Cosa c’è di bello al cinema

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a cura di Francesco Gerardi

È la settimana dei ritorni: torna il più grande assassino della storia recente del cinema, torna il romanticismo disneyano con il live-action La Bella e la Bestia, tornano Samara Morgan e la videocassetta maledetta.  E poi c’è Loving, che è bellissimo secondo tutti e consigliatissimo da tutti.

John Wick 2

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Di Chad Stahelski. Scritto da Derek Kolstad. Cast: Keanu Reeves, Riccardo Scamarcio, Claudia Gerini, Ian McShane, Common, Ruby Rose, John Leguizamo, Laurence Fishburne, Peter Stormare. Il trailer è questo.

Trama: Keanu Reeves torna nei panni del leggendario sicario John Wick, costretto a rimettersi in gioco a causa di un ex socio che trama per prendere il controllo di una oscura organizzazione internazionale. Costretto da un giuramento di sangue, John decide di aiutarlo e arriva a Roma per affrontare alcuni dei più spietati killer al mondo.

Chi sono i personaggi principali che ruotano intorno a John Wick? Winston, capo de Il Continental (la zona franca in cui gli assassini possono riposare senza paura di essere attaccati), interpretato da Ian McShane. Lance Reddick riprende il ruolo Charon, il concierge dell’hotel Il Continental John Leguizamo è di nuovo Aurelio, il meccanico amico di John. Santino D’Antonio, un subdolo psicopatico interpretato da Riccardo Scamarcio. Claudia Gerini interpreta Gianna, la sorella di Santino, al comando del cartello criminale dal suo lussuoso quartier generale di Roma. Common interpreta Cassian, capo della sicurezza di Gianna. Ruby Rose (che riconosceete se seguite Orange is the New Black), è Ares, il capo della sicurezza di Santino. Laurence Fishburne è King, che governa un network di killer di New York.

Cosa si dice di questo film Su Uproxx, Scott Tobias ha scritto che il film è “(…) un attacco ai sensi”. Mike Rougeau di IGN ha detto che John Wick 2 “si diverte ad espandere il folklore del primo capitolo” e ne ha elogiato le scene d’azione, le coreografie dei combattimenti, il montaggio e la scrittura, mentre Peter Travers di Rolling Stone lo ha definito “cinema allo stato puro”. Dopo aver visto il film in anteprima a febbraio, Stephanie Zacharek ha scritto sul Time che “I piaceri che regala John Wick 2 potrebbero essere addirittura superiori a quelli regalati dal suo predecessore (…), perché in questo film non ci sono omicidi di cuccioli da sopportare… A essere messi alla prova sono gli amanti del genere umano. John Wick 2 pone la classica domanda che pongono tutte le opere pulp (gli esseri umani meritano di essere salvati?) e dà, con le dovute proporzioni tra gioia e dolore, la risposta che danno tutte le opere pulp: certe volte, no”.


La Bella e la Bestia

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Regia di Bill Condon. Scritto da Stephen Chbosky, Evan Spiliotopoulos. Cast: Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Emma Thompson, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Ian McKellen, Audra McDonald, Stanley Tucci, Gugu Mbatha-Raw, Hattie Morahan, Adrian Schiller, Nathan Mack, Henry Garrett. Il trailer è questo.

Trama: La celebre fiaba La Bella e la Bestia torna sul grande schermo, una rivisitazione live-action dell’indimenticabile classico d’animazione Disney del 1991. Villeneuve è un paesino immerso nella provincia francese, dove la vita scorre lenta e monotona. Belle, figlia di Maurice, un eccentrico artista locale, sogna per sé una vita diversa e conta i giorni che la separano da una fantomatica avventura. Un giorno, dopo essere stato attaccato da un branco di lupi sulla strada del mercato, Maurice trova rifugio in un castello in rovina, non sapendo che quel luogo oscuro e misterioso è in realtà la dimora di una temibile Bestia. Il padrone del castello, su tutte le furie per l’intrusione, rinchiude il malcapitato in una torre gelida e Belle, preoccupata, si mette alla sua ricerca. L’unico modo per liberare il padre è prendere il suo posto: la ragazza diventa ospite e prigioniera di quel luogo maledetto, abitato da oggetti parlanti dalle fattezze umane e governato da un mostro apparentemente senza cuore. Ma la forte e coraggiosa Belle non si piega agli ordini che le vengono impartiti e non perde occasione per farsi valere. Solo dopo una disavventura nei boschi e un salvataggio tempestivo la diffidenza iniziale si dissolve, Belle scorge, sotto la spessa pelliccia e l’aspetto bestiale, il lato gentile e generoso della Bestia, scopre di condividere con lui la passione per i libri e fra loro nasce così una tenera amicizia. Il candelabro Lumière, l’orologio Tockins, la teiera Mrs. Brick e tutti gli altri cominciano a sperare che Belle sia quella giusta, la ragazza che con la forza del suo amore potrà spezzare l’incantesimo.

Cosa si dice di questo film Owen Gleiberman ne ha scritto una recensione positiva su Variety, dicendo che è “splendidamente costruito, un buon film da tanti punti di vista, ma prima di tutto è un film nostalgico che rapisce e lascia estasiati”. A.O. Scott del New York Times ha elogiato le interpretazioni di Emma Watson e Dan Steves, e sul film ha scritto che “ha un bell’aspetto, si muove con grazia, lascia in bocca un retrogusto piacevole e rinvigorente. Un sapore che quasi non riconoscevo: credo si chiami gioia”.


