Entusiasmo DiVino

Eventi
0
0
violante-gardini

Intervista a cura di Enrico Zoi

Le iniziative del Movimento Turismo del Vino Toscana illustrate dalla Presidente Violante Gardini

Chi è…
Violante Gardini, nata a Montalcino nel 1984, è laureata in economia aziendale. Dopo il master OIV, oggi è export manager dell’ufficio commerciale delle aziende della madre, Donatella Cinelli Colombini, al Casato Prime Donne di Montalcino e alla Fattoria del Colle di Trequanda (Si). Nel 2008-2009 è stata presidente toscana dei Leo e attualmente siede nel CdA di Agivi e dell’Anga Toscana. Questo da presidente dell’Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è il suo secondo mandato.

°°°

L’Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana, terra di Chianti, Brunello, Vernaccia, Morellino, Montecarlo e tanti altri ottimi nettari divini (impossibile citarli tutti!), è un ente non profit che raccoglie oltre 80 fra le più prestigiose cantine del territorio. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ne parliamo con la sua presidente, Violante Gardini.
– A settembre appuntamento con “Cantine aperte in vendemmia”…
“L’appuntamento della vendemmia, dal 17 al 18 settembre, apre le porte delle cantine in uno dei periodi più delicati e affascinanti di tutta la stagione. Molte le aziende che parteciperanno con programmi diversi: assaggio del mosto, dal trekking in vigna al pranzo della vendemmia, passando per la cantina dove si spiega cosa succede quando arriva l’uva ed anche attività didattiche per i bambini. Tutti i programmi dettagliati sono disponibili sul nostro sito www.mtvtoscana.com.”
– Altre iniziative e attività del Movimento Turismo del Vino Toscana?
“Tante, Cantine Aperte di Cristallo, a marzo a Colle di Val d’Elsa, poi le tradizionali date di maggio, in vendemmia e per il ponte dell’Immacolata. La vera novità di quest’anno è che abbiamo deciso di puntare su Cantine Aperte a San Martino, il 13 novembre, con un evento che accolga le famiglie nelle nostre aziende. Chiederemo ai bambini di mostrarci “la loro cantina” disegnandola con i vinaccioli o con il vino stesso con il wine painting.”
– Quanto e perché è importante il turismo del vino nella nostra regione? Cosa può dare non solo agli operatori del settore ma all’intera comunità toscana?
“La Toscana è la prima per numeri e a puntare su questo settore. La nostra scommessa è far crescere i numeri coinvolgendo sempre più pubblico, sfruttando anche fenomeni collettivi, come quello attuale dei Pokemon, per il quale stiamo pensando di lanciare un invito a tutti gli appassionati a venirli a cercare nelle nostre vigne.”

cantine-aperte

Cantine aperte

– Quali sono i programmi del suo mandato di presidente?
“Puntare su idee nuove per accogliere i wine lovers in cantina. Inoltre stiamo potenziando l’aspetto mediatico per rispondere al meglio alle esigenze del visitatore, per esempio con una migliore geolocalizzazione sulla mappa degli smartphone. Incrementeremo la collaborazione con associazioni di settore. Abbiamo poi deciso di partecipare a eventi di richiamo come il “Salone del Gusto” con il Club Amici del Toscano. A novembre saremo a “Food & Wine in Progress” alla Leopolda con un talk show dal titolo provocatorio “L’incomunicazione del vino: la capacità di comunicare il vino a modo nostro”. Pensiamo inoltre a una vera e propria festa del vino toscano: un evento con musica, spettacoli, arte e naturalmente cibo abbinato ai grandi vini toscani.”
– I suoi vini preferiti?
“I miei genitori mi hanno impresso i valori di questa professione. Poi ho avuto la fortuna di partecipare al master dell’OIV e in seguito alle attività di Agivi. Grazie a queste esperienze mi sono avvicinata a realtà come quelle della Champagne, della Nuova Zelanda, della Napa Valley fino alle vigne piantate da Rothschild in Cina. Ho capito che il vino è fatto dalle persone. Così, i miei vini preferiti sono quelli che mi ricordano sensazioni ed emozioni legate alle persone come lo Champagne De Sousa Blanc de Blanc perché ho avuto il piacere di conoscere Charlotte, la titolare, che mi ha mostrato la sua terra dall’interno. Mi piace molto il Barolo, in particolare quello di Gianni Gagliardo, così come il Nebbiolo de La Morra. Adoro la Borgogna, la Nuova Zelanda e i bianchi dell’Alto Adige.”
– Il suo sogno nel cassetto?
“Per me poter lavorare nel vino è un’esperienza unica che mi dà la possibilità di viaggiare nel mondo, conoscere realtà e persone con punti di vista diversi dal mio con una crescita interiore continua. Non ho un preciso sogno nel cassetto, ma so che lo potrò trovare e realizzare in questo mondo.”

 

POST A COMMENT.