antinori di Brindisi\nvia dei Serragli 9 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nLa documentazione conservata nell’archivio riguarda per lo più l’amministrazione dei possedimenti della famiglia\, del ramo di Antonio di Tommaso poi duchi di Brindisi della Montagna (Potenza). Ci sono inoltre lettere dirette a Giovan Battista\, Amerigo e Pier Antonio Antinori (sec. XVII)\, ad Amerigo Antinori (sec. XVII-XVIII)\, a Gaetano Antinori (sec. XVIII)\, ad Amerigo di Gaetano (sec. XVIII-XIX)\, carteggi della casa dei Lorena (sec. XIX). Si segnala la presenza di 4 registri di entrata e uscita dei vetrai fiorentini Palucchi (sec. XVII) e il cabreo relativo alla costruzione dell’Ospedale di Empoli del XVIII secolo.\nVISITA GUIDATA \nFondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi\nvia B. Fortini 30 Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nTrattasi dell’archivio di tutti gli scritti e corrispondenza di Roberto Longhi e dell’importante archivio fotografico da lui raccolto durante un’intera vita di lavoro per la storia dell’arte\nLA VISITA\nVisita all’Archivio di Roberto Longhi e processo di digitalizzazione del medesimo. \nArchivio storico della Ven. Arciconfraternita della Misericordia di Firenze\npiazza Duomo n. 19/20 Firenze\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nNel 1244 giunge a Firenze il frate domenicano Pietro da Verona per combattere l’eresia patarina. I suoi appassionati sermoni danno vita ad una serie di iniziative fra le quali la fondazione di compagnie della fede e in particolare la Confraternita di Santa Maria della Misericordia votata ad operare verso i bisognosi le opere di evangelica misericordia.\nNel 1490\, un nutrito gruppo di fratelli decide di staccarsi dal forzato sodalizio per dare vita ad una “Nuova” Misericordia).\nNel 1525 i fratelli della Compagnia si trasferiscono nella chiesa parrocchiale di S. Cristoforo degli Adimari loro concessa da papa Clemente VII. Lì i fratelli rimangono fino al 1576 anno in cui il granduca Francesco I de’ Medici assegna alla Compagnia dei locali in un palazzo di fronte al campanile di Giotto dove ancora oggi la Misericordia risiede.\nLa Compagnia nei secoli continua con la sua opera di ordinaria e straordinaria attività di soccorso socio sanitario: con i suoi sette secoli di vita è senza dubbio uno dei sodalizi volontaristici operanti nel campo della solidarietà più longevi della nostra storia.\nLA VISITA\nVisita della sede e dell’archivio storico \nArchivio Storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze\nvia Ricasoli 66\, Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze è costituito da una ricca documentazione che ha inizio a partire dal 1528. L’archivio odierno è quello che ha preso consistenza nel 1784\, quando Pietro Leopoldo istituì l’attuale Accademia delle Belle Arti\, separandola dall’originaria Accademia delle arti del disegno\, nell’intenzione di creare un organismo autonomo per l’insegnamento artistico con sede nell’ex Spedale di San Matteo.\nAll’Accademia delle belle arti rimasero le carte relative proprio all’insegnamento artistico\, mentre all’Accademia delle arti e del disegno furono destinate quelle riguardanti l’attività culturale e di soprintendenza e al’Archivio di Stato andarono i documenti provenienti dalla soppressa Compagnia di San Luca. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLA VISITA\nEsposizione di una selezione dei più significativi documenti dell’archivio storico allestita negli spazi della biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. \nArchivio storico della Congregazione dei Buonomini di San Martino\nPiazza San Martino snc Firenze\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’Archivio della Congregazione dei Bonomini di S. Martino raccoglie i documenti che raccontano l’attività plurisecolare della Congregazione stessa\, a partire dal 1441. Raccolti in faldoni e filze\, nell’archivio sono mantenuti oltre 500 anni di descrizioni inerenti lo stato sociale ed economico della città di Firenze. Inoltre\, sono stati con estrema precisione mantenuti i conteggi inerenti i sussidi elargiti dalla Congregazione ai propri assistiti. \nInfine\, particolare interesse assume la presenza di due archivi privati\, donati nel passato alla Congregazione da parte degli ultimi discendenti di due storiche famiglie fiorentine\, Gianfigliazzi e Minerbetti.\nLA VISITA\nPresentazione dei diversi lasciti che hanno arricchito l’archivio della Congregazione e mostra dei reperti più significativi e/o antichi. \nArchivio Pietro Porcinai\nvia Bandini 15 – Largo Porcinai Fiesole\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nDopo vari cambi di sede in Firenze\, lo studio professionale di Porcinai fu trasferito a Villa Rondinelli\, a Fiesole\, nel 1957. Dal 1989 l’archivio si trova nella restaurata limonaia\, annessa alla Villa. Alla chiusura dello studio\, l’architetto Gianni Medoro\, con il contributo di Adriana Manzoni e Artemisia Viscoli\, effettuò una ricognizione dettagliata del Fondo individuando 1318 progetti che furono ordinati secondo il nome del committente. Tale regesto confluì nella prima pubblicazione su Porcinai che nel frattempo si stava editando ad opera di un altro ex collaboratore dello studio\, l’architetto Milena Matteini\nNel 1991 è stata rinvenuta parte della corrispondenza che si riferisce al periodo che va dall’inizio dell’attività del maestro sino a poco oltre la fine della Seconda Guerra Mondiale.\nLA VISITA\nVisita all’open space – giardino d’inverno contiguo all’Archivio. Ad ogni visitatore verrà consegnata una scheda riepilogativa sui documenti conservati in archivio. \nArchivio Giovanni Michelucci\nvia Beato Angelico n. 15\, Fiesole\ndalle 10:00 alle 11:30 \nL’archivio Giovanni Michelucci comprende sei serie archivistiche. Il corpus dei “Disegni a mano libera” costituisce il patrimonio più autentico dell’originalità creativa dell’architetto Giovanni Michelucci con un totale di 2167 unità dal 1935 al 1990\, riferite a circa 70 progetti o raccolte. La serie “Disegni geometrici” documenta 64 progetti per un totale di 1300 unità tra spolveri\, lucidi\, radex\, e copie eliografiche che si riferiscono a opere realizzate e studi di progetto dal 1937 al 1990. La serie “Corrispondenza” comprende le lettere ricevute e le minute di quelle inviate dall’architetto durante l’arco temporale che va dal 1937 al 1990 per un totale di 1730 unità. La serie “Lezioni universitarie” consiste in\n121 lezioni tenute dal 1928 presso La Scuola Regia d’Architettura di Firenze che dal 1932 diviene Facoltà di Architettura di Firenze e dal 1948 al 1966 presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna e varie altre università italiane. La serie “Fotografie” si riferisce alle immagini di molte delle opere realizzate dal 1935 ad oggi e ne documenta le diverse fasi di cantiere e di ultimazione\, oltre ai materiali utilizzati per riviste e pubblicazioni con molti contributi di fotografi importanti. Ad essa si affianca la serie “Giovanni Michelucci Fotografo” dedicata alle fotografie realizzate direttamente dall’architetto.\nLA VISITA \n\n\n\n\n\n\n\n\nVisita guidata all’Archivio della Fondazione Giovanni Michelucci\ncon esposizione di alcuni esemplari inediti provenienti dalle serie archivistiche. \nArchivio Fondazione Primo Conti\nvia Giovanni Duprè 18 Fiesole\n3 visite alle 10.15\, 11.15 e 12.15 \nNell’Archivio\, che è posto al piano superiore della villa\, sono conservati Fondi che costituiscono la sezione documentaria della Fondazione Primo Conti e che appartennero ai protagonisti della scena culturale italiana del primo Novecento: tra gli altri i ricchissimi archivi di Papini\, Binazzi\, Conti\, Pavolini\, Carocci\, Lega\, Venna\, Contri\, Meriano\, Notte\, Peruzzi\, Sanminiatelli\, Balilla Pratella e un ricchissimo fondo librario sul futurismo. Nel complesso si tratta di un patrimonio di più di centomila documenti fra missive\, manoscritti\, foto d’epoca.\nLA VISITA\nVisita guidata all’Archivio della Fondazione con visione di documenti originali \nArchivio e Biblioteca della Scuola di Musica di Fiesole Fondazione ONLUS\nvia Fontanelle 24 Fiesole\n3 visite guidate\, alle ore 10\, 12 e 15.30 \nLa Scuola di Musica di Fiesole da quasi cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per la didattica musicale e l’eccellenza dei risultati che gli allievi conseguono a livello sia amatoriale sia professionistico: da sempre all’avanguardia per le metodologie di didattica musicale\, per le sue molteplici attività è stata fin da subito riconosciuta a livello internazionale. Di tutto questo\, e in particolare dell’instancabile azione di divulgazione culturale del suo fondatore Piero Farulli\, violista del celebre Quartetto Italiano\, sono il portato documentario il ricco archivio della Scuola e l’importante biblioteca specializzata nel repertorio classico\, che nel corso degli anni ha accolto moltissime donazioni da parte di interpreti e di studiosi\, di strumentisti e di compositori\, di cantanti e direttori d’orchestra\, ed oggi conserva oltre 20.000 musiche e qualche migliaio di libri.