Cinema: i 4 film della settimana che vi consigliamo di andare a vedere

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[giovedì 15 mercoledì 21 dicembre]

a cura di Francesco Gerardi

Giovedì è il giorno in cui escono i film e quindi noi ci siamo messi buzzo buono a scegliere i più interessanti. Ce n’è per tutti: dalla fantascienza al thriller, dal fantasy allo storico. E dunque…

Rogue One – A Star Wars Story

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Diretto da Gareth Edwards. Scritto da Chris Weitz e Tony Gilroy. Cast: Felicity Jones, Diego Luna, Mads Mikkelsen, Alan Tudyk, Ben Mendelsohn, Forest Whitaker, Donnie Yen, Jonathan Aris, Riz Ahmed, Genevieve O’Reilly, Jimmy Smits. Trailer 1, 2, 3

Trama: il film racconta il leggendario Rogue One, il gruppo di ribelli che riuscì a rubare i piani di costruzione della Morte Nera (l’arma dell’Impero Galattico capace di distruggere interi pianeti e con la quale l’Imperatore Palpatine e Darth Vader hanno intenzione di sottomettere tutta la galassia). Il successo di questa missione apparentemente impossibile sarà la prima, pesante sconfitta che l’Allenza Ribelle infliggerà all’Impero, il primo capitolo di un’avventura che proseguirà poi con Luke Skywalker, Leia Organa e Han Solo in Una Nuova Speranza.

Non ci sono ragioni per non andare a vedere questo film: è Guerre Stellari, ci sono le esplosioni e gli inseguimenti, i droidi e le astronavi, quella meraviglia di Felicity Jones e quella divinità di Donnie Yen (un maestro di arti marziali che se non lo conoscete andate immediatamente a recuperare la trilogia di Ip Man). E poi… Il ritorno di Darth Vader sul grande schermo!


The Birth of a Nation

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Diretto da Nate Parker. Scritto da Nate Parker e Jean Celestin. Cast: Nate Parker, Armie Hammer, Aja Naomi King, Jackie Earle Haley, Gabrielle Union. Trailer 1, 2

Trama: la storia di Nat Turner, uno schiavo istruito costretto dal suo padrone a usare il suo talento di predicatore per convincere alla sottomissione gli schiavi ribelli. Dopo esser stato testimone di indicibili atrocità, Nat decide di spendersi finalmente per la libertà della sua gente e comincia a organizzare una ribellione contro i bianchi oppressori.

Pochi mesi fa si parlava di questo film come un sicuro candidato (e probabile vincitore) agli Oscar, poi s’è scoperto che nel ’99 regista e sceneggiatore furono accusati di aver violentato una ragazza (Parker fu assolto, Celestin condannato in primo grado e assolto in appello) e del film s’è cominciato a parlare sempre meno bene, sempre meno spesso. A prescindere da questa storiaccia, The Birth of a Nation resta un film importante, anche e soprattutto considerando il momento sociale, politico, storico che gli USA (e il mondo) stanno attraversando, un racconto delle lotte passate che aiuta a capire quelle del presente e a prevedere quelle del futuro.


Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali

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Diretto da Tim Burton. Scritto da Jane Goldman. Cast: Eva Green, Asa Butterfield, Samuel L. Jackson, Ella Purnell, Chris O’Dowd, Allison Janney, Terence Stamp, Judi Dench. Qui il trailer.

Trama: al sedicenne Jacob il nonno raccontava le storie di un orfanotrofio che ospitava ragazzi particolari (Peculiars, nella versione originale) e dotati di incredibili poteri. Alla morte del nonno, il ragazzo si reca nella dimora che l’anziano aveva in Galles per scoprire i resti della casa per bambini speciali della signora Peregrine. Jacob capisce così che dietro l’istituto si nascondono un’infinità di misteri e ha la sensazione che i suoi ospiti (ormai defunti) in realtà non se siano mai andati.

Per capirci: è come se avessero infilato in un solo film gli X-Men ed Harry Potter. In più, c’è Eva Green e Samuel L. Jackson fa il cattivone.


Aquarius

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Diretto e scritto da Kleber Mendonça Filho. Cast: Sonia Braga, Irandhir Santos, Maeve Jinkings, Carla Ribas, Julia Bernat. Qui il trailer.

Trama: Clara è una sessantenne ex critica musicale, appartenente a una famiglia borghese di Recife. Vive nell’Aquarius, un palazzo molto particolare costruito negli anni ’40 sull’esclusivo lungomare di Avenida Boa Viagem. Un importante imprenditore ha acquistato tutti gli appartamenti del palazzo tranne quello di Clara, che si rifiuta di vendere: inizia così una guerra tra Clara e la società immobiliare di qeusto imprenditote, una guerra che la tormenterà e trasformerà.

È un film a metà tra il thriller sociopolitico (esiste il genere thriller sociopolitico? Non è mica sicuro) e la lotta nostalgica a difesa di quei frammenti di mondo che sono sempre stati così e che sempre così devono rimanere (il palazzo Aquarius è una metafora piuttosto chiara con la quale si intende il Brasile). E comunque, vale la pena andarlo a vedere anche solo per l’interpretazione di Sonia Braga.

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