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Sono Savino Paparella e Tazio Torrini, due attori della Compagnia Laboratorio di Pontedera, a dar voce alle esplorazioni sull’origine della coscienza che alimentano il lavoro di “Mutando Riposa”, lo spettacolo diretto da Roberto Bacci che ha debuttato la scorsa stagione e che ora replica al Festival Teatro Era 2009 dal 26 ottobre al 2 novembre (spettacolo a posti limitati, prenotazione obbligatoria – da lunedì 26 a mercoledì 28 ottobre, ore 21; da giovedì 29 a sabato 31 ottobre, ore 22.30; domenica 1 novembre, ore 18; lunedì 2 novembre, ore 21).
Mutando Riposa
Regia Roberto Bacci
Assistenti alla regia Annalisa D’Amato, Debora Mattiello, Francesco Puleo
Con Savino Paparella e Tazio Torrini
Drammaturgia Stefano Geraci
Scenografie e costumi Marcio Medina
Assistente scenografie e costumi Annalisa Galli
Realizzazione costumi Novaes
Pitture di scena Sergio Seghettini
Collaborazione pitture di scena Maria Cristina Chierici e Grazia Natan
Luci Marcello D’Agostino
Musiche originali Ares Tavolazzi
Direzione tecnica Sergio Zagaglia
Allestimenti Stefano Franzoni e Giovanni Berti
Foto Enzo Cei
Produzione Fondazione Pontedera Teatro 2009
Si ringraziano Giordano Acquaviva, Daniela Antonacci, Mino Gabriele, Lorenzo Scarpelli, Luigi Lombardi Vallauri, Stefano Vallauri
Durata 50 minuti
Spettacolo per 25 spettatori
Si tratta di un’opera teatrale da camera per venti spettatori che prende il titolo da un frammento di Eraclito e che rielabora sensazioni, percezioni e emozioni sviluppate durante incontri e viaggi a partire dal tema dell’origine della coscienza.
In Eraclito il concetto ossimorico di mutando riposa esprime la contraddittorietà del divenire. Non spiega né analizza, semplicemente pone di fronte all’eterno fluire del tempo e all’eterno mutare delle cose nel tempo.
A dare consistenza a questo assunto, per esprimere la contradditorietà e l’aleatorietà della mutevolezza, l’autore Stefano Geraci fa coesistere nel testo consapevolezza e ignoranza, dubbio e certezza, solitudine e compagnia, isolamento e condivisione, immobilità e movimento, permanenza e distacco, vita e morte…
E ancora, il regista Roberto Bacci sintetizza in sette punti l’essenza lirica e le suggestioni profonde che animano nell’intimo tutto il lavoro intorno a “Mutando Riposa”: “come un giardino dopo un uragano / come chi dorme un sonno profondo / come il nostro corpo in vita / come il nostro corpo dopo la morte / come la natura, sempre / come il tutto, per sempre / come il mio pensiero non riesce a fare”.
Sulla scena, due personaggi, forse fratelli, si incontrano all’interno di un giardino che, un tempo ricco e rigoglioso, ha subito un’improvvisa devastazione. Il guardiano che vi ha vissuto e l’ha coltivato per anni conduce alla scoperta di quello spazio il padrone che ne aveva dimenticato l’esistenza e lo costringe ad ascoltare quel piccolo mondo, i suoi canti, le sue memorie e i suoi piccoli e grandi segreti.
Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Pontedera Teatro, dopo le repliche a Pontedera tra gennaio e aprile sarĂ in varie cittĂ italiane tra cui Lecce, Bologna, Prato e ancora a Pontedera.
Prenotazione obbligatoria
Riepilogo date e orari:
- da lunedì 26 a mercoledì 28 ottobre, ore 21
- da giovedì 29 a sabato 31 ottobre, ore 22.30
- domenica 1 novembre, ore 18
- lunedì 2 novembre, ore 21
Per informazioni:
Fondazione Pontedera Teatro – Teatro Era
Parco Jerzy Grotowski – Via Indipendenza 56025 Pontedera – ITALIA
Tel +39.0587.55720 / 57034 _ Fax +39.0587.213631
info@pontederateatro.it – www.pontederateatro.it







































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