\nCarte pentagrammate autografe\, musiche con dediche\, composizioni vincitrici di concorsi\, materiale per l’allestimento di operine per ragazzi\, spartiti ad uso didattico ricche di annotazioni e partiture orchestrali con i segni di interpretazioni\, ci raccontano la storia musicale fiorentina dell’ultimo secolo.\nLA VISITA\nPer la prima volta\, la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole apre al pubblico il suo archivio storico con visite guidate nella prestigiosa sede di Villa La Torraccia: si potrà accedere all’archivio e alla biblioteca musicale e ripercorrere le tappe salienti dell’utopia fiesolana grazie ad una piccola mostra documentaria itinerante allestita all’interno degli spazi della Scuola di Musica\, compreso lo studio del suo fondatore\, Piero Farulli.\nSe le normative anti contagio lo consentiranno\, al termine della visita guidata sarà possibile assistere alle attività musicali presenti\, lezioni strumentali e prove d’orchestra. \nArchivi Guicciardini di Lungarno e Bardi di Vernio\nvia di Fezzana\, loc. Poppiano\, Montespertoli\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio Guicciardini di Lungarno contiene i documenti patrimoniali e le corrispondenze dei rappresentanti del ramo staccatosi da quello primogenito nel 1810\, con la divisione dei beni di famiglia fra Francesco (Guicciardini di Via) e Ferdinando\, poi maggiordomo maggiore di Maria Luisa di Borbone. Questi ricevette beni secolari dei Guicciaridni\, come il Castello di e la Fattoria di Poppiano\, ma anche l’archivio\, il fondo diplomatico di Vernio e i beni provenienti dall’eredità di Piero Bardi\, ultimo del ramo dei Bardi Alberti. Quest’ultima è anche la provenienza del Palazzo di Lungarno\, donato a Pandolfo Bardi di Vernio dal Granduca Francesco I de’ Medici nel 1576.\nLA VISITA \n\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione di una scelta di documenti degli archivi Guicciardini e Bardi in un ambiente adatto al mantenimento del distanziamento\, nel caso dovessere essere ancora necessario ad ottobre; cenni sulla storia del castelloo e del borgo di Poppiano e percorso fra gli ambienti accessibili al pubblico. \nArchivio Storico Frescobaldi Albizi\nvia dello Stracchino 12 Le Sieci\, Pontassieve\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nL’archivio Albizi si è formato a partire dal XIV secolo e si è accresciuto con le carte di amministrazione sette- ottocentesca dei beni fondiari\, in particolare delle fattorie di Pomino (Rufina)\, Nipozzano (Pelago) e Montefalcone (Castelfranco di Sotto). Gli inventari antichi dell’Archivio Frescobaldi consistono nel cosiddetto “portatile” compilato fra Sette e Ottocento con schede riassuntive dei documenti riguardanti la famiglia.\nVisite ai locali dell’Archivio a Sieci\, esposizione di alcuni documenti e pergamene storiche conservate nell’archivio di famiglia Dini Marchi dei Collazzi \nvia Volterrana 9 Loc. Giogoli\, Scandicci\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 \nL’archivio della famiglia Dini si era formato nel palazzo fiorentino di Borgo S. Croce\, dove fu conservato fino alla metà dell’Ottocento. L’ipotesi è che nel 1846\, a seguito delle divisioni patrimoniali fra gli eredi di Giovan Francesco di Agostino Dini\, siano iniziate alcune campagne di alienazione dei documenti che nel giro di mezzo secolo hanno in parte depauperato il complesso.\nNel 1933\, anno in cui l’antica Villa dei Collazzi fu acquistata dagli attuali proprietari\, l’archivio dei Dini doveva già trovarsi in loco perché la proprietà era già passata ad altre famiglie sin dalla seconda metà dell’Ottocento.\nLA VISITA\nVisita dei locali al piano terra della Villa che ospitano l’Archivio Storico e della cappella privata. \nArchivio Bini Smaghi\nvia Volterrana 209 loc. Villa i Tattoli – La Romola\, San Casciano Val di Pesa\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 \nL’Archivio raccoglie i documenti delle famiglie Bini e Martellini. Le serie archivistiche hanno una datazione compresa tra la seconda metà del XV secolo e la prima metà del XIX secolo e sono riferibili\, principalmente\, alle attività mercantili e alla gestione delle vaste proprietà terriere.\nLA VISITA\nDescrizione della storia dell’archivio e della Villa i Tattoli\, visita all’archivio ed esposizione di alcuni documenti relativi alle contabilità delle attività agricole svolte nelle fattorie. \nArchivio Corsini\nvia San Piero di sotto 3\, San Casciano Val di Pesa \nL’archivio Corsini di Firenze\, una delle più ricche raccolte private della Toscana\, con le sue oltre 12.500 unità archivistiche\, è stato riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza della Toscana nel 1983. Le carte qui conservate coprono sette secoli di storia (dal 1330 circo al XX secolo).\nI documenti conservati comprendono libri di commercio delle compagnie Corsini\, serie di affari legali\, contratti e testamenti\, carteggio privato dei membri della famiglia\, documentazione amministrativa delle aziende agricole oltre a mappe\, pergamene\, cabrei e una ricca raccolta fotografica.\nOltre alla ricchezza della documentazione\, dovuta alla sua mole\, la sua importanza deriva dal ruolo di primo piano che numerosi esponenti della casata ricoprirono nelle vicende politiche ed economiche non solo toscane\, ma italiane ed europee.\nIn archivio Corsini sono inoltre conservate le carte appartenenti ad altre famiglie\, imparentate con i Corsini nel corso dell’Ottocento\, quali i Rinuccini\, i Buondelmonti\, gli Scotto di Pisa e i Martellini. \nArchivio Pasquale Poccianti Architetto\nvia Poccianti 1\, Scandicci \n\n\n\n\n\n\n\n\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18\nL’archivio Pasqule Poccianti è la raccolta delle filze degli scritti e delle cartelle dei disegni che l’architetto conservava presso la sua abitazione. Poccianti\, nato nel 1774 a Bibbiena\, studia a Firenze ed entra nell’organico dello Scrittoio delle Regie Fabbriche del Granduca e nel 1806 ne diviene ingengere titolare. nel 1813 diviene ingegnere capo di ponti e strade del Dipartimento del Mediterraneo a Livorno. Nel 1817 rientra a Firenze pur continuando a seguire anche i lavori livornesi con la qualifica di primo architetto. Nel 1835 va in pensione rimanento Architetto consultore e muore nel 1858.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio di Pasquale Poccianti\, cenni sulla sua vita e visione dei disegni per due progetti architettonici per Firenze di cui uno realizzato e uno non realizzato. \nArchivio Sidney Sonnino\nVia Volterrana Nord\, 50025 Montespertoli \nSi tratta dell’archivio di Sidney Sonnino (1847-1922)\, ministro degli affari esteri nei difficili anni 1914-1919. Nel 1969 fu riconosciuto dalla soprintendenza archivistica il valore dell’archivio come fonte inedita sia per la politica interna dell’Italia liberale sia per la politica estera mondiale dal 1860 fino ai trattati di pace successivi alla Prima Guerra Mondiale. Raccoglie documenti\, cimeli e foto.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio con visione di carte\, documenti e cimeli e delle stanze storiche del castello.Degustazione dei vini dell’azienda (a pagamento) nell’enoteca del castello. \n\nLUCCA\nArchivio della Fondazione Giacomo Puccini\nPuccini Museum – Casa natale\, Corte san Lorenzo 9\, Lucca\n2 visite\, una alle 11.00 e una alle 16.00 \nLa Fondazione Giacomo Puccini di Lucca\, è stata istituita nel 1972 dal Consiglio Comunale di Lucca su impulso di Rita Dell’Anna Puccini\, nuora del compositore\, e quindi riconosciuta con D.P.R. nel 1976. La realizzazione più significativa è stata la creazione nel 1979\, grazie alla donazione di Rita Dell’Anna Puccini dell’appartamento\, di arredi\, cimeli e documenti pucciniani\, del Museo Casa natale di Giacomo Puccini in corte San Lorenzo.\nLA VISITA\nL’archivio della Fondazione è conservato presso il Puccini Museum Casa natale di Lucca. La visita guidata è preceduta da una presentazione del sito dell’archivio on line . Durante la visita si farà particolare riferimento alla varietà di tipologie di documenti conservati (partiture musicali\, libretti\, lettere\, disegni\, foto\, bozzetti scenografici\, ecc) mostrando anche documenti solitamente non esposti al pubblico \n\nPISA\nArchivio della Famiglia Agostini Venerosi della Seta\nPalazzo dell’Ussero\, Lungarno Pacinotti 26\, Pisa\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (5 persone ogni ora) \nL’archivio Agostini Venerosi della Seta ha un fondo diplomatico costituito da 663 pergamene dal 1044 al 1842: la più antica è un atto di vendita.\nLA VISITA\nVisita guidata a cura del proprietario con storia dell’archivio familiare. \n\n\n\n\n\n\n\n\nScuola Normale. Archivio famiglia Salviati\nPalazzo della Carovana\, Piazza dei Cavalieri\, n. 7 Pisa\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio Salviati è\, considerando la complessità e l’articolazione della documentazione\, uno dei più completi per lo studio delle fonti economiche. La documentazione si snoda cronologicamente dal sec. XII fino al sec. XX; attraverso i documenti è possibile seguire non solo le vicende economiche di questa famiglia ma anche la storia sociale e istituzionale della Toscana\, dell’Italia e dell’Europa. L’archivio è costituito da circa 6000 unità (documentarie e/o archivistiche)\, il materiale risulta\, almeno a partire dalla fine del sec. XIX secolo\, suddiviso secondo le seguenti articolazioni: Diplomatico; Libri di commercio e di amministrazione patrimoniale; Miscellanea; Piante e disegni.