Cosa c’è di bello al cinema

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Questa settimana sono usciti il reboot della saga de La Mummia, con un supercast guidato da Tom Cruise, Russel Crowe e Sofia Boutella; Quando un padre, il secondo tentativo di Gerard Butler di proporsi come qualcosa di più di un action hero e basta; Sognare e vivere, l’adattamento cinematografico del capolavoro di Amos Oz Una storia di amore e di tenebra, l’esordio alla regia di Natalie Portman (che il film lo ha anche scritto e interpretato)… Voi cosa andrete a vedere?

La Mummia

la mummiaRegia di Alex Kurtzman. Scritto da Jon Spaihts. Cast: Sofia Boutella, Tom Cruise, Annabelle Wallis, Russell Crowe, Jake Johnson, Chasty Ballesteros, Courtney B. Vance, Javier Botet, Marwan Kenzari, Joost Janssen, Simon Atherton, Stephen Thompson, George Georgiou, Matthew Wilkas, Sohm Kapila, Selva Rasalingam, Sean Cameron Michael, Rez Kempton.

Trama Spettacolare reboot della saga, ripropone la spaventosa leggenda della Mummia che ha affascinato le culture di tutto il mondo in chiave gotica, con uno spericolato Tom Cruise nei panni dell’eroico protagonista. Un gruppo di archeologi e militari guidato da Nick Morton (Tom Cruise) profana una cripta inesplorata nelle profondità del deserto, risvegliando la creatura millenaria che vi è sepolta: la principessa Ahmanet (Sofia Boutella), il cui destino le è stato ingiustamente strappato via nel fiore degli anni. Il nome, che rievoca la dea egizia del Caos, dice molto sulle inquietanti intenzioni della regina: un tempo designata per governare l’Egitto, la giovane donna si lasciò accecare da un potere oscuro e demoniaco e venne per questo imprigionata nelle profondità del deserto. Tornata alla vita ai giorni nostri, la mummia progetta di servirsi di Morton per riacquistare i poteri e lanciare la sua terribile maledizione sull’umanità intera, una malvagità senza precedenti cresciuta con lei nel corso dei millenni. Dalle vaste sabbie del Medioriente fino ad arrivare ai percorsi labirintici di una Londra sotterranea, la Mummia porta sullo schermo una storia intensa, ricca di suggestioni fantasy e ambientazioni dark, misteri esotici e meraviglie tecniche, per inserirsi in un nuovo universo di mostri e leggende che da sempre solleticano l’immaginario collettivo.


Quando un padre (A Family Man)

quando un padre_256x366Regia di Mark Williams. Scritto da Bill Dubuque. Cast: Gerard Butler, Willem Dafoe, Alfred Molina, Gretchen Mol, Dustin Milligan, Alison Brie, Kathleen Munroe, Julia Butters, Anupam Kher.

Trama Quando un padre rivisita e approfondisce la performance attoriale di Gerard Butler nel film indipendente del 2004 Dear Frankie, che esplorava il delicato rapporto genitore-figlio. Il “cacciatore di teste” Dane Jensen (Butler) pensa che il modo migliore per prendersi cura della propria famiglia sia guadagnare più denaro possibile. Perciò si lancia anima e corpo nel lavoro, rinunciando alla sua etica in nome del guadagno economico e al tempo di qualità con moglie (Gretchen Mol) e figli in nome di una carriera in ascesa. A poco a poco si aliena dal nucleo familiare, incapace di instaurare una connessione emotiva con i figli, fino a quando il maggiore, Ryan, di dieci anni, non si ammala gravemente. Il ribaltamento dei valori che ne consegue getterà Dane in una crisi profonda. Nel cast anche Alison Brie, come affascinante rivale sul lavoro del protagonista, Willem Dafoe nei panni dello spietato manager della società di recruitment per la quale lavora e Alfred Molina, che interpreta un anziano ingegnere ormai ritiratosi a vita privata. Tutti e tre, per ragioni diverse, non faranno che aumentare le preoccupazioni del povero Jensen. Anche il comparto musicale, curato da Mark Isham e caratterizzato dal forte contrasto fra sintetizzatori elettronici e archi drammatici, segue il percorso emotivo del personaggio: prima immerso nella fredda, frenetica vita lavorativa, poi catapultato nell’improvviso dramma familiare.


Sognare è vivere (A Tale of Love and Darkness)

sognare è vivere_256x366Scritto e diretto da Natalie Portman. Cast: Natalie Portman, Gilad Kahana, Amir Tessler, Ohad Knoller, Makram Khoury, Shira Haas, Tomer Kapon.

Trama Scritto, prodotto, diretto e interpretato da Natalie Portman, Sognare è vivere segna il debutto alla regia di un lungometraggio per il grande schermo dell’attrice israeliana. Tratto dal romanzo autobiografico di Amos Oz, Una storia di amore e di tenebra, che è anche l’opera più ambiziosa dell’autore, racconta l’infanzia dello scrittore a Gerusalemme negli anni che precedono la nascita dello Stato di Israele. Come molte altre famiglie ebree tra gli anni trenta e quaranta del ‘900, anche quella del piccolo Amos (Amir Tessler) é sfuggita alle persecuzioni trovando rifugio in Palestina, insieme con la speranza di un futuro migliore. Scampati alla guerra, i genitori di Amos non sono però immuni alla sofferenza che questa si porta dietro: ne è colpita la madre Fania (Portman), poetica e sognatrice, la cui indole fantasiosa viene a poco a poco soffocata dalla vita matrimoniale e dalla monotonia quotidiana, fino a scivolare nella solitudine e nella depressione. La donna riconosce un compagno di giochi e un complice intellettuale nel figlio Amos, per il quale inventa storie di avventure e viaggi nel deserto, e con il quale condivide la sua puerile visione del mondo. Da lei Oz riprende quel gusto per la lingua e il lieve tocco ironico che da adulto influenzerà la sua scrittura. Sognare è vivere, come il romanzo al quale è ispirato, è una dichiarazione d’amore per un Paese, una lingua, un popolo, una madre.


In alternativa

Questa settimana escono anche Teen star academy, Sieranevada (ambientato in un appartamento di Bucarest tre giorni dopo l’attentato contro Charlie Hebdo), la commedia israeliana Un appuntamento per la sposa e il film italiano Maria per Roma.

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