Loving

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Regia di Jeff Nichols. Scritto da Jeff Nichols. Cast Ruth Negga, Joel Edgerton, Marton Csokas, Michael Shannon, Nick Kroll, Bill Camp, Jon Bass, David Jensen. Il trailer è questo.

Trama: Mildred e Richard Loving si amano e decidono di sposarsi. Niente di più normale se non fosse che lui è bianco e lei e nera e che ci troviamo nell’America segregazionista degli anni ’50. Lo Stato della Virgina, dove i Loving hanno deciso di stabilirsi, li chiama davanti a un tribunale dove i due sono condannati alla reclusione, con sospensione della pena a patto che lascino la Virginia. Considerando la condanna come una violazione dei loro diritti civili, Richard e Milded iniziano una lunga e dura battaglia legale, arrivando fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti che nel 1967 annulla la decisione della Virginia. Da allora, la sentenza “Loving contro Virginia” diventa il simbolo del diritto di amare per tutti, senza alcuna distinzione.

Cosa si dice di questo film Alla prima allo scorso Festival di Cannes, il film ha ricevuto una standing ovation e l’immediato endorsement per gli Oscar di Hollywood Reporter, People e Essence. Ann Hornaday sul Washington Post ha esaltato il film e il regista Jeff Nichols, scrivendo che “invece che fare un resoconto dei fatti del caso Loving, Nichols fa la scelta controintuitiva di permettere a questi fatti di prender vita di fronte alla cinepresa. Nichols è un regista troppo intelligente per non essere consapevole delle analogie che ci sono tra il caso Loving e la battaglia per la marriage equality, ma saggiamente sceglie di metter da parte programmi e polemiche politiche”. Anche Stephanie Zacharek del Time ha amato il film, soprattutto perché Nichols racconta i Loving “in maniera immediata e moderna, non con la freddezza e l’impostazione di una lezione di storia”. Unanime è stato l’elogio alle interpretazioni di Ruth Negga e Joel Edgerton: Kate Taylor di The Golbe and Mail ha scritto che “Negga ed Edgerton fanno diventare tridimensionali queste straordinarie persone, trasformando una coppia docile e semplice, che non possedeva né la consapevolezza né le parole per lanciare una rivoluzione sociale, in improbabili protagonisti del movimento per i diritti civili”. Edgerton è stato definito da Richard Lawson di Vanity Fair “uno dei più grandi talenti della sua generazione, un attore che con impegno sincero ritrae il taciturno, laconico Richard, un uomo il cui amore per moglie e famiglia scorre profondo e tranquillo”, mentre Michelle Dean di The New Republic ha definito quella di Ruth Negga “l’interpretazione che rende il film così sottile e potente”. Nella sua recensione sul Wall Street Journal, Joe Morgensten ha definito Loving “un film che rende onore alla storia che racconta, al pubblico e al cinema”. Peter Travers di Rolling Stone è rimasto (come tutti) impressionato dall’interpretazione di Negga e dalla regia di Nichols: “La semplicità dell’interpretazione di Ruth Negga toglie il fiato. Jeff Nichols ci ha regalato un film pacatamente devastante, un film che parla di quello che ci sta succedendo qui e adesso, un film che marcia al passo della storia e al ritmo del cuore”.


The Ring 3

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Il poster internazionale di The Ring 3, che nel resto del mondo è uscito con il titolo Rings

Regia di F. Javier Gutiérrez. Scritto da Jacob Aaron Estes, Akiva Goldsman, David Loucka. Cast: Matilda Lutz, Johnny Galecki, Aimee Teegarden, Zach Roerig, Alex Roe, Vincent D’Onofrio, Laura Wiggins, Bonnie Morgan. Il trailer è questo.

Trama: Nel terzo capitolo della saga horror di The Ring, una giovane donna comincia a preoccuparsi per il suo ragazzo quando lo vede interessarsi ad un’oscura credenza intorno ad una misteriosa videocassetta che si dice uccida dopo sette giorni chi la guarda. Si sacrifica per salvare il suo ragazzo e nel farlo scopre qualcosa di orribile: c’è un “film dentro il film” che nessuno ha mai visto prima.

Cosa si dice di questo film Si dice male: vi risparmio il massacro critico a cui è stato sottoposto questo terzo capitolo della saga di The Ring, vi basti sapere che su Rotten Tomatoes il film ha il 6% di approval rating (calcolato su 93 recensioni) e una media voto di 3.2/10, su Metacritic i numeri dicono 25/100 di punteggio su 23 recensioni (che si traduce con “generally unfavorable reviews”). Il film è brutto e c’è poco da dire ma resta comunque l’ultimo capitolo di una delle saghe horror più popolari degli anni 2000, quella che insieme a Saw ha più attecchito nell’immaginario collettivo: se siete dei fan di Samara Morgan, se proprio non vi stuzzica nessun altro film in questo momento in sala e se non vi infastidisce l’idea di spendere per un film che dimentichere appena usciti dalla sala, un tentativo con The Ring 3 potete pure farlo. Per tutti gli altri, passare avanti ché qui non c’è niente da vedere.

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