Cosa c’è di bello al cinema

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cosa c'è di bello al cinema

a cura di Francesco Gerardi

Tra un pranzo con la famiglia e una scampagnata con gli amici, tenete conto che nella settimana di Pasqua-Pasquetta sono usciti anche due filmissimi: il primo è Personal Shopper (una ghost story strana e meravigliosa) e il secondo è Fast & Furious (che è il franchise di maggior successo della storia del cinema, quindi non c’è bisogno che ve lo presenti).

Personal Shopper

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Scritto e diretto da Olivier Assayas. Cast: Kristen Stewart, Lars Eidinger, Sigrid Bouaziz, Nora Von Waldstatten, Anders Danielsen Lie, Ty Olwin, David Bowles. Il trailer è questo.

Trama Maureen è una giovane americana che vive a Parigi, lavorando come personal shopper. Con un budget praticamente illimitato a disposizione, deve scegliere i vestiti perfetti per una star esigente di nome Kyra. Maureen ha anche il dono di comunicare con gli spiriti e cerca un contatto con l’aldilà per poter dire addio al fratello gemello Lewis, recentemente scomparso. Durante questa ricerca, inizierà a ricevere ambigui messaggi inviati da un mittente sconosciuto, entrerà in contatto con una presenza spettrale che però non è sicura sia suo fratello.

Cosa se ne dice Il film è stato presentato allo scorso Festival di Cannes ed è arrivato nelle sale francesi il 16 dicembre. Alla critica internazionale è piaciuto molto, tutte le recensioni sono state positive o positivissime. Peter Bradshaw del The Guardian ha dato al film il massimo dei voti (5 stelle), scrivendo che è un’opera “impossibile da categorizzare ma indubbiamente terrificante”. Nella sua recensione sul Time, Stephanie Zacharek ha scritto che “Personal Shopper è un film strano e meravigliosamente realizzato, sia la protagonista che il regista sono chiaramente esaltati da questa loro collaborazione”, mentre A.O. Scott del New York Times lo ha definito “raffinato e spaventoso, seducente e ricco di suspense. Come spesso capita nelle storie di fantasmi, il film flirta con la stupidità. E con la sofferenza”.

Su Rotten Tomatoes il film è “Certified Fresh” (un ottimo film, per capirci), con un 80% di consensi basato su 171 recensioni e una media voto del 7.1: sul sito si legge che “Personal Shopper è un film basato su una complicata sequenza di cambi di tono dai risultati altalenanti, arrichito da un’interpretazione di Kristen Stewart impossibile da ignorare”. Su Metacritic il film ha un rating di 78 su 100 basato su 28 recensioni, che si traduce in


Fast & Furious 8

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Regia di F. Gary Gray. Scritto da Chris Morgan. Cast: Vin Diesel, Jason Statham, Dwayne Johnson, Scott Eastwood, Helen Mirren, Charlize Theron, Kurt Russell, Eva Mendes, Lucas Black, Michelle Rodriguez, Kristofer Hivju, Tyrese Gibson, Ludacris. Il trailer è questo.

Trama Ora che Dom (Vin Diesel) e Letty (Michelle Rodriguez) sono in luna di miele, Brian e Mia si sono ritirati e il resto del gruppo è stato esonerato, la vita della Famiglia pare diventata una vita normale. Ma il gruppo sarà messo alla prova come mai prima d’ora quando una donna misteriosa (Charlize Theron) irretisce Dom, lo convince a tornare al mondo del crimine e a fargli tradire i suoi amici più cari. Dalle coste di Cuba alle strade di New York passando per le distese ghiacciate del Mare di Barents, i Fast & Furious attraverseranno il globo per impedire a un ribelle di scatenare il caos e per riportare a casa l’uomo che li ha resi una famiglia.

Cosa se ne dice Mike Ryan di Uproxx ha scritto che “questo non è il film che preferisco della serie – quello resta Furious 7 (è difficile superare quei salti da grattacielo a grattacielo, ma questo ottavo capitolo è comunque un buon capitolo). Questi film sono consapevoli di cosa sono. Questi film sanno di essere divertenti. Questi sono film divertenti!”. Nella sua positiva recensione scritta su Variety, Owen Gliebermann ha detto che “dopo otto film la maggior parte dei franchise sono esausti, ma Fast & Furious possiede un’energia creativa apparentemente inesauribile, un’energia che gli ha permesso di raggiungere un successo che è testimonianza del suo impatto commerciale, culturale e demografico”.