\nLA VISITA\nPresentazione dell’archivio e delle sue caratteristiche: i registri contabili\, le pergamene e le piante degli edifici. La nascita\, i matrimoni e la morte testimoniate attraverso i ricordi presenti nelle carte. “Donne entrate” nella famiglia: Lucrezia Capponi\, Lucrezia de Medici\, Camilla Chigi\, Costanza Serristori\, Renea Pico della Mirandola\, etc. “donne uscite” Maria di Alamanno\, Francesca di Iacopo; Maria di Iacopo. Le lettere personali: Machiavelli; “v.tre bonne cousine Caterina” (di Francia)\, etc. \nArchivio Ruschi\nvia Ruschi 75\, Calci\ndalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 \nL’archivio contiene documenti compresi tra il XIII e il XX secoolo tutti riguardanti la storia\, l’attività politica scientifica e imprenditoriale della famiglia Ruschi che fra il XIV e il XV secolo ebbe la signoria di Como\, Lugano e Bellinzona. Di particolare rilievo la parte ottocentesca dell’archivio\, quando i Ruschi\, a partire dal periodo napoleonico fino al regno d’Italia\, rivestirono importanti cariche pubbliche. Nella corrispondenza sono presenti lettere e scritti dei maggiori protagonisti del Risorgimento italiano (Mazzini\, Ricasoli\, Montanelli ecc.). Di rilievo anche la raccolta di opuscoli di età risorgimentale\, alcuni dei quali assai rari.\nLA VISITA\nVisita all’archivio accompagnati dal proprietarioe presentazione di alcuni documenti; notizie sulla villa di Calci. \nArchivio Majnoni\, Baldovinetti e Tolomei\nvia Mazzana 1 loc. Marti\, Montopoli Val d’Arno\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio di Marti\, con i vari fondi che lo compongono (dal principale\, quello dei Baldovinetti Tolomei\, a quelli di membri della famiglia Majnoni\, attuale proprietaria) ricevette un primo riordino per volontà di Massimiliano Majnoni (1894-1957). Il riordino complessivo\, curato da Rita Romanelli\, è stato voluto dal figlio Stefano che nel 1996 sottopose il progetto alla Soprintendenza.\nVISITA GUIDATA \nArchivio Torrigiani Malaspina\nvia Trento 16 Montecastello\, Pontedera\ndalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nL’archivio è composto da numerosi fondi. Il documento più antico è del 1279. Il fondo Malaspina è stato aggregato negli anni ’50 e costituisce quasi 1/3 dell’archivio totale ed è composto di materiale vario. LA VISITA\nVisita di parte della dimora storica Villa Torrigiani Malaspina e dell’archivio. \n\n\n\n\n\n\n\n\nArchivio Vaccà Berlinghieri\nvia Vaccà 43\, Montefoscoli\, Palaia\ndalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 \nL’archivio conserva numerosi testi e documenti relativi su argomenti diversi: medicina\, agronomia\, cultura generale e viaggi appartenuti e scritti dai medici Andrea e Francesco Vaccà Berlinghieri.\nNelle cantine del palazzo è visitabile il Museo della Civiltà contadina. \nArchivio Inghirami Volterra\nvia dei Marchesi 6 Volterra\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nL’archivio contiene la corrispondenza\, vari libri contabili\, diplomi\, testamenti e contratti della famiglia di origine tedesca\, insediatasi nel territorio volterrano nel X secolo al seguito dell’imperatore. I documenti sono catalogati a partire dal XV secolo. Di particolare interesse i documenti relativi ai rapporti intrattenuti con i Medici (Cardinale Tommaso “Fedra” Inghirami) e relativi ai Cavalieri di Santo Stefano (Iacopo Inghirami Ammiraglio della flotta granducale). L’archivio riunisce anche i documenti di altri due rami della famiglia: quello di Prato e quello dell’altro ramo rimasto a Volterra (di cui fecero parte i fratelli Giovanni l’astronomo\, Francesco storico\, bibliofilo e incisore\, Marcello che rilanciò la manifattura degli alabastri alla fine del XVIII secolo). Le pergamene e i documenti più antichi non sono ancora catalogati.\nLA VISITA\nVisita dell’archivio e di alcuni ambienti del palazzo Inghirami. \nFondo Enrico Mayer\nvia le Pianore 10\, Santa Maria a Monte\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nArchivio personale di Enrico Mayer dove si conserva il carteggio di notevoli dimensioni con la corrispondenza con i massimi esponenti sia del Risorgimento italiano (Mazzini\, Berchet\, F. Aporti\, Tommaseo\, Cantù\, D’Azeglio ecc…) e toscano (G. B. Vieusseux\, Capponi\, Torrigiani\, Giusti Guerrazzi\, Niccolini\, Serrisori\, Bastogi\, Matilde Calandrini\, Angelica Palli ecc…).\nLA VISITA\nVerranno illustrate dalla proprietaria la vita e i tempi del trisnonno Enrico Mayer (Livorno 1802-1877) \nArchivio Storico Comunale di Santa Maria a Monte\nvia Giosuè Carducci 29 Santa Maria a Monte\ndalle 14 alle 18 \nL’archivio storico preunitario del Comune di Santa Maria a Monte conserva registri e faldoni dalla metà del Trecento fino al 1861. Interessante il fondo delle Deliberazioni comunali che\, coprendo una fascia cronologica che va dal 1369 al 1804\, rappresentano dei veri e propri diari in cui si annotavano le principali decisioni e le cronache.\nLA VISITA\nVisita guidata alla scoperta della storia e delle vicende dell’antico castello\, attraverso i documenti conservati. \n\nPISTOIA\nArchivio Casa Museo Sigfrido Bartolini\nvia di Bigiano e Castel de’ Bovani 5 Pistoia\ndalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 \nLa “Casa Museo” Sigfrido Bartolini (1932-2007) ospita una ricca Biblioteca di oltre 7000 volumi e lo straordinario Archivio di Sigfrido Bartolini\, i fondi archivistici dello scrittore Barna Occhini e del pittore \n\n\n\n\n\n\n\n\nGiulio Innocenti\, oltre alla imponente corrispondenza personale. Quest’ultima rappresenta forse uno degli ultimi fondi epistolari del ‘900 (da Prezzolini a Soffici\, dal Del Noce a Junger\, Barna Occhini\, Vintila Horia ecc…)\, dando vita a vivaci scambi di idee\, in un metafisico salotto di carte. L’Archivio di Sigfrido Bartolini\, notificato nel 2012 dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana\, con dichiarazione di interesse storico particolarmente importante\, è tutt’ora in fase di riordino e inventariazione. \nLA VISITA\nVisita guidata con la visualizzazione di alcune lettere dei corrispondenti e alcuni volumi con dediche particolari\, oltre alla possibilità\, tramite un tavolo touchscreen\, di visualizzare\, anche in grande formato\, opere pittoriche\, grafiche e fotografiche dell’artista. \nArchivio Cini\npiazza D. Cini 25/c San Marcello Pistoiese\n5 visite alle 10\, 11\, 15\, 16\,17 \nL’Archivio è il risultato di un grosso lavoro di riordino e raccolta compiuta negli anni Sessanta del Novecento da Neri Farina Cini. Si focalizza per buona parte sulla corrispondenza dei suoi avi – Bartolomeo e Tommaso Cini – con esponenti di primo piano della politica risorgimentale pre-unitaria.\nLA VISITA\nSarà possibile visitare la Biblioteca Cini e alcuni documenti dell’archivio. \nArchivio Lenzoni de Medici\nvia Vecchia Fiorentina II tronco 148 loc. La Costaglia\, Quarrata\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Lenzoni de’ Medici si è costituito nel 1815\, all’indomani dell’eredità portata in casa Lenzoni da Carlotta de’ Medici\, nota mattatrice culturale della Firenze del primo Ottocento. I documenti sono però ben più antichi e testimoniano la crescita economica e politica dei vari membri della famiglia\, l’acquisizione e il mantenimento dei loro beni\, il consolidamento dei rapporti parentali e amicali fra le persone. Oltre alle carte delle famiglie Lenzoni e Medici\, vi si conservano nuclei dei Mancini\, dei Biliotti e dei Del Nero tutti entrati in casa Lenzoni\, insieme ai beni\, per linea femminile\nLA VISITA\nAccoglienza dei visitatori nel giardino della villa\, introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Ingresso e visita nell’archivio\, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali\, contabili\, personali). Percorso nell’appartamento estivo con gli arredi e nelle vecchie cucine della villa. \n\nPRATO\nArchivio Michon Pecori\nvia Etrusca 3\, Comeana\, Carmignano\ndalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Michon Pecori concerne la famiglia Michon e il ramo cadetto della famiglia Pecori\, nato con Aldobrandino di Bernardo Pecori (1761-1853). A seguito del matrimonio di Teresa di Arcangelo\, ultima di quel ramo\, con Giuseppe di Giovanni Michon\, beni\, archivio e nome dei Pecori sono confluiti nei Michon. Le vicende delle carte hanno voluto che anche quelle del ramo principale dei Pecori Giraldi si trovassero conservate nel medesimo edificio\, di proprietà Michon Pecori\, dove nel 1953 Giovanni Michon Pecori le ha trovate e riorganizzate. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLA VISITA\nIntroduzione all’Archivio\, rassegna dei documenti più interessanti appartenenti ai vari fondi\, brevi note sul restauro dei documenti. \n\nSIENA\nArchivio dell’Accademia Musicale Chigiana\nVia di Città 89 Siena\ndalle 10 alle 13 (10 persone ogni ora) \nL’Accademia Musicale Chigiana\, una istituzione nata per volontà di Guido Chigi Saracini nel 1923 per organizzare stagioni concertistiche e corsi di alto perfezionamento musicale e che fin dall’inizio si è affermata tra le maggiori eccellenze della cultura italiana.\nIl vasto archivio\, dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” nel 2019\, è dislocato in diversi locali del Palazzo Chigi Saracini e consiste di materiale vario: dalle carte contabili dell’attività istituzionale a un cospicuo fondo fotografico tra cui spiccano le immagini di artisti che si sono esibiti nelle stagioni concertistiche dal 1923; dalle registrazioni sonore dei concerti dalla seconda metà del secolo scorso ai bozzetti grafici per le scenografie delle opere messe in scena e alle lettere che il conte Guido Chigi Saracini ha scambiato con numerosi artisti e intellettuali del suo tempo.\nVISITA. Nei locali della biblioteca verranno mostrati documenti sulla storia dell’Accademia Musicale Chigiana e lettere dall’epistolario del conte Guido Chigi Saracini. \nBadia a Coltibuono\nvia di Coltibuono Badia a Coltibuono\, Gaiole in Chianti \n2 visite\, alle 11 e alle 15 \nIl progetto di classificazione dei volumi della Biblioteca di Badia a Coltibuono è nato dalla volontà di mantenere forte il legame fra passato e futuro attraverso la trasmissione da una generazione all’altra dei saperi\, degli amori e delle emozioni delle famiglie Giuntini e Stucchi-Prinetti. Negli anni sono stati raccolti\, conservati\, catalogati oltre 3000 volumi. Ciascuno racconta qualcosa delle persone che li hanno cercati letti e conservati: il filo conduttore ed il criterio di catalogazione della Biblioteca sono basati proprio sulle “passioni” di Famiglia\nLA VISITA\nVisita guidata all’antico scrittoio con esposizione del Cabreo di Badia a Coltibuono\, un raro manoscrittodel XVIII secolo con raffigurazioni e descrizioni delle proprietà dell’ex monastero vallombrosano. Possibilità di aggiungere visita alle cantine storiche con degustazione (a pagamento). \nArchivio Mazzei\nvia Ottone III di Sassonia 5\, loc. Fonterutoli\, Castellina in Chianti\nDalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 \nL’archivio Mazzei si conserva oggi nell’antica proprietà di Fonterutoli\, ma aveva preso corpo nelle stanze del palazzo fiorentino. I documenti narrano delle attività dei principali membri della famiglia: uomini politici\, diplomatici\, imprenditori\, professionisti e commercianti delle antiche generazioni\, a partire dal XVI secolo\, e di quelle più recenti\, con le carte di Jacopo (1892-1947)\, economista\, e di Fioretta (1923-1998)\, attivista cattolica e impegnata nella politica\, al fianco di Don Giulio Facibeni e di Giorgio La Pira.\nLA VISITA\nAccoglienza dei visitatori e visita nel giardino del castello\, introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Ingresso e visita nell’archivio\, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali\, contabili\, personali). \n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Giornate FAI d'autunno - Toscana
DESCRIPTION:Sabato 16 e domenica 17 ottobre appuntamento in tutta la Toscana con le Giornate FAI d’autunno.\nIl catalogo dei luoghi visitabili è\, come di consueto\, amplissimo così come tantissime sono le tipologie rappresentate: dai complessi religiosi ai palazzi\, dai castelli alle aree archeologiche\, dai piccoli musei ai parchi e giardini storici\, e ancora borghi\, aree naturalistiche\, luoghi produttivi e molto altro. \nInoltre\, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto\, il Ministero della Difesa\, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate concederanno l’accesso straordinario in 42 loro luoghi-simbolo di significativa importanza storica e istituzionale. \nTutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. \n–> CLICCA QUI per vedere l’elenco completo dei siti visitabili dal sito ufficiale del FAI\n–> per prenotarsi è sufficiente cliccare sulla scheda del sito di proprio interesse e seguire le indicazioni per la prenotazione. \nE’ consigliabile verificare sul sito i luoghi aperti ed eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse. \nSelezione di aperture e itinerari in Toscana\nFIRENZE\nVilla Salviati \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nLa storia della Villa\, situata sulla collina di Fiesole\, inizia in epoca medievale\, quando la struttura faceva parte di una costruzione fortificata\, prima di essere trasformata in un palazzo signorile circondato da lussureggianti terreni agricoli. L’attuale disposizione risale all’inizio del XVI secolo\, quando la dimora divenne proprietà del ramo romano della ricca famiglia Salviati\, imparentata con i Medici\, che vi risiedette tra il 1490 e il 1790. Dopo l’era Salviati\, la villa fu ritrovo politico per i sostenitori del Risorgimento\, anche se subì molteplici passaggi di proprietà. Nel corso dei secoli ospitò personaggi illustri – dai membri della famiglia dei Medici a Papa Leone X\, fino a Garibaldi – e durante la Seconda Guerra Mondiale fornì riparo a 400 fiorentini sfollati a causa dei bombardamenti e a numerose opere d’arte. Nel 2000 il Governo l’ha acquisita per ospitarvi gli Archivi Storici dell’Unione europea. Dal 2016 l’edificio\, sapientemente restaurato\, è anche sede dei Dipartimenti di Legge e Storia dell’Istituto Universitario Europeo. La visita proposta durante le Giornate FAI permetterà di scoprire la villa\, raramente visitabile\, la sua storia e l’unicità dell’istituto universitario che ospita. Si ammireranno il cortile rinascimentale\, alcune spazi del piano terra – la Sala della Conchiglia\, la Sala del Consiglio e la splendida Cappella\, con il paliotto d’altare in marmo di Giovan Francesco Rustici e sulle pareti decorazioni monocrome a grottesche – per passare poi al giardino formale\, alle grotte\, caratterizzate da straordinari arredi e decorazioni\, tra cui una consolle costituita da pietre\, spugne\, conchiglie\, coralli\, minerali\, e infine alla limonaia con gli Archivi Storici dell’UE. Sarà inoltre possibile vedere la mostra della scultrice tedesca Fritzi Metzer\, che opera con materiali di riciclo. \nIstituto di Scienze Militari Aeronautiche \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nAll’inizio fu la Scuola di Applicazione della Regia Aeronautica\, oggi è l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche. Conosciuta anche come “Scuola di Guerra Aerea”\, l’“Università del volo”\, come era definita dai fiorentini\, venne inaugurata nel 1938. La sede di Firenze fu scelta sia in virtù del retaggio culturale della città\, sia per la sua posizione geografica\, nel cuore d’Italia\, lontana dai confini nazionali più esposti e dunque fuori dalla portata dei bombardieri dell’epoca. Il vasto complesso architettonico\, situato nell’area occidentale del parco delle Cascine\, è composto da una serie di edifici destinati ad ambienti scolastici\, ad alloggi di studenti e ufficiali e a funzioni di comando e direzione. Le principali infrastrutture furono realizzate in tempo record tra il 1937 e il 1938\, su progetto di Raffaello Fagnoni\, allora preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e uno dei maggiori interpreti del cosiddetto “pensiero razionalista italiano” applicato all’architettura e stupiscono per l’armonia con cui si inseriscono nella natura circostante. La disastrosa alluvione che nel 1966 colpì la città provocò ingenti danni anche alla Scuola: in particolare andarono persi gli artistici pezzi d’arredamento al piano terra della residenza ufficiali e preziosi modelli in legno e attrezzature per lo studio dell’aerodinamica. Le visite proposte dal FAI offriranno l’occasione di conoscere questo splendido esempio di architettura razionalista\, in cui Fagnoni inserì richiami al Rinascimento fiorentino e alle domus romane e che è oggi una sede per la formazione degli Ufficiali dell’Aeronautica Militare. Tra le curiosità si annoverano la scala d’onore\, struttura autoportante che non poggia sulle pareti e la presenza di un arboreto\, che ha un notevole interesse scientifico come collezione dendrologica. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nIGM – Istituto Geografico Militare \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 17.30 \nL’Istituto Geografico Militare si trova nel centro storico di Firenze\, a ridosso della Basilica della Santissima Annunziata\, di cui occupa parte degli spazi monastici appartenuti al convento dei Serviti soppresso dal governo italiano nel 1866. Gli ambienti del convento furono occupati dall’Ufficio Tecnico del Corpo di Stato Maggiore del Regio Esercito in occasione del suo trasferimento da Torino a Firenze\, capitale nel 1865. Nel 1872 l’organismo fu trasformato in Istituto Topografico Militare\, con la fusione degli uffici topografici dei vari stati italiani; dieci anni più tardi assumerà l’attuale denominazione di IGM – Istituto Geografico Militare. All’interno della struttura si segnala l’imponente salone\, che oggi conserva il patrimonio librario dell’Istituto che svolge funzioni di Ente Cartografico dello Stato italiano. Si annoverano 200.000 volumi e 175.000 tipologie cartografiche articolate in una collezione di atlanti dal 1570 ad oggi\, composta da 700 esemplari\, una cartoteca\, costituita da carte preunitarie e moderne\, un’emeroteca e collezioni di fotografie\, le più antiche delle quali risalgono al 1865. L’apertura nelle Giornate FAI prevede la visita ad alcuni ambienti raramente fruibili dal grande pubblico. Il percorso si snoderà tra biblioteca intitolata dal 2002 ad Attilio Mori\, topografo dell’IGM\, e Museo storico della Cartografia Italiana che custodisce una ricca collezione di strumenti di astronomia\, geodesia\, topografia e fotogrammetria cartografica. La visita sarà inoltre l’occasione per essere informati sull’attività odierna dell’Istituto. