15 maggio – IPSIA Chino ChiniLeonzio e Lena – Teatro Corsini (Firenze)

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teatro-corsiniTitolo: 15 maggio – IPSIA Chino ChiniLeonzio e Lena – Teatro Corsini (Firenze)
Luogo: Firenze
Descrizione: PSIA Chino Chini presenta:
LEONZIO E LENA
di G. Buchner Edizioni Adelphi Milano 1966 a cura di
Giorgio Dolfini e Gerardo Guerrieri
con: Giovanni Degl’Innocenti, Elena Buiani, Jessica Avola, Mirko Ricchicchi, Abajola Shefa, Fatjola Shefa, Coral Gonzales, Maryrosy Sica, Senapa Joni, Elena Benelli, Guido Mercatali
azioni scenotecniche: Angelo – Filippo – Leonardo
musica originale: Prof. Andrea Bertieri
costumi e trovarobato: Prof. Alessandra Flamini
organizzazione: Filippo Margheri
allestimento scenico:Prof. Andrea Monastero
direzione di scena: Prof. Giovanni Vanella
coordinamento e regia: Prof. Antonio Rugani

“Oh se fossi un buffone quel che voglio è una giacca colorata”. L’ aspetto principale ad una prima lettura della commedia Leonzio e Lena è la sua inequivocabile intenzione satirica: idealismo e retorica contrastano con una cupa realtà in un orizzonte materialistico; elementi che combaciano perfettamente con le due figure speculari di Leonzio (principe annoiato) e Valerio (buffone affamato). Già dai primi momenti è presente la situazione dei protagonisti: un erede al trono malato d’ozio ma profondo conoscitore della realtà, in gioco con il suo alter ego utilitarista e pragmatico in un apparente cammino verso una meta già raggiunta. L’ideale, destinato al sacrificio, è Lena, acerba, spirituale e sciocca, figura polivalente e importante non solo da un punto di vista
funzionale ma per il segno breve e profondo che lascia. Completamente satirico è invece il Re Pietro, filosofo quasi pazzo nel non saper percepire i confini tra i polsini e le categorie dell’intelletto. Infine il coro dei sudditi dal Presidente del Consiglio di Stato alla Governante ai servitori al maestro del popolo, non ancora giunto ad aver coscienza della propria sofferenza. E quindi simbolo della
situazione sociale, politica e culturale coeva di Buchner. Questa disillusa riflessione percorre tutta la commedia e sottende ogni atteggiamento di Leonzio, rappresentante tipico, anche se più consapevole, di una classe dominante che gioca con la noia e con i destini della gente.
Infine il cerchio si chiude, non dopo però aver lasciato nello spettatore il riso amaro di una satura accorata, non solo di quella società, ma della vita in sé che può trovare il suo riscatto solo nel
sogno.
Ora inizio: 10:00
Data: 2009-05-15
Ora fine: 21:00

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