Furious 8 però non è piaciuto a tutti e non ha riscosso il successo di critica del precedente capitolo della serie. Per esempio, David Elrich di Indiewire ha stroncato il film, definendolo “un pasticcio nelle location, nei toni e negli stili, Furious 8 – come il resto dei film di Gray – pare una macchina costruita con pezzi a caso e messi assieme nella speranza che il destino li trasformi in un veicolo decente”. J.R. Kinnard non è stato altrettanto duro, ma di certo non è stato entusiasmato dal film: “È difficile che gli appassionati considerino The Fate of the Furious uno dei migliori capitoli della serie. In ogni caso, regista, sceneggiatori e attori cercano chiaramente di offrire al pubblico un prodotto di qualità, evitando quei difetti che spesso piagano i sequel.” Sul Chicago Sun-Times, Richard Roeper ha dato al film 2 stelle su 4 e ha scritto che “Pochi minuti dopo aver visto Dom che impazzisce e decide di ucciderli, il resto della Famiglia comincia a fare battute. Mentre sfrecciano per le strade di New York o scivolano sul ghiaccio in Russia, uccidendo cattivi ed evitando a malapena di essere uccisi a loro volta, i membri della Famiglia fanno gli spiritosi. Persino nell’assurdo universo di Fast & Furious, è inquietante vedere tizi che si suppone intelligenti (e che amano definirsi una famiglia) comportarsi come idioti ai quali non importa di vivere o morire, ai quali non fa differenza se i loro amici sopravvivono o no”.

In alternativa

Marito e moglie e Lasciati andare potrebbero fare al caso vostro se avete voglia di andare al cinema ma non siete in vena né di fantasmi né di inseguimenti/esplosioni/sparatorie/mazzate. Marito e moglie è una commedia diretta dall’esordiente Simone Godano econ protagonisti Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak che interpretano Andrea e Sofia, sposati da dieci anni e sull’orlo del divorzio. In seguito a un esperimento di Andrea si ritrovano improvvisamente uno dentro il corpo dell’altra. Letteralmente: Andrea è Sofia e Sofia è Andrea. Senza alcuna scelta se non quella di vivere l’uno l’esistenza e la quotidianità dell’altra, leei nei panni di lui (geniale neurochirurgo che porta avanti una ricerca sul cervello umano), lui nei panni di lei (ambiziosa conduttrice televisiva in ascesa). Lasciati andare è invece il terzo film di Francesco Amato e la prima commedia per Toni Servillo. L’attore napoletano interpreta Elia, un analista di mezza età che dopo anni di lavoro ha scambiato la lucidità con l’indifferenza, il distacco con la noia. Ieratico e severo, con un senso dell’umorismo arguto e impietoso, Elia tiene tutti a distanza, persino la sua ex moglie Giovanna (Carla Signoris) che vive nell’appartamento di fronte al suo e con cui continua a condividere il bucato (e l’occasionale serata al teatro dell’Opera). Una vita avara di emozioni, che Elia sopporta mangiando dolci di nascosto e in quantità, finché un giorno è costretto a mettersi a dieta e a iscriversi in palestra a causa di un malore. Ed è così che nella sua vita irrompe Claudia (Veronica Echegui), una personal trainer buffa ed eccentrica, con il culto del corpo, nessun timore reverenziale per gli intellettuali e un’innata capacità di trascinare nei suoi casini chiunque le stia attorno.

Se invece siete in vena di drammi (nel senso cinemtografico del termine, eh), tenete in considerazione Planetarium e Mothers. In Planetarium siamo alla fine degli anni ’30, ci sono Natalie Portman e Lily Rose-Depp che interpretano due sorelle che praticano sedute spiritiche. A Parigi per un tour europeo incontrano André Korben, un rinomato produttore cinematografico francese. Visionario e controverso, Korben è il proprietario di uno dei più grandi studios diFrancia, dove produce film utilizzando tecniche d’avanguardia. Benché scettico, Korben decide per gioco di sottoporsi a una seduta spiritica privata con le due ragazze. Profondamente colpito da questa esperienza, offre alle sorelle ospitalità e stipula con loro un contratto allo scopo di compiere un ambizioso esperimento: dirigere il primo vero film sull’esistenza dei fantasmi. Ma Laura capisce presto che sono altre le ragioni che hanno messo Korben sul cammino suo e di sua sorella. Mothers è la storia di Angela (interpretata da Margherita Remotti) e Fatima (Mara Gualandris), donne distanti per cultura, religione, classe sociale, provenienza geografica, rese amiche da una tragedia comune: i loro figli le hanno abbandonate e hanno deciso di andare a combattere il jihad. Nel cast anche Christopher Lambert, Remo Girone e Victoria Zinny.

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