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nVilla Fontallerta \nIngresso riservato agli iscritti FAI. Apertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17.30 \nSituata alle pendici della collina di Camerata\, la villa vanta due splendidi panorami: la città di Firenze\, visibile dal giardino estivo\, e la collina di Fiesole\, che si ammira dal giardino d’inverno. Le prime notizie ci arrivano dal Boccaccio che nel Decamerone la cita\, raccontando che nel Trecento Niccolò Cornacchini ne fece una casa sontuosa. Nel Quattrocento la dimora passa alla famiglia di pittori Gaddi che per tre secoli la ampliano e la abbelliscono con dipinti di Taddeo e Agnolo. Nel Settecento Sinibaldo Gaddi fa ricavare un ampio Salone da ballo al posto del cortile e fa realizzare una facciata nuova. Nel 1850 la villa viene acquistata dal conte Giuseppe Pasolini\, per passare poi alla famiglia Rasponi\, attuale proprietaria\, che la aprirà eccezionalmente alle visite in occasione delle Giornate FAI. Il percorso proposto prevede la salita fino al poggio\, l’entrata tramite loggia ornata da una terracotta invetriata della bottega Della Robbia e il passaggio nel Salone da ballo\, decorato riccamente da stucchi e con un doppio ordine di aperture\, dove hanno soggiornato personaggi del calibro di Massimo d’Azeglio. Si proseguirà nei due ambienti affrescati – la Stanza delle Allegorie e la Stanza dei Santi – voluti da Niccolò Gaddi\, grande collezionista e uomo di fiducia presso i Medici. La visita terminerà nel giardino dove si potrà godere della vista mozzafiato su Firenze e ascoltare\, recitati da un narratore\, brani del Boccaccio\, del Pasolini e del Varchi. Villa Fontallerta è nota anche per l’importante ritrovamento di fulloniche\, veri e propri stabilimenti per la preparazione\, lavorazione e la tintura della lana. \nAREZZO \nArezzo e le sue acque \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17 \nIn continuità con il ritrovato interesse della città di Arezzo per la Fortezza e l’acquedotto vasariano\, opera idraulica del ‘600 oggi in fase di restauro\, il percorso studiato dalla Delegazione per i visitatori in occasione delle Giornate Fai d’Autunno è un’indagine sulla storia della città e il suo rapporto con l’acqua e il fiume Castro. Un racconto sull’evoluzione storico-politica\, economica e artistica che ruota intorno alla presenza del fiume e al suo impatto sullo sviluppo urbanistico e culturale della città. Il percorso\, che parte dalle Logge di Piazza Grande\, comprende la Galleria Vasari\, l’acquedotto vasariano\, il famoso pozzo di Tofano\, costruito in pietra arenaria e risalente al XVI secolo\, posto davanti la casa del Petrarca e simbolo della novella boccaccesca omonima; la Fontana di Piazza Grande\, esempio di mecenatismo a scopo sociale\, fatta costruire dalla Confraternita come parte terminale dell’acquedotto per l’approvvigionamento dei cittadini; i sotterranei Pieve\, la Fonte del Canale e termina nella chiesa di San Francesco. \nGROSSETO \nCentro Militare Veterinario \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17.30 \nLe origini del Centro Militare Veterinario risalgono alla costituzione a titolo sperimentale\, nel 1865\, del “Deposito Allevamento Cavalli” di Grosseto con il compito di assicurare il rifornimento di cavalli ai reggimenti di cavalleria del neo-costituito Esercito Italiano. L’ esperimento ebbe pieno successo e nel 1870 Vittorio Emanuele II ne sancì la definitiva costituzione\, l’ordinamento e i compiti. Oltre agli equini\, il “Deposito” ebbe in forza fino al 1953 un importante gruppo di bovini di razza maremmana\, allo scopo di mantenere la piena efficienza del parco buoi indispensabile per l’effettuazione dei più svariati lavori agricoli. Il “Deposito”\, inizialmente esteso su circa 5.000 ettari\, dalla seconda metà del Novecento occupa circa 570 ettari. Il cambio di denominazione rispecchia l’evoluzione della missione assegnata all’Ente\, nato nell’Ottocento con il compito di allevare cavalli per soddisfare le esigenze dell’Esercito e che negli anni venti del Novecento ha acquisito anche la funzione di centro rifornimento muli\, attività mantenuta fino alla fine degli anni ottanta del Novecento. Dagli anni settanta fino alla fine del secolo scorso ha assicurato la produzione e il rifornimento di cani da guardia a tutta la Forza Armata. La configurazione dell’edificio\, composto da un corpo centrale e da una torre con orologio\, conferisce all’insieme un carattere inconfondibile capace di costituire una vera icona. Al suo interno\, oltre al Sacrario dedicato ai Caduti del Servizio Militare Veterinario e dei Sottoufficiali Maniscalchi\, è possibile visitare la Cavallerizza\, oggi Museo\, che accoglie molti cimeli e suppellettili collegate alle attività riguardanti cavalli e muli e una interessante collezione di uniformi storiche. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nReggimento “Savoia Cavalleria” e il suo museo \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 17 \nIl Reggimento “Savoia Cavalleria” fu costituito il 23 luglio 1692\, per ordine del Duca Vittorio Amedeo II\, e affidato al Colonnello Gian Michele de Rossi di Piossasco Conte di None\, che ne aveva curato il reclutamento riunendo alcune compagnie di “genti d’arme”. Il museo del reggimento offre ai visitatori un’originale e completa sintesi della storia trisecolare di una delle unità più antiche dell’Esercito Italiano. Il culto delle tradizioni\, caratteristica peculiare dell’Arma di Cavalleria\, ha consentito che giungessero a noi tanti cimeli e una ricca e completa documentazione delle vicende e dei fasti di “Savoia Cavalleria”. Materiale delle varie epoche\, dalla fondazione alle missioni di pace degli anni ‘90 fino a oggi\, raccolto con diligenza\, amorevolmente custodito e tramandato dai cavalieri con la cravatta rossa\, fieri del loro passato. Tra i reperti di maggior interesse una Bandiera–Colonnella del reggimento del 1745\, elmi e uniformi di cavalleria\, bandiera catturate al reggimento spagnolo “Guadalxara” presa in battaglia nel 1745\, una bolla con la quale Vittorio Amedeo II nomina il Colonnello Turinetti comandante di Savoia del 1701\, il manifesto a colori edito in occasione del bicentenario del reggimento nel 1892 che ne riassume la storia a firma di Giosuè Carducci e altri numerosi oggetti e documenti riguardanti la Seconda Guerra Mondiale e la carica di Isbunschenskij. \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. \nLIVORNO \nTeatro Goldoni \nApertura domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 19 \nSituato nel centro di Livorno\, fuori dal Pentagono del Buontalenti\, il Teatro Goldoni\, inaugurato nel 1847\, nasce da un rifacimento del più antico Teatro Leopoldo su progetto di Giuseppe Cappellini\, architetto livornese di cultura neoclassica. Al suo interno una vasta sala a ferro di cavallo è illuminata da un lucernaio aperto sulla sua sommità e un portico carrozzabile\, progettato dal Cappellini per sfruttare al meglio lo spazio del lotto\, accoglie\, al piano superiore\, una parte del ridotto del teatro. Di grande pregio la copertura trasparente realizzata in cristallo e sostenuta da una trama di travi in ferro\, tra i massimi esempi nella storia dell’architettura italiana per l’impiego di questi materiali. