13 settembre Marta sui Tubi dal vivo (Prato)

Pop Rock
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Domenica 13 settembre dalle 21.30
Marta sui Tubi
piazza dell’Università a Prato per la rassegna Univercity.

Il trio Siciliano, dopo il fulminante successo di “C’è Gente che Deve Dormire” e del recente tour a supporto del DVD “Nudi e Crudi”, è ora riconosciuto come una delle live band migliori e più seguite in Italia. Amati da media, critici e migliaia di fans, i Marta sui Tubi hanno in uscita il 3 ottobre un nuovissimo album intitolato “Sushi & Coca”, prodotto da Taketo Gohara e dagli stessi Marta. Il disco è stato anticipato lo scorso maggio dal singolo “L’Unica Cosa”. Ora è il turno di “Non Lo Sanno”, il nuovo singolo di cui è stato realizzato un video da Stefano Poletti.

Dopo oltre 100 date live, i Marta sui Tubi si nel 2005, entrano in studio con Marco Tagliola, già produttore di artisti del calibro Di Vinicio Capossela e Nada. E’ ad ottobre 2005 che il secondo album dei Marta sui Tubi vede la luce: intitolato “C’è gente che deve dormire” (V2/Eclectic Circus) è impreziosito dalla partecipazione di diversi “nomi” della musica italiana quali: Bobby Solo, Moltheni, Paolo Benvegnù, Sara Piolanti e altri ancora.

A inizio 2008 i Marta sui Tubi aprono la loro etichetta “Tamburi Usati” e pubblicano il 4 aprile, “Nudi e Crudi”: un DVD+CD audio che contiente le registrazioni di diversi concerti e anche il singolo “L’Unica Cosa”, anticipazione del nuovo album, accompagnato da un video passato in rotazione su tutte le tv musicali.

Il nuovo disco dei Marta sui Tubi si intitola “Sushi & Coca” e uscirà sempre per “Tamburi Usati” con distribuzione Venus. Con l’inserimento nell’organico di Paolo Pischedda al piano e organo hammond, i Marta sui Tubi hanno realizzato il loro disco più ambizioso e sperimentale.

Apriranno il concerto i Grand Carabs.
La musica dei Grand Carabs distilla la linfa migliore del cantautorato Italiano miscelandola in un cocktail esplosivo e bizzarro fatto con gli ingredienti del Frank Zappa più ironico, il Buscaglione più alcolico e un retrogusto letterario preso in prestito da suggestioni futuriste, scapigliature lussuriose e uno strano illusionismo tra ‘800 e ‘900 che ricorda le antiche tecnologie indietro nel futuro tipiche di un romanzo di Jules Verne. Un suono immediato quello dei Grand Carabs che in virtù di una potente forza comunicativa non abbandona la possibilità di sperimentare. Le performance live della band, tra potenza e allucinazione, trascinate dal frontman Fabio Tarocchi trovano massima espressione nell’album a fuoco lento, che riassume i dieci anni di attività di una band rimasta fino ad adesso in un prezioso status di culto.

La forza dei Grand Carabs sta proprio in questo crocevia tra stomaco e intelletto, follia e mitologia; è un paesaggio a tratti burlonesco quello descritto dai testi di Fabio Tarocchi, piccole spuntature letterarie che rievocano ambientazioni di fine ottocento, la commedia crudele di Dino Risi e surrealtà assortite del contemporaneo. Il loro è un percorso che ha l’ambizione del racconto letterario, i suoni del nostro cantautorato migliore e la forza della grande illusione cinematografica.

tel.: 349.3610557
www.arteriosa.it/univercity
univercity@arteriosa.it

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