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno\, la Delegazione di Livorno accompagnerà i visitatori alla scoperta del Teatro Goldoni e di tutti i suoi spazi\, compresi quelli che solitamente non sono accessibili al pubblico. \nCAPANNORI (LU) \nS. Andrea di Compito \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 \nUna passeggiata tra antiche ville\, angoli di natura incontaminati per scoprire il Borgo delle Camelie – situato tra i paesi di S. Andrea e Pieve di Compito\, nel comune di Capannori – un luogo magico\, incastonato tra le colline della Lucchesia\, dove\, da ormai trent’anni\, si celebra l’affascinante fiore orientale che in questa zona ha trovato il proprio habitat e un luogo dedicato: il “Camellietum Compitese”\, un giardino di camelie insignito del prestigioso titolo di “Garden of Excellence” dall’International Camelia Society. Nato dalla volontà di offrire ai visitatori un’occasione per conoscere questa meravigliosa pianta dal punto di vista botanico\, della sua diffusione e della sua storia con l’intento di creare una banca di germoplasma per assicurarne la tutela e la conservazione nel tempo\, il Camellietum si estende in un’area di circa 10mila metri quadrati e accoglie al suo interno numerose varietà di camelie a cui si aggiungono\, di anno in anno\, nuove piante provenienti da tanti paesi europei ed extra europei. Durante le Giornate FAI si scopriranno curiosità e particolarità delle camelie presenti nei vari terrazzamenti\, il percorso partirà dall’entrata del Camellietum e terminerà presso il teatro all’interno dello stesso Camellietum. \nSERAVEZZA (LU) \nFondazione Henraux \nApertura sabato 16 ottobre\, dalle ore 9 alle 17.30 \nFondata nel 1821\, Henraux Spa è una delle più grandi aziende del settore lapideo a livello internazionale ed è attiva in tre ambiti nei quali il marmo gioca un ruolo fondamentale: architettura\, design e arte. Il cuore pulsante dell’azienda è il Monte Altissimo\, i cui marmi pregiati furono apprezzati anche da Michelangelo Buonarroti\, che volle utilizzarli per la facciata di San Lorenzo a Firenze. Lo stabilimento si trova nel borgo di Querceta\, frazione del Comune di Seravezza e si snoda su oltre 48.000 metri quadrati\, ospitando i reparti dedicati alla segagione\, lucidatura e resinatura. Sono presenti anche laboratori\, aree di posa\, uffici e il reparto ingegneria. L’apertura durante le Giornate FAI consentirà\, in via eccezionale\, di visitare alcuni reparti dello stabilimento dedicati alla lavorazione e allo stoccaggio del marmo\, dall’arrivo nella sede alla sua lavorazione meccanica e manuale\, oltre agli studi di alcuni artisti presenti all’interno. Si potrà\, inoltre\, accedere al nuovo showroom\, realizzato nel 2018 in collaborazione con lo studio Archea di Firenze\, dove ha sede la Fondazione Henraux con la sua collezione d’arte\, che raccoglie opere di artisti italiani e internazionali dedicate al marmo. La Fondazione promuove la tradizione e la lavorazione del marmo nei diversi ambiti delle arti visive\, supportando progetti artistici e culturali\, pubblici e privati\, che uniscono sperimentazione\, innovazione tecnologica\, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e produttivo del marmo. \nVOLTERRA (PI) \nSaline  \nApertura sabato 16\, dalle ore 15 alle 17.30\, e domenica 17 ottobre\, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30 \nSaline\, frazione del Comune di Volterra\, deve il suo nome ai cospicui depositi di salgemma racchiusi nel sottosuolo. Le saline sono utilizzate sin dall’epoca etrusca e sono sempre state una preziosa risorsa economica. Per tutto il Medioevo l’economia della Val di Cecina e della stessa Volterra si basava sull’estrazione del sale. Dal 1472 la Salina passò sotto il controllo di Firenze e della famiglia Medici\, mentre nel XVIII secolo fu la volta dei Granduchi di Toscana\, i Lorena. Dal 1787 al 1790 il granduca Pietro Leopoldo fece costruire nuovi stabilimenti\, in parte ancora esistenti. La Salina si estende su una superficie di circa 65.000 mq dove si producono annualmente circa 150.000 tonnellate di sale cristallizzato\, puro al 99\,99%\, il più puro d’Italia. Nel 2014 è stata acquisita dalla famiglia Locatelli\, che ha implementato la produzione e trasformato il sito in un luogo d’interesse turistico\, dal 2020 visitabile. In occasione delle Giornate FAI verrà offerto un percorso inedito. Come punto di incontro è stata scelta la stazione ferroviaria\, per raccontare l’importanza che il treno ha avuto per il territorio e per sottolineare la necessità di ripristino e valorizzazione della tratta Saline-Cecina. Si accederà poi allo stabilimento attraverso un cancello da cui passava il treno (aperto in esclusiva dopo decenni di chiusura)\, seguendo il percorso del vecchio treno\, di cui si potrà vedere una locomotiva originale per il trasporto del sale. Qui inizierà la visita\, guidata dagli attuali proprietari e dai dipendenti\, che passerà anche nel Padiglione costruito dal grande architetto Pier Luigi Nervi\, dove è possibile ammirare la scenografica cascata di sale e si concluderà nel piccolo museo della Salina\, dove si potranno vedere parte dell’archivio storico\, alcuni video e una mostra fotografica. \nMONSUMMANO TERME (PT) \nBorgo di Montevettolini e le stanze segrete di Villa Borghese \nIngresso riservato agli iscritti FAI. Visite sabato 16 ottobre alle ore 9.30\, 10.30\, 14.30 e 15.30 \nLa vita comunale di Montevettolini\, sottomessa alla Repubblica Fiorentina nel 1331\, fu molto fervida. La stabilità politica permise un certo benessere economico che si riscontra negli edifici appartenuti a famiglie di rilievo non solo locale. Quando la famiglia dei Medici divenne egemone a Firenze e successivamente nell’intera Toscana\, esclusa la Repubblica di Lucca\, non vi fu più la necessità di mantenere le strutture difensive. La rocca del castello fu unita con un corpo di fabbrica alla torre detta del Cantone per dar luogo all’imponente villa medicea\, che fu dimora di caccia\, posta agli estremi della riserva denominata “Barco Reale”. Il grande edificio descrive\, in pianta\, un poligono irregolare con dodici lati. I lavori furono eseguiti da Domenico di Cristofano Marcacci\, su progetto dell’architetto granducale Gherardo Mechini. In occasione delle Giornate FAI agli iscritti della Fondazione verrà offerta l’eccezionale possibilità di accedere\, con il proprietario\, Principe Fabio Borghese\, al primo piano della Villa Medicea Borghese di Montevettolini. Una visita guidata esclusiva che permetterà di ammirare la piccola cappella privata della famiglia Borghese\, ancora consacrata\, e\, sempre al piano nobile\, una delle camere da letto più importanti\, dove hanno soggiornato personaggi come il principe d’Olanda e consorte\, Silvester Stallone\, Jacqueline Kennedy\, Michael Douglas e Catherine Zeta Jones. La visita guidata comprende anche un itinerario nel borgo\, la chiesa e il giardino della villa. \nVERNIO (PO) \nLa Rocca \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10.30 alle 17.30 \nSituata vicino l’antico borgo di San Quirico di Vernio e risalente all’epoca dei conti Carolingi\, la Rocca di Vernio fu la sede comitale del Feudo di Vermio\, prima di proprietà dei conti Alberti e\, dal Trecento fino alla fine del dominio feudale avvenuto nel 1797\, dimora estiva dei Bardi\, ricchi banchieri fiorentini. Attualmente della struttura fortificata di origine medievale restano solo poche tracce anche se si continua ad indicare con questo nome il Palazzo Comitale\, di proprietà oggi del conte Franco Santellocco Gargano\, che ne ha curato un attento restauro. Percorrendo l’antico collegamento che da San Quirico porta alla Rocca\, ci si ritrova davanti a un ampio arco tardo quattrocentesco che dà accesso al castello. Al suo interno è possibile visitare la cappella di Sant’Agata e il vasto cortile che un tempo ospitò l’abitazione signorile\, l’archivio e le prigioni\, il tutto andato progressivamente in rovina tra Settecento e Ottocento. Mentre tra il XV e XVI secolo al cassero si collegò una nuova e ampia residenza per i conti Bardi\, in forma di palazzo\, che venne addossata lungo il tratto occidentale della cinta muraria. \nAncora oggi la residenza si può ammirare in tutta la sua bellezza\, a partire dal piano terra\, dove si trovano le cucine e alcune sale\, per proseguire al primo piano con il grande salone di rappresentanza decorato durante l’Ottocento con scene paesaggistiche. \nCETONA (SI) \nCentro storico \nApertura sabato 16 e domenica 17 ottobre\, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 13.30 alle 17 \nAbitato fin dalla Preistoria\, il borgo di Cetona\, situato alle pendici del monte Cetona\, è immerso in un territorio ricco di eccellenze naturalistiche e storico-artistiche. La cittadina domina su un paesaggio montano caratterizzato da boschi\, campi coltivati e oliveti. Il centro storico\, ben conservato\, si distingue per la fitta trama di vicoli e meravigliosi scorci di paesaggio che si alternano lungo le strade. In occasione delle Giornate FAI la Delegazione di Siena ha organizzato per i visitatori un percorso a tappe che racconta la storia del borgo attraverso le sue chiese – chiesa della SS. Annunziata e chiesa di S. Michele Arcangelo dove è conservata la sorprendente statua della Madonna delle Grazie -\, le sale del Palazzo Comunale: eccezionalmente aperte al pubblico quella consiliare affrescata da Francesco Gamberucci Pace e il Gabinetto del Sindaco\, affrescato da Antonio Castelletti; e ancora il Museo Civico che conserva preziose testimonianze archeologiche di epoca preistorica. La visita proseguirà lungo il camminamento della Rocca per ammirare il paesaggio e scoprire la storia dell’insediamento urbanistico. Saranno inoltre visitabili il Parco Archeologico Naturalistico di Belverde e l’Archeodromo con la sua ricostruzione didattica di parte di un villaggio dell’età del bronzo e del paleolitico medio. \n\n\nLe visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. \nIn base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021\, l’accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.
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SUMMARY:VI edizione del Festival dello Spettatore - Rete Teatrale Aretina\, Arezzo (Arezzo)
DESCRIPTION:Si apre mercoledì 20 ottobre per chiudersi domenica 24 la VI edizione del Festival dello Spettatore\, promosso dalla Rete Teatrale Aretina\, l’unica rassegna che focalizza la propria attenzione sul pubblico. Il tema di quest’anno\, ‘Esserci o non Esserci’\, riprende in parte quello dell’anno scorso: la questione digitale e il rapporto tra cultura e sostenibilità. In programma giornate di studi\, seminari\, workshop\, spettacoli\, drammaturgia e presentazioni varie in luoghi diversi della città e dintorni. Il teatro contemporaneo di Carrozzeria Orfeo (il 20 al Teatro Petrarca)\, un monologo eco-sostenibile di Mulino ad Arte (il 23 alle Case popolari)\, spettacoli per bambini de Il Teatro Viaggiante (il 24 in p.za Risorgimento)\, Nata Teatro (il 22 e 23) in collaborazione con il Festival Meno Alti dei Pinguini e Pindoc. E ancora ‘Nel mezzo dell’inferno’ spettacolo riservato ad uno spettatore per volta ideato da Fabrizio Pallara in scena dal 21 al 24 (9.30-22.30) presso la sala Sant’Ignazio. Anche quest’anno il Pullman dello spettatore porta il pubblico a Terranova Bracciolini (giovedì 21) e a Monte Savino (venerdì 22) con due spettacoli di KanterStrasse Teatro (‘Hess’) e Zaches Teatro (‘Cenerentola’). Momenti di riflessione in collaborazione con il Festival Teatro fra le Generazioni: una tavola rotonda il 20 e due giornate di studi il 21 e 22. Chiudono la rassegna la presentazione del libro di Antonio Taormina e Valentina Montalto ‘Lavoro culturale e occupazione’ (sabato 23 alla Feltrinelli) e la proiezione del film ‘Rastrelli’ di e con Andrea Merendelli (domenica 24 al Cinema Eden). Sabato 23 al Teatro Aretino (ore 14.30) ‘Spettatori la Gran Reunion #6’\, appuntamento nazionale dei gruppi di spettatori in Italia. Programma completo sul sito. 
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SUMMARY:Festa della Castagna e del Porcino - Lucignano (Arezzo)
DESCRIPTION:Sabato 23 e domenica 24 ottobre in piazza delle Logge a Lucignano appuntamento a Lucignano con la Festa della Castagna e del Porcino.\nCastagne arrosto\, castagnacci\, dolci e tanto altro\, e per l’intera durata della festa sarà presente lo spillatore della birra targata Saragiolino. \nSabato 23 ottobre \nOktoberfest RossoBlu: dalle ore 19 panini e patatine\, stuzzichini\, castagne\, acqua\, vino e birra. \nDomenica 24 ottobre \nFiera di artigiani e varietà gonfiabili. \nOre 13 pranzo (€ 18)\, ore 16 merenda. Prenotazioni al 335.5269083
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SUMMARY:Camminata tra gli olivi. Giornata nazionale - Luoghi vari in Toscana
DESCRIPTION:Domenica 24 ottobre in tutta Italia\, e in 21 città della Toscana\, si tiene la Camminata tra gli olivi promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio.\nTanti itinerari in un’unica data per una passeggiata (dai 2 ai 7 chilometri) dedicata a famiglie e appassionati alla scoperta del patrimonio olivicolo italiano attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde. \nOgni Comune ha selezionato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale che si conclude in un frantoio\, un’azienda olivicola o un palazzo storico dove ai partecipanti sarà offerta una degustazione di pane\, olio e prodotti tipici. \nEcco i luoghi in Toscana dove si svolge la Camminata tra gli olivi 2021:\n (cliccando sui singoli comuni accederete alla scheda di ogni iniziativa con le modalità di partecipazione): \n  \n\nBARBERINO TAVARNELLE (FI)\nCASTAGNETO CARDUCCI (LI)\nCASTELLINA IN CHIANTI (SI)\nCASTIGLION FIORENTINO (AR)\nCHIUSI (SI)\nGREVE IN CHIANTI (FI)\nLUCIGNANO (AR)\nMONTEPULCIANO (SI)\nMURLO (SI)\nPITIGLIANO (GR)\nRADICONDOLI (SI)\nRAPOLANO TERME (SI)\nREGGELLO (FI)\nROSIGNANO MARITTIMO (LI)\nSAN CASCIANO DEI BAGNI (SI)\nSAN CASCIANO IN VAL DI PESA (FI)\nSEMPRONIANO (GR)\nSIENA (SI)\nSUVERETO (LI)\nTORRITA DI SIENA (SI)\nVICOPISANO (PI)\n\n  \n\nL’Associazione Nazionale Città dell’Olio\, con i suoi 382 soci tutti enti pubblici (Comuni\, Provincie\, CCIAA\, Parchi e GAL) è da sempre impegnata nella tutela del territorio olivicolo e nella programmazione territoriale. \nDa tempo si batte per la valorizzazione dei paesaggi olivicoli e per l’inserimento di aree territoriali olivicole delle Città dell’Olio nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole. \n\n 
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SUMMARY:I Centogusti dell'Appennino - Anghiari (Arezzo)
DESCRIPTION:Nei giorni 29 – 30 – 31 Ottobre e 1° Novembre 2021 appuntamento ad Anghiari con la mostra mercato I Centogusti dell’Appennino.\nUn ricco weekend indimenticabile alla scoperta del borgo di Anghiari\, teatro della famosa battaglia tra fiorentini e milanesi\, e del meglio dell’enogastronomia.  \nLa mostra mercato rappresenta un momento di incontro diretto tra produttore e consumatore.  \nPresenti come sempre innumerevoli articoli d’eccellenza\, dai pecorini al cioccolato\, dai vini agli ortaggi\, dai dolci tipici ai salumi\, con possibilità di degustazioni e acquisto sul posto\, con il vantaggio di un dialogo diretto con le aziende produttrici. \nIl tutto sarà accolto come da tradizione nel centro storico di uno dei borghi più belli d’Italia\, che per l’occasione aprirà le tipiche botteghe per ospitare le aziende e i visitatori. La mostra rappresenta ormai un appuntamento fisso per le realtà enogastronomiche del territorio\, tanto da essere giunta alla XXI edizione. \nNei giorni della mostra saranno attivi un punto di ristoro\, con il rinomato brustichino anghiarese (pane “abbrustolito” con salsiccia\, olio di frantoio\, sale e aglio)\, ed il caratteristico braciere per la cottura diretta delle Castagne del Ponte alla Piera.  \nRicordiamo inoltre l’annuale Camminata dei Centogusti che si svolgerà Domenica 1° Novembre con partenza dalle mura. \nOrario Botteghe dei Centogusti: \nvenerdì 29 Ottobre 15:00 – 19:00 \n30 – 31 Ottobre e 1° Novembre: Orario Continuato 10:00 – 19:00 \n\nPer Informazioni: ProLoco Anghiari \nTel./Fax: 0575/749279 – prolocoanghiari@gmail.com – icentogustidellappennino@gmail.com \n\nI Centogusti dell’Appennino vede la collaborazione di Centro commerciale naturale di Anghiari\, Confesercenti \, Vetrina Toscana a Tavola\, il patrocinio della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e della Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo.
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SUMMARY:Festa di castagnatura - Raggiolo (Arezzo)
DESCRIPTION:Sabato 30 e domenica 31 ottobre torna la Festa di Castagnatura di Raggiolo. \nTra i vicoli e i sentieri di uno dei borghi più belli d’Italia\, sarà possibile vivere un salto indietro nel tempo tra le atmosfere\, le tradizioni e i sapori tipici della cultura locale.  \nLa castagna è stata infatti per secoli alla base dell’economia e dell’alimentazione del paese casentinese e\, di conseguenza\, il fine settimana della festa proporrà un calendario di iniziative ad ingresso gratuito che sono orientate a far riscoprire tutto l’universo collegato a questo frutto: dagli antichi processi di raccolta e di lavorazione fino alla gastronomia e alla visita dei luoghi più caratteristici. \nIl fine settimana si svilupperà tra assaggi di prodotti tipici\, passeggiate e iniziative pensate per coinvolgere persone di tutte le età nei luoghi tradizionalmente collegati alla cultura della castagna (dal seccatoio al mulino)\, in un contesto particolarmente suggestivo in virtù dei colori della stagione\, del cippo acceso e del generale fascino dell’autunno tra i vicoli in pietra del borgo. \nL’evento è organizzato dalla Brigata di Raggiolo
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SUMMARY:-"Mehr Licht!"- (più luce!) - Casa Masaccio - Centro per l'arte contemporanea\, San Giovanni Valdarno (Arezzo)
DESCRIPTION:Le ultime testuali parole pronunciate da Goethe prima di spirare danno il titolo alla mostra di Casa Masaccio\, dedicata alla memoria di Daniele Del Giudice\, fra gli autori del volume “In Questa Luce”\, e ci ricordano che il concetto di luce è stato un elemento fondante della storia dell’arte. La mostra riunisce un gruppo di artisti di varie nazionalità e generazioni: Alberto Garutti (Galbiate\, 1948)\, Alfredo Jaar (Santiago del Cile\, 1956)\, Daniele Milvio (Roma\, 1988)\, Ann Veronica Janssens (Folkestone\, 1956)\, Joseph Kosuth (Toledo\, 1945)\, Kaspar Müller (Schaffhausen\, 1983)\, Michel Verjux (Chalon-sur-Saône\, 1956). I lavori  presentati nella collettiva si focalizzano su fenomeni percettivi e sull’idea che la luce stessa possa essere sia soggetto che materia dell’arte. Il viaggio della luce ha sorgenti molto remote\, ha attraversato il mito e la metafisica\, la teologia e l’arte\, giungendo secolarizzata nel nostro quotidiano\, intrappolata nel nostro controllo e nella nostra operatività.\nOrario: da martedì a venerdì 15-19\, sabato\, domenica e festivi 10-13 e 15-19.
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LOCATION:Casa Masaccio – Centro per l’arte contemporanea\, Corso Italia\, 83\, San Giovanni Valdarno\, Toscana\, 52027\, IT
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SUMMARY:Sagra della polenta Montemignaio - Montemignaio (Arezzo)
DESCRIPTION:Domenica 31 ottobre agli impianti sportivi di Montemignaio c’è la sagra della polenta. \nDalle ore 12 pranzo intorno al ceppo. \nCi sono anche mercatini di artigianato e con prodotti tipici e musica.
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SUMMARY:Teatro Pietro Aretino: programma di ‘Z Generation' - Teatro Pietro Aretino\, Arezzo (Arezzo)
DESCRIPTION:Officine della Cultura presenta il programma di ‘Z Generation’ al Teatro Pietro Aretino (sempre ore 21.15). Sabato 20 novembre Cantiere Artaud è in scena con ‘L’eco della falena’\, una ricerca sul tempo come ricordo\, con Sara Bonci\, Filippo Mugnai e la regia di Ciro Gallorano. Domenica 21 Psicopompoteatro porta sul palco Luisa Merloni e Marco Quaglia in ‘Farsi fuori’\, storia di un Arcangelo Gabriele e di una Annunciazione poco gradita\, un testo scritto e diretto dalla stessa Merloni. Il 22 ecco Marta Cuscunà in ‘È bello vivere liberi’\, un progetto di teatro civile per un’attrice\, 5 burattini e un pupazzo ispirato alla vita della staffetta partigiana Ondina Peteani. Si chiude il 3 dicembre con ‘Apocalisse tascabile’\, ideato e scritto da Niccolò Fettarappa Sandri\, anche regista e interprete insieme a Lorenzo Guerrieri.
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LOCATION:Teatro Pietro Aretino\, Via Bicchieraia\, 26\, Arezzo\, Toscana\, 52100\, Italia
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SUMMARY:Teatro Comunale di Cavriglia: Materiali in Scena - Teatro Comunale\, Cavriglia (Arezzo)
DESCRIPTION:Si apre il sipario al Teatro di Cavriglia in occasione della nuova edizione di Materiali in Scena\, la rassegna promossa e diretta dalla Materiali Sonori di Giampiero Bigazzi. Appuntamenti settimanali nel mese di novembre ogni sabato: il 6 viene presentato il musical della compagnia fiorentina Diari in Scena con il titolo ‘C’era un sacco di gente soprattutto giovane’ di Umberto Simonetta; il 13 è il turno del cantautore Giacomo Rossetti con il suo concerto ‘Canzoni dal bosco’; il 27 arriva Bobo Rondelli insieme a Enzo Brogi con ‘Cos’hai da guardare’; il 30 in occasione della festa della Toscana ci sarà ‘Panico ma rosa – dal diario di non intubabile’ di e con Alessandro Benvenuti. Gli appuntamenti cominciano alle ore 21.30. Ultimo spettacolo è previsto per sabato 11 dicembre con Peppe Voltarelli in ‘Planetario – recital di canzoni’.
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LOCATION:Teatro Comunale\, Piazza Enrico Berlinguer\, 6\, Cavriglia\, Toscana\, 52022\, Italia
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SUMMARY:Teatro Verdi a Monte San Savino - Teatro Verdi\, Monte San Savino (Arezzo)
DESCRIPTION:Un solo spettacolo ci attende per il mese di febbraio: venerdì 11 (ore 21.15) va in scena il riallestimento di uno degli eventi legati al teatro digitale dell’ultima stagione. Si tratta della produzione di Officine della Cultura ‘In Arte son Chisciottə’\, scritta da Samuele Boncompagni e liberamente ispirata a “Don Chisciotte della Mancia” di Cervantes. Sulla scena una rilettura tra teatro e metateatro con Luisa Bosi e Elena Ferri\, accompagnate da i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo e con la regia di Luca Roccia Baldini. 
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SUMMARY:Maggio al Teatro Verdi di Monte San Savino - Teatro Verdi\, Monte San Savino (Arezzo)
DESCRIPTION:Ultimi due spettacoli della stagione anche per il Verdi di Monte San Savino a partire da sabato 14 maggio con il finalista del premio In-Box ‘Blue Thunder’ di Padraic Walsh\, nella traduzione di Maurizio Pepe. Una produzione Divina Mania che vede in scena Marco Cavalcoli\, Gianmarco Saurino e Mauro Lamanna che firma anche la regia. Ultimo evento sarà il ‘Preludio Shakespeariano’ firmato dall’Accademia dei Semplici su testo e regia di Massimiliano Caldaro in programma giovedì 19. Sul palcoscenico saliranno Ciro Rossi\, Mario Pinetti\, Isabella Acciai\, Loretta Cacchiani\, Lorella Gualdani\, Michele Paoli\, Giovanni Morettini e Daphne Caldaro insieme al Coro Cantori di Vita\, diretto da Gianna Ghiori\, con coreografie di Dance Studio e coreografie circensi di Serena Serafini della Scuola Di Circo Sottosopra di Arezzo.
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SUMMARY:Instore tour - Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino\, Arezzo (Arezzo)
DESCRIPTION:Fa tappa all’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino di Arezzo il tour di presentazione di “MAIMAMMA”\, primo libro realizzato dai palermitani Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina\, meglio conosciuti con il nome La Rappresentante di Lista. Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Amare\, certificato disco di Platino e per mesi ai vertici delle classifiche radiofoniche\, e la pubblicazione del quarto album in studio ‘My Mamma’\, la band è stata impegnata in un tour estivo con cui ha calcato i palchi di tutta Italia\, registrando una lunga serie di sold-out. A coronare questo periodo di successi arriva ora anche un libro\, legato a filo diretto con l’ultimo disco\, con cui condivide la genesi e le tematiche. “MAIMAMMA” è il romanzo di un’intera generazione\, la storia di una donna\, Lavinia\, che sta per dare alla luce un figlio alle soglie dell’apocalisse. Prenotazione obbligatoria.
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